vista su giardino bolasco a castelfranco veneto

Il giardino Bolasco a Castelfranco Veneto è uno di quei parchi che non ti aspetti, collocato in centro città in zona Borgo Treviso. Attualmente appartiene all’università di Padova che permette l’accesso ai visitatori durante il fine settimana, nei giorni di sabato, domenica e festivi.

Il costo di ingresso è di 3,00 € ma gratuito a chi risiede nel comune di Castelfranco Veneto. Ci sono delle regole ferree da seguire atte a preservare l’integrità del parco stesso.

Per esempio, l’accesso è vietato ai cani, se non a quelli per i non vedenti, non si possono calpestare i prati e il lago non è balneabile perché non sorvegliato.

Ti potranno sembrare eccessive ma queste limitazioni permettono ai visitatori di vivere il giardino Bolasco a 360 gradi, gustando la quiete del luogo e la sua naturale bellezza.

villa bolasco

 

La villa

 

Il complesso villa e giardino appartenne alla famiglia Corner durante il periodo del seicento. La loro idea fu quella di adattare alla villa un giardino all’italiana denominato “il Paradiso”.

Per fregiare il complesso si affidarono all’artista bassanese Orazio Marinali e alla sua bottega, i quali crearono ben 52 statue collocate su piedistalli e due destrieri databili fra il 1684 e il 1697.

In epoca ottocentesca la proprietà passò al conte Francesco Revedin che cambiò completamente la struttura del parco. L’attuale conformazione del giardino è rimasta pressoché uguale dalla sua riorganizzazione fatta fra il 1852 e il 1865.

Oltre alla villa, oggi adibita a sala conferenze e altre attività ludico-educative, si può visitare una serra in stile moresco a forma semicircolare, due ponti, un bellissimo esempio di cavana per il ricovero delle imbarcazioni con relativi laghetti, due colombare e un antico maneggio.

La villa all’interno presenta un salone da ballo affrescato da Giacomo Casa da Conegliano, uno scalone dai colori tenui denominato “lo scalone del Meduna” e le scuderie esaltate da materiali insoliti come la ghisa e il ferro.

 

statua di orazio marinali al giardino bolasco

 

Il giardino

 

Il conte Revedin si affidò all’architetto Giambattista Meduna per la sistemazione del parco, il quale a sua volta si fece consigliare da Marc Guignon e Francesco Bagnara.

Assieme ripopolarono il parco con oltre mille piante e progettarono il maneggio assecondando una delle più grandi passioni del proprietario. L’idea fu rivoluzionaria in quanto pensarono al maneggio come a un anfiteatro contornato dalle statue del Marinali disposte in forma circolare.

Le statue rappresentano il mito, l’allegoria e la storia che si rifanno alle arti figurative in voga nel periodo del ‘500. All’entrata dello stesso, i meravigliosi destrieri collocati su alti piedistalli, accolgono i visitatori donando un insieme unico e ricercato.

L’aspetto, nella sua totalità, crea un’immagine elegante e sfarzosa che rimane visibile ancora oggi nonostante l’usura del tempo. Fra le varietà di piante presenti nel parco spicca il particolare Cipresso Calvo con le sue radici che crescono in verticale e a forma conica, nei pressi del lago.

 

biglietto di entrata al giardino bolasco a castelfranco veneto

 

Informazioni utili

 

Nel sito del giardino Bolasco puoi seguire la guida online per avere informazioni in diretta sulla storia, l’esatta collocazione e rappresentazione delle statue e la spiegazione sui diversi tipi di alberi. Trovi il QR code direttamente sul biglietto di ingresso per accedere alla guida.

In caso di maltempo il parco rimarrà chiuso pertanto è consigliabile contattare il numero +39 049 8273939 attivo dalle 9 alle 17, sabato e domenica compresi.

Lo stesso numero serve per prenotare le visite guidate oppure si può scrivere all’indirizzo email: prenotazioni@villaparcobolasco.it.

La visita guidata può essere prenotata anche in loco per un totale di 6 € a persona secondo gli orari preventivati. L’esatta collocazione dell’entrata la trovi a questo link:

 

Aggiornamento Covid-19:

Il giardino Bolasco si accede solo su prenotazione il sabato, la domenica e nei festivi, dalle 10 alle 19. Gli accessi saranno contingentati: 120 ingressi per ciascuna ora e un massimo di 500 persone presenti contemporaneamente.  Per informazioni e prenotazioni: 049.8273939.

 

 

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*** SENSI IN VIAGGIO ***

 

E per quanto riguarda il Genius Loci? Può nascondersi all’interno di un’antica residenza? Secondo me sì, soprattutto se racconta le vicende di una famiglia nel corso dei secoli. 

Non conosco i proprietari pertanto non posso tracciarne un profilo definito ma deve essere audace, forte e coraggioso. Sicuramente è aiutato dalla natura vivace che lo nasconde e preserva. 

I 5 sensi sono permeati dallo spirito degli alberi e sono spinti a dare il massimo per assaporare ogni possibile beneficio. L’obiettivo è uscire dal parco ritemprati e in pace.

L’unica a non poter essere goduta è la flânerie ma basterà spostarsi in città per sentire quel fremito che contraddistingue in modo ben definito noi irrequieti flâneurs!

Musica consigliata: Nuvole bianche – Ludovico Einaudi

Lettura consigliata: Shinrin Yoku – Annette Lavrjisen

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