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La colazione hawaiana è un mix di gusti dolci e salati capaci di creare un connubio di sapori esotici e multisensoriali. La parte più complessa nel ricreare il clima hawaiano sarà trovare la frutta tipica della zona. Ma è consigliabile cambiare la frutta esotica con la nostra locale, così da rendere il pasto sostenibile. 

Ingredienti classici e sostituti della colazione hawaiana

 

La colazione hawaiana è innanzitutto un tripudio di frutta fresca composta da un vassoio di: 

Come puoi ben capire queste prelibatezze sono piuttosto difficili da trovare pertanto sarebbe meglio sostituirli con la nostra frutta di stagione. Al massimo possiamo ripiegare sull’ananas, il mango, il cocco e, con fortuna, il frutto della passione così da dare un tocco esotico al pasto.

L’importante, però, è cercare di non forzare gli acquisti e rimanere nel limite della sostenibilità ambientale. Una sostituzione che suggerisco è quella di inserire nel vassoio una porzione di datteri al posto di prugne. Un’idea per mixare la colazione hawaiana a quella marocchina

La pietanza salata, invece, è data dalla salsiccia, le uova e il riso. La varietà di riso richiesta e quella simile al sushi: un composto colloso che si amalgama alla salsiccia e in parte alle uova, rigorosamente strapazzate.

Il piatto si trova anche in versione Loco Moco dove alla base si trova una porzione di riso, sopra un hamburger di manzo e in cima una frittata con un uovo non strapazzato. Il riso, in questo caso, è insaporito con spezie, brodo e verdure.

Anche il prosciutto accompagna la colazione hawaiana, di solito cotto sulla piastra o leggermente riscaldato. Viene servito con delle pagnotte di pane dolce e la salsa di taro, un composto che si ottiene dalla pianta di colocasia esculenta che produce dei tuberi simili alle patate.

 

frutta per colazione

Pane dolce hawaiano

 

La colazione è sempre accompagnata da deliziosi panetti che volendo possono sostituire le nostre brioche. Sono semplici da preparare e richiedono pochi ingredienti.

Di base si preparano come il pane con 250 grammi di farina O o integrale, 5 grammi di lievito di birra e mezzo cucchiaino di lievito istantaneo (specifico per le preparazioni salate).

Per miscelare, al posto dell’acqua, mettiamo 6 decilitri di succo di ananas fresco e per sciogliere il lievito 6 decilitri di latte tiepido. Il resto degli ingredienti da aggiungere sono: 40 grammi di burro, un uovo e altri 60 grammi di zucchero. 

La preparazione è semplice: come già anticipato sciogliere i lieviti e la farina all’interno di una ciotola con il latte tiepido, al quale va aggiunto il burro, l’uovo e, infine, il succo di ananas. 

Quando il composto diventa omogeneo lasciare riposare all’interno di un contenitore coperto da uno strofinaccio per mezza giornata. Concluso il periodo di riposo formare sei palline e inserirle in una teglia. 

Infornare i panetti a 180 gradi per circa 15 minuti. Possono accompagnare le salsicce, il prosciutto oppure essere utilizzati per creare una sorta di toast alla francese.

La salsa di condimento è fatta con 2 uova, un cucchiaino di vaniglia e uno di cannella e mezza tazza di latte. Assemblare la salsa a una o più fette di ananas ripassate alla piastra e aggiungerci, a piacere, un goccio di miele o sciroppo d’acero. L’ananas può essere sostituito dal platano.

 

Idea regalo: 

Copia la ricetta in un ricettario e regalalo alla persona che ama viaggiare e mangiare!

La moderna colazione caraibica della Repubblica Dominicana si chiama “Los tres golpes” composta da pietanze semplici ma non leggere. Il piatto principe è il mangù, una purea di platani associato alle cipolle rosse.

Un’abbinamento azzardato, dici?

Eppure questa pietanza conquista anche i gusti più raffinati e soprattutto più delicati facendoli prigionieri con il suo sapore decisamente inaspettato. Come accompagnamento al mangù ci sono formaggio, uova e salame fritto. 

In più puoi aggiungere dell’avocado, della frutta fresca e ovviamente una buona tazza di caffè turco o di tè delle Azzorre per rendere il pasto ancora più internazionale.

 

Ingredienti

 

  • due platani verdi;
  • 1 cipolla rossa piccola;
  • una spruzzatina di aceto;
  • sale per l’acqua e per le cipolle;
  • due noci di burro o olio di oliva;
  • quattro cucchiai di acqua;
  • olio q.b. per soffriggere le cipolle.

 

banana o platano?

 

Procedimento



Tagliare il platano in pezzi grandi e metterlo all’interno di una pentola già portata a ebollizione e salata. Attendere fino a quando il frutto non diventa morbido, prima di toglierlo dal fuoco. A questo punto si dovrà schiacciarlo con una forchetta per trasformarlo in purea.

Aggiungere le due noci di burro che avremo lasciato ammorbidire a temperatura ambiente oppure uniamo due cucchiai di olio di oliva: controllare affinché la consistenza risulti compatta. In alternativa aggiungere un cucchiaio o due di acqua.

La prima parte della nostra colazione moderna caraibica è pronta: ora dobbiamo rosolare le cipolle. Per farlo dovremo tagliare la cipolla sottile e scaldare nel frattempo una padella con dell’olio. Lasciarla ammorbidire e aggiungere a piacere un tocco di spezia oppure concludere la cottura con un pizzico di sale e una spruzzatina di aceto.

Ora aggiungere il platano alle cipolle e accompagnare il mangù con uova, salame o formaggio fritto e avocado. 

 

Consigli aggiuntivi:

  • se non si trova il platano al supermercato si può optare per tre banane verdi, la preparazione segue lo stesso procedimento;
  • scegliere delle cipolle rosse o quelle di tropea per dare una sfumatura più colorata al piatto;
  • arricchire con delle spezie a scelta;
  • sostituire il burro normale con il burro di arachidi per variare il sapore.

La salutare colazione giapponese affascina per l’accostamento di sapori così diversi fra loro che non siamo soliti gustare. Le regole ferree della cucina tradizionale impongono un assortimento variegato al fine di non annoiare il palato. 

L’unica difficoltà che potremmo riscontrare nella preparazione delle pietanze sarà reperire tutti gli ingredienti, per questo dovremo premunirci in tempo.

A tale proposito ti consiglio di dare un’occhiata ai negozi etnici della tua città o di chiedere informazioni al tuo ristorante sushi di fiducia.

Salutare colazione giapponese

 

Perché all’inizio dell’articolo ho usato l’aggettivo salutare accostato alla colazione giapponese? Perché la maggior parte degli ingredienti sono composti da proteine velocemente assimilabili che donano un senso di sazietà senza appesantire il processo digestivo.

La preparazione dei piatti non è difficile e neanche troppo impegnativa e soprattutto può essere preparata in grandi quantità per averne a disposizione per diversi giorni.

Secondo le regole classiche della tradizione giapponese i pasti si consumano seduti su un cuscino posizionato sopra il tatami, con un tavolino davanti ove appoggiare un vassoio.

 

Sopra il vassoio ci andranno delle ciotole di varie forme e dovranno seguire una logica ben precisa:

 

  • mai posizionare sulla stessa linea due ciotole con la stessa forma (tonda + tonda, ad esempio) ma alternare;
  • il riso si posiziona a sinistra, la zuppa a destra, le bacchette davanti al commensale con la punta rivolta verso sinistra appoggiate a un sostegno;
  • dentro la ciotola rotonda ci vanno degli ingredienti quadrati o rettangolari e viceversa;
  • le bacchette non devono mai puntare verso una persona;
  • gli ingredienti seguono dei concetti cromatici e la stagionalità.

 

L’etichetta giapponese richiede un rituale molto complicato che si sta perdendo a causa dei ritmi di vita sempre più sostenuti e l’influenza della cultura occidentale. Rimane comunque piacevole spaziare ogni tanto nella tradizione per non perdere le radici culturali di un popolo.

 

scritta in giapponese del wabi sabi

 

Quali ingredienti troviamo?

 

Diciamo subito che la colazione non discosta molto dagli altri pasti principali della giornata infatti tra gli ingredienti troviamo il riso con fagioli, la zuppa di miso, il salmone o lo sgombro, i sottaceti e una specie di omelette chiamata Tamagoyaki.

Le porzioni non sono abbondanti, data la varietà dei piatti proposti, ma contribuiscono comunque ad alzarsi dalla tavola belli pienotti e soddisfatti!

Il riso è cotto a vapore e accompagnato ai fagioli di soia fermentati, conosciuti come Nattō oppure ai fagioli rossi varietà azuki. Il salmone o sgombro sono serviti crudi come sashimi, grigliati o affumicati. 

