Quali sono le 5 cose da sapere sul Messico per rendere il viaggio unico e indimenticabile? Quanto ne sai sulla terra dei maya? Il Messico è una destinazione che ho avuto la fortuna di visitare per ben due volte: la prima solo per 15 giorni, la seconda per 3 mesi.

È una terra che regala dei paesaggi mozzafiato, una natura rigogliosa e una vivacità latina contagiosa. Difficile dimenticare i colori del mare e del cielo, impossibile non pensare alla musica, all’allegria e al cibo piccante.

Prima di partire per un viaggio, però, ci sono alcune cose che dovresti conoscere per addentrarti meglio nella cultura messicana così affascinante e ricca di contrasti.

 

  1. Il Messico non è tutto uguale

 

La prima cosa da sapere sul Messico è che non è uguale in ogni stato che visiterai: cambierà il clima, il temperamento degli abitanti e anche i panorami saranno differenti.

La zona più gettonata dai turisti è la Riviera Maya famosa per il suo mare caraibico, la vita notturna e le visite ai siti archeologici maya. Se la rapportiamo per esempio al Chiapas, troviamo un tessuto sociale completamento diverso.

Il Chiapas, regione al confine con il Guatemala, ha una connotazione nativa molto forte e i turisti non hanno molta importanza come nella Riviera Maya. In questa zona non si trovano grandi e rinomati resort ma piccoli alberghi dall’aria casereccia.

Lo stesso vale per la capitale Città del Messico dove l’altitudine offre smog e traffico impossibile da pensare in una rilassante spiaggia di Tulum.

Diventa quindi importante scegliere con cura la meta affinché soddisfi i nostri requisiti di viaggiatore. Cerchi il mare caraibico? Oppure la vera natura maya?

 

sombrero blu, copricapo messicano

 

  1. Il cibo messicano

 

Siamo abituati ai ristoranti messicani presenti in modo sempre più capillare nel nostro territorio, ma le proposte culinarie in Messico saranno le stesse?

Ebbene, diciamo che in linea generale sono uguali con una presenza massiccia di tacos, tortillas, guacamole e nachos, ma la tradizione presenta dei piatti molto più elaborati e particolari.

A fare la differenza è anche il territorio con piatti di pesce come il pescado, il mariscos e il ceviche nelle zone marittime, il pollo, il chimichanga, il chili nelle zone dell’entroterra. Di base non mancano mai le tortillas e i fagioli che sono una componente essenziale dei pasti principali.

La frutta fresca come il mango, l’ananas, il cocco, la papaya e l’avocado si trovano quasi dappertutto favorite dal clima tropicale e dai trasporti.

So che ti starai chiedendo se le pietanze sono veramente così piccanti… Molto dipende dai gusti personali, generalmente non ho mangiato troppo speziato e nelle taquerie sono indicati i gradi di piccantezza dei piatti, ma bisogna sempre fare attenzione a ciò che si ordina.

Mi è capitato in spiaggia di prendere delle fette di mango senza accorgermi del peperoncino spolverato sopra. Inutile raccontare la corsa al primo locale per bere un sorso d’acqua e calmare il bruciore delle labbra…

In quel frangente ho scoperto che un metodo efficace per far passare il bruciore è mangiare una o due fette di lime e in poco tempo sparisce l’effetto indesiderato.

 

peperoncino rosso piccante

 

  1. L’amaca come istituzione familiare

 

Una delle cose che ho imparato ad amare in Messico è la presenza dell’amaca. Da piccola, in famiglia, ne avevamo una sgangherata che usavamo portare nei giorni di vacanza in montagna ma io non mi fidavo a salire perché avevo paura di cadere.

In Messico è intesa in modo differente ed è presente all’interno di ogni casa, usata come se fosse un divano. Ce ne sono di diverse dimensioni e servono a far accomodare gli ospiti.

Se ne trovano dappertutto, in vari tipi e in diversi colori, dai più sgargianti ai più sobri, realizzate con un telaio di legno dalle donne in modo artigianale.

Appena sono tornata ne ho subito voluto comperare una e mi sono affidata a Tropilex, un’azienda che ha una selezione fornitissima di amache adatte a tutti i gusti. L’ho scelta perché l’azienda aderisce al progetto 1% For The Planet, ciò devolve l’1% del fatturato a progetti ambientali vari.

In questo modo ho pensato di compensare l’acquisto: non avrò preso un prodotto locale aiutando una famiglia messicana a causa dell’impossibilità di trasportarla a casa, ma almeno ho potuto dare il mio contributo all’ambiente.

 

Se vuoi acquistarne una anche tu prova a dare un’occhiata a questi link:

 

Negli hotel l’amaca è solitamente posta all’esterno e in particolare nel balcone per dare la possibilità ai clienti di godersi un meritato relax.

 

amaca e coperta

 

  1. Non esiste solo Chichen Itzá

 

La piramide più famosa, quella presentata in ogni volantino pubblicitario del Messico, è quella conosciuta con il nome di Chichen Itzá, ma non è l’unica presente.

Ce ne sono molte altre e sebbene la maggior parte siano dislocate nello stato dello Yucatan, alcune si trovano nel Chiapas come Palenque o vicino alla capitale come la famosa Teotihuacan.

Le più affascinanti e selvagge che ho visitato si trovano in prossimità della città di Mérida e sono dislocate in quella che è conosciuta come la Ruta Puuc che collegava i vari siti e le diverse comunità maya.

Se la tua destinazione è Cancun, Playa del Carmen o Tulum troverai le piramidi più suggestive e meglio conservate. In particolare, ti consiglio di visitare Coba. Raggiungibile a piedi o in bicicletta dopo un tragitto nell’impenetrabile selva.

Vicino a questi siti ci sono anche i famosi “cenote”, delle depressioni carsiche simili a delle piscine naturali che si trovano prevalentemente in luoghi appartati e quindi più intriganti.

 

Piramide Chichen Itza di notte, cose da sapere sul messico

 

  1. I messicani non fanno la siesta

 

Un’immagine iconica del messicano è quella dell’uomo baffuto con un sombrero calato sugli occhi mentre fa una pennichella. In realtà i messicani, secondo un recente sondaggio, sono tra le popolazioni che lavorano di più al mondo a fronte di uno stipendio piuttosto misero.

Neanche i baffi sono più alla moda ed è veramente difficile vedere un messicano che ancora li porta. Gli unici a tenere fede a questa immagine sono i mariachi, suonatori e cantanti di musica tradizionale messicana.

Le donne invece, nella tradizione, vestivano abiti colorati e ricamati con fiori oppure camicette di cotone bianco con ricami e gonna fino alle caviglie. In alcune zone del Chiapas le donne si riconoscono per appartenenza alla comunità proprio dal colore e dal tipo di ricamo sfoggiato sui vestiti.

È qui, infatti, che l’orgoglio maya si manifesta più sentitamente, anche se la maggior parte dei messicani sono molto fieri delle loro origini. Se ci spostiamo però nella capitale incontriamo i discendenti dei Aztechi, ma ci furono anche in altri stati i toltechi, i zapotechi e gli olmechi.

La cosa più importante da sapere sul Messico è che i messicani sono delle persone veramente cordiali e disponibili anche se in certe zone bisogna fare massima attenzione. Questa regola però vale in generale in tutto il mondo essendo noi ospiti di questa meravigliosa terra.

Lo so hai speso tutti i soldi per le tue vacanze estive ma un city break in Europa low cost lo puoi ancora fare, no?

L’Europa è un continente che ha molto da offrire ed è ottimamente collegata con l’Italia tramite voli, corriere e treni, non ci sono scuse per non viaggiare.

Vorrei provare a convincerti indicandoti per ogni capitale europea un motivo per visitarla. Alla fine, poi, ti lascerò il link con le offerte più allettanti… accetti la sfida?

 


Amsterdam – Olanda

La capitale olandese è simbolo di tulipani, biciclette, formaggio, zoccoli e quartieri libertini. Un mondo cosmopolita che vive rispettando regole ferree. Conoscere questo equilibrio precario è un ottimo esempio di convivenza utile a chi non sa essere molto tollerante.

Atene – Grecia

L’antico che si fonde con il moderno in un intreccio di passato e presente. Quale elemento prevale? Per me Atene sarà sempre il simbolo della civiltà ellenica e della sua enorme sapienza e saggezza. Un tuffo nella nostra cultura europea da fare almeno una volta nella vita.

Belgrado – Serbia

Fascino balcanico quindi primitivo e viscerale, regno di mezzo fra diverse culture in contrasto fra loro. Romani, bizantini, serbi e austriaci si sono contesi questi confini fino allo sfociare della guerra di indipendenza che ha colpito duramente la città. Oggigiorno è un centro che attrae ancora pochi e ben definiti turisti ma le porte sono aperte e prima o poi, chissà!

Berlino – Germania

Ciò che rimane della vecchia Berlino è ben poco ma quei miseri resti donano un’impronta indelebile sul capitolo più triste della storia europea: quella dei conflitti mondiali. Il cielo sopra Berlino, fortunatamente, è tornato azzurro e ora è diventata una capitale giovane, vivace e movimentata.

Berna – Svizzera

La Svizzera spaventa per la sua ricchezza interna ma attrae il turista per la sua natura rigogliosa e abbondante. Le città sono strutturate a misura d’uomo affinché non si senta troppo il distacco fra elementi naturali e architettonici. Una rappresentazione di ciò che ogni città del mondo dovrebbe e potrebbe essere.

Bratislava – Slovacchia

Mi ci è voluto molto tempo per imparare a dividere la Repubblica Ceca dalla Slovacchia, nel mio cuore rimaneva sempre il ricordo della Cecoslovacchia. Dividendosi però Bratislava ha assunto un’importante connotazione ed è diventata un punto di incontro interessante in Europa Centrale. Non sempre le separazioni sono negative, a volte esaltano qualità che altrimenti rimarrebbero oscurate.

Bruxelles – Belgio

Da quando la sede della Comunità Europea ha messo le sue radici qui, il Belgio ha assunto una caratteristica importante anche dal punto di vista turistico. La capitale ha molto da offrire ma anche i suoi dintorni. I giovani però sono principalmente attratti dalle numerose e famose marche di birra reputate fra le migliori al mondo. Ecco perché si vedono sempre più ragazzi sceglierla come destinazione city break in Europa.

Bucarest – Romania

Il conte Dracula non ha lasciato un bel ricordo nell’immaginario collettivo ma proprio per questo la capitale rumena sorprende. Colpisce la forza di volontà nel diventare moderna e assumere una certa autorevolezza in Europa. I tempi difficili sono finiti ora è giunto il momento di farsi conoscere!

Budapest – Ungheria

Quando si parla di Budapest salta subito in mente il Gulasch, la specialità culinaria ungherese per eccellenza, eppure la città offre molto altro al visitatore. Musei, quartieri, statue, ponti, palazzi e stili architettonici innovativi. Senza dimenticare le meravigliose terme, fra le più antiche d’Europa.

 

per visitare budapest in un giorno potrebbe essere utile l'uso del tram in foto

 

Chisinau – Moldavia

Qui l’impero russo sconfisse quello ottomano definendo la personalità degli abitanti. Il paese è orientato al futuro e non vuole lasciarsi trascinare dal passato per risplendere e dimostrare il proprio valore. Giusto qualche ricordo di ciò che erano ma poi lo sguardo vira subito in avanti perché è quella la direzione da seguire.

Copenaghen – Danimarca

Forse Copenaghen non è una city break in Europa che colpisce di primo acchito a causa dei suoi edifici rigorosi, imbellettati, con una certa aria di supponenza; eppure se ci si lascia andare a un esame più approfondito si scopre un cuore pulsante e vivo.  Dietro la regalità si nasconde un melting pot di culture interessanti, una società libertina e un tessuto sociale vivace.

 Dublino – Irlanda

Il rosso delle insegne dei pub in contrasto con il verde vibrante dei prati contraddistinguono i colori dominati del paese. Ogni edificio trasuda storia ed è inevitabile fermarsi a riflettere di fronte a un’imperfezione cosa possa essere accaduto. Artisti di fama mondiale hanno sedimentato la loro arte qui… ci sarà pur un motivo, no?

Helsinki – Finlandia

Chissà che faccia farebbero i vichinghi se vedessero l’ordine rigoroso di Helsinki… Penserebbero che le divinità nordiche abbiano loro imposto un castigo, in contrasto con il loro animo selvatico. Si nasconderebbero nella natura rigogliosa e metterebbero dimora con una consapevolezza nuova, ossia che la pace fa prosperare più della guerra e regala all’anima la stabilità di cui necessita.

Kiev – Ucraina

Non dite a nessuno quando viaggiate a Kiev quanto sia affascinante! La città è misteriosamente ancora estranea al turismo di massa, quindi venire qui significa immergersi in una cultura autentica che pochi ancora conoscono. Il suo monastero principale è meta di pellegrini che vengono a visitare le catacombe e ad ammirare le sue cupole dorate. Il detto “non è tutto oro ciò che luccica” qui non vale.

La Valletta – Malta

Isola nel Mediterraneo che attrae per il clima favorevole con temperature gradevoli quasi tutto l’anno. Nel passato un susseguirsi di invasori hanno lasciato traccia del loro passaggio donando alla città aspetti arabeggianti, europei e asiatici. A La Valletta, capitale e centro nevralgico, non ci si annoia, ma si impara a capire le sfaccettature delle differenti culture.

Lisbona – Portogallo

Il cuore pulsante dell’Europa del sud con i suoi toni vivaci e i suoi contrasti richiamano l’attenzione dei viaggiatori. I tram che attraversano tutta la città, le grandi piazze e i locali con i tavolini all’aperto che invitano a una visione slow. Un intreccio di stimoli, un’attrazione che si sovrappone all’altra, una meta fuori dal tempo ideale per chi cerca una nuova dimensione.

Londra – Inghilterra

Londra è il cuore pulsante d’Europa, la storia nella storia dove ogni mattone ha qualcosa da raccontare. Ci vorrebbe una vita intera per descriverla e raccontarne le vicissitudini. Vale non solo un viaggio ma molti di più, perché scalfire la superficie richiede tempo ma regala grandissime emozioni.

Lubiana – Slovenia

La capitale verde racconta la passione per la terra e la natura. Un castello su di una collina sovrasta la città attraversata da un fiume che la circonda come un abbraccio. Ponti, draghi e misteri… Lubiana è un mondo incantato che si apre solo a chi sa guardare con occhi ricolmi di fantasia.

 

veduta della capitale slovena dalla barca

 

Madrid – Spagna

La capitale spagnola ha meno rilevanza turistica rispetto ad altre città più blasonate come Barcellona, Valencia o Siviglia. Proprio per questo lascia senza parole chi la visita. Perché Madrid ha un fascino del tutto particolare e invita alla flânerie tanto quanto Parigi. Perdersi fra i suoi vicoli e all’interno dei suoi prestigiosi musei è un’esperienza unica quindi indossa scarpe comode e mettiti in viaggio!

Minsk – Bielorussia

Ogni cosa in questa nazione ricorda il personaggio di Stalin e la sua figura imponente è penetrata in ogni piccola fessura. Uno spaccato della storia europea che si è fossilizzato nel tempo, e per fortuna, dato che la memoria dell’uomo sa essere così corta…

Mosca – Russia

Difficile rimanere indifferenti al fascino della Piazza Rossa dove il freddo pungente e la soffice neve invernale ammanta il Cremlino donando una sensazione di fissità ingannevole. Durante l’estate invece i caldi raggi del sole colorano gli edifici di vivaci tonalità che infondono allegria e voglia di sperimentare. Mosca è un invito a fare progetti e a reinventarsi una nuova identità per sfuggire alla noia e alla vacuità delle nostre esistenze.

Nicosia – Cipro

Sì, è in Europa, se te lo stai chiedendo… Ma è qualcosa di particolare… Divisa in due dalla linea verde, una recinzione militare che separa Cipro da Cipro del Nord. La via commerciale principale è Ledra Street, l’unica che permette il passaggio da una zona all’altra come se nello shopping ci si dimenticasse della realtà. Una vetrina che permette di guardare oltre i confini.

Oslo – Norvegia

Mare burrascoso, natura voluttuosa e panorami adrenalinici regalano paesaggi mozzafiato. La capitale, però, è prima di tutto un centro finanziario, culturale e lavorativo che ospita diverse multinazionali. Un’immersione nell’economia che fa da traino al mondo e cresce a dispetto dell’inflazione europea.

Parigi – Francia

Un fascino sofisticato ed elegante rovinato da scene di inciviltà cittadina. Basterebbe il Louvre a rappresentare la sua magnificenza ma poi i castelli, i quartieri, i vicoli, le statue, i ponti e gli edifici iniziano a parlare, raccontando una storia senza fine. Se cerchi un luogo in cui perderti per poi ritrovarti, eccolo: l’hai trovato!

Podgorica – Montenegro

Lentamente lo stato del Montenegro sta uscendo dall’oblio richiamando sempre più turismo all’interno dei suoi confini. La capitale, in particolare, ospita un Parco Nazionale con monasteri medievali, spiagge ed è una meta ideale per gli appassionati di birdwatching.

Praga – Repubblica Ceca

La linea low cost Czech Airlines continua ad attirare nella capitale ceca milioni di turisti grazie ai suoi prezzi competitivi. Si è visto così negli ultimi anni una crescita esponenziale dei viaggiatori che si immergono nel tessuto sociale e ne ammirano le bellezze architettoniche del paese. Una via di fuga a basso costo e in breve tempo, cosa chiedere di più?

Pristina – Kossovo

Autoproclamandosi stato e dichiarando l’indipendenza dalla Serbia il Kossovo è come un bocciolo pronto a esplodere. Al momento non sono in molti a varcare i suoi confini ma presto si farà visitare offrendo ogni tesoro che ancora tiene gelosamente celato.

Reykjavík – Islanda

Lo stato più a nord d’Europa non perde certo punti in fatto di turismo ma anzi ne guadagna ogni anno di più. Complice la natura selvaggia che qui detta le regole più dell’essere umano, attira ogni anno milioni di visitatori che ammirano estasiati i geyser, i vulcani e gli anfratti sul mare che evocano pensieri mistici e meditativi.

Riga – Lettonia

Affacciata sul mar Baltico si trova sulla foce del fiume Daugava. L’acqua è l’elemento principale che fa da cornice alla città e ne esalta le fattezze che seguono prevalentemente uno stile architettonico Art Nouveau. Nei suoi 800 anni di vita Riga si è data un’impronta originale che merita di essere visitata.

Roma – Italia

Fulcro della civiltà al pari di Atene ma sommersa dall’oblio delle genti che hanno dimenticato la sua importanza storica. Fortunatamente rimangono gli edifici, le colonne e i templi a ricordare la più alta forma di ingegno che ha dato forma a tutta l’Europa e, nonostante il tempo e l’incuria, non hanno perso la loro identità.

 

statua di orazio marinali al giardino bolasco

 

Sarajevo – Bosnia Erzegovina

Quando si parla di Sarajevo salta subito in mente l’assassinio di Francesco Giuseppe, il pretesto che ha dato il via al secondo conflitto mondiale. Ne ha fatta di strada la capitale anche se è stata pesantemente colpita durante la guerra di indipendenza. Oggi è in cerca di un riscatto che merita e che la sta portando fra le più gettonate città europee da visitare.

Skopje – Macedonia

La sua fortezza ha difeso per anni le varie invasioni nemiche e oggi fa libero sfoggio della sua asprezza e della sua forza. La pietra è il materiale che più la rappresenta e che determina l’identità della città: dura e resistente, feroce e combattiva, tenace e imponente.

Sofia – Bulgaria

Il massiccio montuoso della Vitosha ha visto passare tutte le civiltà del passato ma nessuna ha deposto qui le sue radici perché Sofia è una città unica e tale rimane nei secoli. Da quando è entrata a far parte dell’Europa ha visto una crescita del turismo interessato a scoprire un angolo rimasto intatto nel tempo destando meraviglia e curiosità.

Stoccolma – Svezia

Con le sue 14 isole e 50 ponti è un piccolo mondo da scoprire e da attraversare in lungo e in largo. Qui ci si muove prevalentemente in barca o in traghetto ed è emozionante navigare nel suo arcipelago.

Tallinn – Estonia

Un altro paese ottimo per un city break in Europa che si affaccia sul mar Baltico e vive quindi il suo rapporto con il mare in un modo viscerale e profondo. Ha una popolazione di soli 500 mila abitanti e il suo centro storico è Patrimonio dell’Unesco. I suoi caffè hanno un’aria bohemien che ricorda qualcosa ma non si sa esattamente cosa. Bisognerà visitarla per scoprirlo…

Tirana – Albania

La capitale dell’Albania negli ultimi anni sta suscitando interesse tra i viaggiatori grazie anche alle nuove tratte aeree che a basso costo conducono in terra albanese. Il paese nasconde dei gioielli di inestimabile valore sia per quanto riguarda la storia, che la natura, senza dimenticarci dell’architettura. E il mare? Dicono sia paragonabile all’azzurro più intenso… Andiamo a scoprire se è così?

Varsavia – Polonia

Una città dilaniata durante la Seconda Guerra Mondiale che ha visto una lenta ripresa sotto il regime comunista. Oggi è diventata una delle mete più ambite, i viaggiatori sono curiosi di scoprire tutta la bellezza di una capitale che è rimasta per troppo tempo oscurata. Direi che è arrivata ora anche per me di andarci!

Vienna – Austria

È una città che profuma di saggezza dove un tempo i fili politici venivano tirati e determinavano il destino dell’intera Europa. Oggi appare un po’ più leggera e spavalda, libera dall’aristocrazia e quindi a misura di cittadino. Rimangono però le vestigia del passato e a volte, a Stephansplatz, si sente addirittura il ticchettio degli stivali dei cavalieri teutonici…

Vilnius – Lituana

La capitale è rinomata per l’attenzione particolare all’architettura barocca che si sviluppa in modo eccelso nel centro storico. Se sei un appassionato dello stile, come me, devi obbligatoriamente prenotare il prossimo volo… Ci vediamo lì?

Zagabria – Croazia

Zagabria, come Madrid, è spesso dimenticata dai turisti che prediligono il mare cristallino croato o la bellezza dei parchi, ma seppur piccola, almeno il centro storico, ha un’architettura interessante da scoprire. Al pari di Lubiana ha degli spazi verdi molto grandi e dei locali che si affacciano sulla strada che invitano alla pausa. Una città che sorprende e seduce al primo sguardo.

 

angolo in una via cittadina zagabria in un giorno

 

Nella lista ho omesso i vari microstati ma ne farò un articolo a parte. Ora dimmi: dove hai intenzione di andare al tuo prossimo viaggio?

Le 7 meraviglie dei viaggi sono quell’insieme di sensazioni, emozioni e stati d’animo che nascono dopo una vacanza o un soggiorno all’estero.

Ne ho scritte 7 rapportandole alle 7 meraviglie del mondo moderno e antico e per ricordare quanto sia salutare viaggiare.

Ti confesso che questi sono i motivi che mi spingono a viaggiare e ad amare alla follia i vari spostamenti in giro per il mondo perché mi rendono una persona più ricca, più felice e più sicura. Combaciano con i tuoi?

 

  1. Stimolano la curiosità

La prima delle 7 meraviglie dei viaggi è l’evoluzione della curiosità. Nuovi stimoli permettono al cervello di ampliare le conoscenze e sviluppare di conseguenza la curiosità.

Scoprendo un paese si entra in contatto con usi e costumi differenti creando così un interesse nell’approfondire la conoscenza. Alcuni possono diventare talmente interessanti da integrarli nel nostro stile di vita per darne un tocco esotico e particolare. Per esempio a me è talmente piaciuta la credenza sui Nahual Maya da consultarli ogni qual volta ne senta la necessità.

 

  1. Ampliano la prospettiva

Lo dicono tutti che viaggiare allarga la mente, ma cosa significa nello specifico? Quando ci troviamo in viaggio spezziamo gli schemi mentali che ci portiamo ogni giorno appresso, per cui vediamo per un breve lasso di tempo il mondo con occhi diversi.

Ciò favorisce un cambio di prospettiva che può portarci a cambiare idea su alcuni nostri aspetti che scopriamo andarci stretti. Un metodo indolore, quindi, per analizzarci e fare un punto della nostra situazione attuale. Si può dire che il viaggio sia una medicina per la mente, il corpo e lo spirito!

 

immagine del lago atitlan per la mini guida del guatemala

 

  1. Insegnano ad affrontare gli imprevisti

Gli imprevisti vengono considerati come una seccatura e ci sentiamo a disagio quando accadono. Se imparassimo a considerarli come un’opportunità come cambierebbe la nostra visione?

Sicuramente la nostra esistenza diventerebbe più leggera e ci sentiremmo meno sotto pressione. Un semplice viaggio potrebbe trasformarsi in una palestra di vita, l’avevi mai considerato?

Io utilizzo i mantra per calmare la mente quando mi sento agitata e per ritrovare la concentrazione. In particolare ne uso tre per i viaggi, magari potresti trovarli utili anche tu!

 

  1. Insegnano a lasciare andare

Nel partire per una vacanza dobbiamo sempre risolvere il problema della valigia e decidere come riempirla. Ci obbliga a fare delle scelte e a lasciare molti oggetti di uso quotidiano a casa.

Da questo possiamo trarne un insegnamento ossia che solo poche cose sono essenziali e necessarie. Spesso però, ce ne rendiamo conto solo al ritorno, quando ci accorgiamo di quanti oggetti non abbiamo usato e di come avremmo viaggiato più leggeri senza quegli inutili orpelli.

Se poi troviamo dei metodi per usare meno prodotti ottenendo una resa maggiore ci regaliamo anche una nota di orgoglio che non fa mai male alla nostra autostima!

 

  1. Testano il nostro temperamento

Siamo delle persone ansiose, colleriche o nervose? Calme, equilibrate e serene? Durante una vacanza può disturbare il tempo libero a disposizione.

C’è chi brama rilassarsi e invece si ritrova a inveire contro qualunque situazione, oppure possiamo pensare di fare mille cose e ritrovarci a sentirci perfettamente a nostro agio nel “dolce far niente”.

Una semplice vacanza può farti comprendere come sia il tuo temperamento e se riesci a tollerare i cambiamenti. Possono cambiare le situazioni ma non il nostro modo di essere e di agire: questo aspetto lo dovremo affrontare una volta tornati a casa.

 

estetica giapponese

 

  1. Aiutano a capire le persone

Le persone si rivelano durante il viaggio, a volte in modo inaspettato e negativo, a volte rimanendo fedeli a loro stesse. È in quel momento che si entra veramente in intimità con qualcuno sia che si tratti di amici di lunga data o di breve, di parenti o di compagni.

La vacanza ha il potere di far emergere i lati oscuri di ognuno di noi che possono entrare in conflitto con gli altri. Atteggiamenti che spesso mascheriamo fuoriescono e potrebbero apparire fastidiosi se racchiusi in un certo contesto, visto cioè in modo differente.

Il ritardo, le lamentele, l’inadattabilità possono diventare insopportabili e stupire perfino noi stessi. È capitato anche a me di perdere fidanzati e amiche durante i viaggi perché li ho visti sotto una luce diversa che non ho trovato affatto piacevole! L’importante è prenderne atto e agire di conseguenza, sei propenso a dimenticare o a dire addio?

 

  1. Regalano il benessere

Un maggior afflusso di luce, acqua, tempo libero e relax portano inevitabilmente a sentirci più leggeri e quindi anche più socievoli e felici. Ci regalano più consapevolezza se lo vogliamo facendo acuire i nostri sensi e la percezione di ciò che ci sta attorno.

Siamo pronti a sorridere perché ci sentiamo energici e soddisfatti del momento che stiamo vivendo. Quando torniamo a casa dovremmo ricordarci degli attimi vissuti e non provandone nostalgia ma prendendo consapevolezza che quella goccia di felicità è dentro di noi e che possiamo richiamarla ogni qualvolta ne abbiamo bisogno!

 



 

Mi sembra di averti lasciato degli ottimi motivi per viaggiare che ne pensi? Aggiungeresti qualcosa alle 7 meraviglie dei viaggi? Non ringraziarmi per l’invito perché non potrò risponderti… sarò troppo intenta a prenotare il mio prossimo viaggio ;P

Vorrei lasciarti la cronaca di un viaggio che potrebbe capitare a ciascuno di noi almeno una volta nella vita ed è meglio essere preparati!

Chi non ama viaggiare? 

 

Solo poche persone preferiscono rimanere a casa piuttosto che curiosare per il mondo in cerca di nuove esperienze e indimenticabili amicizie. Quel pizzico di evasione ci regala momenti di euforica avventura che ci rimane appiccicata sulla pelle come un olio solare con protezione 50 dal dolce sentore di cocco.

Prima di partire siamo carichi di aspettative sulla destinazione scelta. Abbiamo sfogliato diligentemente interi caroselli su Instagram, letto recensioni dei principali siti turistici o sfogliato guide e blog in cerca di consigli. Trasognati guardiamo le foto immaginandoci in quel frangente felici e soddisfatti in netto contrasto con la routine quotidiana.

Abbiamo poi riflettuto e confessato di fare qualsiasi cosa ci passi per la mente, dal riposare tutto il giorno sul lettino in spiaggia a fare un tour di sopravvivenza al limite delle nostre possibilità.

Abbiamo fatto shopping per sfoggiare vestiti all’ultima moda, acquistato prodotti di bellezza e ammonticchiato abiti per ogni evenienza. Siamo pronti per partire: che l’avventura abbia inizio.

 



Cronaca di un viaggio

 

Dopo una notte quasi insonne, costellata da continui risvegli causati dalla paura di non sentire la sveglia, ci alziamo eccitati dall’imminente partenza. Diamo l’ultima controllata alle valigie, ai documenti e stacchiamo le spine degli elettrodomestici che questa settimana non useremo.

Fuori piove, ma poco importa, dove andremo noi ci sarà ad aspettarci un sole abbagliante. E invece, una volta raggiunta la meta, ci rendiamo conto che il tempo ci ha fatto una sorpresa inaspettata con lampi e fulmini al posto di brezza leggera e sole brillante.

Che fare?

 

Consideriamo il fatto di essere in ferie e decidiamo di trascorrere la giornata in relax magari cercando un centro benessere. A quanto pare pure il resto del mondo ha avuto la stessa idea e ci ritroviamo a galleggiare in acqua termale assieme ad altre 300 persone.

Optiamo per il bagno turco e rischiamo di sederci in braccio a un bambino quasi schiacciandolo. Meglio attendere che la nebbia si attenui per trovare posto ma non c’è!

“D’accordo” diciamo fra noi, allora scegliamo la sauna e dopo esserci tolti il costume ci accorgiamo della compagnia: ultras cattolici di 80 anni rigorosamente con costume e asciugamano. Ridiamo nervosamente scusandoci mentre le donne ci guardano con aria severa e disgustata.

 



Ci vuole una birra

 

Dato che siamo in vacanza e tutto sembra più buono non ci fermiamo alla prima ma ne beviamo fino a perdere il conto. A fatica raggiungiamo l’hotel dove, sdraiandoci sul letto, cadiamo in un sonno profondo.

Alle 7 in punto veniamo svegliati dalla signora delle pulizie e in contemporanea dai responsabili della struttura che ci telefonano chiedendo se siamo rimasti soddisfatti della prima notte.

Sbiascichiamo un “sì” poco convinto e recuperiamo il tempo perduto. Sole, mare, bagno, passeggiata sulla battigia, parole crociate, spuntino e si ricomincia perdendoci in un loop senza fine. Il giorno dopo tour dei siti turistici in compagnia di bambini urlanti, mamme isteriche, coppie scoppiate, burloni inquietanti e ubriachi molesti.

Visitiamo posti magnifici nonostante la compagnia. La sera ci concediamo una cena a base di pesce e una serata in discoteca. Dato che siamo soli al ristorante ci mettono in un tavolino nell’angolo vicino al bagno e la discoteca è frequentata da ragazzi fino ai 18 anni.

Continuiamo con un tour in bicicletta dove veniamo assaliti da zanzare inferocite ma finalmente troviamo un piccolo angolo di Paradiso dove coccolarci. Il soggiorno prosegue fra alti e bassi, deludendo ogni aspettativa ma regalandoci momenti inaspettati.

Ci rendiamo conto che le vacanze sono una rappresentazione della vita dove, a seguito di eventi straordinari e di conoscenze fortuite, deviamo dai nostri desideri riconsiderando aspetti a noi estranei, creando così un intreccio romanzato di natura insospettabile ma vivace.

La nostra esperienza di vita in questo mondo può essere sorprendente se accettiamo i contrasti e agiamo di conseguenza. L’importante è farci sempre trovare con la valigia pronta!

Un pensiero per augurarti buone vacanze e un sorriso per dimenticare le disavventure! Solo una raccomandazione quando vorrai scrivere la cronaca di un viaggio: evita questo tipo di compagnie: L’elogio della non vacanza (per chi non sa apprezzarla)

Romano d’Ezzelino è una città oggi poco conosciuta ma famosa nel Medioevo grazie o, a causa, di personaggi che vi hanno abitato. Si trova collocata in provincia di Vicenza ai confini con quella trevigiana.

Nella parte alta della città c’è la strada provinciale che raggiunge il Monte Grappa, il simbolo della resistenza nei due conflitti mondiali.

Si divide in quattro frazioni: Romano d’Ezzelino (chiamata anche Romano Alto), San Giacomo, Fellette e Sacro Cuore. La sua bellezza si riversa nella prosperosa campagna, nelle verdeggianti colline e nei territori ameni che circondano le case, i sentieri e la natura incontaminata.

Colle di Dante opere in esposizione

 

Dante e il suo colle

In prossimità del centro di Romano d’Ezzelino si trovano due colline che favoriscono una piacevole passeggiata: partendo dal piazzale della chiesa si percorre prima il Col Molin e poi il Col Bastia conosciuto come il col di Dante.

L’accesso è aperto a tutti tranne ai mezzi di trasporto (no bici o moto). Sulla sommità si trova l’acquedotto comunale e una croce con delle panchine dove prendere un momento di raccoglimento. In lontananza si possono ammirare, tempo permettendo, i colli Euganei e sulla destra le colline bassanesi.

Proseguendo lungo il sentiero si arriva al col Bastia con il cimitero del paese, la Torre Ezzelina, simbolo della famiglia degli Ezzelini, e un muro con i versi del poeta fiorentino. Cosa c’entra Dante con la Romano d’Ezzelino?

 

versi Dante

I versi di Dante dedicati a Cunizza da Romano

Romano d’Ezzelino nel Medioevo

 

A comandare buona parte del Veneto durante il periodo medievale fu un tiranno conosciuto con il nome di Ezzelino da Romano. Un uomo senza scrupoli, proveniente da Onara, che con la forza ottenne il dominio di quasi tutto il territorio veneto.

Estese i suoi possedimenti fino a Verona ma il prezzo che dovette pagare per mantenerli fu molto alto. Dovette combattere, infatti, sanguinose battaglie registrando numerose perdite di militari e familiari. La stessa sorte toccò ai successori.

Il sommo poeta Dante conobbe la sorella di Ezzelino, tale Cunizza da Romano e probabilmente colpito dai suoi modi gentili, la inserì in un passo della Divina Commedia.

L’occasione fu durante il suo viaggio nel Paradiso in compagnia di Beatrice mentre attraversava il cielo di Venere (canto IX, versetto 25). Lo spirito di Cunizza da Romano gli disse:

 

In quella parte della terra prava Italica,

Che siede intra Rialto e le fontane di Brenta e Piava

Si leva un Colle e non s’urge molt’alto,

là dove scese già una facella

che fece alla contrada molto un grande assalto”.

 

Ezzelino da Romano venne anch’esso ricordato dal Poeta ma all’Inferno con questi versi: “E quella fronte ch’al ‘l pel così nero è Azzolino” relegato fra i dannati nel 7° cerchio nel canto XII dell’Inferno.

Nel colle sono dunque ricordati i versetti del Paradiso e intorno alla torre, negli ultimi anni, sono state esposte delle opere fatte con degli elementi naturali, come legno e paglia, che ricordano alcuni passi della Divina Commedia.

 

Torre Ezzelina nel col Bastia a Romano d'Ezzelino

Torre Ezzelina

 

Sentieri natura

 

La passeggiata dei colli è un circuito ad anello che impiega circa un’ora e mezzo di cammino. Altre interessanti escursioni possono essere fatte accedendo a Valle Santa Felicita, una rientranza naturale racchiusa fra le montagne.

Per raggiungerla serve arrivare in centro del paese, seguire la strada che porta a Cima Grappa e girare a destra in via Valle Santa Felicita. Per facilitare il percorso da seguire ti lascio il link di Google Maps: Indicazioni Stradali.

Troverai un parcheggio con un ristorante annesso e l’accesso a diversi percorsi escursionistici, più o meno impegnativi. Si possono fare corsi di roccia grazie alla verticalità in alcuni punti dei fianchi della montagna.

Al ritorno ci si può fermare a mangiare qualcosa presso il Ristorante dalla Mena o alla Pizzeria Antica Abbazia. Niente flânerie nei boschi ma la potrai fare una volta raggiunto il centro paese.

 

I percorsi più frequentati sono:

  • Il “Cavallo” che arriva fino al Pian dei Noselari,
  • sentiero verso Campo Croce
  • “Scalon” per raggiungere Campeggia.

 

Una bellissima chiesetta, oramai poco utilizzata per le funzioni religiose, spicca sul prato di accesso e può essere vista come luogo meditativo prima dell’ascesa alle montagne.

Intorno, se l’erba non è tagliata, fanno la loro comparsa le bianche margherite che appaiono in lontananza come lumini lasciati accesi in devozione dai fedeli.

All’approssimarsi del bosco, invece, le essenze rilasciate dalle piante donano sensazioni di benessere mentre i falchi gridano in alto al comparire delle prede. Un luogo in cui rilassarsi e godersi il trascorrere del tempo e della natura.

 

Veduta dalla Valle Santa Felicita su Romano

Romano d’Ezzelino dalla Valle Santa Felicita salendo il sentiero Cavallo

 

Feste e sagre

 

Ci sono due eventi importanti che si svolgono ogni anno che richiamano numerosi visitatori:

  • La sagra della Candelora
  • Il palio di Romano e gli Angoli Rustici

La prima si svolge nel mese di gennaio e prevede la sfilata nelle vie cittadine della statua della Madonna della Candelora accompagnata dal complesso bandistico.

A seguire intrattenimento musicale, piatti tipici e un mercatino con bancarelle storiche con cibo oramai in disuso come le stracaganasse (marroni essiccati), carruba e storti (coni di sfoglia con ripieno di panna).

Il palio, invece, si svolge il 25 aprile o il 1° maggio, secondo le condizioni meteo e prevede la corsa dei mussi (asini) nel centro del paese. Da quest’anno la manifestazione è stata spostata a Villa Negri a San Giacomo per facilitare la corsa agli animali.

Precede l’evento la manifestazione degli Angoli Rustici in cui gli abitanti indossano i vestiti d’epoca e svolgono gli antichi mestieri contadini o intrattengono i bambini con giochi oramai dimenticati.

E del Genius Loci che ti racconto? Lui è un po’ burbero, dispotico e brontolone ma anche dolce, sensibile e presente. Vive in disequilibrio mostrando a volte il suo lato peggiore, a volte quello migliore. Incontrarlo in un modo o nell’altro sarà solo una questione di fortuna.

 

Foto degli angoli rustici

Foto della Proloco Romano di Nicola Cocco: momento negli angoli rustici

 

Idee viaggio in Veneto? Leggi qui:

 

Quali sono le alternative turistiche alle province venete?

Giardino Bolasco a Castelfranco Veneto: informazioni sul parco e sulla villa

In bici lungo la ciclopista del Sile per scoprire le bellezze del Veneto

A zonzo nel borgo di Montagnana un giorno d’autunno

Villa Valmarana a Mira e l’esperienza del Burchiello

 


Musica consigliata: Pensieri e Parole – Lucio Battisti

Lettura consigliata: Gian Antonio Cibotto – I veneti sono matti

Il museo di Sherlock Holmes si trova a Londra, ma appartiene veramente al personaggio partorito dallo scrittore Arthur Conan Doyle?

Quando ero più piccola mi era molto difficile discernere la fantasia dalla realtà (e ancora oggi, per la verità, ho qualche problema!) perché pensavo, erroneamente, che quando un adulto parlasse, dicesse solo la verità.

Rimanevo sconvolta nello scoprire che alcune storie fossero inventate di sana pianta. Il primo trauma è stato naturalmente Babbo Natale, anche se addolcito dalla rivelazione di mia nonna.

In modo molto innocente un Natale mi chiese: “non crederai ancora a Babbo Natale, vero?” Ovviamente sì! Ma dal modo in cui mi era stata posta la domanda non mi rimase che rispondere “no“. Indagai con i miei amichetti di asilo e constatai la confusione in merito, pertanto considerai la possibilità che non esistesse.

Su Sherlock Holmes, invece, non avevo dubbi…

A LONDRA: ALLA RICERCA DI SHERLOCK HOLMES

 

Prima di acquistare la collana completa dei libri di Arthur Conan Doyle avevo sentito raccontare delle avventure di Sherlock Holmes e del suo fidato amico Watson.

I personaggi erano così particolari, ma allo stesso tempo dettagliati, che non nutrivo alcun dubbio sulla loro esistenza. Erano certamente esistiti: avevano una casa e un indirizzo specifico.

In edicola uscirono tutti i romanzi del baronetto e io non persi occasione di comperarli. Nel primo romanzo “Uno studio in rosso” lessi l’introduzione e la vita dell’autore.

Scoprii così, a malincuore, che Sherlock Holmes era un personaggio di fantasia, come pure il suo amico Watson, inventati da un dentista annoiato che arrivò addirittura a odiarli.

Fu l’ennesimo shock! Leggendo i successivi romanzi, però, imparai ad amarlo e nonostante la sua “non esistenza” per me diventò una persona in carne e ossa.

Per questo motivo, durante il mio viaggio a Londra, decisi di visitare il museo che si trova all’indirizzo dei libri: vicino alla stazione Marylebone e alla metro Baker Street, al 239 di Baker Street (di fianco al numero 221B ideato da Doyle).

IL MUSEO DI SHERLOCK HOLMES

 

Il museo è gestito dall’associazione Sherlock Holmes International Society ed è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18.30. Il costo del biglietto è di circa 15 sterline che sembrano eccessive, ma se sei un fan del personaggio verrà considerata come la miglior spesa fatta!

In quell’occasione entrai dal negozio di souvenir dove si possono trovare molti aggeggi che sono serviti al detective per risolvere i suoi casi. Una ragazza vestita da governante, che impersona la signora Hudson (la governante), mi accolse dicendomi che il signor Holmes non era in casa, ma che potevo visitare lo stesso l’appartamento.

In preda all’emozione mi accostai, come mi era stato indicato, alla porta a sinistra del negozio salendo i fatidici 17 scalini che Watson soleva percorrere trafelato a causa di qualche intuizione improvvisa.

La casa:

Il primo piano dell’edificio vittoriano è composto dallo studio e dalla stanza da letto di Sherlock. Quando lo visitai, mi parve quasi strano non sentire nessun odore provenire da qualche intruglio ideato dallo strano detective.

Uno dei titoli di Sherlock HolmesAll’improvviso fui sopraffatta dai ricordi dei casi e andai alla ricerca dei dettagli: c’era la lente di ingrandimento, delle carte, il camino e la poltrona dove Holmes rifletteva. Tutto risuonava familiare come se in quella casa ci fossi già stata!

Al piano superiore, invece, si trova la stanza della signora Hudson e dell’amico Watson. Sopra il letto di quest’ultimo il cappello e una valigia pronta per essere riempita al richiamo di un paziente.

All’ultimo piano, infine, le statue di cera dei personaggi più famosi descritti nei libri accolgono i visitatori. Non voglio svelarti chi sono, altrimenti farei dello spoiler qualora non avessi ancora letto le sue avventure.

La visita termina ritornando in negozio dove acquistai un portachiavi che porto sempre con me. Ogni volta che lo guardo mi fa pensare a quei momenti in cui la fantasia incontrò la realtà e forse da realtà si trasformò in fantasia.

Se Sherlock e Watson siano esistiti veramente alla fine è diventato un dettaglio trascurabile, quello che importa è aver ritrovato degli amici con i quali ho trascorso dei bellissimi momenti di lettura.

 

 

Trovi i libri di Sherlock Holmes qui: Tutti i racconti di Sherlock Holmes

Ho sognato di diventare una viaggiatrice da quando ho letto il libro romanzo “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne. Avevo circa 10 anni quando compresi ciò che avrei fatto da grande.

Le avventure del protagonista e del suo fidato maggiordomo Passepartout, soddisfacevano i miei più segreti desideri. La conoscenza, la curiosità, il continuo cambiamento e gli imprevisti mi apparvero come dei complementi essenziali per una vita felice.

Dal sogno alla realtà e nuovamente il sogno

 

Terminata la scuola iniziai a lavorare e con la quotidianità svanirono anche i miei sogni. Non pensavo più al mio beniamino ma a seguire la compagnia di amici. I sogni però vengono a disturbarti nel sonno e ti riportano i desideri come se fossero dei vecchi amici dimenticati e abbandonati.

Mi ricordai di loro e assieme riaffiorò prepotente la voglia di viaggiare. Gli amici, però, non si decidevano mai! Decisi così di partire da sola nonostante le mille paure. Feci una scelta un po’ folle perché mollai tutto e andai a lavorare in Germania per 8 mesi senza conoscere una parola di tedesco.

Fu complicato ma elettrizzante. Al primo lavoro che trovai al rientro dall’esperienza tedesca iniziai a programmare le vacanze da sola: Londra, Berlino, Madrid, Cancun, Malindi, Marrakech, eccetera. Scoprii il gusto di organizzare il viaggio seguendo il mio ritmo e i miei gusti personali.

 

immagine della gola di vintgar

 

Io, finalmente, come Phileas Fogg

 

Dopo vari soggiorni arrivò finalmente l’occasione di fare un viaggioimportante, tanto da lasciare ricordi indelebili nella mia mente. Sei mesi in Centro America attraverso il Messico, il Guatemala, il Belize e l’Honduras: un vero itinerario alla Jules Verne.

Fu in quell’occasione che mi resi conto di essere una vera viaggiatrice altrimenti non lo avrei mai fatto. Insomma da sola, senza conoscere nessuno né tanto meno la lingua, ma soprattutto senza un maggiordomo!

Eppure è stata un’esperienza totalizzante che mi ha formata e mi ha fatto comprendere di essere più forte e determinata di quanto pensassi. Potei fare pace con quella bambina pieni di sogni e guardarla negli occhi sussurrandole:

 

Il passaporto è un documento che ti sei guadagnata

perché hai sfidato le tue paure e sei cresciuta.

Diventare una viaggiatrice è stato un sogno ora è la realtà!”

 

 

Sai che c’è chi ha sfidato veramente Phileas Fogg per 80 giorni? Te lo racconto qui

 

Semplici consigli su come muoversi a Tolosa e dintorni per godersi al massimo la vacanza e le numerose bellezze della città. Così non dovrai perdere tempo a cercare informazioni sul web perché le troverai già nell’articolo. 

Tolosa è la città delle violette e dei colori, te ne ho parlato in termini piuttosto innamorati in questo articolo, ma se arrivi in città con l’aereo come fare per raggiungere il centro?

 

 

Dall’aeroporto al centro città

 

L’aeroporto si chiama Toulouse-Blagnac e si trova nella zona industriale di Tolosa a 8 chilometri dal centro città. Una volta uscita dovrai decidere il mezzo più opportuno per arrivare alla struttura ricettiva da te scelta. 

Ci sono cinque opportunità:

  • auto servendoti di uno dei banco noleggi presenti in aeroporto dove figurano le compagnie Avis, Budget, Europcar, Hertz, Enterprise e Sixt;
  • taxi per una spesa prevista di circa 25 € e la fermata si trova al piano terra nella zona degli arrivi e all’uscita delle porte C e D;
  • shuttle con il servizio Flybus Airport Shuttle con partenza ogni 20 minuti circa e la fermata si trova all’uscita degli arrivi. Si raggiunge la stazione centrale in 20 minuti, prima corsa alle 5.00 del mattino, ultima alle 00.15 di sera;
  • autobus locali e in particolare la linea 25 che raggiunge l’aeroporto, la linea 30 collega lo scalo con il centro commerciale Fenouillet. Ancora la linea 66 circola da Tolosa St Cyprien all’aeroporto e infine la linea 88 va dall’aeroporto alla stazione ferroviaria di Tolosa;
  • tram seguendo la direzione della linea blu che porta alla prima intersezione ad Arénes.
  •  

Come muoversi a Tolosa con il tram e la metro

 

mappa tram e metro tolosa

Il servizio pubblico di Tolosa si chiama Tisséo e comprende tram, autobus, shuttle e metro. 

Costo del biglietto uguale per bus, tram o metro:

  • shuttle dall’aeroporto al centro città prezzo 8 €
  • corsa semplice 1,70 €
  • giornata intera 6,10 €
  • 3 giorni 12,20 €
  • carnet 10 biglietti 13,70 €

 

Il tram corrisponde alla linea blu mentre la metro si identifica nelle linee rosso, giallo e arancio.

 

Il treno

 

La stazione ferroviaria principale è Toulouse-Matabiau e si trova in centro città in prossimità del Canal du Midi. È aperta tutti i giorni dalle 5 a mezzanotte e collega le principali città francesi.

Si raggiunge con i mezzi pubblici con la connessione della metro linea rossa alla fermata Marengo SNCF. Si salgono le scale e si raggiunge la hall della stazione. 

I biglietti possono essere acquistati direttamente in stazione o scaricando l’applicazione OUI SNCF in modo da non doverli stampare. Per l’assistenza invece si può utilizzare l’applicazione Assistant SNCF Transport oppure En Gare che svolge le stesse funzioni. 

Un’idea per visitare i dintorni è prendere il treno che porta a Carcassonne, una bellissima città medievale racchiusa in un castello da favola, testimone di molti film hollywoodiani.

 

Bus e Flixbus

 

via ed edifici storici a tolosa

Passeggiando lungo le vie cittadine di Tolosa

La stazione centrale dei bus nonché la fermata dei Flixbus si trovano nei pressi della stazione centrale dei treni, basterà seguire le indicazioni dall’uscita proseguendo verso destra. 

Rispetto al prezzo dei treni quella del Flixbus è notevolmente inferiore a fronte però di una tempistica maggiore e di una ridotta scelta di orari. Controlla le rotte sul sito o sull’applicazione del Flixbus.

Stesso discorso vale per la nuova compagnia low cost di servizio bus Bla Bla Bus che dall’aeroporto porta a prezzi contenuti in numerose città francesi limitrofe. 

Se invece vuoi girare in centro a Tolosa o nelle vicinanze in questa pagina trovi gli orari e le linee da utilizzare: Orari e linee bus Tolosa.

Come muoversi a Tolosa ora non è più un segreto quindi cosa aspetti a prenotare?