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A Budapest ho approfittato per assaggiare la cucina e in particolare le meravigliose zuppe antifreddo ungheresi: ce n’erano davvero per tutti i gusti! Vediamone alcune.

 

Zuppa di Gulash 

 

La gulyás è il piatto più famoso e più assaggiato dai turisti. Il nome deriva dai mandriani che, lontani dalle loro famiglie per seguire il bestiame nella steppa ungherese, si preparavano per scaldarsi nelle notti gelate questa gustosissima ricetta.

La zuppa veniva cotta nel paiolo e vanta diverse varianti. La nostra richiederà una preparazione di 20 minuti e una cottura di circa 1 ora e mezza.

 

Gli ingredienti sono:

  • carne di manzo per spezzatino 600 gr
  • burro oppure strutto 40
  • spezie: paprica piccante a piacimento 1 o 2 cucchiaini, cumino 1/2 cucchiaino (il cumino da un sapore molto forte se non piace aggiungerne un pizzico), sale q.b.
  • verdura: 2 pomodori san marzano, almeno due patate, foglie del sedano, una carota e due peperoni verdi o rossi, una cipolla

Procedimento:

 

Come prima cosa soffriggere la carne nel burro o nello strutto per insaporire. Per farlo, sciogliere il grasso e poi aggiungere la carne. Tritare finemente la cipolla e aggiungerla al soffritto. Unire le spezie e aggiustare con il sale.

Lasciare cuocere a fuoco basso per almeno 40 minuti aggiungendo dell’acqua fino a coprire il tutto. Di tanto in tanto alzare il coperchio e controllare il livello dell’acqua.

Quando la carne sarà quasi cotta aggiungere le verdure tagliate in pezzi grossi e lasciare che insaporiscano e si cucinino a loro volta.

Quando anche le verdure saranno cotte aggiustare di sale se serve e servire il piatto bello caldo. Lo puoi accompagnare con dei crostini di pane cotti in forno con un filo di olio di oliva oppure con del pane secco già pronto.

 

immagine del gulash carne, pomodoro, verdure e paprika

Il gulash è entrato a pieno titolo anche nella nostra cucina italiana

 

Zuppa di Fagioli alla Jokai

 

Questa variante del gulash è dedicata allo scrittore e drammaturgo ungherese Jokai Mor autore di numerosi romanzi.  Qui la carne viene affumicata e servita alla fine con un cucchiaio di panna acida per stemperare l’untuosità del piatto.

 

Ingredienti: 

  • 3 salsicce affumicate
  • 1 zampa di maiale affumicata
  • 200 grammi di fagioli borlotti
  • 100 grammi di fagioli cannellino grossi
  • una carota, un aglio, una gamba di sedano, una cipolla
  • Alcune foglie di alloro, paprika piccante e del prezzemolo
  • 150 grammi di panna acida e 40 grammi di farina

Procedimento:

Se acquisti i fagioli freschi dovrai metterli in bagno la notte prima mentre per quelli in lattina non sarà necessario. Cuocere la zampa di maiale nell’acqua e una volta cotta toglierla e tenere da parte il brodo formatosi. Poi  cuocere i fagioli aggiungendo le verdure, l’alloro e l’aglio nella stessa acqua.

Intanto cucinare le salsicce in padella e una volta cotte tagliare a rondelle. Toglierle dal fuoco e dalla pentola e metterle da parte.

Con il grasso che si sarà formato, nel frattempo nella padella, aggiungere la farina e lasciare che diventi più scura. Aggiungere la cipolla finemente tritata, il prezzemolo e la paprica.

Infine aggiungere tutti gli ingredienti con il brodo e terminare la cottura in modo che ogni ingrediente sia cotto alla perfezione. Servire con la panna acida in una ciotola posizionata al centro del tavolo.

 



 

Zuppa di verdure

 

Ci sono due varianti di zuppe antifreddo ungheresi: una con la zucca o una con i broccoli ma la preparazione è la stessa cambiano solo i tempi di cottura in base alla verdura scelta.

Ingredienti per la zuppa di broccoli:

  • due o tre broccoli freschi in base alle dimensioni
  • una cipolla, due patate
  • mandorle tostate e sgusciate
  • 100 grammi di panna acida
  • sale, pepe e noce moscata

Ingredienti per la zuppa di zucca:

  • metà zucca, due cipolle e due patate
  • mezzo bicchiere di cognac
  • sale, pepe e noce moscata
  • 100 grammi di panna acida
  • semi di zucca sgusciati e salati
  • pancetta affumicata

Procedimento:

Per entrambe segue lo stesso procedimento di cottura. Le verdure vengono cotte aggiungendo il sale, pepe e noce moscata. Poi vengono frullate e aggiunta la panna acida. In quella di zucca va aggiunto anche il cognac.

Prima di servire per la zuppa ai broccoli tostare le mandorle e aggiungerle nel piatto e per la zuppa alla zucca aggiungere i semi di zucca al piatto e le fettine di pancetta precedentemente fatte rosolare nell’olio.

In alternativa a questa ricetta puoi dare un’occhiata alla Ratatouille francese

Jó étvágyat (buon appetito)!

Le zuppe antifreddo ungheresi sono un’ottima soluzione per combattere la temperatura esterna e se sei audace come gli ungheresi puoi sederti all’esterno e mangiare la zuppa seduta al tavolo con una coperta sulle gambe!

Budapest in un giorno è stata un’esperienza per testare le terme di Széchenyi. L’idea era quella di rilassarmi ma ci sarò riuscita?

A volte le compagnie aeree ci sorprendono con delle offerte davvero convenienti. Se siamo rapidi a cogliere le occasioni possiamo ottenere dei soggiorni vantaggiosi come il volo a 20 euro con Ryanair per Budapest.

L’offerta comprendeva solo due notti ma viste le temperature gelide ho deciso di dedicarmi alle sue antiche terme e di lasciare una visita più approfondita della città a temperature migliori.

L’ARRIVO A BUDAPEST

 

Sono arrivata il mercoledì verso le 15.30 in aeroporto, ho preso l’autobus 200E che porta a Kobanya Kispest M e poi la metro fino a Ferenciek Tere. L’appartamento era posizionato qualche centinaio di metri più avanti. Fortunatamente non troppo distante, dato che pioveva.

Una volta sbrigate le formalità di accesso, mi sono data una sistemata veloce e ho svuotato lo zaino. Guardando fuori dalla finestra mi sono accorta che il tempo era dalla mia parte in quanto aveva smesso di piovere. Così, con un sorriso stampato in faccia, sono partita alla scoperta della città dell’antico impero austro-ungarico.

Le vie dello shopping hanno cominciato a ripopolarsi di turisti e una mescolanza di francese, tedesco e italiano ha iniziato a colpire le mie orecchie. Ma ciò che maggiormente ha destato il mio interesse è stato ascoltare la musica proveniente dai locali alla moda.

Il repertorio era quello di Albano, Ricchi e Poveri e Pupo remixati in chiave moderna. Dappertutto vin brulée e gulash e all’esterno, appoggiate alle sedie, dei plaid per riparare dal freddo gli avventori.

Nonostante le porte fossero chiuse era inevitabile sentire arrivare gli effluvi del tipico piatto ungherese e delle sue famose zuppe (se vuoi scoprire alcune delle sue ricette leggi qui).

Ho camminato facendo della flânerie, quindi senza seguire un percorso preciso, solo per ammirare il gioco di luci che si rifletteva sul Danubio, il fiume che, come a Ulm, taglia in due la città. Una breve sosta al supermercato per assaggiare un pane strepitoso con dei semi e una corsa verso l’appartamento dato che aveva ricominciato a piovere.

 

passeggiando a budapest in una via cittadina vista su un magnifico edificio

BUDAPEST IN UN GIORNO ALLE TERME SZÉCHENYI

 

Dopo colazione esco in strada per visitare la città. È tempo di togliere le luci di Natale e di buttarsi alle spalle le bucoliche feste natalizie. Così però appare tutto più grigio e fermo nel tempo.

