La Slovenia non è solo Lubiana, mare o parco nazionale del Triglav, ma anche piccoli centri storici che ricordano le vestigia dei tempi passati.

Radovljica, per esempio, è una delle cittadine più pittoresche della Slovenia. Si trova nelle vicinanze del lago di Bled ed è tutelata come monumento culturale per la sua importanza storica e, ovviamente, culturale.

RADOVLJICA

 

La città di Radovljica sorge su una banchina rocciosa nella zona sinistra del fiume Sava.  I primi insediamenti risalgono al medioevo con l’avvento della dominazione romanica che diede la forma alla città.

Il primo documento attestante la presenza del villaggio è  del 1169. Nacque come centro commerciale e borgo riconosciuto per la commercializzazione di legno e minerali.

L’entrata al centro storico è possibile da diverse entrate e vie parallele. Dalla via principale si trova anche l’ufficio del turismo, le vecchie case borghesi come la casa Sivec, il palazzo Thurn, la chiesa di S. Peter con la sua canonica.

Sulla sinistra dalla via principale si può visitare il parco castellano con un viale alberato dove si ritrovano i sloveni durante le calde giornate estive per sorseggiare una bevanda ghiacciata.

Nel centro storico si possono visitare anche le mura cittadine e l’unico fossato difensivo rimasto in tutta la Slovenia. Particolare e unico è il Cebelarski Muzej , ossia il  Museo di apicoltura, che custodisce un grande numero di frontoni di alveari dipinti, prodotti unici dell’arte popolare slovena.

Inoltre, si possono trovare tantissimi negozi, locali e trattorie dove mangiare e consumare prodotti locali. E non manca neanche la stazione ferroviaria!

 

fiori e scopa all'esterno di una casa

INFORMAZIONI UTILI

 

Radovljica fa anche parte del circuito ciclabile che attraversa tutta la Slovenia e il tragitto dei pellegrini per raggiungere Santiago de Compostela. Inoltre in città si può prendere o scendere dal percorso delle corriere hop on – hop off.

Durante l’estate ogni giovedì mattina alle 10.15 ci sono guide gratuite per partire alla scoperta dell’antico centro storico di Radovljica.

Dal primo giugno al primo settembre le visite guidate del centro formativo di apicoltura della Gorenjska seguono i seguenti orari:

  • lunedì, martedì, giovedì alle ore 10.30;
  • visite per gruppi solo previa prenotazione.

Il costo è di 4 euro a persona.

 

passaggio del treno rosso

 

 


*** VIAGGIO SENSORIALE ***

 

La flânerie sarà veloce in quanto il paese non è molto grande ma non per questo mancano i dettagli! Il Genius Loci di Radovljica è un artigiano dedito al lavoro e alla conservazione del suo territorio.

Vista, udito, odorato, gusto e tatto collaboreranno per reperire più informazioni possibili. Ciò richiederà fatica ma chi ferma un viaggiatore con sete di conoscenza?

Musica consigliata: Carlos Santana – Europa

Lettura consigliata: la saga di Harry Potter di J.K. Rowling

Porec è la capitale del turismo croato dove storia, cultura, mare e buon cibo ti regaleranno un soggiorno indimenticabile. Il vento costante e la spiaggia acciottolata fanno da sfondo a una vacanza all’insegna della spensieratezza e del relax.

Nelle strutture ricettive, negli hotel nei negozi si parla italiano grazie all’afflusso costante del turismo nostrano ma anche tedeschi sfreccianti in mountain bike con cane a seguito.

 

tratto di costa con vista su centro storico

 

POREC

 

Parenzo, Poreč in croato, si trova appena sotto il confine sloveno, nella regione istriana dove, presentando il proprio documento d’identità, si può proseguire nella terra degli ulivi e delle bellissime spiagge dell’adriatico.

L’acqua del mare è pulita, fresca e blu. Le spiagge sono attrezzate con sdraio e ombrelloni lungo tutta la costa e ogni giorno si possono scegliere punti diversi in cui abbronzarsi.

Le strutture ricettive sono abbondanti e prenotando in loco si risparmia un minimo del 10%. Una lunga pista ciclabile permette di muoversi agilmente evitando il traffico delle auto mentre un comodo trenino accompagna al centro città.

I tramonti sono mozzafiato: una tempesta di colori dal rosso all’arancio invadono il cielo e il mare, regalando fotografie da cartolina.

Molti locali sulla spiaggia offrono la possibilità di gustare lo spettacolo mentre si mangia una grigliata di pesce e si sorseggia un ottimo bicchiere di vino qui prodotto.

 

vie cittadine del centro storico

 

IL CENTRO STORICO DI POREC

 

Il centro storico è un dedalo di viuzze di urbanistica romanica dal colore bianco che nasconde al suo interno un patrimonio dell’Unesco: la chiesa Eufrasiana.

Protetta dal 1997 è composta da una sacrestia, un battistero e una torre campanaria. Dedicata alla Maria Vergine è datata del IV secolo. All’interno conserva mosaici che vengono considerati i migliori esemplari dell’arte bizantina.

Locali alla moda, negozi, cambiavalute e ristoranti fanno da cornice fino ad arrivare al porto da cui partono anche le barche in direzione Isola di San Nicola.

L’isola Sveti Nicola dal 2015 è diventata un resort a cielo aperto dove però si possono usufruire delle spiaggette e frequentare i numerosi locali che la popolano. Prima di partire è d’obbligo visitare il faro antico dell’isola.

Dalla torre medievale rotonda che sorge in centro città si sale fino a raggiungere il bar e godere così di una vista memorabile della città.  La sera è uno dei posti preferito dai turisti per la dolce brezza che soffia e rinfresca.

Vicino a piazza Marafor è impossibile non notare una casa del XIII secolo nata sulle fondamenta di una villa romana con un bellissimo ballatoio  in legno e una finestra romana a bifora.

Camminando si incontreranno resti di edifici e di monumenti romani che ti faranno pensare alla maestosità del passato quando il popolo venuto da Roma solcava i mari alla ricerca di nuove terre da conquistare.

 

 

chiesa patrocinata dall'unesco

 

I DINTORNI DI POREC

 

Nei dintorni di Porec si possono fare delle interessanti escursioni:

 

  • la grotta Baredine è ricca di stalagmiti e stalattiti create dal lavoro paziente e millenario dell’acqua. A causa della sua unicità è tutelato dal 1986. All’interno si trova il Proteo un animale endemico presente solo in queste zone carsiche.
  • Il parco acquatico Aquacolors è il più grande in Croazia con 20 attrazioni diverse tra cui scivoli, il fiume lento, piscine e tobogan, campi sportivi e campi giochi per bambini.
  • La Parenzana ossia l’antica via ferroviaria trasformata oggi in pista ciclabile dove accedere a percorsi naturalistici per tutti i gusti.
  • Le vicine cittadine costiere di Umago, Rovigno e Pola, mete turistiche molto amate dagli italiani.

 

La cittadina si può visitare in pochi giorni ed è facilmente raggiungibile sia via terra che via mare attraverso i traghetti in partenza da Venezia. Il mare è molto pulito e l’acqua ha una temperatura piacevole. Il cibo e il bere sono di ottima qualità e i prezzi non troppo elevati.

 

tramonto a porec

 


*** VIAGGIO SENSORIALE ***

 

Ti verrà voglia di praticare la flânerie non appena noterai le prime tracce romane. Il Genius Loci del luogo ha il sapore salato del mare e come esso è volubile, impetuoso, a volte calmo e serafico; si lascia trasportare dagli elementi naturali che lo compongono ed è legato all’ordine e alla pulizia. 

La vista rimarrà affascinata sia dalle tracce storiche che dalla bellezza della natura che darà il suo massimo fulgore verso il tramonto. L’udito verrà catturato dai richiami dei ristoratori che cercheranno di proporti i loro piatti. Il gusto sarà quindi soddisfatto soprattutto dalle portate di pesce mentre l’odorato ti sarà grato per l’aria salutare. Il tatto, infine, seguirà il suo senso e lo farà per ognuno a modo suo. 

 

Musica consigliata: Pink Floyd – Shine on you Crazy Diamond

Lettura consigliata: In viaggio con August di Catherine Ryad Hyde

Sylt è un’isola tedesca che fa parte delle isole Frisone dal paesaggio selvaggio e dal mare burrascoso. Cosa aspettarsi? Fari, vento e ceste colorate!

LA MIA ESPERIENZA A SYLT

 

Tanti anni fa feci la mia prima esperienza di lavoro all’estero in una gelateria in Germania nell’isola di Sylt. Un gelataio trevigiano, dai modi un po’ burberi e autoritari, cercava personale tramite un annuncio in un giornale pubblicitario.

Non sapevo una parola di tedesco ma la tentazione di trasferirmi per un periodo all’estero fu insistente. Avevo voglia di cambiare aria per cui decisi di chiamare e chiedere se c’era possibilità di partire.

Andai fino a casa sua a fare il colloquio in compagnia di una mia amica. I miei pensarono fossi pazza. Il colloquio andò bene e in marzo partii per un isola tedesca della quale ignoravo completamente l’esistenza.

Partimmo un lunedì mattina alle 5 sotto dei fiocchi di neve gelati e attraversammo in macchina tutta la Germania. Come se il viaggio non fosse abbastanza lungo deviammo ad Amburgo per affari del datore di lavoro e poi ripartimmo per raggiungere la nostra meta.

Eravamo in cinque in macchina e per arrivare fu necessario salire con l’auto sul treno e passare attraverso il mare in burrasca. Iniziai a pensare di essere pazza anch’io!

Giungemmo alle 8 di sera stremati e affamati. Il giorno dopo iniziai a lavorare come cameriera. Dovevo arrangiarmi con la lingua dei gesti perché non ero in grado di pronunciare neanche un singolo vocabolo tedesco.

Un po’ alla volta imparai a farmi capire e a comprendere le ordinazioni. Rimasi lì per otto mesi e nei giorni liberi viaggiai alla scoperta dell’affascinante isola misteriosa.

COME RAGGIUNGERE SYLT

 

Sylt fa parte delle isole frisone che si trovano nel mare dei Wadden arcipelago del mare del Nord. Le isole si suddividono in occidentali nella parte dei Paesi Bassi, orientali nella parte della Germania e settentrionali che appartengono alla Germania o alla Danimarca.

Sylt si trova nelle isole settentrionali e per raggiungerla bisogna arrivare fino a Niebüll in macchina e usufruire del Sylt shuffle: un treno dove salire con l’auto per arrivare a Westerland.

Oppure con il traghetto dalla cittadina danese di Rømø fino a List. In alternativa si può comodamente prendere un aereo e raggiungere l’isola dall’aeroporto di Tinnum.

 

COSA VEDERE

 

faro a syltLe città principali dell’isola sono:

  • Westerland
  • List
  • Wenningstedt
  • Kampen
  • Keitum
  • Hörnum

 

Westerland è il capoluogo dell’isola e dalla via principale si snodano i negozi fino ad arrivare alla spiaggia. L’entrata alla spiaggia non è gratuita e, a causa del terribile vento che soffia non si trovano lettini ma ceste, dove potersi abbronzare riparandosi dall’aria.

Le persone si salutano con un Moin che assomiglia al verso delle foche presenti nelle isole vicine. C’è un interessante cimitero da vedere dedicato alle persone che sono morte in mare per raggiungere le coste di Sylt.

Quando il vento non permette l’accesso alla spiaggia a ridosso c’è una piscina coperta le cui vasche utilizzano l’acqua del mare e creano un effetto onda che fanno girare su se stessi.


List è una cittadina portuale dove partono i traghetti per la Danimarca. Il bellissimo faro fa da cornice alle foto e un abbuffata di pesce qui è d’obbligo.

Tantissimi localini sulla spiaggia e un paesaggio selvaggio da cartolina: un sapore autentico di vita nordica, intervallato dal rumore delle onde e le grida dei gabbiani.


A Wennigstedt si possono raggiungere dei bellissimi locali sulla spiaggia dove bere birra tedesca delle migliori marche e passeggiare sul bagnasciuga alla ricerca di conchiglie.

In alternativa ci si può riposare in qualche cesta per prendere un po’ di sole e ripararsi allo stesso tempo dal vento. Anche se l’attività più piacevole è fare una lunga passeggiata lungo la spiaggia per assaporare iodio e salsedine.


Kampen è il posto più chic dell’isola dove si trovano i negozi più esclusivi e uno dei posti più strani che abbia mai visto al mondo. Abbarbicato su una collina si nasconde alla vista il Kupferkanne, un locale che prepara delle colazioni strepitose.

Fu adibito come bunker durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale e grazie alla sua posizione si possono vedere i due lati dell’isola e in lontananza anche la Danimarca.

Non è semplice vederlo perché fuoriesce solo di poco dalla superficie mentre l’attività febbrile si svolge sotto terra nelle stanze adibite a cucina e nel salone ristorante.


Gli alberi del giardino sono stati sradicati dal vento in una notte tempestosa (come direbbe Schulz) e invece di toglierli sono stati piantati di nuovo ma con le radici in alto creando un scenario a dir poco spettrale.

 


Keitum si nasconde tra spiagge e campi dove si possono ammirare le mucche frisone originarie proprio di queste parti. Sono le mucche che vengono più allevate al mondo grazie alla grande quantità di latte che producono.

Inoltre ti consiglio di visitare la chiesa di San Severino che nasconde un organo spettacolare e una statua della morte piuttosto inquietante. Ma non aspettarti chissà quale bellezza architettonica!

La struttura della chiesa e gli addobbi all’interno sono piuttosto semplici se li paragoniamo alle nostre chiese italiane ma l’insieme è molto elegante e interessante.


Hörnum si trova nella parte opposta di List e si possono prendere i battelli alla scoperta delle isole vicine e ammirare le foche e i leoni marini che si rilassano al sole.

Ci sono dei piacevoli sentieri da seguire che costeggiano il mare e portano a visitare luoghi inesplorati ma non troppo… In questa zona, infatti, ci sono alcune spiagge nudiste quindi non ti spaventare se vedi signori di una certa età giocare allegramente in spiaggia senza costume!

 

tipica cesta in spiaggia

Il sole si prende in queste ceste per ripararsi dal vento

 

ATTIVITÀ DA FARE A SYLT

 

A Sylt si va in giro in bicicletta grazie alle numerose piste ciclabili, si ammirano le dune di sabbia che si spostano continuamente nel tragitto che da Kampen porta a List o si parte alla ricerca di tutti i fari presenti fotografandoli in compagnia delle mucche frisone, protagoniste indiscusse dell’isola.

 

Sylt è famosa anche per i campionati mondiali di windsurf che si tengono ogni anno e per il surf a una sola tavola.

 

Gli uffici del turismo che si trovano a Westerland, Wennigstedt e Hörnum ti faranno conoscere i percorsi interessanti da seguire, ti aiuteranno a organizzare una giornata di visita a Copenhagen, a Legoland o ti suggeriranno dei tour in battello nelle isole vicine.

 

casa con il tetto in paglia

 


*** VIAGGIO ESPERIENZIALE ***

 

Puoi fare tranquillamente la flânerie in questa isola meravigliosa osservando paesaggi incantati. Ho fatto delle lunghissime passeggiate e mi sono gustata ogni attimo di libertà. L’isola è un tripudio di natura e di elementi a essa collegata.

