I vantaggi di viaggiare soli sono innumerevoli, solo che non ce ne rendiamo conto ma soprattutto supponiamo di non essere in grado di farlo.

In realtà ciò che spaventa maggiormente è proprio l’idea di partire, ma una volta superato questo scoglio e raggiunta la meta che ci siamo prefissati il viaggio è tutto in discesa.

 

Quando siamo giunti a destinazione abbiamo due scelte:

 

  • Lasciarci sopraffare dalla paura
  • Vivere un’esperienza indimenticabile

 

Il mio primo viaggio in solitaria è stato a Londra. Non avevo mai preso un aereo in vita mia e mi vergognavo comunicarlo all’agente di viaggio. Così ho finto di essere stata varie volte.

Quando sono arrivata in aeroporto ho seguito semplicemente la folla e mi sono lasciata trasportare. Mi sono ritrovata all’interno dell’aereo e mi sono sorpresa a sentire le hostess parlare solo inglese. “Ma come?” mi sono detta.

Poi una volta scesa a Londra ho preso il treno e sono arrivata in centro. Ho girato per circa due ore prima di trovare l’hotel. Una signora, dopo avermi visto passare varie volte, mi ha fermato chiedendomi dove dovessi andare e mi ha aiutato a trovare la struttura. Dopo l’inizio confuso dovuto al panico di essere da sola in un paese straniero il resto della vacanza è stato magnifico.

La seconda volta ci ho riprovato a Berlino ed è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Sono entrata nel mood dei viaggi in solitaria, godendomi ogni istante di libertà fuori dai condizionamenti quotidiani sociali. Da lì in avanti non mi sono più fermata!

 

Zaful WW

 

 

Libero dalle maschere

 

Ti trovi in un paese dove non ti conosce nessuno. Hai la libertà di scegliere ciò che vuoi essere. Nel nostro quotidiano spesso dobbiamo assumere degli atteggiamenti per poter interagire con gli altri in un certo modo, soprattutto nel lavoro.

Dobbiamo dimostrarci allegri, spavaldi, determinati quando magari vorremmo solo tornare sotto le coperte e dormire. Quando viaggi da solo invece puoi decidere di alzarti più tardi o di passare anche tutta la giornata a letto senza sentirti in obbligo di fare alcunché. E sei libero di dimostrarti assonnato, maldisposto o eccitato, entro i limiti del senso civico ovviamente!

Libero dagli orari

 

Non hai da rispettare gli orari della pausa pranzo. Puoi fare un’abbondante colazione, pranzare alle 4 di pomeriggio o mangiare un panino alle 10 di mattina. Oppure assaggiare di volta in volta le specialità del posto quando le vedi esposte nei locali.

Non devi ingozzarti ma rompere gli schemi della quotidianità. Devi dimenticare l’orologio e lasciare che sia il tuo stomaco a dirti quando è ora di mangiare. E la sera magari puoi acquistare del cibo e fare qualcosa di trasgressivo come cenare sul letto! Quante volte puoi farlo quando sei a casa? 😀

 

Incontrare persone da tutto il mondo

 

Il nostro corpo vibra in modo differente. Quando viaggi da solo, ti sembrerà impossibile, eppure si conoscono molte più persone. Probabilmente il tuo corpo invia dei messaggi di apertura e gli altri rispondono con un invito al dialogo. Sembra quasi una magia: sei partito da solo perché magari non hai trovato nessuno disposto a viaggiare e ti ritrovi con tantissime persone nelle tue stesse condizioni.

Ed è ancora più divertente così! Perché non hai nessun vincolo. Puoi decidere di fare un escursione con la tua nuova amicizia oppure girare la città in completa solitudine per poi ritrovarsi la sera al bar e bere una birra.

Il giorno dopo decidere di visitare un museo assieme e poi trascorrere la serata per conto proprio, magari con un altro viaggiatore conosciuto lungo il percorso.

 

 

 

 

Fermati a riflettere

 

Non capiterà un’altra occasione così ghiotta per fare il punto della situazione. Quando la mente è rilassata e non intrappolata in meccanismi mentali consueti, è ben disposta a produrre pensieri e idee che magari prima non erano affiorati.

Potresti vedere certi atteggiamenti che sei solito usare con chiarezza e comprendere quanto siano deleteri. A volte non ce ne rendiamo conto ma assumiamo dei comportamenti verso gli altri e verso noi stessi che non fanno bene perché bloccano o cancellano le nostre aspettative. Fingiamo di essere ciò che non siamo pur di piacere agli altri.

