Quali sono i parchi più belli d'Italia del 2018? I 10 finalisti

Quali sono i parchi più belli d’Italia del 2018? I 10 finalisti

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Da nord a sud quali sono i parchi più belli d’Italia? La settimana scorsa sono stati nominati i finalisti della competition che vede coinvolti i giardini del Belpaese. I nominati si distinguono per la loro bellezza e e per la loro cura.

All’esame finale degli esperti sono rimasti in gara dieci concorrenti. Il risultato finale della giuria si avrà solamente all’inizio dell’estate quando sarà incoronato il bello fra i belli.

Ma quali sono i parchi più belli d’Italia pronti a essere premiati nel 2018?

  • Oasi Zegna

  • Giardino della Minerva

  • Giardino Botanico Chanousia

  • Villa della Pergola

  • Villa Torrigiani

  • Parco Burcina

  • Villa Madama

  • Villa Revedin Bolasco

  • Villa Arconati

  • Villa della Porta Bozzolo

L’Oasi Zegna si trova a Trivero in Piemonte. Copre una superficie di circa 100 kmq in una zona montana e la sua più grande attrazione è la fioritura dei rododendri. Si svolge tra la metà di maggio e la fine giugno quando l’oasi si trasforma in una carambola di colori e diventa la “culla dei rododendri”.

 

Il Giardino della Minerva si trova a Salerno, in Campania.  Si tratta di uno degli antesignani degli orti botanici, sede di studio e attività dell’antica Scuola Medica Salernitana. Istituito nel XIII secolo come orto “terrazzato”, dotato di un complicato sistema di distribuzione dell’acqua. Costituito da cinque terrazzamenti e circondato da mura, sembra formare una scala pergolata che cade a picco sul mare.  

 

È interamente dedicato alla flora alpina, invece, il Giardino Botanico Chanousia, forse uno dei più antichi giardini botanici d’Europa. Posizionato a 2170 m di altitudine, in località Colle del Piccolo San Bernardo a La Thuile, ad Aosta, si estende per una lunghezza di 10.000 mq. Come sfondo ha il bellissimo Monte Bianco e presenta piante autoctone di rara bellezza, piante officinali e piante carnivore. Sono classificate oltre 1.000 specie diverse di piante.

 

La particolarità di  Villa della Pergola, ad Alassio in Liguria, è la raccolta di oltre 400 varietà di agapanti che la fa diventare unica del suo genere in Europa. A questo si aggiunge  il magnifico giardino all’inglese che si affaccia direttamente sul mare e che possiede al suo interno oltre  35 varietà di glicini e arbusti rampicanti.

 

Villa Torrigiani  che si trova a Camigliano, in Toscana,  risale alla seconda metà del XVI secolo e apparteneva alla famiglia Buonvisi. Al suo interno si alternano giardini influenzati dallo stile barocco di Versailles a statue installate con l’intento di stupire i visitatori. L’entrata presenta una fila di cipressi mentre la collezione antica di camelie ne implementa l’importanza botanica.

 

Parco Burcina a Felice Piacenza in Piemonte è famoso per la presenza di sequoie dichiarate “alberi monumentali d’Italia”. Oltre a ciò, un bosco, un laghetto, prati e radure. Tra maggio e giugno avviene la fioritura di rododendri.

 

La sede del Ministero degli Affari Esteri a Roma, Villa Madama, nasconde nella parte antistante la loggia un giardino all’italiana con siepi di bosso e la Fontana dell’elefante, evocazione dell’elefante “Annone”, portato nel Cinquecento dall’ambasciatore del Portogallo a Roma.

 

La forma più alta di vita 

quella che Dio promette nel suo paradiso

 è il godimento di un meraviglioso giardino,

luogo di tutte le felicità, di ogni santità,

di tutta l’intelligenza e di saggezza.

(Pierre Grimal)

 

Villa Revedin Bolasco si trova a Castelfranco Veneto in provincia di Treviso. Appartiene all’Università degli Studi di Padova che ne ha finanziato il restauro. Agli occhi dei visitatori si presenta come un giardino curato nei minimi particolari con prati opportunamente tagliati, stagni, piccola boscaglia e colline verdi. Inoltre possiede un’arena per l’equitazione circondata da 52 statue chiamata Cavallerizza e una serra di origine ispanico-moresca.  

 

A Castellazzo di Bollate in Lombardia, troviamo Villa Arconati con un elegante giardino alla francese che cerca di imitare lo stile della Reggia di Versailles. È popolato da 1500 alberi e un laghetto navigabile in una superficie di 8,5 ettari di terreno che lo nomina come il più esteso giardino della Lombardia.

 

Anche Villa della Porta Bozzolo si trova in Lombardia ed esattamente vicino al Lago Maggiore. È stata donata al FAI nel 1989 la quale se ne prende cura ancora oggi. Presenta un giardino all’italiana dotato di terrazzamenti, scalinate e balaustre in pietra che  salgono seguendo le curve naturali della collina fino ad arrivare a un maestoso prato verde adatto a un “teatro” botanico.


A votare sarà il Comitato scientifico composto da esperti del settore che da anni lavorano nell’ambito e ne seguono le varie declinazioni e sono:

  •  Vincenzo Cazzato, presidente, per anni coordinatore del Comitato ministeriale per lo studio e la conservazione dei giardini storici
  • Alberta Campitelli, dirigente dell’Ufficio Ville e Parchi Storici della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma
  • Marcello Fagiolo, presidente del Comitato nazionale per lo studio e la conservazione dei giardini storici
  • Ines Romitti, architetto paesaggista
  • Luigi Zangheri, presidente del Comitato scientifico internazionale per i paesaggi culturali
  • Margherita Azzi Visentini, delPolitecnico di Milano.


 

 

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