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Il totano imbottito all’ischitana è un piatto gourmet che farà volare immediatamente la tua mente verso la fascinosa isola napoletana. Il castello Aragonese, gli scorci da cartolina, le fumarole, gli orti e i pasti abbondanti…

Tutto questo e molto di più è Ischia e voglio donarti la sua essenza in un piatto semplice dai sapori che mescolano mare e terra. Eccoti la ricetta…

 

Ingredienti

 

  • 4 totani grandi;
  • 10 pomodorini pachino o ciliegino;
  • una cucchiaiata di pinoli;
  • 200 grammi mollica pane raffermo;
  • 30 grammi di pancetta;
  • 80 grammi di provola piccante;
  • 1 spicchio di aglio;
  • mezza cipolla;
  • 2 cucchiai di olio di oliva;
  • mezzo bicchiere di vino bianco;
  • un cucchiaio di uva sultanina;
  • 10 grammi di prezzemolo fresco tritato;
  • due o tre cucchiai di parmigiano grattugiato;
  • sale quanto basta;
  • un uovo;
  • 20 grammi di pangrattato.

 

Ricetta da Ischia

 

Procedimento

 

Tagliare la pancetta a tocchetti piccoli e metterla all’interno di una terrina assieme alla provola anch’essa tagliata a pezzi però più grandi. Aggiungere l’uva sultanina, la mollica di pane a pezzetti, i pinoli, il parmigiano grattugiato e il sale.

Nel frattempo pulire i totani se non è già stato fatto dal pescivendolo togliendo interiora e lische. I tentacoli, invece, vanno fritti per alcuni minuti assieme alla mezza cipolla tagliata a strisce.

Quando la frittura è completata aggiungere i tentacoli e la cipolla agli ingredienti che si trovano all’interno della terrina e mescolare con l’aggiunta dell’uovo.

Ora è arrivato il momento della cottura dei totani. Per prima cosa vanno imbottiti i totani con gli ingredienti della terrina e per non perdere il contenuto infilare uno o due stuzzicadenti a totano.

Riscaldare una padella a fuoco lento facendo soffriggere l’aglio per alcuni minuti e poi inserire i pomodorini. Dopo circa due minuti aggiungere anche i totani che andranno cotti per almeno 20 minuti.

Se si vuole velocizzare il procedimento aggiustare la fiamma a fuoco più intenso e ricordarsi di togliere l’aglio prima di servire il sughetto formato con i pomodorini.

A metà cottura sfumare con un po’ di vino bianco per insaporire ulteriormente e lasciare riposare una volta terminata la cottura. Assicurarsi che i totani non si ammorbidiscano troppo. 

Come tocco finale aggiungere il prezzemolo a piacimento e servire la pietanza calda accompagnata a della verdura o alle patate. 

 

 

Se mangiando il totano imbottito all’ischitana ti viene voglia di organizzare una vacanza munisciti di queste preziose informazioni:

I più celebri biscotti veneziani si riconoscono per il loro gusto autentico e per la passione che le massaie ci mettono a prepararli. Ce ne sono per tutti i gusti dai dolci e burrosi agli speziati.

Bussolai buranelli, baicoli, zaletti e pevarini ti dicono niente? No? Allora è arrivato il momento di scoprire il segreto di tutte le ricette senza veli e senza maschere.

Bussolai Buranelli

 

Come puoi dedurre dal nome i Buranelli sono i biscotti tipici dell’isola di Burano e sono disegnati a formare una esse che mi piace pensare significhi “saporiti”. 

La ricetta è molto semplice e gli ingredienti fanno sì che la durata dei biscotti sia molto prolungata così potrai prepararne un bel po’ da consumare con calma. 

 

Ingredienti:

  • 250 grammi di farina tipo “00”
  • 2 albumi di uovo
  • 250 grammi di zucchero semolato
  • 5 tuorli
  • 1 bustina di vanillina
  • un pizzico di sale


Procedimento

Montare gli albumi a neve in un contenitore a parte. Una volta che la consistenza risulterà piuttosto ferma lasciare a riposare e procedere inserendo in un nuovo contenitore i restanti ingredienti.

Mescolare in modo da amalgamare perfettamente il composto e poi aggiungere gli albumi a neve. Continuare a lavorare l’impasto mantenendo una consistenza morbida e dividere il panetto così formato in 5 porzioni.

Procedere prendendo un pezzettino di impasto alla volta donandogli la famosa forma a “esse allungata” e continuare in questo modo fino all’esaurirsi del composto.

Accendere il forno a una temperatura di 180° e lasciarli cuocere per almeno 10 minuti. Controllare se serve qualche minuto in più affinché i biscotti assumano una bella colorazione dorata.

Servire ancora caldi con un buon tè (scopri l’unica produzione di tè in Europa in questo link) oppure lasciali raffreddare a temperatura ambiente. Sono ottimi da consumare anche la mattina con del latte caldo o freddo a piacimento.

 

 

Baicoli

 

Il baicolo è un biscotto a lunga conservazione perché a Venezia quando i marinai si avventurava per il mare non sapevano dopo quanto tempo sarebbero ritornarti a casa e quindi dovevano premunirsi di cibo che mantenesse intatta la sua fragranza a lungo.

La lavorazione del prodotto finale è semplice ma complessa allo stesso tempo perché richiede due tipi di impasto che poi andranno a unirsi formando un biscotto unico nel suo genere. 

 

Ingredienti

  • 150 grammi di farina tipo 1
  • 10 grammi di lievito di birra da sciogliere in un bicchiere di acqua
  • 40 grammi di burro temperatura ambiente
  • 250 grammi di farina 00
  • sale q.b.
  • 1 albume

 

Procedimento

Come prima cosa dobbiamo sciogliere il lievito in un bicchiere di acqua tiepida. Quando si sarà sciolto lo andremo ad aggiungere alla farina di tipo 1 che avremo setacciato in una terrina.

Mescolare e impastare fino a ottenere un impasto elastico e morbido. Incidere una croce sulla superficie del composto e lasciare a riposare e a lievitare per almeno un’ora.

Nel frattempo preparare il secondo impasto con i restanti ingredienti seguendo l’accortezza di montare a neve prima in modo leggero l’albume. Aggiungerlo quindi come ingrediente finale. 

Impastare il nuovo composto fino a ottenere una palla ugualmente elastica e morbida. Aiutarsi con la farina nel caso servisse per dare più scivolosità al composto.

Lasciare riposare per mezz’ora e poi unire i due impasti. Dividere l’unico composto così ottenuto in 3 parti e lasciarlo lievitare ancora per un’altra ora. È arrivato il momento di dare una forma ai biscotti!

Dare all’impasto una forma rettangolare e tagliare a fette con uno spessore di 7 centimetri come se fosse del pane. Infornare sempre a 180° per circa 10 minuti.

Un altro metodo di preparazione è quello di lasciare intatto il rettangolo e cuocerlo così per poi tagliare all’occorrenza i biscotti come se fossero delle fette di pane. Quest’ultimo modo di consumare i baicoli appartiene alla tradizione veneziana.

 

Baicoli, zaeti, pevarini e bussolai

 

Zaletti

 

Celebri biscotti veneziani sono anche i zaletti o zaeti in veneto, la quale origine nasce nelle campagne bellunesi e friulane dove si coltivava il mais. L’ingrediente principe è infatti la farina di mais che dona ai biscotti quel brillante colore giallo.

 

Ingredienti

  • 150 grammi di zucchero
  • 100 grammi di uva sultanina
  • 300 grammi di farina di mais
  • 1 uovo
  • 1 bustina di lievito
  • 200 grammi di farina 1
  • mezzo bicchiere di latte
  • 100 grammi di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 5 cucchiai di grappa secca
  • un cucchiaino raso di sale
  • 4 cucchiai di zucchero a velo

 

Procedimento

La prima cosa da fare è ammorbidire l’uva sultanina con la grappa aggiungendoci a piacere un po’ d’acqua. Lasciare riposare l’uva nella scodella per almeno mezz’ora.

Unire le due farine assieme setacciandole all’interno di una terrina, aggiungendo il sale, lo zucchero e la bustina di lievito. Successivamente procedere aggiungendo il latte, l’uovo e il burro.

Mescolare fino a ottenere un bell’impasto cremoso e aggiungere come tocco finale l’uvetta togliendole i residui di grappa e acqua. 

Impastare per circa 10 minuti e dare la forma ovale ai biscotti che saranno di una lunghezza pari a 7 centimetri. Disporli sopra una teglia da forno ricoperta di carta e cuocerli a 180° per 15 minuti.

Devono ottenere una colorazione dorata e se è necessario lasciarli per altri 5 minuti a temperatura più bassa. Tolti dal forno vanno serviti su un vassoi e, una volta raffreddati, aggiungere lo zucchero a velo a piacimento.

 

 

Pevarini

 

Forse fra i più celebri biscotti veneziani si classificano i pevarini che vengono mangiati come accompagnamento a una buona “ombra de vin” ovvero un buon bicchiere di vino.

