Essaouira è una città portuale in Marocco vivace, cosmopolita e variegata raggiunta e amata dai giovani surfisti in cerca dell’onda perfetta. Lambita dall’oceano Atlantico è una meta per sognatori e per i nostalgici della cultura beat.

 

Storia di Essaouira in Marocco

 

La città fu un’antica stazione commerciale berbera fino all’arrivo dei romani che la usarono come punto per l’industria della salagione e la tintura a base di porpora. Nel VII arrivarono gli arabi che la tennero fino alla conquista dei portoghesi facendola diventare un importante scalo marittimo lungo le vie delle carovane.
La chiamarono Mogador e il sultano Muhammad III del Marocco, per ringraziare della rinascita della città, la ridisegnò completamente donandole uno stile europeo. Infatti il moderno nome Essaouira significa proprio «la ben disegnata». Così come crebbe velocemente allo stesso modo perì con l’instaurazione del protettorato francese sul Marocco avvenuto nel 1912 e il conseguente sviluppo di altri porti commerciali più vicini all’Europa.

 


 

Negli anni ’70 ritrovò il suo antico fascino assumendo una nuova connotazione, ossia quella di una città musicale e culturale, grazie al festival della musica Ghnawa che si svolge ancora oggi ogni anno in giugno, un ritmo importato in Marocco dagli schiavi neri.

Grazie alla manifestazione, in quegli anni giunsero numerosi musicisti di fama internazionale come Frank Zappa, Sting, Bob Marley e Jimi Hendrix, accomunati dalla ricerca di nuove sonorità.

 

vietta colorata di blu a essaouira

Essaouira oggi 

 

Se arrivi a Essaouira da Marrakech, come ho fatto io con un pullman della CTM (16 euro andata e ritorno), puoi assaporare il dolce cambiamento di paesaggio. Passerai dalla grande città alla zona residenziale fino ai villaggi più poveri.
Anche il terriccio sarà diverso: la terra rossa lascerà il posto al ruvido acciottolato fino a quando non incontrerai dolci pendii, dalle morbide forme, abitati dalla famosa pianta di argan: sarà un’occasione unica per vedere fino ad Agadir l’unico tratto al mondo a ospitare questa pianta dalle magiche virtù curative.
Essaouira ti apparirà così, all’improvviso, dopo una salita, quando il tuo cuore avrà iniziato a fare “bam” per aver scorto il mare.

La stazione dei pullman dista dal centro storico una quindicina di minuti a piedi. In alternativa puoi prendere un taxi, ma come al solito fa attenzione al prezzo che ti chiedono!

La corsa costa 8 Dirham, circa 80 centesimi. Se ti chiedono di più allontanati dalla stazione verso destra per trovare un altro taxi. Sì fermano alzando il braccio e vedrai che il prezzo sarà più ragionevole.

L’entrata principale e dalla porta chiamata “Bab Marrakech” dove sarai travolto da un miscuglio di odori, parole e colori. Benvenuto/a nella Medina!

 

 

I commercianti non cercano a tutti i costi di venderti qualcosa come a Marrakech e anche gli articoli saranno diversi, noterai una certa creatività e inventiva del tutto originale. Dopo esserti immerso nella vita commerciale di Essaouira sarai pronto per dirigerti al porto e qui sentirai per la seconda volta il tuo cuore fare “bam“.

Vedrai gabbiani volare in cerca di cibo, gattini affamati guardarti con occhi spenti, sarai travolto da un forte odore forte di pesce fresco e sentirai parlare, confabulare, richiamare la tua attenzione, mentre dovrai districarsi fra persone e biciclette.

Vedrai i pescatori muoversi come formichine operose mentre tu, magari, già stanco da tutto questo rumore, butterai l’occhio al di là del mare scorgendo in lontananza la spiaggia. Allora farai il percorso a ritroso e ti ritroverai quasi a correre pur di uscire dal trambusto e recuperare un momento di tranquillità. Eccoti in spiaggia ad ammirare la forza dell’oceano che con le onde riesce a spaventare anche i nuotatori più esperti.

 

tramonto sull'acqua a Essaouira

Cosa fare a Essaouira

 

Essaouira è una città che invita alla calma e quindi dovrai prenderti il tuo tempo per fare ciò che desideri senza fretta. I prezzi sono più abbordabili rispetto a Marrakech, quindi se hai intenzione di fare acquisti falli qui. Ti farò ridere, mai sai qual è il prodotto più interessante che ho visto?

Il pigiama! Ce ne sono di bellissimi qui, di ogni fattura e di ogni colore, adatto a tutti i gusti.

Se lo shopping non ti interessa ma vorresti approfittare per assaggiare del pesce fresco vai verso il porto e dietro ai giardini pubblici vedrai dei ristoranti. Con 100 Dirham, circa 10 euro, potrai scegliere il pesce che vuoi e fartelo preparare al momento sulla griglia. Contratta per avere il pesce migliore. Se sei vegetariano ti consiglio di prendere un buon succo fresco con frutta di stagione al prezzo di 5 o 10 Dirham, 5 o 10 centesimi.

Se ti piace surfare qui sei nel posto giusto. Ci sono scuole di surf e kitesurf, inoltre puoi noleggiare l’attrezzatura a prezzi abbordabili.

Dopo gli stabilimenti balneari vedrai dei cammelli sulla spiaggia. Non sono selvatici ma pronti ad aspettare i turisti per fare una passeggiata lungo la battigia.

Oppure se preferisci, puoi fare come ho fatto io, ossia fare un bel giro a cavallo di due ore al costo di 250 Dirham, 25 euro. Farai un percorso fra spiaggia e zona più boscosa vedendo dei panorami suggestivi e mozzafiato.


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*** ESPERIENZA SENSORIALE***

 

La flânerie è d’obbligo soprattutto lungo la spiaggia quando si inizia ad andare incontro al nulla! Chilometri di spiaggia assolata dove lasciare andare i pensieri più cupi e farsi cullare dal rumore delle onde del mare.

Il Genius Loci di Essaouira è difficile da determinare essendo stata distrutta e poi ricostruita. C’è un forte influsso straniero di persone che cercano di vivere in modo frugale fuori dal traffico delle città.

Credo che il genio sia racchiuso nella forza del mare e del vento, nella tenacia dei gabbiani e negli sguardi consumati dei pescatori. Il lavoro è pesante ma produttivo, bisogna adattarsi ai capricci del tempo per ottenere qualcosa e sperare che ci sia abbastanza da vendere.

Che dire dei sensi? La vista è attratta dalla potenza delle onde che si infrangono sugli scogli, l’udito dal fischiare del vento che richiama l’attenzione alla sua potenza o alla sua assenza e dalle note psichedeliche della musica gnawa.

Il gusto è strettamente legato al sapore del mare e del sale. L’odorato è un misto di salsedine e odore acre di pesce. Il tatto è collegato ai granelli di sabbia e alla durezza e alla lucentezza dei sassi che ogni tanto si trovano sul bagnasciuga.

 

Musica consigliata: genere gnawa

Letture consigliate: Gibran raccolta

La ricerca del Genius Loci nella civiltà moderna richiede una grande sensibilità, attenzione e ascolto da parte del viaggiatore. Il quale deve, non solo visitare i luoghi a lui più ameni, ma anche trovare gli spiriti che vi albergano.

Ti sembrerà un concetto astruso e incomprensibile, per cui dobbiamo tornare indietro di migliaia di anni o meglio alla civiltà romana.

 

Il Genius Loci per i romani

 

Secondo i romani in ogni luogo abitava uno spirito che caratterizzava la società in cui viveva. Gli abitanti con le loro storie, le loro azioni e i pensieri creavano una sorta di aura magica che si fondeva con il paesaggio, gli odori e la natura.

Davano così vita al Genius Loci, lo spirito del luogo, che di contro dava atteggiamenti e personalità similari a chi ci viveva. “Nullus locus sine genio” diceva il retore latino Servio, ossia nessun luogo è senza genio. Dove per genio si intende il nume tutelare che vive nella sacralità.

