Concediti un viaggio in solitaria: fallo per te!2 min read

concediti un viaggio

Concediti un viaggio in solitaria ogni tanto, così da seghettare la quotidianità e sfumare i confini della conoscenza. Si tratta di un esercizio di benessere, utile a rientrare nei binari delle scelte consapevoli.

Difatti, senza accorgercene, ci facciamo trasportare dal flusso mediatico, parentale e societario, verso obiettivi e piani a noi totalmente avulsi, i quali non aderiscono alle nostre preferenze.

Invece, spezzando il ritmo della routine possiamo squarciare la realtà, e vedere dall’altra parte se ciò che perseguiamo è corretto, o se urge aggiustare il tiro.

 

Concediti un viaggio in solitaria: anche vicino a casa

 

Scegli per il tuo viaggio un’ambientazione consona, in grado di far risuonare le tue corde interiori. Non è necessario che sia una località distante, puoi scegliere una destinazione in treno non lontana da casa tua.

Però, in quel frangente di tempo assapora la libertà di poter fare ciò che desideri. Una passeggiata in centro città, un’escursione in natura, un tuffo dagli scogli, un bagno freddo in un fiume, una lettura di un libro in collina.

Le opportunità sono pressoché infinite, e intercambiabili in base all’umore. Concedersi un viaggio in solitaria significa riappropriarsi del tempo e dello trascorrere delle ore in tua esclusiva compagnia.

Vedrai quanto questa soluzione sia rigenerante e trasformativa. Solo abbandonando le tue difese potrai lasciare riaffiorare dall’inconscio i tuoi desideri più autentici.

 

Concediti un viaggio in solitaria

Il mio prossimo soggiorno in solitaria

 

Vuoi un esempio? Io mi sono concessa un viaggio in solitaria, non troppo distante da casa, e più precisamente a Venezia. Trascorrerò una notte nel cuore della Serenissima per ascoltare la voce vibrante di Patty Smith.

La cantautrice americana arriva in tour a Venezia, al Teatro Malibran, per presentare il suo prossimo libro in uscita a fine settembre con la casa editrice Bompiani.

Ho scelto questa occasione per visitare uno dei teatri più antichi di Venezia e ascoltare, al contempo, la voce suadente della Sacerdotessa del Rock. Ma dovrò aspettare dicembre per gustare questa uscita in solitaria.

Finalmente avrò l’opportunità di godermi una passeggiata fra le calli veneziane e faticare nel saliscendi dei ponti, senza alcuna altra destinazione in mente.

Una giornata in cui svolgere della piacevole flânerie, così come piace a me, semplicemente guardandomi attorno e osservare i dettagli architettonici e culturali.

Sono sicura che al termine del mio mini viaggio mi sentirò ritemprata e pronta per affrontare con vigore il 2024. Anche tu vorresti fare un’esperienza simile?

Pensaci, è un’occasione troppo ghiotta per lasciarla defluire dalla vita. Piuttosto agguanta un qualsiasi evento e rendilo parte del tuo percepire, perché la vita va assaporata e incorporata di dolci ricordi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *