Come diventare un local guide di Google e accumulare punti, distintivi e nuovi livelli di esperienze? Eccoti la guida completa. Ti basterà accedere a Google Maps e iniziare a lasciare recensioni sui luoghi visitati.

Oppure aggiungere video, foto, inserire nuove descrizioni di locali o luoghi e modificare quelli già esistenti, cambiando per esempio, gli orari di apertura e chiusura di locali commerciali.

Come diventare un local guide: i primi passi

 

Prima di tutto bisogna creare un account su Google inserendo i propri dati personali, l’email e una password forte e quindi, difficilmente replicabile. Se hai un account su Gmail o navighi abitualmente in internet l’avrai sicuramente già creato.

Le uniche limitazioni sono quelle di aver compiuto 18 anni ed essere quindi maggiorenni e registrarsi come privato e non come attività commerciale o pubblica.

A questo punto sei pronto/a per entrare nella community dei Local Guide di tutto il mondo e tenere traccia dei tuoi avanzamenti nella tua classifica personale.

Puoi migliorare il tuo account aggiungendo la foto e una breve descrizione di te stesso per presentarti e far comparire la tua immagine a fianco alle recensioni che scriverai.

In base alle recensioni lasciate potrai guadagnare dei punti. I modi migliori per guadagnare più punti sono:

  • scrivere recensioni dettagliate;
  • aggiungere foto e video.

I punti ti faranno guadagnare un badge che contrassegnerà il tuo livello di esperienza da local guide ma se lascerai recensioni false o palesemente di parte, potrai incorrere alla cancellazione dell’account.

 

logo google

Livelli e punti

 

Il massimo livello consentito è il decimo ma per raggiungerlo bisognerà guadagnare 10.000 punti. I primi tre livelli non fanno guadagnare nessun badge ma dal quarto in poi (250 punti) otterrai il tuo primo distintivo. Gli altri badge si ottengono con 500, 1500, 5000, 15.000, 50.000 e, come già detto, 100.000 punti.

E i punti come funzionano?

In base all’azione che compirai cambieranno i valori dei punti. In questo link puoi trovare il punteggio completo e avere maggiori informazioni sul programma di Google. Ancora, in base ai livelli che guadagnerai otterrai dei vantaggi unici.

Quali sono?

Al primo livello riceverai la newsletter e la possibilità di partecipare a degli eventi unici, dal secondo livello avrai anticipazioni su nuove funzionalità o strumenti di Google.

Finalmente dal terzo livello potrai interagire con gli altri local guide, la community dei recensori e potrai ottenere degli inviti per speciali eventi nel tuo paese o nei paesi limitrofi.

Altri vantaggi esclusivi dal quarto livello sono partecipare ai canali online e ricevere nuovi spazi di archiviazione per Google Drive e, infine, al quinto potrai inviare la tua candidatura per partecipare al meet up annuale dei local guide in California.

 

Amplia le tue Googlescenze leggendo questi articoli:

Nella pasticceria francese tipica non mancano i sapori, le forme, i profumi e i colori così invitanti da fermare i turisti ingolositi. Ciò succede quotidianamente quando nella vetrina di un locale della Costa Azzurra si nota una tarte Tropézienne.

Un soffice disco di pan brioche ammantato da una generosa porzione di crema chantilly e un delicato sentore di fiori d’arancio a completare l’opera: chi può resistere?

Io no. Per questo, quando ho la fortuna di raggiungere la costa francese, mi pare di percepirne l’odore a ogni angolo di strada, sicura che da qualche parte la mia porzione mi stia aspettando.

Le origini

La deliziosa ricetta della pasticceria francese tipica nasce negli anni ’50, e più precisamente nel 1955. Gli attori francesi Jean-Louis Trintignant e Brigitte Bardot si trovavano a Saint Tropez per girare le scene del film E Dio creò la femmina.

Fu incaricato un certo Alexandre Micka a preparare i pasti per la troupe. Ebbe la fortuna di trovarsi nel posto giusto, al momento giusto. Il pasticcere polacco aveva aperto da qualche anno la sua boulangerie proprio nei pressi del luogo in cui venivano registrate, dal regista Roger Vadim, le scene del celebre film.

Decise di preparare una specialità innovativa per il dessert che prendeva sostanza da una ricetta di famiglia: nacque così la tarte Tropézienne, la quale fece così clamore da rimanere in vetrina per gli anni a venire.

La ricetta originale, essendo stata brevettata, contiene degli ingredienti segretissimi ma noi cercheremo di avvicinarci il più possibile a quelle tonalità di sapori, per far viaggiare le nostre papille gustative!

 

Ingredienti

 

  • 150 grammi di farina 00 + altri 4 cucchiai per la crema;
  • 100 grammi di farina integrale;
  • 15 grammi di lievito madre in polvere;
  • 6 uova;
  • 20 grammi di zucchero di canna per il pan brioche, 50 grammi per la crema;
  • 250 ml di latte e 100 ml di latte di cocco;
  • 250 ml di panna da montare;
  • 75 grammi di burro;
  • 2 uova e 4 tuorli;
  • 100 ml di acqua;
  • una fialetta di essenza ai fiori d’arancio e una alla vaniglia;
  • un pizzico di sale;
  • granella di zucchero o gocce di cioccolato.

 

Specialità francese tipica

Tarte Tropézienne: foto dal web

 

Procedimento

 

Prima di preparare la crema iniziamo a lavorare l’impasto che andrà a formare i nostri dischi di pan brioche. In una ciotola, dunque, unire dopo aver setacciato le farine il lievito madre, due uova, 20 grammi di zucchero di canna e mescolare fino a quando risulterà omogeneo.

Nel frattempo fare ammorbidire il burro a temperatura ambiente e quando sarà abbastanza mollo aggiungere anch’esso agli ingredienti con un pizzico di sale. Togliere dalla ciotola e lasciare lievitare al buio e al fresco il panetto per circa un’ora.

Quando l’impasto avrà raggiunto il doppio del suo volume potrà essere lavorato: la forma sarà quella di un disco di circa 22-24 cm con uno spessore sui 10 millimetri. Sopra il composto aggiungere a piacimento le granelle di zucchero o le gocce di cioccolato per dare un aspetto più invitante alla torta.

Accendere il forno a 180°C e una volta raggiunta la temperatura inserire il disco di impasto precedentemente posizionato all’interno di una teglia rotonda. La cottura non deve superare la mezz’ora: quando il pan brioche sarà diventato dorato sarà tempo di toglierlo dal forno.

Intanto che si aspetta si può preparare la crema chantilly. Gli ingredienti necessari saranno: i tuorli d’uova, lo zucchero, il latte, l’amido di mais, la vaniglia e la panna montata.

In un pentolino riscaldare il latte inserendo l’essenza di vaniglia fino a che si amalgami perfettamente. In una terrina, invece, aggiungere i tuorli d’uova con circa 5 cucchiai di zucchero e i 4 cucchiai di farina.

Introdurre a filo il latte e gli altri ingredienti in una pentola e mescolare lasciando il fuoco basso fino a far rassodare la crema, facendo attenzione a non creare grumi. Lasciare poi raffreddare, prima di aggiungere la panna montata.

Quando sia il disco che la crema si saranno raffreddati, procedere tagliando a metà il disco e bagnare le parti interne con un composto di acqua a cui si sarà aggiunto l’essenza di fiori d’arancio. A questo punto non rimarrà che inserire la crema all’interno e lasciare raffreddare la torta prima di servirla almeno altri 15 minuti. 

Una specialità della pasticceria francese tipica che volendo potrai preparare anche in versione mignon, dandogli una simpatica forma di pasticcino.