La zuppa di miso si presenta all’interno di una ciotola di legno laccato chiusa da un coperchio. Va bevuta portando la ciotola vicino alla bocca mentre i pezzetti di alghe e tofu nel fondo vanno presi con le bacchette.

zuppa di miso fotoL’omelette Tamagoyaki è vuota durante la colazione, ripiena se consumata come street food. La scelta del ripieno varia a seconda dei gusti e del luogo. 

Infine, se c’è ancora posto, rimangono i sottaceti di daikon, prughe, zenzero, eccetera. Anch’essi si usano in accompagnamento al riso.

 

Come preparare la zuppa di miso?

Il miso nasce dalla fermentazione dei semi di soia salati e il fungo Koji, viene poi aggiunto al brodo arricchito di alga wakame, pezzetti di tofu e alcune foglie di verdure. Il gusto è delicato e sapido allo stesso tempo mentre le verdure e il tofu mitigano l’effetto untuoso del brodo.

 

Come preparare i Tamagoyaki?

La ricetta è molto semplice, gli ingredienti invece sono difficili da reperire. Ma proviamoci lo stesso! Ti servono:

4 uova, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 2 cucchiai di brodo dashi, salsa di soia a piacimento.

 

Il procedimento segue i seguenti passaggi:

I tamagoyaki pronti per essere mangiati!Sciogliere lo zucchero nel brodo, aggiungere qualche goccia di salsa di soia e aprire le uova. Mescolare il tutto e cuocere in una padella a fuoco lento fino a formare una frittata. 

Arrotolare verso sinistra la frittata e mettere sulla padella un altro quantitativo di impasto per creare una nuova frittata. Continuare in questo modo fino all’ultima. 

Se il procedimento riesce difficile appoggiare le frittate sopra un tappetino di bambù e ripiegarle tutte assieme come quando si fa il sushi fino a formare un singolo rotolo. Il rotolo così formato va tagliato in pezzi da 5 centimetri circa e serviti caldi ai commensali. 

 

Per conoscere altri piatti della cucina giapponese ti consiglio il libro “Il Giappone in Cucina” di Graziana Canova Tura, io lo sto leggendo adesso e sto trovando dei spunti veramente interessanti per avvicinarmi alla tradizione culinaria del Sol Levante. 

Nella colazione guatemalteca si fa scorta di proteine grazie ai componenti vegetali che donano sazietà per l’intera giornata. Per la verità la stessa colazione può essere consumata anche come pranzo o come cena essendo preparata con prodotti tipici del luogo, sostituendo alcuni ingredienti con carne o pesce. Una delle colazioni nel mondo moderno più proteica e sicuramente la più energizzante per chi ha bisogno di iniziare la giornata carico di energia!

 

Gli ingredienti della colazione guatemalteca sono i seguenti:

 

  • Una tazza di caffè nero
  • Una manciata di riso bianco bollito
  • Salsa guacamole
  • Frijoles refritos
  • Una frittata
  • Pomodori freschi
  • Tortillas a volontà

 

La salsa guacamole non è altro che salsa di avocado molto usata anche nella cucina messicana e in generale in tutto il Centro e Sud America.

 

ciotolina di salsa verde guacamole

 

Ricetta della salsa guacamole

 

La salsa guacamole in Guatemala, come anche in Messico, si consuma all’interno di tacos o come accompagnamento ai piatti o ai nachos. L’elemento principe è l’avocado, qui chiamato aguacate, un frutto alcalinizzante, idratante ed energizzante grazie alla fonte di proteine, acidi grassi essenziali, grassi monoinsaturi e micronutrienti.

L’avocado contiene più proteine del latte vaccino e i nutrizionisti consigliano di mangiarne almeno uno al giorno. Possono anche essere consumati dai diabetici in quanto aiutano ad abbassare il colesterolo.

Di seguito la ricetta che può essere arricchita secondo il proprio gusto personale aggiungendo cipolla, spezie e succo di limone al posto del lime.

 

Ingredienti per due persone:

 

  • 2 avocado maturi
  • Sale q.b.
  • 2 pomodori maturi di piccole dimensioni
  • 2 o 3 cucchiai di olio di oliva
  • Lime succo e scorza (a piacere)
  • Pepe

 

Preparazione:

 

Tagliare gli avocado a metà, toglierli dalla buccia e farli a dadini. Pestare con una forchetta o in un mortaio il frutto. Fare lo stesso procedimento con i pomodori tagliandoli a dadini e pestandoli. 

Successivamente aggiungere i due composti e miscelare con il resto degli ingredienti: l’olio, il lime, il pepe e il sale. Ottimi per la colazione guatemalteca mentre in Messico sono serviti come antipasti nei pasti principali.

Un’altra ricetta con la salsa guacamole la trovi a questo link

 

ciotola di frijoles refritos con coriandolo

 

Ricetta dei Frijoles Refritos

 

Una delle pietanze più popolari in Guatemala e in Messico sono i Frijoles Refritos cioè una purea di fagioli neri che accompagna le tortillas, il riso, la carne o le verdure. Li trovi anche al supermercato già preparati e pronti per essere scaldati e mangiati di solito in confezioni piuttosto abbondanti.

La preparazione è molto semplice ma i fagioli neri devono essere lasciati in ammollo per almeno una notte. Devono poi essere lessati, aggiungendo un cucchiaio di bicarbonato, in questo modo risulteranno più morbidi e sarà più facile macinarli. A piacere, volendo renderli ancora più gustosi, si può aggiungere a fine cottura del formaggio piccante grattugiato.

 

Ingredienti per i Frijoles Refritos per 4 persone:

 

  • 300 grammi di fagioli neri
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio (facoltativo)
  • Pepe e sale quanto basta
  • 2 cucchiai di olio di mais

 

Preparazione:

 

Togliere i fagioli dopo averli lasciati in ammollo e metterli in una padella. Lasciarli lessare a fuoco lento per almeno due ore. Quando si saranno ammorbiditi scolare i fagioli e tenere da una parte il brodo di cottura. Passarli in un tegame aggiungendo sale, pepe e un cucchiaio di olio.

Quando si saranno rosolati nell’olio aggiungere due mestoli di brodo di cottura e lasciare asciugare coprendo il tutto con un coperchio. Terminato il brodo togliere i fagioli dalla pentola e passarli in un passaverdura fino a che non diventano una purea.

Cucinarli per altri cinque minuti per ottenere una consistenza compatta e aggiungere un altro cucchiaio di olio, se necessario, e del brodo di cottura. Lasciare riposare il composto e servire caldo.

 

tortillas (colazione guatemalteca)

 

Ricetta delle Tortillas

 

Le tortillas sono la base della cucina messicana e guatemalteca. Vengono mangiate al posto del nostro pane e consumate durante i principali pasti della giornata.

Si acquistano nei supermercati e in strada dove le donne intente a cucinarle richiameranno la vostra attenzione con un simpatico “Pase adelante” mentre schiacciano tra le mani l’impasto chiamato masa. Dalla tortillas vengono cucinati i piatti più celebri:

 

  • tacos: involtini di tortillas piegati a metà con vari ingredienti dalle verdure alla carne;
  • burrito: le tortillas vengono arrotolate in una sorta di tubicino con gli ingredienti all’interno e una copertura di formaggio;
  • quesadilla: tortilla piegata a metà con ripieno di formaggio;
  • nachos: triangolini fritti di tortillas serviti con salsa guacamole di accompagnamento oppure formaggio fuso e carne;
  • tostadas: sono più piccole delle tortillas ma vengono preparate allo stesso modo e poi fritte. Vengono servite con sopra diversi ingredienti a scelta. Se le trovi in strada puoi decidere gli ingredienti da mettere sopra.

 

Le pietanze appena citate sono consumate più durante il pranzo e la cena e non nella colazione guatemalteca dove si consuma solamente le tortillas da accompagnamento.

 

Ingredienti:

 

  • 200 grammi di farina di mais bianca (in sostituzione farina bianca)
  • 150 millilitri di acqua
  • 2 cucchiai di sale fino
  • 2 cucchiai di olio di oliva extravergine

 

Preparazione:

 

Aggiungere a filo l’acqua alla farina e mescolare con le mani fino a creare un composto morbido. Lasciare riposare in un contenitore a temperatura ambiente per circa mezz’ora.

Riprendere in mano il composto e creare delle palline di circa 4 centimetri. Lasciare riposare altri 10 minuti e poi stendere la pasta fino a ottenere un disco.

Cuocere i dischi formati uno alla volta in una piastra e riporli sotto un tovagliolo in cotone per mantenerli caldi. Farcire le tortillas nel modo in cui si desidera o mangiarli in accompagnamento ad altri piatti. 

 


In sostituzione agli ingredienti sopracitati ci sono i famosi tamales, ossia degli involtini di farina di mais con un ripieno di carne, verdura o in versione dolce. Anche questi sono degli ottimi alimenti da consumare durante la colazione guatemalteca.

Trovi la ricetta completa a questo link


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Disclaimer: le foto sono prese dal web