Borghi italiani sorprendenti: da visitare almeno una volta nella vita

borghi italiani sorprendenti

Borghi italiani sorprendenti ce ne sono a bizzeffe nella nostra amata penisola, eppure alcuni sono da visitare almeno una volta nella vita. Sono quelli entrati a far parte dei più bei borghi in Italia grazie alla loro carica di arte, storia e cultura.

Il nostro Belpaese vanta un assortimento pressoché infinito di borghi caratteristici capaci di attrarre l’attenzione dei vacanzieri, sebbene fuoriescano dai classici circuiti turistici. Anzi, proprio la loro peculiarità sibillina funge da magnete persuadendo la curiosità del viaggiatore.

Celano al loro interno altisonanti storie di conquista, di sottomissione, di cedimento e di rivalsa. Racconti che narrano di eroiche gesta o di azioni impunite, mai cancellate dai ricordi popolani. Un intruglio di folklore e tipicità che vanno a formare il tessuto incomparabile dell’Italia.

Borghi italiani sorprendenti

 

I borghi italiani sorprendenti sono dislocati da nord a sud, senza dimenticare le isole. In particolare, andremo a conoscere i seguenti:

  • Strassoldo, in Friuli Venezia Giulia;
  • Ossana, in Trentino-Alto Adige;
  • Bellano, in Lombardia;
  • Vho, in Piemonte;
  • Bagnara di Romagna, in Emilia-Romagna;
  • Populonia, in Toscana;
  • Sellano, in Umbria;
  • Petritoli, nelle Marche;
  • Casoli, in Abruzzo;
  • Gaeta Medievale, nel Lazio;
  • Gesualdo, in Campania;
  • Tropea, in Calabria;
  • Erice, in Sicilia;
  • Lollove, in Sardegna.

A decretarne il successo non è certo il nome, perlopiù distintivo, ma lo spirito del luogo che lo ammanta. Perciò avviciniamoci a passi felpati, per non disturbare il demone, e andiamo a scoprire quali segreti e meraviglie vengono celati in questi luoghi.

 

I borghi del nord Italia

Ossana è un borgo che si trova in Trentino-Alto Adige e, più precisamente, nell’incantata Val di Sole, meta turistica invernale ed estiva.

In inverno Ossana si contraddistingue per essere il “Borgo dei 1000 presepi” dove la festa della natalità del Cristo incontra i paesaggi pittorici degli edifici e del castello San Michele affastellati lungo il centro storico.

L’antico borgo medievale di Strassoldo, a Cervignano del Friuli, disegna la sua architettura attraverso l’espediente cavalleresco di suddividere la parte alta da quella bassa.

Abbiamo quindi il Castello di Sopra e il Castello di Sotto. Al suo interno vennero ospitate diverse personalità storiche di estrema rilevanza, le quali tracce vengono conservate fra i miasmi del tempo.

Bellano è un borgo che richiede il suo spazio alle sponde del lago di Como. Molti citano ‘l’orrido Bellano’ riferendosi non al suo aspetto estetico o architettonico bensì alla profonda cavità creata dal torrente Pioverna.

Ma chi non ama l’altitudine può sempre rifugiarsi nel particolare Museo del Latte e della storia della Muggiasca, scrigno della tradizione agricola popolare.

Gli amanti della musica rock si saranno subito indirizzati a questo paragrafo per scoprire il borgo di Vho. Purtroppo, il nome non collima con la band rock ‘The Who‘ ma richiama i cultori dell’archeologia, dell’arte e della storia.

Infatti, queste sono le prerogative che invitano alla visita del borgo anche se nulla vieta di ascoltare in cuffia le note di “My generation“.

Infine, a Bagnara di Romagna si ode il fruscio del tempo incastonato fra le mura del castrum medievale e il profumo dello zafferano, tipico del luogo. Il borgo si anima da aprile a ottobre con eventi e manifestazioni di vario genere e finalità.

 

borghi italiani sorprendenti montani

 

A zonzo nei borghi del centro Italia

A Populonia gli Etruschi copiarono i Maya, posizionando una città sul mare alla stregua di Tulum nei Caraibi.

Le tonalità dei colori e l’atmosfera non coincidono, sebbene il sentore storico assedi il borgo. Il castello presenta tutte le caratteristiche di un complesso fortificato e spiana le vele dell’architettura medievale.

Sellano in Umbria si anima in agosto quando compaiono le prime strutture per iniziare la sagra cittadina. Viene preparato il dolce “Attorta” con un ripieno di fichi, frutta secca e uva, mentre la musica si estende oltre le mura della Pieve.

Petritoli è il borgo più amato dalle coppie che sognano di sposarsi in Italia. Ecco perché è conosciuto anche con il nome di ‘Borgo dei matrimoni’ con il beneplacito dei professionisti wedding planner della zona.

Il suo centro storico presenta degli edifici di forte valore architettonico e l’arte raffigurativa nelle pareti degli interni richiama i cultori del classico.

Casoli è sospesa tra la montagna e il mare e promette dei panorami da cartolina, ideale per chi non riesce a fare a meno dei selfie.

Le chiese e il castello la rendono un borgo incantato anche se la maggior parte del merito va ai suoi ospitali abitanti che abbelliscono il borgo di eventi e manifestazioni.

Gaeta Medievale è posizionata sul mare, nella regione Lazio, e viene spesso ammirata da chi raggiunge la località tramite un’imbarcazione.

Il borgo è parte della storia italiana poiché in questo luogo combatterono gli eserciti borbonici contro i piemontesi. Uno spiraglio architettonico che diede il via all’Unità d’Italia.

 

Erice borgo

 

Sud Italia e isole tra i borghi italiani sorprendenti

Gli ultimi borghi italiani sorprendenti sono Tropea in Calabria, famosa località turistica marittima con la sua setosa spiaggia, Lollove in Sardegna funestata da una maledizione, Gesualdo con i suoi prodotti tipici locali e, infine, Erice che si erge a dominare la provincia di Trapani.

Tropea è famosa per il mare e per il centro storico avente origine dall’Età del Bronzo. Forse è la località più nota di tutta la Calabria e le immagini della sua estensione a picco sul mare sono ricercate.

A differenza, Lollove è quasi sconosciuta. Si tratta di un borgo abbandonato osteggiato da una maledizione che lo fa vivere senza mai morire. Persiste nella sua atmosfera decadente senza rialzarsi.

La colpa è da attribuire a un gruppo di monache, le quali si lasciarono andare a comportamenti lascivi che indispettirono la popolazione e lo spirito del luogo.

Gesualdo è fitto di elementi di valore storico e architettonico ma la maggior parte delle persone lo conosce per i suoi prodotti gastronomici.

Difatti, a Gesualdo si cercano i tre PAT, ovvero i prodotti agroalimentari tradizionali certificati. Si tratta del pomodorino seccagno, del sedano e dell’aglio dell’Ufita.

Erice è un borgo incantato, sfondo dei tour che partono da Trapani o dall’osannata località marittima San Vito lo Capo. Famosa per la sua formazione antica, poiché accolse le ceneri degli esuli troiani.

Oggi conosciuta per le pasticcerie, fondate da donne che hanno carpito i segreti culinari dei monasteri per donarli al mondo, soprattutto quello del turismo.

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