È un meccanismo di riprova sociale ma non sempre è salutare. Tralasciare i nostri bisogni alla lunga è frustante e ci allontana dalla nostra vera natura.

Focalizzati sui tuoi desideri

 

Non sei obbligato ad andare al museo più blasonato della città se non ti interessa. Magari tu vuoi semplicemente passeggiare nel parco e osservare le abitudini dei cittadini. Lo puoi fare!

Ricordati che sei libero di fare ciò che vuoi e gli altri non devono essere i tuoi mentori. Almeno in vacanza scegli gli itinerari che preferisci e lasciati trasportare dal momento. Inizia a camminare senza seguire le indicazioni di Google Maps magari scoprirai dei scorci incredibili che non sono riportati nelle guide di viaggio.

In poche parole sii te stesso. Solo così puoi capire quali sono i tuoi desideri, cosa ti piace fare, cosa vorresti diventare e scoprire i vantaggi di viaggiare da soli.

Abbiamo così poche occasioni per essere liberi, non precludertele per la paura di provare. I vantaggi di viaggiare da soli sono qui per essere testati: vivi la tua vita è questa l’unica opportunità che hai!

Siamo agli sgoccioli del 2018 ed è arrivata l’ora di preparare la bucket list 2019. Tu ce l’hai già pronta? Le mettiamo a confronto?

Questa è la proposta che ha fatto Momondo a tutti i suoi ambassador per scoprire quali sono i loro viaggi dei sogni.

Giordania

 

La Giordania è una destinazione che controllo da un po’ di tempo. Ultimamente però è diventata molto più ambita perché sono aumentate le proposte di viaggio low cost grazie a Ryanair.

Se controlli i voli che partono da Bergamo e da Bologna, puoi trovare dei prezzi piuttosto bassi. Quindi perché non approfittarne?

Visitare la magnifica Petra, una delle 7 meraviglie del mondo e galleggiare fra le acque salatissime del mar Morto sono nella lista delle 1000 cose da fare prima di morire.

Tolosa o Bordeaux

 

Ho voglia di Francia, di pasticcini e di architettura gotica. Vorrei perdermi in una città francese, sedermi in un bistrot e guardare la gente passeggiare freneticamente come formichine indaffarate.

Ascoltare il dolce cantilenare della lingua francese e le note di una graffiante Edith Piaf mentre all’orizzonte tutto appare surreale e autentico allo stesso tempo.

Camminare e praticare l’arte della flânerie senza avere punti di riferimento, cartine o applicazioni che mi indichino il percorso ottimale da seguire.

Perché Bordeaux e perché Tolosa? La prima per la sua identità vinicola ed enogastronomica, la seconda per la sua forte identità occitana che si mescola alla vicina Spagna.

 

 

Colonia/Bonn

 

Scelta fatta per vari motivi:

– da anni desidero vedere il Duomo e il museo della fotografia a Colonia;
– ho trovato un ostello bellissimo;
– il collegamento aereo ha degli orari pratici sia per l’andata che per il ritorno;
– mi manca la Germania e ho voglia di mangiare Bretzel al formaggio.

Mi sembra che non serva aggiungere altro, no?

 

La Gomera, Canarie

 

Da troppo tempo manco alle Canarie ma detesto visitare i posti in cui ci sono più italiani che autoctoni. Non perché non mi piacciano gli italiani ma perché se viaggio vorrei cambiare lingua, usanze e atteggiamenti ed estraniarmi un po’ dal quotidiano.

Inoltre vorrei trovare una meta nella quale svernare e non so perché ma da un po’ di tempo quest’isola mi molesta con i suoi continui richiami. Sarà per le sue acque cristalline? O per le sue verdi montagne? Mi sa che lo devo scoprire…

 

Ultima meta (per il momento… 😉) Miami

 

L’ultima località della mia bucket list 2019 è Miami. Ho dei cugini che abitano lì e mi piacerebbe andarli a trovare ma non sono sicura che Miami sia ciò che voglio vedere in America. Però rimane sempre in attesa e da qualche parte bisogna pur iniziare per cui vedremo se il 2019 sarà l’anno propizio.

Recensione Omio: scopri l’innovativa piattaforma per la prenotazione dei biglietti aerei, treni, autobus, corriere, eccetera. Tra le compagnie coinvolte figurano più di 500 aziende europee.

Un utile strumento per muoversi in tutta comodità in Europa e prenotare in anticipo i tuoi titoli di viaggio. Potrai così risparmiare tempo e partire per un viaggio già organizzato negli spostamenti.

