La Valle di San Martino nel feltrino nell'itinerario numero 3

La Valle di San Martino nel feltrino nell’itinerario numero 3

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La valle San Martino è un’incantevole valle che si trova a Vignui, una frazione nel comune di Feltre, vicino alla zona della Valbelluna.

Ti ho già parlato di valli incantate e bucoliche e anche questa non è da meno.

Si raggiunge attraversando dei piccoli borghi solitari che partono da Foen e si inoltrano su salite fino a sparire completamente in sentieri nascosti dagli alti alberi.


La chiesa di San Martino

Molti visitatori scelgono questa valle per vedere la chiesetta di San Martino risalente al XVI secolo.

L’edificio è dedicato al vescovo di Tours, un soldato che è famoso per aver condiviso il suo mantello con un povero e per essersi convertito al cristianesimo contro il volere dei propri genitori.

La sua festa ricorre l’11 novembre ed è meglio conosciuto come San Martino. È il protettore dei viticoltori e a lui è associato il proverbio “A San Martino ogni mosto diventa vino“.

La chiesa di dimensioni ridotte presenta però una serie di affreschi dedicati sia a San Martino che a Sant’Antonio da Padova e, appesi alla porta, ci sono due preghiere ai due santi.

L’altare ligneo invece è della fine del XVI secolo con all’interno una pala raffigurante la Madonna con il Bambino, San Giovannino, San Martino e Sant’Antonio da Padova, datato 1762.

Non si conosce l’autore degli affreschi ma si presuppone siano stati fatti tutti dallo stesso artista.

Valle San Martino

Quando arrivi a Foen trovi la salita e l’indicazione che ti fa salire all’interno della valle. Passi attraverso il centro abitato di Vignui e poi ti ritrovi in una stradina di sassi.

Qui puoi scegliere se lasciare la macchina e continuare a piedi oppure proseguire con l’auto. Attenzione però che il percorso è piuttosto accidentato e ci sono tante buche.

Quindi fallo se sai di avere un assetto alto perché potresti lasciarci lì, com’è successo la settimana scorsa, la pompa dell’olio.

Seguendo il tragitto per due chilometri arriverai alla già citata chiesa di San Martino, se vai avanti incontrerai finalmente il torrente Stien. L’acqua è gelida ma il gusto di bagnarsi è ancora più intenso!

Anche qui come nella Val Canzoi o a Sospirolo avrai la possibilità di accedere a numerosi sentieri più o meno impegnativi oppure trovarti una vasca d’acqua dove prendere il sole e bagnarti ogni tanto.

Interessante è vedere, ad un certo punto del percorso, una calchera.



 

Cos’è una calchera?

La calchera era una fornace usata per produrre la calce viva. All’interno di un tino, fatto di massi posati a secco, si cuocevano ad altissima temperatura le pietre di dolomia per circa una settimana.

Mentre se seguirai i percorsi che si inerpicano sempre più a monte troverai rustici e case disabitate, memorie di un’attività montana che resisteva nonostante tutte le difficoltà.

 

Non so quando, ma ritornerò in questi luoghi, spero in autunno, quando la natura regalerà colori magici e un velo di nostalgia accompagnerà il cuore, ricordando l’estate appena trascorsa….

 


Se ti trovi in zona puoi dirigerti verso il Lago del Mis e meravigliarti di tutte le sue stupefacenti sfumature oppure raggiungere la Val Canzoi, fra statue in legno e paesaggi naturali suggestivi.


 

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