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Il primo piatto Gallo Pinto è una pietanza tipica dei paesi caraibici e del Centro America, noto soprattutto in Costa Rica. La ricetta è realizzata con pochi e semplici ingredienti.

Nonostante ciò, il sapore del piatto appare comunque invitante e soprattutto godibile. Dopo aver consumato un primo piatto caraibico non avrai di certo bisogno di aggiungere altro. Farai felice il tuo stomaco e quello dei tuoi commensali.

Ingredienti

 

  • una cipolla tritata finemente;
  • mezzo mazzetto di coriandolo fresco (cilantro) o prezzemolo;
  • 1/2 chilo di fagioli neri;
  • 1/2 chilo di riso basmati o thaibonnet;
  • 100 millilitri di latte di cocco (facoltativo);
  • 3 cucchiai di olio di oliva;
  • un avocado;
  • sale, pepe e altre spezie a piacere.

 

ricetta riso e fagioli caraibici

 

Preparazione primo piatto Gallo Pinto

 

I fagioli neri se sono secchi vanno messi nell’acqua per tutta la notte per farli ammorbidire. Questo è il primo passo per iniziare la ricetta primo piatto Gallo Pinto.

Poi i fagioli andranno cotti. Prima però diamo loro una risciacquata e non utilizziamo l’acqua di riposo. Per velocizzare la cottura dei fagioli di almeno 10 minuti ti consiglio di aggiungere un cucchiaio di bicarbonato di sodio.

Mentre cuociamo le verdure, ovvero la cipolla e il cilantro a fuoco basso per circa 30 minuti, mettiamo a bollire anche l’acqua per il riso. Se non troviamo il coriandolo, possiamo sostituire l’erba aromatica con il prezzemolo.

Non a tutti piace il gusto del coriandolo perciò se stiamo preparando il piatto per dei commensali che amano i gusti classici, evitiamo l’uso del cilantro.

Quando i fagioli sono quasi cotti, togliamoli dall’acqua e uniamoli alla cipolla e al cilantro/prezzemolo. Schiacciamoli per renderli una sorta di purea. A questo punto possiamo aggiustare di sale e aggiungere il pepe e altre spezie a piacere.

Il riso è cotto? Benissimo, a questo punto puoi scolare anche il riso e metterlo in un bel piatto di portata. Aggiungici la salsetta di cipolla, cilantro e fagioli e aggiungici il latte di cocco per addolcire.

Controlla la sapidità e le spezie e in caso aggiusta il sapore del piatto. Taglia a fette un avocado e servi una o due fette a piatto. Il primo piatto Gallo Pinto è servito e saprà conquistare il palato dei tuoi amici.

Se vuoi rendere la ricetta ancora più gustosa puoi arricchire il piatto con uova, verdure cotte o carne. Non c’è limite alla fantasia ma solo pura vida, come dicono i costaricensi.

Buen provecho!

Lo sai che puoi viaggiare nella zona blu e vivere più a lungo della media mondiale grazie ai benefici influssi energetici presenti? Starai pensando che abbia preso un colpo di sole, date le temperature cocenti, ma ti assicuro che esiste per davvero.

La Blue Zone

 

Sono stati i ricercatori Gianni Pes e Michel Poulain a scoprire questo particolare effetto durante i loro studi sulla crescita demografica. Volevano ottenere dei risultati concreti sulla correlazione tra longevità e crescita.

Hanno così scoperto delle zone specifiche in cui gli abitanti vivono più a lungo rispetto la media mondiale. Le aree interessate sono state identificate come Blue Zones e comprendono uno specifico territorio in cui l’aspettativa di vita supera di gran lunga quella generale.

Blu è stato preso dal colore del pennarello usato per tracciare le aree. A sorpresa, secondo la tesi pubblicata su Experimental Gerontology dagli studiosi, la città più longeva si trova proprio in Italia e in particolare a Nuoro, nella bellissima isola sarda.

Qui, infatti, vive la più alta concentrazione di ultracentenari, seguita dall’isola giapponese di Okinawa. Sono state tracciate anche la città di Nicoya, in Costa Rica, l’isola di Icaria in Grecia e la comunità di avventisti di Loma Linda in California.

 

foto di ultracentenari

Viaggiare nella zona blu: i segreti della longevità

 

Le caratteristiche che contraddistinguono queste zone sono non solo la longevità degli abitanti, ma anche la difficoltà a contrarre malattie o avere dei deficit immunitari e cognitivi.

Quindi le persone che vivono in questi territori hanno una vita lunga e sana. A questo punto viene spontaneo chiedersi quale sia il loro stile di vita e se c’è una somiglianza fra le diverse popolazioni.

Secondo gli studi e le risposte date dagli interessati i loro segreti si ridurrebbero a dei semplici consigli validi per tutti:

  • niente fumo;
  • ridotto consumo di carne a fronte di un maggiore apporto di legumi;
  • frutta e verdura coltivate in modo naturale;
  • attività fisica giornaliera e costante (senza strafare);
  • fulcro principale della vita la famiglia e massima importanza data alle relazioni sociali;
  • sentire di essere parte di una comunità in modo attivo e propositivo.

Segreti conosciuti da tutti eppure c’è chi sostiene possa essere merito di influssi energetici favorevoli. Un microclima salutare che favorisce il benessere generale.

Va da sé che viaggiare nella zona blu possa portare dei vantaggi anche ai visitatori che possono in questo modo scoprire in loco e carpire i segreti di un’esistenza soddisfacente, felice ma soprattutto intensa.

 

sfumature del mare

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