Puoi utilizzare la piattaforma sia al PC che tramite l’applicazione usufruendo di un pratico biglietto elettronico che ti farà evitare il passaggio della stampa.

Inoltre, sarai tempestivamente aggiornato sui cambiamenti del viaggio e informato in tempo reale sul binario di partenza, ritardi, cancellazioni e molto altro.

Homepage Omio

 

Un menu funzionale ti permette di scegliere il mezzo di trasporto preferito fra:

  • treni
  • autobus
  • voli

In seguito ti basterà inserire il luogo di partenza, di destinazione e la data per accedere alle offerte presenti sul sito. Di default verrà indicato la città nella quale risiedi nel momento del collegamento.

Sopra la griglia di inserimento del viaggio c’è anche la possibilità di aggiungere la carta fedeltà nel caso si sia clienti fidelizzati di una determinata compagnia. Nel caso di Trenitalia, per esempio, potrai inserire i tuoi dati Carta Freccia.

In più, se lo desideri, potrai anche consultare gli alloggi disponibili del luogo di destinazione proposto da Booking. Se non ti interessa dovrai solamente disattivare il bottone.

L’ultimo step sarà quello di specificare se il viaggio è di sola andata o se necessita anche di un ritorno e il numero dei passeggeri. Cliccando sul pulsante cerca si accederà alla pagina delle offerte.

Potrai consultare contemporaneamente, se non lo hai specificato in fase di ricerca, le proposte in treno, autobus e, se presente, anche in aereo. Di fianco una pratica cartina mostra il tragitto che si dovrà fare.

 

foto di un binario dentro un bosco

 

Pagamento e ricevimento del biglietto

 

Dopo aver inserito le proprie preferenze di viaggio per quanto riguarda il posto, la classe di viaggio, eccetera, procedere con l’inserimento dei propri dati personali se non lo si è fatto in precedenza.

L’ultima schermata si conclude con il pagamento e l’emissione del biglietto elettronico. Si può pagare con carta di credito/debito, prepagata bancaria o postale e tramite conto Paypal.

Nel caso dei voli saranno inseriti in automatico solo i bagagli a mano e non quelli da stiva. I titoli di viaggio saranno consegnati via mail in formato PDF.

Controlla sempre sul sito della compagnia con cui viaggerai se sono accettati i biglietti in formato elettronico!

 

Recensione Omio

 

E qui si apre un mondo…

Stando a ciò che è scritto su TrustPilot ci sono tantissime recensioni positive con un punteggio di 4 o 5 stelle e altrettante negative da 1 stella solo perché zero non si può mettere!

Molti utenti, infatti, lamentano un servizio clienti inesistente, commissioni e cambiamenti dai costi elevati e totale inaffidabilità delle informazioni date.

Io, personalmente, non l’ho ancora utilizzato ma mi piacerebbe conoscere la tua opinione se mai ti fosse successo di accedere al portale e fare una prenotazione.

 

Esempio di recensione positiva:

 “Semplice da usare e veloce, per ora avendo acquistato diversi biglietti mi sono sempre trovata bene”

 

Esempio di recensione Omio negativa:

“Abbiamo acquistato due biglietti aerei dell’importo di 552€ ma al check-in non risultavano validi. Abbiamo perso il volo, una giornata di lavoro e abbiamo dovuto riacquistare nuovi biglietti (ovviamente da un’altra compagnia) dell’importo di 830€. Del rimborso neanche l’ombra… VERGOGNA!”

 

Non ti rimane che scoprire il sito da qui

Come organizzare un viaggio on the road in dieci mosse e renderlo indimenticabile? Seguendo un decalogo dettagliato e completo di consigli.

Immagino che tutti abbiamo sognato di partire all’avventura: solo tu e le tue capacità organizzative. Tu e il tuo tempo a disposizione. Tu e la tua libertà di espressione.

Partendo da zero ti sembrerà un’impresa al di là delle tue capacità organizzare un viaggio on the road e invece ti assicuro che non è così difficile anzi, sarà pure divertente.

 

Come organizzare un viaggio on the road? Da dove partire?

 

1. Scegliere la meta

Sarà la base sulla quale potrai organizzare tutto il viaggio. Una volta superato questo scoglio ti renderai conto che le altre informazioni arriveranno da sole.

Non ti sembra veritiero? Da’ fiducia alle tue capacità organizzative e ti sorprenderai di cosa sarai in grado di fare.

