Le ricette dal mondo sono il menu del viaggio dai primi piatti, ai secondi e contorni, i dolci e lo street food, senza dimenticare le colazioni nel mondo.

Il Pan Speziato o Pain d’épices è un dolce che avvolge la casa con il suo profumo inebriante e regala subito un’atmosfera natalizia. L’aroma ha qualcosa di magico e colpisce prima prima l’odorato e poi il gusto. I sensi sono così rapiti da questa superba pietanza che piace ai palati più fini ed esigenti.

La ricetta francese per prepararlo è molto semplice e veloce ed è adatto anche alle persone allergiche o intolleranti grazie all’assenza di uova, burro e latte.



Ingredienti

 

  • 250 grammi di farina di segale, in alternativa farina 00 o macinata a pietra;
  • mezza bustina di lievito;
  • 200 grammi di miele millefiori o castagno;
  • 180 grammi di acqua temperatura ambiente;
  • 10 o 12 grammi di spezie tra cui: cannella, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero, anice.

 

Procedimento

 

Inserire il quantitativo d’acqua in un pentolino, portandola ad ebollizione fino a che si sciolga in modo omogeneo il miele. Nel frattempo in un altro contenitore setacciare la farina con le spezie e il lievito in modo che non si formi alcun tipo di grumo.

Una volta terminati entrambi i procedimenti, versare l’acqua e il miele disciolto nella farina setacciata con gli altri ingredienti e creare un impasto che deve raggiungere una consistenza liscia e abbastanza dura.

Questa è la forma che si desidera che si desidera ottenere per avere un impasto come da tradizione.immagini di spezie dentro a dei barattoli

Ora è tempo di inserire l’impasto in una teglia, adagiandolo sopra una carta da forno. Dovrà cuocere per almeno 50 minuti in una temperatura di 150° (forno statico). A cottura ultimata decorare a piacere e lasciare raffreddare.

La ricetta originale del Pan Speziato arriva da Reims, nella regione della Champagne-Ardenne e più precisamente dal dipartimento della Marna.

In ogni via e in ogni negozio francese si può assaggiare il dolce diventato famoso in tutto il mondo per il suo gusto caldo e avvolgente. Ma non serve andarci, almeno per questo Natale, prova a cucinarlo tu!

Eccoti alcune ricette con lo zafferano di Città della Pieve per preparare dei piatti sorprendenti che piaceranno a tutti i commensali.

Città della Pieve è una bellissima località che si trova in Umbria, nella val di Chiana, vicina alla stazione termale di Chianciano Terme. La terra di tipo sabbiosa del territorio, ricca di sostanze nutritive, si sposa bene con la coltivazione dello zafferano.

Lo zafferano è una pianta, chiamata crocus sativus, dalla quale nasce un fiore di colore viola purpureo. Dentro la corolla si trovano tre pistilli di colore rosso acceso che contengono la crocina, una sostanza ricca di antiossidanti che tinge di colore giallo i nostri piatti. È facile intuire, dunque, come la coltivazione di tale pianta avvenga in modo totalmente naturale.

La raccolta avviene in ottobre alle prime luci dell’alba, quando i fiori sono ancora chiusi. Vengono raccolti e messi in ceste per essere poi lavorati.

Qui i fiori vengono presi uno a uno, tolti con attenzione i tre pistilli seguendo il processo denominato sfioritura. L’ultima fase concerne la seccatura. I pistilli vengono messi in un contenitore adagiato a una distanza di sicurezza dal fuoco e seccati.

In questo momento i pistilli perdono circa quattro quinti del loro peso. Ogni operazione viene eseguita a mano senza l’ausilio di mezzi meccanici, richiedendo un lavoro piuttosto impegnativo.

 

bulbo di zafferano in primo piano

Bulbo di zafferano in primo pianto e ancora da spuntare

 

RICETTE CON LO ZAFFERANO DI CITTÀ DELLA PIEVE:

 

Tortino di riso al pecorino, piselli selvatici e zafferano

 

Ingredienti per quatto persone:

  • una bustina di zafferano
  • 300 grammi di piselli selvatici
  • 400 grammi di riso carnaroli
  • un litro di brodo vegetale
  • sale, olio e burro q.b.
  • 200 grammi di pecorino
  • Formaggio grana a preferenza
  • mezza cipolla

Procedimento:

Mettere la cipolla a rosolare in una pentola con una noce di burro e aggiungere il riso per farlo saltare. Aggiungere un po’ di brodo per non farlo scottare troppo.

Continua la preparazione del riso aggiungendo il brodo un po’ alla volta. In un’altra padella far cuore i pisellini selvatici nell’acqua alla quale si possono aggiungere vari tipi di spezie a piacere e il sale.

Quando il riso arriva a metà cottura aggiungere lo zafferano e lasciare colorire il piatto. Una volta ultimata la cottura aggiungere, in una padella antiaderente dal diametro di circa 24 o 22 centimetri, una noce di burro e metà del riso.

Sopra al riso metti il pecorino tagliato a piacere e i piselli. Sopra distribuisci il resto del viso cercando di compattare il tutto.

Cucinalo per circa 5 minuti facendolo dorare da entrambi i lati. A piacere può spolverare sopra un po’ di formaggio Grana e decorare con altri piselli se ne hai lasciati a parte.

 



Filetto del Trasimeno

 

Ingredienti per 4 persone:

 

  • 500 grammi di filetto di Persico del lago Trasimeno (o altro pesce a disposizione)
  • uno scalogno
  • noce di burro
  • due cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 250 ml di latte caldo
  • farina un cucchiaio
  • una bustina di zafferano
  • pepe rosa, sale e succo di limone.

 

Procedimento:

 

Inizialmente preparare la salsa. Rosolare lo scalogno con la noce di burro in un pentolino. Aggiungere la farina precedentemente setacciata e cuocere il tutto per qualche minuto mescolando.

Successivamente versare a filo il latte caldo e unire lo zafferano. Terminare di versare il latte, salare e pepare e cuocere per dieci minuti a fuoco lento. Al termine frullare la salsa e aggiustare con qualche goccia di limone.

Infarinate i filetti e lasciare cuocere con poco olio, spezie a scelta e sale. Dopo circa tre/quattro minuti il pesce dovrebbe essere cotto. Servire caldo accompagnato alla salsa e a un contorno a scelta.

 



 

Torta allo zafferano

 

Ingredienti:

 

  • zafferano di Città della Pieve
  • farina di mandorle 150 grammi
  • fecola di patate 60 grammi
  • zucchero 150 grammi
  • 4 uova
  • una bustina di lievito in polvere
  • burro 200 grammi
  • farina macinata a pietra 100 grammi

Procedimento:

 

Nella planetaria inserire le uova e metà zucchero facendole montare. Una volta che il composto avrà raggiunto una buona consistenza aggiungere il restante zucchero precedentemente mischiato con lo zafferano e continuare a mescolare.

Nel frattempo setacciare le farine, la fecola e il lievito. Far sciogliere il burro in un pentolino e lasciare raffreddare. Una volta che il composto di uova e zucchero avrà raggiunto la consistenza desiderata aggiungere un po’ alla volta le farine setacciate e infine a goccia il burro raffreddato.

Versare il composto in una teglia da forno dal diametro massimo di 24 centimetri, foderato con carta forno e lasciare cuocere a 180 gradi per 30 minuti (meno tempo e a temperatura leggermente più bassa se il forno è ventilato).

Una volta testato con uno stuzzicadenti che la torta sia pronta toglierla dal forno e lasciarla intiepidire. Sarà un ottimo spuntino per la colazione o a metà giornata.

I momos sono lo street food del Tibet più famosi e conosciuti, si tratta di ravioli cucinati al vapore con un ripieno di carne e verdure. Sono diiffusi anche in Nepal, nel Bhutan e nella parte dell’India che riguarda la regione del Sikkim.

Tradizionalmente sono fatti con la farina d’orzo e vengono cucinati in due varianti: cotti a vapore oppure, al seguito della cottura a vapore, saltati nel burro o nella piastra.

Spesso il ripieno è fatto con la carne ma per chi è vegetariano esiste anche una gustosa variante con tofu e verdure. E sarà proprio questa la farcia che ti presento in questa ricetta.

 



 

INGREDIENTI:

 

 

  • Farina (a scelta se integrale o bianca) 300 grammi
  • Acqua q.b. per la farina
  • Tofu 100 grammi

Le verdure per il ripieno:

  • Cavolfiore 90 grammi
  • Cipolle 150 grammi
  • Carote 40 grammi
  • Piselli 50 grammi
  • Cappuccio 40 grammi
  • Patate 120 grammi

Per insaporire:

  • Kopan Masala
  • paprika
  • peperoncino
  • salsa di soia
  • prezzemolo
  • curcuma

Facoltativo:

Burro 50 grammi (oppure margarina) per insaporire dopo la cottura a vapore.

 

Kopan Masala è un insieme di spezie composto da chiodi di garofano, bastoncini di cannella, semi di cardamomo verde e nero, semi di cumino, semi di coriandolo, grani di pepe nero ed anche della noce moscata.

 

foto dal web dei momos

 

PROCEDIMENTO

 

Preparazione dell’impasto:

Mettere la quantità di farina indicata e aggiungere a filo l’acqua. Impastare e aggiungere l’acqua fino a raggiungere una consistenza abbastanza corposa.

Una volta creata stendere la pasta per farla diventare con uno spessore alto almeno 4 centimetri. Lasciare riposare il composto per i momos 30 minuti circa.

Preparazione delle verdure:

Prendere le verdure e tagliarle a dadini, aggiungere i piselli e lessare tutto in una padella a cui avremmo aggiunto dell’acqua salata.

Una volta terminata la cottura e consumata l’acqua aggiungere il prezzemolo. In contemporanea cucinare le patate facendole lessare. Una volta pronte tagliarle a dadini. Tempo di cottura delle patate e delle verdure 20 minuti circa.

Preparazione del tofu:

Sgranare il tofu, aggiungere peperoncino, la cipolla in una pentola. Lasciare soffriggere il tutto con la salsa di soia, la curcuma e il kopan masala.

Successivamente unire le verdure e le patate al tofu, condire con kopan masala per insaporire e aggiustare con un po’ di salsa di soia se manca di sapidità. Tempo di preparazione 10 minuti circa.

Preparazione finale:

È arrivato il momento di preparare i ravioli. Stendere la pasta con un mattarello e preparare i dischetti. Inserire in ogni dischetto il ripieno, che nel frattempo si sarà raffreddato.

Preparare i momos stendendo con il mattarello i pezzetti di impasto a formare dei dischetti. Per chiuderlo prendere il dischetto con la mano, e premere nella parte più bassa per formare una specie di pacchettino.

Cucinarlo in una vaporiera per circa 10 minuti. Se si preferisce si può mangiarlo aggiungendo qualche tipo di salsa oppure da solo insaporito con un po’ di burro. In questo caso passare il raviolo su una padella con il burro per alcuni minuti.

Le baleadas con salsa guacamole e altri ingredienti a scelta, sono un cibo da strada molto popolare nello stato caraibico dell’Honduras. Si tratta sostanzialmente di una piadina dallo spessore più grosso, servita con carne, fagioli, pollo, avocado, crema di fagioli rossi a cui spesso si aggiungono del formaggio o altri ingredienti come prosciutto, verdure, salsicce, pollo, platano, maiale, salse o pezzetti di avocado.

