Prima di cenare prepara ai tuoi amici dei gustosi cocktail caraibici: i discorsi si riempiranno subito di avventure e resoconti di viaggio. Un modo furbo per non sorbirsi le lamentele sulla società, sulla politica, sul lavoro o sui figli!

COCKTAIL BUCCANEER

 

Il cocktail Buccaneer richiede una preparazione di dieci minuti e va servito in un bicchiere chiamato “tumbler” di forma cilindrica o leggermente squadrata. Il tumbler basso si usa per aperitivi, succhi e bevande servite con ghiaccio, mentre il tumbler alto per bibite e long drink.

 

Ingredienti:

  • 2 cucchiaini o 1 cl di latte di cocco
  • 2 cucchiai o 3 cl rum scuro
  • 1 cucchiaio e mezzo o 2 cl rum bianco
  • 1 cl curaçao triple-sec o 2 cucchiaini
  • l’equivalente di1 cl succo di lime o 2 cucchiaini
  • 2 cucchiai o 3 cl di succo di ananas non zuccherato
  • Cubetti di ghiaccio

Procedimento:

Mettere i cubetti di ghiaccio nello shaker con latte di cocco, rum, curaçao, succo di ananas, lime e agitare rapidamente. Servire subito in un tumbler grande pieno di ghiaccio a cubetti ed è perfetto per il dopo cena.

 

foto dei cocktail

 

COCKTAIL GOLDEN SUNSET

 

Ingredienti:

  • Ghiaccio spezzettato
  • Mezza tazza di succo di pompelmo
  • 1 cucchiaino e mezzo di succo di lime
  • Mezzo cucchiaino di sciroppo di zucchero
  • 1 cucchiaio e mezzo di sciroppo di granatina

 

Procedimento:

Preparazione 10 minuti circa. Servire con un bicchiere da long drink e cannuccia. Mettere una parte del ghiaccio nello shaker, aggiungere il succo di pompelmo e di lime, lo sciroppo di zucchero e di granatina e agitare bene.

Al posto dello sciroppo di zucchero si può utilizzare lo sciroppo d’agave e al posto della granatina si può utilizzare vero succo di melograno addolcito con miele o zucchero. Riempire un terzo di bicchiere da long drink versando la miscela e filtrandola, poi aggiungere il ghiaccio rimasto e servire come aperitivo non alcolico.

 



 

COCKTAIL BLACK PEARL

 

Dieci minuti di preparazione totale. In questo cocktail si usa il Tia Maria un liquore aromatico a base di chicchi di caffè, succo di canna da zucchero, vaniglia ed erbe aromatiche. La ricetta, secondo la tradizione, sarebbe stata inventata già nel Seicento in Giamaica ed è stata tramandata fino ai giorni nostri.

 

Ingredienti:

  • Cubetti di ghiaccio
  • 1 cucchiaino e mezzo di Tia Maria
  • 1 cucchiaino e mezzo di Cognac
  • 1/3 di tazza di Champagne o Prosecco

Per guarnire:

  • 2 ciliegie scure a bicchiere.

 

Procedimento:

Mettere i cubetti di ghiaccio nel shaker aggiungendo Tia Maria e Cognac. Mescolare bene e versare filtrando in un calice da Champagne. Completare con Champagne o Prosecco ghiacciato e guarnire con uno spiedino di ciliegie. Il cocktail può essere servito sia come aperitivo oppure dopo cena come digestivo.

 

I tuoi cocktail caraibici faranno il bis, vedrai!

Vorresti prenotare un hotel su Booking ma non sai da dove iniziare? In questo articolo ti insegnerò a farlo in modo facile e veloce. Perché Booking è una miniera di alloggi che soddisferanno sicuramente le tue esigenze.

COME PRENOTARE UN HOTEL SU BOOKING

 

Booking è la piattaforma più usata nel mondo per le prenotazioni online di hotel e alloggi. Il merito del successo va alla semplicità dei processi di acquisto e alla professionalità del servizio clienti.

 

1. La prima cosa da fare è registrarsi al sito inserendo i propri dati personali. Si può fare sia da PC che da Mobile. Con l’applicazione si possono presentare i documenti in versione digitale. Una volta iscritto potrai accedere alla home page e consultare le prenotazioni fatte, le offerte “Genius”, i giudizi lasciati, le guide viaggio, l’assistenza clienti e le impostazioni da modificare.

