Come funziona Google My Maps? Con questo strumento potrai creare i tuoi itinerari di viaggio e muoverti in totale libertà. Finalmente puoi creare tragitti ad hoc seguendo i tuoi desideri in linea con i tempi necessari alla visita.

Come funziona Google My Maps?

 

La prima cosa da fare è connetterti a questo link e cliccare su INIZIA. Il secondo passo è quello di cliccare nuovamente su CREA UNA NUOVA MAPPA.

Se vuoi essere preciso clicca sopra a MAPPA SENZA TITOLO per dare un nome al tuo itinerario in modo da poterlo recuperare e distinguerlo dai prossimi che creerai.

Puoi aggiungere anche una piccola descrizione in cui andare a inserire tutte le località che vuoi vedere o i dettagli che vuoi ricordare.

Successivamente vai sulla stringa di ricerca di Google Maps e scrivi il nome del paese o della città che andrai a visitare. In questo modo avrai la schermata della mappa e potrai indicare il tuo punto di partenza.

 

Esempio: se arrivi in aereo e vuoi spostarti in altre città metti come punto di partenza l’aeroporto o direttamente la struttura ricettiva nella quale soggiornerai.

 

In basso a destra della cartina ci sono i pulsanti per aumentare o diminuire la mappa e vedere interamente l’itinerario che andrai  a tracciare. Per aggiungere gli altri indicatori ti basterà andare nella località desiderata e cliccare sotto la stringa di ricerca di Google Maps il segno con una specie di palloncino.

A quel punto ti si aprirà una finestra con scritto PUNTO 2: puoi cancellare e scrivere il tuo personale riferimento. Ad esempio “Una notte a Verdon sûr la Mer”. Continua seguendo lo stesso procedimento con gli altri punti da visitare fino a creare la tua mappa completa. 

 

schermata dell'itinerario su google my maps

Questa è una schermata semplice di un itinerario non personalizzato

 

ICONE nell’indicatore

Sempre sulla stessa finestra o cliccando sopra la città che si desidera inserire nella mappa (nella foto Bordeaux), appaiono delle piccole icone utili ad apportare cambiamenti di personalizzazione della mappa.

Il primo, con il disegno di un contenitore, riguarda lo STILE dove puoi cambiare colore o aggiungere delle icone che rappresentano un parcheggio, una spiaggia, un hotel, eccetera.

Il secondo, con disegnata una penna, è il pulsante di MODIFICA dove puoi apportare dei cambiamenti a ciò che hai precedentemente scritto come titolo e descrizione.

L’icona con la freccia ti permette di inserire le indicazioni stradali per raggiungere le località l’una all’altra e infine l’ultimo pulsante serve a cancellare il luogo registrato. 

 

Pulsanti di creazione mappa

 

ICONE stringa di Google my Maps

Sotto la stringa di ricerca di Google Maps ci sono altre icone: le prime due con le frecce servono per annullare e ripetere la ricerca.

La mano ti permette di scivolare su e giù per la mappa. Il palloncino l’abbiamo già visto mentre l’indicatore serve per selezionare una località.

I tre palloncini uniti dalla linea sono molto interessanti perché ti permettono di aggiungere dei percorsi per auto, per bici o per pedoni, in base al mezzo di trasporto che utilizzerai. 

Nella penultima icona puoi aggiungere delle indicazioni e nell’ultima, invece, ti potrai sbizzarrire a misurare o calcolare le distanze. La misura delle distanze è utile per calcolare il tempo di ogni escursione. 

 

Icone di google my maps

 

Infine cliccando sopra i puntini alla destra del titolo del tuo itinerario appena creato potrai:

  • creare una nuova mappa
  • copiare la mappa
  • aprire una mappa
  • spostare la mappa nel cestino
  • impostare una visualizzazione predefinita
  • incorporarla nel tuo sito internet
  • esportarla
  • stamparla

 

Altri pulsanti di Google my Maps

 

Non ti rimane che fare delle prove per testare e affinare le tue capacità e diventare un creatore di mappe assolutamente perfetto. Grazie a questo strumento per i tuoi viaggi non ci saranno più brutte sorprese!

 

Se hai ancora qualche dubbio qui trovi la descrizione completa fornita da Google per utilizzare al meglio il tuo costruttore di mappe con le risposte a ogni tua domanda.

Ti lascio la recensione del libro Japonisme che ho appena terminato di leggere affinché tu possa scoprire un gioiellino dedicato al Giappone.
Si tratta di una raccolta delle più interessanti arti del Giappone che ti faranno volare con la mente all’ombra di una pianta di ciliegio mentre cerchi di assimilare il contesto che ti circonda.

Erin Niimi Longhurst

La scrittrice è giapponese da parte di madre e inglese da parte di padre. Ha vissuto molti anni a New York e ora si è trasferita a Londra. Questo è il suo primo prodotto editoriale ma lavora già da tempo come blogger e social media manager per enti no profit, associazioni e fondazioni.

Ha raccolto le tecniche insegnatele dai suoi parenti per far conoscere alcuni metodi giapponesi utili ad affrontare la vita sociale, personale e lavorativa. Il suo blog (www.islandbell.co.uk) è dedicato ai viaggi, alla cucina e al life style.

Recensione del libro Japonisme

 

Japonisme è dunque un acronimo che raccoglie le metodologie che guidano il lettore attraverso l’affascinante filosofia giapponese del vivere bene.

  • KOKORO dedicata al cuore e alla mente
  • KARADA dedicata al corpo
  • SHUKANKA spiega come sviluppare un’abitudine

 

Fra le tradizioni citate nella parte del KOKORO c’è l’Ikigai ossia il nostro scopo nella vita, il Wabi Sabi ovvero l’accettazione del cambiamento, e, infine, il Kintsugi, la capacità di accogliere le difficoltà e la sofferenza.

Nel capitolo dedicato al KARADA si scopre, invece, la pratica dello Shinrin Yoku, tradotto come “il bagno di foresta” che ci permette di entrare in connessione con la natura.

 

wabi sabi (recensione del libro japonisme)

 

Possiamo farlo con l’Ikebana, la disposizione consapevole dei fiori, il Tabemono o cibo, che prima di essere consumato deve essere compreso in ogni sua più piccola parte. Ad esso si può accompagnare l’Ocha, la cerimonia del tè, che segue delle sequenze rigorose atte a portare l’armonia, il rispetto e la purezza.

Infine l’Onsen, altra pratica di purificazione attraverso i bagni termali e il Shodo, la via della calligrafia, un ottimo sistema per migliorare la propria disciplina personale.

L’ultima parte, la SHUKANKA, è dedicata interamente al concetto di Kaizen che si prefigge l’obiettivo di consolidare le abitudini al fine di darci una disciplina (approfondisci l’argomento qui).

Il termine viene spesso usato in ambito aziendale ma è attuabile anche singolarmente per migliorare le prestazioni. Un assemblaggio di concetti giapponesi complessi che richiedono approfondimento e studio.

Un documentario africano che ti voglio consigliare è From Zero to Kilimangiaro” che racconta l’avventura dell’atleta Nico Valsesia. L’ho visto ieri sera su Prime Video di Amazon, l’abbonamento video compreso per chi è iscritto al programma Prime. Volendo puoi provarlo gratuitamente per 30 giorni anche tu cliccando a questo link: Programma Prime.

Quanto costa?

Se decidi di attivare l’iscrizione al programma pagherai 36 € all’anno.

Quali sono i vantaggi?

  • Quando acquisti hai le spedizioni illimitate in 1 giorno, senza costi aggiuntivi su milioni di prodotti (non tutti) e senza soglia minima d’acquisto;
  • uno spazio di archiviazione foto illimitato su Prime Foto;
  • accesso anticipato alle Offerte lampo.

 

Kilimangiaro sullo sfondo

Il Kilimangiaro visto dal Parco Nazionale dell’Amboseli in Kenya

 

FROM ZERO TO KILIMANGIARO (documentario africano)

 

Nico Valsesia è un atleta visionario, un po’ folle, che completa dei percorsi impegnativi in bicicletta e a piedi. Il documentario africano racconta proprio una delle sue avventure.

L’impresa è stata quella di conquistare la vetta del Kilimangiaro in poco più di un giorno. Ti sembrerà impossibile eppure ci è riuscito nonostante le disavventure.

Con un gruppo di supporter e amici è giunto alla città costiera di Tanga in Tanzania a zero metri sul livello del mare. Qui ha trascorso alcuni giorni per acclimatarsi dal caldo africano di giugno.

Il giorno prestabilito è partito in macchina per arrivare a Moshi. Ci sono volute all’incirca 6/7 ore e quindi ha trascorso il resto della giornata a completare i preparativi ed espletare le ultime formalità.

Il pomeriggio successivo è partito da Moshi fino ad arrivare all’entrata Umbwe Gate del Parco Nazionale del Kilimangiaro. Lungo la strada ha sofferto mal di pancia, ha forato la gomma e ha rischiato di venire investito più volte.

Ma alla fine, intorno alle 5 di mattina, ha finalmente raggiunto la meta prefissata. Ad attenderlo c’era l’atleta Gaudence Phesto, esperto scalatore e recordman di salita e di discesa della montagna.

 

bufalo al parco dell'amboseli

Bufalo solitario

 

Il problema principale riscontrato nell’organizzare l’impresa fu proprio riguardo le leggi tanzanesi che prevedono l’entrata al parco solo accompagnati da una guida e nel rispetto dell’orario di apertura e chiusura che combacia con l’orario solare: dalle 6 di mattina alle 6 di sera.

Una guida qualsiasi non sarebbe stata in grado di tenere il ritmo di Nico ma la fortuna volle che Gaudence fosse, oltre che un’atleta, anche una guida certificata.