Sono speziati al pepe che in veneto si pronuncia “pevaro” da qui il nome dei biscotti pevarini ma sono accompagnati anche da altre spezie che donano un gusto deciso ed energizzante!

 

Ingredienti

  • 150 grammi di farina tipo 1
  • 50 gramma di melata di miele di zucchero
  • 40 grammi di zucchero semolato
  • 30 g di strutto o burro a temperatura ambiente
  • un pizzico di sale
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • mix di spezie tritate finemente: pepe nero o bianco, cannella, chiodi di garofano

Procedimento

Inserire gli ingredienti uno a uno all’interno di una terrina partendo dalla farina setacciata, il burro, la melata, lo zucchero, il lievito e il sale. Le spezie vanno aggiunte alla fine.

Amalgamare il composto fino a ottenere un impasto morbido e profumato e lasciare riposare per 45 minuti in luogo caldo e asciutto con un canovaccio sopra.

Riprendere l’impasto e formare i biscotti tondi con l’aiuto di un coppapasta o di un bicchiere non troppo largo. L’idea è quella di inzuppare il biscotto nel vino e quindi ci deve passare!

Cuocere in forno a 180° per circa 15 minuti mettendoli all’interno di una teglia foderata da carta forno. I biscotti vanno serviti freddi e senza l’aggiunta di zucchero a velo.

 

Ti ho fatto venire l’acquolina in bocca con questi celebri biscotti veneziani? Prova anche i i baci panteschi di Pantelleria, sentirai che bontà!

 

 

Non hai mai assaggiato un succulento Bacio Pantesco? E neanche visto Pantelleria? Ok, andiamo con ordine, prima la ricetta e poi il viaggio!

Il Bacio Pantesco è una frittella con ricotta e gocce di cioccolato preparato con uno strumento particolare che puoi facilmente trovare su Amazon.

Con esso puoi creare diverse forme di frittelle secondo il gusto personale, ti basterà solo fare un po’ di pratica. Si tratta infatti di uno stampo con la formina in ferro che crea figure come stelle, fiori o cerchi e va utilizzato in modo da non lasciare l’impasto attaccato allo stampo.

 

Ingredienti

 

Per le frittelle:

  • olio di girasole, di mais o di semi;
  • zucchero a velo q.b.;
  • 2 uova;
  • 2 g di lievito di birra;
  • mezza tazzina di latte;
  • 50 g di farina.

Per il ripieno:

  • polvere di cannella per insaporire;
  • una confezione di gocce di cioccolato;
  • zucchero semolato q.b.;
  • 300 g di ricotta.

 

Procedimento

 

Iniziamo la ricetta del succulento bacio pantesco preparando la pastella per creare le frittelle. In pantesco le frittelle vengono chiamate “scorce” e sono fritte nell’olio caldo.

In una teglia rompere le due uova e aggiungere il lievito di birra, mescolare, la farina, mescolare, e poi amalgamare ancora con il latte fino a ottenere una pasta omogenea e senza grumi.

Questa prima parte è molto importante per non avere un composto grumoso che disturbi la creazione delle frittelle. Si lascia riposare in frigo per un quarto d’ora e si prepara nel frattempo il ripieno.

In un altro contenitore si mette la ricotta, le gocce di cioccolato, la cannella e si insaporisce con lo zucchero secondo i propri gusti. Gli ingredienti vanno mescolati affinché si amalgamino bene assieme e si lascia da una parte.

la foto di un bacio pantesco

La forma del bacio pantesco è questa

Ora è arrivato il momento di testare lo stampo in metallo! Si sceglie la forma desiderata o si cambia forma a piacere, e la si immerge nel composto.

La pastella va immersa nell’olio caldo, quindi testare prima con un pezzettino di pane se l’olio ha raggiunto la temperatura giusta. Le prime probabilmente non verranno come si desiderano ma poi, a mano a mano che si prende confidenza con l’attrezzo, diventeranno sempre più piacevoli.

Una volta che avrai preparato tutte le frittelle sarà il momento di farcire. Togli l’olio in eccesso con un pezzo di carta assorbente e adagia il ripieno su una frittella.

Sopra mettici un’altra frittella con lo stesso disegno e spolvera con lo zucchero a velo. Controlla che l’impasto sia croccante e non esagerare con il ripieno.

Procedi così con tutte le altre frittelle assicurandoti di averle fatte a numero pari. Eventualmente quelle dispari puoi lasciarle solo con lo zucchero a velo o solo con il ripieno. La ricetta è pronta, non ti resta che ascoltare i pareri dei tuoi commensali!

 

E se vuoi partire per scoprire l’isola segui queste indicazioni: