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Un viaggio dall’Europa al Canada e poi dal Canada all’Europa solo per seguire un sentore familiare: quello unico dei tulipani. I tipici fiori olandesi che rappresentano una nazione e la loro delicata forza.

 

Riassunto del film: “Tulipani – amore, onore e una bicicletta”

 

Una bellissima ragazza di nome Anna, dai capelli biondi ramati, corre per le vie di Montreal con una bicicletta vecchia e scassata. Si avventura per il traffico cittadino con l’intenzione di andare a trovare sua mamma, ricoverata in ospedale.

Purtroppo questo sarà l’ultimo giorno in cui staranno assieme: perciò la madre le strapperà la promessa di portare le sue ceneri al paese natio, in Puglia

Un passato che inverte il presente e un viaggio a ritroso. Prima dell’Europa al Canada e ora dal Canada all’Europa, o meglio in Italia. Ma è proprio questo viaggio a inaugurare una nuova prospettiva di vita.

Scoprirà di non essere figlia di sua madre ma di due immigrati olandesi trasferitesi in Italia. Tutto avvenne durante la terribile inondazione che colpì l’Olanda e che lasciò gran parte della popolazione sfollata e senza casa.

In un ricovero d’emergenza si conobbero e si amarono i genitori di Anna. Ma poi il padre se ne andò lasciando un messaggio alla futura madre di raggiungerla in un posto nel mondo quando si fosse sistemato.

Attraversò l’intera Europa in bicicletta fino ad arrivare in un paesino dell’entroterra pugliese. Qui instaurò nuove amicizie, acquistò una masseria e impiantò bulbi di tulipani.

A non tutti piacque l’arrivo del “gigante olandese” nonostante lui sapesse farsi ben volere dalla gente. Cominciarono i primi battibecchi che sarebbero stati divertenti se non fosse stato coinvolto un malavitoso locale. 

La situazione iniziò a degenerare e ad Anna, in arrivo al paese, vennero raccontati tutti questi fatti, compreso l’epilogo finale. 

 

tulipani

 

Recensione film

 

Vorrei fare anch’io un viaggio dall’Europa al Canada ma in questo periodo mi devo “accontentare” di rimanere in Italia! Fra i due continenti emergono importanti divergenze che sono state egregiamente illustrate nel film.

La trama è narrata in modo spiritoso e rende il racconto divertente, nonostante siano trattati temi alquanto seri. Ma è stato il messaggio finale quello che mi ha colpita maggiormente.

Un inno alla vita, da godere in ogni situazione, anche nella più avversa. E un ringraziamento a chi ci ha preceduto: a chi ha lottato per dotarci di un futuro sereno, libero da costrizioni.

Infine, forse, l’insegnamento più grande di tutti: gli spaghetti non vanno schiacciati, non vanno tagliati ma solo arrotolati delicatamente con la forchetta. Insegniamo ai barbari a mangiare, dall’Europa al Canada…

 

Guarda il trailer del film, clicca qui.