Quali sono le alternative turistiche alle province venete?

Lista delle alternative alle province venete: foto con scritta veneto, un pontile e due leoni bianchi

Le alternative turistiche alle province venete sono un numero pressoché infinito di borghi, città e località dal fascino intrigante. In totale le province venete sono sette: Vicenza, Treviso, Venezia, Padova, Belluno, Verona, Rovigo.

Se hai già soggiornato in Veneto sai quanto queste provincie siano sinonimo di cultura, bellezza e storia. Come ogni parte di Italia, in estate e non solo, vengono prese d’assalto dai viaggiatori nazionali e stranieri.

Perciò sarebbe meglio evitare di visitarle nei periodi festivi per apprezzarne al meglio le qualità architettoniche e naturali.

Le alternative turistiche alle province venete: Vicenza

 

Le alternative turistiche a Vicenza che ti propongo sono: Bassano del Grappa, Marostica, Recoaro Terme, i monti dell’Altopiano di Asiago e le Valli del Pasubio.

Bassano del Grappa è già stata sviscerata in questi articoli del blog:

La città si trova ai confini con la provincia di Treviso e nel centro storico puoi visitare il famoso Ponte Degli Alpini costruito seguendo il progetto dell’architetto vicentino Andrea Palladio. Al di sotto scorre il fiume Brenta, meta per gli amanti degli sport fluviali come il rafting, la canoa e l’hydrospeed.

È conosciuta per la produzione di grappa che puoi degustare in diverse varianti tipiche del luogo proposte dalle grapperie Poli, Nardini e Bassanina.

Inoltre è stata un luogo strategico durante i due conflitti mondiali, guadagnandosi la medaglia al valor militare, nonché ospitando personaggi del calibro di Ernest Hemingway .

Il Viale dei Martiri è simbolo di questi eventi bellici: se si osservano le targhe poste sui lecci che adornano la via si può scoprire il tragico episodio legato all’impiccagione di 31 partigiani avvenuta il 26 settembre 1944.

Il Tempio Ossario nelle vicinanze del Ponte Nuovo, invece, conserva i resti di oltre 6 000 soldati morti in difesa della nostra libertà.

 

 

veduta sul ponte degli alpini con brenta e montagne alternative turistiche alle province venete

 

Marostica è conosciuta come “Città degli scacchi” perché ogni due anni nella piazza principale si svolge la storica partita a scacchi con personaggi viventi.

In attesa dell’evento che si svolge a settembre, puoi fare una piacevole passeggiata nel centro storico fino a salire attraverso il sentiero “Passeggiata dei Carmini” sul Castello Superiore.

Il panorama è mozzafiato: il castello abbarbicato sul colle Pausolino presenta delle mura che seguono le curvature del pendio.

 

il castello di Marostica è una delle alternative alle province venete

 

Recoaro Terme è famosa per l’acqua minerale e ovviamente le sue benefiche terme dove si possono fare le terapie idropiniche e inalatorie, la fangoterapia e la balneoterapia.

Il centro termale si trova all’interno di un parco di circa 220.000 mq e l’entrata per i visitatori è gratuita. Nei dintorni ci sono tantissime escursioni che si possono fare: il sentiero dei Grandi Alberi, quello della Montagna Spaccata o raggiungere il rifugio Campogrosso e la Malga Pizzegoro.

 

veduta dalla valle san martino, alternative alle province venete

 

 

L’Altopiano di Asiago è il classico luogo di rifugio dei bassanesi. Salgono i tornanti per visitare l’Osservatorio Astrofisico, il Sacrario Militare e la stazione osservativa Cima Ekar.

Asiago è anche la città natale dello scrittore Mario Rigoni Stern, del famoso formaggio Asiago e della nocciolata Rigoni (l’alternativa alla Nutella).

Le Valli del Pasubio si trovano sulla strada fra Vicenza e Rovereto, sono piuttosto rocciose e sono indicate a escursionisti esperti. Gli itinerari più famosi sono:  la Strada delle 52 gallerie, la Strada degli Scarubbi e la Strada degli Eroi.

Troneggia anche in questi luoghi l’Ossario in ricordo delle vittime dei due conflitti mondiali ma la vera attrazione è il Ponte Tibetano, un ponte di Corde in acciaio posizionato a un’altezza di 35 metri per una lunghezza di 105 metri. Un’esperienza per i più coraggiosi, insomma!


Treviso: le alternative turistiche alle province venete

 

Treviso è una bellissima città e sebbene non sia assaltata dai turisti in estate come potrebbe essere Venezia, offre comunque delle proposte davvero interessanti. Tra queste ti voglio ricordare le città di Castelfranco Veneto, Asolo e Possagno, Valdobbiadene e il Parco del Sile.

Castelfranco Veneto è la città natale del pittore Giorgione e al centro della città troneggia il Castello con le sue mura medievali a protezione.

La passeggiata nel centro storico è allietata dai vari caffè che si affacciano su Piazza Giorgione prima o dopo una visita fatta alla Torre Civica o al Teatro Accademico.

Di notevole bellezza è anche il Parco Bolasco Revedin aperto nel weekend, in cui sono presenti diverse specie di piante e le opere dello scultore bassanese Orazio Marinali.

Leggi l’articolo più approfondito qui:

 

villa bolasco

 

Asolo è uno dei borghi più belli d’Italia e si trova nei colli asolani non troppo distante da Bassano del Grappa. Il borgo si presenta in tutta la sua regalità data anche dagli ospiti illustri che nel passato hanno soggiornato qui.

Dalla Piazza Garibaldi e dai suoi numerosi caffè ci si avvia verso il Castello di Asolo o alla Rocca per ammirare il paesaggio circostante. Solo così si può comprendere il suo epiteto di “Città dai cento orizzonti”.

Dall’alto si possono vedere non solo i paesi confinanti, le montagne e i colli ma anche le immense distese di Prosecco che rappresentano l’intero tessuto agricolo trevigiano.

A circa 15 chilometri di distanza si trova il piccolo paese di Possagno visitato dai turisti in quanto città natale di Antonio Canova.

All’interno della Gipsoteca che è anche la sua casa si possono vedere le opere in gesso dell’artista neoclassico e il Tempio Canoviano da lui progettato che riprende il Pantheon romano. Potrebbe interessarti approfondire qui:

 

foto dall'alto del tempio canoviano

 

Valdobbiadene è da poco entrata a far parte nel Patrimonio dell’UNESCO per il suo panorama costellato di vitigni che regalano l’apprezzato vino bianco Prosecco.

Scivolare in bici, in moto o in macchina fra i saliscendi delle colline è una delizia per gli occhi e, se a questo ci si aggiunge una capatina in un agriturismo, la giornata diventerà indimenticabile.

Il luogo simbolo è l’Osteria senz’Oste, dove ci si serve da soli e si lascia un’offerta. Lo spazio è molto esiguo, 10 persone al massimo, quindi dovrai avere la fortuna di scegliere una giornata infrasettimanale poco affollata.

Il Parco del Sile è una ciclopista che riprende la via Monaco – Venezia situata in parte in territorio trevigiano e in parte in quello veneziano. Un’ottima tappa delle alternative turistiche alle province venete.

Il percorso segue le vivaci anse del Sile e si può attraversare anche con delle piccole imbarcazioni in affitto o le canoe.

 

Lungo la ciclopista del sile con le sue piante e la sua acqua verde


Venezia

 

Non basterebbe un mese per visitare tutte le bellezze della città di Venezia, antica Repubblica Marinara, che un tempo era considerata il centro del Mondo.

I turisti vengono a visitare il centro storico in qualsiasi periodo dell’anno e sarà sempre piuttosto affollata. Per ovviare questa situazione si possono visitare le isole a nord e a sud della laguna.

Ti lascio alcuni articoli divulgativi per avere informazioni su come raggiungerle e cosa vedere:

 

isola di san servolo san clemente e la sacca sessola con veduta su san marco

 

In alternativa puoi uscire dalla città e dirigerti di nuovo lungo il Brenta per saggiare i luoghi di villeggiatura degli antichi nobili veneziani. La zona, chiamata “la Riviera del Brenta“, presenta le più belle ville venete tra cui Villa Valmarana, la Malcontenta, villa Pisani, villa Margherita, eccetera.

Volendo puoi anche fare una bellissima esperienza con il Burchiello che è la tipica imbarcazione che si muoveva tra Venezia e Padova e superare così le varie chiuse.

 

riviera del brenta e i suoi edifici


Padova

 

Padova è una città antica, preziosa e trasudante di storia. Si apre per la sua arte, natura e architettura, sebbene il corso dei secoli abbia completamente cambiato la sua traccia antica.

Inoltre, i dintorni nascondono dei gioiellini di inestimabile valore come le città e i borghi di Montagnana, Arquà Petrarca, Cittadella, i Colli Euganei e le Terme.

Montagnana è una sorpresa: racchiusa in mura medievali racconta un passato vittorioso e feudale. Per questo è stata insignita del titolo ‘Borgo tra i più belli d’Italia’, ha ricevuto la bandiera arancione del Touring Club Italiano ed è diventata un luogo del cuore del FAI.

Ti serve altro per visitare le alternative turistiche alle province venete?

Allora sappi che al di fuori dalle mura di Montagnana si trova una delle ville del Palladio, anch’essa facente parte dei Patrimoni dell’UNESCO.  Il suo prodotto DOP di eccellenza è il Prosciutto Berico Euganeo che puoi degustare in uno dei ristoranti o bar in loco.

 

borgo di montagnana: alternative turistiche alle province venete

 

Arquà Petrarca è un altro borgo fra i più belli d’Italia che ha ospitato il poeta toscano Francesco Petrarca. Anch’essa ha un prodotto tipico di tutto rispetto: le giuggiole. Qui infatti, viene prodotto la tipica bevanda “Brodo di Giuggiole” capace di impreziosire numerosi piatti e cocktail.

Il borgo si trova ai piedi dei colli Euganei ed è un luogo che richiama una certa introspezione per il suo alto valore storico e culturale. Forse è questo il motivo che ha indotto il poeta a rimanere a vivere in questo luogo: per traslitterare nella realtà la poesia che celava nell’anima.

 

veduta sul borgo di arquà petrarca le alternative turistiche alle province venete

 

Cittadella è la città dalla cinta muraria interamente percorribile grazie a un’opera di ristrutturazione voluta dal comune stesso e dalla Regione Veneto.

All’interno delle mura si trova il centro storico opportunamente enfatizzato dalla bellezza del suo Duomo, dai vari Palazzi e dalle Chiese. Un’altra ottima alternativa turistica alle province venete.

Si trova a poca distanza da Bassano del Grappa e da Castelfranco Veneto e nel circuito dell’antica via Postumia Romana. Ogni anno è visitata da milioni di turisti, perlopiù stranieri, che vengono a saggiare la solidità delle mura.

Le specialità tipiche sono il liquore Strega, apprezzato anche da Hemingway, l’aperitivo Mesoevo del Caffè Milano e il dolce la Dama dei Carraresi del Carraresi Bistrot.

 

 

I colli Euganei sono una meraviglia disarmante e si trovano a ridosso delle località termali più famose di tutto il Veneto come: Montegrotto Terme, Abano Terme, eccetera.

Sono numerosi gli itinerari da fare adatti a ogni tipo di escursionista, attraverso un comprensorio montuoso che accorpa un totale di 15 comuni. Ai piedi dei colli sono presenti diverse strutture ricettive così da alternare lo sport alle terme.

 

momento di svago alle terme in una delle piscine esterne


Belluno: alternative turistiche alle province venete

 

Belluno è sinonimo di Dolomiti e vita all’aria aperta. Si estende nella parte più alta della regione e comprende diverse montagne e borghi. Oltre al capoluogo meritano una visita le città di Feltre, Pedavena e il Parco delle Dolomiti Bellunesi.