Il Genius Loci prende vita dal concetto di Daimon di Platone, presente nel suo libro “La Repubblica“, in cui lo definisce come il diavoletto buono che alberga in ognuno di noi e che ci guida nelle scelte verso la nostra vera essenza.

Secondo Platone, infatti, nel momento in cui nasciamo assorbiamo anche tutte le energie e il tessuto storico culturale in cui ci troviamo.

Lo stesso concetto verrà ripreso anche da Carl Gustav Jung che riproporrà lo stesso paradigma nei suoi scritti “Anima e Terra“, dove sostiene che il luogo in cui siamo nati forgerà il nostro carattere, la nostra indole e anche le nostre fattezze.

Un legame tra terra ed essere umano indissolubile. Ma, come sappiamo, a causa delle guerre e di altri eventi storici, le nostre città sono state in molti casi completamente stravolte.

 



 

Il Genius Loci oggi

 

Ecco perché oggi diventa difficoltoso ritrovare quello spirito magico di un luogo, quello che ti fa spalancare la bocca dalla meraviglia.

Nel tempo abbiamo anche perso la capacità di osservare e di stupirci dei particolari nascosti del paesaggio. Altre volte, invece, le città sono state rivestite da edifici che nulla hanno a che fare con la cultura di tempo.

Basti pensare a Berlino che dopo la Seconda Guerra Mondiale è stata ricostruita in fretta e furia per cancellare il ricordo di un passato vergognoso. Prova a pensare ai luoghi che hai visitato. Ce ne sono stati alcuni che non hanno saputo trasmetterti niente e altri che ti hanno piacevolmente colpito?

In quali sei riuscito a percepire il Genius Loci e in quali no?

 

Il Genius Loci non è così facile da trovare come si pensi, a volte si ha bisogno di rimanere più tempo o di ritornare più volte nello stesso luogo prima di identificarlo. Come ogni spirito è volubile e disposto a mostrarsi solo a chi ha la capacità di sorprendersi, di osservare e di ascoltare.

Quindi la prossima volta in cui andrai in vacanza non fermarti solo a guardare i monumenti o il paesaggio, ma ascolta i rumori, le sensazioni che rimanda, guarda negli occhi la gente e cerca delle similitudini fra di loro, senti gli odori, la freschezza dell’aria e il calore del sole e sii grato e riconoscente per l’attimo che stai vivendo.

Forse il Genius Loci deciderà di presentarsi e di farti conoscere lo spirito del luogo, un regalo che dovrai essere pronto ad accettare, solo così ti sentirai più leggero, in armonia con gli elementi e la vita stessa.

In una parola non viaggiare solo per aggiungere tacche alla tua mappa o per vantarti con gli amici, ma apriti alla divinità e ricerca la sacralità di un luogo. Sarà un viaggio pieno di meraviglia e di ricordi che forse non saprai nemmeno spiegare a parole ma che certamente sapranno arricchire la tua anima.



 

Come intendo io il Genius Loci?

 

La verità è che nonostante la mia età non ho mai abbandonato la fanciullezza che mi è rimasta appiccicata addosso come un mantello invisibile.

Per cui mi è difficile pensare al Genius Loci come a qualcosa di etereo e senza immagine. Per me il Genius Loci è come un folletto che vive all’interno dell’albero più antico del luogo.

Da lì controlla tutti i movimenti di chi entra ed esce dal suo territorio. Segue l’andamento e ciò che accade alla terra e ascolta i racconti degli uccellini e degli insetti. A volte si avvicina agli umani sussurrando all’orecchio la sua vera identità aspettandosi in cambio un segno di gratitudine che spesso, non arriva.

Ma lui non demorde perché conosce a fondo gli uomini soprattutto nelle loro debolezze. Proprio per questo può gestirli come preferisce e dar loro i tratti caratteriali che lo aggradano. E a noi non resta che accettare il suo estro al di là dei nostri giudizi.

 

Se vuoi approfondire l’argomento del Genius Loci ti consiglio di leggere il libro di Francesco Bevilacqua “Genius Loci: il Dio dei luoghi perduti” in versione cartacea o ebook.

Con Skyscanner trova voli economici e scova nuove mete di viaggio. Vedrai che una volta usato non riuscirai più farne a meno. Perché sarà come acquistare un sacchetto di patatine: ti verrà voglia di sgranocchiare vacanze senza riuscire a fermarti!

Cos’è Skyscanner

 

Come dice il sito stesso Skyscanner è “il motore di ricerca viaggi globale che confronta voli e prezzi di biglietti aerei, hotel e noleggio auto e trova le migliori offerte sul mercato“.

Utilissimo per confrontare prezzi, orari ed eventuali cambi delle varie compagnie aeree per le tratte scelte. Un modo per trovare la vacanza più adatta alle proprie esigenze.

Essendo appunto, un semplice comparatore, una volta scelto il volo che soddisfa le tue esigenze sarai indirizzato direttamente al portale del sito che lo offre.

Potrai così compiere la tua scelta tra:

  • comperare dal sito suggerito
  • acquistare direttamente dalla compagnia aerea

In entrambi i casi avrai comunque il vantaggio di essere seguito o dall’agenzia viaggi, se ti senti un po’ insicuro a prenotare il viaggio e vuoi un supporto in caso di problemi, o dalla compagnia aerea in questione.

Ricorda che puoi usare Skyscanner sia tramite l’applicazione sul telefono o direttamente dal tuo computer. Funziona uguale in tutti e due i casi.

 

vacanze al mare

Come funziona Skyscanner 

 

Skyscanner trova voli economici in un battibaleno!

Utilizza una delle mascherine di ricerca più intuitive che esistano. Ti basterà inserire l’aeroporto di partenza e di arrivo, le date, il numero dei viaggiatori e la classe scelta.

Se hai dei dubbi o non sai dove andare puoi affidarti alla fantastica opzione “ovunque” inserita nello spazio dell’aeroporto di arrivo.

Ti uscirà non appena cliccherai nello spazio e una volta selezionata ti saranno elencate tutte le offerte proposte: dalla più conveniente alla più costosa.

Io lo uso spesso per avere un’idea sui viaggi da fare o per avere dei suggerimenti sulle mete più prenotate. Inoltre saprai quali sono i periodi più convenienti per le mete turistiche.

Skyscanner è utilissimo anche per controllare i cambiamenti di prezzo dei voli senza consultare direttamente il sito della compagnia aerea ed evitare in questo modo i fastidiosi incrementi di prezzo.

 

Per prenotare i tour, invece, dai un’occhiata a Civitatis e Get your Guide, te ne parlo qui:

Il nome Giovanni Battista Belzoni non ti dirà molto eppure è un padovano divenuto famoso in tutto il mondo grazie alla sua intraprendenza. A Padova esiste una via a lui intitolata anche se la storia l’ha dimenticato; non certo gli appassionati di arte che devono a lui numerose opere ritrovate.

Ti presento Giovanni Battista Belzoni

 

Giovanni Battista Belzoni nacque a Padova e da adolescente si ritrovò sotto la dominazione austriaca. Padova in quel periodo viveva un’esistenza prospera sotto la Repubblica di Venezia.

Ma arrivò da lontano, o meglio da Oltralpe, un personaggio che avrebbe cambiato involontariamente per sempre la sua vita, ossia Napoleone Bonaparte.

Il carismatico francese sfasciò il delicato equilibrio politico della Repubblica di Venezia che si reggeva sulla politica dei dogi e portò una ventata di libertà a chi non apparteneva alla religione cattolica. Al grido di Liberté, Egalité e Fraternité conquistò il dominio veneziano per poi cederlo come omaggio agli austriaci.

Belzoni mal tollerava i cugini francesi mentre invece aveva una venerazione per gli inglesi. Da studioso di ingegneria idraulica, si era specializzato sulla costruzione di dighe, ma non gli aveva portato fortuna.

Dopo aver girovagato per l’Europa in compagnia del fratello approdò a Londra dove si inventò la professione di commediante. Trascorse anni a interpretare personaggi di ogni tipo, facendo divertire gli avventori con fantastiche storie. Trovò moglie e un maggiordomo irlandese che lo avrebbe seguito per tutta la vita.

 

foto di giovanni battista belzoni con la barba lunga e uno scialle in testa, occhi dolci e sguardo verso il basso

Foto ritratto dal web di Giovanni Battista Belzoni

 

Da attore a spia

 

Poi la sua vita cambiò improvvisamente. Si spostò a Malta e lì incontrò un personaggio di spicco degli affari interni inglesi che gli propose un viaggio in Egitto.

Napoleone, approdato anch’egli in quelle terre desertiche ma ricche di reperti archeologici di notevole valore, aveva risvegliato l’interesse europeo per la storia dell’antico Egitto.

L’Inghilterra, nemica da sempre dei francesi, non poteva permettere di farsi soffiare dei reperti così importanti e diede inizio a un gioco internazionale di spie.

A quel tempo c’erano tre grandi potenze che si contendevano l’Egitto: la Francia, l’Inghilterra e l’Impero Ottomano. Gli scavi archeologici erano un pretesto per scovare giacimenti di oro e piantagioni di cotone. Entrambi fonte di arricchimento del prossimo futuro; inoltre lo stato africano era una via di passaggio per le Indie.

In questo contesto arrivò Giovanni Battista Belzoni che si fece conoscere per la sua caparbietà nel ritrovare oggetti e statue egiziane di immenso valore. A lui sono dovuti i ritrovamenti della testa di Ramses II, obelischi e innumerevoli altri reperti.

Il suo genio fu proprio quello di far arrivare queste monumentali opere a Londra, affrontando tutte le difficoltà del viaggio e ingegnandosi nel trovare una soluzione.

Diventò famoso in tutto il mondo e fu riconosciuto, in tempi successivi come una delle figure di primo piano dell’egittologia mondiale. E ispirò anche il regista George Lucas a inventare il famoso personaggio di “Indiana Jones”.

 

foto tratta da uno dei film di Indiana Jones

Foto dal web

L’italiano più famoso del mondo. Vita e avventure di Giovanni Battista Belzoni

 

Puoi conoscere in modo più dettagliato la vita di Giovanni Battista Belzoni proprio nel libro a lui dedicato, scritto da Gaia Servadio. Scoprirai così che il ‘Times’ definisse Giovanni Battista Belzoni “l’italiano più famoso al mondo”, o meglio in tutta Inghilterra.

Seguirai passo passo il ritrovamento della testa di Ramses II, oggi conservato al British Museum, una decina di tombe nella Valle dei Re, tra cui la magnifica Tomba di Sethi I e gli scavi nei grandiosi templi di Abu Simbel dove scoprì ingressi fino ad allora sconosciuti alla piramide di Chefren e allo stesso tempio di Abu Simbel.

Verranno citate anche altre fantastiche avventure fra cui il giro di perlustrazione a Berenice e in Nubia, dove perse la vita e dove fu l’unico al mondo a spingersi in quelle terre selvagge fino a quel momento.

Un racconto della vita di uno dei più avventurosi e determinati protagonisti dell’archeologia moderna. Morì solo e povero, abbandonato da chi lo aveva usato e sostenuto.

Alcuni segreti del viaggiatore low cost potranno tornarti utili per viaggiare più volte all’anno facendo ogni volta la scelta migliore.  Vuoi conoscerli anche tu? Non ti rimane, allora, che leggere l’articolo!

I SEGRETI DEL VIAGGIATORE LOW COST

 

1. RISPARMIARE SUL VOLO

Solitamente la spesa più onerosa riguarda proprio quella del volo aereo. Ci sono tantissime compagnie low cost ma non tutte fanno offerte convenienti.

Ma tu non riesci mai ad accaparrarti l’offerta migliore. Come mai? Il motivo è che probabilmente non sei iscritto alle newsletter delle varie compagnie. Facendolo, invece, sarai avvisato per tempo delle offerte e potrai viaggiare a prezzi vantaggiosi.

Tra le migliori ti segnalo quelle della Ryanair, Volotea, Norwegian Air ed Easyjet. In alternativa ti verrà utile usufruire di alcuni portali che ti consiglieranno il prezzo migliore come Skyscanner, Skiplagged, Momondo e Kayak.

Un altro modo per risparmiare è quello di iscriversi ai vari programmi fedeltà. Molto spesso le compagnie aeree di linea collaborano anche con partner che possono farti guadagnare punti extra.

I punti vengono poi convertiti in miglia che si possono utilizzare per risparmiare sulla spesa finale del biglietto aereo oppure per accedere a una classe superiore.



 

2. SCEGLIERE IL POSTO MIGLIORE

 

C’è un interessante sito che segnala quali sono i posti migliori da scegliere per un volo aereo e si chiama SeatGuru. Inserendo le date, il numero del volo e la compagnia aerea potrai vedere quali sono i posti che hanno maggior spazio o risultano più vantaggiosi per vari motivi.

Se hai la possibilità di scegliere il posto gratuitamente o è compreso nel prezzo ti consiglio caldamente di consultare questo sito e di avere la possibilità di posizionarti al posto migliore del volo.

 

3. RISPARMIARE SULL’ALLOGGIO

 

Partiamo dal presupposto che non è assolutamente semplice, ma qualche chance per risparmiare dei soldi ce l’abbiamo o almeno di investirli per un prossimo viaggio. Questa opportunità ci è concessa da alcuni siti di prenotazione alloggi online che conosciamo tutti come Booking, Hotels e Trvl.

Hotels ti da la possibilità di accumulare punti ogni notte prenotata. Ogni dieci notti avrai l’undicesima gratis e così via. Il programma non si esaurisce mai quindi più punti accumuli e più notti gratuite ricevi.

Trvl potrai invece guadagnare delle commissioni sulle prenotazioni fatte che varieranno in base al costo del soggiorno. Per avere maggiori informazioni ti consiglio di approfondire l’argomento cliccando qui. Booking ti propone il programma Genius per risparmiare il 10% o il 15% sull’alloggio.

Una soluzione alternativa alle precedenti è quella di iscriversi a uno dei vari siti di Cashback come Buyon con il quale puoi acquistare dai vari siti viaggi e non solo e guadagnare una percentuale sugli acquisti effettuati.

I partner sono davvero tantissimi e non riguardano solo il settore viaggi ma i maggiori e-commerce del mondo. Trovi la lista completa direttamente sulla pagina del sito. Basta iscriversi al programma e subito si guadagnano 10 €, il pagamento è effettuato al superamento della soglia minima di 50 €.

Ma ti assicuro che se sei una persona che fa la maggior parte dei suoi acquisti in internet farai presto a raggiungere l’importo minimo. Dovrai solo ricordarti di accedere al sito sul quale vuoi fare i tuoi acquisti tramite Buyon e ti sarà utile scaricare anche l’estensione direttamente sul tuo browser.

 

4. RISPARMIARE SUL BAGAGLIO

 

Le compagnie aeree stanno mettendo delle normative sempre più restrittive riguardo la politica dei bagagli. Per ovviare alla spesa di una valigia di 15 o 20 chili puoi ricorrere ad alcuni trucchetti.

Il primo è quello di piegare i vestiti in modo da occupare pochissimo spazio come indicato da questo video. E poi una volta piegati li potrai inserire all’interno di contenitori che si adatteranno perfettamente sia allo zaino che alle comuni borse da donna. Ne trovi di diversi anche su Amazon.

Per i liquidi invece ti lascio un articolo che ho scritto tempo fa e che ti aiuta a sostituire i liquidi con i solidi per risparmiare ulteriore spazio e perdita di tempo nei controlli. Leggi qui.

 

Questi sono solo alcuni dei segreti che i viaggiatori low cost usano ma vedrai che seguendoli risulteranno estremamente efficaci. Ti auguro molti viaggi e tantissimo divertimento!

Essere un flaneur o una flaneuse è una vocazione personale e nasce in modo spontaneo da chi ricerca nel mondo la propria strada. Matura con l’esigenza di riportare l’ordine delle cose dall’esterno verso l’interno, al fine di trovare un proprio equilibrio.

