Articoli

La moderna colazione caraibica della Repubblica Dominicana si chiama “Los tres golpes” composta da pietanze semplici ma non leggere. Il piatto principe è il mangù, una purea di platani associato alle cipolle rosse.

Un’abbinamento azzardato, dici?

Eppure questa pietanza conquista anche i gusti più raffinati e soprattutto più delicati facendoli prigionieri con il suo sapore decisamente inaspettato. Come accompagnamento al mangù ci sono formaggio, uova e salame fritto. 

In più puoi aggiungere dell’avocado, della frutta fresca e ovviamente una buona tazza di caffè turco o di tè delle Azzorre per rendere il pasto ancora più internazionale.

 

Ingredienti

 

  • due platani verdi;
  • 1 cipolla rossa piccola;
  • una spruzzatina di aceto;
  • sale per l’acqua e per le cipolle;
  • due noci di burro o olio di oliva;
  • quattro cucchiai di acqua;
  • olio q.b. per soffriggere le cipolle.

 

banana o platano?

 

Procedimento



Tagliare il platano in pezzi grandi e metterlo all’interno di una pentola già portata a ebollizione e salata. Attendere fino a quando il frutto non diventa morbido, prima di toglierlo dal fuoco. A questo punto si dovrà schiacciarlo con una forchetta per trasformarlo in purea.

Aggiungere le due noci di burro che avremo lasciato ammorbidire a temperatura ambiente oppure uniamo due cucchiai di olio di oliva: controllare affinché la consistenza risulti compatta. In alternativa aggiungere un cucchiaio o due di acqua.

La prima parte della nostra colazione moderna caraibica è pronta: ora dobbiamo rosolare le cipolle. Per farlo dovremo tagliare la cipolla sottile e scaldare nel frattempo una padella con dell’olio. Lasciarla ammorbidire e aggiungere a piacere un tocco di spezia oppure concludere la cottura con un pizzico di sale e una spruzzatina di aceto.

Ora aggiungere il platano alle cipolle e accompagnare il mangù con uova, salame o formaggio fritto e avocado. 

 

Consigli aggiuntivi:

  • se non si trova il platano al supermercato si può optare per tre banane verdi, la preparazione segue lo stesso procedimento;
  • scegliere delle cipolle rosse o quelle di tropea per dare una sfumatura più colorata al piatto;
  • arricchire con delle spezie a scelta;
  • sostituire il burro normale con il burro di arachidi per variare il sapore.

Visitare le isole del Belize significa abbagliarsi di riflessi perlacei per le bianche spiagge e di riflessi turchesi originati dall’acqua. Il panorama crea una tipica cartolina dalle sfumature caraibiche da cui è difficile distogliere lo sguardo e nell’aria veleggiano le note di musica reggae e il sentore di iodio, frutti tropicali e fine allegria.

Sono circa 450 le isole che formano la barriera corallina del Belize chiamata ‘Belize Barrier Reef’ di oltre 300 chilometri, considerata la seconda per lunghezza nel mondo dopo la Grande Barriera corallina dell’Australia e inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dall’UNESCO per la sua biodiversità. 

Le isole vengono chiamate con il nome di ‘caye’ la cui pronuncia è [ki] e differiscono l’una dall’altra in base alla conformazione, alla grandezza e alla notorietà turistica. La più visitata e resa famosa dalla canzone di Madonna ‘La isla bonita‘ è Ambergris caye, seguono caye Caulker, le isole Turneffe, Lighthouse reef e Glover’s reef.

 

the split

 

Due parole sul Belize

 

Il Belize è uno stato monarchico indipendente dal 1981 sebbene sia amministrato dal Regno Unito e appartenga a uno dei sedici reami del Commonwealth inglesi. La lingua ufficiale è l’inglese ma lo spagnolo è ampliamente parlato dalla popolazione locale. Confina con il Messico, il Guatemala e si affaccia sul golfo dell’Honduras e sul mar dei Caraibi. 

La capitale è Belmopan ma se vorrai raggiungere le varie isole dovrai dirigerti verso Belize City o Dangriga. Non è considerato uno stato sicuro e in effetti bisogna prestare attenzione, soprattutto nelle grandi città, mentre nelle isole la situazione è decisamente più tranquilla. Non è presente l’ambasciata italiana in nessun centro del Belize. È considerato inoltre un ‘Paradiso Fiscale’ grazie all’assenza di controlli e norme sulle transazioni finanziarie.

Il clima è di tipo tropicale con massiccia presenza di piogge da maggio a novembre e con un grande rischio di uragani, sebbene gli abitanti siano pronti a smentire! Durante una mia visita a caye Caulker, infatti, chiesi a un locale se l’isola fosse divisa in due parti e lui mi spiegò, candidamente, che la zona separata faceva sempre parte della stessa isola ma che si era staccata a seguito di un uragano, nonostante qualche ora prima mi avesse garantito che nella zona non si abbattevano quasi mai fenomeni atmosferici di forte entità. 

 

spiaggia ambergris caye

 

Come visitare le isole del Belize

 

Ambergris caye e caye Caulker si possono visitare da Belize City tramite volo interno o traghetto. Per raggiungere l’aeroporto Belize City Goldson in trenta minuti dovrai prendere uno shuttle da Belize City e un volo di quindici minuti con la compagnia Tropic air.

Con il traghetto di San Pedro Belize Express water taxi impiegherai un’ora e un quarto per raggiungere Ambergris caye e un’altra mezz’ora per raggiungere caye Caulker. Ti consiglio di provare un itinerario con la piattaforma Rome2Rio mentre per orari e prezzi ti lascio i link alla fine dell’articolo.

La stessa compagnia Tropic air permette di sorvolare sopra il Blue Hole, una delle mete più ambite dai sub mondiali per l’alta concentrazione di fauna marina e per l’adrenalinica discesa verso gli inferi del mondo.

Il volo della compagnia Maya Island air ti porta dall’aeroporto di Belize City Municipal a Dangriga oppure con il traghetto Starla International da Belize City a Dangriga per visitare l’atollo di Glover’s Reef. A Dandriga bisogna prenotare un tour privato perché non ci sono mezzi pubblici che portano all’atollo. Stesso itinerario è valido per gli altri atolli.

Nell’attesa potresti leggere un libro sui pirati come questo!

 

acqua cristallina: visitare le isole del belize

 

Cosa vedere ad Ambergris caye, caye Caulker e negli atolli

 

AMBERGRIS CAYE

Ambergris Caye si trova all’imboccatura della baia messicana di Chetumal, la quale permette di raggiungere il confine con il water taxi della compagnia di San Pedro Belize e da lì partire alla scoperta del dipartimento del Quintana Roo

L’isola è la più frequentata dai turisti e presenta una grande varietà di strutture ricettive: si possono scegliere dai più piccoli bed & breakfast alle più lussuose ville sul mare. Non c’è molto da fare da un punto di vista culturale se non immergersi nella musica di strada o fermarsi ad assaggiare le voluttuose pupusas

Il litorale sabbioso invita a lunghe passeggiate di riflessione mentre si odono in lontananza il richiamo dei gabbiani e il rumore delle onde che spumeggiano sul bagnasciuga. Ma più ci si avvicina a San Pedro e più il rumore dei locali diventa contagioso invitandoti a sorseggiare un cocktail o un centrifugato di frutta.

Le attività preferite sono lo snorkeling e l’immersione per vedere la grande varietà di pesci presenti nel mare tra cui le tartarughe e gli squali nutrice. La sera, invece, ci si rilassa prima in spiaggia per ammirare il tramonto e poi in un locale ad ascoltare musica dal vivo.

 

CAYE CAULKER E GLI ATOLLI

Caye Caulker è più tranquilla di Ambergris caye tanto che non circolano auto ma solo golf car elettriche e bici. Ciò significa che si vive seguendo un ritmo lento e si assapora la calma come panacea per ogni malessere.

Le spiagge non sono adatte a chi cerca la perfezione. In prossimità della riva sono spesso infestate da alghe mentre la più frequentata è nella zona ‘The Split’ dove c’è la linea di mare che separa una zona dell’isola dall’altra creatasi a seguito di un forte uragano.

Basta immergere la testa sott’acqua però per ammirare un mondo sommerso di tinte colorate che si muovono in veste di pesci e stelle marine. Si possono altresì ammirare nella vicinanza delle mangrovie i cavallucci marini. Metti in preventivo al tuo viaggio lo snorkeling alla riserva marina di Hol Chan e nello Shark Ray Alley per nuotare in compagnia di affabili squali nutrice.

Per visitare le isole del Belize Turneffe e in particolare gli atolli di Glover’s Reef, Lighthouse Reef e il Blue Hole bisogna prenotare tramite tour privati o con voli interni. Essendo zone protette non hanno libero accesso al turismo per una questione di prevenzione sulla fauna. La compagnia Tropic air dirige sorvola il Blue Hole mentre le immersioni sono raccomandate solo per subacquei esperti.

 

spiaggia bianca

 

La mia esperienza

 

Sono arrivata all’isola di caye Caulker dal Guatemala, dopo un soggiorno di tre giorni alla città di Flores. Da lì ho preso un autobus che mi ha portato fino a Belize City e poi in traghetto fino a caye Caulkner.

Era l’ultima tappa del mio viaggio di sei mesi in Centro America e poi sarei tornata a Cancun per riprendere il volo verso casa. Nell’isola ci sarei rimasta quindici giorni, ospite di una signora che mi aveva affittato un mini appartamento con il libero utilizzo di bicicletta.

Ho vagato con la mia bici per tutta l’isola cambiando ogni giorno spiaggia per trovare la località migliore in cui fare il bagno e prendere il sole. Devo dire che non è stata una ricerca fruttuosa perché la riva era spesso infestata dal sargasso. I colori dell’acqua, però, me lo ricordo bene e anche la leggerezza e la brillantezza della sabbia. 

L’atmosfera è di quelle che ti fa venire voglia di stracciare il passaporto e di nasconderti per sempre dietro le ombre allungate delle palme. Anche Ambergris caye è un’isola interessante ma più caotica e decisamente più grande.

 

LA DISAVVENTURA E LA FILOSOFIA

Il giorno della partenza avevo prenotato una golf car con autista che avrebbe portato me e la mia valigia al porto per prendere il traghetto in direzione Chetumal, Messico. Da lì sarei salita su un bus e sarei arrivata a Playa del Carmen. 

Avrei soggiornato un altro giorno e infine preso il volo da Cancun per l’Italia ma… il mio autista quella mattina non si presentò. Dovetti incamminarmi con la valigia fermando tutti quelli che incontravo per strada per chiedere di fermare o bloccare un taxi. 

Non ne trovai molti se non due ragazzi alquanto brilli e una donna che era sul poggiolo di casa. Avevo scelto come partenza la domenica mattina alle 6.00 e si sa che la movida caraibica non perdona!

Alla fine passò un taxi che era già stato prenotato e doveva portare altri turisti al porto. Lo obbligai a farmi salire raccontandogli la mia disavventura. Dopo qualche minuto iniziammo tutti a ridere e a ripetere che in Belize le cose vanno così. Si organizza ma poi tutto va a rotoli perché il giorno prima non è uguale al giorno dopo. Il giorno dopo è qualcosa ancora da calcolare e non si può preventivare.

Questa filosofia ogni tanto mi ritorna in mente e subito mi sento più leggera. E se fossi rimasta lì, a visitare le isole del Belize in eterno, sai che goduria?

 

palma ad ambergris caye

 

Link utili per visitare le isole del Belize:

 

Con Tropic air puoi anche raggiungere dall’aeroporto di Belize City la fantastica isola di Roatan in Honduras. Scoprila in questo articolo.

La Riviera Maya e lo Yucatan presentano dei paesaggi idilliaci e dei meravigliosi doni che la natura ci offre, come i cenotes messicani.

I Cenotes messicani

 

I Cenotes sono delle grotte o semplicemente dei buchi che al loro interno contengono un misto di acqua dolce e salata, piante acquatiche e pesci.

Si sono formate durante il periodo delle glaciazioni pleistoceniche quando porzioni di terra sono collassate su se stesse dando vita a laghetti naturali. Il risultato è un perfetto connubio tra natura e architettura che crea spazi incredibili in ambienti reconditi.

Nuotare tra le acque di uno dei Cenotes messicani regala un’esperienza unica e indimenticabile. La temperatura fredda abbinata al calore dell’esterno dona piacevoli sensazioni di beatitudine e benessere. Per raggiungere un cenote bisogna camminare nella natura incontaminata o affittare qualche mezzo di trasporto.

 

due sposi dentro il cenote

 

I Cenotes nello Yucatán

 

Da Mérida fino al Belize si trovano cenotes che presentano caratteristiche particolari differenziandosi gli uni dagli altri. Per esempio a Mérida troviamo i 3 Cenotes di Cuzamá che si raggiungono dopo una corsa in trenino, trainato da cavalli, nella selvatica vegetazione tra spontanee piante di sisal.

A Playa del Carmen, lontano dagli hotel della 5a Avenida, si trova un Cenote che si affianca al mare. Di una bellezza impressionante, è frequentato da famiglie messicane. Da una parte, acqua salata e dolci onde, dall’altra acqua fresca e insenature, si tengono a debita distanza da una sottilissima striscia di sabbia dorata.

 

due nuotatori dentro il cenote

 

Sulla strada, invece, che da Playa del Carmen porta a Tulum troviamo i più famosi e frequentati cenotes messicani: quelli all’interno dei parchi tematici di Xel-ha e Xcaret e i solitari Cenote Dos Ojos, Azul, Labnaha, Dream Gate, Bat Cave, Nic Te Ha e molti altri ancora.

L’entrata costa all’incirca 100 pesos e si può rimanere per tutto il tempo che si desidera. Ma il consiglio che ti do è quello di andarsene prima delle cinque, ora in cui iniziano a banchettare le zanzare.

Vicino alla piramide di Chichen Itzá e a Valladolid si nuota tra le acque dei Cenotes assaliti dai gruppi di turisti di passaggio. A Coba ruines altri 3 Cenotes ci aspettano: Multun-Ha, Chucha e Tankah-Ha.

 

entrata al cenote della riviera maya

 

In altri luoghi dello Yucatán si nascondono cenotes da scoprire perché nascosti gelosamente dalle piante. Ma già visitare i cenotes messicani che la natura ci ha regalato è un dono dal valore inestimabile che spero anche tu possa vivere.

Prima di cenare prepara ai tuoi amici dei gustosi cocktail caraibici: i discorsi si riempiranno subito di avventure e resoconti di viaggio. Un modo furbo per non sorbirsi le lamentele sulla società, sulla politica, sul lavoro o sui figli!

COCKTAIL BUCCANEER

 

Il cocktail Buccaneer richiede una preparazione di dieci minuti e va servito in un bicchiere chiamato “tumbler” di forma cilindrica o leggermente squadrata. Il tumbler basso si usa per aperitivi, succhi e bevande servite con ghiaccio, mentre il tumbler alto per bibite e long drink.

 

Ingredienti:

  • 2 cucchiaini o 1 cl di latte di cocco
  • 2 cucchiai o 3 cl rum scuro
  • 1 cucchiaio e mezzo o 2 cl rum bianco
  • 1 cl curaçao triple-sec o 2 cucchiaini
  • l’equivalente di1 cl succo di lime o 2 cucchiaini
  • 2 cucchiai o 3 cl di succo di ananas non zuccherato
  • Cubetti di ghiaccio

Procedimento:

Mettere i cubetti di ghiaccio nello shaker con latte di cocco, rum, curaçao, succo di ananas, lime e agitare rapidamente. Servire subito in un tumbler grande pieno di ghiaccio a cubetti ed è perfetto per il dopo cena.

 

foto dei cocktail

 

COCKTAIL GOLDEN SUNSET

 

Ingredienti:

  • Ghiaccio spezzettato
  • Mezza tazza di succo di pompelmo
  • 1 cucchiaino e mezzo di succo di lime
  • Mezzo cucchiaino di sciroppo di zucchero
  • 1 cucchiaio e mezzo di sciroppo di granatina

 

Procedimento:

Preparazione 10 minuti circa. Servire con un bicchiere da long drink e cannuccia. Mettere una parte del ghiaccio nello shaker, aggiungere il succo di pompelmo e di lime, lo sciroppo di zucchero e di granatina e agitare bene.

Al posto dello sciroppo di zucchero si può utilizzare lo sciroppo d’agave e al posto della granatina si può utilizzare vero succo di melograno addolcito con miele o zucchero. Riempire un terzo di bicchiere da long drink versando la miscela e filtrandola, poi aggiungere il ghiaccio rimasto e servire come aperitivo non alcolico.

 



 

COCKTAIL BLACK PEARL

 

Dieci minuti di preparazione totale. In questo cocktail si usa il Tia Maria un liquore aromatico a base di chicchi di caffè, succo di canna da zucchero, vaniglia ed erbe aromatiche. La ricetta, secondo la tradizione, sarebbe stata inventata già nel Seicento in Giamaica ed è stata tramandata fino ai giorni nostri.

 

Ingredienti:

  • Cubetti di ghiaccio
  • 1 cucchiaino e mezzo di Tia Maria
  • 1 cucchiaino e mezzo di Cognac
  • 1/3 di tazza di Champagne o Prosecco

Per guarnire:

  • 2 ciliegie scure a bicchiere.

 

Procedimento:

Mettere i cubetti di ghiaccio nel shaker aggiungendo Tia Maria e Cognac. Mescolare bene e versare filtrando in un calice da Champagne. Completare con Champagne o Prosecco ghiacciato e guarnire con uno spiedino di ciliegie. Il cocktail può essere servito sia come aperitivo oppure dopo cena come digestivo.

 

I tuoi cocktail caraibici faranno il bis, vedrai!