Un volo per la Francia è un sogno che potresti realizzare grazie al contributo di Airfrance, magari scegliendo i voli Roma Parigi. La compagnia di bandiera francese si contraddistingue per l’eleganza, la serietà, la puntualità, l’organizzazione e la comodità dei voli.

 

Piattaforma di prenotazione online

 

Se raggiungi il sito internet di Airfrance visualizzando un volo per la Francia ti accorgerai subito di quanto sia intuitivo prenotare in totale autonomia e sicurezza.

Prendiamo l’esempio dei voli Roma Parigi da fare in primavera. Ti basterà inserire gli aeroporti di partenza e di arrivo, le date di viaggio e il numero dei passeggeri. Poi dovrai decidere l’offerta a te più congeniale e continuare ad aggiungere i tuoi dati personali, il numero dei bagagli e gli estremi di pagamento.

Pochi minuti dopo aver concluso la transazione arriverà un email di conferma al tuo indirizzo di posta elettronica a cui dovrà seguire il check in nelle date indicate. Et voilàcome direbbero i francesiles jeux sont faits“.

 

volo per la Francia

 

Cosa fare a Parigi?

 

Dedicati alla flânerie, ovvero l’arte di passeggiare senza una meta precisa, seguendo solo le tue sensazioni, cogliendo i dettagli che attirano il tuo interesse.

La città si appresta perfettamente a questa arte, non a caso è nata e si è sviluppata qui, cogliendo con lo sguardo le varie immagini che hanno creato storie, film e leggende sulla Ville Lumière.

Parigi nasconde una visuale suggestiva sulla Tour Eiffel: divertiti, come ho fatto io a cercarla fra i palazzi barocchi. La puoi vedere svettare anche dietro la statua del “Pensatore” di Rodin, nel museo dedicato allo scultore francese.

Nel Jardin des Plantes puoi vedere la fioritura dei narcisi o visitare lo zoo annesso, ritagliandoti un momento di pace dal caos cittadino. Il silenzio lo trovi anche nel Museo Grévin, fra i personaggi famosi ricreati con la cera, mentre osservano stupiti il mondo da un’altra prospettiva.

La cura dei dettagli si svelano anche nelle numerose chiese presenti, nei musei, negli edifici eretti dagli architetti famosi o nei negozi che hanno segnato un’epoca come il Bon Marché che è stato, di fatto, il primo grande magazzino della città o il prestigioso centro commerciale Galerie La Fayette.

A Parigi non ci si può certo annoiare, avrai l’imbarazzo della scelta e dovrai prenotare più di un volo per la Francia, per rilassarti a scoprire uno degli stati più belli d’Europa

 

Nel frattempo prepara alcune specialità francesi come:

Scegliere un libro per ogni viaggio è un modo per non dimenticare i bei momenti vissuti durante un’esperienza vacanziera. Io lo faccio sempre e quando incontro un titolo che mi ha fatto compagnia in automatico salgono in superficie le emozioni e le sensazioni provate.

Libri e viaggi

 

Durante il mio soggiorno di 4 mesi a Malta per una work experience in una web agency ho letto la saga completa di “Harry Potter“. Una serie già di per sé epica ma divenuta ancora più emozionante collegata al contesto che stavo vivendo.

Per la verità in quel periodo mi sentivo emozionalmente disequilibrata e la mia permanenza all’estero è stata più impegnativa rispetto alle altre volte.

Mi sono impegnata per terminare tutti e sette i libri in tempo perché volevo che, in qualche modo, la Rowliniana lettura fosse strettamente collegata a quell’isola affascinante del Mediterraneo.

E ci sono riuscita! Ora, quando mi capita di vedere i personaggi, i film, le copertine dei libri o qualsiasi altro riferimento è inevitabile ripensare a quelle sensazioni traballanti del mio cuore. Ciò serve anche a ricordare la transitorietà delle cose e l’impermanenza delle emozioni. 

Mi basta pensare a Daniel Radcliffe per sapere come risalire la corrente nel caso dovessero ripresentarsi le stesse situazioni. Ovviamente non ricordo solo i momenti più cupi ma anche il senso di libertà e la voglia di curiosare quell’angolo di mondo ancora sconosciuto.

 

Leonardo diceva che in gioventù dobbiamo collezionare i ricordi per trascorrere con gioia la vecchiaia, così li possiamo evocare associandoli a una sorta di “aggancio mentale”.

 

l'acqua blu di comino con due ragazze che osservano il mare nella top 10 di malta

 

Un libro per ogni viaggio dovrebbe essere il leitmotiv di tutti noi. Tiziano Terzani sosteneva che:

 

“I libri sono stati i miei grandi amici, perché non c’è di meglio che viaggiare con qualcuno che ha fatto già la stessa strada, che ti racconta com’era per paragonare, per sentire un odore che non c’è più, o che c’è ancora”.

 

Facciamolo anche in concomitanza a certi eventi particolari della nostra vita come adesso che stiamo vivendo un isolamento forzato a causa del coronavirus.

Scegliamo un titolo per attaccarci a quello che stiamo vivendo sia a livello esperienziale che emotivo affinché, quando tutto ciò sarà terminato, non dimentichiamo i pensieri che hanno attraversato la nostra mente guidandoci verso la fine di questo incubo. Io ho scelto di leggere la saga delle “nebbie di Avalon” e tu?

La teoria degli specchi esseni affonda le radici nell’antichità, in una zona a 30 km da Gerusalemme, vicino al mar Morto. Si tratta di un’antica confraternita vissuta attorno al II secolo a.C., secondo le testimonianze di Plinio il Vecchio.

La loro comunità era di tipo monastico e non riconoscevano né l’uso del denaro, in quanto si dedicavano al baratto, né il vincolo del matrimonio, essendo liberi dai riti religiosi.

Possedevano, comunque, una loro particolare spiritualità che esulava completamente da quella pagana ma rimase sconosciuta fino al ritrovamento dei “Rotoli di Qumran” nel 1947. 

Fu solo lo scienziato e ricercatore Gregg Braden a far conoscere al mondo le teorie degli specchi esseni attraverso uno studio approfondito dei papiri ritrovati.

La teoria degli specchi esseni 

 

Secondo gli Esseni esistono 7 specchi che riflettono attraverso gli altri la realtà in cui viviamo. In sostanza significa che rapportandoci agli altri possiamo scoprire quale sono le affinità o le discrepanze che ci identificano. Sono gli aspetti del nostro inconscio a caratterizzarci e farci, quindi, avvicinare a una persona piuttosto che a un’altra. 

Per quale motivo sono così importanti?

Perché ci permettono di capire chi siamo, cosa vogliamo, dove stiamo andando e qual è il cammino che dobbiamo seguire per essere felici e soddisfatti della nostra vita. 

Assomigliano a 7 livelli di consapevolezza pur senza seguire un livello gerarchico. Per arrivare a riconoscerci come individui autentici dobbiamo comprendere la teoria degli specchi in ogni sua parte, senza nessuna eccezione.

 

 

Primo specchio

Lo specchio del presente: il momento in cui vivo ora mi sta dimostrando gli obiettivi che ho raggiunto e la consapevolezza che ho guadagnato. Quando un’emozione o un episodio si presenta in modo frequente vuol dire che dobbiamo imparare qualcosa e non lo abbiamo ancora fatto. 

Se nella quotidianità subiamo dei soprusi o incontriamo certi tipi di persone che ci causano irritazione o sofferenza, significa che dentro di noi, abbiamo una componente simile che ci infastidisce.

Ciò che dobbiamo fare è riconoscerla, come prima cosa e poi eliminarla, solo così potremmo tornare a essere in equilibrio con la nostra parte interiore. 

 

Secondo specchio

Il secondo specchio riflette il giudizio: così come giudichiamo gli altri, giudichiamo noi stessi o la situazione che viviamo al momento. Siamo in grado di discernere o ci facciamo trasportare dalle opinioni altrui?

Laddove puntiamo la nostra attenzione carichiamo allo stesso tempo la nostra energia direzionandola nella realtà che poi andremo a vivere. In sostanza con i nostri giudizi stiamo creando anche la nostra realtà.

 

Terzo specchio

Specchio dell’attrazione: tramite l’acquisizione di tale consapevolezza scopriamo ciò che ci apparteneva in passato e che ora abbiamo perduto. Succede quando proviamo attrazione per una persona, sia come amico che come amante, senza riconoscerne il motivo.

La soluzione è presto detta: quell’individuo possiede una qualità che ricerchiamo per essere in equilibrio con la nostra mente ma che sentiamo di non contenere più. 

Per questo motivo percepiamo un legame particolare, sottovalutando inconsciamente altri aspetti, che non riusciamo nemmeno a vedere con una lente di ingrandimento.

 

Riflesso del mondo

 

Quarto specchio

Riflesso della dipendenza: sentiamo la necessità, senza conoscerne la motivazione, di immergerci completamente in qualcosa a discapito di altre attività magari più confortanti.

Un esempio classico è quella della totale dedizione al lavoro che preclude del tempo alla famiglia per poi ritrovarsi a rimpiangere di aver perduto momenti essenziali e irrecuperabili. 

Dobbiamo metterci in allarme quando non riusciamo a sottrarci a qualche dovere perché ciò significa essere già dipendenti e incanalati in un vortice di involontaria sudditanza. 

 

Quinto specchio

Specchio della divinità o del rapporto con il divino: inteso non solo in ambito religioso ma più propriamente in quello spirituale e quindi personale. 

Secondo gli Esseni, così come per altre filosofie, noi siamo tutti degli dei, degli esseri divini che perseguono gli obiettivi a cui siamo stati destinati dalla nascita.

Per comprendere questa divinità dobbiamo imparare a slegarci dall’unione con i nostri genitori e acquisire l’indipendenza che ci compete. In poche parole dobbiamo assumerci le nostre colpe e le nostre responsabilità. Dobbiamo, inoltre, liberarci dalle catene familiari che non ci permettono di spiccare il volo. 

 

 

Sesto specchio

La parte oscura: il sesto specchio ci mette di fronte alla nostra zona d’ombra, quella parte che nascondiamo agli altri per vergogna o per semplice insicurezza.

È la battaglia più difficile perché richiede il coraggio di affrontare definitivamente le nostre paure più recondite ma prima vanno stanate e comprese all’interno di noi. 

Il primo passo è quindi quello di capire quali siano i mostri che non ci permettono di avanzare e poi trovare lo strumento adatto per sconfiggerli senza rimanerne feriti. 

Settimo specchio

L’ultimo specchio concerne la perfezione: la comprensione finale di una situazione e la consapevolezza di quanto sia giusta e sincronica nonostante l’apparente incapacità di coglierne il senso. 

Tutto è uno e noi siamo parte dell’uno. Lo possiamo sentire in modo più deciso con l’aiuto della meditazione, l’introspezione e la ritenzione dei sensi.

 

Se vuoi approfondire l’argomento sulla teoria degli specchi esseni ti consiglio di leggere il libro di Giovanna Garbuio “Gli specchi Esseni” (l’ebook è gratuito se sei iscritto al programma di Amazon Prime).

 

Invece, se sei desideroso/a di conoscere il mar Morto ti lascio il link dell’articolo che ne parla:

La ricetta greca dell’Amygdalota addolcirà le tue giornate e ti permetterà di sognare l’azzurro mare cristallino del Mediterraneo.

Arriva direttamente da una delle isole più fashion delle Cicladi: Mykonos, frequentata ogni estate da migliaia di turisti da tutto il mondo ed esaltata dalla bellezza dei suoi mulini a vento.

 

Ingredienti:

 

  • 400 grammi di mandorle già sgusciate;
  • 50 grammi di zucchero a velo e 100 grammi di zucchero semolato;
  • due albumi di uovo (parte bianca);
  • 50 ml di acqua floreale;

 

Preparazione

 

Come prima cosa vanno tritate le mandorle finemente fino a ridurle a una sorta di farina. Fare in modo che vengano tritate tutte senza dimenticare pezzi interi.

Intanto che il robot sta triturando le mandorle, montare a neve gli albumi fino a ottenere la consistenza della meringa. Lasciare per qualche minuto che l’impasto si amalgami per bene e poi aggiungere a filo lo zucchero semolato e le mandorle tritate.

Fai attenzione che le mandorle non si siano riscaldate dal movimento del robot, in questo caso lasciale raffreddare aprendole sopra una teglia metallica.Admygalota

Mescola molto delicatamente dal basso verso l’alto affinché il composto non si scompatti procedendo con delicatezza a inserire i due ingredienti.

Quando il composto ha raggiunto una consistenza più decisa creare con le mani dei biscotti a forma di mandorla allungata piuttosto cicciotti.

Procedere in questo modo fino a quando non è terminato il composto e adagiarli su una teglia sopra un foglio di carta da forno. Inserire i biscotti all’interno del forno precedentemente riscaldato a una temperatura di 115/120 °C per circa 15 minuti.

Una volta che i biscotti assumono una colorazione dorata toglierli dal forno e lasciare che si raffreddino. Terminare la preparazione aggiungendo sopra lo zucchero a velo a piacere.

Un’ottima variante potrebbe essere quella di aggiungere del cioccolato in polvere o le scagliette di cocco quando il biscotto è ancora caldo. La ricetta greca dell’Amygdalota originale prevede però solamente lo zucchero a velo.

 

καλό γεύμα (buon appetito)!

 



 

Altre ricette dolci le trovi qui:

Lista delle cose da fare in Umbria a primavera per assaporare ogni magico momento associato alla stagione del risveglio e della rinascita.

L’Umbria, una piccola regione situata nella zone del centro Italia è sicuramente splendida da vedere in primavera quando il clima è mite e non esageratamente caldo.

La regione è prevalentemente collinare e questo da la possibilità di provare varie attività nella zona per ammirare panorami verdi, paesaggi incontaminati e torrenti dalle sfumature ghiacciate.

Tra le principali sicuramente le migliori sono queste:

 

1 – Rafting: se quello che cerchi è qualcosa di più movimentato e dinamico allora sicuramente non puoi lasciare la regione senza aver provato questo sport! Nel rafting non ci sono particolari caratteristiche fisiche richieste o un’età massima per provarlo, l’unico requisito è il desiderio di bagnarsi!

Rimarrai seduto dentro un gommone e, con l’aiuto di pagaie, dovrai seguire il fiume aggirando ostacoli naturali. Nulla di spaventoso! Solo sassi, rami e qualche elemento estraneo. Il percorso può essere più o meno difficile, a seconda del tratto di fiume e della velocità delle rapide.

Le parti più tranquille sono adatte e durante tutta la durata dell’attività sarà sempre presente un istruttore che si occuperà della tua sicurezza.

I prezzi vanno dai 30€ e cambiano di solito a seconda della durata del percorso.

 

2 – Canyoning: il canyoning o torrentismo si sta sempre più diffondendo in Italia. Consiste nel percorrere torrenti e gole a piedi ma imbragati.

Si può fare da soli o in gruppo (6 persone è il numero ottimale) ed è importante saper nuotare, non avere paura di bagnarsi e un avere un po’ di abilità in equilibrio e salti.

Durante quest’attività non ci si concentra molto sul panorama ma è comunque divertente da provare, soprattutto se si è con un gruppo di amici e si vuole fare qualcosa di diverso dalle solite escursioni. Durante tutto il percorso ci sarà un istruttore che si occuperà di farti vivere l’attività in completa sicurezza.

I prezzi partono dai 60€ e variano a seconda della durata della discesa.

 

 

Paesaggio autunnale umbro

Paesaggio autunnale umbro

 

3 – Escursioni in quad: le escursioni a bordo del quad sono un buon compromesso tra uno sport dinamico e un giro tranquillo che da la possibilità di vivere pienamente il panorama.

Le escursioni possono essere di vari livelli di difficoltà che dipendono soprattutto dal tipo di terreno e dalla zona: nel caso dell’Umbria le principali sono Foligno e Terni.

Alcune escursioni includono piccoli aperitivi o snack di benvenuto e generalmente c’è la possibilità di salire in 2 persone per ogni quad dove entrambe le persone possono provare a guidare. Prima di metterti alla guida ci sarà un briefing introduttivo, dove un istruttore ti spiegherà come guidare un quad.

I prezzi solitamente partono da 60€ circa e possono variare a seconda della durata e del numero di partecipanti all’escursione.

 

4 – Passeggiate a cavallo: se cerchi qualcosa di veramente tranquillo ma allo stesso tempo divertente che ti permetta di ammirare le zone collinari allora una passeggiata a cavallo potrebbe essere l’opzione perfetta per te!

L’Umbria è composta al 70% da colline, passeggiare a cavallo in primavera, ammirando il verde, lontano dai rumori della città rende quest’esperienza unica.

Le opzioni sono varie, con offerte adatte a tutti: per i più esperti a chi vuole avvicinarsi a questi animali, per grandi e piccoli.

I prezzi partono dai 50€ a persona e possono variare a seconda del tempo delle escursioni.

 

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Vorresti sapere in anticipo qual è il tragitto dall’aeroporto al centro città da seguire ogni volta che viaggi senza cercare ore e ore su internet? Una soluzione c’è e si chiama “Aeroporti del Mondo”.

All’interno puoi trovare le informazioni inerenti a ben 760 aeroporti suddivisi per nazioni e continenti costantemente aggiornati a ogni cambiamento tecnico. 

Come funziona?

 

Il sito ha la fortuna di essere estremamente semplice e intuitivo, adatto quindi a ogni livello di navigazione, in quanto contiene solo informazioni specifiche dell’aeroporto ricercato. 

Sul pannello di ricerca ti basterà inserire il nome della città dove atterrerai per essere indirizzato, tramite la conferma dell’invio, alla destinazione aeroportuale. 

La struttura della pagina è così costruita:

  • codice IATA necessario al settore turistico per riconoscere i vari aeroporti;
  • breve storia dell’aeroporto
  • nome ufficiale
  • recapiti telefonici
  • sito web
  • numero di terminali presenti

 

tragitto dall'aeroporto al centro città

 

Seconda parte

 

La seconda parte della pagina riguarda le informazioni pratiche ed è suddiviso per categorie. Qui la situazione si fa più interessante per noi viaggiatori perché possiamo scoprire qual è il tragitto dall’aeroporto al centro città più conveniente per le nostre esigenze.

 

Le categorie elencate sono:

  • trasporto;
  • autonoleggio;
  • servizi;
  • passeggeri con disabilità;
  • parcheggio;
  • hotel

 

Leggendo queste informazioni potrai iniziare a organizzare al meglio il tuo viaggio e conoscendo le fermate della metro, del bus, del treno o di qualsiasi altro mezzo di trasporto decidere anche dove alloggiare.

Grazie ai servizi di autonoleggio indicati potrai contattare in anticipo le compagnie per avere maggiori informazioni su un eventuale affitto dell’auto o controllare direttamente sul web.

I servizi intendono, invece, i negozi presenti in aeroporto per fermarsi a fare acquisti o mangiare qualcosa nell’attesa del volo di rientro. Utili anche le informazioni se si viaggia con un compagno disabile al fine di sapere come organizzarsi prima della partenza.

Se affitti l’auto ti interesserà sapere anche dove si trovano i parcheggi per lasciarla al ritorno o avere una lista di hotel da consultare in caso di indecisione e come suggerimento iniziale. 

Puoi anche decidere a fine viaggio di lasciare una valutazione generale sull’aeroporto in modo da aiutare altri viaggiatori come te e me a conoscere tutti gli aspetti incontrati.

 

dall'aeroporto al centro città

 

Una chicca davvero notevole, non trovi? 

Io da quando l’ho scoperto quasi per caso, non l’ho più abbandonato e lo uso come metodo principale per organizzare il mio viaggio nei minimi dettagli valutando le opzioni di trasporto e a seguire, la zona in cui soggiornare. 

