Giordania in solitaria e fai da te: tutte le informazioni

Giordania in solitaria e fai da te: tutte le informazioni

Panchina nella Cittadella con vista sulla città di Amman

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Stai pensando di organizzare il tuo viaggio in Giordania in solitaria e fai da te? Nell’articolo troverai tutte le informazioni che ti aiuteranno a farlo. 

Ho ceduto anch’io al fascino della Giordania, ma ho deciso di farlo in solitaria e utilizzando solo i mezzi pubblici. Queste le intenzioni. Poi la realtà è stata ben diversa, infatti, ho dovuto cedere ai tour organizzati e a diversi taxi a causa del tempo impietoso e gelido.

Una settimana di vacanza con 5 giorni di pioggia…

Considera che sul mar Morto sono previsti all’anno un massimo di 6 giorni di pioggia. Ebbene, io ne ho trovati 2!

Incredibile vero?

Eppure ciò non mi ha scoraggiato e sono riuscita a godere appieno delle bellezze paesaggistiche, culturali e storiche di questo fantastico paese. 

Sei pronto a conoscerle anche tu? Lasciati trasportare allora dal mio racconto…

Dall’aeroporto ad Amman centro

Dopo aver trascorso la notte in aeroporto a Bologna arrivo alla mattina ad Amman. Uscendo dall’aeroporto, se non avrai precedentemente contrattato con il tuo hotel un taxi, ti converrà scegliere un autobus che ti porterà alla stazione di Tabarbour, conosciuta come Stazione Nord.

Aspettalo all’uscita della sezione partenze dell’aeroporto e munisciti di biglietto. Lo puoi acquistare al baldacchino vicino alla fermata specificando la destinazione. Dovrai però armarti di pazienza perché fino a che l’autobus non sarà riempito a sufficienza non si potrà partire. Il biglietto costa circa 4 dinari giordani, mentre il viaggio in taxi costa 25 dinari circa. 

Da Tabarbour dovrai arrivare al tuo hotel e forse ti sarà necessario prendere un altro taxi. Fa’ molta attenzione ai tassisti giordani che prima ti dicono un prezzo per poi aumentarlo vertiginosamente all’avvicinarsi alla meta. 

Uomo e donna che stanno per baciarsi, murales ad Amman

Murales ad Amman, visto dalla finestra del mio ostello

Amman

Amman per me ha qualcosa di mistico, di evanescente. Mi ha catturata dal primo sguardo, le strade brulicano di vita e di attività mentre le dimore sembrano quasi assopite, chiuse in un tempo senza fine. 

Si tratta di una città che si divide tra presente e passato, antico e moderno, frenesia e calma, street art e moschee. Ogni cosa cela il suo contrario, vivendo in un equilibrio di opposti che si alternano all’infinito. Non sono solo i contrari ad alternarsi ma anche le sette montagne, chiamate Jabal, che formano la capitale. Tra queste la Cittadella.

La Cittadella

È considerata tra i più antichi luoghi abitati ininterrottamente al mondo. Le popolazioni che si sono succedute in ordine cronologico sono: romani, bizantini e la civiltà omayyade. 

Puoi ammirare i resti di templi, colonne, mura, palazzi e chiese. Ogni passaggio ha lasciato un ricordo. Alcuni di questi sono conservati al Museo Archeologico che si trova all’interno della Cittadella. Uno spettacolo da non perdere da dove puoi vedere anche il Teatro Romano, guardando in basso, verso la cosiddetta “downtown“.

Teatro Romano

Una grande piazza porta a conoscere il teatro che rimane pressoché intatto nella sua bellezza autentica. Solo alcune parti in calcestruzzo sono state eroei dal tempo, ma permane l’aurea di sacralità e di storia vissuta, quando si trascorrevano all’interno le ore più liete.

All’interno dello stesso trovi anche il Museo del Folklore e delle Tradizioni Popolari con abiti e accessori tipici del diciannovesimo e inizi del ventesimo secolo oltre a una piccola raccolta di mosaici.

Altri musei

Se hai abbastanza tempo per fermarti a visitare la città di Amman ci sono altri musei che dovresti assolutamente vedere:

  • Jordan National Gallery of Fine Arts, nel quartiere più antico della città il Jabal Al-Weibdeh, con una sezione dedicata alla mostre temporanee e una collezione che vanta 2000 opere di 520 artisti provenienti da 43 paesi arabi e islamici;
  • Darat al Funun, un museo immerso in una cornice particolare sempre nella zona di Jabal Al-Weibdeh che propone le opere contemporanee degli artisti arabi. Suddiviso in diversi edifici che si amalgamano fra piante di pepe e di rosmarino;
  • Museo della Numismatica, solo per veri appassionati con una raccolta di oltre 2200 monete in circolazione nel vicino Oriente nel quarto secolo a.C.;
  • Museo della Giordania che si trova nel polo Ras al-‘Ayn dove è possibile conoscere lo sviluppo della storia giordana attraverso il patrimonio del Regno Hashemita ivi collocato.
Resti romani di colonne e una mano nella cittadella di Amman

Veduta della cittadella di Amman, i resti dell’antico presidio romano

Jerash

Per arrivare puoi scegliere varie alternative: prenotando un tour al tuo hotel, con un taxi o con un autobus in partenza sempre dalla stazione di Tabarbour. 

Gerasa, come l’avevano chiamata i romani, è un tripudio di bellezza inaspettata. Quasi un chilometro di strada acciottolata divisa a metà da un’altra intersezione, con due templi dedicati a Zeus e ad Artemide, due teatri in cui si svolgono ancora manifestazioni, bagni andati quasi completamente perduti e resti di chiese. 

L’emozione di camminare attraverso un percorso fiancheggiato da colonne in marmo trasudanti di storia mentre si immagina la meraviglia che suscitava nei viaggiatori che qui arrivavano, non può essere spiegata a parole. 

Una città completa di ogni comfort, per quel tempo, con sistemi di condotta dell’acqua e luoghi ricreativi, necessità e diletto, di nuovo ritorna la contrapposizione degli elementi che caratterizza un po’ tutto il territorio giordano. 

Nelle vicinanze:

Se acquisterai un tour, assieme a Jerash, ti verrà proposta la visita al Castello di Ajloun. Si tratta di un castello che si trova a quasi 800 metri sopra il livello del mare nel Parco Nazionale di Dibbin. È un esempio di architettura araba circondato da un fossato e da una passerella che va a sostituire un antico ponte levatoio. Si trova a circa 30 minuti da Jerash.

Le Riserve di Azraq e Shawmari nascondono la fauna e la flora che vanno lentamente perdendosi nel resto del territorio giordano. Sono state istituite proprio con l’intento di preservarle. 

Colonne lungo la via principale della città di Jerash

L’antica città romana di Gerasa oggi Jerash

Madaba

Madaba è la città dei mosaici. Ne trovi dappertutto, lungo le vie del paese nascosti in piccoli musei che quasi non si vedono. Tra i più importanti c’è la Mappa della Terra Santa che è visibile all’interno della Chiesa di St. George, in centro città. L’entrata costa un dinaro e non è compresa nel Jordan Pass

Per arrivare a Madaba da Amman si può prendere un taxi (circa 30 dinari), acquistare un tour che di solito comprende anche la visita al Mar Morto e al Monte Nebo, oppure con un minibus dalla stazione di Tabarbour o di Al-Muhajereen. 

Altri mosaici li puoi visitare qui:

  • Parco archeologico di Madaba;
  • Church of the Apostles;
  • Chiesa di san Giovanni Battista
  • Madaba Museum

Nelle vicinanze:

I dintorni più visitati sono:

  • Monte Nebo, dove si dice fu sepolto Mosé;
  • Betania, il vero luogo in cui Gesù venne battezzato da Giovanni Battista;
  • Umm Ar-Rasas, un sito che custodisce il mosaico pavimentale datato 718 d.C. e che raffigura 15 grandi città della Terra Santa, su entrambe le sponde del Giordano, citato sia sull’Antico che sul Nuovo Testamento;
  • Mar Morto che si trova nella si trova nella depressione più profonda della Terra ed è il lago più salato al mondo;
  • Hammamat Ma’in, un complesso di sorgenti minerali dalle calde acque terapeutiche. Si trovano all’interno di una struttura ricettiva di alto livello e scendono a cascata da una parete rocciosa.

Per raggiungere il Mar Morto e Hammamat Ma’in si deve per forza utilizzare un auto noleggiata, un taxi o un tour prenotato in quanto non esistono mezzi pubblici che vi arrivano. 

mosaico raffigurante volto umano

I mosaici di Madaba, unici e molto particolari

Petra

Petra oltre che essere stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO il 6 dicembre 1985 è anche considerata una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Raggiungerla da Amman è possibile tramite il servizio di Jett Bus in partenza alle 6.30 di mattina dalla Stazione Sud, vicino alla stazione Abdali e in 3 ore e mezzo arriva alla cittadina Wadi Musa, a neanche 5 minuti dall’ingresso di Petra. Riparte alle 17 per tornare ad Amman. 

Il fascino senza tempo di Petra ti farà vivere una favola. La terra rossa che l’avvolge darà un tocco di scenografica illusione di essere proiettati al passato, ma ci penseranno i beduini con il loro fare assillante a riportarti presto alla realtà! 

In base al tempo puoi scegliere le varie opzioni per visitare Petra: in un giorno, due giorni e di sera, con l’illuminazione fornita da candele che creano un gioco di luci molto suggestivo.

Non mi dilungo troppo a raccontarti il fascino di Petra perché è un’esperienza da vivere più che da raccontare. Ti basterà sapere che sentirai il tuo cuore fare Bum! e sarà difficile togliere dagli occhi l’immagine di tanta bellezza. 