Feltre è una graziosa città considerata come una Urbs Picta ovvero una “città dipinta” grazie ai suoi numerosi palazzi affrescati. Dalla Piazza Maggiore si dipanano le viette storiche oggi di valenza prettamente commerciale che definiscono l’urbanistica della città.

Ben tre musei di arte sono presenti nel territorio: il Museo Diocesano di Arte Sacra con un’icona del Tintoretto, la Galleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda e il Museo Civico che conserva il Manto di Carlo IV.

Vicino alla città merita una visita il bellissimo lago di Corlo nei pressi della città di Arsié, si tratta di un luogo ameno molto amato soprattutto da una clientela nord europea perché selvaggio e incontaminato.

 

immagine autunnale del lago di corlo

 

Pedavena sarebbe una cittadina senza fama e senza gloria se non fosse per la presenza della birreria che ogni giorno è presa d’assalto da migliaia di turisti.

Motociclisti, runner, ciclisti e automobilisti vengono a dissetarsi e ad assaggiare i prodotti tipici del territorio. La punta di diamante è la “Birra del Centenario” creata in occasione dei 100 anni ma talmente amata da rimanere sul menu.

Di fianco si trova un parco con baldacchini ideale per rilassarsi all’ombra delle piante mentre se si vuole faticare alcune escursioni invitano gli sportivi al movimento.

 

birra pedavena: una delle alternative turistiche alle province venete

Foto dal web

 

Il Parco delle Dolomiti Bellunesi fa parte del Patrimonio dell’UNESCO e racchiude al suo interno diversi paesi montani che dividono il Veneto dal Trentino Alto Adige.

Elencare i posti da vedere in un unico articolo sarebbe impossibile, ma ti posso suggerire i più importanti come: i Cadini del Brenton, il lago del Mis, la Val Canzoi e in generale la Valbelluna, la città di Agordo e i suoi dintorni, eccetera.

 

lago del mis e dintorni veduta generale


Verona

 

Verona è la città degli innamorati grazie alla presenza della casa di Giulietta, protagonista della commedia di Shakespeare assieme a Romeo.  Il punto nevralgico della città è l’Arena, capace di ospitare diversi eventi musicali e artistici.

Oltre a Verona ci sono tantissime località da visitare nelle vicinanze. Per esempio Soave, dove non possono mancare i filari di viti a incorniciare il paesaggio medievale della città.

Tantissime sono le alternative turistiche alle province venete che si possono scegliere, tra cui il lago di Garda.

Punteggiano il lago le località turistiche di Malcesine, Torri del Benaco, Custoza, Bardolino, Peschiera del Garda, eccetera (le località sul lato bresciano le trovi qui).

Famoso è anche il parco di divertimenti Gardaland adatto ai più piccini. I più grandi invece possono visitare il Parco Natura Viva, il Parco Giardino Sigurtà, i Caneva World e le Antiche Terme di Giunone.

 

lago di garda lato bresciano (alternative turistiche alle province venete)

 

Per gli amanti della natura non mancano i monti della Lessinia che fanno parte delle Prealpi Venete e furono dimora dei cimbri. Le escursioni più gettonate sono: la grotta di Rovere Mille, il ponte di Veja, la foresta di Giazza, i faggi ultracentenari di Bosco Chiesanuova ed Erbezzo, il Covolo di Camposilvano e la Valle delle Sfingi.


Rovigo

 

Rovigo rimane sempre relegata come ultima tappa di un tour in Veneto. Eppure al suo interno nasconde una città vivace e ricca di edifici storici che si contraddistinguono dalla tipica urbanistica veneta.

All’esterno della città il sito più visitato, forse più della città stessa, è il Parco Naturale e Regionale del Delta del Po che permette numerose attività sportive. Tour in bici, in barca, a piedi, in canoa, basta dare un’occhiata al sito ufficiale per rendersi conto del ventaglio di offerte proposte.

Sono numerose anche le strutture ricettive presenti e notevoli anche le specialità culinarie che spaziano dal pesce alle verdure tipiche del territorio.

Rosolina Mare è forse la meta più conosciuta invece per i bagnanti che la preferiscono alle altre località marittime veneziane proprio per la sua semplice tranquillità.

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