Questa versione sarà preparata con riso, salsa guacamole e pomodorini ciliegino freschi. La ricetta richiede un tempo di preparazione pari a 45 minuti.

 


 

BALEADAS DI SALSA GUACAMOLE, POMODORI E RISO

 

Per 4 baleadas di farina:

  • 125 g di farina
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio d’olio evo
  • 60 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 5 g di lievito in polvere

 

Salsa guacamole:

  • 2 o 3 avocadi (dipende la grandezza e la quantità che si desidera)
  • un pizzico di sale
  • olio di oliva
  • 1 pomodorino fresco sminuzzato
  • un po’ di cipolla sminuzzata (a piacere)
  • qualche goccia di succo di limone

 

Altri ingredienti:

  • 40 grammi di riso
  • olio piccante
  • origano
  • sale e pepe

 



 

PREPARAZIONE

 

Iniziamo preparando le baleadas. In una terrina aggiungere farina, lievito, sale e olio evo, infine aggiungere a goccia l’acqua e mescolare con un cucchiaio in modo da non fare grumi.

Una volta che il composto sarà ben amalgamato,  metterlo a riposare in una ciotola di vetro coprendolo con un foglio di plastica trasparente. Assicurarsi di trovare un luogo non troppo caldo per una mezz’ora circa.

Nel frattempo cucinare il riso. Scegliere la qualità di riso che si preferisce, calcolando i tempi di cottura. Una volta messo a sbollentare il riso passare alla preparazione dei contorni.

In una scodella tagliare i pomodorini, aggiungere dell’olio piccante, dell’origano, del sale e del pepe. Lasciare che i pomodori assorbano gli ingredienti.

 

Passare alla preparazione della salsa guacamole

 

Tagliare a metà gli avocado e togliere tutta la polpa. Con un cucchiaio schiacciare la polpa fino ad ottenere una crema. Aggiungere un po’ di sale, olio, succo di limone, i pezzetti di pomodorino e la cipolla fresca se si preferisce. Mescolare per amalgamare bene gli ingredienti.

Una volta passati i 30 minuti di riposo si può prendere la ciotola di vetro con all’interno l’impasto per le baleadas.  Dividere in 4 parti uguali e stendere il composto con l’aiuto di un mattarello.

Deve raggiungere un diametro di circa 15 centimetri. Cuocere ora l’impasto da entrambi i lati facendo attenzione che non si creino delle bolle all’interno. Stendere le baleadas in un canovaccio affinchè non si secchino. Poi ogni commensale ne prenderà una avendo cura di coprirle nuovamente.

Inserire gli altri ingredienti seguendo i propri gusti personali e consumare subito. Le baleadas vengono servite calde al momento e l’impasto può essere già inserito e poi schiacciato ai lati come una specie di calzone. Puoi gustarle con una bibita fresca, una birra o un buon cocktail dallo stile caraibico.

 


E ora ti racconto un aneddoto:

foto della baleadas co carne e avocadoDopo essere stata in Honduras sono ritornata in Guatemala, a Livingston. Lì ho trovato un locale che preparava le baleadas così ho deciso di fermarmi.

Quando ho chiesto alla signora una baleada ha strabuzzato gli occhi. È andata al telefono e si è fatta dettare la ricetta da qualcuno.

Poi non avendo gli ingredienti è dovuta correre dal fruttivendolo a comperare la verdura. Nel frattempo sedute al banco c’erano delle sue amiche che ridevano e la prendevano in giro.

Alla fine mi ha presentato una baleada confessando che era la prima volta che la faceva. Aveva scritto sul menu baleada perché le piaceva il suono ma non aveva la minima idea di cosa fosse!

Ci siamo fatte quattro risate e le ho giurato che la prossima volta le avrei ordinato qualche piatto tipico della cucina creola!

La torta Bled è il delizioso dessert di crema e panna che si gusta nei locali del lungo lago dell’omonimo lago, gioiello della Slovenia.

La torta Bled è nata da un’idea nel 1953 di Istvan Lucacevic, cuoco del noto Park Hotel che sorge tra le rive del lago. Ogni anno l’hotel sforna più di 500.000 mila torte originali.

La torta è una millefoglie alla crema e alla panna tagliata in quadrati di 7×7 cm. Ma il tocco magico è dato dalla farina di grano duro stemperato con la panna che da alla crema una consistenza morbida ed estremamente cremosa.

 


INGREDIENTI:

 

  • 300 grammi di pasta sfoglia già pronta;
  • 3 uova;
  • 1 cucchiaio di rum;
  • 120 grammi di zucchero;
  • zucchero a velo da decorare;
  • 550 mm di latte;
  • 75 grammi di farina di grano duro;
  • 1 bacca di vaniglia;
  • 200 mm di panna fresca da montare.

 

foto della torta di bled disposta su di un piatto bianco

PREPARAZIONE TORTA BLED

 

Il primo passo da fare è quello di tagliare la pasta sfoglia in quadrati da 7×7 cm. Successivamente creare dei buchi in modo da lasciare il calore disperdersi uniformemente.

Cospargere del zucchero semolato e metterla in forno ad una temperatura di 200 gradi per un totale di quindici minuti. Una volta cotti, lasciarli raffreddare.

Nel frattempo separare i tuorli dagli albumi e montare i tuorli con 60 grammi di zucchero e aggiungere la bacca di vaniglia. Da gonfi alternare 50 ml di latte e farina fino a consumare gli ingredienti.

Il resto del latte portarlo a bollore, aggiungere i tuorli e cuocere a fuoco basso. Quando la crema raggiunge una consistenza morbida incorporare gli albumi con lo zucchero rimasto e infine il rum.

Subito dopo rendere la pasta sfoglia raffreddata, spalmare sopra la crema e lasciare che si raffreddi. Montare la panna fino a che si aspetta e stenderla sopra la crema già raffreddata.

Coprire infine con la pasta sfoglia e spolverare con lo zucchero a velo. Lasciare raffreddare in congelatore per almeno un’ora e mezza e servire la torta Bled ben fredda.

Per i meno esperti può risultare più facile non tagliare la pasta sfoglia all’inizio, ma attendere una volta inseriti tutti gli ingredienti e dopo che si è raffreddata. È un ottimo dolce da consumare d’estate. Anche a Radovljica, a Lubiana o al lago di Bohjni puoi gustare la famosa torta dal sapore unico e originale.

 

E se vuoi scoprire ancora di più sulla Slovenia leggi l’articolo delle Top 10 da vedere in Slovenia!

Le verdure sono mature e se non hai idea di come cucinare le melanzane qui trovi una ricetta mediorientale sfiziosa: le melanzane dell’imam.

 

INGREDIENTI: 

 

  • 4 melanzane piccole;
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva;
  • 3 cipolle piccole;
  • 2 spicchi d’aglio;
  • 5 pomodori;
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato;
  • 1 cucchiaino di timo;
  • 1 noce di burro;
  • Sale e pepe,

 

PREPARAZIONE

 

Lavare e scolare le melanzane. Con un coltello incidere lateralmente e togliere con un cucchiaio un quarto della polpa. Nel frattempo scaldare una padella con dell’olio e fare rosolare le melanzane su ogni lato per circa 3-4 minuti.

Una volta tolte dal fuoco aggiungere alla padella con l’olio la cipolla e l’aglio facendoli soffriggere. Aggiungere i pomodori tagliati a pezzettini, il prezzemolo, il timo e la polpa delle melanzane.

Aggiustare di sale e pepe e lasciare cuocere per circa un quarto d’ora. Quando la cottura sarà ultimata prendere le melanzane e inserire l’impasto fino a riempire completamente la cavità.

Imburrare una teglia e disporre sopra le melanzane. Aggiungere un po’ di burro, spruzzare con dell’acqua naturale e inserire in forno a 200° per 20 minuti.