La fortuna aiuta gli audaci

 

Dopo le 17 ore di bici e aver consumato circa 400 chilometri, senza neppure dormire, Nico doveva affrontare un ulteriore tragitto di 24 chilometri per arrivare alla vetta dell’Uhuru Peak.

Non so come (e non ci proverò neanche mai!) ma ci riuscì: seguendo un percorso prima pianeggiante poi in salita, alternando corsa e camminata, fino a raggiungere la vetta che si trova sui 5.895 metri.

Un documentario africano entusiasmante che insegna l’attitudine alla volontà, al sacrificio e alla fatica. Ognuno di noi nel suo piccolo può realizzare degli atti eroici seguendo le proprie inclinazioni e capacità. Le sfide ci mantengono vivi e ci mettono alla prova rendendo il tessuto quotidiano maggiormente stimolante.

Il documentario ci sprona nel porci degli obiettivi sempre più ambiziosi e distanti da noi per ritrovare la soddisfazione, una volta raggiunti, di esserci pienamente riusciti.

Galleggiare nel mar Morto è sempre stato uno dei miei più grandi sogni e finalmente quest’anno sono riuscita a realizzarlo. Non è stato semplice però e ho rischiato di non riuscirci ma poi la fortuna mi ha teso una mano…

Sono stata in vacanza una settimana in Giordania ma ho trovato un tempo pessimo, come mai mi è successo in vacanza. Vento, pioggia e freddo 5 giorni su 7. Una vera sfortuna!

Insomma un’avventura iniziata nei peggiori dei modi ma non ho perso mai un attimo la speranza. Sono partita da Amman sotto una pioggia torrenziale per arrivare a Madaba.

Mi era impossibile visitare i musei all’aperto e gustare i meravigliosi capolavori in mosaico dei Romani. Il freddo era davvero pungente nonostante indossassi il piumino invernale.

Comunque il primo giorno a Madaba non sono riuscita a prenotare il taxi per andare nel mar Morto, la strada era chiusa. Il secondo giorno ho incontrato un tassista che mi ha assicurato che ci saremmo arrivati.

Il tempo non era dei migliori ma non pioveva a dirotto. Abbiamo fatto una strada che solitamente non si fa per raggiungere un punto di spiaggia libera e finalmente ho visto il mare e mi sono tuffata subito, quasi me lo potessero portare via.

Se avessi fatto la strada principale non ci sarei arrivata perché la polizia l’aveva chiusa a causa delle condizioni atmosferiche pessime. Il mio galleggiare nel mar Morto è stato un modo per sciogliere tutte le tensioni che avevo accumulato e non sono mai stata meglio di così.

 

io lungo la strada verso il mare

Questa è la strada che si pratica per raggiungere il mare. Da notare l’abbigliamento invernale!

 

Mar Morto in Giordania

 

Il mar Morto si trova diviso fra due stati: la Giordania e Israele. Per raggiungerlo dovrai quindi decidere quale dei due stati vuoi visitare. Il lato giordano è più caro in quanto ci sono strutture ricettive di gran pregio che vanno dalle 4 alle 5 stelle e pochi tratti di spiaggia libera.

Per la verità la spiaggia libera non è una vera e propria spiaggia ed è un’avventura raggiungerla. Ma volendo si può fare se si trova un tassista compiacente e disposto a rischiare.

Dalla Giordania la via più veloce per raggiungere il mar Morto e dalla città di Madaba e solo con tour organizzati, taxi o auto a noleggio.

Non esiste infatti un servizio pubblico che ti porta direttamente al mare. Quando farai la strada capirai che per un autobus sarebbe una mission impossible attraversare quelle strade strette, piene di sassi e in pendenza che si attraversano per raggiungere il sito.

 

hotel con cascata vicino al mare

C’è un bellissimo hotel vicino al mare con una cascata termale da provare!

 

Mar Morto da Israele

 

Israele invece è più libero e non è necessario soggiornare in una struttura super costosa per passare una giornata a galleggiare nel mar Morto. Si parte dalla centralissima Gerusalemme con il taxi (costo circa 350 ILS), l’auto a noleggio, i tour organizzati e anche con il bus pubblico.

Di solito si associa anche la visita a Masada, un altopiano patrimonio dell’Unesco e le grotte di Qumram dove furono ritrovate le i famosi “rotoli del mar Morto” (scopri cosa sono qui).

Avendo più tempo a disposizione si può aggiungere una visita all’oasi di Ein Gedi con cascate e palme e un’altra fermata alla città di Gerico. La strada è un susseguirsi di curve come quella giordana ma gli autobus sono ben attrezzati.

Dovrai prendere la linea Egged 486 che parte dalla stazione centrale dalla piattaforma numero 5. Ti porterà direttamente alla spiaggia pubblica dove potrai passare tutto il tempo che ti servirà. Il costo del biglietto andata e ritorno è di circa 63,80 ILS.

