Come funziona il fenomeno Sliding Doors nei viaggi? Ti sei mai chiesto quali sono le conseguenze applicabili alle tue decisioni? 

L’altra sera stavo guardando la TV e facendo zapping mi sono imbattuta nel film di Gwyneth Paltrow “The Sliding Doors” in proiezione per la millesima volta. 

Non mi sono fermata sul quel canale ma la mia mente ha iniziato a vagare riguardo le scelte fatte e non fatte durante i miei viaggi e alle conseguenze che talune hanno riportato.

Improvvisazione

 

Nella mia vita di tutti i giorni sono una persona piuttosto riflessiva che tende a rimuginare molto sulle decisioni da prendere, diciamo pure che mi faccio un sacco di problemi e ingigantisco le sensazioni a essa collegate.

Durante i viaggi, però, mi trasformo: divento una specie di Wonder Traveler che segue l’intuito, sperimenta e si lascia trasportare dal momento presente.

Per questo mi considero come scissa in due parti: la Tania razionale e la Tayanita Travel (sì, le ho dato anche un nome!), una specie di alter ego che si attiva quando sono nel bel mezzo di un’escursione in qualche località straniera.

Se non avessi questa parte istintiva probabilmente i miei viaggi sarebbero molto più noiosi e meno movimentati invece, in qualsiasi contesto, riesco perennemente a stupirmi.

Non è che mi trasformo completamente, bada bene, la movida continua a non attirarmi tanto da preferire la flânerie per 40 chilometri al giorno all’inseguimento dei dettagli, piuttosto che trascorrere le serate al bar. 

 

Solo che prevale la mia parte istintiva, atavica, viscerale, sorprendendomi sempre.

 

È come se quella parte uscisse solo in una situazione completamente nuova e inaspettata, ed è effettivamente così. Per cui vago guardando negli occhi le persone che incontro, cercando di cogliere delle similitudini collegate al luogo che mi appresto a visitare, scovando, insomma, il Genius Loci

Poi, come quando faccio trekking in montagna, acuisco i sensi amplificando l’ascolto dei suoni, dei profumi, del gusto, del tatto e ovviamente della vista. 

Mi soffermo a cogliere questi aspetti che rendono il mio viaggio molto più intenso di quanto possa essere semplicemente camminando senza prestare troppa attenzione al contorno.

 

 

Fenomeno Sliding Doors nei viaggi

 

Questo ragionamento mi fa pensare a come sarebbe diverso il racconto post viaggio se non lo vivessi in questi termini. Le scelte sarebbero più banali e calcolate?

Sicuramente sì, seguirei un percorso già tracciato da altri e magari sfiderei meno la paura scegliendo mezzi più comodi e meno pubblici. Per esempio, durante il mio soggiorno in Guatemala, ho testato tutti i vari mezzi di trasporto trovandomi in situazioni a dir poco paradossali!

Mi sono ritrovata a viaggiare tenendo la gabbia dei pulcini a una signora che aveva appena fatto la spesa al mercato e non sapeva dove sistemarli nel camioncino.

Per non parlare, poi, della Giordania! Ho scoperto troppo tardi che non tutti i tassisti ti possono portare all’entrata dell’aeroporto ma solo quelli accreditati.

La conseguenza è stata farmi un pezzo di strada a piedi prima di essere fermata dalla polizia. Dopo aver compreso la situazione hanno fermato una macchina e hanno intimato al conducente di accompagnarmi all’aeroporto, con un senso di imbarazzo inenarrabile da parte mia!

Eppure non possiamo sapere che piega possa prendere il nostro viaggio perché veniamo sopraffatti dal senso della libertà così a lungo soffocato nella routine quotidiana.

 

Il fenomeno Sliding Doors è inevitabile, quindi, ma anche emozionante!

 

L’effetto più interessante è quello di non sapere cosa sarebbe successo se avessimo compiuto un’altra scelta ma goderci solo quella che abbiamo fatto. 

E ciò che risulta essere ancora più importante, dopo queste riflessioni, è che dobbiamo prendere delle decisioni in modo da non doverci pentire successivamente.

Non tanto per aver fatto delle cose sbagliate che, secondo il mio parere durante un viaggio ci stanno, ma il fatto di non averle fatte. L’unica restrizione che devi fermarti è di fronte gli avvertimenti del tuo cuore. Se una situazione ti appare troppo esagerata o preoccupante, lascia perdere. Il nostro istinto ne sa sicuramente sempre più di noi, per il resto sii implacabile!

Dove sono i centri termali in Italia e come trovarli? Siamo giunti alla terza e ultima parte della lista completa. Adesso la scelta è tua! Hai la possibilità di scegliere dove viaggiare e cosa vedere.

Siamo partiti dalla prima parte in ordine alfabetico per scoprire tutti i centri termali in Italia regione per regione senza saltarne neanche uno. Mancano gli ultimi però, quindi ciancio alle bande e completiamo la lista!

Centri termali in Italia

 

Sardegna

Cinque città termali in tre differenti provincie. Sto parlando delle Terme di Fordongianus in provincia di Oristano famose per le proprietà curative delle sue acque che escono dalla sorgente a una temperatura di circa 56°C.

Sono ottime sia come acqua da bere che come coadiuvante per le vie respiratorie o i trattamenti della pelle. Si trova in una zona di resti romani e vicine si trovano cave di trachite.

 

A Cagliari si possono visitare, invece, le Terme Sardara (www.termedisardara.it) con acque calde adatte ai trattamenti riabilitativi o di estetica della pelle.

Il centro della cittadina di Sardara è affascinante e antico: un tempio nuragico e le incisioni delle corporazioni di artigiani ne indicano il vissuto storico. Nei dintorni resti di chiese, santuari e castelli permettono un soggiorno culturale e istruttivo.

 

Sassari ha la fortuna di ospitare tre centri termali ossia le Terme di Casteldoria, le Terme Aurora e le Terme di Tempio Pausania. Nella cittadina di Santa Maria Coghinas esce da un anfratto di roccia vulcanica le sorgenti di un’acqua salso bromoiodica.

In verità le sorgenti delle Terme di Casteldoria sono diverse, pertanto, sono indicate per cure sia respiratorie che riabilitative. La collocazione è nel Golfo dell’Asinara dove si possono fare sia attività marittime che montane ma anche visitare laghetti e fiumi. Un soggiorno a 360°.

Sito in allestimento, contattare: info@termecasteldoria.it

 

Le Terme Aurora di Benetutti sono posizionate in una zona ricca di siti archeologici con tombe risalenti al periodo neolitico. È un centro dedicato specificatamente al rilassamento dove si può godere di silenzio e trattamenti massaggianti.

 

Rinagghju è il nome della fonte d’acqua con un alto potere diuretico delle Terme di Tempio Pausania. Sono indicate per risolvere i problemi circolatori e quelli che coinvolgono le vie urinarie. 

La zona in cui si trovano le terme è la punta nord della Sardegna conosciuta come l’area della Gallura ricca di siti archeologici nuragici e coste marittime tra le più frequentate.

 

Sicilia

La Sicilia non ha solo un mare da far invidia ai Caraibi, una cucina da far sbavare i palati più sopraffini, un tessuto storico culturale da far invidia al mondo ma anche una ricca concentrazione di centri termali.

 

  • A Catania si trovano le Terme di Acireale (www.termeacireale.it) con acque ipotermali dove fare ogni sorta di trattamento;
  • Palermo presenta nel suo ventaglio di offerte le Terme di Imerese dove, secondo la leggenda del poeta Pindaro, pare si fosse immerso Ercole a seguito della lotta contro Erice;
  • le Terme di Acqua Pia (www.termeacquapia.it) a Montevago e le Terme di Sciacca (www.termesciaccaspa.it) si trovano, invece, in provincia di Agrigento, la prima è nota per i trattamenti di massoterapia, la seconda per l’antroterapia all’interno delle sue roccie;
  • Calatafimi Segesta ospita le Terme Gorga e a Castellammare del Golfo si trovano le Terme Segestane (www.termesegestane.com) entrambi in provincia di Trapani;
  • Terme di Marino (www.termemarino.it), Terme Vigliatore e Terme di Vulcano, sono tutte collocate in provincia di Messina, le ultime nelle isole Eolie;

 

Relax anche per i cuccioli

 

Toscana

La Toscana è una delle regioni più famose per le terme soprattutto per i turisti esteri. Ci sono sia terme gratuite che a pagamento e ognuna ha la sua particolarità che la fa preferire ad altre.

In provincia di Grosseto ci sono forse le più conosciute, ossia le Terme di Saturnia. Le sue sorgenti sgorgano dalle cavità vulcaniche e sono situate nella selvaggia Maremma. 

Le cascate sono tra le più fotografate proprio perché aperte a tutti sia durante il giorno che alla notte. Oltre alle escursioni in aperta campagna nei dintorni si possono visitare numerosi resti etruschi e romani. 

 

Pascoli, Carducci e Puccini preferivano andare alle Terme Bagni di Lucca nella provincia omonima per gustare le differenti temperature di acque che sgorgano da 19 fonti e il vapore delle sue due grotte.

Tutto questo relax può diventare utile per visitare l’orrido di Butri, uno dei più grandi e spaventosi proprio per la sua dimensione in Italia e le località montane circostanti. 

 

Da Firenze, invece, si può raggiungere la valle dell’Elsa e visitare le Terme di Gambassi specializzato per chi soffre del morbo di Parkinson o la sclerosi multipla. Ma non solo: è anche un centro estetico dove si possono migliorare le condizioni della pelle.

Non ha un sito internet ma poi contattarli a questo numero telefonico: 0571638141.

Siena è la provincia toscana più fornita di città termali in Italia e anche forse fra le più famose.

Ogni stabilimento offre il suo ventaglio di trattamenti selezionabile in base alle proprie esigenze. La lista completa è questa che segue:

  • Terme Bagno Vignoni (www.bagnovignoni-terme.net), Terme san Filippo (www.bagnisanfilippoterme.it), Terme di Montepulciano(www.termedimontepulciano.it), Terme di Chianciano, Bagni di Petriolo (www.termepetriolo.it), Terme di san Casciano (www.sanciascianobagni.com) e Terme di Rapolano.

 

A Pisa si trovano le Terme di Casciana e i Bagni di Pisa mentre in provincia livornese sono presenti le Terme di Venturina e le Terme di San Giovanni (www.termeisoladelba.it)nell’isola d’Elba.

 

Pistoia ospita due città termali, vale a dire le famose Terme di Montecatini e le meno famose Monsummano Terme con le sue grotte che ti farà attraversare in un giorno solo il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno!

 

L’ultima provincia è quella di Massa-Carrara con tre centri termali presenti: Terme della Versilia, Terme di Equi (www.termediequi.it) e le Terme di San Carlo (tel. 058542171).

 

 

Trentino Alto-Adige

Iniziamo subito dall’Alto Adige dove troviamo le Terme di Merano in provincia di Bolzano. Un centro con piscine termali di varia temperatura, sauna, bagno turco e un grande centro estetico per massaggi.

Nei dintorni ci sono vari percorsi naturalistici da fare sia in bici che a piedi oppure un tour nelle graziose cittadine altoatesine per ammirare chiese, castelli ed edifici storici. 

 

Nella provincia di Trento dove si possono visitare numerosi castelli, città oppure fare trekking ed escursioni nei boschi ci sono ben 8 centri termali, ognuno diverso dall’altro sia per la proposta terapeutica che per il tipo di trattamenti:

 

 

Umbria

La bellissima regione dell’Umbria oltre a presentare ai turisti un patrimonio culturale, storico e paesaggistico di notevole valore nasconde all’interno, nelle provincie di Terni e Perugia, un totale di 5 centri termali.

Perfino la città santa di Assisi ha le sue terme, chiamate appunto Terme di Assisi o di Santo Raggio, con un acqua mediominerale fredda che risana le vie urinarie e gastrointestinali.

Ad Assisi ti posso lasciare il link all’articolo che ho scritto dove puoi avere una lista su cosa fare e cosa visitare: Assisi da vedere. Per contattare le terme questo è il numero: 075816064

Un centro di fisioterapia e riabilitazione è invece quello delle Terme Francescane sempre in provincia di Perugia, nella città di Spello, dove ci si può rilassare all’interno di un parco maestoso.

Nell’affascinante cittadina di Città di Castello, famosa per aver dato i natali alla bellissima Monica Bellucci, ci sono le Terme di Fontecchio (www.termedifontecchio.com) con spa e centro riabilitativo.

A Massa Martana vicino a Spoleto ma sempre in provincia di Perugia si trovano le Terme san Faustino specifica per  i trattamenti disintossicanti ed estetici.

 

Infine, nella provincia di Terni, dove ti consiglio di visitare la città, c’è il Parco delle Fonti dove hanno origine le Terme san Gemini con la sua acqua fredda che permette un alto fattore di assorbimento del calcio, per questo è indicata anche per il nutrimento dei bambini.

 

Valle d’Aosta

Ve ne sono due nella sola provincia di Aosta: sto parlando delle Terme di Pré e le Terme di Saint Vincent. La prima nasce dal cuore della montagna dentro una grotta di origine artificiale ed è indicata per donare rilassatezza al corpo e ai tessuti muscolari.

Le piscine termali permettono di godere del caldo delle sue acque e delle saune anche in inverno dopo aver visitato, magari, l’orrido del Verney e ammirato la sua imponente cascata.

A Saint Vincent, invece, ti potrai dedicare agli sport invernali e rilassarti nel tepore delle sue acque termali o godere delle cure termali inalatorie e idropiniche.

 

Veneto

Dove si trovano i centri termali in Veneto? Nelle province di Vicenza, Venezia, Padova, Belluno e Verona. Ti bastano?!

A Vicenza ci sono le Terme di Recoaro famose per la sua acqua oligominerale che puoi trovare in ogni supermercato italiano. Per quanto riguarda i trattamenti alle terme, invece, sono quelli riguardanti la balneoterapia, la terapia idropinica e inalatoria e la fangoterapia.

Sono ai piedi delle Piccole Dolomiti e quindi meta di escursionisti e botanici grazie alla presenza del Giardino dei Sogni sul Monte Magré, dove crescono 300 tipi di piante differenti.

 

Venezia possiede le Terme di Bibione in prossimità del mare dove si svolgono moltissime cure termali adatte a ogni tipo di problema e le Terme di Salzano adatte alle malattie dell’apparato oro-faringeo e articolari come reumatismi o infiammazioni.

 

Padova è la provincia più fornita grazie alle città termali in Italia forse più frequentate dai turisti nord europei. Moltissime strutture ricettive fanno da cornice alle località con annesse terme di Abano Terme, Montegrotto Terme, Galzignano Terme e Battaglia Terme (www.termelacontea.com).

 

Questa è la terza e ultima parte della lista completa dei centri termali in Italia per vedere le altre due parti suddivise in ordine alfabetico cerca questi articoli cliccando qui:

Quali sono le località termali in Italia? Questa è la seconda parte della lista completa per organizzare i tuoi viaggi nelle terme. Nella prima parte abbiamo visto alcune regioni selezionate in ordine alfabetico. 

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna e Friuli Venezia-Giulia le trovi a questo link. La prossima in ordine alfabetico è il Lazio. 

Località termali in Italia: parte seconda

 

Lazio

A Viterbo si trovano le famose Terme dei Papi conosciute fin dai tempi degli Etruschi grazie alle acque ipertermali con una temperatura che si aggira attorno ai 58°C.

Ma non è solo la sorgente a magnificare le proprietà terapeutiche ma anche la presenza di un laghetto vulcanico dove si ricavano il fango di sorgiva bianchissimo e il fango lavico grigio.

A Viterbo ci sono tantissime gite da fare nei dintorni dopo aver scoperto la città come il lago di Bolsena o il lago di Vico, l’oasi WWF a Vulci e il Parco Naturale valle della Treia, ad esempio.

 

Frosinone offre ai visitatori le Terme di Fiuggi (www.fiuggispa.it) e le Terme Pompeo, le prime sono famose per l’acqua oligominerale, le seconde per essere state costruite dalla nipote di Vespasiano.

Entrambe sono circondate da cittadine dal fascino inconfutabile come Agnani, Montecassino, Palestrina e altre, oltre al bellissimo Parco Nazionale del Circeo.

 

Le uniche presenti a Latina sono le Terme Castelforte dove si trattano diverse patologie merito delle diverse composizioni dell’acqua che va dai 39°C ai 63°C.

Nei pressi si trovano le località balneari di Gaeta e Formia, percorsi naturalistici nelle colline, piccoli borghi medievali dal fascino particolare. Di sicuro, da queste parti non ci si annoia!

 

Nei pressi di Rieti, invece, ci sono due città termali molto frequentati: le Terme Cotilia e le Antiche Fonti di Cottorella. A Castel sant’Angelo, residenza estiva del Papa si trovano le prime, mentre le seconde offrono un’acqua oligominerale incontaminata.

Nei dintorni di Rieti si possono fare tantissime attività come trekking nei laghi vulcanici, escursioni fra i borghi medievali e nella valle Reatina e nella valle Santa.

 

Infine in provincia di Roma ci sono:

Inutile elencare tutte le attività da fare dato che solo la città di Roma merita un’intera vacanza per visitare tutte le sue innumerevoli e meravigliose bellezze.

 

stone therapy alle terme

 

Liguria

In Liguria ci sono le Terme di Genova, le Terme Eire e di Pigna in provincia di Imperia.

Le Terme di Genova si trovano nel centro abitato di Mele sopra i resti della stazione termale di Acquasanta. Ha un’acqua oligominerale ipotermale con una percentuale altissima di PH ideale per i trattamenti estetici e i massaggi.

Si trova nell’entroterra genovese per cui si possono scegliere sia percorsi in montagna che orientati verso il mare. L’importante è non dimenticarsi di fare un salto all’Acquario di Genova.

 

A Pigna, in provincia di Imperia, ci sono le Terme di Pigna (www.termedipigna.it) dove si eseguono trattamenti di ogni tipo grazie alla presenza di acque sulfuree che hanno delle notevoli proprietà terapeutiche.

Mentre le Terme Eire (www.eireterme.it) sono più indicate per i trattamenti riabilitativi, le affezioni respiratorie e la cura della pelle. Si eseguono massaggi con il sasso di argilla curativa presente solo qui.

Le attività da fare sono indicate sia per chi ama la montagna, sia per chi ama il mare data la vicinanza con entrambi gli elementi naturali. Una fortuna da non lasciarsi scappare! 

 

 

Lombardia

Non pensavo in Lombardia ce ne fossero così tante, invece quando ho iniziato a ricercare le località termali ne sono saltate fuori un bel po’. Per questo motivo ti lascio una lista senza andare troppo nello specifico:

Alcune come le Terme di Bormio, di Boario o di Sirmione sono più famose delle altre ma ti assicuro che ognuna di loro vale un viaggio nella regione lombarda per scoprire non solo le grandi città ma anche i laghi, le valli, le colline e le montagne che la designano.

 

Marche

Anche le Marche presentano un numero considerevole di città termali, pensa sono addirittura 10! Non posso che invidiare gli amici marchigiani e consigliarti di visitarle tutte al più presto:

Le Marche offrono mare, campagna e montagna e come abbiamo visto anche un graziose località termali. Non solo perché anche le città hanno una valenza storico, architettonica, artistica e culturale di estremo valore. Non sarà facile scegliere una singola meta, si dovranno fare più viaggi per conoscere le Marche nella loro totalità.

 

terme e mare binomio perfetto

 

Piemonte

Se nelle Marche ci sono ben 10 stazioni termali in Piemonte ce ne sono almeno 12. Come vedi non è semplice far entrare la lista completa delle località termali in Italia in un solo articolo.

Anche per questa regione, pertanto, mi toccherà essere breve e lasciarti solo una lista delle località da scegliere:

  • le Terme di Castagneto Po sono le uniche presenti in provincia di Torino, non ha un sito internet ma un numero di telefono da contattare: 011912921;
  • Agliano Terme sono le uniche, invece, presenti in provincia di Asti e offrono soluzioni ai problemi respiratori;
  • Acqui Terme con una sorgente che raggiunge la temperatura di 73°C e le Terme di Monte Valenza (www.termemontevalenza.it) famosa per le sue cure idropiniche sono in provincia di Alessandria;
  • nelle provincie unite di Verbania Cusio Ossola si trovano le Terme di Premia, Terme di Bognanco e Terme di Crodo (Tel. 0324 618831);
  • cinque in provincia di Cuneo tra cui le Terme Valdieri, Vicoforte, Garessio, Vinadio e Lurisia.

A un trattamento termale in Piemonte va abbinata una cura enogastronomica e dello sport da fare in montagna o nel verde delle Langhe.

 

 

Puglia

La Puglia ha un mare e un entroterra stupendo ma anche tre città termali, vediamo quali sono e in che provincia sono collocate.

In provincia di Foggia si trovano le Terme Margherita di Savoia (www.termemargherita.it) con delle acque da cui si ricava il sale. Nel centro viene praticata anche la fangoterapia ed è specifico per problemi dermatologici e muscolo scheletrici.

Nei dintorni si può approfittare per visitare il meraviglioso Parco del Gargano e decidere di allontanarsi per mezzo di un traghetto per visitare le stupende isole Tremiti

 

Le Terme di Torre Canne sono situate nella provincia di Brindisi e possiedono ben 11 sorgenti tra cui solo due sono usate a scopo terapeutico per curare i reumatismi, l’artrosi e i problemi circolatori.

Nei dintorni c’è Alberobello a circa 40 chilometri e la meravigliosa costa pugliese che non mancherà sicuramente di attirare la tua attenzione grazie ai bagliori azzurri del mare.  

 

In provincia leccese, infine, troviamo le Terme di Santa Cesarea le cui acque terapeutiche sgorgano da quattro grotte con una composizione iodica, salso e sulfurea. È collocata, come le precedenti, a ridosso del mare e vicino alle località balneari di Santa Maria di Leuca e Gallipoli.

 

Trovi la prima parte della lista qui:

 

L’ultima parte della lista, invece, a questo link:

Vorresti avere a portata di mano una lista delle città termali italiane per scegliere dove fare le tue prossime vacanze o un breve soggiorno?

Ognuno di noi, ogni tanto, ha bisogno di ricaricare le batterie ed essere coccolato in un posto da favola aggiungendoci, magari, un’escursione naturalistica e culturale.

Ebbene, in Italia siamo veramente fortunati perché abbiamo il mare, la montagna, la campagna, le colline, i laghi e un’infinità di centri termali dove fare un piccolo break senza uscire dai confini nazionali.

Volendo vicino abbiamo la Slovenia famosa per le sue terme dislocate in tutto il territorio adatte per grandi ma anche per piccini (guarda l’articolo completo qui), ma perché fare tanta strada quando possiamo trovare lo stesso a pochi passi?

Avrei dovuto scriverlo prima di San Valentino questo articolo, ma tant’è che bisogna festeggiare tutto l’anno non solo quando ci è imposto dalla società. Quindi prendi nota e prenota le tue prossime destinazioni di viaggio grazie alla lista delle città termali italiane elencate qui sotto.

La prima parte, in ordine alfabetico, è dedicata alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna e Friuli Venezia-Giulia.

Lista delle città termali italiane

 

Abruzzo

In terra abruzzese puoi trovare 4 città termali ed esattamente a Popoli, Raiano, Canistro e Caramanico Terme.

Popoli è una cittadina pittoresca alimentata da sorgenti sulfuree che permettono di vivere un rilassante momento di viaggio culturale e termale. Le sue terme offrono trattamenti riabilitativi utili per le cure dermatologiche, sintomatiche e respiratorie.

Nel sito web del centro puoi trovare tutte le informazioni: www.termedipopoli.it


Le acque termali di Raiano, invece, permettono di ricevere un’azione purificante e diuretica e sono per lo più indicate a chi vuole curare l’apparato respiratorio e locomotore.

È posizionata all’interno del Parco Nazionale della Maiella dove si possono visitare piccoli borghi abbarbicati sulle colline e sulle pendici delle maestose montagne. Scoprile qui: Terme di Raiano.


Canistro si trova a un’altezza di 750 metri contornata da paesaggi boscosi dove si possono fare delle bellissime escursioni naturalistiche. Le sue acque sono ipotermali in quanto raggiungono una temperatura di 9,5°C e contengono calcio, magnesio e cloro.

Sono pertanto indicate per chi soffre di problemi all’apparato urinario, digerente e al fegato. Trovi il centro termale a questo indirizzo:

  • Via Cotardo 1, Canistro (AQ);
  • Telefono: 0863977660

Anche Caramanico Terme si trova nel Parco Nazionale della Maiella e permette di fare delle piacevoli passeggiate immersi nella natura. Le sue offerte termali si concentrano nelle tre sorgenti presenti.

Ognuna di queste ha un suo nome specifico: la Gisella, la Salute e Pisciarello. Quest’ultimo ti fa comprendere che le terme hanno delle potentissime proprietà diuretiche e quindi detossinanti. Sito web: www.termedicaramanico.it

 

Basilicata

Le due città termali della Basilicata sono: Terme Latronico (Terme Lucane) e Terme di Rapolla.

Le terme di Latronico si trovano a Calda nel Parco Nazionale del Pollino e offrono delle acque dalla temperatura che si aggira intorno ai 22°C. Sono composte da oligoelementi che favoriscono le cure gastrointestinali e respiratorie.

Nei dintorni oltre alle passeggiate nei boschi si possono scoprire diversi siti archeologici e numerose grotte preistoriche. Interessante, vero?

Al sito www.termelucane.it trovi orari e prezzi.


Alle terme di Rapolla si fanno molti trattamenti estetici mirati al dimagrimento e alla purificazione della pelle. Si trovano vicino ai laghi Monticchio in una zona ricca di abbazie e monasteri da visitare.

Da’ un’occhiata al sito web a questo link.

 

Piscina termale

 

Calabria

Ben 6 città termali sono presenti in Calabria, ecco la lista:

  • Caronte
  • Antonimina
  • Luigiane
  • Galatro Terme
  • Spezzano
  • Sibarite

A Lamezia Terme si trovano le Terme di Caronte e hanno una sorgente di acqua ipotermale che sgorga a una temperatura di 39°C. Nei dintorni si possono ammirare dei resti greco-romani e un bosco secolare protetto.

Sito web: www.termecaronte.it


Alle terme di Antonimina la temperatura sale a 35°C e permette di curare numerosi affezioni. Si trova a 300 metri dove si può vedere in lontananza il bellissimo mar Ionio.

Link da inserire nel browser: www.acquesante.it


Terme Luigiane è una frazione del comune di Acquappesa dove sgorgano 3 sorgenti calde e 2 fredde ideali per i trattamenti estetici con il fango termovegetale.

Per quanto riguarda le escursioni, invece, la scelta è fra le montagne e il mare: cosa volere di più?

Web: www.termeluigiane.it


Galatro Terme è un comune che non raggiunge neanche i 2 mila abitanti e si trova ai confini con la piana di Gioia Tauro. La sorgente Sant’Elia è composta da componenti sulfurei, salso e iodici per curare ogni tipo di problema.

Vicino tantissimi borghi da visitare fra cui il più caratteristico è sicuramente quello di Montebello da dove si snodano numerosi percorsi naturalistici e culturali.

www.letermedigalatro.it


A Spezzano Albanese si trovano queste terme all’interno di un meraviglioso hotel in cui passare dei momenti di puro relax. La cittadina è stata abitata da profughi albanesi e nasconde al suo interno interessanti dettagli storici.

Lo trovi a questo indirizzo web: Terme di Spezzano


Le Terme di Sibarite sono situate a Cassano dello Jonio in un contesto storico del tutto ragguardevole. Prende nome, infatti, dalla colonia greca Sibari dov’è presente un museo archeologico.

L’hotel Terme Sibarite ha un ristorante, una piscina termale, una terrazza panoramica e un giardino. La trovi anche su Booking.

 

Cercare relax alle terme

 

Campania

La presenza di terme in Campania è veramente numerosa e non solo ci sono dei piccoli centri ma tanti hotel che sono cresciuti in prossimità delle sorgenti termali.

Le stesse offrono qualsiasi tipo di trattamento tu possa necessitare, pertanto ti lascio una lista delle città termali dove potrai consultare quelle più adatte alle tue particolari esigenze:

 

Emilia Romagna

Neanche l’Emilia Romagna scherza in quanto a presenza di città termali. La lista aumenta ancora di più rispetto a quella campana ma ti lascio i centri termali suddivisi per provincie:

Oltre ai trattamenti termali in queste zone si possono godere i benefici del mare, della natura e dei paesaggi campestri che allietano l’animo e l’umore.

 



Friuli Venezia-Giulia

Sono solamente tre le città termali presenti: Lignano Sabbiadoro, Arta e Grado.

Lignano Sabbiadoro è specializzata per la talassoterapia e in generale per i trattamenti relativi all’apparato respiratorio e scheletrico−muscolare. È una località marittima e quindi si possono fare molte attività acquatiche.

In estate è molto frequentata da turisti provenienti dal nord Europa grazie alle sue numerose proposte ricettive, ai vari camping e alla posizione a cavallo fra Veneto e Friuli Venezia-Giulia.

Link: Terme di Lignano


Arta Terme si trova nel cuore delle Alpi Carniche fra rocce carsiche, ruscelli incontaminate e boschi abitati da piccoli folletti. L’acqua sgorga dalla profondità della terra a una temperatura di 9°C ed è adatta a qualsiasi tipo di trattamento salutare.

Al relax si accompagnano piacevoli intrusioni nei boschi per scoprire la natura più selvaggia e avvistare vari tipi di animali tra cui cervi, caprioli, lepri, scoiattoli e uccelli.

Il sito principale è questo: www.termediarta.it


Nacque proprio a Grado uno dei primi stabilimenti dedito alle cure termali grazie alla mescolanza di acqua provenienti dalla laguna che crea un tipo di salinità particolare.

La balneoterapia e la talassoterapia sono le proposte richieste maggiormente dai turisti che ogni anno vengono qui per sfruttare i benefici effetti del mare. Da visitare assolutamente il sito archeologico di Aquileia e la sua laguna.

Richiedi informazioni più dettagliate qui:

  • terme@gradoit.it
  • info@gradoit.it

 

La seconda parte della lista delle città termali italiane la trovi qui

La terza e ultima parte la trovi, invece, a questo link

La ricetta della Cassoulet è tipica della Francia del sud e in particolare dei territorio dell’Occitania e della Linguadoca. Io, per non farmi mancare niente, quando sono stata in vacanza a Tolosa e a Carcassonne l’ho assaggiata in entrambe le varianti.

Quale ho preferito? A parte qualche piccola differenza legata all’insieme di sapori e di spezie non ho notato una prevalenza di piacere di una rispetto all’altra, per cui entrambe sono state promosse a pieni voti!

Ora ti lascio una ricetta che abbraccia entrambe le regioni francesi perché se di una ho apprezzato l’architettura urbanistica, dell’altra ho amato il suo aspetto accogliente e caratteristico. Ti consiglio di visitarle entrambe!

 

Cassoulet

 

INGREDIENTI

 

CARNE:

  • 200 grammi di cotica;
  • 200 grammi di pancetta di maiale;
  • 300 grammi di salsicce;
  • 500 grammi di spalla di agnello.

SPEZIE E CONDIMENTI:

  • sale e pepe q.b.;
  • olio di oliva extravergine;
  • una manciata di prezzemolo;
  • un rametto di rosmarino e uno di timo;
  • 5 foglie di alloro;
  • 3 chiodi di garofano;
  • 30 grammi di burro.

VERDURA DI ACCOMPAGNAMENTO:

  • una cipolla rossa e una bianca;
  • 2 carote;
  • 2 patate;
  • 1 spicchio di aglio;
  • 4 pomodori già pelati di medie dimensioni.

IN AGGIUNTA:

  • 200 grammi di fagioli secchi varietà cannellini.

 

 

PREPARAZIONE

 

Il giorno prima vanno messi in bagno i fagioli che devono ammorbidirsi per almeno tutta la notte. Successivamente vanno scolati, lavati e cotti con l’aggiunta di sale per almeno un’ora a fuoco lento. 

In un’altra pentola inserire la spalla di agnello tagliata a pezzi e già disossata con un po’ di acqua, le salsicce, il rametto di rosmarino e di timo, i chiodi di garofano e l’alloro. Cuocere per circa 20 minuti fino a che l’acqua non si è consumata a metà.

Nel frattempo tagliare a cubetti le patate, i pomodori, a rondelle le carote e a fettine le cipolle. Inserire le verdure in una terrina con un pizzico di pepe, sale e l’olio di oliva extravergine.

Unire le verdure e trascorsi 15 minuti aggiungere i fagioli. Cucinare gli ingredienti per altri 30 minuti e in finale di cottura passare la carne, le verdure e le spezie in una teglia da mettere in forno per l’ultima rosolatura a 150 ° aggiungendo il burro sopra, il prezzemolo, la pancetta e la cotica tagliate a fettine finissime.

Lo spicchio di aglio tienilo per sfregare la teglia. Lascia cuocere in forno per circa un’ora  e se vedi che gli ingredienti necessitano di maggiore tempo per ultimare la cottura abbassa la temperatura a 120°.

 

Spero che la ricetta della Cassoulet ti sia piaciuta e che l’assaggerai presto in terra francese!

Le tre follie da fare a Lisbona per affermare di aver vissuto la città sono: vagabondare con la metro, chiacchierare con Pessoa e bagnarsi. Seguimi in questo articolo per capire meglio.

Numero 1. Fare della flânerie ma con la metro

 

Per fare ciò dovrai premunirti della Lisboa Card al fine di poter accedere in modo gratuito a tutti i mezzi pubblici della città e dintorni. L’obiettivo sarà quello di passare da un tram all’altro senza sapere esattamente dove  stai andando.

L’unica cosa da fare sarà osservare l’architettura urbanistica cambiare velocemente, i murales avvicendarsi e ascoltare la musica fado vibrare attraverso i balconi delle finestre socchiuse, come se si volesse mantenere l’intimità della melodia racchiusa all’interno della stanza.

Nel frattempo si possono indovinare quali siano gli edifici turistici da visitare con maggiore calma, una volta terminato questo pazzo tour solitario. Ma la cosa più divertente sarà accorgersi che non sei l’unico a girare senza destinazione, molte persone come te, infatti, stanno facendo la stessa identica corsa a vuoto!

Tram a Lisbona

Numero 2. Fermarsi a chiacchierare con Pessoa

 

Fernando Pessoa è uno dei più famosi autori di narrativa portoghese. Di lui si ricorda l’intensità della sua voce narratrice, la capacità di esaltare la cultura della sua terra e rivelare il Genius Loci di Lisbona. Per questo i suoi concittadini hanno deciso di immortalarlo in una statua, affinché non venga mai meno la sua presenza. Si trova in via R. Garrett.

Di cosa dovrai parlare?

Ma di tutto! Del tempo, della situazione sociale, economica o politica del mondo, dei libri, dei tuoi viaggi e dei tuoi pensieri riguardo la città. Raccontagli degli azulejos che hai visto. Anche a te toccandoli hanno dato la sensazione che la loro lucidità abbia intrappolato la bellezza?

Così rimarrà salva e protetta dalla bruttura del mondo, incarnata nell’eternità dell’arte. Fernando è lì pronto ad ascoltare i viaggiatori che decidono di fermarsi qualche minuto per conversare. Non essere timido ma goditi il momento. Quando mai ti ricapiterà?

Infine, discorri di avvenimenti divertenti come la tua pazza corsa nei tram per non lasciarlo con un velo di tristezza (già in vita era malinconico di suo) ma con una nota di vivacità ed entusiasmo!

Numero 3. Lasciarsi sorprendere dalle onde dell’oceano Atlantico

 

Dopo alcuni giorni trascorsi nella frenesia di Lisbona sarà giunto il momento per te di uscire dai suoi confini per dirigerti verso la costa atlantica.

Spingiti fino a Cascais non senza aver portato con te qualche specialità tipica della pasticceria portoghese e ammira come il mare, seppur nella sua forza e violenza, riesca a equilibrare gli elementi della natura creando armonia.

Il profumo di iodio, poi, farà il resto per calmare i tuoi pensieri. Qui siediti e lascia che i tuoi muscoli si rilassino fino quasi ad addormentarsi e proprio quando avrai ceduto alla forza di gravità ti sentirai brutalmente risvegliato da una sensazione di bagnato. Sarà colpa dell’acqua che, con la complicità dell’alta marea, ha permesso alle onde di raggiungerti.

Non avercela a male!

Il dio Nettuno è un burlone che si diverte a importunare i viandanti in cerca di pace. Fatti invece una risata e accosta l’esperienza a un insegnamento di vita: nel momento in cui assaporiamo la calma dei sensi e sopraggiunge un impedimento improvviso allora si manifesta la nostra vera tempra: saremo capaci di affrontarla o ci coglierà sbigottiti e impreparati?

Queste sono le tre follie da fare a Lisbona per non dimenticarsi che viaggiare non è semplicemente un contare le città visitate ma vivere esperienze che lascino in qualche modo un segno nel profondo della nostra anima.

Barche a Cascais

Cosa vedere ancora a Lisbona e dintorni?

I quartieri sono l’anima di Lisbona. Fra i più interessanti cito il Barrio Alto con la sua piazza principale chiamata Praca do Principe Real dove vicino sorge il Giardino Botanico, il Miradouro di San Pedro di Alcantara e la funicolare di Bica e di Gloria. Una vista a 360 gradi dall’alto della città.
Dall’Elevador di Santa Giusta nel quartiere della Baixa si raggiunge il quartiere Chado amatissimo dal nostro, oramai amico, Fernando Pessoa. Qui si può ammirare la famosa Chiesa do Carmo, bellissima nella sua architettura autentica.
Il teatro Sao Carlos, invece, prende esempio dall’omonimo di Napoli e si trova vicino a Praca de Camoes, anch’essa vicina alla famosa via dove staziona la statua in bronzo di Pessoa.
Al quartiere dell’Alfama sono concentrate i più interessanti punti turistici della città:
  • Cattedrale di Lisbona;
  • Museo del Fado, museo di Arti Decorative;
  • Chiesa di Sao Vicente de Fora, di Sao Miguel e di Santo Estevao, San Antonio da Sé;
  • Miradouro di Santa Lucia e Rua Saudade;
  • Castello di Sao Jorge.

 

Il quartiere centrale Baixa con la sua famosa Praca do Rossio è l’anima commerciale della città ricca di negozi, ristoranti e locali aperti fino a tarda notte.

Una volta attraversata si raggiunge Praca da Figueira dove, dall’altra parte dell’ Arco di Trionfo si arriva all’ultima piazza principale, ossia Praça do Comércio.

In realtà mancano all’appello altre piazze come la Praca de Restauradores con un obelisco situato nel centro e la Praça Marquês de Pombal che porta verso la parte più moderna con edifici a vetrate di tipo commerciale.

Qui si riversano le vie dello shopping più famose e rinomate, intervallate da locali tipici e punti vendita a uso esclusivo dei turisti. Ci sarà da perdersi per ammirare tutto!

E, imperdibile, il quartiere Belem con la famosa torre eretta per ricordare un passato di conquiste avvenute per via marittima, un popolo di conquistatori che ha solcato ogni mare presente sulla Terra.

Il Monastero dos Jerónimos si trova sempre nel quartiere Belem e fu fatto costruire in memoria del conquistatore Vasco de Gama per aver scoperto una nuova rotta verso l’India.

È uno degli edifici più visitati, sai perché?

Perché qui ritroviamo le spoglie di Vasco de Gama, appunto, del poeta navigatore Luís de Camões e del nostro amico scrittore Fernando Pessoa.

 

Non potevamo che chiudere con il suo ricordo l’articolo dedicato alle tre follie da fare a Lisbona. Nella città aleggia il suo spirito per cui è doveroso rendergli omaggio, sempre.

 

 

E per finire: nei dintorni

Dopo le tre follie da fare a Lisbona devi assolutamente recarti a Sintra per visitare il Palacio National de Sintra, il Palacio da Pena e il suo parco e il Convento dos Capuchos. Meglio prenotare organizzati se si intende fare una toccata e fuga. Puoi prenotare qui.

Se invece intendi estendere i tuoi confini raggiungi le isole Azzorre che fanno sempre parte del Portogallo e assaggia l’unico tè prodotto in Europa. Trovi maggiori dettagli in questo articolo:

 

Veduta di Sao Miguel una delle isole azzorre

Acquista la Lisboa Card qui:

Esempio di musica Fado:

Dove trovare la statua di Fernando Pessoa:

Leggi alcuni dei suoi libri:

 

Dopo le tre follie da fare a Lisbona se vuoi veramente dare una spinta al tuo curriculum di vita devi assolutamente recarti a Gubbio e guadagnare la tua PATENTE DA MATTO, io ce l’ho già, tu cosa aspetti??

Maggiori informazioni qui: Patente da Matto ufficiale

Perché controllare i collegamenti con i mezzi pubblici tramite Rome2Rio? Ti basta questa risposta: perché Rome2Rio ti semplifica la vita!

Uno dei problemi maggiori riscontrati da chi decide di organizzare un viaggio da solo è quello di collegare i vari spostamenti. Andare dall’aeroporto all’hotel, raggiungere i vari siti turistici o spostarsi in località limitrofe: a tutte queste esigenze risponde Rome2Rio.

 

Trovare i mezzi pubblici con Rome2Rio

 

Vediamo il sito come funziona e se è adatto  a ogni tipo di viaggiatore. Accedendo all’home page del sito compare subito la mascherina di ricerca. Tutto ciò che dovrai fare sarà scrivere il luogo di partenza e la destinazione.

 

Mascherina di ricerca dei mezzi pubblici con Rome2Rio

 

Così compaiono tutte le soluzioni correlate dai vari prezzi che sono indicati dal più basso al più alto. Se vuoi aggiungere il tragitto dall’aeroporto all’hotel ti basterà cliccare sul segno + e aggiungere un’ulteriore ricerca.

Quando avrai scelto la soluzione a te più consona, cliccaci sopra e troverai altre soluzioni disponibili in base agli orari. In più ti verrà segnalato il relativo indirizzo del sito dove prenotare il biglietto.

Rome2Rio, infatti, non è un sito che vende direttamente i titoli di viaggio ma un aggregatore che unisce diversi siti al fine di ottimizzare i passaggi nella creazione di un itinerario di viaggio completo.

Gli altri siti collegati a Rome2Rio li trovi nelle sezioni:

  • Hotels dove verrai inviato al sito di Booking;
  • Cars per raggiung ere il sito di Rentalcars;
  • More dove potrai consultare guide viaggi, il blog, varie informazioni sul sito, sui lavori disponibili, eccetera.

Tutto qui! Un’interfaccia semplice, intuitiva ma soprattutto rapida ed efficace, che arriva dritta al punto della tua ricerca senza farti perdere troppo tempo. Proprio come piace a me!

 

La mia esperienza personale

 

Scegliere i collegamenti dei mezzi pubblici con Rome2Rio mi ha salvato più volte la vita! Forse è un po’ esagerata come affermazione ma ti assicuro che è la verità.

Non si possono conoscere tutti i nomi delle aziende di trasporto pubblico nel mondo per cui consultare il sito e conoscere chi è preposto agli spostamenti che ricerchi è un notevole vantaggio che semplifica la ricerca.

Durante il mio viaggio in Giordania ho fatto fatica a trovare i percorsi da fare, ho cercato tantissimo su internet ma non ho trovato quasi niente per cui mi sono affidata a Rome2Rio.

Inserendo semplicemente le tappe del viaggio ho trovato tutte le soluzioni di cui necessitavo e sono riuscita a organizzare il mio viaggio al meglio. Non ho prenotato direttamente con i siti a loro affiliati ma sul posto, riscontrando correttezza negli orari indicati.

Se non mi credi controlla tu stesso le recensioni su TrustPilot sono quasi tutte positive a parte due che hanno lasciato una e due stelle ma nessun commento e un altro che ha lasciato tre stelle ma per un problema di scioperi.

A ogni commento c’è una risposta da parte di Rome2Rio e questo è molto apprezzabile perché significa che ci tengono ai giudizi di chi utilizza il loro portale.

 

Funzione del sito Rome2Rio

 

Conclusioni

 

Direi che Rome2Rio è un sito da tenere sempre in considerazione durante la creazione di un viaggio perché ci fa risparmiare tantissimo tempo nella ricerca dei mezzi pubblici.

Nel caso tu decidessi di prenotare gli spostamenti tramite loro sai che puoi affidarti a un servizio clienti mirato alle esigenze degli utenti e che risponderà risolvendo in modo tempestivo le tue domande.

Si trova sia in versione desktop che mobile pertanto ti consiglio di scaricare subito l’applicazione per averla con te in viaggio nel caso non ti portassi il computer.

 

Ti ho già detto che ti semplifica la vita? 😛

Dai, dacci un’occhiata, la trovi a questo link: Rome2Rio Home Page

Recensione Jungle: il film che racconta una storia vera vissuta nel 1981 in Bolivia da un gruppo di giovani escursionisti nella giungla. Il protagonista della pellicola è Daniel Radcliffe meglio conosciuto al pubblico come il maghetto Harry Potter.

L’ambientazione non ha nulla a che vedere con le mura sicure del castello di Hogwarts perché qui ci troviamo in Bolivia, una terra affascinante quanto pericolosa, se visitata con una certa ingenuità.

La regia è curata da Greg Mclean e gli altri interpreti presenti sono Lily Sullivan, Thomas Kretschmann, Jacek Koman e Alex Russell. Il film è uscito nei grandi schermi nel 2017.

L’Inizio 

 

Un viaggio avventura che comincia come ‘anno sabbatico’ per Yossi Ghinsberg, un giovane israeliano partito dal suo paese per visitare in lungo e in largo il sud America.

Giunto in Perù fa amicizia con un ragazzo svizzero di nome Markus diretto come lui a La Paz, la capitale boliviana. I due si scambiano aneddoti di viaggio vissuti durante i loro vagabondaggi e decidono di soggiornare assieme nello stesso ostello.

Lì incontrano un altro ragazzo di nome Kevin che Markus aveva già avuto il piacere di conoscere mentre Yossi lo aveva sentito nominare per i suoi innumerevoli viaggi nel mondo. I tre legano subito e trascorrono le giornate visitando la città e facendo festa la notte.

Durante una passeggiata solitaria fra le vie di La Paz, Yossi viene fermato da un geologo austriaco che inizia a parlargli di un tour alla scoperta delle popolazioni indigene che vivono nella foresta amazzonica.

Si tratta di un esplorazione avvincente toccando terre che difficilmente altri uomini hanno veduto. Corre subito a parlarne agli amici che si lasciano contagiare dal suo entusiasmo.

Così partono con la loro guida e uno zaino a testa riempito di cibo acquistato per strada. Programmano un tour di 4/5 giorni nella natura più selvaggia.

 

 

Nella giungla

 

Le idee, si sa, sono sempre più intriganti rispetto la realtà e ben presto se ne accorgono anche i nostri protagonisti. Camminare nella giungla non è affatto facile perché ci sono insetti velenosi, piante urticanti, terreni melmosi e il caldo è insopportabile.

Inoltre, essendo una foresta pluviale è spesso attraversata da fastidiosi, seppur brevi, temporali. Hanno avuto l’accortezza di partire poco prima del periodo delle piogge. 

Markus comincia ad avere problemi di piaghe e vesciche ai piedi formatesi a causa delle lunghe camminate in terreni non proprio agevoli. Questo intoppo fa rallentare il gruppo che deve fare delle soste più lunghe per permettere al ragazzo di riposarsi.

Gli altri due amici iniziano a spazientirsi perché sono a ridosso del periodo delle piogge e sono preoccupati che il tempo possa peggiorare. In più, sono impazienti, com’è normale a 20 anni, nel vedere qualcosa di inesplorato.

Dopo un breve consulto decidono di proporre alla guida di continuare il viaggio navigando il fiume, evitando così di far camminare l’amico e accorciare anche i tempi di percorrenza.

La guida si dimostra poco propensa all’idea ma poi, di buon grado, accetta. Così costruiscono una zattera e si avventurano lungo la corrente alquanto turbolenta.

Dopo qualche ora di navigazione sono obbligati a fermarsi presso una spiaggetta: stavano quasi perdendo l’imbarcazione a causa della forte corrente e dell’incertezza del timoniere.

Kevin e Yossi discutono nuovamente. I ragazzi si sono accorti che la guida ha paura a nuotare e che rischiano di annegare seguendo le sue indicazioni. 

Arriva il colpo di scena perché la guida decide di non continuare il viaggio ma di ritornare a La Paz. I due giovani non ci stanno mentre Markus, stremato dal dolore, decide anch’esso di abbandonare l’avventura. 

Il gruppo così si divide: da una parte fanno ritorno la guida e Markus, dall’altra Kevin e Yossi continuano il viaggio. Questi ultimi, però, saranno ben presto divisi da un’incidente che li farà sbalzare fuori dalla zattera.

 

Daniel Radcliffe nella locandina del film

 

Recensione finale di Jungle

 

Ovviamente non ho nessuna intenzione di rovinarti il finale per fare una recensione di Jungle completa! Sappi solamente che Yossi si ritrova per oltre una settimana nella foresta da solo, mentre Kevin cerca di convincere qualcuno a cercarlo.

Per sapere degli altri due protagonisti della vicenda dovrai vedere il film ma ti posso anticipare che non ci sarà, purtroppo, un lieto fine.

Il film, che ripeto racconta una storia realmente vissuta, mi ha lasciato un po’ turbata. Ho ripensato al mio viaggio in solitaria in Centro America e ho realizzato che il pericolo per un viaggiatore in solitaria è sempre dietro l’angolo.

Soprattutto quando ci si sente troppo sicuri e si iniziano a sottovalutare i messaggi che ci vengono mandati. Se si viaggia da soli bisogna prestare massima attenzione alle amicizie che si instaurano e, in modo particolare, alle situazioni che si vivono. 

Non sempre le persone hanno degli atteggiamenti benevoli e di solito lo capiamo ascoltando le sensazioni che suscitano approcciandoci ad essi. È importante seguire sempre l’istinto anche se questo comporta abbandonare un’idea a lungo sognata o superare l’imbarazzo di apparire fifoni.

Se qualcosa non ci convince non va fatta: punto.

Come si fa a capirlo?

Le sensazioni positive regalano un senso di calore, come se ci sentissimo espandere verso l’esterno, mentre quelle negative ci fanno ripiegare in noi stessi, come per difenderci. 

Prova a testarlo tu stesso: pensa a qualcosa che ti piace e a qualcosa che ti infastidisce. In che cosa si differenziano? Presta attenzione alla decisione in particolare se ti fa nascere qualche obiezione: registra i sentimenti provati e tienili a mente. 

Saprai istintivamente cos’è giusto fare e come vivere il tuo viaggio al meglio per renderlo un ricordo indelebile e un’avventura da raccontare più e più volte. 

 

 

La mia recensione di Jungle, per concludere, è positiva.

Mi è piaciuto vedere l’attore sotto un’altra veste e ho apprezzato il messaggio. Forse la durata poteva essere inferiore e certe scene tagliate ma nel complesso erano attinenti. 

Il regista ha voluto dare anche un tocco onirico grazie a sequenze di flashback e silenzi irritanti per rendere la stroria ancora più avvincente e a mio avviso ci è riuscito in pieno. 

Infine, mi ha lasciato il desiderio di viaggiare, con le dovute accortezze, di esplorare nuovi paesi e di lasciarmi travolgere dal suono di lingue ancora inascoltate. Chissà quando si potrà tornare a farlo!