Si possono servire le melanzane dell’imam calde o fredde come seconda portata in accompagnamento a formaggio, pesce o carne.

 

foto delle melanzane pronte

Una volta cotte le melanzane dell’imam assumo un aspetto molto invitante… ne convieni?

 

MELANZANE ALLA NONNA LORENZINA

 

Anche mia nonna, pur non essendo mai stata in Medio Oriente, mi preparava una ricetta simile. La differenza consisteva nel metodo di cottura delle melanzane che le faceva prima cucinare al vapore, o sbollentare per ammorbidirle un po’, e poi le friggeva.

L’impasto lo preparava aggiungendoci la polpa delle verdure,  prezzemolo, aglio, pane grattugiato, formaggio Grana o Parmigiano Reggiano e alla fine aggiungeva sopra uno strato di passata di pomodoro.

Il sapore era squisito ed erano ottime da consumare anche da fredde, spesso infatti le preparava per le scampagnate in montagna o al lago.

Potresti accompagnarle anche con la ricetta di sgombro fritto ricetta del Giappone che ho presentato in un altro articolo. Se decidi di prepararle o conosci un’altra variante del piatto lasciami un commento qui sotto.

 


Altre ricette mediorientali:

E se dopo tutti questi sapori ti è venuta voglia di visitare la Giordania ti lascio questo articolo che ti sarà sicuramente di grande aiuto per l’organizzazione:

Prima di cenare prepara ai tuoi amici dei gustosi cocktail caraibici: i discorsi si riempiranno subito di avventure e resoconti di viaggio. Un modo furbo per non sorbirsi le lamentele sulla società, sulla politica, sul lavoro o sui figli!

COCKTAIL BUCCANEER

 

Il cocktail Buccaneer richiede una preparazione di dieci minuti e va servito in un bicchiere chiamato “tumbler” di forma cilindrica o leggermente squadrata. Il tumbler basso si usa per aperitivi, succhi e bevande servite con ghiaccio, mentre il tumbler alto per bibite e long drink.

 

Ingredienti:

  • 2 cucchiaini o 1 cl di latte di cocco
  • 2 cucchiai o 3 cl rum scuro
  • 1 cucchiaio e mezzo o 2 cl rum bianco
  • 1 cl curaçao triple-sec o 2 cucchiaini
  • l’equivalente di1 cl succo di lime o 2 cucchiaini
  • 2 cucchiai o 3 cl di succo di ananas non zuccherato
  • Cubetti di ghiaccio

Procedimento:

Mettere i cubetti di ghiaccio nello shaker con latte di cocco, rum, curaçao, succo di ananas, lime e agitare rapidamente. Servire subito in un tumbler grande pieno di ghiaccio a cubetti ed è perfetto per il dopo cena.

 

foto dei cocktail

 

COCKTAIL GOLDEN SUNSET

 

Ingredienti:

  • Ghiaccio spezzettato
  • Mezza tazza di succo di pompelmo
  • 1 cucchiaino e mezzo di succo di lime
  • Mezzo cucchiaino di sciroppo di zucchero
  • 1 cucchiaio e mezzo di sciroppo di granatina

 

Procedimento:

Preparazione 10 minuti circa. Servire con un bicchiere da long drink e cannuccia. Mettere una parte del ghiaccio nello shaker, aggiungere il succo di pompelmo e di lime, lo sciroppo di zucchero e di granatina e agitare bene.

Al posto dello sciroppo di zucchero si può utilizzare lo sciroppo d’agave e al posto della granatina si può utilizzare vero succo di melograno addolcito con miele o zucchero. Riempire un terzo di bicchiere da long drink versando la miscela e filtrandola, poi aggiungere il ghiaccio rimasto e servire come aperitivo non alcolico.