Il Genius Loci è un abitante selvaggio, un po’ schivo, ma caloroso e gentile. Il freddo vento del mare del Nord non placa la sua irruenza ma non spegne neanche la sua dolcezza.

L’odorato è risvegliato dal profumo frizzante della salsedine, la vista dall’immensità e dalla forza della natura, il gusto dal sapore pungente del sale, il tatto dalla morbidezza dei verdi fili d’erba in contrapposizione alla secchezza delle piante, l’udito dal sibilare del vento o dai momenti di quiete quando tutto appare fermo e silenzioso ma invece si sta caricando di rinnovata energia.

 

Musica consigliata: Wir sind Helden – Nür ein Wort 

Lettura consigliata: Le Affinità Elettive di Goethe

Ulm è una cittadina tedesca tra Monaco e Stoccarda famosa per il campanile più alto del mondo e per essere stata la città natale di Einstein.

Si trova nella regione del Baden Württenberg ed è attraversata dal Danubio che la separa dalla città gemella Neu-Ulm, appartenente alla regione della Baviera, sulla riva destra.

COSA VEDERE A ULM

 

Einstein

Ulm ha dato i natali ad Albert Einstein dove visse fino agli 8 anni prima di trasferirsi a Monaco. La città ha posizionato una statua nel punto esatto in cui il fisico viveva.

L’abitazione e l’intero quartiere sono andati distrutti durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e non ve n’è più alcuna traccia.

Duomo di Ulm

Al centro della piazza troviamo un duomo di proporzioni maestose con la guglia più alta del mondo: 161,53 metri e 768 scalini per arrivare fino alla cima.

La sera si possono vedere le nuvole quasi racchiudersi e abbracciare la guglia mentre i riflessi delle luci all’interno creano dei giochi di movimenti particolari e, a volte, quasi onirici.

Dall’alto si gode di una vista mozzafiato e una discesa resa impervia dalla scala a chiocciola provvista di stretti gradini ti farà barcollare e battere forte il cuore.

Le tue gambe già stremate dalla fatica inizieranno a cedere con la forza in prossimità dell’uscita. Fortunatamente vicino ci sono tantissimi locali dove riprendere le energie!

Il duomo fu progettato nel medioevo per contenere 20 000 persone in piedi, mentre oggi ne contiene 2000 sedute. Un edificio ambizioso e uno dei più belli in tutta la Germania.

Per questo molti turisti scelgono di fare una deviazione da Stoccarda o da Monaco per venire a visitare Ulm e anche molti tedeschi decidono di soggiornare in questa graziosa cittadina.

 

cattedrale di ulm vista dall'alto

 

Rathaus

Il Rathaus è il municipio della città e fu costruito nel 1370 divenendo ben presto il simbolo di un passato fiorente grazie ai motivi architettonici che si rifanno al classico stile gotico tedesco. Presenta un orologio astronomico con i disegni dei segni zodiacali fatto da un famoso orologiaio dell’epoca proveniente da Strasburgo.

Museo del Pane

Chi è già stato in Germania ha potuto apprezzare le doti panificatrici dei tedeschi che usano ingredienti di primissima qualità lasciando spazio alla fantasia di sapori.

Per sottolineare l’importanza di questo alimento a Ulm è nato il Museo del Pane, in tedesco “Brötkulture“, che illustra i metodi di panificazione e gli strumenti per realizzarlo.

 

statua di einstein a ulm

 

LE LEGGENDE DI ULM

 

La prima riguarda il premio nobel per la fisica Albert Einstein che diventò famoso per la sua genialità ma durante l’infanzia non se la passò bene a Ulm a causa dei suoi problemi di dislessia che non gli permisero di parlare fino all’età di 3 anni.

