Cinque motivi per visitare Bassano del Grappa nel 2019

Cinque motivi per visitare Bassano del Grappa nel 2019

veduta sul ponte degli alpini con brenta e montagne

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Nell’articolo troverai cinque motivi per visitare Bassano del Grappa nel 2019. Cinque motivi per cui non potrai proprio dire no alla città degli alpini.

Bassano del Grappa non è soltanto la mia città natale ma parte della storia della Repubblica Italiana il cui il passato si fonda in modo armonico con il presente.

Grazie alla proposta lanciata da Momondo ai suoi ambassador per creare “una guida alla tua città” ho la possibilità ancora una volta di parlare di una cittadina, la mia, a ridosso delle montagne, attraversata dal fiume Brenta con molte storie da raccontare.

Ha avuto un ruolo di rilievo durante i due conflitti mondiali che l’hanno lasciata lacerata ma non abbattuta. Si è rialzata ed è tornata a brillare nella sua veste più elegante, acciaccata ma felice, fiera di far vedere al mondo i segni del passato. Sul petto si è guadagnata la medaglia al valor militare per la sua lotta alla resistenza contro gli invasori.

 


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Cinque motivi per visitare Bassano del Grappa

Forse i motivi per visitare Bassano del Grappa sono molti di più ma mi limiterò a cinque per non svelare tutti i segreti che questa meravigliosa cittadina nasconde.

MOTIVO NUMERO UNO:

Gli artisti locali

La città ha ospitato fin dall’antichità numerosi artisti e personaggi famosi. Il pittore Jacopo da Ponte o Jacopo Bassano è nato qui da una famiglia di artisti e le sue opere hanno fatto il giro di tutte le corti europee fino ad arrivare al Metropolitan Museum of Art di New York.

Napoleone Bonaparte ha soggiornato durante la campagna d’Italia in quella che pare essere una delle più belle librerie italiane: Palazzo Roberti che ospita scrittori, musicisti e letterati durante le serate dedicate.

L’imprenditore Renzo Rosso della Diesel è riuscito a vendere i jeans persino nel suolo americano sbarazzandosi della concorrenza e portando il suo marchio sulle passerelle internazionali.

veduta sul ponte degli alpini con brenta e montagne

MOTIVO NUMERO DUE:

Una passeggiata sul ponte

Il vanto della città è il Ponte degli Alpini o Ponte Vecchio come viene affettuosamente chiamato dai suoi abitanti. Si tratta di un’opera originale dell’architetto vicentino Andrea Palladio.

Una struttura costruita completamente in legno e andata distrutta diverse volte a causa dei vari conflitti nel corso dei secoli. L’ultima volta furono gli alpini a prendersene cura ed è diventato il simbolo del loro contributo.

La vista dal Ponte è spettacolare: al di sotto si sente gorgogliare la forza del fiume Brenta, sopra le montagne si dividono fra l’Altopiano dei Sette Comuni e il gruppo del Grappa, di lato le case dalle tinte pastello si riflettono creando un quadro degno di un impressionista.

E la tradizione vuole che qui le coppiette vengano a scambiarsi il “bacin d’amore” come pegno d’amore.

Statua del bacio con fiori rossi

 

MOTIVO NUMERO TRE:

Un assaggio di grappa

Oltre ad aver ricevuto il suffisso dal massiccio del monte Grappa a Bassano viene prodotta anche la bevanda alcolica. Le ditte produttrici più famose sono Poli, Nardini e Bassanina.

Entrando nel Ponte degli Alpini, all’interno della distilleria Nardini, potrai assaggiare lo spritz dei bassanesi ossia il Mezzo e Mezzo o l’Aperitivo da Nardo.

Entrambi sono delle specialità alcoliche fatte con la grappa Nardini e altri ingredienti che vanno a creare un prodotto unico del genere. Non li troverai da nessun’altra parte, ecco perché dovrai prenotare la tua visita qui.

Mentre nella distilleria Poli potrai visitare il Museo della Grappa dove conoscerai le fasi della lavorazione fino al prodotto finale che potrai assaggiare.

MOTIVO NUMERO QUATTRO:

Uno sguardo alla storia

Bassano del Grappa è stata scelta anche dallo scrittore Hemingway come tappa della sua vita. Nell’ospedale militare istituito a Villa Ca’ Erizzo per ricevere i feriti dal fronte c’era un giovane americano che prestava servizio volontariamente.

Si trattava del giovane Ernest Hemingway che si trovava qui come autista di ambulanze. Al termine dei sei mesi avrebbe potuto rientrare in patria ma decise prolungare la ferma di altri sei perché…

“Hai tu mai visto il sole sorgere, almeno una volta, dal Monte Grappa, o sentito nel sangue dentro di te il crepuscolo di giugno sulle Dolomiti? O gustato il liquore Strega a Cittadella?” 

Dei grandi conflitti mondiali non ha lasciato traccia solo il passaggio dello scrittore americano ma anche i lecci di Viale dei Martiri. 31 partigiani chiamati “banditi” furono impiccati e lasciati in esposizione per alcuni giorni dai tedeschi come monito alla popolazione. Quegli alberi sono ancora presenti lungo il viale e portano sul tronco l’effige dei giovani che persero la vita.

L’uscita dalla città viene salutata invece dalla statua del Generale Giardino, mentre osserva il Monte Grappa, omaggiato dalla città per aver fermato l’avanzata austro ungarica promossa come spedizione punitiva contro il popolo italiano.

statua del generale giardino

 

 

MOTIVO NUMERO CINQUE:

Una presenza ingombrante

Fino al 15 dicembre 2019 potrai visitare la statua in acciaio di King Kong Rhino dell’artista cinese Li-Jen Shih presso Palazzo Sturm. Un evento eccezionale, l’opera, infatti, è stata esposta per la prima volta alla Shanghai Art Fair nel 2011 e installato nella piazza principale di Kelti International Co a Taipei.

A Bassano invece anticipa la mostra del grande pittore fiammingo Albrecht Dürer ed è un’occasione unica riuscire a vederla dal vivo. L’opera è stata creata a testimonianza della bellezza e della potenza dell’animale oltre a sensibilizzare le persone sul suo reale rischio di estinzione.

Si trova sulla riva sinistra del fiume Brenta vicino alla terrazza che regala uno dei punti panoramici più fotografati dalla città. Le dimensioni sono impressionanti e catturano inevitabilmente l’attenzione.

MOTIVI EXTRA

Dovrai assolutamente assaggiare i “Bigoli di Bassano“, un tipo di pasta che assomiglia ai bucatini e si abbina ai sughi più complessi. Subito dopo dovrai bere un “Bombardino” un liquore all’uovo che ti aiuterà a superare le giornate più gelide.

Poi dovrai fare una passeggiata lungo il Brenta fino ad arrivare a Pove del Grappa dove poi ritornerai indietro seguendo la riva opposta del fiume. Se ti avanza del tempo rilassati al parco “Ragazzi del ’99” teatro di molte manifestazioni dello street food. E infine rilassati mangiando una pizzetta al panificio Beltrame.

 

E poi dimmi se non è valsa la pena….

 

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