Come saranno i nostri viaggi dopo il lockdown causato dalla pandemia del coronavirus? Sì tornerà a viaggiare come prima o sarà diverso? Una riflessione che molte persone si sono fatte in questo periodo, soprattutto chi lavora nell’ambito del turismo. C’è chi ha lavorato di creatività inventando nuovi itinerari, nuove proposte o differenti approcci.

Altre persone, invece, com’è normale che sia, si sono lasciati sopraffare dallo sconforto facendo cadere a pezzi i cocci di un castello in aria che si erano creati. La verità è che qualcosa è cambiato e anche se non ne abbiamo ancora la piena consapevolezza, il movimento è già in atto.

Ma ciò sarà positivo o negativo?

 

Molto dipende da come la situazione sarà gestita, pertanto è ancora troppo presto per dirlo. A mio avviso il banco di prova sarà l’estate che sta arrivando, con la sua rinnovata energia e la voglia di stare assieme.

Sarebbe un peccato chiudere gli occhi e dimenticare ciò che abbiamo vissuto. Il mondo, visto con gli occhi di un acquirente pronto a servirsene, non può funzionare. Vanno adottate nuove forze in appoggio alla natura atte a preservare un ecosistema in equilibrio precario.

Ho già sentito lamentare il sindaco di Venezia di un turismo “mordi e fuggi” che “crede in un solo giorno di visitare e conoscere Venezia” ma non ho udito parole dirette alla preservazione della fauna locale.

Durante il periodo di lockdown gli animali si sono intrufolati festosamente e discretamente fra i canali perché l’acqua era diventata all’improvviso meno trafficata e più pulita.

 

 

Tutto il mondo ha ammirato con stupore quelle immagini. Perché fingere non abbiano importanza?

 

Forse perché il cambiamento implica un diverso paradigma e un ulteriore fatica che non vogliamo accollarci. Ripeto, è un peccato, perché è come se Madre Natura ci avesse mostrato la via del quieto vivere mentre noi esseri, che ci sentiamo superiori, avessimo girato lo sguardo dall’altra parte, fingendo che nessun messaggio ci sia stato recapitato.

 

I giochi di magia son terminati.

Come t’avevo detto, quegli attori erano solo spiriti dell’aria, ed in aria si son tutti dissolti,

in un’aria sottile ed impalpabile.

E come questa rappresentazione – un edificio senza fondamenta –,

così l’immenso globo della terra, con le sue torri ammantate di nubi,

le sue ricche magioni, i sacri templi e tutto quello che vi si contiene è destinato al suo dissolvimento;

e al pari di quell’incorporea scena che abbiam visto dissolversi poc’anzi, non lascerà di sé nessuna traccia.

Shakespeare – la Tempesta

 

Hai già pensato a come vivrai i prossimi viaggi dopo il lockdown?

Anche noi viaggiatori abbiamo i nostri protettori dei viaggi a cui affidare la buona riuscita di una vacanza. Vuoi sapere chi sono?

Si tratta di nomi noti e meno conosciuti che fanno parte delle differenti culture del mondo. D’altronde, da viaggiatori, dobbiamo affidarci a visioni diverse, non credi?

Protettori

 

Il Santo Patrono dei viaggiatori, degli automobilisti e dei viandanti è San Cristoforo. La storia della sua vita ha due versioni: una orientale e l’altra occidentale. Secondo la leggenda orientale San Cristoforo aveva un aspetto animalesco mentre il corpo era quello di un gigante.

Faceva parte dell’esercito imperiale ma, a seguito di una chiamata, si converti nel cristianesimo. Ciò lo fece diventare bersaglio di vessazioni e torture da parte dei suoi colleghi.

Furono due donne a intervenire in suo favore, assoldate per farlo tornare in sé, in realtà anch’esse si abbandonarono al culto. Per questo motivo venne decapitato e le donne subirono lo stesso atroce trattamento.

La versione occidentale vede invece, San Cristoforo in veste di traghettatore. Un giorno se ne stava nei pressi del fiume Licia quando arrivò un bambino chiedendogli di essere trasportato dall’altra parte della riva. 

L’uomo se lo caricò sulle spalle ma a mano a mano che procedeva il peso del bambino diventava sempre più insostenibile. Quando giunse sulla riva opposta il piccolo gli disse: “Grazie per il passaggio, con questo gesto ti sei accollato, senza saperlo, tutto il peso del mondo”.

Quel bambino, infatti, si rivelò essere Gesù e sopraffatto dalle sue parole lo seguì, si fece battezzare e proferì il verbo. Questa fu la causa del suo martirio.

Il Santo si festeggia il 25 luglio in Occidente e il 9 maggio in Oriente. Rappresenta i viaggiatori nel suo peregrinare portando i valori in cui crede appresso.

Sant’Antonio da Padova, invece, rappresenta i viaggiatori che hanno perduto la meta. Quelle persone che si spostano senza alcuna motivazione perché non credono più in nulla.