Venne deriso dai compagni e rimproverato dagli insegnanti e forse questo astio è stato il motore che ha acceso il senso di rivalsa dello scienziato tedesco.


La seconda, invece, narra la storia del passerotto di Ulm, in tedesco “Ulmer Spatz”, che aiutò i costruttori della cattedrale fornendo loro un aiuto su come far passare una grande trave attraverso l’ingresso della città.

Era da qualche tempo, infatti, che uno dei costruttori si arrovellava il cervello in cerca di una soluzione riguardo il problema della trave. Un giorno, un operaio osservò un passerotto che teneva nel becco un bastoncino.

Voleva farlo passare attraverso un pertugio per poter creare un nido. Il volatile, intelligentemente, lo piegò longitudinalmente risolvendo in questo modo anche il problema della trave.

Grazie al piccolo animale la cattedrale poté continuare a ingrandirsi e per ringraziarlo la popolazione lo fece diventare il simbolo della città. Ancora oggi, camminando lungo le strade, lo si può vedere un po’ dappertutto.


L’ultima rivela la storia del “sarto volante”. Un uomo lavorava come sarto ma aveva una grandissima passione per il volo. Lavorava molto ma spendeva tutto ciò che guadagnava per creare modellini volanti.

Il suo sogno era quello di volare e niente e nessuno l’avrebbe fermato! Purtroppo l’ambizione superò il senso della realtà e non riuscendo a realizzare il suo più grande desiderio morì di malnutrizione alcuni anni dopo.

Viene comunque ricordato come il pioniere dell’aviazione tedesca ma soprattutto come uomo di grande tenacia, ambizione e un personaggio fedele, nonostante tutto, ai suoi sogni.

 

foto facciata del rathaus

 

LO SHOPPING E IL TEMPO LIBERO

 

Lungo la via pedonale di Hirschstraße ci si perde ad ammirare le vetrine di negozi lussuosi, dei centri commerciali e dei locali adatti a tutti i gusti. La zona è molto frequentata dai giovani che si danno appuntamento qui per ascoltare un po’ di musica, ballare e bere in compagnia.

Se lo shopping non è fra i tuoi interessi, ti puoi comunque rilassare facendo una camminata lungo il Danubio anch’esso popolato da musicisti e artisti di strada che intonano l’aria di Strauss “Sul bel Danubio blu”. Anche qui, lungo il percorso, sono presenti numerosi locali di cui, la maggior parte, sono di proprietà italiana.



 


*** EMOZIONI E SENSAZIONI ***

 

La città si adatta perfettamente alla flânerie perché si possono trovare alcuni dettagli stilistici davvero notevoli mentre, lungo le sponde del Danubio, bisogna prestare attenzione a non farsi distrarre dal movimento dell’acqua che ipnotizza e seduce.

Il Genius Loci di Ulm appare di difficile interpretazione nonostante l’apparenza gioviale, festosa e allegra, dedita al gioco e allo scherzo. Conviviale con il turista solo se quest’ultimo sa apprezzare le bellezze locali.

La vista è attratta dall’altezza e dalla maestosità della cattedrale, non a caso Einstein si interessò a svelare i segreti del cosmo. Il gusto, invece, è un richiamo verso la famiglia e le tradizioni popolari.

L’odorato è assorbito dai profumi dei fiori e da tutto ciò che circola attorno all’attività fluviale. Il tatto accarezza le forme del gotico e della geometria.

L’udito è associato alle chiacchiere nei bar, alla musica che ne esce di sottofondo e al sibilo del vento che si intrufola fra le fessure del duomo: un invito a vivere la vita in modo leggero e spontaneo ma anche a ricordare le proprie radici. Solo così ci possiamo innalzare in tutta la nostra grandezza verso il cielo. 

 

Musica consigliata: Sag mir wo die Blumen sind, Marlene Dietrich

Lettura consigliata: Einstein: la sua vita, il suo universo di Walter Isaacson