Il centro storico medievale di Cittadella in provincia di Padova

Il centro storico medievale di Cittadella in provincia di Padova

Vista su cittadella

Tags:        

Grazie allo IAT ho avuto la possibilità di trascorrere una piacevole mattinata alla scoperta del centro storico medievale di Cittadella e delle sue mura.

Il comune si trova nelle vicinanze di Bassano del Grappa e di Castelfranco Veneto e quindi ai confini con le province di Vicenza e Treviso.

Come raggiungere Cittadella

Se si arriva in auto o in camper i parcheggi si trovano al di fuori delle mura. Cittadella si trova a 29 km da Padova, 22 km da Vicenza, 38 km da Treviso e 14 km da Bassano del Grappa. Si trova lungo la direttrice Padova Trento lungo la Statale 47 Valsugana e la S.R. 53 Postumia tra Vicenza e Treviso.

Dalla stazione dei treni e delle corriere di Padova ci sono numerosi collegamenti per raggiungere Cittadella. Il tragitto è di circa 30 minuti.

Centro storico medievale di Cittadella

Il centro storico si trova all’interno delle mura che sono rimaste fortunatamente intatte nel tempo. Per questo il comune ha deciso, in un progetto piuttosto recente, di riqualificare i punti non percorribili regalando alla comunità uno dei sistemi difensivi più belli in Europa.

La risonanza storica la percepisci non appena ti appresti a percorrere la cinta muraria. Sono difatti numerosi i turisti, di origine europea, che scelgono di visitare Cittadella. Non solo per l’indiscutibile bellezza delle mura ma anche per la meravigliosa vista a 360 gradi sui territori circostanti.

L’ingresso costa 5 euro e spesso c’è la possibilità di fare il camminamento in orario serale godendo di uno spettacolare tramonto. Per informazioni rivolgiti all’ufficio turistico dello IAT.

Le porte di ingresso nel centro storico di Cittadella sono quattro: Porta Bassano, dove si trova l’ufficio del turismo e l’ingresso al camminamento sulle mura, Porta Vicenza affrescata con l’immagine della Crocifissione, Porta Padova con l’orologio e l’antica campana e i giardini pubblici a lato, e Porta Treviso affrescata con l’immagine dell’Incoronazione della Vergine e l’Annunciazione.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La storia di Cittadella

La città nasce attorno al 1220 quando Padova decide di creare un’area di controllo sulle province rivali di Treviso e Vicenza. E lo fa lungo la via Postumia, l’antica arteria romana che collegava Genova ad Aquileia.

Negli ultimi anni c’è un lavoro di recupero della via Postumia, in cui è stata coinvolta anche Cittadella, attraverso servizi di segnalazione con frecce gialle. Nel sito www.viapostumia.eu ci sono tutti i dettagli per percorrerlo, informazioni sul pernottamento e i punti di ristoro.

Successivamente il dominio passa al tiranno Ezzelino da Romano che controllava buona parte dei territori circostanti. In questo periodo decide di costruire all’interno della Torre di Malta un luogo di detenzione per i suoi nemici.

Tra il ‘300 e il ‘400 il comune ritorna sotto la potestà padovana della famiglia dei Carraresi che lascia in ricordo sulla torre di porta Bassano il suo stemma.

Nel 1406 passò sotto la direzione della Repubblica di Venezia e infine, dopo il passaggio di Napoleone e la guerra che portò la costituzione del Regno d’Italia, Cittadella ritornò ad appartenere alla giurisdizione di Padova, tranne nel periodo della parentesi austriaca.

Gli edifici più importanti

Al centro della scena della vita cittadina c’è il Duomo costruito tra il 1774 e il 1826 da tre differenti architetti. Conserva al suo interno “La cena di Emmaus” di Jacopo da Ponte, il “Lamento sul corpo di Cristo” di Andrea da Murano e “La Flagellazione” attribuita a Palma il Giovane.

Il Palazzo Pretorio nei pressi di porta Treviso è sede di mostre temporanee mentre nell’antichità serviva come alloggio dei potestà inviati dal comune di Padova prima e dalla Serenissima poi. L’ingresso è composto da marmo rosato e l’interno è decorato con finta tappezzeria a bande verticali.

Il Teatro Sociale a Porta Vicenza è stato curato da importanti artisti che hanno lavorato su progetti maestosi come la Fenice di Venezia e il Caffè Pedrocchi a Padova. Gli affreschi, infatti, appartengono a Francesco Bagnara e rappresentano fiori, amorini e figure allegoriche, mentre la facciata neoclassica è opera di Giuseppe Japelli.

La Chiesa di Santa Maria del Torresino vicino a Porta Padova conserva un importante crocifisso ligneo, un pulpito e una vasca marmorea di epoca medievale.

Il Palazzo della Loggia invece conserva gli stemmi dei potestà veneti e il bassorilievo del Leone di San Marco che fu nascosto durante il periodo di conquista napoleonica.

Il Palazzo del Municipio Andrea Mantegna nasce sull’edificio che ospitava le scuole elementari dedicate a Vittorio Emanuele II. È considerato il simbolo dell’architettura moderna della città.

All’esterno del centro storico si trova il Cimitero Militare austro-ungarico che raccoglie le salme di circa 17.000 caduti. I deceduti sono sepolti in file regolari di croci bianche, identiche l’una all’altra, creando un impatto visivo emozionante.

duomo della città

Duomo di Cittadella

Prodotti tipici

Cittadella ha il suo aperitivo e si chiama Mesoevo. L’idea è venuta al Caffè Milano, in Piazza Martiri della Libertà, vicino all’autostazione.

La ricetta è composta dal liquore Strega, il Mezzo e Mezzo del Nardini, selz, uno spicchio di limone e foglie fresche di menta.

Il liquore Strega è originario proprio da Cittadella e già lo scrittore Hemingway durante il suo soggiorno nel territorio aveva avuto la possibilità di assaggiarlo.

In un passaggio del racconto “La scomparsa di Pickles Mc Carty” diceva: “Hai tu mai visto il sole sorgere, almeno una volta, dal Monte Grappa, o sentito nel sangue dentro di te il crepuscolo di giugno sulle Dolomiti? O gustato il liquore Strega a Cittadella?”

Da buon intenditore Hemingway sapeva apprezzare la qualità quando la riconosceva…

Ma l’aperitivo non è molto leggero, per cui è meglio consumarlo a stomaco pieno. Ti consiglio perciò di assaggiare la Dama dei Carraresi, il dolce di Cittadella. La ricetta è frutto dell’idea di Massimo Beghin e Francesco Rossi, che hanno voluto creare un dolce dal colore dell’oro ricoperto da zucchero a velo.

Il bistrot lo trovi in centro storico in via Marcon, e solo lì puoi assaggiare questa magica ricetta che affonda le radici nel passato e nella tradizione cittadellese. Il nome del locale è Carraresi Bistrot.

Arte moderna nel centro storico

Nel centro storico medievale di Cittadella da qualche tempo campeggiano delle opere di arte contemporanea realizzate da Rabarama. L’artista originaria di Roma si è trasferita da giovanissima a Padova.

Quella che ha destato più scalpore è denominata Co-Stell-azione. L’idea è quella di rappresentare un viaggio tra le stelle, attraverso la figura di un uomo accovacciato in un’espressione di serenità. L’opera è interamente in alluminio e salta subito agli occhi per la sua particolarità.

Non tutti i cittadellesi sono unanimi nel considerare l’opera apprezzabile ma ti confesso che l’impatto è talmente forte da suscitare molteplici sensazioni. D’altronde questo è lo scopo dell’arte moderna e a mio avviso l’artista ha colpito nel segno. Manca solo la tua opinione, cosa aspetti a visitare Cittadella?

what do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.