La compagnia di bandiera portoghese si chiama Tap Portugal e ti accompagna in tutte le isole portoghesi e nelle ex colonie del Sud America. Ma non solo, perché potrai viaggiare anche verso le destinazioni europee, nord americane e africane.

In pratica puoi volare in quasi tutto il mondo facendo una piacevole sosta a Lisbona di alcuni giorni per visitare la città per poi avventurarti verso la meta esotica da te scelta.

Come prenotare

 

Il pannello di prenotazione è piuttosto facile e intuitivo ma ti consiglio di controllare prima gli aggiornamenti sulla situazione covid-19 per non incappare in spiacevoli sorprese. I dati da inserire saranno:

  • aeroporti di partenza e di arrivo;
  • le date;
  • il numero dei passeggeri;
  • voli diretti o date flessibili.

Puoi anche decidere di modificare i parametri di andata e di ritorno aggiungendo, se necessario, il multi-city o lo stopover. Di che cosa sto parlando?

Il multi-city è l’opzione da scegliere qualora volessi visitare più città prendendo quindi diversi voli, mentre con lo stopover indichi alla compagnia il desiderio di fermarti fino a un massimo di 5 giorni per visitare la caratteristica capitale portoghese.

Gli optional disponibili da aggiungere riguardano il transfer, l’hotel e il noleggio dell’automobile in primis ma puoi anche prenotare in anticipo tour, navi da crociera e altre opzioni cliccando su “vedi tutte le opzioni di boot”. 

Crea un account sul sito della compagnia di bandiera portoghese per controllare lo stato del volo, le informazioni sui bagagli e tutti i possibili aggiornamenti.

La mia esperienza

 

Ho utilizzato Tap Portugal per visitare l’isola Saõ Miguel nelle Azzorre e devo ammettere che mi sono trovata molto bene. I voli sono stati 4: da Venezia a Lisbona e da Lisbona all’isola di Saõ Miguel. 

Nessuno di questi è arrivato in ritardo e le pratiche di trasferimento sono state precise e puntuali. Il pranzo a bordo è stato superiore alle aspettative e le hostess passavano continuamente per offrire acqua, tè o caffè.

Per la cronaca tè in portoghese corrisponde alla parola chá e viene pronunciata “sha“. Te lo dico perché non sapendo che rispondere alla domanda della hostess ho annuito e mi sono ritrovata un profumato bicchiere di tè alla menta fra le mani!

Prima di ritornare a casa mi sono fermata 5 giorni a visitare la capitale portoghese e ho scelto un hotel in centro, vicino alla stazione della metropolitana.

Avrei voluto fermarmi di più perché Lisbona è molto grande e offre tantissime opportunità e attrattive per i turisti. Le isole Azzorre, poi, sono un incanto e consiglio a tutti di visitarle una volta nella vita.

 

tram a lisbona

 

Recensioni su Trust Pilot

 

Sono rimasta sorpresa nel vedere le recensioni lasciate dai viaggiatori per Tap Portugal in quanto, ahimè, denotano un peggioramento dei servizi. Non so se questo sia dovuto alla situazione pandemica attuale ma chi ha volato con la compagnia di bandiera portoghese ultimamente non è rimasto affatto soddisfatto.

Le ultime recensioni, infatti, portano a stento il voto di una stellina e la maggior parte dei recensori lamenta di essere stato abbandonato a seguito di un volo cancellato.

Solo il 4% ha valutato il volo con 5 stelline, il 2% ha lasciato un voto di 4 stelline che corrisponde a molto buono e meno dell’1% ha qualificato il volo accettabile.

Speriamo che la situazione voli in Europa e nel mondo si stabilizzi al più presto facendoci ritornare a viaggiare liberi e spensierati come prima della pandemia. 

 

TAP Air Portugal WW

 

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La top 10 Danimarca è una classifica che pare facile stilare ma che in realtà presenta delle mete incredibilmente affascinanti e insolite. D’altronde, diciamoci la verità, la Danimarca non è una delle scelte principali dei turisti italiani.

La maggior parte pensa che la Danimarca corrisponda alla capitale Copenaghen ma ti assicuro che c’è molto di più e la troveranno particolarmente avvincente, le persone che amano immergersi nella natura e perdersi nei scenari da favola.

Perché quando si ammirano le coste così alte e frastagliate e il vento sibila fra i capelli assomigliando a delle urla infernali, subito la mente tira in ballo i vichinghi e gli dei nordici. 