Il nome vero del santo è Fernando de Bulhoes originario di Lisbona. Viaggiò in Africa e in Europa terminando la sua vita a Padova. Lui però era già conosciuto come santo grazie alle numerose opere di guarigioni.

Anche l’arcangelo Raffaele è protettore dei viaggiatori, i quali per auspicare il buon esito di una vacanza possono recitare questa preghiera:

 

San Raffaele Arcangelo, protettore di tutti i viaggiatori, accompagnaci con le tue legioni angeliche e liberaci dalle trappole delle potenze delle tenebre. Quando viaggiamo proteggi noi, insieme a tutti i nostri compagni di viaggio.

San Raffaele, guida caritatevole dei viaggiatori, tu che, per virtù divina operi guarigioni miracolose, degnati di guidarci nel corso del nostro pellegrinaggio terreno e suggeriscici i veri rimedi, che potranno guarire la nostra anima e il nostro corpo”.

 

Per finire c’è Santa Maria di Loreto patrona degli aeronauti e dell’aeronautica militare italiana. Per lei si prega la benedizione suddivisa in tre fasi:

  • nella prima si fanno voti di incolumità per chi si appresta a viaggiare
  • nella seconda e nella terza si prega la Vergine Maria e l’Angelo del Signore per la protezione e per il raggiungimento della meta.

 

Ermes divinità graca

 

Dei

 

Il dio greco protettore dei viaggi è Ermes, il cui nome nella mitologia romana corrisponde a Mercurio mentre in quella etrusca Trums. Se lo ritroviamo in veste di protettore dei viaggiatori nell’antica Grecia, a Roma è indirizzato a sostenere i commercianti.

Da sempre considerato messaggero degli dei doveva continuamente spostarsi per portare i vari messaggi che gli venivano affidati.

Ermes era figlio di Zeus e della Pleiade Maia ed è uno dei dodici Olimpi. Porta sempre un borsellino, i sandali alari, il cappello anch’esso alato e il bastone da messaggero.

Yacatecuhtli era la divinità azteca dei viaggiatori, simile al Dio Ermes, che proteggeva chi si avventurava per questioni prevalentemente commerciali.

In lingua náhuatl il suo nome stava a significare “chi va prima” e il suo simbolo era un gruppo di bastoni legati. Un auspicio per un viaggio proficuo e senza imprevisti.

La ciclabile del Brenta è un percorso di circa 70 km che parte dal lago di Caldonazzo e arriva fino alla città alpina di Bassano del Grappa. Se si segue il corso del fiume si può raggiungere anche la gloriosa città di Venezia.

In questo articolo, però, ci fermeremo a Bassano del Grappa perché troppi sono i punti turistici da visitare e da conoscere, quindi è meglio non avere troppa fretta.

Trentino Alto Adige

 

Lago di Caldonazzo e lago di Levico

Ci troviamo in Trentino Alto-Adige e più precisamente in quella striscia di terra che divide i due laghi. Possiamo gustare i piatti tipici trentini, dedicarci agli sport acquatici oppure rilassarci alle terme.

Le occasioni per fermarci ancora prima di partire per la ciclabile del Brenta non mancano ma noi abbiamo deciso di affrontare la discesa fino alla cittadina veneta.

Ti sto già dando un consiglio da amica, ovvero quello di partire da Caldonazzo e non da Bassano in modo da trovare un percorso in discesa per non affrontare il dislivello di quasi 400 metri che c’è in senso contrario!

Comunque, se ti avanza del tempo, ti consiglio di fare il “Sentiero dei Poeti”. Si tratta di un percorso di un’ora che parte dalla piazza principale di Calceranica al Lago e si snoda verso il torrente Mandola.

Lungo il chilometro di percorso si trovano 16 punti di sosta corredati ognuno da una poesia fino a raggiungere una pieve da cui si può godere il panorama del lago dall’alto.

< Puoi vedere i due laghi dall’alto anche dalla cittadina di Lavarone, scoprila cliccando qui >

 

A Levico Terme, sul versante nord del lago, invece, si può fare la “Strada dei Pescatori” per una lunghezza di circa 2 chilometri e continuare con il percorso ad anello completo aggiungendo altri 4 chilometri di puro relax e silenzio.

Famosa per le terme, la cittadina di Levico nasconde edifici di inestimabile bellezza come il Forte Colle delle Benne e il Grand Hotel con il Parco Secolare degli Asburgo.

Il forte, costruito nel 1890, si raggiunge con una camminata di un’ora circa dal centro del paese, mentre il Parco Secolare si trova in città e a Natale si anima con casette e luci colorate.

 

Borgo Valsugana e Selva

Scendendo a valle con la nostra bici verso la ciclabile del Brenta incrociamo il comune di Borgo Valsugana famoso per aver visto perire uno dei firmatari della Costituzione Italiana, il politico Alcide de Gasperi.

