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Sailsquare è una piattaforma che ti permette di viaggiare in barca a vela con un gruppo organizzato anche nel caso tu non abbia mai avuto esperienze simili.

Sarai accompagnato infatti da degli skipper professionisti che ti faranno conoscere le isole più belle del Mediterraneo, dell’Adriatico e anche qualche oceano esotico.

Non importa se sei un provetto velista, l’importante è che tu sia in grado di condividere la vacanza con degli sconosciuti in spazi ristretti e che collabori nella vita di barca.

Un’esperienza non per tutti perché gli spazi sono minimi e le condizioni del mare a volte instabili possono creare dei problemi. Ma se ciò non ti preoccupa allora sei pronto per salpare. Andiamo?

foto di messicani in barca durante la pesca

 

Come si prenota?

 

Se viaggiare in barca a vela è sempre stato il tuo sogno allora il sito Sailsquare è per te. Grazie alle numerose offerte è possibile trovare una soluzione viaggio per tutte le tasche e per il tempo desiderato.

Si può scegliere dal semplice fine settimana fino ad arrivare a una vacanza completa per chi è già esperto in questo tipo di viaggi.

All’interno dell’imbarcazione si dovrà imparare a condividere i lavori e gli spazi comuni. Ma una volta superato lo scoglio iniziale della conoscenza, si penserà solo a godersi una fantastica nuova avventura.

Scegliere il viaggio sarà molto semplice ti basterà inserire questi tre criteri di scelta:

  • dove vuoi andare?
  • quando vuoi partire?
  • quante persone?

Una volta scelto le varie opzioni sarai automaticamente indirizzato nelle offerte proposte. In questo periodo avrai l’imbarazzo della scelta e potrai già conoscere le persone che vi parteciperanno.

Inoltre scoprirai da dove si salperà e quali sono i costi totali. Oltre al prezzo presentato nella schermata principale, infatti, andranno aggiunte le spese dei pasti e delle bibite. E un importo di circa 150, 200 € a testa per il carburante e i parcheggi.

 



 

Cosa ti aspetta?

 

Con Sailsquare ti aspetta una vacanza in mezzo al mare, un’esperienza indimenticabile, bagni a non finire e dei tramonti indimenticabili. Basta solo la volontà di mettersi in gioco.

Una volta che avrai scelto la tua vacanza potrai contattare lo skipper per avere maggiori informazioni oppure prenotare direttamente il viaggio.

Prima dovrai esserti iscritto al sito e aver lasciato i tuoi dati in modo che anche gli altri partecipanti possano vedere chi salirà a bordo.

Volendo potresti anche prenotare l’intera barca se ancora disponibile e organizzare così un viaggio con i tuoi amici oppure solo delle quote in base alle persone che vi partecipano.

Ti ho dato un’idea in più per quest’estate vero? Finalmente Caraibiiiii!

Sono qui per questo!! 😉

Cosa mi stai dicendo? Non hai mai assaggiato un succulento Bacio Pantesco? E a Pantelleria ci sei stato? Non ti preoccupare ti offro io un assaggio…

Il Bacio Pantesco è una frittella con ricotta e gocce di cioccolato preparato con uno strumento particolare che puoi facilmente trovare su Amazon.

Con esso puoi creare diverse forme di frittelle secondo il gusto personale, ti basterà solo fare un po’ di pratica. Si tratta infatti di uno stampo con la formina in ferro che crea figure come stelle, fiori o cerchi e va utilizzato in modo da non lasciare l’impasto attaccato allo stampo.

 

 

Ingredienti

 

Per le frittelle:

  • olio di girasole, di mais o di semi2 uova
  • zucchero a velo q.b.
  • 2 uova
  • 2 g di lievito di birra
  • mezza tazzina di latte
  • 50 g di farina

Per il ripieno:

  • polvere di cannella per insaporire
  • una confezione di gocce di cioccolato
  • zucchero semolato q.b.
  • 300 g di ricotta

 

Procedimento

 

Iniziamo la ricetta del succulento bacio pantesco preparando la pastella per creare le frittelle. In pantesco le frittelle vengono chiamate “scorce” e sono fritte nell’olio caldo.

In una teglia rompere le due uova e aggiungere il lievito di birra, mescolare, la farina, mescolare, e poi amalgamare ancora con il latte fino a ottenere una pasta omogenea e senza grumi.

Questa prima parte è molto importante per non avere un composto grumoso che disturbi la creazione delle frittelle. Si lascia riposare in frigo per un quarto d’ora e si prepara nel frattempoil ripieno.

In un’altro contenitore si mette la ricotta, le gocce di cioccolato, la cannella e si insaporisce con lo zucchero secondo i propri gusti. Gli ingredienti vanno mescolati affinché si amalgamino bene assieme e si lascia da una parte.

