L’Umbria fra Perugia e Terni, nell’itinerario magico dei borghi

L’Umbria fra Perugia e Terni, nell’itinerario magico dei borghi

veduta da allerona

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Per la seconda volta mi ritrovo a raccontarvi della mia esperienza di blog tour in Umbria, gentilmente offerta da Città della Pieve promotion. La prima volta è stata in occasione della manifestazione “Zafferiamo” che si è svolta a Città della Pieve in ottobre. Questa volta il soggiorno ha toccato varie località, andando a esplorare i borghi che tracciano un percorso invisibile dalla provincia di Perugia a quella di Terni, fra la Val di Chiana e l’area del Trasimeno.

Ciò che mi è apparso chiaro è stata la differente modalità del soggiorno. Se la prima volta ci siamo occupati di raccontare Città della Pieve, questa volta ci siamo soffermati alla riscoperta dell’Umbria che non ti aspetti, quella dei borghi antichi e leggermente al di fuori dei percorsi turistici.

Ti svelerò da subito che l’esperienza è stata travolgente. Una carambola di emozioni si sono accavallate, tanto da ritrovarmi seduta di fronte al computer a pensare più alle persone che ho conosciuto che ai luoghi visitati. D’altronde, come mi hanno fatto riflettere Cesare e Maria dell’azienda agricola Antheia, le città sono fatte di esseri umani, con un cuore e un’anima.

Salci

Partirò proprio dalla fine, l’ultima tappa del tour, ovvero Salci. Un borgo sorto nel 1200 e abitato fino agli anni ’60. Oggi è un comune abbandonato, in vendita, il migliaio di abitanti che lo popolavano si sono sparpagliati tra Città della Pieve, Fabro e i borghi attigui.

Gli antichi proprietari avevano ricevuto un finanziamento europeo per la ricostruzione negli anni ’90 ma da quel momento nulla è stato compiuto e la chiesa di San Leonardo e il castello sono rimasti tristemente segnati dai cartelli rossi che avvisano possibili cedimenti alle strutture. Tre porte sembrano sottolineare la tragedia: paradiso, purgatorio o inferno? Quale sarà la scelta al di là della loggia degli spiriti? Al momento non rimane che lo spettro di ciò che è stato e rivive nei cuori di chi ci ha vissuto e in particolare nel comitato che combatte per riportarlo in auge.

La signora Simonetta si è fermata a raccontarci aneddoti che hanno segnato la sua infanzia e le radici che la legano a Salci. Una lacrima è quasi sfuggita dai suoi occhi, segno della ferita inferta ai loro ricordi di infanzia. E ha commosso tutti noi. Il meccanico, l’unico rimasto, mantiene la sua attività in quel luogo a sottolineare un legame che non vuole e non bisogna spezzare.

Ad animare per un momento il borgo il mio collega Giovanni di giovfranco che grazie al suo drone è riuscito a immortalare le immagini dall’alto di un castello ferito anche se non mortalmente.

Salci disabitata

Le tre porte a Salci che indicano: paradiso, purgatorio o inferno?

 

Allerona

In totale contrapposizione c’è Allerona, forte del suo titolo come borgo fra i più belli d’Italia, fiorito, vivace e allegro. Si trovano tracce del borgo fin dagli etruschi mentre nel medioevo fu un castello di stampo feudale di Orvieto, scelto per il suo ruolo di passaggio nell’epoca romana della via Cassia e Traiana.

Abbiamo avuto una dimostrazione sull’intreccio di vimini dalla signora Irma, seguiti dagli occhi incuriositi dei cagnolini e dei gattini alle finestre. Solo Lamberto di giroviaggiandoblog si è cimentato alla realizzazione di un cestino ma dopo un po’ ha lasciato il mestiere a chi è già esperto. Noi abbiamo proseguito lasciandoci affascinare dai colori della campagna circostante che, per un attimo, ci ha bloccato. Impossibile non scattare una foto, sperare di rimanere intrappolati all’interno di essa.

Allerona

Il borgo più bello d’Italia Allerona e i suoi simpatici abitanti

Non solo luoghi ma anche persone ho citato all’inizio.

Ci siamo fermati nell’azienda Antico Cotto Pievese seguendo le fasi di lavorazione dell’argilla. Con l’avvento della crisi la ditta si è trovata in seria difficoltà e ha deciso di reinventarsi da zero un’alternativa. Uno studio approfondito, li ha portati a creare un prodotto perfettamente in linea con il territorio: dei contenitori per l’olio e il vino dalle linee moderne che ha conquistato l’interesse di acquirenti stranieri. Uno spunto per l’innovazione e l’intelligenza di non lasciarsi abbattere.