Scelse, come luogo di ritiro, la val di Sella dove oggi ha sede “Arte Sella” un museo a cielo aperto che custodisce opere in legno, sassi e altri elementi naturali che vanno a creare un paesaggio unico e suggestivo.

< Scopri l’articolo su Arte Sella cliccando qui >

 

percorso verde ad Arte Sella, piccolo giardino

 

Salendo, invece, in direzione Scurelle si può fare tappa al rinomato rifugio “Il Crucolo” che si posiziona fra le montagne della catena del Lagorai.

In questo locale vengono servite pietanze della migliore tradizione culinaria trentina e il famosissimo liquore “Parapampoli”, un miscuglio di caffè, vino, grappa e zucchero a cui viene dato fuoco prima di essere servito.

Seguendo le anse nervose del Brenta che creano una continua serpentina si raggiunge il paese di Selva dove si può visitare la Riserva Naturale Provinciale Fontanazzo e il suo biotopo.

Qui, ad accoglierti, ci saranno uccelli, rettili e insetti che amano vivere negli acquitrini oltre a numerose piante acquatiche che traggono nutrimento dalla sorgente che arriva dal complesso carsico delle grotte della Bigonda e del Calgeron.

L’entrata del parco la trovi sulla riva destra del Brenta costeggiando quindi la strada secondaria ossia dall’altra parte della statale 47. Nella stessa direzione trovi anche la grotta del Calgeron a Grigno dove si può fare una piacevole escursione adatta a tutti, previa prenotazione.


Veneto

Primolano e Cismon del Grappa

La ciclabile del Brenta continua a Primolano dove sovrasta il Forte Tagliata della Scala edificato per combattere i nemici durante la Prima Guerra Mondiale. Fortunatamente non è servito allo scopo ma ne ha lasciato un ricordo indelebile, difficile da dimenticare.

Da Primolano si può fare una deviazione per visitare il lago di Corlo nella cittadina di Arsié per rilassarsi e riprendere fiato lungo le sponde del bacino artificiale e gustare uno spuntino in compagnia degli abitanti del luogo.

< Maggiori dettagli sul lago di Corlo li trovi cliccando qui >

 

immagine autunnale del lago di corlo

Lungo la Statale 47 e più precisamente nella zona dell’albergo Forte Tombion e della birreria “Il Cornale” si può visitare il Covolo del Butistone.

Si tratta di un fortino militare scavato sulla roccia raggiungibile attraverso un percorso fatto di scale metalliche che salgono lungo la parete della montagna, offrendo così una visuale alquanto particolare della Valsugana.

La visita deve essere prenotata in quanto è accompagnata da una guida (tel. 338 830 8984).

 

Valstagna

Nella cittadina ridente di Valstagna ogni anno in estate avviene il “Palio delle Zattere”, una manifestazione folkloristica che richiama migliaia di persone.

Nove contrade cittadine si battono nel Brenta per mezzo di imbarcazioni a remi per guadagnare il drappo di velluto rosso, simbolo di forza e coesione fra contrade.

Lungo lo stesso percorso scendono quasi quotidianamente i gommoni per il rafting, uno sport che anima le acque del fiume a qualsiasi ora del giorno e, a volte, anche della notte.

Per gli escursionisti, invece, c’è il famoso sentiero della Calà del Sasso formato da 4444 gradini, che salgono fino alla località Sasso di Asiago, nell’Altopiano dei Sette Comuni.

Il percorso è impegnativo e impervio se le condizioni metereologiche non sono favorevoli, serve comunque un certo allenamento per raggiungere la meta finale.

Il Laghetto di Ponte Subiolo o dell’Elefante Bianco sempre a Valstagna è uno dei sistemi più importanti a livello europeo di risorgive carsiche frequentato da sub e speleosub.

Essendo piuttosto profondo, però, è tristemente noto per molteplici incidenti mortali ma anche per una leggenda misteriosa che dal profondo degli abissi sale fino alla superficie dell’acqua…

 

 

Grotte di Oliero

Quattro grotte da visitare comodamente seduti su un’imbarcazione con una guida che spiega in modo esaustivo i segreti della geologia e della botanica. Si trovano nell’omonima cittadina di Oliero a qualche chilometro di pedalata di distanza da Valstagna.

Grazie al lavoro di bonifica svolto dal botanico bassanese Alberto Parolini, si ammirano le cavità nominate in modo bizzarro coi soprannomi di Covol dei Assasini, Covol dee Soree, Covol dei Siori e Covol dei Veci.

Un grande parco con un sentiero naturale aiuta a riconoscere piante e arbusti e con lo stesso biglietto dell’ingresso alle Grotte si può accedere al Museo di Speleologia e Carsismo Alberto Parolini.

Un’idea per trascorrere alcune ore nel cuore della terra, all’interno delle sue rocce che sprigionano la sorgente della vita, l’acqua, e alimentano il regno vegetale.

