Il Messner Mountain Museum è un museo che l’alpinista Reinhold Messner a voluto dedicare alla montagna e alla spiritualità che la circonda.

REINHOLD MESSNER

 

Messner è uno dei più grandi alpinisti che la storia ricordi. L’unico al mondo ad aver scalato tutte le quattordici cime del pianeta sopra gli 8000 metri.

Per due volte è stato sull’Everest: la prima senza ossigeno nel 1978 e la seconda in solitaria nel 1980. Inoltre ha attraversato l’Antartide e la Groenlandia senza il supporto di mezzi a motore, né cani da slitta e a piedi a quasi 60 anni, il deserto dei Gobi.

Dopo la spedizione al Nanga Parbat dove perse sette dita dei piedi a causa del congelamento e il fratello Günther travolto da una valanga, ogni altra arrampicata estrema su roccia gli è rimasta preclusa. Ma ciò non ha comunque fermato la sua natura da alpinista.

Ha scritto numerosi libri tra cui “La montagna nuda“, “Walter Bonatti: il fratello che non sapevo di avere“, “La vita secondo me” e molti altri.

Attualmente vive a Castel Juval prendendosi cura di yak himalayani, animali che gli sono rimasti nel cuore dopo la traversata Cho Oyu. Inoltre si occupa di gestire i sei Messner Mountain Museum a:

  • Corones dedicato alla disciplina regina dell’alpinismo: Il Trad Adventure Alpinism, che è stato caratterizzato da Reinhold Messner;
  • Castel Firmianoconcettualizzato sull’alpinismo, la montagna e la spiritualità;
  • Dolomites dedicato alla roccia e all’alpinismo nelle Dolomiti;
  • Castel Juval incentrato nel mito della montagna;
  • Ripa dedicato alle gente della montagna;
  • Ortles dedicato ai mondi di ghiaccio ed espone la più vasta collezione di vedute dell’Ortles.

 

Statua di omino gigante in pietra

 

MESSNER MOUNTAIN MUSEUM CASTEL FIRMIANO

 

Il Messner Mountain Museum si trova vicino a Bolzano sulla collina di Castel Firmiano. Dall’alto sovrasta la città altoatesina e accoglie il visitatore in una cornice surreale.

La finalità del museo è quella di enfatizzare la montagna e le popolazioni che vi abitano attraverso la celebrazione della spiritualità e del rispetto della natura.

Una volta entrati si ammirano le alte mura che racchiudono il castello, oltre che le statue di Buddha e di altre spiritualità orientali. La visita è determinata da un percorso specifico.

Costruzioni in acciaio nero fungono da palcoscenico in apertura verso la montagna sacra dove sono esposte statue, suppellettili, fotografie e ricordi di spedizioni.

Ogni stanza racchiude un mondo, mentre in giardino trova spazio un’inconsueta statua di San Francesco, accanto a un olivo. Messner chiama il museo “La Montagna Incantata e la sensazione che si vive è proprio quella di un viaggio fatto in una sorta di incantesimo.

Ci si ritrova a contemplare l’ignoto e il tutto che domina il mondo, per un attimo ti senti parte dell’universo e raggiungi una nuova consapevolezza: attraverso la fatica, la forza e il superamento dei propri limiti ognuno di noi può raggiungere quel posto magico che ci spetta di diritto.

 

Giardino interno al Messner Mountain Museum

 

INFORMAZIONI PRATICHE

 

Dall’uscita autostradale Bolzano Sud si prosegue a sinistra verso Merano, si esce dopo la galleria di Castel Firmiano in direzione Bolzano.

Dopo aver disceso il ponte sulla strada principale, si svolta a destra verso Ponte Adige. Al passaggio a livello e passato il ponte sul fiume Adige, si continua a sinistra verso Cornaiano. Dopo circa 200 m sulla sinistra c’è la stradina che porta a Castel Firmiano e al Messner Mountain Museum.

COSTO: 10 euro biglietto singolo, senza riduzioni

ORARI: aperta dalle 10 alle 18 dalla terza domenica di marzo alla seconda di novembre tranne i giovedì.

Foto di repertorio di Messner

 


*** VIAGGIARE CON I SENSI ***

 

William Blake diceva: “Se le porte della percezione venissero purificate tutto apparirebbe come realmente è: infinito”. Sembra essere questa la chiave di lettura della visita al Messner Mountain Museum.

Non si entra per il gusto della flânerie o per la scoperta del Genius Loci, ma per abbandonare le proprie convinzioni e semplicemente osservare. L’uomo può esprimersi in mille modi diversi e dire le stesse cose ma spesso, non ne riconosce la similitudine.

In questo luogo, dedicato alla spiritualità, dovrai abbandonare i sensi e immergerti in ciò che ti viene proposto. Per una volta non importi ma semplicemente contagiati. Solo così potrai vivere un’esperienza totalizzante che toccherà le corde più profonde della tua anima. 

Musica consigliata: mantra dell’OM SHANTI OM

Lettura consigliata: libri di Messner

Con l’avvento degli smartphone non si spediscono più le cartoline, ed è un peccato! Allora perchè non ideare una cartolina digitale?

CARTOLINA DIGITALE

 

Ogni tanto, nei momenti di malinconia, mi ritrovo a riaprire le vecchie scatole di ricordi lasciate in soffitta. Dentro ci trovo lettere, foto e cartoline spedite da ogni parte del mondo.

E riflettendo su ciò che custodisco gelosamente, mi viene da pensare che in futuro non avrò più nulla da conservare, perché oramai tutto si è spostato sul digitale, anche i ricordi.

Questo mi ha portato a valutare come sono cambiate le abitudini nel tempo. Oramai non si spediscono più cartoline e le fotografie rimangono intrappolate in qualche spazio di memoria senza essere sviluppate.

Ma, mentre le foto hanno avuto un grande sviluppo grazie ai social e ai nuovi smartphone, le cartoline sono cadute quasi completamente in disuso.

Scegliere la cartolina con la foto più interessante, scervellarsi per trovare una frase intelligente da scrivere, ricordare gli indirizzi e ricercare un tabacchino per comperare il francobollo, hanno fatto il resto.

Siamo connessi alla rete 24 ore su 24 ed è normale condividere qualsiasi esperienza, soprattutto di viaggio nel web. In un attimo puoi caricare una foto e far sapere agli altri dove ti trovi, sottolineare con un video quanto tu ti stia divertendo.

 

esempio cartolina guatemala piramide di tikal

E se ritornassimo a spedire cartoline?

E chi ha voglia? 😉

Però potremmo aggiornarci e spedire una cartolina digitale completamente creata da noi. La possiamo inviare sui social, con un’email oppure tramite whatsapp a tutti i nostri amici. Sarebbe un ponte di collegamento tra passato e presente.

Per questo l’altro giorno mi è venuto in mente di scrivere l’articolo, per rispolverare una vecchia abitudine e dare il via alla creatività.

 

FACEBOOK

Su Facebook è facile preparare una cartolina digitale, ti basterà:

  • inserire una foto scattata da noi sul profilo di un amico;
  • aggiungere qualche adesivo;
  • completare con una frase.

EMAIL

Una sorpresa che farebbe sicuramente piacere, proprio perché inaspettata, sarebbe quella di spedire un’email inserendo una nostra foto con un meme divertente.

Puoi facilmente modificare la foto a tuo piacimento utilizzando un’app come Photo Editor o qualcosa di simile, che ti permetta anche di inserire un meme senza dover elaborare troppo il processo.

WHATSAPP

Tramite la piattaforma di messaggeria istantanea più usata al mondo puoi inviare ad un gruppo di amici una cartolina digitale utilizzando magari uno strumento grafico come canva. Anche qui puoi sbizzarrirti a trovare una frase divertente su uno sfondo che farà morire d’invidia i tuoi amici.

 

altro esempio con foto di margherita sulla sabbia

 

Se invece vuoi spedire una cartolina in modo più professionale dai un’occhiata al sito di Pem Card, te ne parlo qui

Perché prenotare su Airbnb? Per entrare nel tessuto sociale del paese che ci apprestiamo a visitare è necessario vivere nella quotidianità. Solo in questo modo possiamo filtrare il reale dalla finzione di una struttura ricettiva costruita a dimensione del turista.

Alloggiando assieme alle persone che vivono in un determinato paese possiamo carpirne le consuetudini, le abitudini e soprattutto conoscerne il Genius Loci.

Cos’è Airbnb?

 

Airbnb è la piattaforma di prenotazione di alloggi privati più discussa al mondo. Questo perché la maggior parte degli hotel mal tollera vedere sottrarsi clienti da privati che non fatturano come aziende. Da una parte ciò è comprensibile ma vista dall’ottica del viaggiatore è un’opportunità da non sottovalutare.

Ciò che cattura, non appena sfogliamo gli annunci di privati, è il prezzo piuttosto abbordabile. Il più delle volte vengono offerte stanze in casa di persone comuni o appartamenti dedicati ai turisti nei periodi di maggior affluenza.

Questo si traduce in maggiore socializzazione e un’approfondita conoscenza del territorio. Un altro vantaggio è che le persone del posto spesso sanno consigliare locali o luoghi sconosciuti alla maggior parte dei turisti.

Sono potuta andare a cavallo con il mio vicino in Guatemala visitando luoghi ameni e distanti dai circuiti turistici e scoprire un cenote in Messico sconosciuto anche dalla Lonely Planet.

 

piramide a tikal fra la folta vegetazione

Una delle piramidi presenti a Tikal, antica città maya

 

Come prenotare un alloggio su Airbnb?

 

  1. Inserire il paese che si vuole visitare, le date e il numero delle persone. Appariranno così le varie proposte e a lato troverai una pratica cartina che ti indicherà dove si trova l’abitazione.

  2. Quando avrai preso la tua decisione potrai passare alla scheda informativa dove vengono elencate le norme da rispettare, i servizi, una breve descrizione dell’host, della casa e le regole di prenotazione, cancellazione e disponibilità. Spesso gli host applicano uno sconto per il soggiorno di una o più settimane e in tanti paesi non si ha l’obbligo di pagare la tassa di soggiorno (come avviene invece per gli hotel). Viene applicato anche il costo di servizio per Airbnb che varia in base all’alloggio.

  3. Alla fine della scheda informativa c’è una sezione dedicata alle recensioni da consultare e un servizio di messaggistica per parlare con il proprietario. Una volta scelto l’alloggio clicca su “prenota” per avere un riepilogo dei prezzi e dei servizi.

  4. Infine potrai decidere il metodo di pagamento e cliccare su “conferma e paga”. La maggior parte delle strutture richiede il pagamento anticipato ma a volte si può pagare metà alla prenotazione e il restante all’arrivo.

  5. Una volta effettuata la prenotazione si riceve la conferma via mail e potrai memorizzare la strada e i recapiti dove contattare l’host in caso di problemi. Ti suggerisco di scaricare un’applicazione come Mapsme per poter seguire il percorso anche offline.

 

A chi è adatto?

Non a tutti, secondo me. Bisogna imparare a entrare da ospiti, paganti, in casa di sconosciuti e accettare le loro regole. In cambio però si riceve amicizia, condivisione e tanti consigli utili. Per iniziare potresti provare le varie esperienze proposte dalla piattaforma ma te ne parlo meglio in questo articolo.

Provare non costa nulla, inoltre, uscire dai propri schemi può portare a delle sorprese inaspettate! 😉

Ti stai chiedendo cosa regalare a un backpacker? Lo conosci, no? Lui non ama avere troppe cose ma Amazon può venirti in aiuto.

Il backpacker è generalmente una persona minimalista che non vuole portare peso sulle spalle, per cui diventa difficile pensare ad un regalo azzeccato che possa renderlo felice.

Ho stilato una lista di prodotti reperiti su Amazon, l’e-commerce per eccellenza, che spero possa aiutarti e darti qualche suggerimento in più da spendere per un compleanno o per Natale. Eccoti la scelta:

 

Bussola da viaggiatoreBussola in ottone

Pezzo cult per ogni backpacker che si rispetti. Un’idea originale che sicuramente farà breccia nel cuore del festeggiato. So che oggi nessuno ha più bisogno della bussola ma averla è come fare un tuffo nel passato.

La bussola è in ottone con scritto all’interno della chiusura un poema di Robert Frost mentre la custodia che la contiene è in pelle. La grandezza è di 6 cm x 2 cm. 

 


Pratico pesa valigiePesa valigie portatile

Un ottimo strumento da avere a portata di mano è il pesa valigie. Utile per il viaggio di andata ma soprattutto per quello di ritorno quando ci siamo fatti prendere dall’impeto di acquistare tutto l’artigianato locale compreso l’artigiano che lo fa!

