La mostra gratuita a Castel Ivano in Trentino Alto Adige è un’occasione unica per conoscere le opere dell’artista Velasco Vitali. Il titolo dell’esposizione è “Monumento alla Resistenza” e rappresenta un branco di cani ubicati in differenti posizioni.

Sarà cura del visitatore ruotare lo sguardo a 360° per scorgere da una parte le bellezze naturali offerte dai maestosi monti del Lagorai e dall’altra scoprire le sculture dei simpatici quattro zampe. 

 

 

Dove si trova?

 

Castel Ivano è visibile dalla statale 47 in direzione Trento optando per l’uscita Strigno. Si seguono le indicazioni per il castello ben visibili a ogni intersezione fino ad arrivare al parcheggio antistante. 

Nel Parco del castello, scendendo per riprendere la statale 47, si possono ammirare una decina di cervi che pascolano e brucano in tutta tranquillità nell’erba. 

 

Per comodità ti lascio le coordinate Google Maps del punto di arrivo: Castel Ivano indicazioni

Castel Ivano

La mostra

 

Velasco Vitali è uno scultore e pittore lombardo di Bellano le cui opere sono esposte nei migliori musei italiani e nelle collezioni private. 

In particolare, la mostra gratuita a Castel Ivano simboleggia la resistenza e punta ad attirare l’attenzione verso un maggiore equilibrio fra uomo e natura.

Essendo i cani elementi stessi della natura, esattamente come noi, abbiamo l’obbligo di preservarne la loro unicità e caratteristica senza estrapolarne l’istinto animale facendoli diventare a nostra immagine e somiglianza.

I materiali usati per le sculture arrivano direttamente dal settore edile, tra cui figurano il piombo o il ferro, il cemento o il catrame e, infine, le reti metalliche usurate o ancora da utilizzare. 

La mostra è aperta dal mercoledì alla domenica dalle 11 alle 18. L’entrata è gratuita e consentita anche ai nostri amici a quattro zampe. L’esposizione nasce in collaborazione con i musei Mart di Rovereto e Arte Sella in val di Sella ed è aperta fino al 13 settembre 2020.

Una parte delle opere sono esposte anche al Mart di Rovereto mentre ad Arte Sella l’esposizione è pubblicizzata a tutti gli avventori. 

 

Per scoprire Arte Sella clicca qui

 

Alcune opere di Velasco Vitali

Castel Ivano

 

Castel Ivano è invece visitabile previa prenotazione nei giorni di mercoledì, sabato e domenica alle ore 14.30. Il costo del biglietto è pari a 8 € in cui è compresa la guida che porterà i visitatori a scoprire le bellezze interne ed esterne del castello.

Volendo si può prenotare uno spuntino o un pranzo da fare al castello sia all’interno che all’esterno, in base alle condizioni meteo in modo da rendere l’esperienza indimenticabile. 

Il castello ospita inoltre eventi, matrimoni e cerimonie. Illustri personaggi hanno varcato le porte del castello come Richard Wagner, Ermanno Olmi, Eleonora Duse mentre il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa celebrò qui le sue nozze. 

 

Scultura presente al castel Ivano

 


 

Sai che puoi percorrere internamente la Statale 47 seguendo la curvatura naturale del fiume Brenta?

È un’esperienza unica per scoprire le cittadine fra Veneto e Trentino Alto Adige, nuotare nelle acque fresche del fiume e fare molte altre attività interessanti!

Corri a leggere l’articolo sulla Ciclabile del Brenta che trovi cliccando qui!

Ti piacerebbe fare più escursioni fuori porta ma non sai con chi andare? La soluzione in questo caso è una e si chiama Meeters. Si tratta di una community virtuale che poi si riunisce nel reale per fare gite ed escursioni nel weekend.

L’ideale per chi ha amici, parenti, compagni o conoscenti pigri che preferiscono trascorrere il fine settimana sul divano piuttosto che partire alla scoperta di qualche luogo sconosciuto vicino casa.

La soluzione è perfetta perché attraverso Meeters si può conoscere gente nuova e visitare luoghi immersi nella natura o passeggiare nelle città d’arte, a pochi chilometri di distanza da casa.

Tutto questo affinché tu non debba allontanarti troppo o annoiarti facendo un’escursione in solitaria.

 

Gite in compagnia di amici

 

Serve iscriversi alle escursioni fuori porta?

 

Sebbene Meeters sia presente nel sito online e nel gruppo Facebook è essenzialmente un’associazione e, di conseguenza, va pagata una tassa di iscrizione.

La quale, ha un prezzo piuttosto irrisorio in quanto si determina in 25 € annuali che, come piace sottolineare alla compagnia, corrisponde all’incirca a 5 birre o all’iscrizione in palestra.

Dopo esserti iscritto potrai selezionare le uscite che ti interessano in base alla regione di appartenenza. Al momento le regioni in cui avvengono gli incontri Meeters sono:

 

Si può portare il cane in base all’esperienza di viaggio e comunque è meglio informarsi leggendo le avvertenze di ogni singola escursione in programma.

L’obiettivo delle escursioni fuori porta è quello di visitare dei posti unici e di stringere amicizie affinché si formi un gruppo solido che possa ritrovarsi con una certa frequenza.

Seguendo questa logica, dunque, gli incontri sono organizzati senza limiti di età. Possono, quindi partecipare sia chi non ha ancora iniziato l’università che la persona già in pensione. Un modo per confrontarsi e rendere il gruppo il più diversificato possibile.

