Ennesimo blog tour in Umbria fra Perugia e Terni gentilmente offerto da Città della Pieve promotion. Com’è andata? Ora te lo racconto…

La prima volta è stata in occasione della manifestazione “Zafferiamo” che si è svolta a Città della Pieve in ottobre. Questa volta il soggiorno ha toccato varie località, andando a esplorare i borghi che tracciano un percorso invisibile dalla provincia di Perugia a quella di Terni, fra la Val di Chiana e l’area del Trasimeno.

Ciò che mi è apparso chiaro è stata la differente modalità del soggiorno. Se la prima volta ci siamo occupati di raccontare Città della Pieve, questa volta ci siamo soffermati alla riscoperta dell’Umbria che non ti aspetti, quella dei borghi antichi e leggermente al di fuori dei percorsi turistici.

Ti svelerò da subito che l’esperienza è stata travolgente. Una carambola di emozioni si sono accavallate, tanto da ritrovarmi seduta di fronte al computer a pensare più alle persone che ho conosciuto che ai luoghi visitati.

 

Salci

 

Partirò proprio dalla fine, l’ultima tappa del tour, ovvero Salci. Un borgo sorto nel 1200 e abitato fino agli anni ’60. Oggi è un comune abbandonato, in vendita, il migliaio di abitanti che lo popolavano si sono sparpagliati tra Città della Pieve, Fabro e i borghi attigui.

Gli antichi proprietari avevano ricevuto un finanziamento europeo per la ricostruzione negli anni ’90 ma da quel momento nulla è stato compiuto e la chiesa di San Leonardo e il castello sono rimasti tristemente segnati dai cartelli rossi che avvisano possibili cedimenti alle strutture.

Al momento non rimane che lo spettro di ciò che è stato e rivive nei cuori di chi ci ha vissuto e in particolare nel comitato che combatte per riportarlo in auge.

La signora Simonetta si è fermata a raccontarci aneddoti che hanno segnato la sua infanzia e le radici che la legano a Salci. Una lacrima è quasi sfuggita dai suoi occhi, segno della ferita inferta ai loro ricordi di infanzia.

E ha commosso tutti noi. Il meccanico, l’unico rimasto, mantiene la sua attività in quel luogo a sottolineare un legame che non vuole e non bisogna spezzare.

 

Allerona in Umbria fra Perugia e Terni

 

In contrapposizione c’è Allerona, forte del suo titolo come borgo fra i più belli d’Italia, fiorito, vivace e allegro. Si trovano tracce del borgo fin dai tempi degli etruschi mentre nel medioevo fu un castello di stampo feudale di Orvieto, scelto per il suo ruolo di passaggio in epoca romana della via Cassia e Traiana.

Abbiamo avuto una dimostrazione sull’intreccio delle ceste in vimini dalla signora Irma che con mani sapienti operava raccontandoci vari aneddoti.

Poi abbiamo proseguito lasciandoci affascinare dai colori della campagna circostante che, per un attimo, ci ha bloccato. Impossibile non scattare una foto, sperare di rimanere intrappolati all’interno di essa. Non solo luoghi ma anche persone ho citato all’inizio.

 

Signora che guarda dalla terrazza ad Allerona

 

Le aziende incontrate

 

ANTICO COTTO PIEVESE

Ci siamo fermati nell’azienda Antico Cotto Pievese seguendo le fasi di lavorazione dell’argilla. Con l’avvento della crisi la ditta si è trovata in seria difficoltà e ha deciso di reinventarsi da zero un’alternativa.

Uno studio approfondito li ha portati a creare un prodotto perfettamente in linea con il territorio: dei contenitori per l’olio dalle linee moderne che ha conquistato l’interesse di acquirenti stranieri. Uno spunto per l’innovazione e l’intelligenza di chi non si lascia abbattere.

 

LISPI & CO.

Anche l’azienda di ferro battuto Lispi & Co. con la crisi si è ridefinito un nuovo taglio commerciale nel settore del design moderno, grazie alle sapienti mani del padre e le idee trasversali del figlio.

Con loro abbiamo pranzato, confrontandoci con una piccola realtà che combatte per non sopperire all’automazione febbrile del sistema.

Nello showroom mi sono fermata a osservare dei pezzi originali che riprendevano i motivi dell’artista Basquiat mentre la famiglia ospitante al completo si è occupata di omaggiarci del pranzo sotto i raggi tiepidi del sole invernale.

 

CASA RONDINI

Al ristorante Casa rondini a Montegabbione invece il cuoco e proprietario ci ha fatto assaggiare per la prima volta un prodotto tipico della zona.

Si tratta di un aglio enorme, chiamato aglione, con un gusto potente ma allo stesso tempo avvolgente. Non rimane il retrogusto fastidioso di aglio ma si amalgama agli altri ingredienti.

L’abbiamo degustato con i pici, una pasta tipica anch’essa del luogo e salsa di pomodoro fresco. Ovviamente al primo sono seguiti altre abbondanti pietanze!

 

La mia stanza durante il soggiorno in Umbria fra Perugia e Terni nell'agriturismo Cornieto

 

AGRITURISMO CORNIETO

Le notti, trascorse all’agriturismo Cornieto, sono servite a riordinare le idee e riposare la mente. Rita, la proprietaria, è una delle più importanti produttrici di olio di oliva della zona.

Le sue specialità sono l’olio leccino, moraiolo e frantoio. Sono oli dal gusto completamente diverso e ognuno di loro si sposa alla perfezione con determinati tipi di piatti. In una cena da lei preparata abbiamo avuto la possibilità di assaggiare e capire le varie sfumature, anche olfattive.

Gli appartamenti nei quali abbiamo soggiornato sono stati silenziosi e dotati di ogni comfort. Le colazioni abbondanti e deliziose grazie al contributo di Marisa che con le sue ricette segrete ha catturato il nostro palato con sapori tradizionali.

Inoltre possiede una bellissima piscina esterna che dato il periodo, purtroppo, non abbiamo potuto utilizzare ma in compenso abbiamo visitato il suo orto e le verdure di stagione come il cavolo rosso, i campi di oliveti e anche quelli lavorati per la produzione di farro.

 

CASA ANTHEIA

Un altro agriturismo in Umbria fra Perugia e Terni che abbiamo avuto la possibilità di conoscere è Casa Antheia gestito da una coppia originaria di Torino innamoratasi di un casale a Monteleone di Orvieto.

Cesare e Maria ci hanno accolto come se fossero una famiglia e ci hanno fatto sognare con la loro storia.

La loro azienda agricola in Umbria fra Perugia e Terni sta testando varie produzioni come il biologico, il sinergico e la coltivazione dello zafferano.

Hanno inventato un prodotto unico: lo sciroppo dolce di zafferano che può essere usato in accompagnamento sia alle pietanze salate come i formaggi, che a quelle dolci.

La cura e l’amore che ci mettono nella terra la si percepisce anche all’interno delle stanze offerte ai turisti grazie a una attenta cura nei dettagli che donano un tratto distintivo al casolare completamente ristrutturato.

Entrare qui significa riconoscersi in un ambiente armonico e carico di positività. E sono sensazioni che ti assicuro rimangono addosso quasi come se fossero palpabili.

Alla fine posso ammetterlo in tutta onestà che sono stata davvero fortunata di visitare questo pezzo di Umbria, fra Perugia e Terni, un vero angolo di Paradiso.

 

Prodotti in vendita di Casa Antheia

 


Scopri altre località in Umbria su Punto e Viaggio:

 

E le ricette umbre con lo zafferano:

Sharewood affitta attrezzature sportive, vende esperienze e si è da poco affacciato al mercato attirando però l’interesse degli utenti. Ma la cosa più interessante è che lo fa direttamente nei luoghi di villeggiatura, evitando il fastidio del trasporto e le spese aggiuntive che ciò comporta.

È nato da un progetto di crowfunding e si considera l’Airbnb dell’attrezzatura sportiva. Al momento opera per il mercato italiano ma ha già intenzione, dato il successo ottenuto, di espandersi anche in quello finlandese.

Come funziona?

Metti che tu voglia andare questa estate in vacanza a Forte dei Marmi e che viaggerai tramite il Flixbus. Come sai, potrai portare una valigia dal peso massimo di 25 chilogrammi.

Se tu volessi portare con te la tavola da surf dovresti pagare un supplemento. Considerando che magari non la userai tutti i giorni oppure ti sposterai lungo la costa tirrenica sarebbe una seccatura portarla con te.

Così arriva in aiuto Sharewood che affitta l’attrezzatura sportiva tramite persone fidate del posto, lasciandoti la libertà di scegliere come e quando usarla.

Inoltre garantisce una copertura assicurativa e un servizio di recensioni per valutare l’affitto.

Per cui non è un ottimo strumento solo per chi deve affittare ma anche per chi ha speso dei soldi per comperare un attrezzo sportivo e per vari motivi non lo può usare. Uno scambio alla pari che soddisfa entrambe le parti.

 

Viaggiare gratis nel 2020

 

Scopriamo il sito

Ti dicevo all’inizio, quindi, che Sharewood affitta attrezzature sportive e vende esperienze. Ma come funziona nella pratica?

Il portale è molto intuitivo e già dalla home puoi scoprire tantissime possibilità di scelta diverse. Vengono presentati i prodotti, le località in cui si trovano, i prezzi e le disponibilità. Tutto ciò senza entrare e uscire continuamente nelle varie sezioni allegate, un notevole risparmio di tempo per chi naviga.

Nel menu principale trovi la sezione cosa affittare e dove per permetterti di fare una ricerca rapida delle attrezzature disponibili tramite il pulsante cerca.

E lo stesso menu continua a seguirti anche quando scendi per valutare le varie offerte in modo da essere sempre disponibile.

Se osservi i vari prodotti sono corredati anche dai like lasciati dai clienti in modo da avere un veloce feedback. Inoltre, assieme alla lista degli articoli, ci sono anche le varie esperienze sportive che si possono fare nel luogo da te scelto.

Quando cerchi una categoria specifica e il luogo, si apre anche la cartina per esplorare dove troverai i prodotti che hai scelto.

Potrai registrare i tuoi dati e accedere tutte le volte che vuoi per vedere se ci sono nuove offerte proposte. I pagamenti accettati sono American Express, Maestro, Visa, Visa Electron e Mastercard.

Se sei uno sportivo questo sito diventerà il tuo punto di riferimento. Dato che si è affacciato sul mercato da circa un anno, le proposte sono orientate a crescere grazie al passaparola e all’ottima interfaccia che ha richiamato l’attenzione di oltre 7 mila sportivi in tutto il mondo.

Una community che desidera crescere, conoscersi e scambiare informazioni.

 

Aggiornamento

Negli ultimi anni Sharewood ha preso una direzione diversa: ha abbandonato la sua principale attività di affitto attrezzature sportive per dedicarsi, quasi totalmente, alla vendita di esperienze turistiche sportive.

Ciò si traduce in un piano di offerte relative alle vacanze sportive in Italia, in Europa e nel mondo. Non più, dunque, un semplice portale di affitto ma un tour operator specializzato.

Sfogliando il sito, pertanto, troverai tante avventure di viaggio con un’impronta adrenalinica che spaziano dal tour nel deserto al trekking nelle isole Lofoten.

Come muoversi a Malta e Gozo? Troverai tutte le informazioni sulla talljnia card, gli autobus, i taxi e le corriere hop on hop off. Raggiungere Malta è diventato semplice grazie al crescente afflusso di visitatori che negli ultimi anni ha portato l’aeroporto principale ad ampliare le sue proposte di volo.

La compagnia aerea prevalentemente usata dai viaggiatori italiani è Ryanair con diverse soluzioni e voli diretti dai maggiori aeroporti. Tra questi: Bari, Bologna, Catania, Bergamo, Napoli, Pisa, Roma Ciampino e Fiumicino, Torino, Trapani, Venezia e Treviso.

Durante il periodo estivo i prezzi dei voli aumentato e quindi ti consiglio, se ti è possibile, di viaggiare nei mesi di maggio, settembre e ottobre dove potrai tranquillamente fare il bagno e trovare ancora una temperatura gradevole oppure i mesi primaverili e invernali per visitare l’isola.

Durante il periodo invernale la temperatura non si abbassa esageratamente ma l’aria fredda e il tempo instabile possono infastidire i tuoi piani di viaggio.

LA TROVI ANCHE SU KOBO

Dall’aeroporto all’hotel

 

Gli autobus X1, X2, X3 e X4 passano per l’aeroporto ma bisogna armarsi di santa pazienza per arrivare a destinazione. Spesso il tragitto in autobus è più lungo di quello in aereo a causa delle numerose fermate.

La regola è che tutti i mezzi pubblici partono dalla capitale per poi sparpagliarsi verso le varie destinazioni creando così delle rotte impossibili da comprendere a chi sbarca sull’isola.

  • X1 passa per Cirkewwa – Marfa – Mellieha – Xemxija – San Pawl il-Bahar – Qawra – Bahar ic-Caghaq – Pembroke – Mater Dei Hospital – Msida – Marsa – Luqa – Airport e viceversa;
  • X2 passa per San Giljan – Sliema – Gzira – Mater Dei Hospital – Msida – Marsa – Paola – Luqa – Sta. Lucija – Airport e viceversa;
  • X3 passa per Bugibba – Qawra – Burmarrad – Mosta – Mtarfa – Rabat – Ta’ Qali – Attard – Balzan – Birkirkara – Sta. Venera – Marsa – Paola – Luqa – Sta. Lucija – Airport e viceversa;
  • X4 passa per Valletta – Floriana – Hamrun – Marsa – Luqa – Airport – Hal Far – Birzebbuga e viceversa.

 

chiesa a Pieta a Malta

Qui trascorrevo le mie pause pranzo durante il soggiorno di lavoro a Malta

 

Tallinja Card

La corsa semplice costa 2 € in estate e 1,5 € durante il resto dell’anno. In orario notturno il biglietto costa 3 € ma non è garantito per tutte le corse. Trovi collegamenti nelle città turistiche come Sliema, Paceville, Bugibba, La Valletta e i paesi limitrofi. Per risparmiare ti consiglio di acquistare la Tallinja card. Puoi farla online, negli uffici postali oppure nei tabacchini abilitati e scegliere fra tre diversi formati:

  • ExplorPlus Card: valida per una settimana con accesso illimitato ai mezzi pubblici, due biglietti per Valletta ferries e una giornata intera con l’autobus turistico hop on a scelta tra Malta o Comino. Prezzo 39€.
  • Explor Card: per adulti o bambini e comprende l’accesso illimitato agli autobus per sette giorni. 21€ per gli adulti e 15€ per i bambini.
  • 12 Single Day Journeys Card: si tratta di 12 biglietti di corsa semplice utilizzabili entro un anno dal primo uso e cedibile a terzi. Costo 15€.
  • Tallinja card: se rimani per qualche mese a Malta ti consiglio di scegliere questa opzione. Potrai ricaricare una volta terminato il credito al tabacchino o online. Il costo iniziale è di 26,14€ con 20€ di ricarica. La carta è nominale e devi indicare l’indirizzo di residenza di Malta.

Una volta acquistata la Tallinja card ti consiglio di scaricare anche l’app valida sia per iOS che per Android. Da lì potrai ricaricare, consultare gli orari degli autobus, scegliere il tragitto adatto, controllare il credito e registrare il tuo punto di partenza preferito.

Quando sali in autobus basta passare la tessera sopra il lettore vicino al conducente e in automatico verrà conteggiata la corsa. La card è valida anche per spostarsi a Gozo. Il biglietto semplice lo puoi acquistare invece nei distributori automatici o direttamente dal conducente sul bus.

 

due nuotatori in un anfratto che crea una sorta di piscina naturale a sliema

Non viene voglia anche a te di provare l’ebrezza di nuotare a Malta?

Alternative su come muoversi a Malta e Gozo?

 

Autobus hop on hop off

Gli autobus rossi di Citysightseeing ti portano alla scoperta dell’isola a soli 20€. Scegli tu le fermate da fare o il tragitto da seguire. A bordo puoi ascoltare una guida in 13 lingue differenti e usufruire del Wifi gratuito.

Questa soluzione è valida nel caso tu abbia pochi giorni a disposizione. La stessa formula la trovi anche a Gozo per scoprire velocemente i luoghi principali dell’isola.

Come muoversi a Malta o a Gozo con l’auto o il taxi

Ricordati che la guida è a sinistra e che il traffico è allucinante, ma se non hai molto tempo a disposizione l’auto risulta la soluzione ideale. Ci sono tantissime agenzie che affittano auto oppure puoi valutare questa:

 


I taxi si dividono in due categorie: i taxi bianchi e quelli neri. I primi li trovi in aeroporto o di fronte agli hotel o nei punti turistici strategici e non li puoi fermare per strada.

Mentre quelli neri fanno parte di compagnie private e quindi hanno anche un tariffario più economico. Per quanto riguarda l’aeroporto entrambi mantengono le tariffe uguali.

Ti ho svelato i segreti su come muoversi a Malta e a Gozo e spero ti possano servire per organizzare un viaggio indimenticabile!

 


Punto e Viaggio consiglia:

A Budapest ho approfittato per assaggiare le meravigliose zuppe antifreddo ungheresi: ce n’erano davvero per tutti i gusti ed erano bollenti!

 

Zuppa di Gulash 

 

La gulyás è il piatto più famoso e più assaggiato dai turisti. Il nome deriva dai mandriani che, lontani dalle loro famiglie per seguire il bestiame nella steppa ungherese, si preparavano per scaldarsi nelle notti gelate questa gustosissima ricetta.

La zuppa veniva cotta nel paiolo e vanta diverse varianti. La nostra richiederà una preparazione di 20 minuti e una cottura di circa 1 ora e mezza.

 

Gli ingredienti sono:

  • carne di manzo per spezzatino 600 gr
  • burro oppure strutto 40
  • spezie: paprica piccante a piacimento 1 o 2 cucchiaini, cumino 1/2 cucchiaino (il cumino da un sapore molto forte se non piace aggiungerne un pizzico), sale q.b.
  • verdura: 2 pomodori san Marzano, almeno due patate, foglie del sedano, una carota e due peperoni verdi o rossi, una cipolla

Procedimento:

Come prima cosa soffriggere la carne nel burro o nello strutto per insaporire. Per farlo, sciogliere il grasso e poi aggiungere la carne. Tritare finemente la cipolla e aggiungerla al soffritto. Unire le spezie e aggiustare con il sale.

Lasciare cuocere a fuoco basso per almeno 40 minuti aggiungendo dell’acqua fino a coprire il tutto. Di tanto in tanto alzare il coperchio e controllare il livello dell’acqua.

Quando la carne sarà quasi cotta aggiungere le verdure tagliate in pezzi grossi e lasciare che insaporiscano e si cucinino a loro volta.

Quando anche le verdure saranno cotte aggiustare di sale se serve e servire il piatto bello caldo. Lo puoi accompagnare con dei crostini di pane cotti in forno con un filo di olio di oliva oppure con del pane secco già pronto.

 

immagine del gulash carne, pomodoro, verdure e paprika

Il gulash è entrato a pieno titolo anche nella nostra cucina italiana

 

Zuppa di Fagioli alla Jokai

 

Questa variante del gulash è dedicata allo scrittore e drammaturgo ungherese Jokai Mor autore di numerosi romanzi.  Qui la carne viene affumicata e servita alla fine con un cucchiaio di panna acida per stemperare l’untuosità del piatto.

 

Ingredienti: 

  • 3 salsicce affumicate
  • 1 zampa di maiale affumicata
  • 200 grammi di fagioli borlotti
  • 100 grammi di fagioli cannellino grossi
  • una carota, un aglio, una gamba di sedano, una cipolla
  • Alcune foglie di alloro, paprika piccante e del prezzemolo
  • 150 grammi di panna acida e 40 grammi di farina

Procedimento:

Se acquisti i fagioli freschi dovrai metterli in bagno la notte prima mentre per quelli in lattina non sarà necessario. Cuocere la zampa di maiale nell’acqua e una volta cotta toglierla e tenere da parte il brodo formatosi. Poi  cuocere i fagioli aggiungendo le verdure, l’alloro e l’aglio nella stessa acqua.

Intanto cucinare le salsicce in padella e una volta cotte tagliare a rondelle. Toglierle dal fuoco e dalla pentola e metterle da parte.

Con il grasso che si sarà formato, nel frattempo nella padella, aggiungere la farina e lasciare che diventi più scura. Aggiungere la cipolla finemente tritata, il prezzemolo e la paprica.

Infine aggiungere tutti gli ingredienti con il brodo e terminare la cottura in modo che ogni ingrediente sia cotto alla perfezione. Servire con la panna acida in una ciotola posizionata al centro del tavolo.

 



 

Zuppa di verdure

 

Ci sono due varianti di zuppe antifreddo ungheresi: una con la zucca o una con i broccoli ma la preparazione è la stessa cambiano solo i tempi di cottura in base alla verdura scelta.

Ingredienti per la zuppa di broccoli:

  • due o tre broccoli freschi in base alle dimensioni
  • una cipolla, due patate
  • mandorle tostate e sgusciate
  • 100 grammi di panna acida
  • sale, pepe e noce moscata

Ingredienti per la zuppa di zucca:

  • metà zucca, due cipolle e due patate
  • mezzo bicchiere di cognac
  • sale, pepe e noce moscata
  • 100 grammi di panna acida
  • semi di zucca sgusciati e salati
  • pancetta affumicata

Procedimento:

Per entrambe segue lo stesso procedimento di cottura. Le verdure vengono cotte aggiungendo il sale, pepe e noce moscata. Poi vengono frullate e aggiunta la panna acida. In quella di zucca va aggiunto anche il cognac.

Prima di servire per la zuppa ai broccoli tostare le mandorle e aggiungerle nel piatto e per la zuppa alla zucca aggiungere i semi di zucca al piatto e le fettine di pancetta precedentemente fatte rosolare nell’olio.

In alternativa a questa ricetta puoi dare un’occhiata alla Ratatouille francese

Jó étvágyat (buon appetito)!

Le zuppe antifreddo ungheresi sono un’ottima soluzione per combattere la temperatura esterna e se sei audace come gli ungheresi puoi sederti all’esterno e mangiare la zuppa seduta al tavolo con una coperta sulle gambe!

Budapest in un giorno è stata un’esperienza per testare le terme di Széchenyi. L’idea era quella di rilassarmi ma ci sarò riuscita?

A volte le compagnie aeree ci sorprendono con delle offerte davvero convenienti. Se siamo rapidi a cogliere le occasioni possiamo ottenere dei soggiorni vantaggiosi come il volo a 20 euro con Ryanair per Budapest.

L’offerta comprendeva solo due notti ma viste le temperature gelide ho deciso di dedicarmi alle sue antiche terme e di lasciare una visita più approfondita della città a temperature migliori.

L’ARRIVO A BUDAPEST

 

Sono arrivata il mercoledì verso le 15.30 in aeroporto, ho preso l’autobus 200E che porta a Kobanya Kispest M e poi la metro fino a Ferenciek Tere. L’appartamento era posizionato qualche centinaio di metri più avanti. Fortunatamente non troppo distante, dato che pioveva.

Una volta sbrigate le formalità di accesso, mi sono data una sistemata veloce e ho svuotato lo zaino. Guardando fuori dalla finestra mi sono accorta che il tempo era dalla mia parte in quanto aveva smesso di piovere. Così, con un sorriso stampato in faccia, sono partita alla scoperta della città dell’antico impero austro-ungarico.

Le vie dello shopping hanno cominciato a ripopolarsi di turisti e una mescolanza di francese, tedesco e italiano ha iniziato a colpire le mie orecchie. Ma ciò che maggiormente ha destato il mio interesse è stato ascoltare la musica proveniente dai locali alla moda.

Il repertorio era quello di Albano, Ricchi e Poveri e Pupo remixati in chiave moderna. Dappertutto vin brulée e gulash e all’esterno, appoggiate alle sedie, dei plaid per riparare dal freddo gli avventori.

Nonostante le porte fossero chiuse era inevitabile sentire arrivare gli effluvi del tipico piatto ungherese e delle sue famose zuppe (se vuoi scoprire alcune delle sue ricette leggi qui).

Ho camminato facendo della flânerie, quindi senza seguire un percorso preciso, solo per ammirare il gioco di luci che si rifletteva sul Danubio, il fiume che, come a Ulm, taglia in due la città. Una breve sosta al supermercato per assaggiare un pane strepitoso con dei semi e una corsa verso l’appartamento dato che aveva ricominciato a piovere.

 

passeggiando a budapest in una via cittadina vista su un magnifico edificio

BUDAPEST IN UN GIORNO ALLE TERME SZÉCHENYI

 

Dopo colazione esco in strada per visitare la città. È tempo di togliere le luci di Natale e di buttarsi alle spalle le bucoliche feste natalizie. Così però appare tutto più grigio e fermo nel tempo.

Cammino lungo il Danubio fino ad arrivare al Parlamento per vedere l’installazione denominata “scarpe della memoria” in ricordo della tragedia dell’Olocausto. Un’opera toccante che non lascia certo indifferenti.

Prendo la strada che scende verso le terme e vado alla disperata ricerca di un negozio che venda un paio di ciabatte dopo essermi accorta di averle scordate a casa. Come un miraggio appare un bazar di cinesi e le trovo.

Sono un numero più piccolo ma calzano comunque bene. Cammino osservando i palazzoni riccamente decorati (non con le ciabatte, eh!?) e le vie che si incrociano veicolando in modo ordinato le auto. Attraverso la stazione dei treni e proseguo fino a raggiungere il parco Varosliget dove si trovano anche le terme.

Ho voglia di calore, vapore e relax.

 

Finalmente raggiungo l’entrata. Mi dirigo subito alle piscine esterne, sono troppo invitanti nonostante il freddo. C’è molta gente ma non da riempire le piscine. Mi accoccolo e lascio che il tepore si impadronisca di me.

Respiro con calma e ritrovo la pace dei sensi. Poi mi avventuro in sauna e lo sbalzo termico fa aumentare il respiro. Poi tutto si ristabilizza. Di nuovo caldo e benessere.

Faccio un giro all’interno per vedere le differenti piscine. La struttura è molto grande: datata 1881 da sempre ha ospitato le famiglie più abbienti d’Europa.

Vanta una sorgente di acqua minerale potabile oltre a saune e bagno turco. Se l’afflusso di persone non è particolarmente esagerato sono un toccasana per la mente e il corpo.

Un soggiorno da concedersi come regalo.

 

momento di svago alle terme in una delle piscine esterne da fare a Budapest in un giorno

 

Sono rimasta fino alle 16, poi esausta ho deciso di visitare un altro pezzo della città camminando senza meta e senza destinazione, ho cenato e sono rientrata in appartamento. La stanchezza però mi ha sopraffatta. Non sono riuscita a visitare quanto avrei voluto.

Ma ho lasciato spazio a prossime visite.

 

Al ritorno in aeroporto il cielo plumbeo, il grigiore delle fabbriche e dei palazzoni, alternato alle tinte pastello sbiadite, hanno offuscato i pensieri rendendoli un po’ tristi.

Per alcuni istanti mi sono sentita come Dorotea, la protagonista del libro “Il Mago di Oz” quando si trovava nell’Arkansas prima che la sua casetta finisse nel regno di Oz. Poi, però, ho girato l’angolo e voilà: l’ultimo saluto di Budapest.

 

bici colorata e ricoperta di fiori vista a Budapest in un giorno

 

Peccato non aver scoperto il Genius Loci di Budapest ma forse anche questo è un trucco per farmi ritornare questa volta per restare un po’ di più.

CONSIGLI PRATICI

 

  • Ti consiglio di cambiare i soldi, l’euro non è ben visto e preferiscono la valuta locale. Già in aeroporto ho dovuto pagare con la carta di credito i biglietti dei mezzi pubblici.

  • Ricordati di portare tutto il necessario per le terme: i prezzi di noleggio sono piuttosto elevati e non ne vale la pena se hai intenzione di rimanere lì qualche ora.

  • La notte prende vita e la città si illumina di luci scintillanti porta con te un cavalletto se usi la reflex.

  • La stazione termale consiglia di acquistare prima il biglietto di entrata per evitare le code. Si trova con le stesse tariffe sia negli uffici del turismo che negli hotel oppure online al sito delle terme.

  • C’è una corriera che secondo me vale la pena di provare: si chiama River Bus e oltre a portarti in giro per la città, ti fa attraversare un pezzo di Danubio trasformandosi in barca. Credo sia unica nel suo genere in Europa.

Se mai ti venisse voglia di partire all’estero per studiare lo spagnolo ti consiglio caldamente di valutare un corso di spagnolo in Guatemala a San Pedro de la Laguna.

Immerso nella natura vulcanica si nasconde un villaggio di pescatori con un importante numero di scuole di lingue. Sono le più economiche che puoi trovare in tutto il Guatemala.

 


 

San Pedro de la Laguna

 

Se dovessi scegliere un luogo nel mondo dove trasferirmi senza troppi pensieri correrei qui. Ho trascorso un mese due anni fa, per studiare lo spagnolo e fare un corso di ashtanga yoga (leggi l’articolo completo qui)

Incastonato sulle pendici del vulcano San Pedro, il villaggio è bagnato dal lago Atitlán, vissuto fin dall’antichità dalle popolazioni maya. Qui troverai usanze e costumi rimasti intatti nel tempo. Avrai la possibilità di raccogliere la verdura direttamente dall’orto o aiutare i paesani nella coltivazione del caffè.

Il tempo pare si sia fermato e nell’aria si respira semplicità, serenità e tranquillità. I ritmi sono lenti scanditi dall’eterna primavera: caldo durante il giorno, più fresco la sera e la mattina. Un idilliaco luogo in cui rinascere.

Ma non credere che sia poco frequentato. La città richiama infatti persone da tutto il mondo, un crocevia di culture che scelgono proprio San Pedro come tappa fondamentale in un viaggio in Guatemala. E gli abitanti sono ben felici di accogliere i visitatori con larghi sorrisi e un saluto che non viene mai negato a nessuno.

Corso di Spagnolo in Guatemala

 

Nel tempo ho mantenuto amicizie nate proprio in questo comune e alcune settimane fa mi ha contattato Kathy, una ragazza che lavorava nel centro in cui facevo yoga.

Mi ha raccontato di aver cambiato lavoro e con orgoglio ha dichiarato di essere diventata insegnante di spagnolo. Abbiamo scherzato un po’ sul fatto che ora avrebbe potuto correggere i miei errori grammaticali e mi ha spiegato che la appassiona molto questo nuovo ruolo.

La scuola nella quale insegna è Lake Atitlan Spanish School, con docenti certificati dal Ministero dell’Educazione del Guatemala e tutti parlanti la lingua inglese. E tutti locali.

Lo scopo della scuola è proprio quello di assumere persone del posto per offrire loro un lavoro, oltre a avviare progetti  per il sostentamento delle famiglie più indigenti.

Building my dreams” è il nome del progetto (costruendo sogni) dove ogni alunno può dare il suo piccolo contributo facendo qualcosa per lui ma anche per gli altri. Nonostante il villaggio sia frequentato da turisti, molte persone vivono con salari molto bassi e necessitano di aiuto.

Proprio per questo la maggior parte delle scuole di spagnolo a San Pedro pensano agli altri. E non appena conosci la popolazione e ti rendi conto di quanto sia ospitale, verrà voglia anche a te di fare altrettanto. A San Pedro si respira una “buena onda” e sicuramente questa scia prenderà anche te.

 

 

Vista dall'alto e fra le nebbie il lago Atitlan

 

Informazioni generali sui corsi e i prezzi

 

Le lezioni si svolgono all’aperto, immersi nella natura, al riparo dal sole. Sarai a tu per tu con l’insegnante seguendo un percorso ad hoc che si abbini perfettamente alle tue attitudini, conoscenze e livello di studio. Stabilirai assieme a lui le tue priorità, gli orari, la frequenza e il metodo di studio.

Se preferirai fare delle lezioni itineranti avrai la possibilità di farle. Se vorrai dedicarti alla comunicazione con i locali o fare attività extra formative, potrai proporre ogni cosa ti passi per la testa senza problemi.

Non ci sono protocolli rigidi da seguire. Tutto ciò che dovrai fare è impegnarti nello studio senza annoiarti o saltare le lezioni.

Ho detto che i prezzi sono tra i più competitivi di tutto il Guatemala ed è veramente così, guarda la tabella:

  • 2h al giorno per 10 h settimanali circa 67 € a settimana;
  • 3h al giorno per 15 h settimanali circa 78 € a settimana;
  • 4h al giorno per 20 h settimanali circa 104 € a settimana.

Se poi vuoi aggiungere anche l’alloggio per vivere completamente immerso nella cultura locale e imparare tutto ciò che c’è da sapere sui maya e le loro tradizioni pagherai 76 € a settimana con il bagno condiviso o 88 € con il bagno privato.

In più sarai in compagnia di una famiglia che ti saprà consigliare sulle attività da fare e su come muoversi lungo tutto il lago. Attorno infatti ci sono altri bellissimi paesi da vedere come San Marcos la Laguna, Panajachel, Santiago, eccetera. Ma se per mancanza di tempo o di occasione non puoi andare a San Pedro e godere della sua terra magica puoi sempre rivolgerti alla scuola per il corso.

Organizzano anche corsi di spagnolo via Skype basta chiedere informazioni più dettagliate agli insegnanti. Ti lascio anche la loro pagina facebook: lake atitlan spanish school.

Non potresti iniziare l’anno nel migliore dei modi quindi prepara la valigia e parti per il tuo corso di spagnolo in Guatemala!




Io e lo yoga:

La mia esperienza in Centro America:

Sai che ho scritto anche una guida completa sul Guatemala? La trovi qui:

Un anticipo su quello che troverai nella guida puoi leggerlo qui:

Propositi di viaggio e non solo per l’anno nuovo ma anche a metà o fine anno: una carrellata di consigli da tenere sempre a mente! Perché c’è sempre tempo per iniziare qualcosa di nuovo, in qualsiasi momento, basta volerlo e fare un passo verso l’obiettivo deciso. Oppure ci si può nascondere dietro a una scusa, inventando mille motivi per procrastinare. Ma noi non vogliamo questo, giusto?

 

 

PROPOSITI DI VIAGGIO E NON SOLO

 

Proposito 1. Svegliarsi presto.

Sei un gran dormiglione e la mattina fatichi ad uscire dal letto? Allora il tuo proposito potrebbe essere quello di alzarti presto la mattina. Quale occasione migliore se non vedere l’alba dall’alto del vulcano Teide a Tenerife?

I Guanci, gli antichi abitanti dell’isola, lo consideravano come la porta dell’aldilà e credevano che all’interno vivesse il demonio del male. La cima raggiunge i 3718 metri  ed è il terzo vulcano nel mondo per altitudine dalla sua base.

Per scalarlo e arrivare alla cima in tempo per l’alba dovrai alzarti molto presto ma in cambio avrai una vista impressionante e una sensazione di vittoria impareggiabile.

 

Proposito 2. Sviluppare la creatività.

Vorresti sviluppare la tua creatività? Se vuoi avere delle idee innovative e bizzarre potresti scegliere un fine settimana culturale a Parigi e visitare il bellissimo museo di arte moderna “Centre Pompidou“, un concentrato di opere d’arte altamente particolari.

Conosciuto anche come Beaubourg dai francesi, è stato costruito grazie al contributo del presidente Georges Pompidou, che aveva il visionario desiderio di creare un polo multifunzionale che includesse arte moderna, un’ampia biblioteca pubblica, un museo del design, delle sezioni musicali, cinematografiche e audio-visive.

 

 

spiaggia bianca messicana con le nuvolette bianche nel cielo

 

Proposito 3. Mantenersi in forma.

Dì la verità, sono passati un bel po’ di anni da quando ti sei ripromesso di iniziare un corso di yoga, vero? Ora è arrivato il momento giusto.

L’ideale sarebbe intraprendere un percorso formativo in un centro specializzato Yoga Alliance, magari in India. In questo modo potresti immergerti completamente nella filosofia yogica e conoscerne le origini.

Oltre che diventare un insegnante accreditato a livello internazionale puoi fare un’esperienza di vita che ti lascerà il segno. Oppure puoi scegliere un corso a Playa del Carmen in Messico qui.

 

particolari di cespugli e piante in armonia nel giardino giapponese con laghetto annesso

 

Proposito 4. Studiare una lingua.

Non ho tempo“, “alla mia età non imparo niente“, “sono sempre stato negato con le lingue“. Sento spesso usare queste scuse per non imparare una lingua. In realtà il cervello ha sempre bisogno di essere stimolato.

Abbandonare il proprio linguaggio per cimentarsi con uno nuovo è una sfida davvero notevole, che regala soddisfazioni e aiuta ad entrare più in confidenza con una comunità.

Potresti scegliere un percorso di studio in qualche località in giro per il mondo o semplicemente seguire un corso online via Skype da insegnanti certificati che vivono nel paese in cui viene parlato l’idioma che si vuole imparare.

A questo proposito ti volevo segnalare, se intendi studiare lo spagnolo, una scuola a San Pedro de la Laguna, nel lago di Atitlan, in Guatemala. Le lezioni vengono fatte in loco ma anche via Skype e puoi contattarli nella loro pagina facebook Lake Atitlan Spanish School. Trovi maggiori informazioni qui.

Le istituzioni scolastiche in Guatemala sono famose per i loro corsi convenienti ma altamente qualificanti. Se desideri studiare lo spagnolo ora non hai più scuse!

 

propositi viaggio e non solo

 

Proposito 5. Ricaricare le batterie.

Se hai trascorso un periodo particolarmente stressante, tutto ciò di cui hai bisogno è prenderti un momento di relax. Ecco uno dei più importanti propositi di viaggio.

Scegliendo magari uno dei nostri mari come Rimini o delle nostre isole come quelle di Venezia, le Tremiti o la suggestiva Costa dei Trabocchi.

Potresti prenotare un soggiorno a Budapest alle terme di Szechenyi oppure consultare questo articolo per avere alcune idee sulle terme più gettonate.

Se invece vuoi provare qualcosa di esotico ti consiglio di prenotare un volo per Marrakech e rilassarti in un hamman, per poi immergerti nel vivace mercato in cerca dei prodotti artigianali marocchini.

Un bel tuffo nelle acque del Mar Morto in Giordania? Oppure qualcosa di più tranquillo come una passeggiata a Lavarone o ad Arte Sella in Trentino?

Continuamo?

 

 

Proposito 6. Leggere di più.

Prendere in mano un libro, sfogliarlo, oppure scaricarlo nell’ebook reader ed entrare nella storia del racconto prima di addormentarsi. Sognare personaggi e ritrovarsi di notte a viaggiare con la fantasia.

Il momento per leggere lo puoi trovare in qualsiasi ritaglio di tempo, basta volerlo! Magari puoi iniziare con una lista esclusiva per i viaggiatori e lasciarti trasportare da fantastiche avventure.

 

Proposito 7. Fare finta di sapere qualcosa di arte.

Quando vado a visitare i musei mi fermo spesso a guardare le persone totalmente immerse nello studio dei particolari di un quadro e mi domando: “ma capiscono realmente il significato dell’opera?” Io, spesso, uso la mia personale interpretazione e mi lascio trascinare dalle emozioni che provo in quei momenti.

Quando ti rechi in una città d’arte trascorri qualche ora del tuo tempo a visitare il museo più rappresentativo ma non sempre conosci la storia o l’arte.

Un’idea potrebbe essere quella di affittare le cuffie e ascoltare i dettagli più reconditi. Io al Museo Egizio di Torino ho fatto così ed è stato molto istruttivo, in una visita di tre ore ho imparato più cose della civiltà egizia che in tutti gli anni di scuola. Uno dei propositi di viaggio da mettere in lista sarà dunque: cultura!

 

ragazzo vicino a un fiume fra i sassi

 

Proposito 8. Ritornare alle origini.

Ogni tanto è utile fermarsi e riappropriarsi delle priorità. Molto spesso non coincidono con quello che facciamo e neanche con le persone che frequentiamo.

Per questo dovremmo capire chi realmente siamo e cosa cerchiamo. Ti potrebbe aiutare trascorrere una giornata in qualche borgo fra i più belli d’Italia. Si tratta di ritrovare un ritmo lento, che segua il ritmo della tua anima e non quello frenetico della società.

Camminando per le strada acciottolate ripercorrerai le fasi salienti della nostra cultura e capirai che quello di cui sei in cerca si trova proprio davanti a te.

 

Proposito 9. Ricercare la spiritualità.

Se i tuoi ritmi di lavoro o di vita in generale sono troppo veloci per la tua salute ma non puoi comunque prenderti delle vacanze, potresti riflettere sull’opportunità di rilassarti nel silenzio di un monastero.

In Italia abbiamo tantissime possibilità di scelta in ogni regione e ci sono diverse strutture religiose che accettano molto volentieri visitatori che hanno bisogno di ritirarsi per brevi periodi. In questo articolo trovi la lista completa. Continuiamo con i propositi di viaggio:

 

Proposito 10. Vivere attimi di intensa felicità.

Qui non c’è luogo al mondo che tenga, se non il tuo mondo interiore. Fai le cose che ti rendono felice, con consapevolezza.

Vivi la vita che vuoi vivere. Segui le tue inclinazioni anche se a volte cozzano con i desideri di chi ti sta vicino. Sorridi e ridi fino alle lacrime. Incontra le persone a te più care.

Fai qualcosa di nuovo ogni volta che puoi per spezzare la routine. E lasciati andare… Il momento giusto è adesso, non dopo, spegni il computer o il telefono e vatti a divertire!! 😉