La natura ci appare all’improvviso ostile e pericolosa ma ci basta abbassare lo sguardo per cogliere la bellezza e la resilienza di un piccolo fiore campestre, per ritrovare di nuovo la dolcezza.

E quindi possiamo dire che la Danimarca nasconde sì un animo selvaggio, ma anche una natura ammaliante, nutrice, ordinata e rasserenante: tutte prerogative che convertono in un piano di viaggio notevolmente interessante.

 

Copenaghen

 

La capitale non può che essere l’inizio per conoscere la top 10 Danimarca: il suo simbolo, la sirenetta, incanta ancora oggi i turisti lasciandoli senza fiato. 

Mi è successo durante la visita di sentire un francese respirare affannosamente, tanto da farmi spaventare e girare, pensando stesse per svenire. Invece, stava solo prendendo fiato per esclamare: “Incroyable!” mentre tutti noi tiravamo un sospiro di sollievo.

Questo solo per darti l’idea di come quella statua, collocata lontano dalla riva e perennemente accarezzata dalle onde, sorprenda i visitatori lasciandoli stupiti.

Ma una volta lì non bisogna certo perdere tempo perché le cose da vedere sono tante. Østerbro è il quartiere in cui si trova la sirenetta, ai quali dovrai aggiungere Vesterbro per mangiare e bere, Frederiksberg per ammirare il parco reale, il lontano Amager per saggiare le spiagge danesi e, infine, il centro cittadino.

Dato che ti ho riportato in centro dovrai assolutamente fermarti al Tivoli che non è il giardino laziale ma un parco giochi adatto a bambini e adulti. Soprattutto se attraversato nei periodi festivi come Halloween o Natale in cui è al suo massimo splendore.

Numerosi i musei tra cui spicca il museo dell’architettura posizionato sul porto e altrettanti i monumenti e gli edifici. Il mio preferito? Sicuramente la torre rotonda (rundetarn) alta 35 metri da cui si vede la città. Se hai poco tempo, invece, ti consiglio di affittare una bici da vero danese oppure di approfittare di un giro in barca per i canali della città. 

 

 

Christiania

 

Gli hippie o i nostalgici della beat generation conoscono bene questa comunità che si trova nei pressi della capitale e che si è autoproclamata città libera. 

Ciò significa che i cittadini, circa 1000 abitanti, seguono una propria legislazione e tassazione e vivono in modo alternativo accogliendo però i turisti con locali ed eventi all’aperto.

Essendo poco controllata dalle forze dell’ordine può diventare pericolosa: per questo all’ingresso sono stati posizionati dei cartelli in cui si spiega cosa si possa e non si possa fare.

Tra le cose da non fare è girare con cellulare e macchine fotografiche per scattare delle foto ricordo in quanto potrebbero esserci delle persone mal disposte. Meglio evitare anche la zona nei dintorni di Pusher Street che già dal nome fa pensare… Al di là di queste raccomandazioni rimane un luogo da visitare in quanto piuttosto pittoresco e particolare.

 

hippie style

Odense

 

C’è un motivo se Odense è una delle mete più visitate dagli amanti della letteratura: perché qui nacque e visse lo scrittore Hans Cristian Andersen. Le sue favole fanno parte del patrimonio culturale europeo e qui si può visitare la sua casa natale. 

L’isola in cui si trova Odense si chiama Fionia ed è fra le più amate dai danesi per la sua natura lussureggiante e il suo aspetto rilassante. Si possono visitare ben 123 castelli tra cui il più famoso è il castello rinascimentale di Egeskov.

Molte strade si trovano in mezzo al mare perché sono quasi cento le isolette che fanno parte di Fionia e avrai bisogno di molto tempo per visitarle tutte.

Le case hanno il tetto in paglia come quelle di Sylt e anche qui la bicicletta è il mezzo di trasporto più amato. Bisogna allenare la muscolatura, però, perché il vento a sfavore, quando capita, di certo non aiuta!

 

fionia spiagge nella top 10 danimarca

Aarhus

 

La Lonely Planet la inserisce fra le dieci mete europee da visitare, per quale motivo? Per la sua particolare architettura, vivacità e ricercatezza. Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari tanto da sembrare quasi artificioso. Invece è solo creatività espressa all’ennesima potenza e desiderio di andare oltre i confini della normalità. 