Si carica con due pile che dureranno praticamente tutta la vita ed è molto semplice da usare. Occupa poco spazio e pesa ancora meno. Potrà essere di aiuto a te ma anche a chi viaggerà in tua compagnia

 


Ecco cosa regalare a un backpacker: uno zainoZaino trolley da cabina 55x40x20 (44 litri)

Fino a poco tempo fa ottima alternativa al bagaglio da stiva per i voli con le compagnie aeree low cost. Ora le regole per i bagagli cambiano in continuazione quindi bisogna fare massima attenzione al momento della prenotazione.

Rimane però il fatto che questo zaino è un’ottima soluzione. Ha una capienza di 44 litri, tasche esterne dove sistemare i documenti ed è comodo da portare sulle spalle. Ecco cosa regalare a un backpacker per il suo prossimo viaggio.

 


Contenitori vuoti liquidiContenitori vuoti

Se per risparmiare qualcosa si sceglie di viaggiare solo con lo zaino a mano si dovranno diminuire i liquidi per cui si rende necessario procurarsi dei contenitori vuoti.

All’interno di questi si possono versare i nostri prodotti preferiti, i quali dovranno essere inseriti a loro volta dentro una busta trasparente. In questo articolo, però, ti do qualche consiglio per evitare i liquidi sostituendoli con i solidi.

 


Organizer cavi è una scelta cult su cosa regalare a un backpackerOrganizer per cavi, Ipad e schede di memoria

Un regalo adatto ai viaggiatori che durante il soggiorno sono costretti a lavorare. L’organizer, però, occupa pochissimo spazio ma dentro può contenere cavi, schede di memoria, ebook reader o tablet.

Un oggetto ambitissimo per il blogger, il nomade digitale o l’aspirante lavoratore in remoto. Sarà sicuramente apprezzato da chi lo riceverà perché utile per riordinare i propri gadget. 

 


Ebook Reader KindleE-book reader

L’e-book reader è l’evoluzione per chi ama leggere ma non può portare con sé troppi libri. Il Kindle di Amazon, in particolare, è stato progettato per assomigliare il più possibile a una pagina di libro.

E ti posso assicurare che anche dopo ore di lettura la vista non ne risente. Si possono scaricare libri in offerta direttamente dal catalogo Amazon in formato mobi o documenti in pdf.

 


Materassino in schiuma gonfiabile ad ariaMaterassino gonfiabile ad aria

Pratico materassino che si chiude e occupa poco spazio. Si gonfia comodamente ad aria con cuscino integrato. Ideale per le notti a cielo aperto o per le vacanze dedicate ai cammini.

Lo spessore è di 6 centimetri, impermeabile e la dimensione una volta chiusa è quella di una borraccia. Leggero tanto da dimenticarne la presenza nello zaino. L’amico backpacker lo amerà alla follia!

 


Blocco appunti da pirata!Blocco per appunti stile pirata

ll blocco per appunti può essere acquistato come alternativa alla classica e costosa moleskine. Utile per scrivere gli appunti di viaggio dove si possono indicare i mezzi da prendere e segnare i relativi orari.

Oppure si può usare per appuntare pensieri, idee, sensazioni suscitate da un particolare luogo. Dedicato ai backpacker con l’anima da poeti e aspiranti carnettisti.

 


Cosa regalare a un backpacker? un mappamondo in sughero in cui appuntare i paesi visitatiMappamondo in sughero

Anche questa è una simpatica idea regalo per i patiti dei viaggi. Un mappamondo in sughero nel quale è possibile segnare con i pin, forniti in omaggio, i paesi già visitati e nel frattempo sognare quelli da visitare.

Un regalo che chi ama viaggiare vorrebbe avere per tenere sempre a mente le mete più ambite e i prossimi viaggi in programma. Il mappamondo in sughero è più funzionale della classica cartina da grattare. 

 


Adattatore universaleAdattatore universale

E per finire, cosa regalare a un backpacker? Un regalo classico che aiuta in qualsiasi paese del mondo. L’adattatore universale è l’oggetto più ambito dai viaggiatori perché risolve qualsiasi problema di connessione elettrica. Funziona in oltre 150 paesi.

Se in più si aggiungono due entrate usb il gioco è fatto! Sicuramente con questo regalo ti guadagnerai l’affetto totale del tuo amico backpacker. Ricordati di farti portare un pensierino dal suo viaggio!

 


Se non sai ancora cosa regalare a un backpacker forse il libro è una scelta migliore? Prova a dare un’occhiata a questo articolo

Cerchi altri oggetti utili per un viaggiatore? Un’altra carrellata di idee sono pronte in questo articolo.

Prenotare un volo con Ryanair è facile e veloce se sai come fare, per questo ho preparato una guida che ti permetterà di farlo in autonomia.

Ryanair è una delle compagnie aeree più utilizzate grazie ai bassi costi dei voli. Ma non sempre è così. In agosto o in determinate tratte il prezzo può risultare anche più alto delle compagnie di linea. Può essere utile fare un confronto con skyscanner, una piattaforma che permette di valutare i prezzi delle differenti compagnie aeree.

I primi passi all’interno del sito sono:

  1. Creare un account per fare il check in online e scaricare l’app.
  2. Definire aeroporto di partenza e di arrivo, le date e il numero delle persone.
  3. Cliccare su “cerca”.

PRENOTARE IL VOLO

 

A questo punto compariranno i voli e i numeri dei posti disponibili. Cliccando su ciò che preferiamo compaiono le varie opzioni di viaggio: tariffa standard, leisure plus, business plus.

Qual è la differenza? Il primo è la tariffa base senza alcun privilegio, la seconda ha la possibilità di fare il check in 30 giorni prima, un bagaglio da stiva di 20 kg, il posto prenotato e l’imbarco prioritario.

Il terzo invece ha i biglietti flessibili, la possibilità di fare il check in in aeroporto, l’imbarco e il posto a sedere prioritario. Cliccare su “continua“.

 


  1. Aggiungere altri prodotti come l’assicurazione, i bagagli, il posto a sedere, l’imbarco prioritario, il noleggio dell’auto e l’hotel. Se non ci interessa cliccare su “continua“.

  2. Nuovamente Ryanair ci invita a prenotare un posto a sedere. Se preferisci non pagare clicca su “ok, grazie“.

  3. Se non hai eseguito l’accesso con il tuo account ora Ryanair te lo richiederà e dovrai iscriverti con l’account Facebook, Google oppure tramite indirizzo email e password.

  4. Nell’ultima pagina inseriremo i nostri dati personali e il metodo di pagamento scelto (paypal, mastercard, visa e american express).

  5. Infine cliccare su “paga ora“.

 

screenshot sulle differenti tariffe a scelta offerte dalla compagnia

Scelta delle differenti tariffe

 

REGOLE PER PRENOTARE VOLO SU RYANAIR

 

  • Il check in online può essere fatto solo 4 giorni dalla partenza e non prima con la tariffa standard. Ti lascio una guida fornita da Ryanair per fare il check in in formato PDF.

  • La carta d’imbarco può essere stampata fino a due ore prima del viaggio.

  • Qualora venisse perso il boarding pass si pagherà una multa di circa 40 euro in aeroporto a meno che non si sia scelto la tariffa business plus.

  • Gli aeroporti di Agadir, EssaouiraFezNadorOujdaMarrakechRabatTangeriCefaloniaVolos non accettano le carte d’imbarco sui dispositivi mobili.

  • Per poter esibire la carta d’imbarco tramite cellulare è necessario scaricare l’app di Ryanair. Per sicurezza eseguire uno screenshot del documento nel caso la connessione non funzionasse.



RECENSIONE RYANAIR

 

La compagnia è nota per non avere molto a cuore la cura dei suoi clienti. In caso di necessità il servizio clienti presenta una qualità scadente, il viaggio in aereo è piuttosto rumoroso e sfiancante a causa dei continui passaggi delle hostess e degli steward che devono vendere i prodotti, il posto a disposizione è molto stretto, la pulizia spesso lascia piuttosto a desiderare, eccetera.

Tra l’altro ci sono numerosi scioperi a causa delle condizioni lavorative svantaggiose per i dipendenti che reclamano orari impossibili e retribuzione non adeguata.

Ma i prezzi sono veramente convenienti e spesso ci sono delle offerte grazie alle quali puoi viaggiare con una spesa minima di 10 euro.

Spesso mi capita di viaggiare con Ryanair e sono innumerevoli le mete che ho raggiunto grazie ai suoi prezzi competitivi, quindi a conti fatti se il viaggio non è troppo lungo conviene scegliere Ryanair.

Un plauso va anche alla puntualità: durante i viaggi che ho fatto raramente ho subito un ritardo. Negli ultimi tempi, però, si è un ulteriormente rovinata la reputazione introducendo il nuovo regolamento che sancisce la fine del bagaglio a mano gratuito diventando all’improvviso meno economica.