 

Genius è il programma che Booking offre ai suoi migliori clienti per prenotare hotel con uno sconto del 10% sul prezzo. Di contro l’albergatore guadagna maggiore visibilità all’interno del sito e più opportunità di avere camere prenotate”.

 

2. Successivamente si sceglie la località del viaggio, la data di arrivo e di partenza, il numero di persone e di camere. Da qualche tempo è possibile anche specificare il tipo di viaggio: se è di piacere o di affari. Questo aiuta Booking a presentarti alloggi adatti alle tue esigenze di vacanza o lavorative. Si può, infine specificare, se si arriva in treno, in macchina o in aereo per segnalarti le strutture più vicine al tuo luogo di arrivo.

 


VALUTARE LE STRUTTURE PRESENTI

 

3. Dopo aver cliccato su “inizia” esce la schermata con le varie proposte disponibili. Qui si può selezionare la struttura in base a diversi criteri tra cui:

  • le migliori scelte di Booking
  • prezzi più bassi
  • punteggio recensioni
  • stelle dell’hotel
  • distanza dal centro
  • punteggio degli ospiti
  • hotel genius

Le attività ricettive possono essere scelte anche in base alle necessità di pagamento: si può decidere se pagare direttamente all’arrivo in hotel oppure anticipare i soldi a Booking.

 

Villa a West Bay

 

4. Scelto l’alloggio si decide se modificare la proposta, perché magari si vuole cambiare le date o il numero delle persone, oppure si procede a prenotare la stanza decidendo il numero delle camere e si prosegue cliccando su prenota.

5. Nella nuova schermata si inseriscono i dati personali, si aggiungono le varie opzioni come la guida viaggio, la colazione, eccetera. L’ultima sezione riguarda le richieste speciali, l’ora di arrivo e la preferenza del letto (matrimoniale o singolo).

6. L’ultima operazione è riservata al pagamento. Si inseriscono i dati della carta di credito sia se il pagamento avviene subito, sia se il pagamento avviene in struttura come garanzia della prenotazione. Alla fine si clicca su conferma.

7. Il soggiorno è stato prenotato! Ora lo troverai nella sezione “le tue prenotazioni” dal quale potrai accedere in qualunque momento. In caso di necessità puoi chiamare l’assistenza clienti che ti sapranno consigliare per ogni richiesta.

Ti ho preparato la recensione sulla rivista Itinerari e Luoghi scoperta in un giro di shopping dove la priorità era lasciata al cibo. Eppure viaggiare è essenziale come l’aria per cui ,nonostante lo stimolo della fame, l’incontro con un giornale che parla di viaggi è stato fatale.

RIVISTA ITINERARI E LUOGHI

 

Quando mi capita di andare al supermercato inizio una ricerca mirata su qualche prodotto sfizioso da mangiare, oppure vago tra gli scaffali delle offerte o ancora, come è successo la settimana scorsa, sbircio tra libri e riviste.

Così mi è capitato tra le mani “Itinerari e Luoghi” attratta dalla scritta “Slovenia” e più sotto “Lubiana. La prima cosa che ho fatto è stato controllare il prezzo: 3,90 €. Ho storto un po’ la bocca e poi ho guardato l’interno.

Grafica accattivante, foto favolose, cartine e percorsi creati ad hoc. Ho deciso di acquistarlo e di leggerlo con calma una volta arrivata a casa.

Non ho resistito troppo alla tentazione. Mi sono subito immersa nella lettura segnando vari spunti interessanti da poter fare la prossima estate.

 

 


 

BIMESTRALE (ORA MENSILE) POCKET

 

La rivista Itinerari e Luoghi era un bimestrale fino a gennaio di quest’anno mentre da febbraio è diventato un mensile. Perciò sarà in edicola ogni mese con articoli e curiosità per scoprire l’Italia e il mondo. Si definisce un “tascabile di turismo consapevole” con consigli per viaggiare avendo un occhio di riguardo alla cultura, all’ambiente e alla natura del paese in cui visitiamo.

Itinerari e luoghi raccoglie all’interno vari appuntamenti in Italia, focus su gusto, natura, didattica e folklore. Nel primo numero che ho acquistato e che mi ha conquistato, gli articoli erano dedicati al lago di Garda nella parta lombarda, alla città norvegese di Trøndelag, la Gallura selvaggia, Lubiana, l’isola olandese di Texel, la navigazione con houseboat lungo il Sile e laguna veneta e infine la Thailandia centrale.

Nella parte finale della rivista solitamente si trova la sezione dei libri, le guide consigliate e un’anticipazione su cosa verrà pubblicato nella prossima uscita.

 


 

ABBONAMENTO

 

Come da consuetudine ho iniziato a fantasticare sui luoghi appena scoperti creando a mia volta percorsi alternativi da abbinare a quelli visti. Poi ho acceso il computer e ho controllato il sito ma non mi ha convinto molto la grafica. Sarà che ho un problema personale con il colore rosso, però mi sono convinta lo stesso ad abbonarmi.

Oltre al sito esiste anche un app gratuita per iOS e Android completamente interattiva dove poter cliccare sui link e visitare i siti citati, articoli aggiornati e contenuti extra. I prezzi degli abbonamenti sono diversi:

  • un anno di abbonamento alla rivista cartacea e digitale corrisponde a 27,00€
  • un anno di abbonamento alla versione digitale costa 17,00€
  • due anni di abbonamento alla rivista cartacea e digitale corrispondono a 52,00€
  • due anni di abbonamento alla versione digitale costa 20,00€

 

La versione pocket è pratica da leggere e da trasportare, ha un’ottima impaginazione ed è strutturata in modo da accompagnare il lettore lungo il percorso redatto.

La versione digitale è ottima da leggere direttamente sul tablet o sul telefono quando si è in attesa di sbrigare una noiosa incombenza lavorativa o domestica. E tu l’hai letta? Conosci altre riviste da consigliarmi?

Cosa aspetti a fare una visita all’orto botanico di Padova? Scopri maggiori informazioni su uno dei siti patrimonio dell’Unesco. Il giardino è visitato da studiosi di tutto il mondo e ancora oggi sorprende per la sua diversità e completezza.

STORIA DELL’ORTO BOTANICO

 

L’orto botanico di Padova è uno dei gioielli nascosti della storia italiana. Fondato nel 1545 grazie a una delibera del Senato della Repubblica di Venezia accolse fin da subito una grande varietà di piante e fiori da tutto il mondo.

Essendo Venezia una repubblica marinara, poteva vantare numerosi navigatori che viaggiavano in tutto il globo, portando al loro ritorno una grande varietà di semi.

Nel 1997 venne denominato “orto della scienza” e inserito tra i siti dell’Unesco. Nel 2014 l’orto venne ampliato e fu aggiunto “il giardino della biodiversità”. Si tratta di un’area verde di 15 mila ettari all’insegna della sostenibilità.

particolare corteccia colorata di una pianta cinese all'orto botanico di padova

 

IL PARCO

 

È il più antico orto botanico nato per aiutare gli studenti della vicina università nello studio e nel riconoscimento delle piante medicinali. Possiamo ripartirlo in differenti sezioni:

 

  • Area Hortus Cinctus: del 1545 suddiviso secondo specifici criteri in aree tematiche. Tra queste spiccano: piante officinali, piante velenose, piante endemiche del Veneto e flora dei Colli Uganei. È inoltre presente un Gingko Biloba del 1750 sul quale venne innestato un ramo femminile e la Magnolia Grandiflora del 1786, il più antico esemplare in Europa.

  • Ricostruzioni di ambienti specifici: (roccera antica e macchia mediterranea) dove si trova la famosa Palma di Goethe del 1585. È la pianta più antica dell’orto e ispirò il poeta tedesco a scrivere “la metamorfosi delle piante“. Qui incontriamo anche un cedro dell’Himalaya del 1828, il primo esemplare importato in Italia.

  • Il giardino della biodiversità: provvisto di serre delle varie zone climatiche del mondo.  Attraverso un percorso tra botanica e antropologia racconta la relazione tra uomini e piante durante i secoli nei cinque biomi: dalla foresta tropicale pluviale, alla foresta tropicale subumida, alle aree temperate e mediterranee fino alle zone aride.

 

fiori di colore viola

 

INFORMAZIONI UTILI

 

Quali sono gli orari dell’orto botanico?

Il parco è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19 da aprile a settembre. Dalle 9 alle 18 nel mese di ottobre e dalle 9 alle 17 da novembre a marzo.

Qual è il periodo migliore in cui andarci?

Ogni stagione ha la sua particolarità e bellezza, difatti il parco è studiato per avere delle fioriture in qualsiasi periodo dell’anno. Inoltre, nel parco delle diversità, le piante sono chiuse all’interno di serre che permettono una temperatura costante adatta alle piante esotiche presenti.

Quanto costa l’entrata?

Il prezzo del biglietto intero è di 10 euro.Per le famiglie, due adulti con massimo 3 bambini fino a 12 anni compiuti, la tariffa è invece di 22 euro.

Dove si trova l’orto Botanico di Padova?

Per trovare l’esatta collocazione del giardino ti lascio di seguito le coordinate di Google Maps: Orto botanico

 

Una volta entrati è possibile scaricare l’applicazione “orto botanico di Padova” e attivare il bluetooth che interagirà con il dispositivo mobile lungo tutto il percorso per inviare curiosità e approfondimenti del parco.

 

fiore di cappero all'orto botanico di Padova

 


*** SENSI IN VIAGGIO ***

 

La flânerie è concessa visitando la città ma non qui seguendo la visita all’orto botanico di Padova. In compenso ritroverai l’anima delle piante, il Genius Loci del mondo, qui racchiuse per scambiarsi le conoscenze e le capacità di sviluppo. Un bene di valore inestimabile che solo la Repubblica di Venezia poteva istituire. 

I colori sono ciò che maggiormente caratterizzano il luogo, ma anche il ronzio delle api o il dolce profumo emanato dai fiori che ti ricorderanno una crostata appena sfornata. Ma sarà di fronte alla palma di Goethe che vorrai appoggiare le mani e chiedere: “dove ti ha sfiorato il poeta tedesco? Proprio qui?” 

Musica consigliata: Le quattro stagioni di Vivaldi

Lettura consigliata: La metamorfosi delle piante di Goethe

Quali sono le migliori app che i viaggiatori devono assolutamente avere nel proprio smartphone? Ecco la prima parte della lista da scaricare.

APP VIAGGIATORI

 

Le app migliori per i viaggiatori devono essere pratiche e utili. Pronte a rispondere alle diverse esigenze che un viaggio richiede. Di seguito ti lascio alcune app che possono rivelarsi essenziali:

 

MAPS ME:

Credo sia una delle migliori applicazioni per seguire i percorsi in modo geolocalizzato. Funziona offline: basta aver precedentemente scaricato la cartina del paese nel quale si viaggia. L’app mi è stata consigliata da un ragazzo italiano conosciuto nel tragitto da San Cristobal de las Casas in Messico a Panajachel in Guatemala quando oramai disperata non sapevo più dove fossi e quanto mancasse all’arrivo. Da quel giorno l’ho sempre usata anche per gli spostamenti brevi.

 

GOOGLE TRADUTTORE:

Aiuta a tradurre parole o piccole frasi da un altro idioma e, cosa ancora più importante, permette di fotografare un testo e tradurlo all’istante nella lingua scelta. Puoi anche utilizzarlo come traduttore simultaneo grazie all’opzione di trascrizione presente. Traduce solo le parole da vocabolario quindi se hai un vocabolo gergale sarà difficile che venga tradotto.

 

Un curioso cartello che avvisa i visitatori che possono essere colpiti da rocce e dardi infuocati

 

VALUTA

Un’ottima app per confrontare le diverse valute. Indispensabile nei viaggi in cui ci si sposta in più paesi o per controllare di non sbagliarsi nel cambio. Anche qui va scelta prima la valuta e poi si può usare offline. Quindi ti conviene memorizzare quelle che userai più spesso per averle subito a portata di mano.

 

BOOKING, AIRBNB e altri

Per conoscere le offerte e avere a disposizione le prenotazioni evitando di stamparle. Scarica solo le applicazioni dei siti che usi frequentemente in modo da non occupare memoria nel telefono. Tienila piuttosto disponibile per fare le fotografie!

 

WALLET 

In un applicazione si possono tenere tutte le prenotazione dell’hotel, delle compagnie aeree e di altri eventi. È già presente nello smartphone se utilizzi il sistema iOS e non serve scaricarlo, se usi Android lo dovrai cercare nell’app store. Alcuni siti ti richiedono direttamente di scaricare il documento sul wallet in modo da averlo già nel posto desiderato senza fare ulteriori passaggi.

 


 

ONENOTE o EVERNOTE

Validi entrambi per prendere appunti, magari durante una visita al museo, un’informazione che si dimenticherà presto o per copiare itinerari senza portare la guida. Inoltre, puoi scrivere testi piuttosto lunghi e tenere a portata di applicazione tutte le informazioni che ti servono durante l’organizzazione del tuo viaggio.

 

WIFI MAP SCAN

Per avere una lista dei wi-fi nel mondo ed essere sempre connessi. Utile se sei un maniaco della connessione e hai bisogno di avere sempre sotto controllo l’andamento della ricezione del tuo apparecchio telefonico.

Il backpacker è il classico viaggiatore zaino in spalla, simbolo di libertà, ma quali sono le dieci regole che lo identificano?In poche parole possiamo dire che il backpacker sceglie di spostarsi prevalentemente a piedi o con i mezzi pubblici ed è scevro da costrizioni sociali o pregiudizi radicati.

 

Le dieci regole che  contraddistinguono un vero backpacker sono:

 

  1. Zaino e spalle forti. Sceglie accuratamente il tipo di zaino valutando la pesantezza e la robustezza. Sarà come un tempio è dovrà contenere tutto ciò di cui necessita. Una piccola casa viaggiante. Dopo aver macinato chilometri a piedi avrà spalle da far concorrenza ad Arnold Schwarznegger mentre gli addominali rimarranno gli stessi.

  2. Spirito di adattamento. Sa adattarsi a qualsiasi condizione climatica e le stelle lo guideranno. In alternativa opterà per ostelli rumorosi pieni di scarpe puzzolenti ma sguardi fieri di chi sa come godersi la vita.

  3. Curiosità verso nuove culture. Se ci sarà la possibilità di cimentarsi in nuovi progetti non rinuncerà a farli. Un modo per stare a contatto con la popolazione locale dalla quale cercherà di assorbire nuove prospettive e nuovi orizzonti di vita.

  4. Il mondo è senza confini. Per il backpacker non esistono confini ma solo stazioni dove apporre nuovi timbri e arricchire il passaporto. Il mondo è la sua casa, la sua famiglia e il suo luogo ricreativo.

  5. Compagnia. Durante il viaggio conoscerà persone provenienti da diverse parti del mondo e con ognuno troverà un idioma con cui parlare. Imparerà a distinguere i diversi tipi di viaggiatori e sarà sempre accompagnato da persone che, come lui, hanno deciso di inseguire la libertà. A volte non disdegna rimanere solo, perché in compagnia il tempo vola ma da soli il tempo rallenta e permette di entrare in connessione con sé stessi.

     

entrata al cenote della riviera maya

 

Cos’altro ancora?

 

  1. Incanto. Sarà sempre un bambino al quale non mancherà mai curiosità ed entusiasmo. Saprà rinnovarsi e il luccichio d’incanto non si spegnerà nei suoi occhi perché nuove mete sono sempre pronte ad essere scoperte. Gli occhi brilleranno e l’anima volerà.

  2. Studente fuoricorso. Un backpacker è uno studioso di cultura, natura, antropologia, fotografia, eccetera. Seguirà corsi che le scuole non potranno insegnare perché la maestra sarà la strada.

  3. Poliglotta ed ecologista. Conosce tantissime lingue anche quelle che non esistono talmente si ingegna a comunicare. Essendo la quintessenza dei figli dei fiori non può che avere un occhio di riguardo nei confronti della nostra meravigliosa Madre Terra.

  4. I parchi sono luoghi di incontri. Nel parco i backpacker scambiano informazioni, anche senza la connessione wi-fi, consumano pranzi o cene da far invidia a Canavacciulo (per lo meno per la quantità) e riposano. Tutto questo seguendo il vociare ininterrotto dei venditori o semplici passanti che sostituiranno la staticità di una televisione vista in camera.

