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La meravigliosa cittadina inglese di Epsom si trova nella contea del Surrey e fa parte dell’area metropolitana di Londra. È collegata alla capitale inglese tramite una linea ferroviaria che passa dalle stazioni di Victoria e Waterloo e anche da alcuni autobus. Il popolo britannico la adora, tanto da considerarla come una delle migliori città del Regno Unito in cui vivere.

Le attrazioni turistiche di Epsom

 

La passione degli inglesi per i cavalli ha permesso di distribuire all’interno dello stato diversi ippodromi e uno dei più importanti e famosi si trova proprio qui. Il suo nome è l’Epsom Downs Racecourse e ogni anno ospita il Derby di Epsom. Ma se anche tu, come me, non sei un grande appassionato di corsa di cavalli, cosa potresti visitare a Epsom?

La cittadina ha un occhio di riguardo per i più piccoli, i quali possono trovare parchi a tema, parchi avventura, parchi di divertimento e zipline. L’Hobbledown racchiude queste attrattive ed è uno dei luoghi amati anche dagli adulti. In alternativa si possono testare avventure alternative come l’ Escape Room o il minigolf nel Jungle Island Adventure Golf.

Gli appassionati di shopping, invece, si possono rilassare fra gli scaffali del centro commerciale dell’Ashley Center e acquistare curiosi maglioni o gilet in tweed, in tartan o di lana delle isole irlandesi di Aran.

La Contea del Surrey è famosa per il suo verde ed è per questo che molte persone l’hanno scelta come casa, mentre si spostano quotidianamente per lavorare a Londra. Ma è inutile venire qui e aggirarsi per tutta la Contea alla ricerca di Little Whinging: il sobborgo in cui ha vissuto Harry Potter è un’invenzione di J.K. Rowling e come Hogwarts, rimane interdetto ai babbani!

Non ti rimane, dunque, che ripiegare sui parchi dove potrai rilassarti e leggere uno dei libri dell’autrice inglese: Nonsuch Park, Rosebury Park, Alexandra Recreation Ground e per finire la riserva naturale di Epsom Common. Niente male, vero? Sono tappe amene che puoi associare alle cure benefiche dell’epsomite, il solfato di magnesio, isolato per la prima volta qui a Epsom.

 

sali e benefici

 

I sali di Epsom

 

Difficile non parlare del sale inglese che procura innumerevoli benefici a chi lo utilizza. Serve a depurare fegato e intestino ed è ideale come trattamento durante i cambi di stagione, soprattutto in primavera e in autunno. 

Come si estrae? Questo tipo di minerale si forma in tre ambienti differenti: nei depositi di salgemma, nelle efflorescenze di aree dolomitiche o calcaree e in zone ossidate dalla presenza di giacimenti di pirite. Viene quindi raccolto naturalmente e poi lavorato artificialmente affinché diventi utilizzabile dall’uomo.

In questo contesto possiamo comprendere come la presenza di epsomite non sia limitata al Surrey ma si trovi un po’ in tutto il mondo. Gli altri giacimenti rilevati si trovano:

  • in America: nei laghi salati dei monti Kruger, nello Stato di Washington e nella Valle della Morte in California;

  • nei laghi magnesiferi di Djaman-Klych, in Russia;

  • a Hodrusa in Slovacchia e a Sedlitz in Boemia.

Anche in Italia ne possiamo trovare e più precisamente in Valle d’Aosta, lungo il tragitto che da Châtillon porta a Ussel, in provincia di Vicenza nella zona delle Valli del Pasubio, a Rio delle Laste a Sarentino in Alto Adige, come pure nello Stelvio, nelle fumarole del Vesuvio e in Liguria nella miniera di piriti a Libiola e nel monte Ramazzo. 

Se diamo un’occhiata ai negozi di benessere scopriamo che ci sono diversi tipi di sale come, appunto, il sale di Epsom, il sale del mar Morto o il sale dell’Himalaya.

Qual è la differenza fra essi?

Il sale di Epsom, come già anticipato, serve per depurarsi e per alleviare dolori articolari e muscolari. In questo senso è molto utilizzato dagli sportivi che lo usano dopo impegnative competizioni sportive. Può essere utile anche disciolto nell’acqua per rilassare il corpo e contrastare l’effetto jet lag.

Quello del mar Morto, invece, è indicato per gli inestetismi della pelle e non va assolutamente ingerito in quanto ha una presenza di salinità 10 volte superiore alla media. Cura i problemi dermatologici seri come la dermatite, l’acne, gli eczemi, la psoriasi e la vitiligine. Ottimo anche come trattamento per la cellulite.

I sali dell’Himalaya vengono usati prevalentemente in cucina o nel bagno in quanto essendo sali in cristallo hanno mantenuto le loro proprietà inalterate e contengono ben 84 oligoelementi che vanno a combattere la ritenzione idrica, l’ipertensione e i problemi alla tiroide.