Un altro strumento utile che uso in abbinamento è Rome2Rio che permette anch’esso di scoprire i mezzi pubblici da utilizzare e viene fatto un calcolo del tempo se ti serve comunicarlo all’hotel o alla struttura ricettiva nella quale soggiornerai.

 

Il sito di Aeroporti del mondo lo trovi a questo link

Perché lasciare una recensione su Uniplaces? Non è un sito per studenti che studiano all’estero? Cosa c’entra con noi viaggiatori? Una sfilza di domande che aspettano solo di ricevere risposte! 

Conosciamo il sito Uniplaces e vediamo se può essere interessante anche per un semplice viaggiatore o se è, invece, specifico per lo studente all’estero.

 

Com’è Uniplaces?

 

Uniplaces è un sito dedicato agli studenti che si apprestano a viaggiare all’estero per un periodo di studio e necessitano di un alloggio economico e ben posizionato.

Al momento è pensato e diretto al mercato internazionale e quindi la lingua utilizzata è in inglese. Per qualsiasi problema di traduzione, però, ci possiamo affidare a Google Translate.

Cercando un alloggio in una città qualsiasi e indicando il periodo di tempo necessario (minimo un mese) si apre un ventaglio di possibilità che spaziano dagli alloggi condivisi agli interi appartamenti per una, due, tre persone e più. 

Per questo posso già rispondere alle domande fatte all’inizio, ossia che il sito è adatto anche a chi, per motivi personali o lavorativi, si trova a spostarsi in un altro paese, pertanto anche noi viaggiatori.

Metti caso che nel tuo piano ferie ti avanza un mese di vacanza e decidi di trascorrerlo in qualche città europea, non vorrai mica fare affidamento a Booking, vero? Ti sarebbe fin troppo costoso!

Meglio optare per siti che nello specifico si occupano di soddisfare le esigenze dei viaggiatori a lungo periodo che necessitano di un alloggio ben definito. 

 

Uniplaces WW

 

Quali altri motivi suggerisci per scegliere Uniplaces?

 

Ti avevo promesso una recensione su Uniplaces, giusto?

Ebbene vorrei che ti risultasse positiva quindi voglio aggiungere altri motivi per valutare questa soluzione per un viaggio a lungo termine.

 

  1. Le scelte sono ottimamente filtrate ed è quindi possibile selezionare quelle più adatte alle nostre esigenze. Di contro, però, non sono presenti tutte le città europee.
  2. Le risposte sono rapide, chiare e gestite sia dal sito che dal proprietario dell’immobile. In caso di problemi si può accedere al servizio clienti (in inglese) pronto a rispondere per ogni evenienza.
  3. È possibile essere avvisati subito all’integrazione di nuovi alloggi se iscritti al sito in modo da essere fra i primi a individuare una possibile soluzione abitativa.
  4. Per ogni alloggio vengono indicati tre fattori: New (l’alloggio è presente nel sito da meno di un mese e nessuno lo ha ancora recensito), Checked (Uniplaces ha verificato di persona le condizioni dell’abitazione) e Trusted Landlord (qualcuno ha già soggiornato qui e si è trovato bene).

 

Recensione Uniplaces da Trust Pilot

 

Sono presenti quasi 4 mila recensioni su Trust Pilot e l’insieme di queste portano a un totale di 4,5 stelline su cinque. Direi che come risultato è ottimo, solo che ci sono alcune recensioni negative per quanto riguarda la comunicazione fra il locatore e il sito.

Altri utenti, invece, lamentano delle condizioni al di sotto delle aspettative o problemi legati ai pagamenti con il proprietario dell’alloggio. A ogni commento negativo segue diligentemente una risposta da parte di Uniplaces per risolvere il problema e, questo, è ammirevole.

I commenti positivi si riferiscono in linea generale all’abitazione, al servizio clienti e al soggiorno, spiegando in toni entusiastici della prenotazione tramite Uniplaces. 

Facendo una valutazione generale possiamo dire, dunque, che la recensione su Uniplaces è positiva e da considerare in caso di un viaggio con soggiorno minimo di un mese.

 

Sai quali sono stati i miei viaggi più lunghi?