Ma a quanto pare la regola sarebbe incostituzionale e non è valida per i voli interni mentre rimane per quelli europei e internazionali. Attendiamo sviluppi in merito e speriamo che la compagnia decida di ritornare sui propri passi.

Al momento, infatti, si può portare come bagaglio a mano solo una borsetta e non più una valigia o un sacco con la misura di 50 centimetri.

 

In ogni caso ora sai come prenotare un volo su Ryanair in autonomia e puoi applicare questi passaggi a tutte le altre compagnie aeree che operano più o meno allo stesso modo.

Ti auguro di prenotare tantissimi viaggi e spero che la guida ti sia utile!

 


Leggi gli articoli delle mete raggiunte grazie a Ryanair:

Tre piccole isole veneziane sono descritte in questo articolo: isola delle Vignole sant’Erasmo e della Certosa. Ne hai mai sentito parlare? Non sono molto famose e fortunatamente anche poco visitate.

Rimangono pertanto un’oasi di pace nei dintorni dell’affollata Venezia, luogo ricreativo e di relax dei veneziani che scappano dalle folle di turisti nei weekend.

Conosciute già dai romani venivano frequentate come luogo di villeggiatura e diedero il via alla formazione della città di Venezia. Ognuna differisce dall’altra per qualche piccola particolarità ed è per questo interessante conoscerla una ad una.

ISOLA DELLE VIGNOLE

 

L‘isola delle Vignole è raggiungibile con il vaporetto linea 13 da Fondamenta Nove che passa anche per Murano e Sant’Erasmo. Inoltre è un ottimo attracco per le houseboat che attraversano il Sile e che qui trovano numerosi parcheggi a loro disposizione.

I punti turistici principali sono la chiesa e la “Trattoria alle Vignole” una di fronte all’altra dove, a dividerle, c’è un suggestivo ponte di legno che collega le due sponde.

La chiesa è passata alla cronaca perché il parroco stanco di celebrare la messa senza partecipanti, ha deciso di chiedere ai fedeli di prenotare la funzione qualora volessero essere presenti. La chiesa è dedicata a sant’Eurosia, patrona dei raccolti e protettrice dalla tempesta, dalla siccità e dalle inondazioni.

 

La storia di Eurosia narra della giovane in viaggio nei Pirenei e dell’incontro con i Mori, in particolare con il condottiero Muza, che la desidera in sposa.

Al suo rifiuto prima le taglia le mani, poi i piedi e infine la decapita. La testa rotola giù dai monti portando tempesta e fulmini punendo così i colpevoli del loro delitto.

La verità, però, è differente…  La povera Eurosia fu decapitata dai mori e sotterrata. Al ritrovamento del cadavere il corpo e la testa vennero conservati in due chiese diverse mentre si suppone che le mani e i piedi siano stati tagliati successivamente e conservati da altre parti.

 

La trattoria alle vignole si trova sulla sponda opposta alla chiesa e con una gradevole passeggiata tra gli orti  si può assaggiare il prodotto DOP lagunare “la castraura” ossia i carciofi violetti appena sbocciati e raccolti.

È un ottimo posto dove mangiare la tipica cucina veneziana lontani dal frastuono, dal traffico e dal cemento della città, vivendo un momento di immersione nella natura.

 

veduta sull'isola delle vignole

 

ISOLA DI SANT’ERASMO

 

L’isola di sant’Erasmo è la seconda isola più estesa dopo Venezia con vocazione tipicamente contadina. Le strade strette non sono state progettate per le auto pertanto circolano solo api 50, biciclette e motorini.

All’hotel “Il Lato Azzurro” si possono affittare biciclette sgangherate e fare un giro dell’isola. Ne puoi approfittare per ammirare gli orti e la spiaggia dove i veneziani si ritrovano nei fine settimana.

Tra gli orti voglio menzionare un progetto di due giovani ragazzi mestrini che seguono i dettami della coltivazione stagionale all’interno del loro spazioLa Maravegia“.

 

Qui puoi vedere il video story dell’azienda

 

La fattoria organica nata 4 anni fa si propone di coltivare la terra seguendo i ritmi naturali e non aggressivi nel massimo rispetto della natura e della conformazione del terreno alquanto particolare.

La torre massimiliana è l’elemento di spicco da visitare una volta approdati a sant’Erasmo. Si tratta di una fortezza ottocentesca voluta dall’arciduca austriaco, nata dalle fondamenta di un precedente forte francese.

 

abitazione particolare a sant'erasmo

 

ISOLA DELLA CERTOSA

 

L’ultima isola si raggiunge con il vaporetto 4.1 o 4.2 da piazzale Roma o dalla stazione. Abitato anticamente dai frati certosini custodiva la chiesa di sant’Andrea Apostolo con quadri del Tintoretto, Tiziano e altri artisti.

In seguito all’arrivo di Napoleone fu utilizzata come deposito delle polveri. Oggi è sede del Polo Nautico Vento di Venezia: un centro che offre servizi integrati per la nautica da diporto, lo sport, l’educazione ambientale, il turismo sostenibile, manifestazioni sportive e culturali.

All’interno si trovano un parco, un hotel con annesso bar e ristorante. Durante la biennale un ampio capannone ospita delle esibizioni, così come il Casello da Polvere del ‘500.

 

barchetta all'ingresso dell'isola della certosa

 


*** SENSI IN VIAGGIO ***

 

Le isole sono troppo piccole per permettersi di fare della flânerie ma in compenso ci si può concentrare a cercare il Genius Loci che risiede nel riflesso dell’anima veneziana per eccellenza. 

I tuoi sensi saranno rapiti dalle sensazioni di pace che queste isole sanno emanare attraverso un gioco di prospettive, colori, sapori e odori assolutamente unici.

Chi vi approda per la prima volta rimane stupito nello scoprire degli angoli di paradiso così vicini dalla caotica città marinara, eppure esistono e ti consiglio ancora una volta di visitarli.

Musica consigliata: Sa Ta Na Ma mantra

Lettura consigliata: Il dono della Rabbia di Arun Gandhi

Ulm è una cittadina tedesca tra Monaco e Stoccarda famosa per il campanile più alto del mondo e per essere stata la città natale di Einstein.

Si trova nella regione del Baden Württenberg ed è attraversata dal Danubio che la separa dalla città gemella Neu-Ulm, appartenente alla regione della Baviera, sulla riva destra.

COSA VEDERE A ULM

 

Einstein

Ulm ha dato i natali ad Albert Einstein dove visse fino agli 8 anni prima di trasferirsi a Monaco. La città ha posizionato una statua nel punto esatto in cui il fisico viveva.

L’abitazione e l’intero quartiere sono andati distrutti durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e non ve n’è più alcuna traccia.

Duomo di Ulm

Al centro della piazza troviamo un duomo di proporzioni maestose con la guglia più alta del mondo: 161,53 metri e 768 scalini per arrivare fino alla cima.

La sera si possono vedere le nuvole quasi racchiudersi e abbracciare la guglia mentre i riflessi delle luci all’interno creano dei giochi di movimenti particolari e, a volte, quasi onirici.

Dall’alto si gode di una vista mozzafiato e una discesa resa impervia dalla scala a chiocciola provvista di stretti gradini ti farà barcollare e battere forte il cuore.

Le tue gambe già stremate dalla fatica inizieranno a cedere con la forza in prossimità dell’uscita. Fortunatamente vicino ci sono tantissimi locali dove riprendere le energie!

Il duomo fu progettato nel medioevo per contenere 20 000 persone in piedi, mentre oggi ne contiene 2000 sedute. Un edificio ambizioso e uno dei più belli in tutta la Germania.

Per questo molti turisti scelgono di fare una deviazione da Stoccarda o da Monaco per venire a visitare Ulm e anche molti tedeschi decidono di soggiornare in questa graziosa cittadina.

 

cattedrale di ulm vista dall'alto

 

Rathaus

Il Rathaus è il municipio della città e fu costruito nel 1370 divenendo ben presto il simbolo di un passato fiorente grazie ai motivi architettonici che si rifanno al classico stile gotico tedesco. Presenta un orologio astronomico con i disegni dei segni zodiacali fatto da un famoso orologiaio dell’epoca proveniente da Strasburgo.

Museo del Pane

Chi è già stato in Germania ha potuto apprezzare le doti panificatrici dei tedeschi che usano ingredienti di primissima qualità lasciando spazio alla fantasia di sapori.