Il flaneur è essenzialmente una persona che rifugge dal caos per ritrovarsi in presenza del mondo e di sé stesso attraverso la contemplazione dei particolari e dei dettagli che formano la dinamica di una città.

L’origine dell’essere un flaneur

 

Il flaneur nasce in Francia e più precisamente a Parigi, una città perfetta in cui passeggiare e attuare la ritenzione dei sensi. Diventa un personaggio letterario grazie agli autori che gli danno un’identità definita. Lo considerano, infatti, una persona errante, in balia dei suoi pensieri e completamente assorto dal momento presente.

Non definisce una meta ma vaga lungo la strada osservando ogni cambiamento, ogni minuzia che attira la sua attenzione. L’importante non è macinare chilometri ma trovare una sorta di quiete nel camminare, senza seguire un percorso preciso.

Si trattava inizialmente di un dandy, annoiato dalla vita di società e dalle sue regole tanto da dover spazzare via questo patema d’animo consumando le scarpe, opportunamente fatte a mano, e nascondendosi fra la folla.

Proprio questo mimetizzarsi gli dava la possibilità di sradicare l’idea del personaggio che si era creato all’interno del suo circolo, liberandolo definitivamente dalle maschere che lo intrappolavano.

Era un modo per soffocare il malessere di vivere: cambiando prospettiva e affannandosi a ricercare la bellezza in un monumento, in un sorriso di un passante, in un anfratto sconosciuto o in un progetto architettonico; riusciva in qualche modo a quietare la propria anima in subbuglio, placandola.

 

essere un flaneur

 

Essere un flaneur oggi

 

Ha senso di esistere ancora oggi il flaneur?

Certo! Egli si trova nelle vesti di una persona che cammina senza sosta e senza meta fra le vie cittadine, meravigliandosi della bellezza dell’ingegno umano. Non si entusiasma davanti a una vetrina ma dall’incontro improvviso con una chiesetta del ‘500.

La città ideale rimane sempre Parigi ma l’identità è cambiata. Quindi il flaneur deve ricercare altre località in cui la personalità non stia andando sbiadendosi a causa della globalizzazione e della furia architettonica passata.

Un’impresa piuttosto ardua, ma non impossibile, perché non importa il contesto quanto l’essenza dell’essere. Ogni città può diventare Parigi se la si osserva con gli occhi luccicanti di sorpresa e scoprendo l’assonanza che rivela con l’animo stesso.

In poche parole la sostanza non cambia: l’imperativo è perdersi per ritrovarsi, vagare per concentrarsi nel momento presente, osservare i dettagli per riconoscere le proprie imperfezioni, solo così l’animo può guarire dalle turbolenze del vivere.

Una tecnica di introspezione che allontana la mente da dentro proiettandola all’esterno, per poi, a causa di un particolare che attira improvvisamente l’attenzione, riportarla repentinamente all’interno, in modo del tutto inaspettato.

Un saliscendi di emozioni e di momenti sorprendenti. Un viaggiatore con un passaporto pieno di timbri, ma fatti di attimi scribacchiati dalle sensazioni.



Flaneur: l’arte di vagabondare per Parigi

 

Ho scoperto il personaggio del flaneur grazie al libro scritto da Federico Castigliano “Flaneur: l’Arte di Vagabondare per Parigi” in vendita su Amazon sia in versione cartacea che in ebook.

L’ho divorato in pochi giorni perché da subito ha attirato la mia attenzione per la capacità di descrivere non solo il flaneur ma anche la bellezza sottintesa di Parigi.

Il libro è suddiviso in capitoli che, adattandosi al profilo proprio del flaneur, possono essere letti anche in modo non ordinato. Ognuno di essi racchiude una linea di pensiero che viene conclusa con la fine del capitolo.

Sarà un piacere perdersi nella lettura come se tu stesso ti ritrovassi sulle strade di Parigi, voltando prima a destra e poi a sinistra, osservando i differenti stili presenti nella capitale francese.

