Nella Valbelluna a visitare il lago del Mis e i dintorni: itinerario numero 1 - Punto e viaggio

Nella Valbelluna a visitare il lago del Mis e i dintorni: itinerario numero 1

veduta sul lago del mis

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La mia ultima vacanza è stata nella Valbelluna a visitare il lago del Mis e i dintorni. Si trova in provincia di Belluno, nel comune di Sospirolo.

Il nome Sospirolo già evoca pensieri poetici e rime alla ricerca di essere combinate tra di loro….

Infatti il lago del Mis è un incanto che srotola i suoi tesori nascosti solo a chi ha la volontà di cercarli e di scoprirli.

La zona non è solo bella ma fa anche parte del Parco Dolomiti Bellunesi, rigorosamente conservata e protetta dalla Regione Veneto.

Lago del Mis

Il lago del Mis è conosciuto e frequentato non solo da veneti ma da turisti di tutto il mondo. Dotato di strutture ricettive per camper e roulotte è particolarmente apprezzato dai nordeuropei.

Si tratta di un lago artificiale formato dal fiume Mis che dà il nome al lago e anche al paese. Un torrente che arriva dalle montagne dell’Agordino e scende a valle fino al Piave.

La colorazione delle sue acque vibra in tutte le sfumature del verde e cambia a seconda dei riflessi del sole.

Uno spettacolo per gli occhi!

Purtroppo il lago non è balneabile essendo di origine artificiale ma ci sono tante attività da fare nei dintorni.

Come raggiungerlo?

Ti basterà seguire le indicazioni per Sospirolo e poi arriverai alla rotonda che si divide in direzione lago del Mis o Agordo. Nella frazione Pascoli si trova la nostra tappa e sarà emozionante attraversare i tunnel poco illuminati che costeggiano il lago. Si raccomanda prudenza…

 

I Cadini del Brenton

Una delle attività più conosciute è visitare i Cadini del Brenton. Di che cosa si tratta?

Sono delle vasche naturali, definite marmitte, che contengono l’acqua come se fossero delle piscine.

Immagina l’acqua fredda di torrente che scorre con tutta la sua potenza andandosi a convogliare in depositi creati naturalmente dalle rocce.

Una meraviglia unica, un regalo della natura.

Raggiungere le varie vasche non è così semplice e bisogna indossare dei scarponcini da montagna perché la salita è piuttosto impervia.

Altrimenti ci si può accontentare di visitare le prime vasche che sono altrettanto scenografiche grazie alle cascate che scendono a strapiombo lungo un percorso tracciato da pontili in legno.

Da quando la zona è entrata a far parte dall’ente Parco Dolomiti Bellunesi è proibita la balneazione pegno una multa severa.

Ciò è dovuto all’impossibilità di prestare soccorso in caso di necessità e anche per mantenere un certo decoro all’interno del sito.

All’entrata si trova anche un piccolo giardino botanico che illustra le piante che si trovano all’interno del parco.

Come raggiungerli?

Si trovano sulla sinistra del ponte che attraversa il torrente e il lago e li trovi indicati dalla segnaletica. C’è il parcheggio lungo il lago del Mis.

 

La cascata della Soffia

Superato il ponte del Mis, esattamente dalla parte opposto ai Cadini del Brenton, si può visitare la cascata della Soffia e attraversare la spiaggia dove poter parcheggiare e rilassarsi sulle sponde del lago.

La cascata si trova dopo il bar la Soffia tramite un percorso riqualificato che permette di vedere un altro torrente che dalla parte opposta getta le sue acque all’interno del lago.

La cascata per la verità non è molto alta ma il luogo è davvero suggestivo e permette di vedere il lago da un’altra angolazione.

L’itinerario dura circa 10 minuti circa ed è quindi adatto a tutti. Subito dopo il bar/ristorante c’è una chiesetta che era andata distrutta ma che è stata ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Come raggiungerla?

Si trova dopo il ponte del Mis, puoi parcheggiare lungo lago e subito dopo il locale bar la Soffia. Attraverso un percorso ad anello puoi visitare l’intero sito.

 

Sentiero didattico naturalistico Val Falcina

A circa metà lago ed esattamente dove si trova la spiaggia e la zona di sosta riservata ai camper, parte un percorso attraverso le aspre montagne che sovrastano il lago.

Il percorso porta direttamente nella Val Falcina, una zona impervia che non è consigliato percorrere se non si è vestiti in modo adeguato e con un livello medio di esperienza.

Si tratta di un itinerario ad anello percorribile in circa due ore ma con tratti a strapiombo protetti comunque da parapetti in legno.

Da lì però si può ammirare la fitta vegetazione e l’asperità delle montagne carsiche. Un’immersione nella natura più selvaggia che attira soprattutto gli amanti del birdwatching e gli escursionisti esperti.

Un comune, quello di Sospirolo, che regala molte attrattive ai turisti che rispondono con molto piacere alle esperienze offerte.




Fare attenzione:

Essendo la zona piuttosto selvaggia è frequentata anche da ospiti indesiderati quali la vipera e le zecche. Prestare molta attenzione quindi a dove si cammina, soprattutto sui sassi e vicino all’acqua, e controllare il corpo per evitare spiacevoli intrusioni.


 

E dopo il lago del Mis che ne pensi di visitare altri itinerari della Valbelluna?

Li trovi qui:

https://puntoeviaggio.it/nella-valbelluna-a-visitare-la-bellissima-val-canzoi-itinerario-numero-2/

https://puntoeviaggio.it/la-valle-di-san-martino-nel-feltrino-nellitinerario-numero-3/

 

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