Per sottolineare l’importanza di questo alimento a Ulm è nato il Museo del Pane, in tedesco “Brötkulture“, che illustra i metodi di panificazione e gli strumenti per realizzarlo.

 

statua di einstein a ulm

 

LE LEGGENDE DI ULM

 

La prima riguarda il premio nobel per la fisica Albert Einstein che diventò famoso per la sua genialità ma durante l’infanzia non se la passò bene a Ulm a causa dei suoi problemi di dislessia che non gli permisero di parlare fino all’età di 3 anni.

Venne deriso dai compagni e rimproverato dagli insegnanti e forse questo astio è stato il motore che ha acceso il senso di rivalsa dello scienziato tedesco.


La seconda, invece, narra la storia del passerotto di Ulm, in tedesco “Ulmer Spatz”, che aiutò i costruttori della cattedrale fornendo loro un aiuto su come far passare una grande trave attraverso l’ingresso della città.

Era da qualche tempo, infatti, che uno dei costruttori si arrovellava il cervello in cerca di una soluzione riguardo il problema della trave. Un giorno, un operaio osservò un passerotto che teneva nel becco un bastoncino.

Voleva farlo passare attraverso un pertugio per poter creare un nido. Il volatile, intelligentemente, lo piegò longitudinalmente risolvendo in questo modo anche il problema della trave.

Grazie al piccolo animale la cattedrale poté continuare a ingrandirsi e per ringraziarlo la popolazione lo fece diventare il simbolo della città. Ancora oggi, camminando lungo le strade, lo si può vedere un po’ dappertutto.


L’ultima rivela la storia del “sarto volante”. Un uomo lavorava come sarto ma aveva una grandissima passione per il volo. Lavorava molto ma spendeva tutto ciò che guadagnava per creare modellini volanti.

Il suo sogno era quello di volare e niente e nessuno l’avrebbe fermato! Purtroppo l’ambizione superò il senso della realtà e non riuscendo a realizzare il suo più grande desiderio morì di malnutrizione alcuni anni dopo.

Viene comunque ricordato come il pioniere dell’aviazione tedesca ma soprattutto come uomo di grande tenacia, ambizione e un personaggio fedele, nonostante tutto, ai suoi sogni.

 

foto facciata del rathaus

 

LO SHOPPING E IL TEMPO LIBERO

 

Lungo la via pedonale di Hirschstraße ci si perde ad ammirare le vetrine di negozi lussuosi, dei centri commerciali e dei locali adatti a tutti i gusti. La zona è molto frequentata dai giovani che si danno appuntamento qui per ascoltare un po’ di musica, ballare e bere in compagnia.

Se lo shopping non è fra i tuoi interessi, ti puoi comunque rilassare facendo una camminata lungo il Danubio anch’esso popolato da musicisti e artisti di strada che intonano l’aria di Strauss “Sul bel Danubio blu”. Anche qui, lungo il percorso, sono presenti numerosi locali di cui, la maggior parte, sono di proprietà italiana.



 


*** EMOZIONI E SENSAZIONI ***

 

La città si adatta perfettamente alla flânerie perché si possono trovare alcuni dettagli stilistici davvero notevoli mentre, lungo le sponde del Danubio, bisogna prestare attenzione a non farsi distrarre dal movimento dell’acqua che ipnotizza e seduce.

Il Genius Loci di Ulm appare di difficile interpretazione nonostante l’apparenza gioviale, festosa e allegra, dedita al gioco e allo scherzo. Conviviale con il turista solo se quest’ultimo sa apprezzare le bellezze locali.

La vista è attratta dall’altezza e dalla maestosità della cattedrale, non a caso Einstein si interessò a svelare i segreti del cosmo. Il gusto, invece, è un richiamo verso la famiglia e le tradizioni popolari.

L’odorato è assorbito dai profumi dei fiori e da tutto ciò che circola attorno all’attività fluviale. Il tatto accarezza le forme del gotico e della geometria.

L’udito è associato alle chiacchiere nei bar, alla musica che ne esce di sottofondo e al sibilo del vento che si intrufola fra le fessure del duomo: un invito a vivere la vita in modo leggero e spontaneo ma anche a ricordare le proprie radici. Solo così ci possiamo innalzare in tutta la nostra grandezza verso il cielo. 

 

Musica consigliata: Sag mir wo die Blumen sind, Marlene Dietrich

Lettura consigliata: Einstein: la sua vita, il suo universo di Walter Isaacson