Il lago di Carezza è in Alto Adige, nell’alta Val d’Ega vicino a Nova Levante e nelle sue acque si specchiano il Catinaccio e il Latemar.

Le sue acque spaziano dal verde smeraldo al celeste vibrante. Viene anche chiamato lago dell’arcobaleno per le sue varie tonalità che cambiano in base alla luce e alle ore del giorno.

Il livello delle acque, invece, varia in base alla stagione essendo alimentato da sorgenti sotterranee che giungono dalle cime del Latemar.

 

IL LAGO DI CAREZZA: LA FAVOLA

 

Una sirenetta viveva tranquillamente tra le acque del lago. Un giorno passò vicino al lago il mago Masarè. Vide la giovane sirenetta specchiarsi e giocare con i pesci e se ne innamorò.

Ma non sapeva come fare ad attirare la sua attenzione. Il mago non era certo un bell’uomo e non aveva mai avuto a che fare con una sirenetta! Così chiese consiglio alla strega Lanwerda.

Lei lo aiutò dicendogli di travestirsi da venditore di gioielli e di creare con questi un arcobaleno che partiva dal Catinaccio fino ad arrivare al Latemar.

Al mago sembrò un’idea interessante e preparò tutto il necessario. L’arcobaleno splendeva e la sirenetta lo guardava estasiata. Il mago la stava osservando di nascosto e, prese tutte le sue forze, uscì dal cespuglio per mostrarsi alla sua bella.

Ma dimenticò di travestirsi. La sirenetta lo vide e si spaventò. Affondò nelle acque del lago e non ritornò mai più a galla. Il mago deluso, buttò tutti i gioielli e i pezzi dell’arcobaleno nel lago. Per questo motivo, ancora oggi il lago di Carezza brilla magicamente in tutti i colori dell’arcobaleno.

 

Il Catinaccio vicino al lago di Carezza

 

INFORMAZIONI UTILI

 

Il lago di Carezza si trova in un’altitudine di 1520 metri sopra il livello del mare. È raggiungibile dalla strada statale 241, Val d’Ega, che attraversa  il passo di Costalunga fino a Vigo di Fassa, dove si collega con la strada statale 48 delle Dolomiti.

A fianco al lago si trova un parcheggio a pagamento che permette di lasciare la propria auto. Dal parcheggio è stato creato un apposito sottopasso che raggiunge il belvedere del lago.

Lì si può fare una passeggiata di circa 30 minuti intorno al lago per ammirarlo in tutta la sua bellezza. Non è consentito però accedere alle sue rive o fare un bagno. Il costo del parcheggio è di solo 1€ per la visita in un’ora. A fianco si può ammirare anche un lago più piccolo chiamato Mittersee.

 

Riflessi turchesi nel lago

 

 


*** SENSI IN VIAGGIO ***

 

Il percorso che potrai fare sarà quello ad anello intorno al lago quindi non è possibile fare della flânerie. Ma è possibile conoscere il Genius Loci. Chi è? Ovviamente il lago stesso con i suoi colori, capaci di esprimere tutta la bellezza della natura. 

Il riverbero del sole ti farà socchiudere gli occhi e questo ti darà l’opportunità di osservare altre mille sfumature delle acque. Il canto degli uccellini del bosco ti accompagneranno lungo la passeggiata e non ti lasceranno in silenzio.

Avranno così tante cose da raccontarti! Mentre ti guardi intorno noterai delle strutture in legno che si amalgamo perfettamente con il territorio circostante, questo per non disturbare gli animali selvatici che vi abitano.

Evita quindi di mangiare e di attirare la loro attenzione, potrai farlo una volta uscito di lì. Invece di pensare al cibo concentrati sugli odori del bosco, cerca di sentire ogni singola fragranza. E se vedi un fungo, non toccarlo! Non si possono raccogliere se non hai il permesso.

 

Musica consigliata: Somewhere over the Rainbow – Israel “IZ” Kamakawiwoʻole

Lettura consigliata: Gnomi, fate, folletti e altri esseri fatati in Italia di Dario Spada

Il lago di Bled in Slovenia fa parte del Parco Naturale del Triglav e racchiude nelle sue acque il potere curativo delle terme.

Dieci anni. Dieci anni che ritorno sempre sullo stesso posto. Il lago di Bled mi ha stregata e rubato il cuore, intrappolandolo per sempre nei fondali delle sue acque termali.

Una cittadina che non conosceva nessuno fino a che un medico elvetico, tale Arnold Rikli, scoprì il potere terapeutico delle acque del suo lago.

Ogni anno io, mia zia, mia cugina, i cani, e quest’anno anche mia nipote, facciamo i bagagli e con la macchina che scoppia partiamo alla volta della Slovenia.

Mi incanta attraversare il confine e sedermi a sorseggiare un caffè a Tarvisio, mentre piano piano mi abituo al paesaggio montano. Le case con i tetti spioventi, i fiori, il fieno e i bizzarri orpelli che adornano le abitazioni.

E quei campi sterminati di fiori che emanano dei profumi inebrianti, mentre sciami di api operose ne succhiano insaziabilmente il nettare. Sì, da quando ho messo piede in questo luogo me ne sono completamente innamorata.

 

immagine della chiesa nel lago di bled contornato dalle fronde degli alberi

Il meraviglioso lago di Bled con la sua chiesa nel centro

 

 

IL LAGO DI BLED

 

Il lago si trova nascosto tra le Caravanche austriache e il Parco Nazionale del Triglav e fa parte del circuito le Perle delle Alpi, un’associazione nata per promuovere lo sviluppo eco-sostenibile dei territori.

Le acque del lago sono di origine termale e quindi la temperatura è piuttosto piacevole. Si può fare il bagno anche quando il tempo non è dei migliori.

E il tempo è spesso variabile. L’estate può essere anche molto fresca, per non dire fredda. Durante un soggiorno alla mattina c’erano 11 gradi per intenderci (mese di luglio) fino a che le nuvole non si sono allontanate e hanno fatto capolino i raggi del sole.

Il lago di Bled si può girare a piedi in un’ora e mezza circa e scegliendo così i posti migliori dove fare il bagno. Ogni angolazione offre uno scatto indimenticabile dell’isola e del castello.

Ci sono posticini in cui ti trovi in compagnia di anatre, di cigni, di ninfee. Alcuni sono più impervi e selvaggi da raggiungere, altri invece sono riservati ai pescatori o perimetri con pontili in legno e piccole spiaggette.

Le attività da fare a Bled sono molteplici. Si può visitare il castello medievale che controlla dall’alto il territorio, salire su una tipica imbarcazione e visitare la chiesa proprio al centro dell’isola, fare sup o canoa, lanciarsi con lo slittino a tutta velocità giù per la collina, fare passeggiate nel verde o sedersi in qualche caffè e sorseggiare del buon vino.

Se vai nell’isolotto non dimenticarti di suonare la campana, segnerà il tuo destino e sarai costretto a tornare ancora una volta a visitare questi luoghi magnifici.



DINTORNI DI BLED

 

Non saprei proprio da dove iniziare ma vediamo di fare ordine. Innanzitutto partiamo dai luoghi più vicini al lago di Bled:

 

  • Il fiume Sava Dolinka, che attraversa il Parco e permette escursioni interessanti e bagni ghiacciati;

  • La gola di Vintgar, da raggiungere in corriera da Bled oppure in macchina, per scoprire il lavoro millenario del fiume che lentamente ha scavato la gola;

  • l’altopiano di Pokljuka, salendo in bici, che si può noleggiare a Bled, fino a visitare gli angoli più remoti. E tra un mirtillo e una fragolina di bosco scendere a visitare le grotte;

  • slap (cascata) Iglica a Bohinjska Bela dove si può fare una semplice ferrata per ammirare la città dall’alto;

  • lago di Bohjni e da lì salire a visitare la slap Savica  o prendere la funivia per arrivare al monte Vogel;

  • la chiesa di Brezje, visitata anche da Giovanni Paolo II (ha le porte che si aprono da sole, a me è venuto un mezzo infarto ;);

  • la città antica e monumento culturale di Radovljca;

  • visitare la città di Kropa, la sua antica tradizione della lavorazione del ferro e i suoi dintorni caratteristici;

  • Lubiana, la capitale verde slovena a circa mezz’ora di macchina.

 

Questi sono solo alcuni spunti delle attività che si possono fare nella bellissima cittadina di Bled e nei dintorni. Il resto lo lascio scoprire a te!

E non dimenticare di assaggiare la torta tipica di Bled fatta di crema e panna, qui puoi trovare la ricetta oppure i cevapcici, le salsicce gustose tipiche dei balcani.

 

Ricordati che per circolare in Slovenia è necessario acquistare la Vignette. Si tratta di un adesivo che si trova nei distributori di benzina che permette di circolare nelle autostrade senza prendere multe. I prezzi sono suddivisi per due categorie di veicoli: classe 1 e classe 2.

CLASSE 1 (moto):

  • 55 euro annuale;
  • 30 euro semestrale
  • 7,50 euro settimanale

CLASSE 2A (auto, camper e altri veicoli con un’altezza del primo asse inferiore a 1,30 metri):

  • 110 euro annuali
  • 30 euro mensili
  • 15 euro settimanali

CLASSE 2B (veicoli a più assi e superiori a 1,30 metri, eccetto camper):

I prezzi per questa categoria sono raddoppiati.

 


*** ESPERIENZE IN VIAGGIO AL LAGO DI BLED ***

 

Il lago di Bled è caratterizzato da una flânerie limitata ma ciò non toglie che sia davvero piacevole osservarne i dettagli: casette per gli uccelli, girandole colorate, rossi gerani, ruote del carro, pannocchie esposte nei granai, eccetera. Il Genius Loci è un personaggio ospitale, dedito all’erboristeria e alla cultura agreste. 

La vista sarà appagata dalla natura mentre il gusto sarà attratto dai sapori stagionali come lo sciroppo al sambuco. L’odorato percepisce la terra e l’acqua mescolati assieme mentre l’udito sarà attirato dal rintocco della campana pronto a suggellare il ritorno. Il tatto incontrerà i vari materiali che costituiscono il giro attorno al lago: un vero percorso sensoriale che ti saprà donare la serenità.

 

Musica consigliata: Claire de Lune – Claude Debussy

Lettura consigliata: La Montagna Incantata di Thomas Mann

Lubiana oltre ad essere la capitale della Slovenia è anche la capitale verde d’Europa, ricca di cultura, storia, arte e tradizione. Famosa per il suo castello, i suoi ponti e le verdi acque del fiume Ljubljanica. Centro culturale mitteleuropeo è una città intrisa di storia, cultura, tradizione, stile e arte.

SCOPRIRE LUBIANA

 

Lubiana è una città che ama e rispetta il verde e i cui giardini e le aree boschive si estendono fino al centro cittadino. E questo offre servizi e comodità di una metropoli perfettamente assemblata in un ambiente tranquillo tipico dei piccoli centri urbani.

La sua particolarità nascosta, però, è che Lubiana vive all’insegna della vite e del vino, del slow food e della gastronomia tradizionale attraverso numerosi eventi che ogni anno attirano turisti da tutto il mondo.

Sono oltre 10.000 eventi culturali ad avvicendarsi ogni anno ed è vissuta da più di 50.000 studenti universitari richiamati da un costo della vita relativamente basso e una discreta movida notturna.

Per quanto riguarda l’architettura, invece, è dominata dall’alto dal castello medievale costruito a difesa del territorio mentre vari stili architettonici si alternano in città, passando dal barocco al liberty per terminare all’esplosione creativa dell’architetto Joze Plecnik.

 

veduta della capitale slovena dalla barca

 

COSA VISITARE A LUBIANA (E COSA FOTOGRAFARE)

 

Innanzitutto Lubiana è il suo castello: originario del XII secolo e residenza dei Margravi. Si può accedere tramite una piacevole passeggiata in salita di dieci minuti circa oppure tramite una comoda cabinovia.

Gli elementi più fotografati quando si attraversa la città sono i ponti, tra cui il famoso Ponte dei Draghi, simbolo della città slovena,  il particolarissimo Triplo Ponte, opera del famoso architetto Plecnik, il Ponte dei Macellai e quello dei Calzolai.

Numerosi sono i musei da visitare come la Galleria Nazionale, il Museo di Arte Moderna, la Chiesa Francescana dell’Annunciazione, la Chiesa di San Pietro, la Cattedrale di San Nicola e la Biblioteca Nazionale.

 

serie di lucchetti in un ponte a lubiana

 

Per quanto riguarda il verde, invece, Lubiana gode del titolo della più verde città europea grazie ai suoi giardini come il Tivoli, lo zoo con più di 19,6 ettari di terreno e le zone verdi adiacenti al fiume.

Il Ljubljanica può essere visitato grazie al servizio di battelli, canoe o sup, che si trovano nei vari punti cittadini. Non sarà raro, infatti, essere fermati, se si cammina in prossimità del fiume, da zelanti timonieri in cerca di passeggeri.

 

Fai attenzione alla pioggia!

Pare che in un punto particolare della città e nella zona più centrale le piogge siano insistenti…

No, non mi sto burlando di te!

 

In Piazza Preseren  ci sono dei tubi che fanno piovere acqua dall’alto se si passa al centro della piazza, quindi prepara l’ombrello o, se fa caldo, goditi le goccioline di acqua fresca.

Attraversando quindi quell’area, segnalata da appositi cartelli, si passa sotto una pioggia artificiale che rinfresca nelle giornate estive più calde.

 

la pioggia costante in piazza per rinfrescare

 

MANGIARE A LUBIANA

 

Non serve andare al ristorante o ricercare trattorie tradizionali, basta semplicemente fermarsi al Mercato cittadino. Lì si trovano tutte le prelibatezze che si possano immaginare: dalla carne, al pesce, alla verdura e alla frutta.

Mentre all’esterno si trovano camioncini e stand della street food anche per palati raffinati. Tra i più frequentati quelli che cucinano sandwich, pesce, dessert tipici o quello con la cucina indiana.

Immancabili i classici cevapcici (trovi la ricetta qui): si tratta di salsicce di carne accompagnate da un letto di patatine fritte e una salsa rossa molto piccante. Li troverai in qualsiasi città slovena o croata e in generale in tutti i Balcani.

 

Si può girare la città in un giorno, ma per vedere anche i musei o i parchi si dovrebbe soggiornare almeno due o tre giorni. A pochi chilometri di distanza da Lubiana si possono visitare altre località delle Slovenia come la città di Radvoljica, il lago di Bled e tutte le spettacolari bellezze naturali facenti parte del Parco Naturale del Triglav.

 

famosissima statua del drago in uno dei tanti ponti a Lubiana

 


*** VIAGGIO SENSORIALE ***

 

Bellissimo perdersi nei vicoletti in cerca di qualche locale o negozio particolare: per questo ti consiglio di fare della flânerie. Osserva la perfezione urbana dei palazzi e i colori a tinte pastello che si alternano agli edifici bianchi. Ascolta, passeggiando, le voci e le varie cadenze europee.

Riconoscere il Genius Loci è molto semplice: cosmopolita, aperto, vivace, curioso e aperto ai visitatori stranieri. Sarà un piacere per te trascorrere un soggiorno qui.

L’udito è attirato dal suono della campana durante i suoi rintocchi, la vista, invece, dalle numerose statue di fattura arcana e sovrannaturale. L’odorato percepirà umidità e il muschio che derivano dalla natura fusa alla vita cittadina, mentre il tatto dovrà necessariamente saggiare la lucidità delle opere d’arte presenti in centro città. Il gusto ti porterà direttamente al mercato: solo lì potrà essere pienamente soddisfatto.

 

Musica consigliata: Three Doors Down – Here Without You

Lettura consigliata: Fiabe e leggende slovene di Maria Bidovec 

La torta Bled è il delizioso dessert di crema e panna che si gusta nei locali del lungo lago dell’omonimo lago, gioiello della Slovenia.

La torta Bled è nata da un’idea nel 1953 di Istvan Lucacevic, cuoco del noto Park Hotel che sorge tra le rive del lago. Ogni anno l’hotel sforna più di 500.000 mila torte originali.

La torta è una millefoglie alla crema e alla panna tagliata in quadrati di 7×7 cm. Ma il tocco magico è dato dalla farina di grano duro stemperato con la panna che da alla crema una consistenza morbida ed estremamente cremosa.

 


INGREDIENTI:

 

  • 300 grammi di pasta sfoglia già pronta;
  • 3 uova;
  • 1 cucchiaio di rum;
  • 120 grammi di zucchero;
  • zucchero a velo da decorare;
  • 550 mm di latte;
  • 75 grammi di farina di grano duro;
  • 1 bacca di vaniglia;
  • 200 mm di panna fresca da montare.

 

foto della torta di bled disposta su di un piatto bianco

PREPARAZIONE TORTA BLED

 

Il primo passo da fare è quello di tagliare la pasta sfoglia in quadrati da 7×7 cm. Successivamente creare dei buchi in modo da lasciare il calore disperdersi uniformemente.

Cospargere del zucchero semolato e metterla in forno ad una temperatura di 200 gradi per un totale di quindici minuti. Una volta cotti, lasciarli raffreddare.

Nel frattempo separare i tuorli dagli albumi e montare i tuorli con 60 grammi di zucchero e aggiungere la bacca di vaniglia. Da gonfi alternare 50 ml di latte e farina fino a consumare gli ingredienti.

Il resto del latte portarlo a bollore, aggiungere i tuorli e cuocere a fuoco basso. Quando la crema raggiunge una consistenza morbida incorporare gli albumi con lo zucchero rimasto e infine il rum.

Subito dopo rendere la pasta sfoglia raffreddata, spalmare sopra la crema e lasciare che si raffreddi. Montare la panna fino a che si aspetta e stenderla sopra la crema già raffreddata.

Coprire infine con la pasta sfoglia e spolverare con lo zucchero a velo. Lasciare raffreddare in congelatore per almeno un’ora e mezza e servire la torta Bled ben fredda.

Per i meno esperti può risultare più facile non tagliare la pasta sfoglia all’inizio, ma attendere una volta inseriti tutti gli ingredienti e dopo che si è raffreddata. È un ottimo dolce da consumare d’estate. Anche a Radovljica, a Lubiana o al lago di Bohjni puoi gustare la famosa torta dal sapore unico e originale.

 

E se vuoi scoprire ancora di più sulla Slovenia leggi l’articolo delle Top 10 da vedere in Slovenia!

La Slovenia non è solo Lubiana, mare o parco nazionale del Triglav, ma anche piccoli centri storici che ricordano le vestigia dei tempi passati.

Radovljica, per esempio, è una delle cittadine più pittoresche della Slovenia. Si trova nelle vicinanze del lago di Bled ed è tutelata come monumento culturale per la sua importanza storica e, ovviamente, culturale.

RADOVLJICA

 

La città di Radovljica sorge su una banchina rocciosa nella zona sinistra del fiume Sava.  I primi insediamenti risalgono al medioevo con l’avvento della dominazione romanica che diede la forma alla città.

Il primo documento attestante la presenza del villaggio è  del 1169. Nacque come centro commerciale e borgo riconosciuto per la commercializzazione di legno e minerali.

L’entrata al centro storico è possibile da diverse entrate e vie parallele. Dalla via principale si trova anche l’ufficio del turismo, le vecchie case borghesi come la casa Sivec, il palazzo Thurn, la chiesa di S. Peter con la sua canonica.

Sulla sinistra dalla via principale si può visitare il parco castellano con un viale alberato dove si ritrovano i sloveni durante le calde giornate estive per sorseggiare una bevanda ghiacciata.

Nel centro storico si possono visitare anche le mura cittadine e l’unico fossato difensivo rimasto in tutta la Slovenia. Particolare e unico è il Cebelarski Muzej , ossia il  Museo di apicoltura, che custodisce un grande numero di frontoni di alveari dipinti, prodotti unici dell’arte popolare slovena.

Inoltre, si possono trovare tantissimi negozi, locali e trattorie dove mangiare e consumare prodotti locali. E non manca neanche la stazione ferroviaria!

 

fiori e scopa all'esterno di una casa

INFORMAZIONI UTILI

 

Radovljica fa anche parte del circuito ciclabile che attraversa tutta la Slovenia e il tragitto dei pellegrini per raggiungere Santiago de Compostela. Inoltre in città si può prendere o scendere dal percorso delle corriere hop on – hop off.

Durante l’estate ogni giovedì mattina alle 10.15 ci sono guide gratuite per partire alla scoperta dell’antico centro storico di Radovljica.

Dal primo giugno al primo settembre le visite guidate del centro formativo di apicoltura della Gorenjska seguono i seguenti orari:

  • lunedì, martedì, giovedì alle ore 10.30;
  • visite per gruppi solo previa prenotazione.

Il costo è di 4 euro a persona.

 

passaggio del treno rosso

 

 


*** VIAGGIO SENSORIALE ***

 

La flânerie sarà veloce in quanto il paese non è molto grande ma non per questo mancano i dettagli! Il Genius Loci di Radovljica è un artigiano dedito al lavoro e alla conservazione del suo territorio.

Vista, udito, odorato, gusto e tatto collaboreranno per reperire più informazioni possibili. Ciò richiederà fatica ma chi ferma un viaggiatore con sete di conoscenza?

Musica consigliata: Carlos Santana – Europa

Lettura consigliata: la saga di Harry Potter di J.K. Rowling

La ciclopista del Sile permette di scoprire la natura incontaminata del Veneto tra anatre, cigni e riflessi di acque verdi e navigabili.

E ti pare che io potessi perdermi un’occasione del genere? Giovedì, assieme a un’amica, abbiamo caricato le bici in macchina e fatto una parte del percorso partendo da Silea.

Ci siamo fermate ad ammirare la fauna e la flora, quasi incontaminate, immaginato di navigare tra le acque calme del fiume e ristorate all’ombra di una panchina tra libellule che ci volavano accanto.

LA CICLOPISTA DEL SILE

 

La ciclopista del Sile nasce dall’anello delle Risorgive e termina nella città balneare di Jesolo. Il percorso fa parte del circuito europeo della linea Monaco – Venezia.

Durante il tragitto non perderai mai di vista il sentiero grazie all’utile servizio di cartellonistica.

Il percorso si snoda in parte su tratti asfaltati, in parte su tratti di stradine di ghiaia, ponti e stretti sentieri. La cornice la fa il Sile con i suoi colori che spaziano dal verde più chiaro a quello più scuro.

Farfalle, libellule, anatre e cigni si divertono nell’acqua mentre negli stagni accanto al fiume, un tripudio di ninfee espongono i petali più belli.

Attiva i cinque sensi per un immersione completa nella natura, lei è la dama e il Sile è il Genius Loci del luogo. Ti basta cercare questo per vivere in maggiore sintonia.

 

“E per gli amanti del bird watching nel periodo primaverile-estivo è possibile osservare la nidificazione della Folaga, del Tuffetto, della Gallinella d’acqua e del più raro e maestoso Svasso maggiore.  

Tra gli uccelli nidificanti spicca per importanza la nidificazione della Moretta, un’anatra tuffatrice molto rara come nidificante in Italia.

Volgendo lo sguardo lungo le rive del fiume, si possono rilevare assembramenti di Cavedani nonché Tinche e Carpe occupate a svolgere i rituali tipici della riproduzione.

Tutto attorno si assiste alla crescita dell’Hippuris vulgaris, una pianta un tempo molto diffusa lungo il Sile ed ora in via di riduzione a causa forse della modificazione dello stato delle acque.

Molto gradevoli e delicati sono anche le infiorescenze del Morso di Rana (Hydrocharis morsus-ranae) che si sviluppano nelle acque basse e si mescolano alle foglioline dalla Lemna minor che cresce in abbondanza”.

(tratto dal sito ufficiale del parco naturale del fiume Sile)

Riflessi di piante sul fiume sile

 

INFORMAZIONI UTILI

 

Lungo la strada ci sono tantissimi locali dove dissetarsi e riacquistare le energie. Ci sono numerose agenzie che affittano bici, kayak e barche o che organizzano tour nelle bellissime città di Treviso e Venezia.

Il percorso è adatto a qualsiasi livello di preparazione. La strada è quasi tutta in piano e attrezzata con panchine e cestini dove buttare l’immondizia. Approfitta anche della presenza di spiaggette che permettono di rilassarsi e di recuperare fiato.

Nel sito parcosile.it puoi trovare interessanti guide e scaricare le cartine dei vari itinerari. Troverai tutte le informazioni che ti aiuteranno a preparare il tuo percorso alla scoperta della terra magica veneta. Se ti è più comoda l’applicazione, invece, la puoi scaricare sia per iOS che per Android.

 

Piante di ogni tipo lungo la ciclopista del sile

 


Musica consigliata: Pitura Freska

Lettura consigliata: Incalmà co i ochi di Ilia Sillo

Anni fa decisi di partire da sola per un’esperienza di lavoro in Germania. Un’avventura che consiglio a tutti per temprare mente e spirito.

Esperienza di lavoro in Germania

 

Per un anno della mia vita ho lavorato presso due bar gelaterie in Germania. La prima volta sono rimasta otto mesi a Sylt, l’isola frisona della quale ignoravo l’esistenza. La seconda è stata a Ulm durante i mondiali di calcio in Germania dove l’Italia ha trionfato.

Sono partita un po’ alla cieca rispondendo a un annuncio di lavoro su un giornale con il folle desiderio di allargare i confini.

In più mi stuzzicava il fatto di non saper parlare una parola di tedesco e di passare otto mesi in mezzo a completi sconosciuti. Sono stata subito messa a lavorare come cameriera.

Non ti dico quante papere ho fatto… Sapevo a malapena contare fino a cento in tedesco, avevo studiato i numeri prima di partire. Mi facevo spiegare a gesti le ordinazioni e giravo per il locale sempre con il menu in mano. Per fortuna c’erano le foto.

Combinavo sempre guai perché spesso non capivo l’intero significato della frase, bastava perdersi una negazione ed era fatta, portavo quello che non avevano ordinato. Giorno dopo giorno però la lingua ha iniziato ad insinuarsi dentro di me.

Ho cominciato a riconoscere i suoni e il loro significato. Non comprendevo i discorsi lunghi ma piccole frasi sì. I clienti abituali quando vedevano che non capivo ciò che la persona voleva comunicarmi accorreva in mio aiuto suggerendo, a volte, anche di nascosto.

Una volta, rido ancora al pensiero, una cliente mi chiese il portacenere, una parola che non avevo mai sentito in tedesco. Vedendo il mio viso perplesso la signora dietro prese in mano il portacenere indicandomelo e facendomi così capire ciò che chiedeva insistentemente la cliente.

Aspetti positivi e negativi di un’esperienza all’estero

 

Ho iniziato a conoscere questa inaspettata gentilezza dei tedeschi. Sono partita piena di pregiudizi e ho dovuto ricredermi. Loro hanno un maggior senso dell’educazione e sanno essere comprensivi con chi non parla la loro lingua.

 

Quali sono gli aspetti positivi di un’esperienza di lavoro in Germania o all’estero in generale?

  1. Quando ti trovi solo in un paese straniero ti senti all’inizio spaventato. Poi lentamente prendi confidenza del luogo e ti rendi conto che puoi ricrearti una vita ovunque. Un nuovo te in un paese straniero.
  2. Potresti rivedere i pregiudizi che hai nei confronti di un popolo. Anch’io erroneamente pensavo che i tedeschi fossero freddi e impenetrabili ma vivendo nel loro paese mi sono accorta che a differenza nostra hanno più difficoltà a fare amicizia ma che, una volta fatta, non la si perde più. E sinceramente preferisco questo tipo di approccio.
  3.  Si rafforza l’autostima e la fiducia in sé stessi. Vedere che sei in grado di cavartela anche nelle situazioni più banali che però all’estero sono centuplicate ti da l’occasione di rivedere ciò che sei sotto una luce diversa.
  4. Acquisisci nuove abitudini. All’inizio è stata dura non bere il caffè espresso, quello lungo all’americana proprio non mi andava giù. E la colazione? Mi ricordo la delusione nel non consumare la classica colazione all’italiana. Così ho fatto un esame di coscienza e mi sono detta: “io sono in Germania, giusto? E i tedeschi cosa mangiano a colazione?” Mi si è svelato un mondo! Ho scoperto le abbondanti colazioni tedesche e non ho più cercato i cornetti.


 

E gli aspetti negativi?

Io non ne ho trovati! La mia prima esperienza di lavoro in Germania mi ha formata. Ho fatto altre esperienze di lavoro all’estero e ognuna mi ha lasciato qualcosa.

Credo che ogni persona dovrebbe stravolgere completamente la propria vita. Penso sia importante cambiare strada. Ogni individuo durante la sua esistenza deve evolversi e rinnovarsi. Non si possono fare sempre gli stessi passi. Viaggiare è un’avventura e vivere, non lo è altrettanto?