Foto di un templo scavato nella roccia a Petra

La magnifica Petra da visitare almeno una volta nella vita

Il deserto di Wadi Rum

A causa del tempo, purtroppo, non sono riuscita a visitarlo. Ti basterà sapere però che qui sono state girate le scene del film di Lawrence d’Arabia e l’autore T.E. Lawrence lo definì “echeggiante”, un aggettivo che penso possa illustrare al meglio il territorio.

Composto da rocce di arenaria, sparse qua e là, creano dei paesaggi surreali, spezzando così la monotonia di un ambiente che vira all’infinità. Si può visitare con una jeep o con il cammello e sarà facile prenotare un tour tramite la struttura ricettiva che sceglierai in loco.

Puoi raggiungere il deserto di Wadi Rum da Petra con un mini bus in partenza da Wadi Musa la mattina verso le 6, massimo 6.30, oppure con un tour organizzato.

Ti consiglio di trascorrere almeno una notte nel deserto per godere del silenzio e della pace più profonda e per poter guardare il cielo come non l’hai mai visto, con miliardi di stelle che fanno capolino fra la via Lattea. Il giorno dopo potrai riprendere un taxi o un minibus che ti porterà all’ultima tappa del viaggio: la città di Aqaba.

Rocce di arenaria nel deserto di Wadi Rum

L’echeggiante deserto del Wadi Rum

Aqaba

Aqaba è una città marittima che segna il confine con l’Egitto e la frontiera di passaggio con la terra di Israele. Da qui arrivano i voli da Roma mentre quelli da Bergamo e da Bologna giungono ad Amman.

Se arrivi dall’aeroporto di Aqaba sarai anche esonerato a pagare il Visto (40 dinari), mentre se arrivi ad Amman lo dovrai pagare. Per questo ti consiglio di acquistare il Jordan Pass, che oltre a darti la possibilità di vedere tutte le attrazione della Giordania, ti farà risparmiare sul visto. 

Le uniche attrattive turistiche escluse sono la chiesa di St. George a Madaba e Betania, tutto il resto è compreso. Si acquista online qui e si può stampare o tenere in formato digitale sul proprio telefono.

Ad Aqaba non ci sarà molto da visitare se non l’Aqaba Museum che contiene una serie di importanti reperti trovati nel sito islamico del periodo islamico dell’alba dell’Islam e dei periodi Omayyade, Abbaside e Fatimide, dalla metà del settimo secolo fino all’inizio del XII secolo d.C. Ma ciò che prevalentemente i turisti amano fare ad Aqaba è affittare una barca per fare snorkeling e prendere il sole in spiaggia. 

 

Due ombrelloni e delle sdraie sulla spiaggia di Aqaba

Veduta della spiaggia di Aqaba

Cosa visitare ancora in Giordania…

La più grande riserva naturale in Giordania e la Biosfera di Dana, una delle zone biologicamente e storicamente più ricche di tutto il territorio nazionale. Uno dei luoghi più amati dai beduini che qui ritrovano le loro radici e vivono seguendo la saggezza della terra assieme alle pecore, agli asini e ai cani da pastore. 

Il castello di Karak è uno dei più importanti feudi dei crociati costruito su un’altura a circa 900 metri di altezza e lungo più di 220 metri quasi come se fosse intrappolato in una cinta muraria.

La città di Irbid sorge anch’essa su un’altura sovrastante la Valle del Giordano e il Mare di Galilea. Anticamente era conosciuta come la “nuova Atene” perché ospitò molti poeti e filosofi classici, tra cui Teodoro, fondatore della scuola retorica a Roma. Vicino si possono visitare le sorgenti termali di Al-Himma con due stazioni termali distinte.

Ahmed il tassista e il suo taxi giallo e bianco

Il mitico tassista Ahmed a Madaba


Contatti utili…

Se arrivi da Aqaba puoi contattare su facebook Jordan Jordan, una guida/tassista che parla in italiano.

A Wadi Rum puoi dormire e fare il tour del deserto contattando Emad Wadi Rum, trovi il suo profilo su Facebook, parla anche lui italiano.

A Madaba puoi contattare il tassista Ahmed per andare nel mar Morto o in aeroporto. Ti lascio il suo numero di telefono: 0779462879 (parla solo inglese). Grazie a lui sono stata anche da un suo amico pakistano che ha una piscina riempita dalla sorgente termale calda che sgorga in prossimità di una spiaggia libera sul mar Morto.

Al Cliff hotel, lo trovi su booking, puoi prenotare i vari tour a prezzi veramente concorrenziali. Di contro, però, l’ostello è un po’ fatiscente e quindi ti consiglio di sceglierlo solo se non hai particolari esigenze.


 

Se ti servono altre informazioni prova a consultare il sito di Visit Jordan dove potrai anche creare degli itinerari su misura in base al tempo a disposizione.

 

La Giordania è anche la patria dei Falafel e non sto qui a numerarti tutte le volte in cui li ho mangiati… ma se vuoi prepararli in casa qui trovi una gustosa ricetta!

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