 

 

Link utili per Epsom:

Spunti di viaggio a Londra:

Il museo di Sherlock Holmes si trova a Londra, ma appartiene veramente al personaggio partorito dallo scrittore Arthur Conan Doyle?

Quando ero più piccola mi era molto difficile discernere la fantasia dalla realtà (e ancora oggi, per la verità, ho qualche problema!) perché pensavo, erroneamente, che quando un adulto parlasse, dicesse solo la verità.

Rimanevo sconvolta nello scoprire che alcune storie fossero inventate di sana pianta. Il primo trauma è stato naturalmente Babbo Natale, anche se addolcito dalla rivelazione di mia nonna.

In modo molto innocente un Natale mi chiese: “non crederai ancora a Babbo Natale, vero?” Ovviamente sì! Ma dal modo in cui mi era stata posta la domanda non mi rimase che rispondere “no“. Indagai con i miei amichetti di asilo e constatai la confusione in merito, pertanto considerai la possibilità che non esistesse.

Su Sherlock Holmes, invece, non avevo dubbi…

A LONDRA: ALLA RICERCA DI SHERLOCK HOLMES

 

Prima di acquistare la collana completa dei libri di Arthur Conan Doyle avevo sentito raccontare delle avventure di Sherlock Holmes e del suo fidato amico Watson.

I personaggi erano così particolari, ma allo stesso tempo dettagliati, che non nutrivo alcun dubbio sulla loro esistenza. Erano certamente esistiti: avevano una casa e un indirizzo specifico.

In edicola uscirono tutti i romanzi del baronetto e io non persi occasione di comperarli. Nel primo romanzo “Uno studio in rosso” lessi l’introduzione e la vita dell’autore.

Scoprii così, a malincuore, che Sherlock Holmes era un personaggio di fantasia, come pure il suo amico Watson, inventati da un dentista annoiato che arrivò addirittura a odiarli.

Fu l’ennesimo shock! Leggendo i successivi romanzi, però, imparai ad amarlo e nonostante la sua “non esistenza” per me diventò una persona in carne e ossa.

Per questo motivo, durante il mio viaggio a Londra, decisi di visitare il museo che si trova all’indirizzo dei libri: vicino alla stazione Marylebone e alla metro Baker Street, al 239 di Baker Street (di fianco al numero 221B ideato da Doyle).

IL MUSEO DI SHERLOCK HOLMES

 

Il museo è gestito dall’associazione Sherlock Holmes International Society ed è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18.30. Il costo del biglietto è di circa 15 sterline che sembrano eccessive, ma se sei un fan del personaggio verrà considerata come la miglior spesa fatta!

In quell’occasione entrai dal negozio di souvenir dove si possono trovare molti aggeggi che sono serviti al detective per risolvere i suoi casi. Una ragazza vestita da governante, che impersona la signora Hudson (la governante), mi accolse dicendomi che il signor Holmes non era in casa, ma che potevo visitare lo stesso l’appartamento.

In preda all’emozione mi accostai, come mi era stato indicato, alla porta a sinistra del negozio salendo i fatidici 17 scalini che Watson soleva percorrere trafelato a causa di qualche intuizione improvvisa.

La casa:

Il primo piano dell’edificio vittoriano è composto dallo studio e dalla stanza da letto di Sherlock. Quando lo visitai, mi parve quasi strano non sentire nessun odore provenire da qualche intruglio ideato dallo strano detective.

Uno dei titoli di Sherlock HolmesAll’improvviso fui sopraffatta dai ricordi dei casi e andai alla ricerca dei dettagli: c’era la lente di ingrandimento, delle carte, il camino e la poltrona dove Holmes rifletteva. Tutto risuonava familiare come se in quella casa ci fossi già stata!

Al piano superiore, invece, si trova la stanza della signora Hudson e dell’amico Watson. Sopra il letto di quest’ultimo il cappello e una valigia pronta per essere riempita al richiamo di un paziente.

All’ultimo piano, infine, le statue di cera dei personaggi più famosi descritti nei libri accolgono i visitatori. Non voglio svelarti chi sono, altrimenti farei dello spoiler qualora non avessi ancora letto le sue avventure.

La visita termina ritornando in negozio dove acquistai un portachiavi che porto sempre con me. Ogni volta che lo guardo mi fa pensare a quei momenti in cui la fantasia incontrò la realtà e forse da realtà si trasformò in fantasia.

Se Sherlock e Watson siano esistiti veramente alla fine è diventato un dettaglio trascurabile, quello che importa è aver ritrovato degli amici con i quali ho trascorso dei bellissimi momenti di lettura.

 

 

Trovi i libri di Sherlock Holmes qui: Tutti i racconti di Sherlock Holmes