La città si divide tra zona antica e moderna impedendo così alla noia di insinuarsi. Tra le cose da vedere figurano:

  • l’ARoS Art Museum con le sue vetrate colorate in forma circolare;
  • lo Street Food Market dove trovare il migliore street food locale;
  • il porto con i suoi edifici simbolo;
  • di nuovo il Tivolo Friheden, altro parco dei divertimenti;
  • palazzo del municipio e il Moesgaard museum;
  • una passeggiata a Møllestien sulla sua strada di sassi;
  • shopping nel quartiere latino e un salto per vedere la città dall’alto ai magazzini Salling o Godsbanen.

 

Jutland

 

La più a nord, quella che ti farà sentire per davvero un vichingo, dove ti perderai in paesaggi sconfinati che finiscono nella volta celeste. Se vuoi rendere questa esperienza ancora più avventurosa portati la tenda e muoviti con una bicicletta.

Attraverserai spiagge che paiono deserti, dune di sabbia in continuo movimento che nascondono addirittura una chiesa e lasciano visibile solo la cupola.

Scoprirai la storia del faro Rubjerg Knude che vuole essere mangiato dal mare del Nord tanto da far decidere alla Danimarca di spostarlo per lasciarlo vivere altri trent’anni. 

Un luogo carico di leggende e meraviglie che appaiono e scompaiono: solo i viaggiatori audaci e sinceri possono scoprire questi tesori. Tu sei uno di questi?

La città principale e la quarta per numero di abitanti è Aalborg famosa per il suo carnevale che avviene nel mese di maggio. Ma ciò che attira i turisti è la via pedonale Jomfru Ane Gade o meglio Gaden, dove si trovano i pub e le birrerie a prezzi stracciati praticamente impossibile da attraversare nel fine settimana.

 

faro del mare del nord

 

Patrimonio dell’Unesco

 

Fra la top 10 Danimarca non potevano mancare i sette siti che fanno parte del patrimonio dell’Unesco:

  1. Il castello di Amleto, il personaggio di Shakespeare, chiamato Kronborg.
  2. La cattedrale di Roskilde che custodisce le spoglie dei reali danesi e quelle del re vichingo Aroldo I e suo figlio Sweyn I.
  3. Christiansfeld un esempio architettonico danese in cui vengono preparati dei dolci deliziosi e unici.
  4. A nord di Copenaghen la riserva di caccia preferita dal re Cristiano V.
  5. Le scogliere bianche di Stevns Klint.
  6. Wadden sea: parco e riserva naturale famoso per le sue basse maree.
  7. Jelling: la cittadina che custodisce le pietre runiche dei vichinghi.

 

lego top 10 danimarca

Lego

 

Che top 10 Danimarca sarebbe se non parlassimo dei mattoncini colorati? Ebbene la storia iniziò nello Jutland nel 1930 quando un falegname per arrotondare e svagarsi nel tempo libero decise di costruire dei mattoncini in legno.

Li chiamò Lego, legando due vocaboli danesi che significano giocare-bene e furono così apprezzati dai genitori e amati dai bambini da portare il prodotto ad avere una fama internazionale.

A Billund per omaggiare l’invenzione è stato creato un parco giochi chiamato Legoland dove si trovano le riproduzioni delle città danesi fatte con i famosi mattoncini colorati.

All’interno si trovano giostre e continui spettacoli che impegnano i visitatori per un’intera giornata e la Lego House dove si possono passare ore a ideare fantastiche costruzioni.

 

Villaggi e spiagge nella top 10 Danimarca

 

Secondo il sito di promozione turistica Visit Denmark i villaggi e le cittadine più caratteristiche da non perdere sono 9. La città più antica della Danimarca con un suggestivo centro medievale e un museo vichingo è Ribe.

Vicino a Copenaghen si trovano: Præstø, Dragør e Faaborg mentre a Fionia si trovano Ærøskøbin e Rudkøbing. Sul mar Baltico si estende la cittadina di pescatori Gudhjem e nell’estremo nord Skagen altra meta rinomata per i ristoranti di pesce; Sønderho, infine, è posizionata nel meraviglioso Wadden Sea.

La lista delle spiagge più belle invece sale a quota 19 secondo l’ufficio del turismo e sono: Søndervig, Blåvand, Blokhus, Saltum, Skagen, Henne, Marielyst, Hestehoved, Bisnap, Amager Strand, Houg, Gudmindrup, Hornbæk, Nordstrand, Dueodde, Ristinge, Tisvildeleje, Saksil e l’isola di Rømø.

 

spiagge nella top 10 danimarca

 

Isole danesi

 

Ti sembrerà impossibile eppure in totale la Danimarca può vantare di avere circa 410 isole. Sono un numero impressionante ma sappi che la maggior parte di queste non sono abitate se non da fortunati animali.

Ciò che è ancora più affascinante, però, è che il numero non è statico in quanto nuove isole vengono continuamente costruite e distrutte dal fenomeno della sedimentazione. Se il vento trasporta la sabbia che fa nascere l’isola, il mare la distrugge riportandola negli abissi. 

La più popolosa è Selandia sul mar Baltico, segue Vendsyssel-Thy sul mare del Nord e poi Fiona con i suoi magnifici castelli di cui abbiamo già parlato prima.

La trasformazione è perenne e non accenna a fermarsi per questo è necessario visitare più volte il territorio danese: sarà sempre diverso, sarà sempre magico.

 

pulcinella di mare

 

Faroe

Ben distanti dalla Danimarca, ma sotto la giurisdizione danese, si estendono le isole Faroe dove si può ancora trovare l’origine selvaggia della nazione. 

La rigogliosa natura, impreziosita dai benefici del mare e delle piogge, accoglie pascoli e casette colorate davvero particolari. Chi viene qui, infatti, sogna di vedere la pulcinella di mare, un bellissimo esemplare di uccello marino tipico delle coste nordiche.

La più amata è l’isola di Mykines in cui si riassume tutta la meraviglia delle isole e il suo verde manto risalta fra le alte coste che cadono sul mare. 

Come creare un piano di viaggio con Google Travel? Semplicemente seguendo le indicazioni che ti sto per dare: prendi nota e prenota!

Alla scoperta di Google Travel ho avuto un tuffo al cuore perché ho subito pensato al mio blog. Mi sono detta: “È finita! Chi leggerà più gli articoli?” e invece, osservandolo meglio, ho capito che è uno strumento a supporto del viaggio e non un sostituto del blog.

Su Google Travel manca infatti il fattore umano ed emozionale che viene così ben descritto nei racconti di viaggio e che arricchisce di particolarità e dettagli un determinato luogo.

Integriamolo dunque, senza alcuna paura, al nostro progetto di viaggio e accogliamone gli aspetti che facilitano la ricerca di informazioni e il confronto con altri strumenti.

 

Piano di viaggio con Google Travel

 

Trovi il sito a questo indirizzo e dalla pagina principale puoi già iniziare a sfogliare gli aspetti a te più interessanti. Il menu principale si suddivide in:

  • viaggi;
  • esplora;
  • cose da fare;
  • voli;
  • hotel;
  • case vacanze.

Non è necessario approfondire queste voci perché immagino tu sappia esattamente a cosa corrispondono. Devi però sapere che, oltre a queste sezioni, cliccando sulla barra principale, sopra le tre lineette (accanto alla scritta colorata Google, per intenderci), troverai altri utili pulsanti.

Due in particolare: prezzi dei voli monitorati e impostazioni di Google Viaggi. Gli altri due sono di ordine informativo e corrispondono alla guida e ai commenti. 

Grazie a Google puoi monitorare l’andamento dei prezzi sui voli e per farlo ti consiglio di andare sulle impostazioni e di attivare l’allerta. Anche le altre due voci sono da spuntare per ricevere avvisi sui prezzi dell’hotel e per ottenere dei suggerimenti di viaggio.

 

schermata impostazione google travel

 

Cose da fare

La sezione più interessante del sito è “cose da fare” dove vengono elencati i monumenti più famosi, le località più visitate o i musei più frequentati. In questo modo si può iniziare a stilare una lista in base al tempo di permanenza.

Ti basterà, infatti, prendere nota dei suggerimenti principali e valutare in base ai tuoi gusti quali possano essere incasellati nel tuo piano di viaggio. Se non sei un amante dei musei puoi tralasciarli e concentrarti sui monumenti o sulle località che ti ispirano maggiore attrazione.

 

Crea un viaggio

Nel riquadro “prossima fermata” puoi organizzare per intero un viaggio inserendo la città di partenza, la destinazione e le date per ricevere tutte le informazioni in merito.

In questo modo il tuo piano di viaggio con Google Travel e già quasi pronto perché ti verranno indicati non solo i luoghi e i siti da visitare che potrai aggiungere al tuo viaggio come nota da ricordare ma anche le avvertenze di viaggio, le condizioni meteo e la percentuale di hotel e voli disponibili.

Oltre, ovviamente, l’aggiornamento costante sul monitoraggio del coronavirus e il riepilogo dei casi locali qualora ci fossero dati importanti da registrare.