Anche l’azienda di ferro battuto Lispi & Co. con la crisi si è ridefinito un nuovo taglio commerciale nel settore del design moderno, grazie alle sapienti mani del padre e le idee trasversali del figlio. Con loro abbiamo pranzato, confrontandoci con una piccola realtà che combatte per non sopperire all’automazione febbrile del sistema. Con Elisa di “diario di una viaggiatrice seriale” ho ammirato delle riproduzioni in ceramica presenti nello showroom che riprendevano i motivi dell’artista Basquiat mentre la famiglia ospitante al completo si è occupata di omaggiarci del pranzo sotto i raggi tiepidi del sole invernale.

Al ristorante Casa rondini a Montegabbione invece il cuoco e proprietario ci ha fatto assaggiare per la prima volta un prodotto della zona, l’aglione, servito con il pomodoro come condimento sui pici. Si tratta di un aglio enorme con un gusto potente ma allo stesso tempo avvolgente. Altri piatti sono seguiti mentre con Gianni di La Fresia Media Production ci siamo divertiti a cercare il gusto di aglione in tutte le altre pietanze. Fino a che lo stomaco ha chiesto pietà, incapace di digerire altro.

Le notti, trascorse all’agriturismo Cornieto, sono servite a riordinare le idee e riposare la mente.

La compagnia della proprietaria Rita ha aiutato a stemperare la stanchezza grazie alla sua determinazione che l’ha portata a diventare una delle più importanti produttrici di olio di oliva della zona. Le sue specialità sono l’olio Leccino, Moraiolo e Frantoio. Sono olii dal gusto completamente diverso e ognuno di loro si sposa alla perfezione con determinati tipi di piatti. In una cena fatta da lei abbiamo avuto la possibilità di assaggiare e di capire le varie sfumature.

Gli appartamenti nei quali abbiamo soggiornato sono stati salutari, ricchi di ogni comfort e dotati di tutto il necessario. Le colazioni abbondanti e deliziose grazie al contributo di Marisa che con le sue ricette segrete ha catturato il nostro palato con sapori tradizionali.

Inoltre possiede una bellissima piscina esterna che dato il periodo, purtroppo, non abbiamo potuto utilizzare ma in compenso abbiamo visitato il suo orto e le verdure di stagione come il cavolo rosso, i campi di oliveti e anche quelli lavorati per la produzione di farro.

Agriturismo Cornieto

La veduta esterna dell’appartamento in cui ho soggiornato, tutto intorno ulivi e la piscina

Un altro agriturismo che abbiamo avuto la possibilità di conoscere è Casa Antheia gestito da una coppia originaria di Torino innamoratasi di un casale a Monteleone di Orvieto. Cesare e Maria ci hanno accolto come se fossero una famiglia, assieme ai loro cagnolini e ci hanno fatto sognare con la loro storia.

La loro azienda agricola sta ricercando varie lavorazioni come il biologico, il sinergico e la coltivazione dello zafferano. Hanno inventato un prodotto unico: lo sciroppo dolce di zafferano che può essere usato in accompagnamento sia alle pietanze salate, come i formaggi, che a quelle dolci.

La cura e l’amore che ci mettono nella terra la si percepisce anche all’interno delle stanze offerte ai turisti grazie alla cura attenta nei dettagli che donano un tratto distintivo al casolare completamente ristrutturato. Entrare qui significa riconoscersi in un ambiente armonico e carico di positività. E quelle sensazioni rimangono addosso riproducendo benessere e serenità.

Io e Simona di Oltre le parole abbiamo avuto la possibilità di cenare in loro compagnia essendoci fermate una notte in più coccolando quanto possibile Joy, la vera star della casa, un meticcio color panna e marrone dagli occhioni irresistibili. Mentre Veronica di scorci di mondo, Clara di Clara on the road, Noemi di una donna al contrario, Stefania di girovagando con Stefania e Giorgia di persa nel mondo hanno avuto la fortuna di soggiornare qui.

Prodotti locali di Casa Antheia

I prodotti tipici prodotti da Casa Antheia, da leccarsi i baffi!

    2 COMMENTS

  • Clara 01/30/2018 Reply

    Grazie Tania, sei riuscita in poche parole a trasmettere la magia dei posti che abbiamo avuto la fortuna di scoprire e visitare insieme. 🙂

    • Tayanita4travel 01/30/2018 Reply

      Grazie mille Clara, è stato un piacere conoscerti e spero di rivederti presto! 😉

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