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In questa telefonata interplanetaria bisogna risolvere alcuni problemi: tipo la sopravvivenza di Last Chance e il possedimento della Terra. Un romanzo paradossale, in perfetto stile Douglas Adams che racconta una telefonata alquanto particolare.

 

L’autore

 

Gianluca Neri è l’autore del libro “il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)”, il quale si dichiara un fan di Douglas Adams e della sua fortunata serie della “guida galattica per autostoppisti”.

Infatti nelle battute irriverenti si scopre il velo di ironia che contraddistingue Douglas e per un momento si ritorna a sognare in compagnia dei suoi racconti. 

Gianluca Neri, invece, è un autore televisivo, un conduttore radiofonico e fondatore del Macchianera Italian Award, una manifestazione che premia ogni anno i migliori blog e siti italiani del web.

Questo è stato il suo libro d’esordio ed è stato pubblicato da BUR (Biblioteca Universale Rizzoli) nel 2010. Alla fine del libro si trova un’aggiunta o un bonus, come lo chiama l’autore, pubblicato da Wired in un numero speciale nel luglio/agosto 2014.

 

 

Recensione libro

 

Last Chance conduceva una vita alquanto noiosa ma piacevole: di giorno lavorava e la pausa pranzo la trascorreva al suo pub preferito, dove c’era quella cameriera che amava segretamente.

Un giorno gli arrivò una telefonata interplanetaria inaspettata. Chi c’era all’altro capo del telefono? Un abitante di un pianeta chiamato Sedna che rivendicava la proprietà della Terra.

Costui si lamentava però di averla trovata in disordine e tutta allagata. Per tranquillizzare gli animi delle altre persone, tutti gli abitanti di Sedna per la verità, che erano in sua compagnia, aveva deciso di chiamare un numero scritto su di un cartello, che recava la frase “torno subito”.

Quel numero apparteneva al nostro amico Chance solo qualche decennio prima. Il sednano chiamava infatti dal futuro lamentando di non trovare altri abitanti a cui richiedere spiegazioni.

Eravamo spariti dalla faccia della Terra senza che nessuno ne conoscesse la ragione. L’unico capace di risolvere questo districato problema era lui: Last Chance, l’ultima possibilità, appunto…

Inizia così un dialogo surreale fatto di incomprensioni, richieste di matrimonio e incontri con Dio. Ci saremo ancora o sprecheremo con la nostra stoltezza (famosa in tutto l’universo, tra l’altro) l’ultima opportunità? Ai posteri l’ardua sentenza direbbe il Manzoni ma essendo il libro ispirato alla famosa saga di Douglas la risposta sarà più assurda e paradossale!

 

Libro spassosissimo che ti consiglio caldamente di leggere soprattutto in vista di un Natale piuttosto particolare. Ti aiuterà a trascorrere dei momenti di pura ironia e a riflettere sul nostro mondo e sulla sua interplanetaria assurdità.

Di essere un viaggiatore Boccadoro non lo sapeva se non fosse stato per l’amico Narciso che più di chiunque altro gli seppe leggere il cuore. Avercene di amici così, direte voi, ma si sa che le storie della letteratura sono sempre più bonarie rispetto alla realtà.

 

Hermann Hesse

 

L’autore del bellissimo romanzo è Hermann Hesse, scrittore di origini tedesche che vinse meritatamente, a mio avviso, il Premio Nobel per la Letteratura nel 1946.

Solo i libri facenti parte della letteratura tedesca mi lasciano al termine svuotata; la loro scrittura è talmente intesa, simbolica, quasi esoterica, da richiedere un esame di coscienza prima di chiudere definitivamente la novella.

Mi sono sentita allo stesso modo con i libri di Thomas Mann, per non parlare poi di Goethe che con “Le Affinità Elettive” e “I dolori del giovane Werther” mi ha letteralmente stregata, tanto da costringermi a rileggerli più volte.

Hermann Hesse aveva un’attrazione per il misticismo, la spiritualità e in particolare, come lo sono io, dai vari concetti che caratterizzano la filosofia orientale.

La sua non fu un’esistenza facile e in giovane età tentò addirittura il suicidio. Visse fra la Germania e la Svizzera seguendo una rigida educazione impartitagli dalla famiglia natale.

Cercò supporto e aiuto nella scrittura, la quale lo ricompensò facendogli ricevere numerosi riconoscimenti. Intraprese anche un viaggio verso l’India che però non vide a causa di un malessere fisico e navigò verso l’isola di Ceylon.

Nonostante la disavventura quella parte del mondo gli rimase nel cuore perché le dedicò due libri: Dall’India e Siddharta, trasferendo tutto il suo sapere e interesse verso la cultura orientale.

Si portò sempre appresso, però, una depressione latente, difficile da cancellare, che a momenti esplodeva rendendogli la salute sempre più cagionevole.

Morì a causa di un’emorragia cerebrale nel 1962 a seguito della leucemia nel piccolo paese di Montagnola in Svizzera. A lui è dedicato un percorso che da Montagnola va ad Agra.

 

Foto di Hermann Hesse

 

Recensione Narciso e Boccadoro

 

Era da tanti anni che conservavo nella libreria il racconto di Hesse senza mai decidermi di iniziarlo. L’inverno porta sempre desiderio di introspezione e quasi istintivamente l’ho preso in mano, decidendomi di leggerlo.