Una volta salvato il viaggio lo ritroverai in qualsiasi momento vorrai: ti basterà ritornare sul sito e ti verranno subito segnalate le ricerche fatte anche a distanza di anni.

 

 

Altri strumenti utili di Google per noi viaggiatori li trovi in questi articoli:

 

Suggerimenti per creare piani di viaggio efficaci:

Scoprire Mussolente significa avvicinarsi alla natura procedendo a passo lento e non per riposarsi, ma per non perdere alcun dettaglio. La città si trova in provincia di Vicenza e a pochi chilometri di distanza da Bassano del Grappa.

La sua area geografica si estende fra campi coltivati, boschetti, colline, valli e numerosi corsi d’acqua che creano un paesaggio ricco e ameno dal quale è possibile trarne il massimo rinvigorimento.

Quando ho voglia di nascondermi e perdermi nel silenzio degli alberi salgo in macchina con Pepe e mi dirigo qui: conscia che al ritorno dalla passeggiata avrò trovato ciò di cui necessitavo.

E l’aspetto ancora più interessante è che non avrò a disposizione solo un percorso a piedi da scegliere ma moltissimi, con differenti lunghezze e diversi tipi di strade.

 

Pepe a Mussolente

Santuario della Madonna dell’Acqua

 

Si trova lassù, ammantata dalla luce fioca e penetrante del sole, a volte nascosta da nuvole dispettose che vogliono celarne la mirabile bellezza. Il colle è chiamato Castellaro e la chiesa è divenuta Santuario grazie a un decreto del vescovo di Treviso. Trovi il santuario a questo link.

Quattro statue di angeli in pietra accolgono i fedeli all’entrata del Santuario mentre l’interno è a forma di croce con una navata centrale coperta da una volta a botte, due cappelle laterali e un presbiterio.

 

La chiesa è dedicata alla Madonna dell’Acqua perché la sua figura in statua con il Gesù bambino in braccio fu rinvenuta nel vicino fiume Volon, dopo un terribile ciclone avvenuto nel 1636. La statua era posizionata in precedenza in Valle Santa Felicita a Romano d’Ezzelino, a parecchi chilometri di distanza. Come fu possibile tale spostamento? Nessuno seppe dare una risposta e la gente gridò al miracolo, esigendo che la statua rimanesse in città. Fu così collocata tre anni più tardi, nel 1639, nella chiesa sul colle Castellaro. 

 

Più sotto si trova la valle dei “cachi” chiamata così in modo ufficioso quando lo scorso autunno mi sono fermata ad ammirare le numerose piante di cachi cariche di maturi e succulenti frutti. 

Dietro la chiesa, invece, si scende al cimitero ma proseguendo nelle scalinate esterne si può scendere e fare un piacevole percorso ad anello che va a confinare con la vicina frazione di Semonzo di Borso del Grappa.

Questo è il primo itinerario che ti propongo – da evitare, però, durante il periodo di caccia – perché oltre a esserci una zona di addestramento cani, è frequentata da cacciatori e cani agguerriti.

Durante il resto dell’anno, invece, puoi percorrerlo tranquillamente e scoprire Mussolente incappando in dolci saliscendi fra rovi, acacie, castagni e piccoli borghi di case silenziosi e quasi inanimati. 

Un’altra accortezza che dovrai avere è quella di non scegliere questo percorso se ha da poco piovuto perché il terreno si inzuppa facilmente d’acqua dato i diversi rigagnoli che costeggiano il sentiero.

 

sentiero lugana

 

Gli altri percorsi naturalistici per scoprire Mussolente

 

Il centro amministrativo del comune si trova più in basso e vicino al parco cittadino, chiamato Parco della Vittoria. Da qui partono diversi sentieri che incorniciano quasi tutto il paese e che sconfinano con le città limitrofe.

Il Comune ha diviso tali percorsi in diversi itinerari che ha segnalato e illustrato a uso dei cittadini su questo sito: http://sentierimussolente.it.

Il più breve è quello che ti ho accennato in precedenza denominato “sentiero della Lugana” che prende il nome dal fiume che lo costeggia. Il secondo in lunghezza è quello delle “roste” con una durata di circa un’ora e mezza.

Il terzo “delle volpere” segue il profilo dei precedenti allargando però i confini, toccando anche il comune di Liedolo. L’ultimo è ovviamente il più lungo e richiede due ore e mezzo di cammino.

Si attraversano boschi, prati e campi e si ammirano chiese, ville o semplici capitelli. Un insieme di percorsi che ti permettono davvero di scoprire Mussolente e di ammirare la natura nella sua forma più espressiva.