Cammino lungo il Danubio fino ad arrivare al Parlamento per vedere l’installazione denominata “scarpe della memoria” in ricordo della tragedia dell’Olocausto. Un’opera toccante che non lascia certo indifferenti.

Prendo la strada che scende verso le terme e vado alla disperata ricerca di un negozio che venda un paio di ciabatte dopo essermi accorta di averle scordate a casa. Come un miraggio appare un bazar di cinesi e le trovo.

Sono un numero più piccolo ma calzano comunque bene. Cammino osservando i palazzoni riccamente decorati (non con le ciabatte, eh!?) e le vie che si incrociano veicolando in modo ordinato le auto. Attraverso la stazione dei treni e proseguo fino a raggiungere il parco Varosliget dove si trovano anche le terme.

Ho voglia di calore, vapore e relax.

 

Finalmente raggiungo l’entrata. Mi dirigo subito alle piscine esterne, sono troppo invitanti nonostante il freddo. C’è molta gente ma non da riempire le piscine. Mi accoccolo e lascio che il tepore si impadronisca di me.

Respiro con calma e ritrovo la pace dei sensi. Poi mi avventuro in sauna e lo sbalzo termico fa aumentare il respiro. Poi tutto si ristabilizza. Di nuovo caldo e benessere.

Faccio un giro all’interno per vedere le differenti piscine. La struttura è molto grande: datata 1881 da sempre ha ospitato le famiglie più abbienti d’Europa.

Vanta una sorgente di acqua minerale potabile oltre a saune e bagno turco. Se l’afflusso di persone non è particolarmente esagerato sono un toccasana per la mente e il corpo.

Un soggiorno da concedersi come regalo.

 

momento di svago alle terme in una delle piscine esterne da fare a Budapest in un giorno

 

Sono rimasta fino alle 16, poi esausta ho deciso di visitare un altro pezzo della città camminando senza meta e senza destinazione, ho cenato e sono rientrata in appartamento. La stanchezza però mi ha sopraffatta. Non sono riuscita a visitare quanto avrei voluto.

Ma ho lasciato spazio a prossime visite.

 

Al ritorno in aeroporto il cielo plumbeo, il grigiore delle fabbriche e dei palazzoni, alternato alle tinte pastello sbiadite, hanno offuscato i pensieri rendendoli un po’ tristi.

Per alcuni istanti mi sono sentita come Dorotea, la protagonista del libro “Il Mago di Oz” quando si trovava nell’Arkansas prima che la sua casetta finisse nel regno di Oz. Poi, però, ho girato l’angolo e voilà: l’ultimo saluto di Budapest.

 

bici colorata e ricoperta di fiori vista a Budapest in un giorno

 

Peccato non aver scoperto il Genius Loci di Budapest ma forse anche questo è un trucco per farmi ritornare questa volta per restare un po’ di più.

CONSIGLI PRATICI

 

  • Ti consiglio di cambiare i soldi, l’euro non è ben visto e preferiscono la valuta locale. Già in aeroporto ho dovuto pagare con la carta di credito i biglietti dei mezzi pubblici.

  • Ricordati di portare tutto il necessario per le terme: i prezzi di noleggio sono piuttosto elevati e non ne vale la pena se hai intenzione di rimanere lì qualche ora.

  • La notte prende vita e la città si illumina di luci scintillanti porta con te un cavalletto se usi la reflex.

  • La stazione termale consiglia di acquistare prima il biglietto di entrata per evitare le code. Si trova con le stesse tariffe sia negli uffici del turismo che negli hotel oppure online al sito delle terme.

  • C’è una corriera che secondo me vale la pena di provare: si chiama River Bus e oltre a portarti in giro per la città, ti fa attraversare un pezzo di Danubio trasformandosi in barca. Credo sia unica nel suo genere in Europa.