Fra le ricette del mondo mescoliamo la cucina indiana e mediorientale cucinando il cavolfiore con zenzero, dhal e pane pita. Come mai questo accostamento geografico? Perché il pane pita si abbina perfettamente al cavolfiore, alle lenticchie decorticate e alle spezie indiane.

La preparazione è più che mai attuale, date le temperature che non accennano a scendere e lo zenzero, essendo un disinfettante naturale, aiuta in caso di raffreddori o raffreddamenti, non solo per la guarigione ma anche per la prevenzione.

 

Ingredienti cavolfiore:

 

  • 1 cavolfiore;
  • zenzero fresco già sbucciato, un pezzo;
  • 1 cipolla tagliata a fette;
  • 1 patata lessata;
  • 100 ml di acqua tiepida;
  • succo di limone, un cucchiaio;
  • sale e pepe q.b.;
  • 8 cucchiai di olio di oliva;
  • spezie: un cucchiaino di curcuma e uno di garam masala.

Preparazione

 

Tagliare il cavolfiore in pezzi piccoli e cospargere sopra il succo di limone fresco. Frullare lo zenzero con un po’ di acqua e aggiungere la curcuma e il garam masala. Il garam masala è un mix di spezie tra cui figurano coriandolo, cardamomo, cumino, cannella, chiodi di garofano, pepe nero e curcuma.

Rosolare la cipolla in una padella con l’olio e una volta che sarà appassita aggiungerci il cavolfiore e la patata tagliata a dadini e già lessata.

Aggiungere l’acqua a coprire gli ingredienti e l’impasto di zenzero con le spezie. Aggiustare di sale e pepe e aggiungere le spezie assaggiando di tanto in tanto.

Lasciare cuocere il cavolfiore per circa 25 minuti coprendo con un coperchio fino a che raggiungerà la consistenza desiderata (non troppo molliccia) e il liquido non sarà stato assorbito.

Il risultato finale non deve risultare troppo secco ma neanche troppo liquido. Servire con il pane pita e una porzione di dhal.

 

piatto di dhal ossia le lenticchie decorticate e cotte

Ecco come si presentano le lenticchie decorticate e cotte

 

Ingredienti per il dhal:

 

  • 200 grammi di lenticchie decorticate
  • ½ litro di acqua
  • dado naturale di verdure
  • 1 zenzero
  • 1 carota
  • 1 scalogno
  • 2 cucchiai olio di oliva extravergine
  • spezie: 1 cucchiaio di curcuma, 1 cucchiaio di curry, prezzemolo o coriandolo a piacimento
  • pepe e sale q.b.

Preparazione

 

Far rosolare in una pentola lo scalogno e lo zenzero con due cucchiai di olio extravergine. Quando sarà ben appassito aggiungere l’acqua, le lenticchie decorticate, la carota e insaporire con il dado naturale di verdure.

Quando l’acqua inizierà a sobbollire aggiungere la curcuma e il curry che farà assumere alla pietanza un vivido colorito giallo. Aggiustare di sale e pepe, se necessario, e lasciare cuocere per altri 10 o 15 minuti. Alla fine quando l’acqua si sarà completamente rappresa aggiungere a piacimento il prezzemolo o il coriandolo.

 



 

Il dhal può essere servito così oppure frullato in modo da ottenere una salsa di accompagnamento al cavolfiore. Per la ricetta del pane pita invece ti consiglio di guardare la preparazione completa a questo link. Ti consiglio di preparare contemporaneamente le varie pietanze in modo da sederti a tavola e gustare simultaneamente il cavolfiore con zenzero, dhal e pane pita.

Lista dei più importanti siti dove viaggiare con il cane per preparare la vacanza perfetta assieme al tuo amico a quattro zampe. Quali sono? Diciamo che ne ho spulciati un bel po’ sul web per darti una risposta soddisfacente e questi sono i risultati.

Di seguito ti lascerò l’elenco di quelli che sono apparsi nella ricerca di google e che sono risultati i più usati e i più funzionali. Sarei felice di sapere se li userai o se già li conosci, per confrontarci sull’utilità degli stessi.

Siti dove viaggiare con il cane

 

Ecco l’elenco che ti potrà aiutare a organizzare i tuoi prossimi soggiorni con Fido e trovare tutte le informazioni che ti serviranno per viaggiare.

I siti dove viaggiare con il cane sono:

  • Vacanze Animali
  • Zampa Vacanza
  • Trip for dog
  • Animali in Vacanza
  • Pet Hotels
  • Dogalize
  • Pet Travel

 

Vacanze Animali

All’interno del sito puoi trovare oltre 7000 strutture in Italia che accettano i nostri amici a quattro zampe. Oltre agli hotel puoi valutare anche agriturismi, campeggi, spiagge, ristoranti, case vacanze, b&b, affitta camere e pizzerie.

In questo modo non avrai alcun problema non solo a trovare l’alloggio ma anche il locale dove consumare i pasti assieme al tuo amico e le attività da fare assieme.

Sono presenti anche le sezioni offerte, last minute e prenota prima per riuscire ad accaparrarti degli sconti in vista delle tue vacanze o scoprire delle promozioni fatte dalle strutture stesse.

Zampa Vacanza 

Zampa Vacanza è simile a Vacanze Animali dove sono elencate gli alloggi in Italia che accettano animali. Cambia invece la fruibilità del sito che diventa molto più intuitivo con le offerte in tempo reale e suddivise per stagionalità.

Inoltre sono presenti delle sezioni con delle interessanti idee viaggio e degli itinerari studiati ad hoc da fare con i tuoi amici a quattro zampe nelle varie città e località turistiche.

E se ancora non hai trovato ciò che desideri puoi inserire i tuoi criteri di ricerca nella pagina “chiedi a Guenda” in modo da ricevere dei consigli e delle vacanze studiate su misura per te e le tue esigenze.

 


Trip for dog

Il sito si definisce “la guida a quattro zampe” in quanto presenta non solo gli hotel in Italia e in alcuni stati europei ma da anche delle interessanti informazioni per viaggiare all’estero con il cane.

Si concentra anche sulle attività da fare perché diciamoci la verità, non è che in vacanza passiamo l’intero tempo a disposizione in hotel ma anche visitando o facendo escursioni.

A questo proposito potrai consultare le sezioni: itinerari dog trekking, spiagge e piscine per cani, musei dog friendlyassociazioni e canili se desideri fare una visita agli amici meno fortunati.

Animali in Vacanza

Simile ai precedenti ma con una grafica meno intuitiva. Allarga però l’offerta anche agli appartamenti privati oltre che agli alloggi in strutture ricettive.

All’interno della sezione “notizie e articoli” ti consiglio di leggere alcuni interessanti consigli sugli atteggiamenti da adottare in spiaggia e le regole su come comportarsi in caso in cui dovessi trovare un animale abbandonato, ferito o in difficoltà.

 

foto del mio cane Pepe breton misto pinscher bianco e marroncino

Pet Hotels

Se conosci l’inglese avrai già capito cosa troverai in questo sito che presenta come i precedenti gli alloggi pet friendly e molto altro. In aggiunta a quelli già citati, infatti, qui troverai una lista degli allevamenti, i veterinari, le pensioni per animali, pet sitter e dove fare la pet therapy.

Un ausilio a chi vuole viaggiare ma anche a chi vorrebbe trascorrere una vacanza magari frequentando una struttura che al suo interno ha già altri animali.

Il blog della piattaforma contiene infine numerosi articoli con differenti notizie e consigli per chi ama gli animali e li vorrebbe portare sempre con sé.

Dogalize

Più che un sito di viaggi Dogalize è un pet social in cui puoi trovare nuovi amici. Ma anche veterinari, pet sitter, condividere le tue esperienze oppure chiedere dei consigli.

Ti verranno anche suggeriti degli ebook o dei libri da acquistare per leggere e informarti sui vari aspetti inerenti al tuo animale domestico.

 

Pet Travel

Scritto completamente in lingua inglese è interessante per scoprire qualsiasi informazione tu necessiti per viaggiare con il tuo cane.

Vaccini e i documenti necessari per viaggiare in ogni stato nel mondo, le regole delle differenti compagnie aeree, consigli sulle assicurazioni: un mondo completo dove trovare tutto ciò di cui hai bisogno. Usa google translate come estensione al tuo browser per la traduzione.

 

Ora non hai più scuse per lasciare l’amico Fido a casa e soprattutto, se lo porterai con te, lo farai immensamente felice!

La domanda che mi assilla oggi è: conviene davvero acquistare le City card e le Tourist card per il viaggio? La risposta è dipende.

Durante le mie vacanze, devo dirtelo molto sinceramente, non mi è capitato di usufruirne spesso ma ti devo dare delle spiegazioni in merito. Perché quando le ho prese, in realtà, sono risultate molto valide. Vediamo allora caso per caso quando conviene o meno avere le City card e Tourist card. 

City card e Tourist card, sì o no?

 

Io le ho acquistate in quattro occasioni:

 

Le prime tre le ho usufruite per le visite ai musei e i mezzi pubblici, la quarta per risparmiare tempo nei siti archeologici giordani ma soprattutto per spendere meno sul visto turistico. 

Già con queste precisazioni ti dovrebbe essere chiaro il motivo per cui vale la pena o meno acquistarle. Ma siccome siamo qui per analizzare il discorso in modo più approfondito, procediamo per gradi. 

 

 

Ottime per visitare i musei

 

Hai prenotato la vacanza in qualche città europea e hai stilato un programma da seguire in cui sono inclusi tutti i monumenti e le località che vorrai visitare. Fra queste, quali attività sono preponderanti? In sostanza, qual è il tuo personale gusto di viaggiatore?

Se ami l’arte, la cultura e la storia vorrai sicuramente passare del tempo a visitare i musei più rappresentativi della città. Quando ti avventuri in una capitale con un numero di attrattive superiore alle aspettative il fattore tempo è essenziale. 

Considera ad esempio il Louvre. Si tratta di un edificio con un’estensione di 2 chilometri per tre piani di altezza. Forse pensavi di visitarlo in poche ore e invece ti ritrovi a trascorrerci l’intera giornata. 

Dato che è uno dei musei più visitati al mondo immagina la fila di persone che aspetta per acquistare il biglietto. In più, come se non bastasse, ti ritroverai a passare attraverso i controlli di sicurezza in cui verrà controllata la borsa o il zaino che porti con te. 

Se possiedi già il biglietto di entrata risparmi un notevole lasso di tempo. Con le city card o tourist card salti la fila ai musei solo presentando il documento agli addetti della sicurezza. 

Superbe per i mezzi di trasporto

 

Immagina di voler visitare la località europea da te scelta solo con l’ausilio dei mezzi pubblici. Dovrai districarti fra tram, metro e autobus e per ognuno dovrai possedere un titolo di viaggio utile.

Con le City card o Tourist card, invece, avrai la possibilità di girare in tutta tranquillità senza doverti preoccupare di comperare ogni volta un biglietto, rilevando anche qui un interessante risparmio di tempo e soldi. 

La maggior parte delle carte ti permetterà non solo di girare nel centro storico ma anche di spostarti in periferia per raggiungere alcuni punti turistici molto frequentati.

Inoltre non dovrai preoccuparti di imparare le regole che governano lo strano mondo dei mezzi pubblici grazie a un’unica tessera che li unirà tutti in un solo funzionamento valido. 

 

hotel con cascata vicino al mare

 

Strepitose per i visti turistici

 

Ero indecisa per il mio prossimo viaggio in Giordania se comperare o meno il Jordan Pass. Quello che mi ha fatto decidere è stato il notevole risparmio che avrei potuto avere sull’acquisto del visto. 

Oltre a questo vantaggio va aggiunto quello delle entrate nei siti più famosi e visitati senza dover passare per la biglietteria avendo di fatto un accesso prioritario. 

L’utilizzo è molto semplice in quanto l’ho acquistata direttamente in internet e mi basterà scaricare la card in formato digitale per il cellulare e quella in formato cartaceo per le operazioni di entrata al paese.

In più: depliant e cartine in omaggio

 

Ultimo dettaglio, non meno importante degli altri, è che al momento della sottoscrizione riceverai una valanga di depliant zeppi di informazioni, cartine dei mezzi pubblici e sconti per locali o altre attività annesse al settore turistico. 

Ti torneranno utili in varie occasioni perché spesso sono presenti riduzioni a musei meno famosi, sconti nei ristoranti o bar, offerte per mezzi alternativi che non figurano nel normale circuito turistico.

 

Come funziona?

Una volta che ti verrà consegnata la tessera dovrà essere scritta la data, oppure partirà in automatico la data dalla prima attività a cui parteciperai. Ricordati di portarla sempre con te perché sarà l’unico modo per dimostrarne il possesso.

Ricordati di passarla in ogni mezzo che utilizzerai e fai attenzione a scegliere il taglio giusto in base alle tue esigenze. Leggi attentamente le regole di utilizzo! Non dovrai preoccuparti della lingua solitamente la trovi anche in italiano.

La tessera può avere validità da uno a 7 giorni o oltre, dipende dalla città e sarà compito tuo abbinarla in modo esatto ai corrispettivi giorni del tuo soggiorno. 

Di solito si compra in internet o direttamente in loco negli Uffici del Turismo. Io ti consiglio di dare un’occhiata prima di arrivare lì in modo da avere già le idee chiare su cosa acquistare. 

Dove non viaggiare in Europa in questo periodo? Le notizie di attualità invitano alla cautela in alcune città, vediamole assieme.

È già da qualche tempo che assistiamo alle manifestazioni dei gilet gialli a Parigi ed è notizia di sabato del tentato assalto al governo di Tirana.

Purtroppo, ci sono anche altre zone dove il clima è piuttosto rovente: in Spagna, in Serbia e nel MontenegroSe a questo aggiungiamo gli attacchi terroristici di vario tipo, passa completamente la voglia di viaggiare. Tutta questa confusione, però, non deve abbatterci ma solo farci prestare maggiore attenzione ai prossimi spostamenti.

Francia

 

La pressione sociale cresce sempre più violentemente in Francia dove sono notizie dell’ultima ora l’incomprensibile aggressione al filosofo Alain Finkielkraut, tacciato dalla folla come “Sporco ebreo” e l’investimento di alcuni manifestanti a Rouen da parte di un’automobilista.

Il malcapitato era stato fermato in un posto di blocco ed è entrato in panico con l’avanzamento della folla. Per proteggersi ha pensato di rimettere in moto l’auto travolgendo tre manifestanti.

Albania

 

Sabato pomeriggio un gruppo di manifestanti guidati dal partito di centro destra di Lulzim Basha, ha tentato di entrare all’interno del Palazzo del Governo a Tirana. Gli stessi sono stati bloccati dalla Guardia Repubblicana mentre i poliziotti li avevano fatti passare.

Le parole del leader di opposizione sono state: “Quanto iniziato oggi va portato fino alla fine. La rivolta popolare non si fermerà fino a quando non faremo cadere questo sistema marcio“. Il disagio, pertanto, non si è ancora placato e l’Europa attende ulteriori sviluppi sulla vicenda.

Spagna, Catalogna

 

Non si placa il desiderio di indipendenza della Catalogna. Da una parte gli spagnoli che non accettano questo movimento e dall’altra gli indipendentisti vogliono vedere riconosciuti i loro diritti.

Sono scesi in piazza a Madrid circa 200 mila persone contro i leader separatisti catalani, mentre l’opposizione sostiene che l’autodeterminazione non sia un reato.

statua di cavaliere con cavallo con lancia che punta direttamente alla tour eiffel sullo sfondo

 

Serbia

 

Per l’undicesima volta migliaia di persone scendono in piazza a Belgrado per manifestare contro il presidente Aleksander Vucic e il governo, responsabili di non rispettare la democrazia.

La folla chiede di consentire la libertà di stampa e di indire libere elezioni senza l’ombra della corruzione sostenuta ormai da molti anni.

Montenegro

 

Anche in Montenegro vengono chieste le dimissioni del presidente Milo Djukanovic e il motivo non cambia, rimane sempre l’ipotesi di corruzione.

Non solo i manifestanti inneggiano a nuove elezioni ma chiamano il presidente “Milo ladro” in quanto da 30 anni detiene il potere senza offrire la possibilità al popolo di votare.

 

Come vedi la situazione odierna non offre notizie confortanti. Da viaggiatore devi assumerti la responsabilità di sapere dove è preferibile non viaggiare in Europa per non incorre in spiacevoli sorprese.

Qual è la località sciistica prediletta più vicina a Torino? Ovviamente Bardonecchia, posizionata nell’alta Val di Susa. La conosci già?

Viene chiamata anche Bardonnèche in francese, dai cugini d’oltralpe, che si trovano proprio lì vicino. La cittadina, infatti, è uno dei comuni più a ovest d’Italia e oggigiorno è attraversata, ahimè, dai profughi africani in cerca di fortuna in territorio francese.

Bardonecchia è natura

 

Vivono oltre 3000 abitanti anche se durante il periodo natalizio il numero raddoppia. Bardonecchia è una conca circondata da 4 valli:

  • Valle Stretta
  • Vallone del Frejus
  • Valle della Rho
  • Vallone di Rochemolles

È attraversata dalla Dora di Bardonecchia, affluente della Dora Riparia. Per raggiungerla ti basterà prendere l’autostrada A32 da Torino, distante 90 chilometri, che corrisponde a un’ora di guida. Oppure, sempre dalla capitale piemontese e più precisamente dalla stazione ferroviaria Susa, si arriva a Bardonecchia con un collegamento diretto. (Se ti fermi a Torino scopri cosa puoi vedere in due giorni)

Ma è anche sport

 

Si tratta di un importante centro per gli sport invernali, grazie alla sua posizione a 1.312 m s.l.m. Sono apprezzati dagli sportivi gli impianti di risalita nel Monte Jafferau e nel Colomion.
Nel comprensorio si contano 17 chilometri di piste da fondo e 10 chilometri di percorsi per racchette da neve,un totale di 100 chilometri di piste innevate artificialmente, un half pipe olimpico, uno snow park e un boardercross.

Per chi ama fare escursioni invece ci sono sentieri nelle Dolomiti di Valle Stretta, Il Monte Thabor, la Punta Nera, la Punta del Frejus e la Rognosa di Etiache. Pierre Menue è invece la più alta vetta delle Alpi Cozie settentrionali.

E se ancora sci, snowboard e passeggiate non ti interessano, ci sono dei bellissimi laghi. Il più famoso è chiamato lago Verde, grazie ai suoi riflessi cangianti.

Si raggiunge con una piacevole passeggiata di 45 minuti passando per i rifugi Re Magi e III Alpini. L’altro è di origine artificiale, un invaso destinato a uso idroelettrico, chiamato lago di Rochemolles, originato dal torrente omonimo.

 

immagine del lago verde

Pure storia e cultura

 

La sua fondazione risale a tempi antichi ed è quindi possibile trovare testimonianze nelle sue chiese e negli stili architettonici. Il forte di Bramafam difendeva la cittadina dagli attacchi invasori. Una volta adibito a castello oggi è diventato un museo ed è abbarbicato sulle pendici sopra la conca.

Nel borgo vecchio si trova la Chiesa parrocchiale di Sant’Ippolito, ossia un luogo di culto del 300, ristrutturata nel 900 a seguito dell’esondazione di uno dei torrenti che attraversano il paese.

Delle tracce antiche rimane il campanile di architettura romanica, con una guglia ornamentale in rame, un coro in legno risalente però al XV secolo, un Fonte battesimale originale e una Croce in argento.

Nel 1913 venne costruito il Palazzo delle Feste in perfetto stile liberty. L’idea era quella di creare un luogo in cui ritrovarsi e organizzare eventi, ed è così ancora adesso, il palazzo, infatti, ospita ogni tipo di manifestazione.

Non ebbe la stessa collocazione la Colonia 9 Maggio, una costruzione fascista adibita a varie attività, riconvertita in villaggio olimpico per l’edizione delle Olimpiadi Invernali di Torino del 2006.

 

piste da sci

Molte piste da scii per gli appassionati, io vi raggiungo a piedi!

 

E infine shopping

 

Fu lo statista Giovanni Giolitti a eleggerla come luogo di riposo per gli industriali torinesi che lo presero a esempio. La località sciistica vicino a Torino non poteva avere rappresentanza migliore per farla diventare un posto di élite.

La via principale, via Medail, è adibita allo shopping. Vi si trovano sia ristoranti che negozi di artigianato locale. Fra i più interessanti un negozio con opere in legno e la pasticceria Ugetti famosa per i suoi krapfen e le creazioni di cioccolato.

La strada è lunga circa un chilometro e collega la stazione dei treni al borgo vecchio di Bardonecchia. Durante i giorni festivi e i periodi di vacanza è interdetta al traffico e si trasforma in via prettamente pedonale.




*** SENSI IN VIAGGIO ***

 

Il Genius Loci di Bardonecchia ha mille sfaccettature difficili da definire in una sola, breve visita. Può essere solare come ombroso, caldo e affettuoso come freddo e impetuoso. Il tempo ne decreta il variabile umore.
Le passeggiate da fare con un po’ di flânerie nel centro permettono di rinfrescare la vista, l’odorato, l’udito e il tatto con sensazioni inaspettate ed estremamente personali.
Solo su una cosa si andrà tutti d’accordo, ossia sulla tavola. Quando il cibo farà la sua entrata trionfale nulla, a paragone, potrà essere più conviviale, comunitario e accogliente.

Non esisteranno confini ma solo la vicinanza dei commensali siano essi italiani, stranieri, bianchi, rossi, alberi, animali o qualsiasi altro essere vivente. W il cibo e l’unione che crea!

Musica consigliata: Forbidden Colours – Ryuichi Sakamoto

Lettura consigliata: Ikigai – Bettina Lemke

Fra le colazioni nel mondo moderno più dolci colloco la colazione marocchina: il tuo risveglio in riad sarà deliziato da portate energetiche. Un carico di calorie che ci sosterrà fino a pranzo oppure si potrà spezzare l’attesa con un po’ di frutta. Sei curioso di scoprire come sarà imbandita la tua tavola? Allora leggi l’articolo e prepara gli ingredienti!

 

La colazione marocchina

 

In Marocco la colazione si fa all’aperto. Non importa se ci sono 10 gradi sottozero, bisogna mangiare fuori! Si beve succo di frutta fresca, soprattutto arancia, caffè o tè servito nei tipici bicchierini. Bisogna fare attenzione a ordinare il caffè perché :

  • il caffè nero assomiglia al caffè americano;
  • caffè semplice è un ibrido tra cappuccino e caffellatte;
  • l’espresso è il nostro tipico caffè italiano, più o meno…

 

Si mangia dolce, come ti anticipavo, e quindi via libera alle confetture di arancia, prugne, il miele e anche il burro. Se sei a Essaouira potrebbero proporti anche l’amlou, la Nutella berbera fatta con l’argan.

In tavola potrebbe esserci anche l’olio di argan e un formaggino cremoso. Nel deserto anche la frittata berbera che oltre alle uova all’interno ha pomodori, aglio, spezie, coriandolo o prezzemolo, sale.

Il pane di accompagnamento è una scelta fra msemen e baghrir, una sorta di pancake il primo e una crepe il secondo, su cui spalmare la marmellata.

 

un msemen

Ricetta msemen

Ingredienti:

  • 5 g di lievito di birra;
  • 500 ml di acqua tiepida;
  • 700 grammi di farina 00
  • olio di semi per ungere
  • 1 cucchiaino di sale;
  • 1 cucchiaio di zucchero;

Preparazione:

All’interno di una ciotola dovrai inserire l’acqua tiepida e il lievito affinché si disciolga. Quando ciò sarà avvenuto, incorpora lo zucchero e mescola fino a completo scioglimento.
Adesso è il momento di aggiungere anche la farina a filo precedentemente setacciata con il cucchiaino di sale. L’impasto inizierà a prendere consistenza per cui dovrai lavorarlo ungendolo con l’olio di semi.
Creare delle palline leggermente più piccole di quelle da tennis e spennellarle di olio se non sembrano abbastanza unte. Lasciamole riposare all’interno di una pellicola per almeno mezz’ora affinché lievitino.
Riprendiamole in mano e stendiamole una alla volta fino a che non diventano sottilissime. Spolveriamo con un po’ di farina e pieghiamole seguendo la tecnica originale:
  1. Piegare la sfoglia dall’alto al centro dell’impasto;
  2. La parte sotto al centro dell’impasto;
  3. Il lato destro piegalo fino al centro dell’impasto;
  4. Il lato sinistro direzionalo al centro dell’impasto.

Immagina di piegare un fazzoletto in queste quattro direzioni.

Poi si prende il quadratino e lo si pone con le pieghe verso il basso e si schiacciano affinché non si stacchino. Ungere le mani di olio per fare in modo che non resti attaccato nessun pezzo.

Procedere allo stesso modo con le altre palline e schiacciare nuovamente prima di cucinarle per alcuni minuti, prima su un lato e poi sull’altro, in una padella antiaderente.
Non servirà aggiungere alla padella l’olio in quanto le palline dovranno presentarsi già ben unte. Devono assumere un colorito giallo e non si dovranno scottare.
Se non vuoi cucinarle tutte potrai sempre conservarle in freezer e cuocerle all’occorrenza. In questo caso lasciale prima decongelarle e poi lavora l’impasto aggiungendoci dell’olio di semi.

baghrir

Ecco come si presenta la consistenza di un baghrir, spugnosa e ottima per farci attaccare il miele o la marmellata!

Ricetta baghrir:

Ingredienti:

  • il quantitativo di un bicchiere di farina 00;
  • 500 grammi di farina di semola;
  • un cucchiaino di sale;
  • una bustina di 16 grammi di lievito chimico non vanigliato e un cucchiaino di lievito di birra;
  • circa un litro d’acqua.

Preparazione:

Il procedimento per fare i baghrir per la colazione marocchina è più semplice rispetto a quello per fare i msemen. Ti basterà aggiungere all’acqua tutti gli ingredienti, tra cui la farina precedentemente setacciata, tranne il lievito chimico.
Solo quando gli ingredienti saranno ben amalgamati assieme potrai aggiungere la bustina di lievito chimico e dovrai mescolare fino a che non si sarà completamente assorbita all’interno.
Lasciali riposare per un quarto d’ora e poi in una padella antiaderente, senza ungerla, versaci dentro un mestolo del composto. La padella dovrà essere già calda quindi falla riscaldare per alcuni minuti.
Il bahrir dovrà rimanere leggermente giallo tendente al bianco quindi quando vedi che acquista troppo colore giralo dall’altra parte.
La consistenza è molto particolare in quanto gonfiandosi crea una sorta di alveoli spugnosi che serviranno a trattenere le marmellate. Procedere fino a esaurimento dell’impasto e si conservano in frigo per massimo due o tre giorni.
Metti in cucina un sottofondo di musica gnawa!