visita all'orto botanico di padova: il giardino della biodiversità

Cosa aspetti a fare una visita all’orto botanico di Padova? Scopri maggiori informazioni su uno dei siti patrimonio dell’Unesco. Il sito venne visitato da studiosi di tutto il mondo e ancora oggi sorprende per la sua diversità e completezza.

STORIA DELL’ORTO BOTANICO

 

L’orto botanico di Padova è uno dei gioielli nascosti della storia italiana. Fondato nel 1545 grazie a una delibera del Senato della Repubblica di Venezia accolse, da subito, una grande varietà di piante e fiori da tutto il mondo.

Essendo Venezia una repubblica marinara, poteva godere di una serie di navigatori che viaggiavano in tutto il globo, portando al loro ritorno una grande varietà di semi.

Nel 1997 venne denominato “orto della scienza” e inserito tra i siti dell’Unesco. Nel 2014 l’orto venne ampliato e fu aggiunto “il giardino della biodiversità“. Si tratta di un’area verde di 15 mila ettari all’insegna della sostenibilità.

 

particolare corteccia colorata di una pianta cinese all'orto botanico di padova

 

IL PARCO

 

È il più antico orto botanico nato per aiutare gli studenti della vicina università nello studio e nel riconoscimento delle piante medicinali. Possiamo ripartirlo in differenti sezioni:

 

  • Area Hortus Cinctus del 1545 suddiviso secondo specifici criteri in aree tematiche. Tra queste spiccano: piante officinali, piante velenose, piante endemiche del Veneto e flora dei Colli Uganei. È inoltre presente un Gingko Biloba del 1750 sul quale venne innestato un ramo femminile e la Magnolia Grandiflora del 1786, il più antico esemplare in Europa.

  • Ricostruzioni di ambienti specifici (roccera antica e macchia mediterranea) dove si trova la famosa Palma di Goethe del 1585. È la pianta più antica dell’orto e ispirò il poeta tedesco a scrivere “la metamorfosi delle piante“. Qui incontriamo anche un cedro dell’Himalaya del 1828, il primo esemplare importato in Italia.

  • Il giardino della biodiversità provvisto di serre delle varie zone climatiche del mondo.  Attraverso un percorso tra botanica e antropologia racconta la relazione tra uomini e piante durante i secoli nei cinque biomi: dalla foresta tropicale pluviale alla foresta tropicale subumida, alle aree temperate e mediterranee fino alle zone aride.

 

fiori di colore viola

INFORMAZIONI UTILI

 

Quali sono gli orari dell’orto botanico?

Il parco è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19 da aprile a settembre. Dalle 9 alle 18 nel mese di ottobre e dalle 9 alle 17 da novembre a marzo.

Qual è il periodo migliore in cui andarci?

Ogni stagione ha la sua particolarità e bellezza, difatti il parco è studiato per avere delle fioriture in qualsiasi periodo dell’anno. Inoltre, nel parco delle diversità, le piante sono chiuse all’interno di serre che permettono una temperatura costante adatta alle piante esotiche presenti.

Quanto costa l’entrata?

Il prezzo del biglietto intero è di 10 euro.  Per le famiglie, due adulti con massimo 3 bambini fino a 12 anni compiuti, la tariffa è invece di 22 euro.

Dove si trova l’orto Botanico di Padova?

Per trovare l’esatta collocazione del giardino ti lascio di seguito le coordinate di Google Maps: Orto botanico

 

Una volta entrati è possibile scaricare l’app “orto botanico di Padova” e attivare il bluetooth che interagirà con il dispositivo mobile lungo tutto il percorso per inviare curiosità e approfondimenti del parco. 



Leggi l’articolo su Padova e scopri cosa c’è da vedere:

Lo conosci il padovano più famoso al mondo? 

 

fiore di cappero

 


*** SENSI IN VIAGGIO ***

La flânerie è concessa visitando la città ma non qui seguendo la visita all’orto botanico di Padova. In compenso ritroverai l’anima delle piante, il Genius Loci del mondo, qui racchiuse per scambiarsi le conoscenze e le capacità di sviluppo. Un bene di valore inestimabile che solo la Repubblica di Venezia poteva istituire. 

I colori sono ciò che maggiormente colpisce, ma anche il ronzio delle api o il dolce profumo emanato dai fiori che ti ricorderanno una crostata appena sfornata. Alcune cortecce di albero sono talmente lineari da far accrescere la voglia di toccare per sentire se sono autentiche oppure no. Ma sarà di fronte alla palma di Goethe che vorrai appoggiare le mani e chiedere: “dove ti ha sfiorato il poeta tedesco? Proprio qui?” 

Musica consigliata: Le quattro stagioni di Vivaldi

Lettura consigliata: La metamorfosi delle piante di Goethe


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