Dormire in un monastero potrebbe essere un’idea da fare nel fine settimana: un modo per assaporare la spiritualità e l’introspezione.

In Italia, da nord a sud, ne puoi trovare parecchi che offrono disponibilità a chi la richiede. In cambio è richiesto un aiuto e del supporto nelle faccende domestiche. Di seguito ti lascio una lista di indirizzi e siti internet divisi per regione.

 



DORMIRE IN UN MONASTERO IN NORD ITALIA

 

In Veneto potresti valutare:

  • Abbazia di Santa Giustina. org (PD)
  • Convento di San Francesco del Deserto (VE) sito web: sanfrancescodeldeserto.it; trovi l’articolo relativo al convento francescano qui
  • Abbazia di Santa Maria Assunta (Praglia, PD), sito web: praglia.it
  • Convento Santuario della Madonna del Frassino (Peschiera del Garda, VR)

 

In Friuli Venezia Giulia trovi l’Abbazia di Rosazzo (Manzano, UD) www.abbaziadirosazzo.it, mentre in Trentino Alto Adige puoi dormire a Nova Ponente in provincia di Bolzano al Convento Santuario della Madonna di Pietralba www.pmw.it

 

Per la Lombardia invece puoi controllare qui:

 

In Piemonte questi sono gli indirizzi:

 

 In Liguria invece puoi trovare il Monastero di Santa Croce del Corvo a Bocca di Magra, Ameglia, La Spezia) il sito web è monasterosantacroce.it e all’Abbazia di Santa Maria di Finalpia (finalpia.it) a Finale Ligure in provincia di Savona.

 

Proseguendo per l’Emilia Romagna abbiamo a disposizione a Parma tre strutture ossia il Convento santuario della Beata Vergine del Santo Rosario a Fontanellato, in località Torrechiara il Monastero di Santa Maria della Neve e il Monastero di San Giovanni Evangelista.

A Bologna invece c’è l’Eremo di Ronzano e puoi avere un assaggio all’indirizzo www.eremodironzano.it. Infine a Forlì, a Vallombrosa c’è l’Abbazia di Vallombrosa: Telefono 055.86.22.51 – Fax: 055.86.22.52.44 – Email: info@monaci.org

 



CENTRO ITALIA

 

In Toscana l’offerta è molto ampia e puoi consultare diversi indirizzi tra cui:

  • Due in provincia di Siena, la prima in località Sant’Intimo nell’Abbazia di Sant’Antimo (antimo.it)e il Convento basilica di San Lucchese a San Lucchese, Poggibonsi.
  • Mentre a Pistoia a Montecatini è presente il Monastero di Santa Maria a Ripa e ancora in località Pontasserchio a San Giuliano Terme il Monastero di Santa Maria Madre della Chiesa e di San Benedetto, dai un’occhiata qui.
  • Ad Arezzo invece se ne incontrano tre ossia: il Monastero ed eremo di Camaldoli a Poppi, il Convento Santuario della Verna a Chiusi della Verna e l’Eremo Le Celle  a Cortona (lo trovi su lecelledicortona.it).

 

dormire in un monastero: figura che prega con cuore rosso

Foto dal web

Spostandoci invece nelle Marche ci sono il Convento santuario del Beato Benedetto Passionei a Colle San Giovanni, Fossombrone nella provincia Pesaro-Urbino (cappuccinimarche.org).
Sempre nella stessa provincia ci sono l’Eremo di Caresto (caresto.it) a Colle di Caresto, Sant’Angelo in Vado e il Monastero di Santa Croce a Fonte Avellana, Serra Sant’Abbondio. Il Convento santuario di San Giuseppe da Copertino a Osimo, ad Ancona.
In Umbria invece possiamo scegliere di dormire in tre località diverse ma tutte in provincia di Perugia: a Bevagna al Monastero di Santa Maria del Monte, al famoso Monastero e basilica di Santa Rita a Cascia e la Basilica patriarcale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, località Santa Maria degli Angeli, Assisi.

Nel Lazio sono presenti:

  • Nella provincia di Roma abbiamo l’Abbazia delle Tre Fontane (abbaziatrefontane.it), il Monastero di San Paolo fuori le Mura, e il Convento di Santa Priscilla (catacombepriscilla.com).
  • A Frosinone in località Montecassino si trova l’Abbazia di Montecassino (abbaziamontecassino.com), mentre in località Casamari a Veroli c’è l’Abbazia di Casamari (casamari.it) .
  • A Subiaco apre le porte ai visitatori il Monastero del Sacro Speco di San Benedetto e il Monastero di Santa Scolastica www.benedettini-subiaco.org.



DORMIRE IN UN MONASTERO AL SUD ITALIA

 

In Campania invece sono  quattro i monasteri dove alloggiare e quasi tutti in provincia di Avellino, uno solo a Napoli:

  • Eremo del Santissimo Salvatore a Napoli Tel +39081 5872519 / +39 081 5875807
    Fax +39 081 5876819
    eremo.camaldoli@libero.it
  • In provincia di Avellino invece troviamo il Convento santuario di San Gerardo Maiella (sangerardo.eu) a Materdomini a Caposele, l’Abbazia santuario di Santa Maria di Montevergine  a Montevergine (santuariodimontevergine.com), Mercogliano e a Montella , il Convento di San Francesco e l’Abbazia di San Guglielmo al Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi.

 

preghiera fra uomo ed elefante

Foto dal web

 

Nella bellissima regione della Puglia ci sono a Foggia il Convento santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo il  Convento Santuario di San Matteo a San Marco in Lamis (santuariosanmatteo.it).
A Bari e più precisamente a Noci c’è l’Abbazia Madonna della Scala.
In Calabria si può soggiornare solo al Convento santuario di San Francesco da Paola a Paola, in provincia di Cosenza (santuariopaola.it), in Sicilia in provincia di Palermo a San Martino delle Scale c’è l’Abbazia di San Martino delle Scale (www.abbaziadisanmartino.it).
Infine in Sardegna uno in provincia di Cagliari, a Sanluri, il Convento dei cappuccini e l’Abbazia di San Pietro di Sorres a Borutta, in provincia di Sassari.

Anche quest’anno il World Economic Forum ha stilato una classifica sulle nazioni più sicure dove poter viaggiare. I primi dieci paesi sono da considerarsi estremamente affidabili anche per il 2018. Vediamo se tra le località elencate c’è anche la nostra prossima meta!

 

Al primo posto troviamo la Finlandia grazie al suo basso tasso di criminalità e alle bellezze naturali che la contraddistinguono. L’aurora boreale, il sole di mezzanotte, i laghi e la natura incontaminata. Oltre alle sue famose saune e al vero domicilio di Babbo Natale.
In seconda posizione ci sono gli Emirati Arabi composti da sette nazioni: Abu Dhabi, Umm al-Qaywayn, Ajman, Ras al-Khaima, Dubai, Sharja e Fujaira. Sono considerati i paesi più ricchi del Mediterraneo e delle mete Luxury a livello Internazionale.
Al terzo posto un’altra città europea ossia l’Islanda che negli ultimi anni sta riscuotendo sempre più interesse nel mondo dei viaggi soprattutto dai turisti italiani. Le agenzie di viaggio infatti stanno proponendo sempre più spesso tour nell’isola vulcanica grazie ai suoi spettacolari panorami selvaggi.

Il quarto posto spetta invece all’Oman che piano piano sta acquistando sempre più visibilità e attira un gran numero di visitatori all’anno. La situazione socio-politica dell’Oman appare stabile grazie alle riforme fatte dal Sultano Qaboos bin Said al-Said che sta portando il paese verso una grandissima trasformazione per diversificare le entrate dell’economia nazionale. L’unica fonte di reddito attuale infatti deriva dal petrolio e le azioni del sultano puntano a cambiare questa direzione.

 

foto di spiaggia dall'alto, mare mosso e scritta adventure is here

 

“L’indice viene calcolato misurando l’insieme dei fattori e delle manovre politiche ed economiche che conseguentemente aumentano lo sviluppo del settore turistico”.

 

Segue Hong Kong, la capitale dello shopping, dei grattacieli e dei festival della tradizione cinese. È un luogo consigliato per le famiglie in quanto è ottimamente servito dai mezzi pubblici e ricco di attrattive per grandi e piccini.
Tocca poi a Singapore, un insieme di microcosmi integrati l’uno con l’altro, grattacieli vicino a templi cinesi; usi occidentali e folclore. Veicoli lussuosi e risciò, barche di magnati e bumboats. Ogni cosa legata assieme in un intreccio che funziona e fa crescere l’economia della nazione.
Tocca un’altra volta all’Europa con la Norvegia al settimo posto. Un’economia stabile e simile a quella finlandese che ha portato la nazione a fare degli enormi passi avanti negli ultimi cinquant’anni. Molte aziende internazionali hanno deciso di trasferirsi qui grazie agli incentivi economici concessi dal governo.
A sorpresa si trova solo all’ottavo posto la Svizzera, paradiso fiscale per eccellenza e da sempre considerato uno dei paesi europei più stabili, sicuri e felici. Secondo varie ricerche infatti gli svizzeri sono tra gli abitanti più felici del mondo.



Un’altra sorpresa la fa il Ruanda classificandosi al nono posto. Ricordato come il luogo dove si è compiuto il genocidio più sanguinoso dell’epoca recente, esattamente nel 1994, oggi riesce ad attirare quasi un milione di turisti all’anno, grazie ai parchi nazionali dove si possono osservare i gorilla.

Infine al decimo posto troviamo il Qatar

 

Lo scalo di Doha è una delle principali fermate per i viaggiatori che si dirigono verso il continente asiatico. Cresciuto grazie al petrolio, di stampo islamico con rigide leggi e consuetudini da seguire per non trovarsi nei guai con la polizia.
E l’Italia? Nella classifica delle nazioni più sicure al mondo il Belpaese si piazza rovinosamente al settantesimo posto con un rating di sicurezza valutato 5.4. Un monito che lascia ampio spazio al miglioramento.
Vuoi scoprire quali sono i borghi più belli in Italia e in Europa? Clicca sopra per scoprirlo.

Amazon ha stilato una classifica dei libri per viaggiatori da regalare agli appassionati. Ne scopriamo assieme alcuni fra questi?

Due parole su Amazon

 

Amazon è un e-commerce americano di Seattle, nato inizialmente come semplice libreria nel 1994, di proprietà di Jeff Bezos. Negli anni si è sviluppato in modo esponenziale diventando uno dei marketplace più importanti del mondo.

All’interno puoi trovarci i prodotti di tutti i giorni, abbigliamento, articoli di design o artigianali, prodotti tecnologici, oggetti per la cura della casa e della persona, libri, eccetera.

Migliaia di attività in tutto il mondo vendono nel suo marketplace. I suoi punti di forza sono una grafica intuitiva, che permette a qualsiasi utente di concludere un acquisto, spedizioni celeri e un servizio clienti impeccabile.

I metodi di pagamento accettati sono le principali carte di credito che vengono registrate nell’account per una soluzione di acquisto più veloce. In più si possono scegliere optional come Amazon Prime per avere delle offerte irripetibili e altri benefit attivabili con una prova gratuita di 30 giorni.

 

I vantaggi di essere iscritto al programma di Amazon Prime sono: 

Audible è invece un servizio gratuito per i primi 30 giorni in cui puoi accedere agli audiolibri anche senza l’abbonamento ad Amazon Prime.

 




La classifica dei libri per viaggiatori di Amazon

 

Ti voglio elencare le prime dieci posizioni della classifica dei libri per viaggiatori secondo Amazon:

 

  1. Il podio spetta a I viaggi della vita di National Geographics  una raccolta di località create e plasmate per mano dell’uomo, pensato per viaggiatori intrepidi e avventurosi;

  2. Al secondo posto tra i libri più venduti c’è nelle terre estreme di Jon Krakauer che ha deciso di raccontare la storia di Chris McCandless, il viaggiatore idealista, divenuto poi famoso nel film “Into the Wild”;

  3. Troviamo poi il libro di La Pina I love Tokyo dove l’artista racconta la sua passione per la città nipponica in chiave divertente ed esaustiva. Trovi una recensione completa del libro qui;

  4. Non poteva mancare nella classifica la guida della Lonely Planet Mondo con illustrati tutti i luoghi da visitare nel mondo almeno una volta nella vita. Un must have per ogni viaggiatore che si rispetti!

  5. Tra i libri da raccomandare ci sono anche i due più significativi di Tiziano Terzani: Un indovino mi disse che racconta il suo viaggio senza aerei e un altro giro di giostra, il capitolo finale della sua vita da scrittore;

  6. Altri due libri che mi sento di consigliarti presenti in classifica sono Vagamondo e Vagamondo 2.0 di Carlo Taglia, il primo libro ha riscosso un notevole successo ed è stato per molto tempo nel primo posto nella classifica di Amazon;


  7. Segue un’interessante guida per pianificare il viaggio perfetto in ogni mese dell’anno dove andare quando una miniera di idee e consigli per aiutare a scegliere le mete ideali;

  8. Andrea Caschetto nel fantastico libro Dove nasce l’arcobaleno narra della sua esperienza fra i bambini dimenticati, soli e impauriti ma anche fra le persone traboccanti di speranza. Lasciandosi guidare dall’arcobaleno e dal cuore ha viaggiato senza bussola per scoprire il mondo attraverso gli occhi degli altri;

  9. Mentre la storia del famoso esploratore Sir Ernest Shackleton e del suo equipaggio che salpò per l’Antartide nell’agosto del 1914 è raccontata magistralmente da Alfred Lansing nel suo Endurance;

  10. Marco Albino Ferrari si pone il quesito del perché una persona dovrebbe scegliere di vivere nella solitudine dei boschi piuttosto che nelle città e perché rifugiamo per qualche ora fra il silenzio degli alberi invece che approfittare della compagnia delle persone. Attraverso il racconto sul sentiero del Bove l’autore inizia a trovare delle risposte, passo dopo passo. Il titolo è la via incantata, nella natura, dove si basta a sé stessi.

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Il borgo di Arquà Petrarca si nasconde fra i colli euganei in una cornice dall’impronta medievale e tinteggiata di verde. In questo luogo il poeta Francesco Petrarca ha scelto di lasciare le sue spoglie, restituendo alla città tutto l’amore che qui aveva trovato.

Situato nei pressi di Monselice e vicino alle famose cittadine termali di Abano e Montegrotto, il borgo ha un prodotto tipico di eccezione: la giuggiola.

Non l’hai mai sentita nominare? Eppure secondo me anche tu in un momento della tua vita sei andato “in brodo di giuggiole“…

 

Chiesa di Arquà Petrarca

 

Il nome deriva, probabilmente, da Arquata Montium una parola latina che significa “chiostra dei monti”, data forse dalla sua posizione ai piedi del monte Piccolo e del monte Ventolone. Mentre Petrarca è stata aggiunta successivamente in onore del poeta toscano.

Le origini conosciute risalgono all’età del bronzo grazie al ritrovamento di una residenza preistorica nei pressi del vicino laghetto della Costa che le ha fatto guadagnare anche il riconoscimento dell’Unesco come uno dei siti palafitticoli delle Alpi.

Ma non è l’unica onorificenza conseguita. Il comune, infatti, è stato inserito tra i borghi più belli d’Italia posizionandosi al secondo posto dopo Venzone in Friuli Venezia Giulia (classifica 2017).

Ai piedi della cittadina e, all’interno, si trovano i parcheggi a pagamento dove puoi tranquillamente lasciare la macchina: 4 € per mezza giornata, 6 € per la giornata intera.

Salendo le strette vie acciottolate noterai subito il rigore e la compostezza del comune dove ogni dettaglio è curato nei minimi particolari per presentarsi al meglio al visitatore.

 

Lavatoio sulla strada che sale al borgo di Arquà Petrarca

 

Monumenti ed edifici storici nel borgo di Arquà Petrarca

 

Se arrivi da Monselice ti avvicinerai al borgo da via Fontana, alla tua destra noterai svettare il campanile della chiesa di Santa Maria Assunta dove riposano, all’esterno dell’edificio, le spoglie di Francesco Petrarca. Più in basso, in piazza Fontana, l’antico abbeveratoio e lavatoio pubblico e la fontana del Petrarca.

Io ci sono andata verso mezzogiorno e quindi, prima di visitare il borgo in ogni suo angolo, mi sono fermata a mangiare qualcosa.

Ho trovato l’Enoteca di Arquàche proponeva una gustosa zuppa di fagioli e uno spritz inventato dal proprietario con l’aggiunta di giuggiola.

Una volta riempita la pancia ho proseguito a visitare il monumento ai Caduti da dove si gode un ottimo panorama sulla campagna circostante e ci si può fermare per un momento di raccoglimento.

Poi ho attraversato l’oratorio di Santa Trinità e la loggia dei Vicariedifici di importanza storica per la città.

In via Valleselle si trova l’ultimo domicilio del poeta, ora riconvertito a museo, che espone un video introduttivo, una mostra fotografica riservata alle tappe principali della vita del Petrarca e i suoi itinerari.

La casa è suddivisa in due piani: il pianoterra dove viveva il Petrarca e il piano superiore riservato alla servitù. Un particolare che subito noterai è il corpo mummificato di un gatto.

 

Si narra siano le spoglie dell’amata gatta del Petrarca, la compagna fedele dei suoi studi. Ma si sussurra che, in realtà, sia una leggenda inventata per scherzo da uno degli inquilini successivi dell’edificio.

 

Casa museo del Petrarca

 

Il museo-casa del Petrarca è aperto nei seguenti orari:

Da marzo ad ottobre: dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
Da novembre a febbraio: dalle 9 alle 12.30, dalle 14.30 alle 17.30.

Il costo del biglietto di entrata è di € 4,00.

 

tomba del petrarca nel borgo di arquà petrarca

 

Prima di andartene ti consiglio di provare il famoso “brodo di giuggiole“: esiste davvero e si tratta di un liquore dolce. Cerca, però, il prodotto originale quello fatto ad Arquà Petrarca, come quello dell’Azienda Agricola Scarpon.

Se vuoi visitare il borgo fallo durante il fine settimana in occasione della “Festa dell’Olio Novello” che si svolge la domenica di metà novembre. Mentre la “Festa delle Giuggiole” si svolge ogni anno nelle prime due domeniche di ottobre. Non mancare!

 

opera di rabarama con la forma di un uomo accovacciato

 


*** SENSI IN VIAGGIO ***

 

Per quanto piccolo il borgo di Arquà Petrarca sarà comunque piacevole fare della flânerie e se salirai verso le colline ti ritroverai pure a fare delle scarpinate impegnative! 

Il Genius Loci di Arquà Petrarca è un essere composto, dedito all’arte e alla cultura intellettuale e agreste. Ama i sapori particolari ed è conviviale con gli ospiti. Un vero anfitrione che ti saprà sorprendere con il suo sapere.

Sarai sorpreso dall’ordine e dal silenzio che aleggia in questo borgo. Ti parrà quasi disabitato ma è più vivo che mai. Ti sorprenderanno i gusti deliziosi della terra, salutari e di qualità superiore.

Renderai omaggio ai versi del Petrarca con la vicinanza di una mano che sfiora la sua tomba, ringraziandolo per averci lasciato la bellezza della sua arte. Il profumo del liquore “brodo di giuggiole” ti darà infine la serenità completa.

Musica consigliata: Andrea Bocelli, Ed Sheeran in Perfect Symphony

Lettura consigliata: Libri di Francesco Petrarca

Eupolia è un app nata come social network per condividere esperienze, consigli e informazioni nella community dei viaggiatori. Un’idea brillante avuta da Yari Brugnoni (Ceo Ninjalitics) e suo padre Emanuele per semplificare la loro vita e quelle dei loro ospiti nel casale in Toscana.

Poi, hanno guardato più lontano grazie alle loro conoscenze informatiche e hanno capito che il progetto poteva essere esteso a tutti. Si sono prefissati l’obiettivo di creare un portare nel quale avere a disposizione tutte le informazioni relative alle località che più ci piacciono o che vogliamo scoprire.

APP EUPOLIA

 

Innanzitutto si può dare una sbirciata al sito per vedere di che cosa si tratta e leggiamo che la loro missione è di “migliorare la qualità della vita di chi si affida a Eupolia, vivendo il 100% del proprio tempo. Questo grazie all’esperienza che proviamo ogni volta che scopriamo dei posti nuovi e che ci lasciano un’emozione dentro“.

L’app è disponibile sia per iOS che per Android e, dopo aver registrato i dati personali, possiamo entrare nel mondo Eupolia per scoprire come funziona. L’uso è intuitivo e nella parte superiore si trova una “i” dove puoi accedere a un video esplicativo.

 

immagine di catena che si spezza e diventa uccello che vola

Immagine dal web

 

Nella parte inferiore invece trovi le sezioni Home, Cerca, Aggiungi Posto, Notifiche e Profilo. Ti consiglio di inserire subito i tuoi dati sul profilo così potranno connettersi con te persone che hanno i tuoi stessi gusti.

Qui, infatti, puoi inserire i tuoi interessi, i tuoi viaggi, i tuoi consigli, la tua lista dei desideri e ancora i tuoi posti preferiti. Puoi aggiungere anche persone tra i tuoi contatti Facebook oppure gli account affini ai tuoi gusti di viaggio.

Nella sezione “cerca” puoi trovare tutto ciò di cui necessiti esattamente nel luogo in cui ti trovi, persino parcheggi, hotel, cosa vedere, ristoranti, eccetera. E se si accede a “posti” trovi tutte le condivisioni fatte dagli altri utenti.

In “aggiungi posto” puoi inserire tu un luogo che ti piace particolarmente o che vuoi consigliare alla community oppure un itinerario di viaggio che ti sembra possa essere interessante.

Nella home vedi i post pubblicati recentemente dai tuoi amici e nella sezione notifiche scopri se qualcuno ti sta seguendo.



PERCHÈ SCEGLIERE L’APP EUPOLIA

 

Ho scoperto Eupolia tramite Instagram e mi ha incuriosito subito l’associazione social media e viaggi. Ho scaricato l’app e ho iniziato a giocarci un po’.

Da subito mi è balzato agli occhi il potenziale perché ciò che conta per Eupolia, come ha confermato anche l’ideatore, è non far perdere troppo tempo ai viaggiatori evitando così di visitare o scegliere esperienze poco interessanti.

Il tempo è oro, soprattutto se hai pochi giorni a disposizione per scoprire una nuova località. Tutto ciò che ti serve è accedere alle numerosissime informazioni.

Il punto forte è proprio il fatto che sia tu a scegliere chi seguire e di conseguenza che consigli accettare. In un veloce giro di click sai già cosa si può fare e come ci si può muovere e tu puoi fare altrettanto con gli altri, decidendo quali sono i luoghi che più ti hanno colpito o gli itinerari più interessanti e condividerli con gli altri.

Uno scambio equo di suggerimenti che arricchisce l’esperienza di chi viaggia. Ma soprattutto un’idea innovativa che permette a noi viaggiatori di avere tutte le informazioni racchiuse in un’unica applicazione.

Un social che accomuna le passioni di che viaggia mettendoli in contatto e facendoli sentire parte di una community, dai contenuti interessanti e mirati e una sorta di diario di bordo nel quale annotare i propri itinerari viaggio. Credo non manchi nulla, ah no, scusa, manchi solo tu! 😉

 

Perugia esprime attraverso i suoi meravigliosi vicoli, il cioccolato, il tartufo e i monumenti lo spirito intrinseco della regione umbra.

È famosa per l’Eurochocolate la manifestazione che avviene ogni anno in ottobre. In questa occasione gli espositori di tutto il mondo si danno appuntamento qui, nelle vie del centro storico, per proporre al pubblico i migliori prodotti della cioccolateria internazionale.

Le persone arrivano per partecipare all’evento ma spesso dimenticano di visitare gli angoli che la città offre, ovvero un passato storico importante che ha lasciato ricordi tangibili sparsi un po’ dappertutto. Ecco l’occasione per ripercorrere assieme la città e individuarne i monumenti più importanti.

DUE PASSI A PERUGIA

 

Io sono arrivata a Perugia l’ultimo giorno dell’Eurochocolate dopo aver trascorso il fine settimana a Città della Pieve.  Ho trovato alloggio vicino alla stazione principale (ci sono varie stazioni a Perugia) e ho soggiornato qui tre giorni.

La prima mattina mi sono svegliata presto, per non perdere troppo tempo e ho deciso di arrivare al centro storico a piedi. Mannaggia a me!

Non avevo idea di quanto in alto si trovasse il centro. Ho fatto una bella scarpinata ma ne è valsa la pena, dato che ho potuto visitare scorci altrimenti perduti.

 

via di perugia in uno specchio

 

Parco della Pescaia e la stazione delle corriere

All’esterno del parco si trova un’antica fontana chiamata “fonte di Veggio” realizzata fra il 1615 e il 1642 dove campeggia la frase “Augusta Perusia”, in ricordo del titolo lasciato dallimperatore romano Augusto in segno di riconoscimento alla città etrusca Perusia.

Sopra il parco è posizionata la stazione delle corriere, in piazza dei Partigiani, dove puoi prendere i mezzi che vanno in direzione Assisi o Gubbio.

Nelle immediate vicinanze, a fianco del campo di atletica, c’è il monastero di Santa Giuliana del XXIII° secolo, oggi riconvertito a scuola di lingue estere per l’esercito; dove si possono comunque fare delle visite guidate e si celebra la messa alla domenica mattina. Alquanto particolare, no?

 

scritta sul muro perugia e i suoi rioni

 

Rocca Paolina

Davanti alla stazione ci sono le scale mobili che permettono di raggiungere il centro storico della città. Ma io ti consiglio di non salire sulle scale mobili ma di entrare tramite Porta Marzia.

Un ricordo della cinta muraria etrusca che Sangallo, architetto e ingegnere, volle smontare e inserire nella nuova muraglia di Rocca Paolina.

La struttura nata come simbolo di dominio militare dello stato pontificio fu voluta da papa Paolo III. All’interno sono state inglobate tutte le strade e gli edifici presenti all’epoca della costruzione.

Nel 1848 e nel 1860 venne distrutta e ora rimangono visibili solo i sotterranei della fortezza. All’interno si trovano molti ambienti rimasti uguali nel tempo e altri sviluppati come negozi o uffici.

Ma il più interessante, e quello che ti consiglio caldamente di vedere, è una stanza adattata per la proiezione di un breve filmato che ripercorre,  in modo più o meno veritiero, il trascorso storico della città.

Il video è stato ideato dalla Daring House riuscendo a creare una serie di immagini impattanti supportate da una musica coinvolgente che per alcuni minuti, senza che tu te ne accorga, è in grado di trasportarti in un’altra epoca e in un altro ambiente.

 

pozzo etrusco

Particolare del pozzo etrusco

 

Centro storico

Una volta usciti dalla Rocca ci si ritrova in piazza Italia. Qui inizia corso Pietro Vannucci dove sono concentrati i monumenti più interessanti della città.

Verso il finire del corso si trova la Galleria Nazionale dell’Umbria che tra le opere contiene anche molti affreschi del Perugino.

Il palazzo dei Priori è la naturale continuazione della galleria ed è l’attuale sede del municipio.

Sala dei Notari, in Piazza IV novembre, è completamente adornata da affreschi di artisti locali medievali composta da otto archi trasversali a tutto sesto, reggenti coperture a cassettoni lignei: un prodigio di architettura se vogliamo di richiamo allo stile liberty.

Di fronte la piazza e alla fontana Maggiore si trova la Cattedrale di San Lorenzo e il museo Capitolare di San Lorenzo.

Proseguendo c’è l’attrazione turistica più visitata in città: il pozzo etrusco. Acquistando il biglietto c’è la possibilità di aggiungere per pochi euro anche la visita guidata al palazzo Sorbello che si trova qualche metro più avanti.

In realtà il pozzo appartiene alla Fondazione Ranieri di Sorbello proprietaria anche del palazzo e meritano entrambi una visita: il primo per la complessità del progetto, il secondo per la stupenda collezione di libri, merletti, porcellane, lampadari e arredi vari.

Nella cappella di San Severo, invece, si scopre un’opera incompiuta di Raffaello. Basta seguire i cartelli che indicano l’affresco del maestro attraverso vicoli secondari e apparentemente nascosti.

Il prezzo del biglietto è di 3 euro ma ci sono molte agevolazioni per diverse categorie. L’opera incompleta rappresenta la “Trinità e i Santi” ma a causa del lavoro richiesto a Roma, Raffaello dovette lasciare in sospeso il lavoro. Non vi fece mai più ritorno pertanto l’affresco fu terminato dal suo maestro: il Perugino.

 

scale esterne particolari di una casa

 

Arco Etrusco e Tempio di Sant’Angelo

L’arco Etrusco o di Augusto fa parte di una delle sette porte antiche edificate dagli etruschi come protezione difensiva dagli assedi.

È stato dedicato all’imperatore Augusto perché si incaricò di ristrutturarlo a seguito di danneggiamento. L’entrata portava direttamente al fulcro della vita cittadina ed era un importante via di passaggio per le merci.

Di notevole importanza è anche il parco Sant’Angelo perché attraversato dalla famosa via Francigena. Più avanti il tempio di Sant’Angelo: un esempio di chiesa a forma circolare a ridosso della cinta muraria. Il tempio è dedicato all’arcangelo Gabriele, l’angelo guerriero, come protezione contro possibili attacchi esterni.

Ma secondo un’antica leggenda il tempio è stato costruito lungo la Linea di San Michele, una ricostruzione sulla superficie terrestre della linea che rappresentava il passaggio dell’ultimo raggio di sole al tramonto del solstizio estivo.

 

tempio circolare a perugia

 

COSA MANGIARE A PERUGIA

 

Perugia fa subito venire in mente i baci perugina e infatti l’azienda ha un suo negozio proprio in corso Pietro Vannucci. Ma un’altra specialità riguarda un tipo di focaccia-piadina che io non avevo mai mangiato: la torta al testo

La pietanza ha origini antichissime e prende il nome dalla superficie in ghisa con la quale viene cucinata, chiamata appunto, testo.

Si trova un po’ dappertutto e il ripieno varia in base ai gusti e alle scelte degli chef. Poi ci sono gli umbricelli, un tipo di pasta chiamata anche strangozzi o pici, di consistenza leggermente grossa che si sposa bene con sughi consistenti.

Poi anche qui non manca di certo il tartufo, il farro e altri prodotti del territorio circostante. E per quanto riguarda la scelta del ristorante?

 

 

Leonardo un Superhost che affitta due stanze tramite Airbnb vicino alla stazione centrale, tra l’altro con un punteggio molto alto, dove ho soggiornato anch’io, mi ha voluto dare delle dritte per chi decide di rimanere alcuni giorni in città. I migliori ristoranti che consiglia nelle vicinanze sono:

 

  • Testone, via Settevalli, 445 (075 5001402): si può raggiungere comodamente partendo in auto e si può mangiare specialità umbre a prezzi molto contenuti;
  • Sushi Sakura, via campo di Marte, 4 (075 5005952): il migliore sushi della zona facilmente raggiungibile anche a piedi;
  • Storie Perugine, Corso Cavour 46, (075 372 1059): in questo locale situato nel centro storico si può gustare anche il tartufo umbro e fare degustazione delle migliori birre. Locale fantastico e non si spende tanto;
  • Pizzeria Capri, Corso Cavour 28, (075 5731880) una delle migliori pizzerie del centro storico.

 

Edifici fra fiori colorati

 


*** SENSI IN VIAGGIO ***

 

Fa della flânerie il tuo motivo di visita a Perugia perché è davvero piacevole perdersi fra le stradine che si inerpicano verso il centro storico perché scoprirai dei dettagli che forse pure a me sono sfuggiti!

Mentre, se cerchi il Genius Loci, lo trovi nella condivisione e nella convivialità ma anche nel vivere la città facendo l’occhiolino alla propria privacy.

Il centro storico è un mondo lontano che trasuda riferimenti antichi nascosti in diversi punti: tieni gli occhi aperti e non deconcentrarti!

Ogni tanto arriverà qualche zaffata di cioccolata o di stuzzichini invitanti, mentre il vociferare della gente ti farà sentire parte di un gruppo anche se viaggerai solo.

È la magia occulta e impalpabile di Perugia! Non farne un vezzo ma vivila come se fosse qualcosa di assolutamente normale.

 

Musica consigliata: Loreena McKennitt – The Book of Secrets

Lettura consigliata: Poesie di Sandro Penna

Trvl.com è un sito nel quale non solo hai la possibilità di prenotare un hotel ma anche di guadagnare una commissione. Interessante vero?

Sì, perché dalla prenotazione puoi già scalare l’importo che ti verrà addebitato grazie al bonus guadagnato e i prezzi degli alloggi sono uguali agli altri competitor. Ma vediamo nello specifico come funziona.

TRVL.COM

 

Il sito è scritto interamente in inglese e non c’è la possibilità di passarlo in italiano. Una volta che avrai inserito i tuoi dati ti verrà richiesto se vuoi accedere alla Dashboard oppure se vuoi editare il tuo sito.

Puoi scegliere il nome profilo da mettere e ti verrà aggiunto il suffisso .trvl come se tu fossi un sito ufficiale che prenota un alloggio. L’idea è carina perché da la sensazione di essere molto di più di un semplice acquirente squattrinato.

 

Nel modulo Edit Website potrai inserire:

  • la tua immagine;
  • l’indirizzo del “sito”;
  • la bio in cui inserire una descrizione o una frase che ti piace;
  • le tue destinazioni preferite;
  • i tuoi hotel preferiti;
  • scegliere se essere visibile a tutti oppure no.

 

Una volta impostati i dati preliminari erediterai una specie di alter ego da Travel Agent e sarai la tua personalissima agenzia viaggi che lavora in tua vece per guadagnare dei profitti.

 

Nel modulo Dashboard puoi:

  • consultare le tue prenotazioni;
  • verificare le commissioni;
  • vedere l’ultima struttura prenotata;
  • consultare gli hotel condivisi sui social;
  • tenere in mente la commissione più alta ricevuta.

 

 

Inoltre, da questa pagina, potrai cercare nuove destinazioni cliccando su New Search  e selezionare Where? When? Who? (dove, quando e con chi) e scegliere la struttura che preferisci.

Puoi metterle in ordine per gli hotel più popolari, il prezzo, la commissione, il punteggio lasciato dai viaggiatori e i preferiti di trvl.com.

Come puoi vedere dall’immagine il sito prende spunto dalla piattaforma di prenotazione che ha il prezzo più basso e lo ripropone esattamente uguale, senza ricorrere al trucco di alzare il prezzo per poi darti la commissione.

Sotto il prezzo viene esplicitamente indicato l’importo della commissione così potrai scegliere l’hotel che si avvicina di più alle tue esigenze con la commissione più alta.

Inoltre, ha un’ampia scelta di strutture in tutti e cinque i continenti, dagli ostelli ai soggiorni più ricercati, adattando così la proposta a ogni tipo di viaggiatore.

 

UPDATE!!!

 

Attenzione perché il dominio è cambiato: trvl.com è diventato specifico per le strutture ricettive, mentre chi vuole prenotare un alloggio, ossia noi comuni mortali, dobbiamo visitare il sito a questo link: trvl-hotels.com

Visitare Gubbio è stata una rivelazione dalla quale non mi sono ancora ripresa o meglio diciamo che ci ho perso pure qualche rotella!

Spulciando in internet, o meglio su Wikipedia, ho letto che “la superficie del territorio comunale di Gubbio è la più vasta della regione e la settima in Italia” e che, proprio qui, sono state girate le scene della fiction “Don Matteo” con protagonista Terence Hill.

Ma ovviamente non è questo ciò che mi ha colpito dritto al cuore. Bensì il territorio che in questo periodo autunnale è una carambola di colori che vibrano dal giallo, all’arancio, fino al rosso.

Il centro storico è strutturato in modo da facilitare il percorso al cittadino e al turista e i monumenti, i musei e le chiese narrano il passato come nessuna voce può fare.

Il mio obiettivo è quello di accompagnarti alla scoperta della città scelta anche da San Francesco come rifugio e fonte di ispirazione per cambiare la sua vita.

 

Chiesa diventata famosa per la fiction Don Matteo

 

DOVE PARTIRE PER VISITARE GUBBIO

 

Il primo luogo da visitare a Gubbio è sicuramente il Teatro Romano situato alle porte della città, tra il parco pubblico e il parcheggio delle auto.

L’opera fu costruita tra il 55 e il 27 A.C. e poteva contenere fino a 6000 persone. Acquistando al prezzo di 3 euro il biglietto per l’entrata al teatro, si potrà visitare anche il museo archeologico che contiene interessanti reperti dell’epoca e i mosaici della domus del banchetto.

L’ingresso principale alla città si trova in via Repubblica, lasciando alle spalle la bellissima chiesa di San Francesco, che accolse il Santo e ora accoglie il Fante, la statua dedicata al milite ignoto.

Se vuoi puoi fermarti all’ufficio del turismo e chiedere una cartina. La prima chiesa che incontrerai sulla tua sinistra è quella di San Giovanni, un luogo semplice ma importante, perché proprio qui sono state girate le maggiori scene del telefilm Don Matteo.

Proseguendo scoprirai che a Gubbio sono stati installati due ascensori pubblici per facilitare la salita al centro storico. A causa della sua posizione, alle pendici del monte Ingino infatti, sarai costretto a un saliscendi non per tutti gradevole.

Il primo ascensore, quindi, ti permette di salire in piazza Grande dove troverai una di fronte all’altra il Museo Civico inserito nel Palazzo dei Consoli e il Palazzo Pretorio. Il primo fu sede del governo e custodisce le importanti Tavole Eugubine, mentre il secondo è l’attuale sede del comune.

Utilizzando il secondo ascensore arrivi al monastero di Sant’Antonio, la cattedrale di San Mariano e Giacomo e il palazzo Ducale di proprietà del Metropolitan Museum di New York. Incredibile ma vero!

 

anfiteatro romano da visitare a gubbio

 

BASILICA DI SANT’UBALDO

 

Ora dovrai pazientare e affrontare l’ennesima salita che ti porterà, seguendo via Sant’Ubaldo, all’omonima Chiesa che dall’alto del monte Igino, domina la città.

Il percorso si svolge attraverso un sentiero acciottolato in mezzo al bosco e una volta raggiunta la chiesa scoprirai che qui riposano le spoglie del Santo patrono della città di Gubbio.

A questo punto potrai riposarti e mangiare qualcosa nei ristoranti che si trovano di fianco alla chiesa e mettere mano alla tua reflex per dedicarti alla fotografia dall’alto.

Ma non sei obbligato a fare la salita a piedi! Nei pressi di via san Girolamo trovi una funivia che ti porta comodamente alla chiesa e non sarai costretto ad affrontare la salita.

Quando sarai sceso, non avrai finito di visitare la città, ma ti aspetta ancora il parco Ranghiasci che si trova a sinistra del palazzo Ducale ed era stato sistemato per la nobiltà dell’epoca come giardino pubblico dove ritemprarsi grazie all’effetto dell’aria benefica del luogo.

Una volta uscito dal parco attraverserai porta Santa Croce e andrai in direzione di palazzo del Capitano del Popolo che ospita una piccola mostra con arnesi di tortura. Ti sembrerà quasi di udire le urla delle persone tormentate… esci subito di lì!

 

Chiesa all'entrata della città di gubbio

 

TRE COSE ASSOLUTAMENTE DA FARE PER VISITARE GUBBIO

 

Scendendo ancora troverai il teatro Comunale e la chiesa di San Domenico e ti toccherà risalire. Sì, perché avrai visto la maggior parte dei monumenti e non potrai certo tralasciare Palazzo del Bargello, sede del museo della Balestra.

Ma ancora più importante è la fontana del Bargello. Qui dovrai compiere tre giri attorno e guadagnarti così la Patente da MattoDefinita la città dei matti, non poteva certo mancare un luogo dove far diventare matti anche i turisti.

È un riconoscimento che dovrai avere per giustificarti con i tuoi amici a seguito di qualche gesto sconsiderato. Potrai sostenere, infatti, che la pazzia è causa di Gubbio e non tua!

Ora che hai la patente in mano puoi scegliere di assaggiare la specialità tipica di Gubbio: il tartufo. Lo troverai all’interno di in ogni specialità culinaria.

 

la famosa fontana dei matti

 

Riassumendo i compiti sono:

  1. visitare Gubbio e i suoi monumenti, chiese e palazzi;
  2. guadagnarsi la patente da matto;
  3. mangiare il tartufo.

Se manchi solo uno dei tre compiti sarai dannato a vita… Scherzo! O forse no, chi lo sa 😉

Eccoti alcune ricette con lo zafferano di Città della Pieve per preparare dei piatti sorprendenti che piaceranno a tutti i commensali.

Città della Pieve è una bellissima località che si trova in Umbria, nella val di Chiana, vicina alla stazione termale di Chianciano Terme. La terra di tipo sabbiosa del territorio, ricca di sostanze nutritive, si sposa bene con la coltivazione dello zafferano.

Lo zafferano è una pianta, chiamata crocus sativus, dalla quale nasce un fiore di colore viola purpureo. Dentro la corolla si trovano tre pistilli di colore rosso acceso che contengono la crocina, una sostanza ricca di antiossidanti che tinge di colore giallo i nostri piatti. È facile intuire, dunque, come la coltivazione di tale pianta avvenga in modo totalmente naturale.

La raccolta avviene in ottobre alle prime luci dell’alba, quando i fiori sono ancora chiusi. Vengono raccolti e messi in ceste per essere poi lavorati.

Qui i fiori vengono presi uno a uno, tolti con attenzione i tre pistilli seguendo il processo denominato sfioritura. L’ultima fase concerne la seccatura. I pistilli vengono messi in un contenitore adagiato a una distanza di sicurezza dal fuoco e seccati.

In questo momento i pistilli perdono circa quattro quinti del loro peso. Ogni operazione viene eseguita a mano senza l’ausilio di mezzi meccanici, richiedendo un lavoro piuttosto impegnativo.

 

bulbo di zafferano in primo piano

Bulbo di zafferano in primo pianto e ancora da spuntare

 

RICETTE CON LO ZAFFERANO DI CITTÀ DELLA PIEVE:

 

Tortino di riso al pecorino, piselli selvatici e zafferano

 

Ingredienti per quatto persone:

  • una bustina di zafferano
  • 300 grammi di piselli selvatici
  • 400 grammi di riso carnaroli
  • un litro di brodo vegetale
  • sale, olio e burro q.b.
  • 200 grammi di pecorino
  • Formaggio grana a preferenza
  • mezza cipolla

Procedimento:

Mettere la cipolla a rosolare in una pentola con una noce di burro e aggiungere il riso per farlo saltare. Aggiungere un po’ di brodo per non farlo scottare troppo.

Continua la preparazione del riso aggiungendo il brodo un po’ alla volta. In un’altra padella far cuore i pisellini selvatici nell’acqua alla quale si possono aggiungere vari tipi di spezie a piacere e il sale.

Quando il riso arriva a metà cottura aggiungere lo zafferano e lasciare colorire il piatto. Una volta ultimata la cottura aggiungere, in una padella antiaderente dal diametro di circa 24 o 22 centimetri, una noce di burro e metà del riso.

Sopra al riso metti il pecorino tagliato a piacere e i piselli. Sopra distribuisci il resto del viso cercando di compattare il tutto.

Cucinalo per circa 5 minuti facendolo dorare da entrambi i lati. A piacere può spolverare sopra un po’ di formaggio Grana e decorare con altri piselli se ne hai lasciati a parte.

 



Filetto del Trasimeno

 

Ingredienti per 4 persone:

 

  • 500 grammi di filetto di Persico del lago Trasimeno (o altro pesce a disposizione)
  • uno scalogno
  • noce di burro
  • due cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 250 ml di latte caldo
  • farina un cucchiaio
  • una bustina di zafferano
  • pepe rosa, sale e succo di limone.

 

Procedimento:

 

Inizialmente preparare la salsa. Rosolare lo scalogno con la noce di burro in un pentolino. Aggiungere la farina precedentemente setacciata e cuocere il tutto per qualche minuto mescolando.

Successivamente versare a filo il latte caldo e unire lo zafferano. Terminare di versare il latte, salare e pepare e cuocere per dieci minuti a fuoco lento. Al termine frullare la salsa e aggiustare con qualche goccia di limone.

Infarinate i filetti e lasciare cuocere con poco olio, spezie a scelta e sale. Dopo circa tre/quattro minuti il pesce dovrebbe essere cotto. Servire caldo accompagnato alla salsa e a un contorno a scelta.

 



 

Torta allo zafferano

 

Ingredienti:

 

  • zafferano di Città della Pieve
  • farina di mandorle 150 grammi
  • fecola di patate 60 grammi
  • zucchero 150 grammi
  • 4 uova
  • una bustina di lievito in polvere
  • burro 200 grammi
  • farina macinata a pietra 100 grammi

Procedimento:

 

Nella planetaria inserire le uova e metà zucchero facendole montare. Una volta che il composto avrà raggiunto una buona consistenza aggiungere il restante zucchero precedentemente mischiato con lo zafferano e continuare a mescolare.

Nel frattempo setacciare le farine, la fecola e il lievito. Far sciogliere il burro in un pentolino e lasciare raffreddare. Una volta che il composto di uova e zucchero avrà raggiunto la consistenza desiderata aggiungere un po’ alla volta le farine setacciate e infine a goccia il burro raffreddato.

Versare il composto in una teglia da forno dal diametro massimo di 24 centimetri, foderato con carta forno e lasciare cuocere a 180 gradi per 30 minuti (meno tempo e a temperatura leggermente più bassa se il forno è ventilato).

Una volta testato con uno stuzzicadenti che la torta sia pronta toglierla dal forno e lasciarla intiepidire. Sarà un ottimo spuntino per la colazione o a metà giornata.