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La tronfia colazione belga non disdegna l’accostamento di cibi salati e dolci, anche se a primeggiare è il waffle. Che cos’è il waffle? Si tratta di un miscuglio tra un pancake e una crêpe, farcita di marmellata, cioccolata o qualsiasi altro ben di Dio.

Il nome originale belga è il gaufre, benché oramai sia conosciuto a livello internazionale con il nome di waffle.

Viene indicato come cibo da colazione, sebbene venga consumato anche come spuntino post colazione o post pomeridiano. Talvolta, ruba la cena agli altri alimenti diventando un sostituto piuttosto apprezzato.

Perché tronfia colazione belga?

 

Andando a sviscerare gli ingredienti presenti in una tavola belga scopriamo che non discostano molto dai paesi confinanti. Difatti, presenta agli avventori un mix di pietanze salate e dolci.

Tra i cibi salati figurano gli affettati, i salumi e i formaggi, i quali vengono mangiati sorseggiando un tè o un caffè lungo all’americana. Inoltre, si aggiunge un tocco di dolce dato dal waffle, anche se talvolta viene mescolato al salato per creare contrapposizione.

In pratica, si prepara un waffle con un affettato per velocizzare il pasto e correre spediti al lavoro. Ma quando si ha più tempo, il waffle si preferisce mangiarlo in versione dolce accompagnato da marmellate, cioccolata spalmabile o frutta e panna.

La focaccina è così buona da aver preso posto anche nel nostro paese. Per realizzare la pietanza è sufficiente acquistare una macchinetta preposta al lavoro. Si presenta in diversi modelli che danno forma a fiore, quadrata, rettangolare o rotonda.

E sono sufficienti circa dieci minuti di cottura per gustare il waffle caldo e ancora fumante, mentre l’impasto si può conservare in frigo per una settimana.

 

tronfia colazione belga con graufe o waffle

 

Ricetta del gaufre belga: ingredienti

 

  • 90 grammi di farina 00 (o con metà farina di avena, di castagno, o quant’altro, a scelta);
  • mezzo cucchiaio di lievito per dolci;
  • un uovo;
  • 30 grammi di zucchero semolato o di canna;
  • 40 grammi di burro ammorbidito o fuso;
  • latte vaccino o vegetale quanto basta per l’impasto;
  • un cucchiaio di olio di semi di girasole per l’impasto + uno da intingere sulla macchinetta;
  • un pizzico di sale.

Al posto dello zucchero può essere messo il sale (solo 10 grammi) per fare un graufe salato. Grazie a questa ricetta si realizzano all’incirca quattro o cinque waffle.

 

Waffle con frutta e miele

 

Procedimento

Si mescolano insieme tutti gli ingredienti, aggiungendoli un po’ alla volta. L’unico accorgimento da tenere presente è di non mescolare il lievito con il sale, bensì piuttosto con lo zucchero.

In caso sia un graufe salato mischiamo il lievito con la farina e dopo aver inserito tutti gli ingredienti aggiungiamo il sale. Oppure il contrario, prima il sale con la farina e poi come ultimo ingrediente il lievito.

Lasciamo riposare per una ventina di minuti il composto prima di aggiungerlo alla piastra da waffle. Non facciamo l’errore di aggiungere l’impasto prima di aver ben spennellato la piastra altrimenti rimane tutto attaccato e sarà difficile da togliere a causa dei dentini presenti in superficie.

Di norma, le macchinette per realizzare i waffle indicano quando la piastra è ben cotta. Nel caso mancasse, tieni conto una decina di minuti di riscaldamento prima di mettere l’impasto.

La cottura dipende dalla piastra ma in generale si aggira in un’altra decina di minuti. Una volta pronti scegliere la farcia preferita e se si utilizza il gelato, come da tradizione, è meglio aspettare che l’impasto si sia un po’ raffreddato, perlomeno all’esterno.

Come già anticipato, se non si utilizza fin da subito tutto l’impasto può essere conservato in frigo massimo per una settimana.

Smakelijk! (buon appetito in fiammingo)

Nella Top 10 Belgio si racchiudono tutte le idee di percorsi turistici che si possono fare, non in una volta bensì in più visite. Poiché il Belgio è una nazione da vivere, e imparare a conoscere.

Il fascino delle sue città nordiche, caratterizzate da un’architettura spesso gotica e Art Nouveau, intrappola i ricordi all’interno dei suoi dettagli frastagliati. A differenza, i sensi vengono rapiti e messi sotto sequestro dai prodotti enogastronomici tipici.

L’unico modo per evadere è pedalare o scendere lungo il fiume con una barca fino a raggiungere quelle coste marittime che non ti aspetti: perché il Belgio è un evento, la cui partecipazione è pressoché un obbligo!

Lo stato si divide in tre regioni: l’area di Bruxelles, le Fiandre e la Vallonia. Non una primeggia sulle altre, ed è per questo che servono più viaggi per scoprire tutti gli antri magici celati.

 

Atomium top 10 Belgio

Bruxelles: la capitale

Bruxelles non è solo la capitale del Belgio, ma anche la capitale de facto dell’Unione Europea. Con la sua ricca storia, la sua cultura variegata e la sua importanza politica, Bruxelles è una metropoli vivace che attrae sia i turisti sia i diplomatici.

La Grand Place di Bruxelles è il fulcro della città, da cui si può iniziare a passeggiare per poi seguire le direttive influenzate dal nostro spirito di flâneur o flâneuse.

Si tratta di un monumento che fa parte dell’UNESCO ed è abbellito da mercatini di vibranti fiori durante il giorno e luci sfavillanti la notte.

Le coordinate stradali sono organizzate in base alle antiche corporazioni artigiane – i birrai, i pittori, i sarti, eccetera – sebbene al centro troneggi il Museo della Storia di Bruxelles, un punto turistico da visitare.

Un altro sito imperdibile è l’Atomium, un concentrato artistico di forte rilevanza stilistica. Venne costruito in occasione dell’Esposizione Internazionale del 1958 ed è formato da dei centri concentrici che racchiudono delle stanze e un ristorante panoramico sulla città.

Seguendo l’originalità non possiamo mancare una capatina per fotografare due statue: le Mannequin pis, e la controparte femminile Jeanneke pis.

Entrambi simboleggiano dei valori: il maschietto è l’emblema della capitale poiché la leggenda narra abbia fatto pipì sopra la miccia di una bomba, salvando la città. Mentre la bambina indica la fedeltà in una sua possibile declinazione.

L’Ilot Sacrè è un altro luogo distinto, il quale vanta autonomia nei confronti di Bruxelles e pertanto si autogoverna. La Place du Sablon, al di fuori delle mura cittadine, conserva le vestigia della Cattedrale di Notre Dame du Sablon.

La cattedrale esemplifica uno degli edifici più valorizzanti dello stile gotico, il quale si trova nei pressi della pasticceria Wittamer, molto amata dai turisti per la sua storia e per la produzione delle gauffres (dei waffle ricoperti di cioccolato).

Gli itinerari a piedi vengono intervallati dalle visite nei musei, presenti in città a rappresentare l’arte, l’architettura e altre rappresentazioni caratteristiche. Fra tutti ricordiamo il Museo di Magritte che vanta una raccolta di oltre duecento opere surrealistiche.

A Bruxelles ci si sposta a piedi, ma per agguantare degli itinerari distanti ci si può servire del treno o della metro. I collegamenti sono ben funzionanti e permettono di velocizzare i trasferimenti.

 

metro Bruxelles

 

Waterloo e Spa (Vallonia)

Due città con una storia da raccontare. Sia Waterloo sia Spa sono situate nella regione della Vallonia e si contrappongono in base alla notorietà.

Difatti, Waterloo è una cittadina intrisa della sconfitta plateale delle truppe di Napoleone, mentre Spa è dove si sono strutturate le aziende omonime Spa così come le conosciamo oggi.

Il campo di battaglia di Waterloo è rimasto pressoché uguale, arricchendosi solo di musei, statue e riferimenti che ricordano ai visitatori lo svolgersi degli eventi che hanno segnato il destino europeo.

Lo stesso dicasi per la Perla delle Ardenne, dove si trova l’antica località termale europea che ha segnato il destino di tutte le altre strutture, le quali ancora oggi ripropongono la stessa linea di trattamenti termali.

La collina di Waterloo

 

Altre città da visitare

Nella lista delle città da visitare in Belgio dobbiamo aggiungere a Bruxelles, Waterloo e Spa anche Bruges, Gand, Anversa, Liegi, Namur e Mechelen. Ognuna di esse ha un valore intrinseco da considerare.

Bruges è compresa nelle Fiandre, e si sviluppa sui canali proprio come Venezia. È costellata da dedali di vie, palazzoni, parchi e chiese che creano un insieme architettonico ineguagliabile.

Gand è la sua vicina e si trova al centro di un ipotetico triangolo formato da Bruges, Gand e Anversa.Vanta l’area pedonabile più grande e una collezione di quadri fiamminghi di tutta eccellenza.

Anversa è la capitale dei diamanti, dove vengono quotati e determinano il valore delle gemme preziose in tutto il mondo. Se devi fare shopping, questo è il posto giusto.

Liegi è un luogo amato dallo scrittore Georges Simenon.Per quale motivo? Perché la città di primo acchito non cattura, eppure il suo Genius Loci è pronto ad accogliere chi ha la pazienza di scovare la sua essenza e originalità.In tal senso magari un bicchiere di Peket, il distillato di frumento al gusto di ginepro, aiuta.

Namur è fatta di ponti, non a caso si trova nella confluenza dei fiumi Sambre e Mosa. La sua fortezza sulla collina domina la città e anche il sottoterra, visto che è ricca di percorsi sotterranei da fare.

Inoltre, a sette chilometri dal centro si trova il Museo della Fragola, per gli amanti del frutto che potranno approfondire le loro conoscenze e acquistare i prodotti a base di fragola.

Mechelen si visita per la birreria più antica del mondo, sebbene nasconda una visione futuristica della città, che la vuole proiettare nell’avanguardia e nel progresso tecnologico.

 

Anversa capitale dei diamanti alla top 10 Belgio

 

Siti UNESCO: Top 10 Belgio

Il Belgio vanta ben 35 siti UNESCO, alcuni già incontrati come Bruges, la Grand Place di Bruxelles o la città di Spa. A questi si aggiungono altri siti storici, artistici e culturali collegati alla nazione.

Per esempio le Antiche Faggete primordiali o i Begghinaggi fiamminghi. Questi ultimi sono delle comunità chiuse progettate dalle donne, le beghine appunto, nate per esprimere le necessità spirituali e materiali, esigenze partorite fin dal Medioevo.

E non possiamo dimenticare la campagna di Waterloo, la quale entra a pieno titolo nella cultura non solo belga bensì europea. Pertanto un sito da custodire e ricordare.

Grand Place Bruxelles sito UNESCO

 

Bicicletta nelle Fiandre: top 10 Belgio

L’etichetta Bicycle Friendly è ciò che identifica il territorio delle Fiandre, strutturato come una corsia preferenziale per le due ruote. In tutto si possono attraversare ben 250 chilometri sulla bici, andando a conoscere nel profondo il sottotono culturale della regione.

Non è necessario partire accessoriati poiché le bici possono essere prese a noleggio in zona. L’importante è l’attitudine volta a trascorrere un momento di spensieratezza, calma e desiderio di scoperta.

Bicicletta nelle Fiandre

 

Tour in barca fluviale

Le località fluviali in cui fare dei piacevoli tour in barca sono molteplici. Si tratta di mini crociere che permettono al turista di visitare i punti più caratteristici di una città.

Sono ideali per chi non ha troppo tempo a disposizione, e molte città da visitare. Grazie a questa soluzione è possibile non solo vedere i monumenti più caratteristici, bensì anche ascoltare delle guide incentrate sulle vicissitudini delle località in questione.

Inoltre, possono essere un ottimo inframezzo per chi decide di visitare le Fiandre in bicicletta. Così può rilassarsi e ricaricare le batterie prima dell’itinerario successivo.

Tour fluviali nelle top 10 Belgio

 

Località costiere marittime

Nella lista delle top 10 Belgio non possono mancare le località costiere marittime. Tra le più importanti e frequentate, ricordiamo: Ostenda e De Hann.

Ostenda è il porto più importante sebbene non vanti delle spiagge spettacolari. Difatti, l’unica lunga dieci chilometri di sabbia finissima è artificiale e ideata per frenare l’avanzata dell’acqua verso la terraferma.

In ogni caso, un soggiorno al mare aggiunge una componente pepata al viaggio, per cui è l’occasione giusta per fermarsi e assaporare lo stile marittimo dell’Europa del nord.

A dodici chilometri da Ostenda è situata De Hann un’istantanea cristallizzata nel periodo della Belle Époque. In questa città soggiornò più volte Albert Einstein, prendendo residenza in uno dei tanti edifici in stile anglo romano disseminati lungo il territorio.

 

Mare in Europa del nord

 

Enogastronomia

Basterebbe nominare i cavoletti di Bruxelles per dare peso all’importanza alimentare. Tuttavia, non tutti amano questi ortaggi e prediligono viaggiare in Belgio per assaggiare la cioccolata e la birra.

Se la cioccolata è buona un po’ in tutta Europa, la birra è qualcosa di caratteristico. La lager è dilagata negli ultimi anni ma la birra belga in passato si differenziava in base alla località in cui veniva prodotta.

Il cioccolato si trova nei negozi, nelle pasticcerie e nei musei, mentre la birra si destreggia nei locali ma anche in un percorso di birre d’abbazia, conosciute con la denominazione di birre trappiste.

La birra va accompagnata a un piatto sostanzioso come le cozze e patatine fritte tipiche belghe o con una fetta di formaggio locale. Un itinerario di scoperta unico ma mi raccomando di fare attenzione: bere e guidare non sono due attività che vanno d’accordo, neanche in bicicletta!

 

birra belga trappista

 

Shopping

Fare shopping in Belgio è d’obbligo. Non solo di diamanti, ma anche di elementi artigianali raffinati. Purtroppo, i prodotti gastronomici, tranne il cioccolato, sono difficili da portare in aereo.

Perciò non rimane che vivere appieno il momento presente assaggiando tutte le specialità tipiche del luogo. Giustappunto, meglio concentrarsi su bijoux, prodotti della cura della pelle con gli ingredienti termali e accessori per la bici.

Anche i fiori tendono a sciuparsi presto ma possiamo approfittare della loro presenza nei saponi e nelle fragranze naturali per la pelle o per la casa. E non disdegniamo gli articoli di abbigliamento artigianali, realizzati con grande maestria nei vari atelier.

 

top 10 Belgio shopping

 

Eventi Top 10 Belgio

In qualsiasi mese dell’anno possiamo partecipare a un evento. Dalle classiche festività come i mercatini di Natale o il Carnevale, alle manifestazioni artistiche, culturali e architettoniche.

Il 9 maggio si festeggia l’Europe Day – la giornata dell’Europa – in cui si susseguono dibattiti, incontri ed eventi musicali che durano fino a notte inoltrata nella città di Bruxelles, sede del Parlamento Europeo.

La Rievocazione storica della Battaglia di Waterloo avviene in giugno, dove tornano a fronteggiarsi i due avversari ancora una volta, riscrivendo ogni volta lo stesso finale.

Invece, Tomorrowland è l’evento musicale più amato dai giovani poiché serpeggia la tecno e la elettronica per almeno due weekend. Sebbene ogni anno si ipotizza di aumentare la durata dell’evento.

La Top 10 Belgio è un semplice riassunto ma il paese promette altre tappe decisive per i nostri viaggi. Un solo soggiorno non basta, se non per rompere il ghiaccio ed entrare in contatto con un paese che promette un lungo chilometraggio di infinite sorprese.