 

Se vuoi avere maggiori informazioni a riguardo ti consiglio di cliccare sul banner per entrare nella pagina ufficiale Meeters:


Quest’estate non mi sono fatta mancare una gita a Soave conosciuta come la città del vino e quest’anno anche del libro e della cultura. L’iniziativa prevista in aprile è stata spostata dal primo al 4 ottobre. 

Sarà l’occasione per gli amanti della lettura o i topi da biblioteca come me, per visitare una delle città medievali più artistiche del Veneto grazie all’imponente presenza del suo castello.

 

 

Come raggiungere Soave

 

Soave città del libroSoave è posizionata fra le province di Verona e Vicenza e si trova all’uscita del casello autostradale Soave-San Bonifacio in direzione Verona. Si può raggiungere anche in treno scendendo alla stazione di San Bonifacio per poi prendere la corriera che porta a Soave.

Inizio subito dandoti una meravigliosa notizia: la maggior parte dei parcheggi presenti a Soave sono gratuiti e non hanno limite di tempo.

Ciò significa che puoi tranquillamente dedicarti alla scoperta della città – che non è molto grande – ma ha tanti angoli nascosti da scoprire. La zona interna è quasi interamente ZTL quindi ti conviene lasciare la macchina nei parcheggi esterni alle mura evitando di incappare in spiacevoli sanzioni.

 

Il castello di Soave

 

Mai nella mia vita un castello ha turbato così a lungo le mie notti da bambina! Durante una gita avvenuta negli anni delle scuole elementari, la guida ci raccontò un dettaglio raccapricciante sulla torre principale, che non ho più dimenticato. 

Quando venne aperta, infatti, furono trovate migliaia di ossa, appartenute a persone che furono imprigionate per svariati motivi e fatte morire in quell’angolo angusto. La storia fece così presa su di me che ancora oggi penso alle povere vittime che non poterono salvarsi da una condanna così crudele.

A seguito dell’abbandono e il conseguente deperimento, il castello scaligero si ritrovò in condizioni pessime fino a quando fu venduto e acquistato dal senatore Giulio Camuzzoni.

Il quale se ne prese cura in modo ineccepibile tanto da portarlo agli antichi splendori. Oggi il castello è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30 al costo di 7 € a biglietto. In inverno gli orari seguono questo ordine: dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16.

Si può effettuare il camminamento di ronda gustando così il paesaggio vinicolo intorno. La visita dura circa un’ora e mezza durante la quale si può fare un tuffo nel passato e assaporare gli antichi mestieri e professioni.

Il castello si raggiunge in macchina oppure con una passeggiata in salita dal centro città per poi scendere attraverso un percorso tortuoso ma panoramico, sistemato da alcuni volontari nel 1991.

In alternativa si può salire fino alla cima del monte Tenda prima di ridiscendere in paese e vedere così le colline verdi formate da filari di viti e le curve sinuose dei monti della Lessinia.

 

Castello di Soave

 

Entrate di Soave

 

Come le città murate di Cittadella o Montagnana anche Soave ha le sue porte che introducono il visitatore al centro cittadino. Queste si chiamano:

  • la Porta Aquila, conosciuta ora come Porta Bassano in direzione nord;
  • in direzione est la Porta Vicentina;
  • Porta Verona in direzione sud.

I lati sud e ovest presentano un fossato naturale formato dal fiume Tramigna e le pareti delle mura ospitano, nelle antiche feritoie, un numero considerevole di piccioni che saltellano sui merletti e sui rami dei pini marittimi presenti nell’area verde esterna. 

Cosa visitare durante la gita a Soave centro?

A parte il castello e il centro storico puoi soffermarti ad ammirare l’architettura cittadina formata da numerosi edifici religiosi e pubblici come il Duomo di San Lorenzo, il Santuario di Santa Maria della Bassanella e le chiese.

Ci sono chiese dedicate a Sant’Antonio, san Rocco, san Giorgio e a Santa Maria dei Domenicani. Fra gli edifici civili più interessanti figurano il Palazzo di Giustizia, Palazzo Scaligero, Palazzo Sambonifacio, Moscardo e Cavalli.

 

Statua di Ippolito Nievo a Soave

 

Personaggi famosi di Soave

 

Lo scrittore Ippolito Nievo fece più di una gita a Soave poiché trascorse lì dal gli anni della sua infanzia e più precisamente dal 1832 al 1837.

Il padre lavorava come magistrato al Palazzo di Giustizia mentre il giovane patriota si divertiva a correre assieme ai suoi amichetti fra i vicoli del paese. 

L’artista soavese Dialma Seno ha voluto immortalare la sua presenza fresca e sbarazzina con una statua che esprime vivacità e gioia di vivere. Lo scrittore è, infatti immortalato mentre salta la cavallina con un’espressione di estatica felicità sul volto. 

Un altro artista che ha vissuto a Soave è Adolfo Mattielli, un pittore che ha trovato la sua espressione artistica nella pittura. Ha dato il suo contributo a oltre 50 chiese fra Trentino e Veneto e immortalato momenti religiosi in numerosi quadri. 

 

La sua targa recita queste parole:

 

“In questa dimora Adolfo Mattielli ritraeve nelle tele la poesia di sua terra e di sua gente”

 

E difatti, camminando nella via a lui dedicata, si respira ancora quell’aura di sacralità permeata da un’antichità remota ben percepibile da chi si aggira in quegli spazi. 

La gita a Soave non può terminare senza un calice di vino, tanto sacro come la storia e i monumenti che abbelliscono questa meravigliosa parte del territorio veronese.