  5. Slow is good. Non esistono orari, impegni, pensieri prepotenti che conducono allo stress. Il backpacker ha imparato a godersi il viaggio in ogni sua sfaccettatura perché il momento migliore è adesso e lo sa. I problemi sono ciò che costruiamo nella nostra mente per cui non resta che vivere intensamente l’attimo e ringraziare di essere parte di questo meraviglioso mondo. Ora che conosci tutte le regole non ti resta che valutare il tuo livello di appartenenza e scoprire se anche tu nascondi uno spirito da backpacker!

Sei vie per Santiago recensione film: un intreccio di storie, di lacrime e ricordi che si incontrano lungo il cammino più famoso al mondo .

SEI VIE PER SANTIAGO (recensione film)

 

Il film documentario “Sei Vie per Santiago” presenta alcuni dei possibili approcci grazie ai quali migliaia di persone decidono ogni anno di affrontare il cammino. Vincitore di numerosi Film Festival è diretto da Lydia B. Smith e distribuito da Cineama.

In origine la tratta da Saint Jean Pied de Port fino a Santiago de Compostela veniva percorsa dai pellegrini con l’intenzione di rafforzare la propria fede o di espiare le proprie colpe. Attualmente si intraprende il viaggio per lasciare andare ciò che non appartiene. Prima si aggiungeva, oggi si toglie.

Ogni città è una tappa da raggiungere. Ogni tappa indica una nuova consapevolezza. Nell’approssimarsi al traguardo si ricompongono i pezzi di un puzzle, dove ogni pezzo trova il giusto collocamento all’interno dell’anima. Lungo il cammino il viandante impara a capire quale elemento combacia e quale invece è da scartare.

 


 

 

I PROTAGONISTI

 

I protagonisti del film Sei Vie per Santiago sono:

  • Misa in ricerca della solitudine si ritroverà a condividere quasi tutto il percorso in compagnia di William, imparando che talvolta la vita prende strade inaspettate e che ogni attimo va vissuto intensamente.

  • Waine da quattro anni ha perso la moglie e decide di accompagnare l’amico Jack in questa avventura. Lungo il cammino lascerà alle spalle un po’ di dolore e apprezzerà il valore del tempo.

  • Sam viaggia alla ricerca di un’identità. Ogni passo le indicherà il tragitto da seguire per ritrovare sé stessa.

  • Tatiana con il figlio e il fratello parte per motivi religiosi. Il fratello è ateo e spesso si ritrovano a litigare. Nel cammino capirà che le differenze sono un valore aggiunto e che il rispetto è alla base di ogni rapporto.

  • Tomas, indeciso se fare windsurf o il cammino, spenderà ogni goccia di forza per raggiungere il traguardo, mentre Allie dovrà abbandonare lo spirito di competizione per conoscere il meraviglioso lento ritmo del suo passo.

 

Grazie alle difficoltà i pellegrini porteranno a casa una fonte di forza interiore dalla quale potranno attingere in qualsiasi momento, e scopriranno che camminare non è un semplice esercizio fisico ma una sorprendente via per ritornare a sé stessi.

Trailer del film

La cucina giapponese offre dei piatti succulenti come la ricetta che ci apprestiamo a fare: lo sgombro fritto condito. Un piatto ottimo se accompagnato da un vino bianco leggero e non troppo gustoso; il gusto del vino, infatti, non deve in nessun modo andare a coprire il gusto forte del sgombro ma anzi fargli da esaltatore.

INGREDIENTI

 

  • 600 grammi di sgombro;
  • 700 ml di olio di semi di mais;
  • 50 grammi di farina di fecola;
  • circa 50 grammi di farina di patate.

Per la marinatura:

  • 2 cucchiai di salsa di soia;
  • 2 cucchiai di Mirin (vino di riso glutinoso);
  • 1 cucchiaio di Sake.

Per il condimento:

  • 125 ml di brodo nibandashi;
  • 20 grammi di zenzero fresco;
  • 3 cucchiaini di olio di sesamo;
  • 1 cucchiaino di salsa di soia;
  • 2 cucchiai di zucchero;
  • 1 cucchiaio di Sake;
  • 1 spicchio d’aglio.

Per guarnire:

  • 1 cipollotto.

 

 

PREPARAZIONE

 

In un recipiente unire gli ingredienti per la marinatura. Tagliare i filetti di sgombro a pezzetti di 3 o 4 centimetri. e immergerli nella marinatura per 20 minuti.

In un contenitore mescolare la farina con la fecola. In una padella scaldare l’olio, infarinare il pesce e friggerlo alla temperatura dell’olio di 165-170°, tenendo presente che il pesce marinato tende a bruciare e quindi a indurirsi prima.

Quando il fritto assume un aspetto croccante, toglierlo dalla padella e metterlo su carta assorbente. Svuotare la padella dell’olio della frittura, pulirne il fondo con carta da cucina e versare sopra l’olio di sesamo.

Sbucciare e tritare lo zenzero e l’aglio; a fiamma media soffriggerli e, prima che l’aglio indori, aggiungere il brodo nibandashi, la salsa di soia, lo zucchero e il sake.

Mescolare per amalgamare e quando lo zucchero è sciolto, aggiungere lo sgombro, mescolando ancora per due minuti, in modo che il condimento si addensi intorno alla crosta della frittura. Servire caldo guarnendo con del cipollotto tritato.

Come preparare il brodo nibandashi?

 

Ingredienti:

  • un litro di acqua
  • 10 cm di alga kombu
  • 10 grammi di katsuobushi (scaglie di pesce fresco)

 

Inserire gli ingredienti della ricetta del sgombro fritto nell’acqua portandola ad ebollizione con fiamma alta, poi abbassare a fiamma media e lasciare cuocere per circa 10 minuti e infine filtrare.

I vegetariani possono evitare l’uso di scaglie di pesce secco raddoppiando le dosi di alga e preferendo un sapore forte facendola sobbollire per circa 10 minuti.

 

Trova altre fantastiche ricette su “La cucina del monaco buddhista: 99 ricette zen per nutrire il corpo e l’anima

 


Gli altri articoli sul Giappone presenti su Punto e Viaggio sono:

Recensione del libro “La libertà viaggia in treno” di Francesco Pace: ventitré racconti che accompagnano il lettore nei viaggi in treno.

VIAGGIARE IN TRENO (CON LA FANTASIA)

 

Durante una mia incursione su Amazon Kindle mi sono imbattuta nel libro di Francesco Pace “La libertà viaggia in treno“. Sono stata subito attratta dalla copertina con l’immagine di un treno in corsa: da appassionata di viaggi in treno non ho potuto resistere.

Il libro è composto da 23 racconti di percorsi attraverso paesi europei, extraeuropei e italiani accompagnati dalla descrizione di pensieri e personaggi incontrati dall’autore. Sono tragitti brevi ma intensi capaci di ridestare sensazioni dimenticate che solo un viaggio in treno sa regalare.

 

“Non sempre è possibile individuare quel che spinge a lasciare la casa e a salire su un treno che va lungo il filo del mare, quel che invita il viaggiatore a uscire dalle chiuse pareti della domestica abitudine e ad affidarsi a quel che è sconosciuto.”

 

C’è qualcosa di introspettivo nel viaggiare in treno: spesso mi è capitato di ascoltare brandelli di vita confidati in modo disarmante. Forse perché le parole se ne vanno seguendo il ritmo della corsa o forse perché è più semplice confidare le proprie debolezze a degli sconosciuti piuttosto che alle persone a noi più vicine.

 

 

immagine di un treno stilizzato

 

LA LIBERTÀ VIAGGIA IN TRENO

 

La libertà viaggia in treno permette di scoprire intrecci tra passato e presente, tra vissuto e non vissuto portando il lettore a spasso per il mondo e facendolo sentire partecipe del viaggio. Qui la fantasia gioca un ruolo fondamentale basta solo avere l’umiltà di lasciarsi trasportare.

 

Il treno consuma il tempo in modi che non si possono mai indovinare. Alle volte il tempo pare scomparire, quasi fermarsi, si può stare quasi a contare i secondi con lo sguardo. Altre volte invece è rapido, non si fa a tempo a chiudere gli occhi che è già passata un’ora, un giorno, una vita intera”.

 

La recensione non può che essere positiva. La lettura è stata scorrevole e piacevole. Per un breve momento ho scorto, conosciuto e compreso degli spaccati di vita fatti di sentimenti, rimpianti e realizzazioni come solo la vita delle persone sa disegnare.