 

Bassano del Grappa

La meta finale della Ciclabile del Brenta è raggiunta con l’arrivo sul Ponte degli Alpini, rimesso a lucido da recenti lavori di ristrutturazione dove potrai finalmente abbandonare la bici e riposarti.

Bassano è una città che vanta la Medaglia al Valor Militare per essersi distinta nei due conflitti mondiali. Divisa dalla riva destra e sinistra del Brenta ha ospitato grandi personaggi del passato come testimoniano le varie targhe posizionate sui muri della città.

Una città graziosa con le fronde dei salici che toccano la superficie dell’acqua per specchiare la loro naturale bellezza mentre nel centro i bar frequentati dai giovani si animano con bicchieri di spritz e stuzzichini.

Meriti anche tu uno spritz e se sei in zona chiamami, che raddoppiamo! 😉

 

Se vuoi avere altre informazioni ti consiglio di leggere gli articoli che ho scritto e che trovi di seguito:

Diverse compagnie aeree e agenzie stanno offrendo viaggi gratis per gli operatori sanitari. Se rientri in queste categorie dacci un’occhiata! 

Vorrei approfittarne per ringraziarti personalmente del lavoro svolto. Non posso nemmeno immaginare quale sia stata la pressione a cui sei stato sottoposto/a in questi ultimi mesi.

Mi rendo anche conto, però, che il lavoro non è ancora finito perché nel tuo mestiere le situazioni di pronto intervento sono all’ordine del giorno. Ogni tanto, dunque, ti meriti una vacanza!

E sono piacevolmente soddisfatta che le aziende del turismo abbiano aperto le porte proprio alla tua categoria: un omaggio che arriva dal cuore e che spero tu possa approfittarne. 

 

Sailsquare

 

Il progetto si intitola “Grazie mille” ed è pensato per regalare 1000 vacanze in barca a vela per chi si è distinto nella lotta contro il Covid-19 in quanto medici, operatori socio-sanitari e infermieri. 

Coloro i quali hanno prestato servizio presso una struttura pubblica o privata sia ospedaliera che RSA, come pure gli operatori nelle unità denominate USCA, sono invitati a prenotare gratuitamente un favoloso viaggio in barca a vela. 

Per richiedere il viaggio ti basterà registrarti gratuitamente sul sito di Sailsquare inserendo i dati personali inclusi quelli di un documento di identità e compilare un modulo di richiesta.

Ti saranno altresì richiesti il tesserino di iscrizione all’albo nazionale italiano e il numero del badge. Se sei un OSS, invece, dovrai presentare un documento che attesti la tua assunzione e un altro che dichiari la mobilità temporanea nel reparto destinato ai pazienti Covid-19. 

La richiesta verrà presa in carico dai membri del team e in breve tempo ti verrà confermata l’idoneità per poter usufruire della fantastica offerta di viaggio.

Aggiornamento:

Sailsquare fa sapere che sono in fase di elaborazione più di 1000 richieste e al momento non riescono ad accoglierne altre. Chiedono comunque di rimanere aggiornati nella pagina dedicata per conoscere l’evoluzione del progetto e per un’eventuale riapertura delle candidature.

Prenota ora con oltre il 15% di sconto sui viaggi su Booking!

 

Val di Sole (Trentino Alto-Adige)

 

La bellissima val di Sole ha pensato di regalare una vacanza a tutte le persone coinvolte nella lotta contro il virus tra cui tecnici di radiologia, psicologi, personale ausiliario, addetti alle pulizie oltre, ovviamente, ai medici, agli operatori sociosanitari e agli infermieri.

Potranno usufruire di un soggiorno di 3 notti per rilassarsi e rigenerarsi grazie al potere curativo e terapeutico della natura e delle montagne. Un modo per ritemprare corpo, mente e spirito dopo un periodo di forte impatto emotivo e psicologico.

L’offerta è valida fino a esaurimento posti e chi vi aderirà sarà omaggiato anche della val di Sole Guest Card per poter utilizzare gratuitamente gli impianti di risalita e godere di una delle “Top Experience” proposte.

Lunghe passeggiate e il silenzio dei boschi ti aspettano!

 

 

Volotea

 

La compagnia di volo spagnola Volotea per dimostrare la gratitudine che prova nei confronti di tutti gli operatori sanitari offre uno sconto del 50% su tutti i voli attivi nel 2020.

Non sono ancora indicati i termini di selezione e quali documenti siano necessari per ricevere la promozione pertanto ti suggerisco di rimanere sintonizzato/a e non appena ci saranno novità le aggiornerò nell’articolo.

Ti consiglio, quindi, di salvare l’articolo fra i preferiti del tuo browser e di sbirciarlo di tanto in tanto per vedere se ci sono novità. Sarà mia premuta avvisarti scrivendo sotto questo paragrafo la scritta in rosso “Aggiornamento” e i dettagli informativi completi dell’offerta.

Aggiornamento: offerta terminata

 

Palazzi storici in Italia

 

Palazzi è l’associazione che comprende la collezione di Historic Experience Hotels in Italia, tra i quali figurano il Cà Bonfadini a Venezia, il San Lorenzo a Linari (Siena) e il Palace Grand Hotel di Varese.

Mossa dalla gratitudine verso tutte le persone che si sono schierate in prima linea per difendere il paese dalla minaccia sanitaria, ha deciso di donare 2 mila notti gratis a chi ha lavorato nelle terapie intensive e in reparto pneumologia in ospedale.

La gratuità comprende 2 notti di pernottamento e prima colazione entro il 30 dicembre 2020 mentre la prenotazione è possibile farla entro il 30 luglio 2020.

Per informazioni più dettagliate rivolgersi al numero telefonico: 0332 327200 oppure all’indirizzo email: prenota@ipalazzihotels.com

Offerta scaduta

 

 

Starhotels

 

Starhotels ha deciso di regalare mille soggiorni a medici ed infermieri in tutti i suoi hotel italiani per due persone con pernottamento di due notti con colazione inclusa.

L’iniziativa “Grazie di cuore” è valida da giugno al 31 dicembre 2020. È stipulata in collaborazione con SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva) e FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche).

Al momento del check-in nella struttura verrà richiesto di esibire un documento che attesti l’appartenenza alla categoria di medici ed infermieri. L’offerta è nominale e quindi non può essere ceduta a terzi.

Offerta terminata

 

 

Vacanze a Ibiza

 

Una settimana gratuita da trascorrere a Ibiza a disposizione degli operatori sanitari coinvolti nella lotta contro il Covid-19 nel mese di aprile, maggio e ottobre 2021 (il prossimo anno). Questa è l’offerta di “Together for Health Care Heroes” per un totale di 62 alloggi disponibili.

Nella pagina dell’iniziativa si possono visionare le strutture ricettive coinvolte, donare o proporre la propria struttura qualora ve ne fosse la disponibilità. 

Un modo per ringraziare chi si è preso cura di noi nel momento più difficile e più delicato della storia moderna dell’umanità. Un coro che si espande in tutto il mondo con un sonoro “Grazie!”

 

Albergo Ristorante il Giardino

 

A Rodi Garganico, in Puglia, l’albergo “Il Giardino” offre uno sconto dal 10% al 20% in base al periodo scelto a tutti gli operatori sanitari. È escluso il mese di agosto.

Basterà inserire il coupon INFERMIERE20 e farà seguito una proposta da parte della struttura. Oppure potrai contattarla al numero whatsapp: +390884917033.

 

Afronine

 

Un’agenzia viaggio dedicata interamente alle bellezze africane offre agli operatori sanitari fino a 1.000 € di sconto su una nutrita selezione di vacanze organizzate. 

Tra le offerte figurano tour in Eritrea, Mozambico, Botswana, Uganda, Zimbabwe, eccetera, ognuno con una tipologia di viaggio differente al fine di accontentare tutti i gusti. 

La scadenza del progetto è datata (udite, udite!) il 30 settembre per dare a tutti l’opportunità di usufruire delle ferie che non sempre possono essere fatte in estate. 

Chi può usufruire degli sconti? Afronine sottolinea che l’iniziativa è valida a tutti i lavoratori del comparto sanitario (ospedali e RSA), senza eccezioni.

È ora di fare un bellissimo safari oppure di rilassarti galleggiando nell’oceano Indiano e scoprire dei paesaggi che al ritorno ti faranno sospirare di malinconia!

Scaduta

 

Nei link qui sotto puoi curiosare le diverse promozioni dei viaggi gratis per gli operatori sanitari:

Sei in cerca di canali web per i viaggi da vedere sul PC o sul tuo smartphone anche quando non sei a casa? Eccotene una lista. Ti piacerà, vedrai!

 

ARTE TV

 

L’ultimo che ho scoperto è Arte TV che si definisce come il “Canale Culturale Europeo, Gratis e On Demand”. Propone numerosi documentari che spaziano dai viaggi, alla scienza, ai musei, alla filosofia, eccetera.

Posso tranquillamente affermare che nella selezione troverai sicuramente un video adatto ai tuoi gusti. L’unica pecca è che essendo di stampo europeo alcuni documentari sono commentati in lingua originale ma sempre sottotitolati in italiano.

Ultimamente si sono aggiunti molti video che raccontano novità e scoperte relative al Coronavirus, la pandemia che ha contagiato all’improvviso tutto il mondo.

Un’interessante sezione è dedicata al mondo dell’arte, della musica e degli spettacoli. Un’occasione per trascorrere una serata particolare gustando le offerte che l’arte sa trasmettere. 

LA TV DEI VIAGGI

 

Il nome già dice tutto! Si tratta proprio di un canale dedicato specificatamente ai viaggi con immagini, articoli, web TV, canale Youtube e documentari che raccontano le bellezze del mondo.

Grazie ai documentari presenti possiamo scoprire dei luoghi incantati e particolari che magari sognamo da tanto tempo visitare come, ad esempio, il Senegal, l’Azerbaijan, il Messico, Zanzibar, eccetera.

La qualità dei video è ineccepibile, prova a dare un’occhiata a questo video che racconta l’Oman (un viaggio compreso nella mia wish list!).

 

l'acqua cristallina del mare

 

RAI PLAY

 

Come i precedenti anche Rai Play propone una ricca scelta di documentari che spaziano dalla natura, alla società, alle biografie e, ovviamente, ai viaggi.

I filmati più interessanti, a mio avviso, sono proprio quelli che parlano di celebrità o di personaggi famosi come Einstein, Fellini, Salman Rushdie, Pertini e molti altri.

So che piacerà a molti genitori perché c’è anche la sezione dedicata ai bimbi con film e cartoni animati adatti a loro, la parte “Rai Scuola” con video educativi (al momento però ne compare solo uno) e “Learning” con tantissimi video per acquisire nuove conoscenze.

Sono presenti anche alcuni spezzoni dei programmi televisivi già trasmessi come “Rai News 24”, “TG 1” o “Che Tempo Che Fa” nella sezione Playlist 24.

 

Ti lascio i link dei 3 canali web per i viaggi e attendo suggerimenti se ne conosci altri:

In questo articolo ti farò scoprire i luoghi dove trovare i Dolmen in Italia, in Europa e nel mondo, perché si trovano un po’ dappertutto! Siamo fortunati a poter vedere dal vivo queste meravigliose testimonianze del mondo antico.

Cosa sono i Dolmen

 

I Dolmen sono l’equivalente maschile dei femminili Menhir ovvero dei monolitici antichi eretti nelle epoche passate per vari scopi. Messi assieme vanno a formare i templi megalitici e i famosi Cromlech. La loro funzione è quella tombale e serviva per le sepolture collettive.

Hanno una struttura ben definita in quanto sono composti da una camera formata da blocchi, lastre di copertura e di supporto racchiusi dentro un tumulo di pietre e terra.

Questa architettura serviva a nascondere al suo interno i corpi dei defunti e allo stesso tempo a lasciare una via di uscita nel caso fossero dovuti tornare per qualche motivo.

Conteneva, inoltre, una camera di entrata e alcuni cunicoli sotterranei utili ai vivi per portare doni ai defunti in cambio di preghiere, benedizioni e protezioni.

Quanti Dolmen ci sono nel mondo? Un’infinità! 

Pensa che in tutto il mondo se ne registrano all’incirca 55 mila: quasi 20 mila solo in Europa. Lo stato con la più alta densità di ritrovamenti è la Francia in quanto sono dislocati lungo tutto il territorio.

Altre migliaia si trovano sparse per il mondo e 30 mila sono quelli rinvenuti, invece, in Corea. Gli unici stati a non possederne sono l’America e l’Australia. Molti sono andati distrutti e non se ne hanno più traccia.

Una serie di Dolmen disposti a raggera formavano un cromlech. L’esempio più famoso è dato dal sito inglese di Stonehenge dove, la strana disposizione, ha lasciato per molti anni dubbi agli studiosi sulla sua reale funzione.

 

Sito di Stonehenge

 

Dove trovare i Dolmen in Italia

 

Liguria

In Liguria è stato ritrovato un Dolmen nella provincia di Savona. È collocato nella città di Roccavignale e ha una struttura con 4 massi verticali e uno che chiude a sud. 

Sopra sono collocati tre lastroni e sono rimaste tracce di un antico pavimento, oggi però, quasi completamente cancellato dalle intemperie e dal tempo.

 

Puglia

In totale se ne contano 23 divisi fra la campagna del Salento, il brindisino, il tarantino e il barese. Il Dolmen di San Silvestro a Giovinazzo è l’unico ad avere l’ingresso sepolcrale verso levante mentre la cella è disposta a ponente.

Si tratta di un particolare che lo differenzia da tutti gli altri Dolmen presenti ma non si conosce il motivo per cui gli antichi lo abbiano disposto in tal maniera. Gli altri Dolmen sono collocati nelle città di Statte, Ruvo di Puglia, Cisternino, Bisceglie, Corato, Trani, Molfetta, Montalbano di Fasano, Terlizzi e Trani. 

 

Sicilia

La maggior distribuzione di Dolmen è concentrata nella parte sud-orientale dell’isola o meglio nelle province di Caltanissetta, Siracusa e Ragusa. In queste zone si trova anche a Butero una cista dolmenica, ovvero un dolmen a forma di cubo, un monumento insolito tipico del periodo greco. 

Ad Avola, nel Siracusano sono stati rinvenuti dei Dolmen che servivano da tombe funerarie per i bambini. Disposti, invece, in forma ellittica i Dolmen dei monti ragusani, a Cava dei Servi, dove sono stati ritrovati per la prima volta in Europa dei resti di ossa umane provenienti dalle tombe.

In direzione dell’acropoli greca a monte Bubbonia in provincia di Gela si trova un Dolmen a forma rettangolare. Un altro a forma rettangolare si trova a Mura Pregne, sulla dorsale nord orientale del Monte San Mauro, tra Termini Imerese e Sciara. Altri ne sono rinvenuti a Sciacca, nella contrada Femmina Morta e a Cava Lazzaro in provincia di Ragusa. 

 

Sardegna

Secondo le registrazioni fatte in Sardegna sui numeri dei Dolmen presenti ne sono stati contati 215, concentrati per lo più nella parte centrale e specialmente nella zona della Gallura. 

La loro particolarità è di avere, non solo una funzione funeraria come per gli altri monumenti dislocati nel territorio italiano, ma anche un significato religioso, tanto da essere orientati secondo un percorso di pellegrinaggio. 

Dando uno sguardo sulla cartina e seguendo la loro dislocazione, infatti, si può notare come siano disposti lungo un asse che attraversa tutta la Sardegna. 

 

Ti elenco i Dolmen principali:

  • Dolmen Santa Caterina e Sant’Andrea a Berchidda;
  • Il comune di Luras presenta i Dolmen Billella, Ciuledda, Ladas e Alzoledda;
  • Il Dolmen più grande è quello di Sa Coveccada a Mores dal peso di circa 27 tonnellate;
  • Sul Monte Maone a Benetutti si trova un Dolmen a forma mista e non definita;
  • A Buddusò ci sono il Dolmen di Sos Monimentos e di Su Laccu;
  • Su Edrosu è il Dolmen di Macomer affiancato da due grossi blocchi di trachite.

 

Una cartina più approfondita la trovi sul sito Isola di Sardegna, alla voce Storia e Dolmen. 

 

Dolmen a due piastroni

 
 

Dove trovare Dolmen in Europa

 
 
La quantità maggiore di Dolmen si trova in Francia e in particolare nella zona della Bretagna. A questi fanno bella compagnia i cromlech inglesi, irlandesi e gallesi tanto da considerarli parenti stretti.
 
Anche in Corsica si trovano dei Dolmen simili a quelli sardi, più che a quelli Bretoni, e disposti prevalentemente a raggiera. Così come in Olanda, in Danimarca e in Spagna.
 
A Malta si trovano dei monumenti megalitici predisposti da non si sa quale civiltà ma hanno delle caratteristiche comuni con quelli mediterranei e atlantici. 

In Portogallo si trova il Dolmen di Valleverde e il Dolmen bretone di Barnenez nella zona del Finistère considerato il più grande della regione con una planimetria riservata a 11 stanze funerarie. 

Una cartina dettagliata con la datazione dei Dolmen presenti in Europa la trovi qui:

 

Alcuni Dolmen in Europa

 

Dove trovare i Dolmen nel Mondo

 

Come ti ho già anticipato all’inizio dell’articolo il numero maggiore di Dolmen si trova in Corea e sono suddivisi fra la provincia di Chŏlla-namdo e Chŏlla-puktoe.

In Corea sono conosciuti con il nome di koindol e, sebbene non raggiungano delle grandi proporzioni come quelle di Stonehenge, ad esempio, rimangono comunque delle favolose testimonianze storiche.

Altri Dolmen sono presenti in Siria come anche alcuni Menhir di cui ti ho già parlato nell’articolo precedente. Purtroppo la loro manutenzione non è garantita e al momento non è dato sapere in quali condizioni riversano. 

 

Gli unici che ho visitato sono quelli a Malta. E tu a che punto sei?

 

Ti sarà venuta voglia di scoprire anche i Menhir… Non ti rimane che sapere tutto su di loro in questo articolo:

Perché variegata colazione russa? Perché qui al mattino si può scegliere il piatto dolce o il salato, in base al proprio gusto personale. In questo modo ogni palato rimarrà appagato con immensa soddisfazione di chi cucina.

Bisogna ammettere, però, che in origine la colazione seguiva queste regole: le pietanze erano dolci per chi aveva la facoltà di spendere, erano salate per chi non poteva permettersi di acquistare determinati ingredienti.

Il salato

 

In quasi tutto il mondo è presente il pane e, di conseguenza, non può certo mancare in Russia. Fra il più consumato c’è il “Darnitskij” ovvero un pane fatto con la farina di segale e frumento che assume una colorazione scura, quasi nera.

In contrapposizione troviamo il Karavai” costituito da farina bianca e in forma rotonda anche se a onor del vero è consumato prevalentemente nelle cerimonie, spesso nei matrimoni. In queste occasioni viene decorato con figure che richiamano elementi della natura come uccelli, stelle, fiori, eccetera.