La fermata dell’oasi è quella prima di raggiungere il mar Morto, mentre per Masada è subito dopo. Se decidi di voler trascorrere più tempo in questa zona e fare le escursioni con calma puoi andare in direzione Ein Bokek, dove ci sono gli hotel sempre con lo stesso servizio di autobus.

 

 

Trovi il sito degli autobus qui:

www.egged.co.il

 

 

galleggiare nel mar Morto eccolo qui

Visto da distante perché quando mi sono avvicinata non ho più pensato a fare foto!

 

Perché visitare il Mar Morto?

 

Il mar Morto è praticamente un lago e si trova nella depressione più profonda della Terra attualmente misurata in 415 metri sotto il il livello del mare.

Il livello continua a scendere e sarà quindi destinato a scomparire a causa dell’effetto dell’evaporazione dell’acqua. L’afflusso di acqua non è compensata dai suoi immissari che gli causano anche un alto tasso di salinità.

Ti prego, infatti, di stare molto attento e di proteggere gli occhi e la bocca perché il gusto dell’acqua è praticamente tossica! L’oscillazione delle onde mi ha bagnato le labbra e le ho sentite subito incendiarsi dal dolore.

Non appena ti renderai conto, però, della sensazione di leggerezza che questa salinità comporta e ti lascerai galleggiare nel mar Morto, ogni altro sensazione sgradevole svanirà.

Un tratto della costa appartiene anche alla Cisgiordania nella parte del deserto della Giudea che appartiene alla Palestina, ma è improbabile che tu raggiunga il mare da lì.

Si può andare in qualsiasi stagione, la temperatura esterna e dell’acqua sono sempre gradevoli. Le precipitazioni previste sono solo 6 giorni all’anno il fatto che io ne abbia trovati due è stata un’eccezione (e una gran sfortuna, aggiungo!).

Il mar Morto è un’esperienza davvero unica: sei in un lago più salato delle patatine fritte, nella zona più profonda della Terra fra tre stati che si guardano in cagnesco e destinato a sparire. Non ti pare che meriti davvero galleggiare nel mar Morto almeno una volta nella vita?

 



 

Se stai pensando di organizzare un viaggio in Giordania in questo link trovi tutte le informazioni per farlo in autonomia e in solitaria:

Qui scopri invece una ricetta beduina per preparare un gustoso barbecue:

Cosa si mangia durante la colazione in Giordania?

L’app Momondo è giovane, colorata e fresca come te. Facilissima da imparare e comoda da usare. Ti basta scaricarla e il resto viene da sé!

Una volta scaricata potrai accedere a viaggi in ogni parte del mondo e organizzare i soggiorni giusti per te, secondo i tuoi gusti.

 

PRIMI PASSI

 

La prima cosa che dovrai fare è a accedere al link dove puoi scaricare l’app Momondo:

Una volta che l’app si sarà scaricata nell’interfaccia del tuo telefono potrai iniziare a scoprire tutte le funzionalità e soprattutto a scovare le tariffe di viaggio migliori. Ti consiglio di inserire subito i tuoi dati personali in modo da non doverlo fare successivamente.

 

icona dell'app momondo

 

Vai sull’icona del menu e scegli la voce PROFILO. Da qui entri in queste sezioni:

  • ACCEDI inserisci i tuoi dati tramite email, Facebook o Google;
  • PREFERENZE imposti il tuo aeroporto, la valuta e impostare la lingua;
  • IMPOSTAZIONI PER I MIEI VIAGGI attivi o no le notifiche di cambiamenti e quant’altro per un tuo viaggio;
  • CONDIVISIONI DEI DATI puoi decidere di condividere o meno i tuoi dati con altre aziende partner di Momondo;
  • INVIA MESSAGGIO per valutare l’app Momondo sullo store;
  • COS’È presentazione di Momondo;
  • INFORMAZIONI LEGALI lista dei documenti e dei parametri legali;
  • COME FUNZIONA MOMONDO vieni indirizzato al sito in cui è spiegato qual è la funzionalità del sito.

 

Gli altri sottomenu presenti sull’app Momondo sono i seguenti:

  • CERCA menu di ricerca di hotel, voli e noleggio auto;
  • ALERT PREZZI se hai impostato l’alert sarai avvisato non appena il prezzo di un volo cambia;
  • I MIEI VIAGGI potrai registrare i tuoi viaggi e averli sempre sott’occhio;
  • EXPLORE dal tuo aeroporto di partenza preferito ti verranno segnalati tutti i voli possibili con relativi prezzi;
  • SEGUI LA ROTTA DI UN VOLO ti vengono forniti gli orari reali e attuali dei voli dal tuo aeroporto preferito.

 

Come vedi l’app Momondo è molto intuitiva e sarà semplice prenotare il tuo prossimo viaggio. Se vuoi approfondire l’usabilità del sito ti lascio il link in cui ne ho parlato in modo più approfondito:

“Sii il viaggiatore che vorresti vedere nel mondo” riprende la celebre frase di Gandhi “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

L’ispirazione per l’articolo mi è venuta questa mattina appena sveglia. Ho aperto Facebook e ho visto l’ennesimo articolo sul cambiamento climatico. In toni piuttosto allarmanti il giornalista annunciava che l’ambiente sta vivendo una situazione critica e che abbiamo le ore contate per agire.

Sono consapevole del tema scottante ma il registro con cui vengono scritti certi pezzi mi infastidisce. Ciò che stona è il parlarne come se l’argomento non ci riguardasse direttamente. Come se stessimo soccombendo senza poter fare nulla. Ma nella storia abbiamo avuto dei personaggi che ci hanno dimostrato il contrario.

MAHATMA GANDHI

 

Gandhi concluse gli studi di avvocato in Sudafrica. Viveva lì assieme alla sua famiglia nonostante le sue origini indiane. Un giorno prese un treno e riservò un posto in prima classe, grazie al suo lavoro aveva iniziato a guadagnare dei bei soldi e poteva permetterselo.

Se non che intervenne un inglese che gli intimò di uscire dal vagone perché apparteneva a un certo sociale che veniva considerato inferiore: secondo quest’uomo, infatti, non aveva nessun diritto di stare lì a occupare i posti riservati ai bianchi.

Fu un momento decisivo nella vita di Gandhi: poteva piegarsi in modo servile all’arroganza dell’uomo per non creare ulteriori problemi oppure poteva indignarsi.

Scelse la seconda opzione e aprì un nuovo capitolo della sua vita. Non solo questa decisione influì cambiando la sua personalità ma anche la storia.

Gandhi capì che se avesse lasciato perdere sarebbe stato complice. Se invece si fosse indignato e avesse preso questo fatto come un esempio, avrebbe compiuto una specie di rivoluzione.

Avrebbe trasformato la rabbia provata in qualcosa di costruttivo utile a cambiare il mondo.  Comprese che se un atteggiamento o un comportamento ci ferisce abbiamo il dovere di combatterlo.

Sii il viaggiatore... una margherita in spiaggia

SCALA DEI VALORI

 

Recentemente ho letto un libro che si riallaccia a questa storia. L’autore è Brian Tracy e sottolinea l’importanza di definire una nostra personale scala di valori.

L’idea è quella di stilare una classifica su quali siano i valori più importanti, quelli che se trasgrediti, ci fanno sentire a disagio o non in linea con il nostro essere. Ovviamente non bisogna solo scrivere i valori in un pezzo di carta ma anche agire seguendo quei principi in ogni ambito della nostra vita.

Ed è ciò che ha fatto Gandhi: ha dimostrato con l’esempio dei suoi comportamenti e delle sue parole i fondamenti morali in cui credeva.

Ha dimostrato al mondo che la rivoluzione parte da noi e che se qualcosa non ci piace dobbiamo, ma soprattutto possiamo, agire nel nostro piccolo in modo da cambiarla.

 

Cosa c’entra questo con i viaggi?

 

Il fatto è che leggo sempre più spesso persone che si ergono a giudici commentando le scelte degli altri. O peggio ancora chi discerne il turista dal viaggiatore. Ti confesso che questi commenti mi creano un certo livore. Il punto non è chi, come o perché si viaggia ma se lo si fa consapevolmente oppure no.

Ognuno di noi dovrebbe fare una scelta ponderata e guidata da un motivo personale che esula dagli altri. Dovremmo vivere il viaggio come una sorta di caccia al tesoro: visitando un luogo troviamo degli indizi che ci portano a un altro.

Così ci renderemmo conto che siamo tutti collegati e che non esistono né confini, né distanze a separarci. Capiremmo che le differenze sono un valore aggiunto e non qualcosa da cambiare. Seguiremmo il nostro cammino lasciando che gli altri facciano altrettanto, magari sbagliando o contraddicendo i nostri principi.

Ma lasciando a ognuno il proprio spazio per crescere e migliorarsi. Essendo pienamente noi stessi potremmo cambiare veramente il mondo e le sorti di chi crede nelle stesse idee. Pertanto sii il viaggiatore che vuoi vedere nel mondo e chi ti sta attorno cambierà di riflesso assieme a te!

Approfondisci con queste letture e sii il viaggiatore che vuoi vedere nel mondo:

Destinazioni estate 2019: facciamo il punto della situazione. Hai già deciso dove andare in vacanza o aspetti magari qualche consiglio?

Vuoi sapere dove andrò in vacanza io?

Per la verità non ho ancora prenotato anche se sto monitorando varie proposte di viaggio.

 

Le mie destinazioni estate 2019

 

Quelli che esulano dai viaggi che considero “estivi” sono il soggiorno di una settimana in provincia di Belluno e dieci giorni di ritiro in una cascina a fare Meditazione Vipassana.