Scegli la meta in base ai tuoi interessi. Se è la prima volta che parti con un viaggio organizzato interamente da te stesso scegli una destinazione vicina in modo da sentirti più sicuro.

Una volta che avrai avuto prova delle tue capacità diventerà una consuetudine che difficilmente abbandonerai, perché viaggiare seguendo i propri ritmi è un modo per vivere pienamente i propri desideri.

 

Per l'articolo un anno in viaggio di momondo veduta di punta aderci con passerella in legno sulla spiaggia sullo sfondo il mare

2. Scegliere il mezzo di viaggio 

A volte costa meno viaggiare con il treno, la corriera o con la propria auto che con l’aereo. Di contro, però, ti servirà più tempo. Quale compromesso sei disposto ad accettare?

Aereo:

Fare una prenotazione per l’aereo non è complicato. L’interfaccia utente è diventata sempre più intuitiva proprio per permettere a tutti di prenotare in autonomia il volo.

Ciò a cui dovrai fare attenzione è inserire i dati personali in modo corretto, conoscere la metodologia del check in, controllare la politica sui bagagli da stiva e a mano e scaricare l’applicazione della compagnia aerea o stampare i titoli di viaggio.

In particolare la fase del check-in e quella dei bagagli è differente per ogni compagnia aerea per cui dovrai prestare molta attenzione. Non tutte, infatti, inseriscono automaticamente il bagaglio da stiva e non sarebbe piacevole trovarsi in aeroporto a pagare un sovrapprezzo.

Sul sito di SeatGuru, invece, potrai valutare qual è il posto migliore sul quale sedersi in aereo grazie a un algoritmo che si basa sul comfort e ai commenti lasciati dagli utenti.

In corriera:

Per la corriera dovrai prestare attenzione al bagaglio anche se, in verità, le regole sono meno rigide rispetto ai voli. Inoltre dovrai adoperarti a portare coperte, cuscino, libro e lettore MP4 per ingannare il tempo e stare comodo.

Calcola che lungo la strada potresti trovare rallentamenti a causa code o incidenti com’è successo a me con il Flixbus per Porec.

Treno:

Con il treno non hai problemi per il bagaglio dovrai solamente presentarti in orario al binario corretto con i biglietti pronti per essere presentati al controllore.

Le postazioni generalmente sono più comode rispetto la corriera. L’unica cosa a cui ti chiedo di fare attenzione saranno i cambi. Prenotali con almeno 20 minuti di scarto per avere la certezza di arrivare in orario anche se sarai in ritardo.

Auto:

Per prima cosa dovrai decidere se affittare l’auto sul posto o se partire da casa direttamente con la tua. Se vuoi affittarla in questo sito trovi diverse offerte e proposte:

Se arrivi a destinazione con la tua auto avrai bisogno di fare un check up completo dal tuo meccanico, portare una mappa stradale o un’app che svolga la stessa funzione, avere la patente di guida internazionale, se richiesta.

 

via ed edifici storici a tolosa

 

3. Prenotare l’alloggio

Io di consuetudine prenoto la prima notte tramite siti come BookingHotels.com o Airbnb e poi le altre le prenoto viaggio facendo.

Molto dipende dall’itinerario che deciderò di fare e dal rispetto dei tempi di visita. Quindi scarica le applicazioni e decidi giorno per giorno come muoverti.

Non ti preoccupare per il posto, le offerte sono talmente numerose che avrai l’imbarazzo della scelta. Se invece hai optato per una meta con poca offerta ricettiva prenota in anticipo gli alloggi prestabilendo prima un itinerario dettagliato.

Per esempio nel tour che ho fatto nel deserto del Marocco ho prenotato in anticipo sia l’escursione e il tour per essere sicura di garantirmi l’esperienza in un momento di grande affluenza turistica.

 

4. Dove arrivi?

Se raggiungi la tua meta con la macchina dovrai già preparare il tragitto in modo da raggiungere l’hotel. E se arrivi in aeroporto? Qui ti spiego come trovare tutti i collegamenti tra l’aeroporto e il centro città grazie a un unico sito.

Se arrivi dalla stazione dei treni o delle corriere e su internet non hai trovato nessuna informazione utilizza l’app Mapsme, se avrai precedentemente scaricato la cartina la potrai usare anche offline.

Sul sito di Looking for Parking invece potrai trovare i parcheggi in aeroporto e anticipare i soldi del posto auto oppure semplicemente consultarlo per avere un’idea su dove lasciare l’auto (scoprilo qui).

 

5. Prepara un itinerario.

Per fare ciò dovrai controllare blog, recensioni, guide cartacee, video o Wikipedia e decidere quali saranno i punti e le città che vorrai assolutamente vedere.

Potrai scegliere di prenotare in anticipo i tour per non dover portare con te troppi contanti o se hai precedentemente contattato un tour operator locale, oppure farlo direttamente sul posto.

In qualsiasi caso valuta attentamente la proposta per scegliere quella più adatta a te. Io generalmente scelgo di organizzare tutto da sola e di vedere i siti turistici in libertà ma a volte, per conoscerne a fondo la storia, è interessante avere una guida che spiega le origini e lo sviluppo del sito.

Delle idee per creare un tuo itinerario di viaggio personalizzato le trovi qui o puoi sfruttare la tecnologia di Google my Maps.

 

foto di messicani in barca durante la pesca

 

6. Calcola i tempi di percorrenza.

Tieni conto che per visitare qualsiasi museo serve un minimo di un’ora. Per gli spostamenti usufruisci dell’aiuto di Google Maps o lo strumento Rome2Rio. Ti aiuta a pianificare gli spostamenti consigliandoti i tragitti e i mezzi da utilizzare.

 

7. Controlla i documenti.

I tuoi documenti sono in regola? Sono scaduti? Ti serve un visto? Hai bisogno di fare delle vaccinazioni? La prima regola su come organizzare i viaggi on the road è essere informati a 360 gradi. Queste importanti informazioni le puoi trovare su Viaggiare Sicuri, il sito ufficiale della Farnesina.

Controlla anche la scadenza della tua carta di credito e annota tutti i numeri sul telefono in caso di smarrimento o furto. Registra anche il tuo codice pin occultandolo con altri numeri e con un nome che non possa ricordare la sua funzione.

Ossia non registrare il numero semplicemente scrivendo “pin carta di credito” ma scrivi un nome di persona seguito da un suffisso telefonico immaginario in modo che sembri essere un vero numero di telefono.

 

8. Acquista un’assicurazione viaggio.

Anche se starai via per pochi giorni non devi sottovalutare la possibilità di ammalarti o di farti del male. Se mai dovesse succedere le spese mediche saranno per te un salasso. Per questo è indispensabile assicurarsi contro qualsiasi evenienza.

L’assicurazione di viaggio è importante per preservarsi contro qualsiasi tipo di incidente che sappiamo benissimo possa succedere anche nei modi più assurdi.

E non credere che basti quella dell’aereo perché quella coprirà solo il tuo volo mentre per la tua salute dovrai comunque pensare in modo autonomo. Ti consiglio in ogni caso di portare anche il tesserino sanitario che può esserti utile in Europa.

Potrebbe essere interessante fare anche una polizza di assicurazione sci nel caso tu vada, visto il periodo invernale, a fare una settimana bianca.

 

come organizzare un viaggio on the road

9. Cerca gli uffici del turismo.

Quando arriverai alla tua destinazione cerca i vari uffici del turismo. Troverai tantissimi suggerimenti e contatti per visitare luoghi di cui non sapevi l’esistenza o che avevi sottovalutato.

Chiedi consiglio anche al tuo hotel o al tuo host. In Messico ho così scoperto un cenote in riva al mare ignorato dalla maggior parte dei turisti e frequentato solo dai locali. Controlla anche se ci sono giornali locali con pubblicità di tour operator, alloggi o locali.

Scambia due parole anche con chi ti propone dei tour, magari solo parlandoci riesci a ottenere un ottimo prezzo per partecipare a più tour.

 

10. Cerca le City Card o i Pass

Trova il modo per risparmiare sui collegamenti usufruendo di city card, abbonamenti o mezzi di trasporto locali. Per fare ciò non dovrai che parlare e stringere amicizia con chi vive nel posto o rivolgerti agli uffici del turismo. Non solo otterrai informazioni utili ma renderai anche più coinvolgente la tua avventura on the road.
Di solito li trovi in aeroporto. Informati anche se è possibile avere una sim per il telefono, se non ti trovi in Europa, per poter chiamare in Italia a prezzi concorrenziali.
A volte è molto più conveniente così. Per esempio nel mio ultimo viaggio in Marocco ho acquistato la sim di Morocco Telecom con la tariffa base specifica per le chiamate spendendo soli 3 euro.
Spero di averti consigliato al meglio su come organizzare un viaggio on the road. L’imperativo sarà divertirsi, stringere nuove amicizie e vivere pienamente il momento. Sei pronto a farlo?

Toccata e fuga a Marrakesh in la minore per assaporare la follia di piazza Jemma El Fna e fare un rilassante e tipico hamman. Dirigersi a Essaouira, recuperare le energie e ritornare a immergersi nel caos della frenetica città marocchina: questo l’itinerario del mio viaggio.

Marrakesh è la capitale del turismo mondiale, qui arriva la maggior parte dei visitatori che inizia perdendosi nei suk. si mescola alla popolazione e finisce per assaggiare qualsiasi tipo di cibo o acquistare ogni genere di merce.

L’arrivo

 

Alle 23 esco dall’aeroporto di Marrakesh dopo un viaggio di circa 3 ore e mezzo da Treviso. Poche persone si accalcano, fortunatamente, alle file per fare il visto e in circa dieci minuti riesco a uscire.

Per circolare liberamente in Marocco bisogna essere provvisti di un passaporto in corso di validità e compilare il visto che si trova direttamente in aeroporto. Ricordati quindi di portare con te una penna.

All’esterno dell’aeroporto verremo accolti da una moltitudine di autisti e si dovrà contrattare il prezzo del taxi per raggiungere il centro. Sarà difficile però riuscire a risparmiare perché i tassisti sono molto abili a fare i prezzi che vogliono. Cerca comunque di non superare i 200 dirham (20 euro) per arrivare alla Medina.



Il riad

 

riad con piscina nella mia toccata e fuga a marrakeshI riad più caratteristici si trovano all’interno della Medina anche se non sono semplici da trovare a causa delle vie con le scritte in arabo ma puoi sempre chiedere un aiuto a qualche passante. In questo modo sarai comodo/a a visitare i principali punti turistici tra cui la famosa piazza Jemma El Fna e i colorati suk.

La stazione dei treni e quella degli autobus si trovano nella parte nuova, quella moderna, vicino agli hotel di lusso e internazionali ma se vuoi davvero immergerti nella cultura marocchina ti consiglio di soggiornare in un tipico riad.

Cosa sono i riad? Delle abitazioni con giardino interno, magari una piscina e le stanze in affitto tutte intorno.

riad visto nella mia toccata e fuga a marrakesh

La parte centrale adibita a giardino e dove si fa la colazione, in alternativa si fa in terrazza.

L’importante è mangiare all’esterno anche con 5 gradi, questa è la filosofia! Ti consiglio pertanto di portare dei vestiti pesanti e di non sottovalutare il clima invernale.

 

Piazza Jemma El Fna

 

Eccola qui: una della piazze più famose al mondo dove troverai e mangerai di tutto. Durante il giorno incontrerai incantatori di serpenti, venditori di denti, donne che vorranno farti l’henné o leggerti la mano, eccetera. Saranno talmente insistenti che cercherai di evitare in tutti i modi di incrociare i loro sguardi. Attorno a loro troneggiano bancarelle di succhi freschi, che ti consiglio caldamente di assaggiare, e oggettistica che troverai anche nelle vie dei suk.

La sera la piazza si trasforma in un immenso ristorante all’aperto: cous cous, tajine e street food con le spezie più piccanti ed invitanti che ti faranno brontolare lo stomaco. Dovrai essere abile a destreggiarti fra le varie proposte dato che i venditori saranno pronti a bloccarti per farti sedere al proprio tavolo.

Potresti optare durante la tua toccata e fuga a Marrakesh per un tè caldo che funge da aperitivo in una delle terrazze che si affacciano sulla piazza (l’alcol è vietato). In questo modo potrai gustare la frenesia della città senza esserne direttamente coinvolto.

Inoltre, se la serata lo permette, potrai godere del tramonto del sole che andrà a nascondersi dietro la moschea della Koutubia, una delle più importanti in città e ascoltare il richiamo alla preghiera.


Booking.com WW

I souk

 

Se ami fare shopping sei nel posto giusto: i negozi si alternano uno all’altro presentando i migliori prodotti dell’artigianato locale. Spezie, abbigliamento, carne, pelle e articoli per la casa saranno solo un assaggio di ciò che si nasconde all’interno. Ti basta solo avere la voglia di visitare, di osservare e di scovare nel marasma generale l’oggetto dei tuoi desideri. A ogni tua indecisione risponderà lesto il commerciante che saprà sicuramente convincerti a non andartene a mani vuote.

