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Perugia esprime attraverso i suoi meravigliosi vicoli, il cioccolato, il tartufo e i monumenti lo spirito intrinseco della regione umbra.

È famosa per l’Eurochocolate la manifestazione che avviene ogni anno in ottobre. In questa occasione gli espositori di tutto il mondo si danno appuntamento qui, nelle vie del centro storico, per proporre al pubblico i migliori prodotti della cioccolateria internazionale.

Le persone arrivano per partecipare all’evento ma spesso dimenticano di visitare gli angoli che la città offre, ovvero un passato storico importante che ha lasciato ricordi tangibili sparsi un po’ dappertutto. Ecco l’occasione per ripercorrere assieme la città e individuarne i monumenti più importanti.

DUE PASSI A PERUGIA

 

Io sono arrivata a Perugia l’ultimo giorno dell’Eurochocolate dopo aver trascorso il fine settimana a Città della Pieve.  Ho trovato alloggio vicino alla stazione principale (ci sono varie stazioni a Perugia) e ho soggiornato qui tre giorni.

La prima mattina mi sono svegliata presto, per non perdere troppo tempo e ho deciso di arrivare al centro storico a piedi. Mannaggia a me!

Non avevo idea di quanto in alto si trovasse il centro. Ho fatto una bella scarpinata ma ne è valsa la pena, dato che ho potuto visitare scorci altrimenti perduti.

 

via di perugia in uno specchio

 

Parco della Pescaia e la stazione delle corriere

All’esterno del parco si trova un’antica fontana chiamata “fonte di Veggio” realizzata fra il 1615 e il 1642 dove campeggia la frase “Augusta Perusia”, in ricordo del titolo lasciato dallimperatore romano Augusto in segno di riconoscimento alla città etrusca Perusia.

Sopra il parco è posizionata la stazione delle corriere, in piazza dei Partigiani, dove puoi prendere i mezzi che vanno in direzione Assisi o Gubbio.

Nelle immediate vicinanze, a fianco del campo di atletica, c’è il monastero di Santa Giuliana del XXIII° secolo, oggi riconvertito a scuola di lingue estere per l’esercito; dove si possono comunque fare delle visite guidate e si celebra la messa alla domenica mattina. Alquanto particolare, no?

 

scritta sul muro perugia e i suoi rioni

 

Rocca Paolina

Davanti alla stazione ci sono le scale mobili che permettono di raggiungere il centro storico della città. Ma io ti consiglio di non salire sulle scale mobili ma di entrare tramite Porta Marzia.

Un ricordo della cinta muraria etrusca che Sangallo, architetto e ingegnere, volle smontare e inserire nella nuova muraglia di Rocca Paolina.

La struttura nata come simbolo di dominio militare dello stato pontificio fu voluta da papa Paolo III. All’interno sono state inglobate tutte le strade e gli edifici presenti all’epoca della costruzione.

Nel 1848 e nel 1860 venne distrutta e ora rimangono visibili solo i sotterranei della fortezza. All’interno si trovano molti ambienti rimasti uguali nel tempo e altri sviluppati come negozi o uffici.

Ma il più interessante, e quello che ti consiglio caldamente di vedere, è una stanza adattata per la proiezione di un breve filmato che ripercorre,  in modo più o meno veritiero, il trascorso storico della città.

Il video è stato ideato dalla Daring House riuscendo a creare una serie di immagini impattanti supportate da una musica coinvolgente che per alcuni minuti, senza che tu te ne accorga, è in grado di trasportarti in un’altra epoca e in un altro ambiente.

 

pozzo etrusco

Particolare del pozzo etrusco

 

Centro storico

Una volta usciti dalla Rocca ci si ritrova in piazza Italia. Qui inizia corso Pietro Vannucci dove sono concentrati i monumenti più interessanti della città.

Verso il finire del corso si trova la Galleria Nazionale dell’Umbria che tra le opere contiene anche molti affreschi del Perugino.

Il palazzo dei Priori è la naturale continuazione della galleria ed è l’attuale sede del municipio.

Sala dei Notari, in Piazza IV novembre, è completamente adornata da affreschi di artisti locali medievali composta da otto archi trasversali a tutto sesto, reggenti coperture a cassettoni lignei: un prodigio di architettura se vogliamo di richiamo allo stile liberty.

Di fronte la piazza e alla fontana Maggiore si trova la Cattedrale di San Lorenzo e il museo Capitolare di San Lorenzo.

Proseguendo c’è l’attrazione turistica più visitata in città: il pozzo etrusco. Acquistando il biglietto c’è la possibilità di aggiungere per pochi euro anche la visita guidata al palazzo Sorbello che si trova qualche metro più avanti.

In realtà il pozzo appartiene alla Fondazione Ranieri di Sorbello proprietaria anche del palazzo e meritano entrambi una visita: il primo per la complessità del progetto, il secondo per la stupenda collezione di libri, merletti, porcellane, lampadari e arredi vari.

Nella cappella di San Severo, invece, si scopre un’opera incompiuta di Raffaello. Basta seguire i cartelli che indicano l’affresco del maestro attraverso vicoli secondari e apparentemente nascosti.

Il prezzo del biglietto è di 3 euro ma ci sono molte agevolazioni per diverse categorie. L’opera incompleta rappresenta la “Trinità e i Santi” ma a causa del lavoro richiesto a Roma, Raffaello dovette lasciare in sospeso il lavoro. Non vi fece mai più ritorno pertanto l’affresco fu terminato dal suo maestro: il Perugino.

 

scale esterne particolari di una casa

 

Arco Etrusco e Tempio di Sant’Angelo

L’arco Etrusco o di Augusto fa parte di una delle sette porte antiche edificate dagli etruschi come protezione difensiva dagli assedi.

È stato dedicato all’imperatore Augusto perché si incaricò di ristrutturarlo a seguito di danneggiamento. L’entrata portava direttamente al fulcro della vita cittadina ed era un importante via di passaggio per le merci.

Di notevole importanza è anche il parco Sant’Angelo perché attraversato dalla famosa via Francigena. Più avanti il tempio di Sant’Angelo: un esempio di chiesa a forma circolare a ridosso della cinta muraria. Il tempio è dedicato all’arcangelo Gabriele, l’angelo guerriero, come protezione contro possibili attacchi esterni.

Ma secondo un’antica leggenda il tempio è stato costruito lungo la Linea di San Michele, una ricostruzione sulla superficie terrestre della linea che rappresentava il passaggio dell’ultimo raggio di sole al tramonto del solstizio estivo.

 

tempio circolare a perugia

 

COSA MANGIARE A PERUGIA

 

Perugia fa subito venire in mente i baci perugina e infatti l’azienda ha un suo negozio proprio in corso Pietro Vannucci. Ma un’altra specialità riguarda un tipo di focaccia-piadina che io non avevo mai mangiato: la torta al testo

La pietanza ha origini antichissime e prende il nome dalla superficie in ghisa con la quale viene cucinata, chiamata appunto, testo.

Si trova un po’ dappertutto e il ripieno varia in base ai gusti e alle scelte degli chef. Poi ci sono gli umbricelli, un tipo di pasta chiamata anche strangozzi o pici, di consistenza leggermente grossa che si sposa bene con sughi consistenti.

Poi anche qui non manca di certo il tartufo, il farro e altri prodotti del territorio circostante. E per quanto riguarda la scelta del ristorante?

 

 

Leonardo un Superhost che affitta due stanze tramite Airbnb vicino alla stazione centrale, tra l’altro con un punteggio molto alto, dove ho soggiornato anch’io, mi ha voluto dare delle dritte per chi decide di rimanere alcuni giorni in città. I migliori ristoranti che consiglia nelle vicinanze sono:

 

  • Testone, via Settevalli, 445 (075 5001402): si può raggiungere comodamente partendo in auto e si può mangiare specialità umbre a prezzi molto contenuti;
  • Sushi Sakura, via campo di Marte, 4 (075 5005952): il migliore sushi della zona facilmente raggiungibile anche a piedi;
  • Storie Perugine, Corso Cavour 46, (075 372 1059): in questo locale situato nel centro storico si può gustare anche il tartufo umbro e fare degustazione delle migliori birre. Locale fantastico e non si spende tanto;
  • Pizzeria Capri, Corso Cavour 28, (075 5731880) una delle migliori pizzerie del centro storico.

 

Edifici fra fiori colorati

 


*** SENSI IN VIAGGIO ***

 

Fa della flânerie il tuo motivo di visita a Perugia perché è davvero piacevole perdersi fra le stradine che si inerpicano verso il centro storico perché scoprirai dei dettagli che forse pure a me sono sfuggiti!

Mentre, se cerchi il Genius Loci, lo trovi nella condivisione e nella convivialità ma anche nel vivere la città facendo l’occhiolino alla propria privacy.

Il centro storico è un mondo lontano che trasuda riferimenti antichi nascosti in diversi punti: tieni gli occhi aperti e non deconcentrarti!

Ogni tanto arriverà qualche zaffata di cioccolata o di stuzzichini invitanti, mentre il vociferare della gente ti farà sentire parte di un gruppo anche se viaggerai solo.

È la magia occulta e impalpabile di Perugia! Non farne un vezzo ma vivila come se fosse qualcosa di assolutamente normale.

 

Musica consigliata: Loreena McKennitt – The Book of Secrets

Lettura consigliata: Poesie di Sandro Penna

Fare un itinerario “Napoli in un giorno” è possibile scegliendo i percorsi giusti, i punti di interesse preferiti e delle pause ad effetto!

Napoli è una città fantastica: rumorosa, colorata, ricca di odori e di scorci inimitabili. Il cibo è ciò che di meglio si possa chiedere dalla tradizione italiana, mentre l’impatto iniziale lascia per un momento disorientati.

Vie strette che si chiudono come un imbuto addossandosi a palazzoni a volte eleganti, a volte fatiscenti. Motorini che sfrecciano senza pietà suonando impunemente clacson e ancora commercianti che espongono la merce, rivelando la più alta forma di creatività che si possa trovare nell’intera penisola. Napoli è tutto questo, una raccolta di emozioni e di sensazioni particolari che rimangono sulla pelle e nel cuore.

ITINERARIO NAPOLI IN UN GIORNO

 

Ma è davvero possibile stilare un itinerario Napoli per un giorno? La bellissima città partenopea meriterebbe, ovviamente, molto più tempo per essere visitata, ma se si ha a disposizione un solo giorno, si deve essere pronti a camminare.

O almeno, questo è ciò che ho fatto io. Grazie alla proposta di un’amica che mi ha segnalato la promozione di Ryanair, a circa 20 euro, di andata e ritorno a Napoli in un giorno.

dal porto parte l'itinerario napoli in un giornoSiamo partite alle 8.15 di mattina da Treviso per arrivare a Napoli verso le 9. Il ritorno invece è stato alle 7 di sera. Abbiamo avuto la possibilità di passeggiare per l’intera giornata.

Eravamo vestite con pantaloni lunghi e scarpe da ginnastica, perché al mattino in Veneto fa abbastanza fresco. Giunte a Napoli abbiamo maledetto il fatto di non aver portato un paio di sandali, dato che la temperatura raggiungeva e, oltrepassava, i 30 gradi.

Abbiamo preso l’Alibus, l’autobus che porta dall’aeroporto Capodichino al centro città. Siamo scese alla fermata del porto e ci siamo avviate all’ufficio di informazione turistica più vicino.

Abbiamo preso una cartina e abbiamo studiato un percorso ad hoc per visitare i quartieri più famosi di Napoli. Per una questione di tempo, abbiamo deciso di rinunciare ai musei, che ci avrebbero tolto troppo tempo. E ovviamente, abbiamo scelto di camminare un bel po’, saltando definitivamente la metro.

PERCORSO

 

Abbiamo iniziato dal porto facendo una piccola deviazione per ammirare Piazza del Plebiscito, la piazza che ospita i più importanti eventi napoletani. Visitare Napoli in un giorno è una sfida e quindi abbiamo proseguito imperterrite verso il lungomare.

Qui mi sono nuovamente maledetta per non essermi portata il costume da bagno. Il mare ha dei riflessi talmente stupendi e invitanti da farmi nascere la voglia di fare bagni e tuffi.

Ma diciamo che il lungomare è una zona piuttosto turistica e quindi non si può ammirare il cuore della città. Così ci siamo avventurate tra i vicoletti.

piazza plebiscito nel cuore di napoliAbbiamo fatto una sosta per prendere una bottiglia d’acqua e ci siamo infilate tra i Quartieri Spagnoli. E qui abbiamo iniziato a respirare la vera aria di Napoli.

Ci siamo perse tra le vie fermandoci di tanto in tanto a mangiare qualcosa. Abbiamo raggiunto il quartiere di Spaccanapoli con il suo mercato variopinto dotato di ogni genere di prelibatezza.

Dal pesce fresco alla pizza, ogni tesoro nascosto, lì è svelato. Proseguendo con la pancia più piena, siamo andate verso il centro storico dove si trovano gli artigiani. Le statuette del presepe conosciute in tutto il mondo per la loro originalità e ricercatezza.

Ci siamo fermate ad acquistare un prodotto tipico napoletano. Dato che la mozzarella non la potevamo portare a casa senza una valigia in stiva, abbiamo preso il Provolone del Monaco, per assaggiarlo nel delizioso piatto “spaghetti alla Nerano” come consigliato dal commerciante della Charcuterie.

Stremate, ma insaziabili, siamo tornate indietro passando davanti all’Università di Napoli. Ci siamo fermate a bere qualcosa e una volta giunte nelle vie dello shopping adiacenti la Galleria Umberto I, ci siamo fermate a comperare qualche dolce tipico. Non ci rimaneva che tornare al punto di partenza e riprendere l’autobus che ci avrebbe portato all’aeroporto.

