Romano d’Ezzelino e il suo colle decantato da Dante Alighieri

Veduta su Romano d'Ezzelino e la sua campagna

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Romano d’Ezzelino è una cittadina poco conosciuta ma famosa nel Medioevo situata in provincia di Vicenza ai confini con quella trevigiana. Nella parte alta della città c’è la strada provinciale che raggiunge il Monte Grappa, il simbolo della resistenza durante i due conflitti mondiali.

Si divide in quattro frazioni: Romano d’Ezzelino (chiamata anche Romano Alto), San Giacomo, Fellette e Sacro Cuore. La sua bellezza si riversa nella campagna, nelle colline e nei territori ameni che circondano le case, i sentieri nascosti e la natura incontaminata.

 

Colle di Dante opere in esposizioneDante e il suo colle

In prossimità del centro di Romano d’Ezzelino si trovano due colline che permettono una piacevole passeggiata: partendo dal piazzale della chiesa si percorre prima il Col Molin e poi il Col Bastia conosciuto come il col di Dante.

L’accesso è aperto a tutti tranne ai mezzi di trasporto (no bici o moto). Sulla sommità si trova l’acquedotto comunale e una croce con delle panchine dove prendersi un momento di raccoglimento. In lontananza si possono ammirare, tempo permettendo, i colli Euganei e sulla destra le colline bassanesi.

Proseguendo lungo il sentiero si arriva al col Bastia con il cimitero del paese, la Torre Ezzelina simbolo della potenza della famiglia degli Ezzelini e un muro con i versi del poeta fiorentino. Cosa centra Dante con la cittadina?

 

Romano d’Ezzelino nel Medioevo

 

A comandare buona parte del Veneto durante il periodo medievale fu un tiranno conosciuto come Ezzelino da Romano. Un uomo senza scrupoli proveniente da Onara che con la forza ottenne il dominio di quasi tutta la regione veneta.

Estese i suoi possedimenti fino a Verona ma il prezzo che dovette pagare per mantenerli fu molto alto. Combatté numerose e sanguinose battaglie con perdite di uomini e familiari e la stessa sorte toccò ai successori.

Il sommo poeta Dante conobbe la sorella di Ezzelino, tale Cunizza da Romano e probabilmente colpito dai suoi modi gentili la inserì in un passo della Divina Commedia.

L’occasione fu durante il suo viaggio nel Paradiso in compagnia di Beatrice mentre attraversava il cielo di Venere (canto IX, versetto 25), lo spirito di Cunizza da Romano gli disse:

 

In quella parte della terra prava Italica,

Che siede intra Rialto e le fontane di Brenta e Piava

Si leva un Colle e non s’urge molt’alto,

là dove scese già una facella

che fece alla contrada molto un grande assalto”.

 

Ezzelino da Romano venne anch’esso ricordato dal Poeta ma nell’Inferno con questi versi: “E quella fronte ch’al ‘l pel così nero è Azzolino” relegato fra i dannati nel 7° cerchio nel canto XII dell’Inferno.

Nel colle sono dunque ricordati i versetti del Paradiso e intorno alla torre, negli ultimi anni, sono state esposte delle opere fatte con degli elementi naturali, come legno e paglia, che ricordano alcuni passi della Divina Commedia.

 

 

Sentieri natura

 

La passeggiata dei colli è un circuito ad anello che impiega circa un’ora e mezzo di cammino. Altre interessanti escursioni possono essere fatte accedendo a Valle Santa Felicita, una rientranza naturale racchiusa fra le montagne.

Per raggiungerla serve arrivare in centro del paese, seguire la strada che porta a Cima Grappa e girare a destra in via Valle Santa Felicita. Per facilitare il percorso da seguire ti lascio il link di Google Maps: Indicazioni Stradali.

Troverai un parcheggio con un ristorante e bar e l’accesso a diversi percorsi escursionistici più o meno impegnativi. Si possono fare corsi di roccia in quanto la struttura ripida dei fianchi della montagna in alcuni punti lo permette.

 

I percorsi più frequentati sono:

  • Il “Cavallo” che arriva fino al Pian dei Noselari,
  • sentiero verso Campo Croce
  • “Scalon” per raggiungere Campeggia.

 

Una bellissima chiesetta oramai poco utilizzata per le funzioni spicca fra le pendici e può essere vista come luogo meditativo prima dell’ascesa alle montagne.

 

Veduta dalla Valle Santa Felicita su Romano

Romano d’Ezzelino dalla Valle Santa Felicita salendo il sentiero Cavallo

 

Feste e sagre

 

Ci sono due eventi importanti che si svolgono ogni anno in periodi diversi che richiamano numerosi visitatori da paesi limitrofi:

  • La sagra della Candelora
  • Il palio di Romano e gli Angoli Rustici

La prima si svolge nel mese di gennaio e prevede la sfilata nelle vie cittadine della statua della Madonna della Candelora accompagnata dal complesso bandistico.

A seguire intrattenimento musicale, piatti tipici e locali e un mercatino con bancarelle storiche con cibo oramai dimenticato come le stracaganasse (marroni essicati), carruba e storti (coni con ripieno di panna tipici di Romano d’Ezzelino).

Il palio invece si svolge il 25 aprile o il 1° maggio, secondo le condizioni meteo, e prevede la corsa dei mussi (asini) nel centro del paese. Da quest’anno la manifestazione è stata spostata a Villa Negri a San Giacomo per facilitare la corsa agli animali.

Precede l’evento gli Angoli Rustici in cui gli abitanti della città indossano i vestiti tipici d’epoca e svolgono gli antichi mestieri contadini o intrattengono i bambini con giochi popolari caduti in disuso.

 

Foto degli angoli rustici

Foto della Proloco Romano di Nicola Cocco: momento negli angoli rustici

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