Penso sia arrivato al momento giusto perché mi ha fatto scoprire una trama inaspettata e una storia intensa che mi ha colpito per la ricchezza di contrasti.

L’ho letto a casa, senza nessun viaggio in programma, perché è un testo che in qualche modo ti spinge a muoverti seguendo finalmente la giusta direzione.

 

Viaggiatore Boccadoro non me l’aspettavo, eppure incarna molti di noi. Di contro, l’amico Narciso, incarna l’altra parte del mondo, quella con cui ci si scontra.

 

Loro due no, però, riescono a trovare un appiglio comune e grazie proprio alle loro diversità instaurano un’amicizia sincera, audace e calorosa. Sarà di aiuto a entrambi, fino alla fine.

Il viaggiatore Boccadoro fu lasciato dal padre in un monastero dove subito fece amicizia con Narciso: senza saperlo i due non potevano essere così diversi l’uno dall’altro.

Narciso, abile a leggere le anime delle persone, vedeva nella remissione dell’amico una recondita indole ribelle che l’avrebbe prima o poi fatto allontanare dal suo luogo di detenzione.

C’era una storia che Boccadoro aveva dimenticato fra le pieghe del suo cuore ed era legata alla figura materna, fuggita da casa per esplorare il mondo. 

Fu proprio Narciso a farla emergere rivelando all’amico il vero sé stesso. Subentrò allora una crisi esistenziale che si risolse con la fuga dal monastero, appoggiata da Narciso che chiese solo di rivederlo ancora.

Iniziò così un viaggio all’insegna della dissolutezza, dell’avventura, del mistero e della ricerca al fine di ritrovare un equilibrio che si era andato a spezzare con il ricordo emerso della madre.

Boccadoro scoprì la passione per l’arte e l’intaglio del legno diventandone maestro presso un artista conosciuto strada facendo. Conobbe la gente di strada: persone che lo tradirono e altre che lo amarono.

Perché il viaggio è anche questo: una conferma di ciò che siamo, una ricerca di quello che vorremmo essere o la consapevolezza di non diventare mai quello che vorremmo. 

Il resto del romanzo non te lo voglio dire perché Hermann Hesse è un autore che va letto, non raccontato… Trovi il libro qui

Amazon ha stilato una classifica dei libri per viaggiatori che si possono regalare agli appassionati. Di seguito i consigli per scegliere al meglio.

 

Due parole su Amazon

 

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La classifica dei libri per viaggiatori di Amazon

 

Ti voglio elencare le prime dieci posizioni della classifica dei libri per viaggiatori secondo Amazon:

 

  1. Il podio spetta a I viaggi della vita di National Geographics  una raccolta di località create e plasmate per mano dell’uomo, pensato per viaggiatori intrepidi e avventurosi;

  2. Al secondo posto tra i libri più venduti c’è nelle terre estreme di Jon Krakauer che ha deciso di raccontare la storia di Chris McCandless, il viaggiatore idealista, divenuto poi famoso nel film “Into the Wild”;

  3. Troviamo poi il libro di La Pina I love Tokyo dove l’artista racconta la sua passione per la città nipponica in chiave divertente ed esaustiva. Trovi una recensione completa del libro qui;

  4. Non poteva mancare nella classifica la guida della Lonely Planet Mondo con illustrati tutti i luoghi da visitare nel mondo almeno una volta nella vita. Un must have per ogni viaggiatore che si rispetti!

  5. Tra i libri da raccomandare ci sono anche i due più significativi di Tiziano Terzani: Un indovino mi disse che racconta il suo viaggio senza aerei e un altro giro di giostra, il capitolo finale della sua vita da scrittore;

  6. Altri due libri che mi sento di consigliarti presenti in classifica sono Vagamondo e Vagamondo 2.0 di Carlo Taglia, il primo libro ha riscosso un notevole successo ed è stato per molto tempo nel primo posto nella classifica di Amazon;


  7. Segue un’interessante guida per pianificare il viaggio perfetto in ogni mese dell’anno dove andare quando una miniera di idee e consigli per aiutare a scegliere le mete ideali;

  8. Andrea Caschetto nel fantastico libro Dove nasce l’arcobaleno narra della sua esperienza fra i bambini dimenticati, soli e impauriti ma anche fra le persone traboccanti di speranza. Lasciandosi guidare dall’arcobaleno e dal cuore ha viaggiato senza bussola per scoprire il mondo attraverso gli occhi degli altri;

  9. Mentre la storia del famoso esploratore Sir Ernest Shackleton e del suo equipaggio che salpò per l’Antartide nell’agosto del 1914 è raccontata magistralmente da Alfred Lansing nel suo Endurance;

  10. Marco Albino Ferrari si pone il quesito del perché una persona dovrebbe scegliere di vivere nella solitudine dei boschi piuttosto che nelle città e perché rifugiamo per qualche ora fra il silenzio degli alberi invece che approfittare della compagnia delle persone. Attraverso il racconto sul sentiero del Bove l’autore inizia a trovare delle risposte, passo dopo passo. Il titolo è la via incantata, nella natura, dove si basta a sé stessi.

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