Oltre ai tradizionali suk ti consiglio di visitare anche la Mellah, il quartiere ebraico, in cui puoi notare un repentino cambio di stile architettonico e una piazza dove confluisce il traffico cittadino.

Cosa visitare durante una toccata e fuga a Marrakesh

 

Marrakesh è stata l’antica capitale del Marocco, un punto di congiunzione fra le popolazioni del nord e quelle berbere del deserto: qui si veniva a scambiare i propri prodotti e, in parte, lo si fa ancora oggi.

Dalla piazza Jeema el Fna si diramano vicoli che portano alle principali attrazioni della città. Non dovrai assolutamente perdere:

  • Palazzo Bahia, in cui risiedeva il Gran Visir con le sue mogli e le concubine, un tipico esempio di architettura del ‘900;
  • le Tombe Saadiane in cui riposano le spoglie del sultano e dove si svolge il mercato più famoso al mondo;
  • le rovine del Palazzo El Badi, una dimora che conteneva oltre 250 stanze, voluta dal sultano Ahmed Al-Mansour che si trova nella zona dei suk.

All’esterno della Medina

 

Potrai visitare i famosi Giardini Majorelle, voluti da Yves Saint Laurent, anche se ci sono dei giardini pubblici molto più belli che trovi in direzione dell’aeroporto o verso la stazione dei treni. Considera che ogni attrazione ha un costo di entrata pari a 7 euro quindi ti consiglio di scegliere quelle più importanti.

Il giardino Menara invece fu costruito nel XII secolo dai Almohadi ed è uno degli scorci che fa capolino fra le foto dei turisti che amano fotografarsi dalla piscina rettangolare con sfondo la montagna dell’Atlante, spesso innevata.

La Palmerie è in direzione Casablanca e Fez ed è una zona residenziale e ricreativa in cui vengono proposti numerosi sport acquatici, giri con il quad, a cavallo o con i pattini.

L’hammam nella toccata e fuga a Marrakesh

 

Se ne avrai il tempo ti consiglio di fare un salto in un hammam: si tratta della versione marocchina delle terme romane. Si entra in un salone che ha la temperatura pari a quella di un bagno turco e lo si farà assieme a un’assistente.

Lentamente i pori della pelle si apriranno grazie al calore dell’ambiente. Si verrà cosparsi di sapone nero, una particolare miscela ottenuta dalle olive dal fantastico potere lavante.

L’assistente proseguirà togliendo il sapone con un particolare guanto chiamato kessa che eliminerà qualsiasi impurità dalla pelle. Poi verranno lavati i capelli, con un’altra miscela naturale.

Si proseguirà, volendo, con un massaggio decontratturante con l’olio di argan che scioglierà ogni tensione e ti lascerà completamente rilassato/a. Il trattamento durerà un’ora e avrà un costo di circa 30 euro.

Potresti essere rispedito in hotel con i capelli bagnati, come è successo a me! Quindi ti consiglio di portare un asciugamano in cui avvolgerli o un berretto per ripararti dal freddo se lo farai nei mesi invernali.

Ci sono diverse soluzioni di hamman:

  • tradizionale marocchino, in cui dovrai portarti sapone, guanto e shampoo e dovrai arrangiarti a fare tutto. La pulizia dei locali dipende dal tipo di hammam scelto. Ce ne sono diversi a Marrakesh e in tutto il Marocco. Pagherai l’entrata con pochi euro;
  • tradizionale ricercato, quello che ti ho illustrato sopra ideale per il turista ma apprezzato anche dai marocchini per il servizio e la pulizia;
  • hammam spa in cui viene offerto anche il tè e i biscotti con un costo che si aggira sui 60 euro.

Marrakesh o la ami o la odi

Sarà difficile abituarsi ai motorini che sfrecciano nei stretti vicoli, i venditori che richiamano continuamente la tua attenzione, i tassisti che cercano di fare i furbi. Ma ti lascerà in bocca un sapore di ingegnosità che difficilmente saprai dimenticare, quindi goditi il momento e lasciati trasportare dal pazzo mondo marocchino.

 

lampadario tipica lavorazione marocchina (toccata e fuga a Marrakesh)

 


*** ESPERIENZA SENSORIALE ***

 

Consigliata la flânerie nella toccata e fuga a Marrakesh attraverso le vie che riservano delle sorprese inaspettate. Se riesci a resistere ai motorini, ai carretti e ai richiami dei venditori senza perdere le staffe, sarà un’esperienza unica camminare senza fretta, a ritroso nel tempo.

Il Genius Loci di Marrakesh è un genio piuttosto focoso, fragoroso, inaffidabile, sanguigno. Si può arrivare a detestarlo o a invidiarlo, dipende dal carattere di ognuno.

I sensi saranno portati all’esasperazione per il continuo avvicendarsi di pensieri, sensazioni ed emozioni. Ascoltali tutti senza, però, lasciarti sopraffare. Se serve indossa un paio di cuffie ed estromettiti da tutto. L’ho fatto anch’io!

Musica consigliata: musica di Zouhair Bahaoui

Lettura consigliata: Fight Club di Chuck Palahniuk

L’iniziativa Alberiamo l’Altopiano si prefigge l’obiettivo di ripiantare gli alberi caduti nella zona del vicentino, trentino e bellunese. È successo tutto all’improvviso una sera di lunedì 29 ottobre scorso.

Un forte temporale ha colpito il Veneto e si è alzato un vento talmente forte, fino ai 200 km/h, tale da sradicare le piante causando una reazione a catena.

Solo nella zona dell’Altopiano di Asiago si è stimata una perdita di oltre 300.000 alberi che fa apparire l’area come dopo un attacco della Prima Guerra Mondiale.

Il danno al patrimonio forestale è incalcolabile non solo per quanto riguarda le piante ma anche per gli animali che vi abitano. Fortunatamente le case non hanno subito gravi danni ma i cittadini sono rimasti senza corrente elettrica per almeno tre giorni, durante il periodo di affluenza turistica del primo novembre.

 

L’iniziativa Alberiamo l’Altopiano

 

Un gruppo di amici, appassionati della montagna e attenti ai problemi ambientali, ha pensato bene di agire creando un progetto di ripristino che vada a colmare quel vuoto lasciato dalle piante.

Sono saliti nell’Altopiano di Asiago per vedere con i loro occhi la devastazione avvenuta e l’impatto è stato talmente forte da sentir nascere l’esigenza di fare qualcosa.

 

L’ Altopiano di Asiago è da sempre uno dei luoghi a noi più cari in cui ci rechiamo per stare nella natura. Dopo aver visto con i nostri occhi il danno subito dalle foreste ci siamo chiesti perché nessuno fa qualcosa a riguardo. Poi ci siamo resi conto che quel nessuno eravamo anche noi. Da qui è nato il nostro progetto“.

 

L’idea è proprio quella di acquistare, al costo di 5 euro l’uno, gli alberi da sostituire a quelle caduti nelle zone colpite dalla tragedia.

Questo comitato, nato in modo spontaneo, è supportato dalla Reggenza-Unione Montana dei Sette Comuni che ha dato il benestare alla raccolta fondi.

Le persone che operano in modo diretto nel progetto sono:

  • Chiara Bonollo – Fara Vicentino
  • Ivo Gazziero – Isola Vicentina
  • Giorgio Poli – Fara Vicentino
  • Andrea Cumerlato – Isola Vicentina
  • Henry Hoogenveen – Fara Vicentino

 

L’acquisto diretto degli alberi seguirà l’iter deciso dalla Reggenza-Unione Montana dei Sette Comuni che ne deciderà anche le tempistiche valutando attentamente le condizioni per l’avvio alla piantumazione.

 

disegno di alberi con scritta alberiamo l'altopiano

 

Se vuoi avere maggiori informazioni a riguardo puoi contattare i responsabili del progetto all’indirizzo mail alberiamolaltopiano@gmail.com

Mentre i contatti social sono i seguenti:

Gli alberi piantati destinati al progetto sono abeti rossi, larici e faggi per un prezzo che si aggira sui 5 euro all’uno.

 

***    La donazione può essere fatta a questo link ***

 

Puoi agire anche tu in tre modi per sostenere il progetto:

  1. Mettere mi piace alla pagina Facebook;
  2. Condividere la pagina affinché raggiunga maggiore visibilità di pubblico;
  3. Fare una donazione per acquistare almeno un albero

Il Comitato provvederà a tenere aggiornati chi vorrà supportare il progetto via Facebook dando conto dello stato di avanzamento dei lavori per consentire la piantumazione e fornendo prova finale dell’acquisto degli alberi.

 

“È arrivata l’ora di fare l’albero

questa volta dove è più necessario,

rendi quel giorno speciale anche per l’Altopiano”

 

Se sei un’azienda e vuoi sostenere in modo attivo il progetto o se hai qualche idea da suggerire contatta l’email alberiamolaltopiano@gmail.com

Ogni aiuto sarà gradito!