Ti verrà voglia di prenotare il primo volo e di provare per davvero ad attraversare quei vicoli, ascoltando i rumori provenire dalle case o annusando gli odori che usciranno dalle finestre; fermandoti magari davanti a una pasticceria per assaggiare un macaron.

Ma soprattutto se dentro di te aleggia una forma di flanerie, ti sentirai finalmente compreso e orgoglioso di esserlo. Forse per la prima volta capirai che il “fare niente” è salutare e terapeutico, perché come dice l’autore nel libro:

 

Non perdo la strada, come fanno gli sciocchi o i turisti, piuttosto perdo me stesso,

mi libero per qualche ora del peso ingombrante del mio io“.

I tamales sono consumati alla stregua del sandwich americano e venduti come cibo da strada in quasi tutto il centro America. Il piatto è composto dalla “masa” ossia pasta di mais con ripieno di carne, verdura o pesce racchiuso in una foglia di banano o in assenza da una foglia di pannocchia.

I tamales conosciuti sono molteplici tra cui figurano:

  • il tamal di carne, insaporito da una salsa di pomodoro;
  • el tamalito di chipilin, un’erba dal potere soporifero che cresce in Guatemala;
  • il tamalito de elote dolce, venduto come dessert.

Vengono consumati come spuntino veloce o come vero e proprio pranzo accompagnati da una tortilla e una salsa a piacere. Qui di sotto ti illustro una ricetta che può essere cucinata con diverse varianti di ripieno, scelte in base al proprio gusto.

 

Ingredienti

 

LA MASA

6 tazze di farina di mais

5 tazze di brodo di pollo o acqua insaporita di spezie e verdure

1 cucchiaio di cumino

1 cucchiaio e mezzo di sale

30 grammi di burro

IL RIPIENO

3 tazze di carne a scelta

1 peperone tagliato a fette, pelato e tolto i semi

1 cipolla

4 spicchi d’aglio

olive

uva passa

salsa di pomodoro

spezie varie a scelta

pepe

sale q.b.

peperoncino

chili piccante

olio di oliva

 

tamal de elote

 

Preparazione

 

Per la masa:

In una pentola versare la farina di mais e aggiungere gradualmente l’acqua o il brodo in modo da non formare grumi. Portare il tutto ad ebollizione continuando a mescolare fino a che non raggiunge una consistenza abbastanza compatta.

Successivamente aggiungere il burro, il comino, il sale e altre spezie se si desidera. Una volta amalgamato passare il contenuto in un contenitore e lasciare riposare in frigo fino all’utilizzo del composto.

Le foglie di banano o le foglie di pannocchia:

Mettere le foglie all’interno di una pentola e coprire con dell’acqua tiepida. Lasciare a riposare e coprire ogni foglia con l’acqua. Una volta ammorbidite toglierle e lasciarle asciugare ma non completamente.

Devono rimanere un po’ bagnate in modo che sia semplice piegare e maneggiare la foglia.

Per il ripieno:

Rosolare la cipolla, l’aglio e il peperone con un po’ di olio di oliva. Una volta raggiunta la cottura desiderata frullare riducendo il composto ad una salsa. Aggiungere il passato di pomodoro già pronto e riscaldare a fuoco lento.

Prendere un foglio di alluminio per cucina e adagiarlo sul piano di lavoro. Sopra a questo va posta la foglia. Sopra la foglia mettere una cucchiaiata abbondante di masa e farcire con il ripieno. Aggiungere un pezzo di carne (ancora da cucinare), una oliva e tre o quattro chicchi di uva passa.

Prendere la foglia e chiuderla come un pacco di regalo e lo stesso fare con il foglio di alluminio. Continuare con tutte le altre foglie fino ad esaurimento del composto.

 


Cucinare il tutto in una vaporiera oppure inserire i tamales all’interno di una pentola alta e riempire di acqua. Lasciare cucinare per un ora circa calcolando anche il tempo di cottura del tipo di carne scelto.

Servire le foglie con il tamal all’interno e aggiungere a piacere un po’ di salsa di pomodoro, se avanzata. Buen provecho!