Passeggiata autunnale attraverso la spiaggia da Viserba a Rimini centro

Passeggiata autunnale lungo la spiaggia da Viserba a Rimini centro

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“Il mare d’inverno” cantava Loredana Berté elogiando la calma e la ritenzione dei sensi. Ma anche l’autunno regala momenti di introspezione. A me è successo camminando sulla battigia da Viserba a Rimini centro.

Viserba

In occasione del TTG ho cercato un hotel vicino al mare lontano dal centro di Rimini proprio per avere la possibilità di passeggiare in tranquillità sulla spiaggia.

Viserba è famosa per il parco di divertimento “Italia in Miniatura” ma in autunno e in inverno quando il parco è chiuso, si trasforma in una sonnacchiosa cittadina.

Fortunatamente l’hotel si trovava in prossimità del mare e per raggiungere il centro di Rimini, ho pensato di fare una lunga e piacevole camminata, inspirando lo iodio e osservando i giochi dei gabbiani.

L’acqua conservava un certo tepore tanto da notare alcune persone che ne approfittavano per fare gli ultimi bagni solitari. Io ho semplicemente arrotolato i pantaloni e camminato con i piedi nell’acqua.

Ero immersa nei miei pensieri sui programmi della Fiera del Turismo quando un cagnolino mi è corso vicino e ho potuto ammirare il luccichio di felicità nei suoi occhi.

Ho abbozzato un sorriso riflettendo su quanto poco basta agli animali per essere felici, mentre noi, esseri intellettualmente più dotati, almeno secondo i nostri canoni, proviamo sempre sentimenti contrastanti.

Quanto poco riusciamo a godere del tempo presente facendoci distrarre continuamente da pensieri per niente affini con i nostri reconditi sentimenti. Perché non ci accontentiamo delle cose semplici?

Rivabella e San Giuliano a Mare

Giunta a località Rivabella si incontra il fiume Marecchia e bisogna lasciare la battigia per la strada. Prima di arrivare al ponte una coppia di anatre attira la mia attenzione: sembrava una coppia in vacanza alla ricerca della loro intimità.

Emanavano una tale sensazione di familiarità che era impossibile non rispettare. Mi hanno fatto riflettere se è davvero una fortuna essere degli umani o se la vita migliore la vivono proprio gli animali.

Ci leghiamo da vincoli burocratici, mentali e familiari che opprimono costantemente le nostri menti, impedendoci di rispettare la nostra vera natura. Quante volte abbiamo finto di essere ciò che non siamo pur di accontentare gli altri?

San Giuliano a Mare si trova racchiuso fra due canali come se fosse un’isola immaginaria e l’ultimo collegamento è il Ponte Tiberio, uno dei più antichi della città.

Una vista spettacolare sulle barche ormeggiate fa sorgere pensieri di vagabondaggio e di viaggio in terre lontane e sconosciute. E riporta lentamente lungo un percorso ciclabile nuovamente al mare.

Proseguendo invece in direzione opposta ci si avvicina di più al rumore e alla vivacità del centro cittadino di Rimini.

Rimini centro storico

È impossibile non ricercare le origini romane della città. L’antica Ariminum, deve la sua fondazione grazie a una vittoria sui Galli, diventando un’importante centro storico.

Da qui, infatti, nasceranno due arterie che ancora oggi vengono utilizzate: la via Flaminia direttamente collegata a Roma e la via Emilia collegata a Piacenza.

Ciò che subito attira l’attenzione dei visitatori sono i resti del Domus del Chirurgo che illustra lo stile di un’abitazione nell’antichità romana. Proseguendo si raggiunge l’ampia piazza Cavour con al centro la bellissima fontana del ‘500.

Per visitare il famoso Arco di Augusto invece si deve attraversare la vivace piazza Tre Martiri, ricco di negozi e antico foro romano. Una deviazione sulla destra all’altezza della stessa piazza è dovuta per visitare il Tempio Malatestiano.

La sua facciata rinascimentale, opera di Leon Battista Alberti, racchiude la chiesa che accoglie le spoglie dei Malatesta mentre i muri narrano la storia d’amore tra Sigismondo Pandolfi Malatesta (committente del monumento) e Isotta degli Atti.

Dietro questo edificio maestoso sorge il Mercato Coperto, in cui vengono venduti i prodotti locali freschi e si possono acquistare frutta, verdura, carne, pesce e i prodotti tipici romagnoli.

Chiude la visita il magnifico Anfiteatro Romano, o meglio ciò che ne rimane, usato anticamente come luogo ricreativo e Arena per la lotta dei gladiatori. Lungo il centro moltissimi parchi cittadini e polmoni verdi fra cui uno dedicato al riminese d.o.c. Federico Fellini.

Il quale diceva “nulla si sa, tutto si immagina” ed è stato proprio questo il pensiero che ho voluto seguire in questa lunga e solitaria passeggiata. Perché l’immaginazione aiuta la mente a superare i blocchi che inconsciamente creiamo, facendosi sentire leggeri e liberi, come quando camminiamo con i piedi in acqua.

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