Il primo fa parte di un tour che sto facendo con mia zia alla scoperta delle bellezze del bellunese (leggi gli articoli sul lago del Mis, la Val Canzoi e la Valle San Martino).

L’anno scorso mi sono dedicata alla Valbelluna, quest’anno volevo spostarmi sulla riva opposta del Piave e più precisamente nella zona tra la provincia di Treviso e di Belluno.

Il soggiorno di meditazione lo vorrei fare perché l’anno scorso ho partecipato a un ritiro yoga in Umbria (leggi l’articolo qui) ed è stata un’esperienza incredibile.

Trascorrere il mese di agosto in un luogo immerso nelle colline, lontano dalla confusione delle spiagge e dei vacanzieri, mi ha ricaricato le energie all’ennesima potenza.

Quindi, come potrai capire, amo viaggiare ma non in agosto! Ciò non significa che non voglia organizzare nulla, anzi, solo non nel periodo centrale di massima affluenza.

 

mare delle egadi fra le destinazioni estate 2019

 

Le tre destinazioni dell’estate 2019

 

Appurato che non viaggerò in agosto rimangono disponibili i mesi di giugno, luglio e settembre. Per questi  mesi ti vorrei consigliare tre mete che ti possano ispirare.

 

      1. Isole Egadi (Italia)

Le isole Egadi si trovano in Sicilia vicino a Trapani ma puoi raggiungerle anche se arrivi a Palermo. Ti basterà prendere una navetta privata o un mezzo pubblico per Trapani e poi l’aliscafo per le isole.

Le più importanti sono Marettimo, Favignana e Levanzo e poi ci sono le minori considerate poco più che scogli e sono: Fariglione, Formica, Galera, Galeotta, Preveto, Maraone e l’isola dello Stagnone.

L’acqua qui ha riflessi turchesi, la temperatura è calda ma ventilata ed è considerata una riserva naturale. Non ci sono tantissime strutture disponibili per cui l’ideale sarebbe prenotare il prima possibile ma il soggiorno regala momenti di tranquillo relax.

Per i più sportivi, invece, si possono fare escursioni, immersioni, bici, canoa, nuoto, passeggiate e alla fine si consuma dell’ottimo tonno appena pescato, specialità della zona.

 

foto della spiaggia bianca nell'isola selvaggia di lanzarote

 

      2. Isola di Lanzarote (Europa)

In contrapposizione alle Egadi ci sono le Canarie e in particolare ho scelto l’isola di Lanzarote. Questo perché fra tutte, secondo me, è la più particolare (leggi l’articolo completo qui).

L’isola è ventosa e si affaccia sull’Oceano Atlantico, ottima per chi mal sopporta il caldo estivo. Ci sono delle bellissime escursioni da fare e paesaggi lunari che non vedrai in nessun’altra parte del mondo.

L’artista Cesar Manrique ha poi creato dei complessi artistici che si amalgamano perfettamente al territorio dando vita a un incontro fra arte e natura a dir poco originale.

Si trova vicina a Fuerteventura e può essere vista anche come tappa di alcuni giorni. Le altre isole delle Canarie sono: Tenerife, Gran Canaria, La Gomera, La Palma ed El Hierro. 

 

monte ararat innevato

 

    3. Armenia (Asia Transcaucasica)

Come ti dicevo all’inizio dell’articolo questa classifica è stilata da me ed è più un mio sogno che un consiglio vero e proprio. Il fatto è che sono rimasta affascinata dalla cultura armena dopo aver visitato l’isola di san Lazzaro a Venezia (leggi l’articolo qui).

Ciò che mi ha colpito è la loro volontà di preservare la cultura e il rispetto che hanno per il loro popolo nonostante i suoi abitanti siano più al di fuori dei confini nazionali che all’interno.

Questo a causa del genocidio e della profonda crisi economica vissuta nel paese all’allontanarsi della sovranità russa intorno agli anni ’90.

Rimane il fatto che in Armenia si trova il monte Ararat, il simbolo della religione cristiana, e dopo aver fatto il viaggio in Giordania a febbraio (leggi l’articolo qui) mi pare una giusta connessione.

Ritornando a te, invece, ti consiglio l’Armenia perché è una meta insolita e anche se è consigliato andarci in autunno potrai sempre decidere di andare a settembre.

Ti immagini le facce dei tuoi amici quando dirai “Io quest’anno vado in Armenia”?

Ti piacerebbe scoprire il tuo nahual maya? Sto parlando del tuo animale guida che secondo i maya ti accompagna a conoscere il tuo destino.

Chi sono i Maya e scopri il tuo nahyal maya

 

La civiltà Maya occupò quella zona conosciuta come Mesoamerica che comprendeva gli stati del Messico, Guatemala, Belize, Honduras ed El Salvador.

La stessa si differenziava in ben 44 lingue differenti. La religione aveva tre caratteri principali:

  • era politeista ossia gli dei erano legati al mondo della natura;
  • la suddivisione del bene e del male era strettamente collegata;
  • ogni persona possedeva il suo nahual.

Il nahual è un animale o spirito guida che determina non solo le caratteristiche caratteriali e l’inclinazione personale, ma orienta anche l’esistenza futura. Per questo motivo è molto importante conoscere il proprio nahual, proprio per sapere quale obiettivo ha la nostra nascita nel mondo.

Inoltre ogni giorno è possibile consultare “l’oroscopo maya” per sapere esattamente che azioni compiere e quali richieste avanzare affinché siano realizzate.

Nella cultura Maya il nahual è lo spirito di tutto ciò che esiste: dalla nascita ogni persona ne ha uno la cui funzione è quella di mantenere l’equilibrio tra l’umanità e la naturalezza. La cosmo-visione Maya si basa infatti sul rispettare, proteggere e vivere in armonia con tutte le forze della natura, in armonia con la Madre Terra.

Uno scompenso con questo legame o una lettura sbagliata del proprio nahual, se non addirittura la non conoscenza dello stesso, può creare degli squilibri psichici e può portare l’individuo a sentirsi perennemente insoddisfatto.

Per conoscere il proprio nahual è necessario calcolare la data di nascita nel calendario maya, che durava 20 giorni, oppure più semplicemente consultare questo link: Mayatecum Calcular

 

 

calendario completo per scoprire il tuo nahual maya

 

Come leggere i nahual maya?

 

I nahuales sono importanti per conoscere la realizzazione di azioni in un dato giorno. Basterà inserire la data nel calcolatore, vedere a quale nahual maya corrisponde e leggere il suggerimento relativo. La croce maya invece descrive le energie che ti guidano nella vita e si dividono in:

  • giorno del concepimento, appartiene al passato ed è ciò che determina i tratti caratteriali attuali che non possono essere cambiati ma solo tenuti sotto controllo;
  • l’energia del destino, questa è importante per conoscere che futuro ti aspetta e che direzione si dovrà seguire;
  • nahual alla destra e alla sinistra del tuo nahual originario, ovvero degli “angeli custodi” che proteggono e influenzano anche il carattere rendendo la persona unica e originale. Determinano inoltre le influenze al quale si è soggetti.

Gli animali corrispondenti a ogni nahual maya sono:

 

tabella nahual maya

 

Il nahual maya Kame

 

Non ti è ancora chiaro? Facciamo un esempio: il mio nahual maya è Kame e queste sono le mie indicazioni da seguire.

Il segno di Kame dona un grande carisma e una forte protezione. Se saprà cogliere le opportunità offertegli dalla vita riceverà in cambio fama e riconoscenza.

Si muoverà in circoli sociali importanti, grazie alla sua grande abilità di adattamento e di relazione. Ha un legame fortissimo con gli antenati che lo guidano nella retta via, infatti, si è rincarnato più volte nella stessa famiglia e sta già preparando la prossima reincarnazione sebbene non ne sia consapevole.

Kame è il simbolo delle mutazioni e ha una grande capacità di pronosticare il futuro. Sono delle persone gradevoli, molto generose e affabili con i buoni, si infastidiscono e reagiscono con durezza di fronte alle ingiustizie.

Non devono temere la morte in quanto sarà la loro compagna per tutta l’esistenza, proteggerà il nativo dagli incidenti e dalle violenze e lo accoglierà solo nel momento propizio. Deve quindi essere consapevole del legame e non vivere nella paura.

Giorno Kame (ogni giorno del calendario con simbolo kame): giorno legato alla saggezza ancestrale, alla spiritualità e al mondo interiore. Oggi si richiede la fine dei conflitti sia sociali che personali, l’equilibrio e l’armonia. È anche il giorno per ricordare i propri cari scomparsi e richiedere loro benedizione e aiuto.

 

Croce maya kame

 

Croce Maya:

 

TIJAAK: l’energia del concepimento, è il suo più grande difensore contro i nemici, gli incidenti e le malattie. Lo porterà nel mondo del mistero da cui riceverà premonizioni e intuizioni che lo guideranno nelle scelte.

AJPUU: alla sua destra, lo metterà sempre alla prova, dove ne uscirà sempre vincitore grazie alla sua abile astuzia. Sarà un cacciatore capace di fiutare le prede e anticipare le mosse dei suoi avversari. Deve fare attenzione agli amici e ai soci in affari che lo posso tradire con facilità proprio per non vedersi oscurare dalla sua luce.

EE: alla sua sinistra, lo stimola a realizzare i suoi progetti, specialmente nel campo spirituale e intellettuale. Sarà favorito nella scrittura, nelle manifestazioni artistiche, nell’uso della dialettica e della comunicazione in generale.

I’X: l’energia del destino gli darà una vita intensa con un susseguirsi di alti e bassi che dovrà superare e non lasciarsi abbattere per essere riconosciuto come autorità. Avrà un legame speciale con la natura in tutte le sue forme.

Hai mai provato a viaggiare consapevolmente attraverso i sensi? Facendo un viaggio in cui eri completamente immerso nel momento presente?

Sto parlando di diventare consapevoli del momento presente aiutandosi con i 5 sensi ossia vista, udito, olfatto, gusto e tatto.

 

Quante volte al giorno riusciamo effettivamente a bloccare il flusso dei pensieri?

Se ti fermi a riflettere ti renderai conto che sono poche le volte in cui lo facciamo. La maggior parte di esse avvengono quando siamo impegnati in altre attività come leggere o scrivere.

Quando la mente è libera di agire si riempie di pensieri, per lo più inutili. Di conseguenza non osserviamo ciò che ci circonda perdendo così dettagli e intensità.

Potrà sembrarti banale ma non lo è.

 


 

Quando vivi nel momento presente è come se indossassi degli occhiali e inizi a riconoscere sfumature, forme e colori che prima non avevi osservato.

Quando la tua mente è distratta dai pensieri agisci come un automa senza vedere nulla. Sei intrappolato in un mondo che ti porta distante da quello in cui stai vivendo.

Ecco perché diventa importante, soprattutto in viaggio, non muoversi con il pilota automatico innescato. Viaggiare consapevolmente attraverso i sensi da pienezza alla tua esistenza non solo durante il periodo di vacanza ma ogni giorno della tua vita.

Inoltre è stato calcolato che facciamo circa 2 milioni di pensieri al giorno e ciò che è peggio e che facciamo gli stessi ogni singolo giorno della nostra vita.

Come possono orientarti i cinque sensi?

Ti soffermerai a notare dei dettagli che se tu fossi stato immerso nei tuoi pensieri non avresti visto. Sentirai gli uccellini cinguettare e ti ricorderai che non sei il solo a vivere in questo mondo, ma che lo condividi con altri esseri viventi.

Percepirai la dolce fragranza dei fiori che magari ti ricorderà un profumo, un ricordo o un’emozione. Ti verrà voglia di testare la consistenza di qualcosa, perché la sua forma inganna gli occhi e, come facevi da piccolo vorrai assicurarti, toccandola, che corrisponda alla realtà.

Anche il gusto diventerà più intenso prestandogli maggiore attenzione. I cibi avranno un sapore diverso, amplificato. Se sarai particolarmente concentrato sentirai l’essenza del luogo che stai visitando.

Viaggiare consapevolmente attraverso i sensi ti cambierà la percezione e l’umore ne guadagnerà.

 



 

Per rimanere concentrato nel momento presente può venirti in aiuto la meditazione. Se non sei avvezzo a questa pratica potrai alzare gli occhi al cielo ed esclamare: “oddio… un’altra delle cavolate New Age!“.

In realtà fa parte della filosofia orientale ma anche della religione cattolica ed esattamente nel momento in cui si prega. Quindi non è una pratica così distante.

Anche la semplice osservazione del respiro che entra ed esce è una forma di meditazione e ci aiuta a rimanere agganciati sul qui e ora. Prova a farlo, vedrai quanto sia in realtà più difficile di quello che credi. Questo perché non siamo abituati a svolgere questo compito.

Ma, fortunatamente, c’è sempre tempo per rimediare. Ti basterà allenarti prima per pochi minuti per poi allungare sempre di più i tempi.

Se lo farai sarai pronto per viaggiare come se fosse la prima volta. Prendendo ogni esperienza come lezione di vita per il tuo mondo interiore. Smetterai di spostarti e inizierai veramente a muoverti nel tempo, consapevole ed entusiasta.

ritratto di goethe per l'articolo viaggiare consapevolmente attraverso i sensi

Prendi ad esempio Goethe che nel suo Viaggio in Italia scriveva:

Oggi io vi scrivo sotto il quarantesimo nono grado di latitudine e la giornata è buona. Il mattino però era fresco, ed anche qui tutti si lagnano dell’umidità, e del freddo della estate; oggi però la temperatura è dolce, e questa altezza di clima, propria della vicinanza dei grandi fiumi, è pienamente consentanea alla mia natura. Le frutta qui non sono punto straordinarie; ho mangiato buone pera, ma sospiro per l’uva e per i fichi“.

Intendo dire proprio questo quando ti consiglio di viaggiare consapevolmente attraverso i sensi. Goethe parla della temperatura, dei panorami che visto, della frutta che ha mangiato, dei desideri che la stagione gli ispira.

E il sesto senso a cosa serve?

L’istinto o l’intuito ti aiuteranno invece ad affrontare le situazioni in cui non ti senti a tuo agio o in pericolo. Prova a testare sempre le tue sensazioni di fronte a un’azione. Ti suscitano sentimenti positivi o negativi?
Un’emozione positiva la senti irradiarsi in tutto il corpo come se volesse uscire e abbracciare l’intero mondo, quella negativa, invece, crea occlusione e desiderio di allontanamento.