 



 

COCKTAIL BLACK PEARL

 

Dieci minuti di preparazione totale. In questo cocktail si usa il Tia Maria un liquore aromatico a base di chicchi di caffè, succo di canna da zucchero, vaniglia ed erbe aromatiche. La ricetta, secondo la tradizione, sarebbe stata inventata già nel Seicento in Giamaica ed è stata tramandata fino ai giorni nostri.

 

Ingredienti:

  • Cubetti di ghiaccio
  • 1 cucchiaino e mezzo di Tia Maria
  • 1 cucchiaino e mezzo di Cognac
  • 1/3 di tazza di Champagne o Prosecco

Per guarnire:

  • 2 ciliegie scure a bicchiere.

 

Procedimento:

Mettere i cubetti di ghiaccio nel shaker aggiungendo Tia Maria e Cognac. Mescolare bene e versare filtrando in un calice da Champagne. Completare con Champagne o Prosecco ghiacciato e guarnire con uno spiedino di ciliegie. Il cocktail può essere servito sia come aperitivo oppure dopo cena come digestivo.

 

I tuoi cocktail caraibici faranno il bis, vedrai!

La cucina giapponese offre dei piatti succulenti come la ricetta che ci apprestiamo a fare: lo sgombro fritto condito. Un piatto ottimo se accompagnato da un vino bianco leggero e non troppo gustoso; il gusto del vino, infatti, non deve in nessun modo andare a coprire il gusto forte del sgombro ma anzi fargli da esaltatore.

INGREDIENTI

 

  • 600 grammi di sgombro;
  • 700 ml di olio di semi di mais;
  • 50 grammi di farina di fecola;
  • circa 50 grammi di farina di patate.

Per la marinatura:

  • 2 cucchiai di salsa di soia;
  • 2 cucchiai di Mirin (vino di riso glutinoso);
  • 1 cucchiaio di Sake.

Per il condimento:

  • 125 ml di brodo nibandashi;
  • 20 grammi di zenzero fresco;
  • 3 cucchiaini di olio di sesamo;
  • 1 cucchiaino di salsa di soia;
  • 2 cucchiai di zucchero;
  • 1 cucchiaio di Sake;
  • 1 spicchio d’aglio.

Per guarnire:

  • 1 cipollotto.

 

 

PREPARAZIONE

 

In un recipiente unire gli ingredienti per la marinatura. Tagliare i filetti di sgombro a pezzetti di 3 o 4 centimetri. e immergerli nella marinatura per 20 minuti.

In un contenitore mescolare la farina con la fecola. In una padella scaldare l’olio, infarinare il pesce e friggerlo alla temperatura dell’olio di 165-170°, tenendo presente che il pesce marinato tende a bruciare e quindi a indurirsi prima.

Quando il fritto assume un aspetto croccante, toglierlo dalla padella e metterlo su carta assorbente. Svuotare la padella dell’olio della frittura, pulirne il fondo con carta da cucina e versare sopra l’olio di sesamo.

Sbucciare e tritare lo zenzero e l’aglio; a fiamma media soffriggerli e, prima che l’aglio indori, aggiungere il brodo nibandashi, la salsa di soia, lo zucchero e il sake.

Mescolare per amalgamare e quando lo zucchero è sciolto, aggiungere lo sgombro, mescolando ancora per due minuti, in modo che il condimento si addensi intorno alla crosta della frittura. Servire caldo guarnendo con del cipollotto tritato.

Come preparare il brodo nibandashi?

 

Ingredienti:

  • un litro di acqua
  • 10 cm di alga kombu
  • 10 grammi di katsuobushi (scaglie di pesce fresco)

 

Inserire gli ingredienti della ricetta del sgombro fritto nell’acqua portandola ad ebollizione con fiamma alta, poi abbassare a fiamma media e lasciare cuocere per circa 10 minuti e infine filtrare.

I vegetariani possono evitare l’uso di scaglie di pesce secco raddoppiando le dosi di alga e preferendo un sapore forte facendola sobbollire per circa 10 minuti.

 

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