 

CONCLUSIONI

 

Alla fine posso decretare che un itinerario “Napoli in un giorno” può solo dare l’idea della potenzialità che offre la città. Sono mancate le varie stazioni della metropolitana, considerate tra le più belle d’Europa, abbiamo perso i musei, in una delle città culturali tra le più interessanti.

veduta sul vesuvio da vedere nell'itinerario napoli in un giornoMa abbiamo anche messo un tassello importante nella nostra conoscenza. Ora controlliamo con frequenza i voli per Napoli. E speriamo di tornarci presto, magari con la valigia, questa volta per rimanerci di più.

Un’altra offerta di Ryanair mi ha permesso di visitare l’isola di Procida, puoi leggere l’articolo qui. Mentre un altro soggiorno mi ha portato a Ischia (leggi qui).

Infine su Get Your Guide, ci sono tantissime interessanti proposte da fare a Napoli e dintorni, ed è un’ottima soluzione si ti trovi ad avere poco tempo come me. Consulta cliccando in questo link

 

L’Italia è un paese fantastico ricco di posti interessanti, hai già letto l’articolo sui Borghi più belli d’Italia? Potresti scoprire che si trovano proprio vicino a te!

Infine… Flânerie super consigliata ma con attenzione a dove ci si sta dirigendo per non incappare in quartieri ritenuti poco sicuri. Il Genius Loci di Napoli è un essere autentico con un anima da artista e da poeta e con un cuore che canta in rima anche nei momenti più bui. 

 

Musica consigliata: musica napoletana

Lettura consigliata: I pesci non chiudono gli occhi di Erri de Luca

La Slovenia non è solo Lubiana, mare o parco nazionale del Triglav, ma anche piccoli centri storici che ricordano le vestigia dei tempi passati.

Radovljica, per esempio, è una delle cittadine più pittoresche della Slovenia. Si trova nelle vicinanze del lago di Bled ed è tutelata come monumento culturale per la sua importanza storica e, ovviamente, culturale.

RADOVLJICA

 

La città di Radovljica sorge su una banchina rocciosa nella zona sinistra del fiume Sava.  I primi insediamenti risalgono al medioevo con l’avvento della dominazione romanica che diede la forma alla città.

Il primo documento attestante la presenza del villaggio è  del 1169. Nacque come centro commerciale e borgo riconosciuto per la commercializzazione di legno e minerali.

L’entrata al centro storico è possibile da diverse entrate e vie parallele. Dalla via principale si trova anche l’ufficio del turismo, le vecchie case borghesi come la casa Sivec, il palazzo Thurn, la chiesa di S. Peter con la sua canonica.

Sulla sinistra dalla via principale si può visitare il parco castellano con un viale alberato dove si ritrovano i sloveni durante le calde giornate estive per sorseggiare una bevanda ghiacciata.

Nel centro storico si possono visitare anche le mura cittadine e l’unico fossato difensivo rimasto in tutta la Slovenia. Particolare e unico è il Cebelarski Muzej , ossia il  Museo di apicoltura, che custodisce un grande numero di frontoni di alveari dipinti, prodotti unici dell’arte popolare slovena.

Inoltre, si possono trovare tantissimi negozi, locali e trattorie dove mangiare e consumare prodotti locali. E non manca neanche la stazione ferroviaria!

 

fiori e scopa all'esterno di una casa

INFORMAZIONI UTILI

 

Radovljica fa anche parte del circuito ciclabile che attraversa tutta la Slovenia e il tragitto dei pellegrini per raggiungere Santiago de Compostela. Inoltre in città si può prendere o scendere dal percorso delle corriere hop on – hop off.

Durante l’estate ogni giovedì mattina alle 10.15 ci sono guide gratuite per partire alla scoperta dell’antico centro storico di Radovljica.

Dal primo giugno al primo settembre le visite guidate del centro formativo di apicoltura della Gorenjska seguono i seguenti orari:

  • lunedì, martedì, giovedì alle ore 10.30;
  • visite per gruppi solo previa prenotazione.

Il costo è di 4 euro a persona.

 

passaggio del treno rosso

 

 


*** VIAGGIO SENSORIALE ***

 

La flânerie sarà veloce in quanto il paese non è molto grande ma non per questo mancano i dettagli! Il Genius Loci di Radovljica è un artigiano dedito al lavoro e alla conservazione del suo territorio.

Vista, udito, odorato, gusto e tatto collaboreranno per reperire più informazioni possibili. Ciò richiederà fatica ma chi ferma un viaggiatore con sete di conoscenza?

Musica consigliata: Carlos Santana – Europa

Lettura consigliata: la saga di Harry Potter di J.K. Rowling