Oppure si consuma una classica pagnotta con farina di segale di forma allungata conosciuta come “Nareznoj” che si usa per fare panini.

E cosa si usa mangiare assieme?

Di solito i russi fanno largo consumo di salsiccia, chiamata “Kolbasa” pronta in diverse varianti e lavorata con differenti tipi di carni dal maiale al pollo, ad esempio.

Un altro tipo di salsiccia è la Bologna sausage che prende il nome dalla nostra mortadella perché in parte ci assomiglia ma è preparata con carne di pollo, tacchino, maiale o bovino.

Al pane e salsiccia si accompagnano le uova fritte che vengono servite all’occhio di bue cotte su un letto di olio affinché risultino morbide e croccanti allo stesso tempo.

 

Salsicce russe da colazione

 

Il dolce

 

Il “Kasha” è una sorta di porridge di avena all’inglese solo che invece di usare l’avena si usa il semolino. Gli ingredienti sono pochi tra cui figurano una o due tazze di latte, 2 cucchiai di semolino, 1 cucchiaino di burro e uno di zucchero.

Si diluisce il latte con mezzo bicchiere di latte e lo si porta a ebollizione. Quando raggiunge la temperatura si inserisce il semolino a filo mescolando continuamente.

Si lascia puoi cuocere a fiamma bassa per altri 5 minuti inserendo lo zucchero e un pizzico di sale. A fine cottura si inserisce la noce di burro e si versa nella tazza.

Il Kasha si accompagna a frutta fresca di stagione o se lo si vuole ancora più dolce e speziato si può aggiungere un cucchiaio di miele e una spruzzatina di cannella.

 

Le “Bliny” sono una specie di frittelle molto in voga nella variegata colazione russa. Per prepararle si avrà bisogno di due ingredienti insoliti: il kefir e il bicarbonato di sodio.

Per il kefir ne serviranno due tazze mentre il bicarbonato di sodio solo mezzo cucchiaino. Quest’ultimo fungerà da lievito ma sarà meno pesante e più facile da digerire.

A questi prodotti vanno aggiunti 2 uova, 2 cucchiai di olio di oliva, 1 cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale e 2 cucchiai di farina 00 o integrale se si preferisce.

In una teglia inserire tutti gli ingredienti tranne il bicarbonato e mescolare. Nel frattempo far bollire l’equivalente di una tazza di acqua su cui andremo a sciogliere il bicarbonato.

Aggiungere quindi l’acqua all’impasto e lasciare che lieviti a temperatura ambiente per almeno 15 minuti. Procedere infine alla cottura finale predisponendo una padella con un filo di olio e inserire di volta in volta un mestolo di impasto.

Cuocere fino a far assumere alla frittella un colorito dorato e una croccantezza ai bordi. Considera alcuni minuti di cottura per lato.

 

Syrniki russi

 

Dolce e salato in base ai gusti

 

Alcuni piatti della variegata colazione russa possono essere interpretati sia in chiave salata che zuccherata anche se nelle ricette originali non c’è questa netta differenza.

 

In questa sezione rientrano a pieno titolo i “Syrniki” ossia dei pancake al formaggio molto gustosi e molto apprezzati dai turisti. Ti serviranno 1 cucchiaio di lievito in polvere, 1 pizzico di sale, 1 uovo, 200 ml di latte, 100 grammi di farina 00.

Si aggiungerà poi il formaggio Tvorog originale o in alternativa 100 grammi di ricotta o di formaggio a fiocchi. Anche in questo caso si può sostituire la farina 00 con quella integrale o qualsiasi altra farina a scelta.

Si preparano come il pancake mettendo assieme tutti gli ingredienti in una ciotola facendo attenzione a non fare grumi e si deve lasciare riposare la miscela per almeno un’ora.

Come per i Bliny si prende un mestolo di impasto e lo si fa scaldare in una padella con un filo di olio. Questa volta, però, l’impasto risulterà più alto grazie all’azione del lievito e si cucineranno un paio di minuti per lato.

In alternativa si potranno cuocere in forno per renderli più leggeri cuocendoli per una quindicina di minuti a una temperatura di 180°C. Controllare sia la crescita che la cottura affinché i lati non risultino troppo scuri.

 

L’ultima ricetta riguarda i “Grenki” delle semplici fette di pane indurito scaldate al forno con l’aggiunta di alcuni ingredienti piuttosto intriganti: le uova, il sale o lo zucchero.

Tutto qui? Esatto!

Il procedimento da tenere sarà il seguente: rompere le due uova in un piatto e mescolare con il zucchero o il sale. Bagnare le fette di pane con questo miscuglio e poi appoggiarlo in una teglia da forno precedentemente bardata dalla carta.

Lasciare cuocere a una temperatura di 160°C per una decina di minuti fino a quando non saranno belle dorate e poi servire calde con l’aggiunta di frutta fresca o degli ingredienti descritti sopra.

 

хороший завтрак (buona colazione!)