 


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la foto di un bacio pantesco

La forma del bacio pantesco è questa

Ora è arrivato il momento di testare lo stampo in metallo! Si sceglie la forma desiderata o si cambia forma a piacere, e la si immerge nel composto.

La pastella va immersa nell’olio caldo, quindi testare prima con un pezzettino di pane se l’olio ha raggiunto la temperatura giusta. Le prime probabilmente non verranno come si desiderano ma poi, a mano a mano che si prende confidenza con l’attrezzo, diventeranno sempre più piacevoli.

Una volta che avrai preparato tutte le frittelle sarà il momento di farcire. Togli l’olio in eccesso con un pezzo di carta assorbente e adagia il ripieno su una frittella.

Sopra mettici un’altra frittella con lo stesso disegno e spolvera con lo zucchero a velo. Controlla che l’impasto sia croccante e non esagerare con il ripieno.

Procedi così con tutte le altre frittelle assicurandoti di averle fatte a numero pari. Eventualmente quelle dispari puoi lasciarle solo con lo zucchero a velo o solo con il ripieno.

La ricetta è pronta! Non ti resta che sentire i pareri dei tuoi commensali!



In questo articolo troverai delle informazioni utili su Gozo che ti permetteranno di scegliere cosa visitare e come muoverti con i mezzi pubblici. La sorella “selvaggia” di Malta ti sorprenderà per il suo clima tranquillo e i suoi paesaggi spettacolari.

 

Informazioni utili su Gozo e le sue località

 

Per raggiungere Gozo da Malta dovrai dirigerti a Circewwa e seguire le indicazioni per la Gozo Channel Company. Ti ritroverai all’interno di un ufficio a guardare il cartellone degli orari delle partenze, attendendo il tuo turno. Le partenze sono previste ogni 45 minuti e per entrare non dovrai pagare nessun biglietto. Il viaggio infatti si paga al ritorno.

 

Victoria/Rabat

Dopo una mezz’ora arrivi al porto e per andare in direzione Victoria o Rabat ti consiglio di prendere gli autobus 301-303-323, il centro dell’isola, da dove partono tutti gli autobus.

La città merita una visita in quanto le sue vie nascondono siti di importanza storica e musei di una certa rilevanza. Inoltre sarà anche piacevole vedere le tipiche case adornate di fiori, piante e orpelli vari.

Rabat è l’antico nome dell’isola cambiato poi in Victoria nel 1897 in onore dei 60 anni di reggenza della Regina inglese. La somiglianza del nome con la sorella Malta non è casuale anche qui infatti si trova la Cittadella.

Chiamata anche Gran Castello per arrivarci bisogna salire a 140 metri e attraversare l’entrata dove a sinistra puoi trovare anche i bagni pubblici. Si inizia a camminare fino a trovare la Cattedrale di Santa Maria che contiene un osso del braccio di Sant’Ursula, patrona di Gozo e ossa dell’addome di Santa Lucia.

Il Natural History Museum è abbastanza piccolo ma presenta una collezione di fossili marini impressi nella roccia. Mentre le Old Prison rappresentavano fino all’avvento di Napoleone le carceri vip dell’isola. Aperto dalle 9 alle 16.30 tutti i giorni.

Il Museo Archeologico invece conserva la famosa stele di Maymunah del 1174 e altri suppellettili ritrovati nel territorio di Gozo. Ma la meraviglia che incanta sono le mura che circondano la Cittadella, ancora perfettamente intatte che per secoli hanno protetto i cittadini dalle invasioni nemiche.

 

spiaggia con ombrelloni ad aqaba

Marsalforn

Malsalforn e Xlendi sono le uniche stazioni balneari dell’isola dove si accentrano gli hotel e i ristoranti per i turisti. Ma non aspettarti chissà che, in realtà la spiaggia di sassi è molto piccola e l’acqua non è fra le più pulite. In alternativa c’è un lungomare di cemento dove puoi sdraiarti e fare il bagno. Per raggiungerla dovrai prendere a Rabat l’autobus 310 o 322.

Xlendi

Si arriva con l’autobus numero 306 o 330 da Rabat e ci si addentra in un villaggio di pescatori dall’aria selvaggia e incantata. Ricca di baie, insenature e grotte ci si può perdere fra i sentieri che la costeggiano in un mirabolante intreccio di natura e mare. Un luogo davvero unico dove rigenerarsi e ricaricarsi per affrontare il traffico e il caos di Malta.

Qui puoi trovare il gemello dell’Azure Window, la finestra azzurra, andata distrutta a causa dell’erosione del mare qualche anno fa. Si chiama Saint Andrew’s Divers Cove ed è un luogo dove vengono fatte le immersioni.

Xaghra

Con l’autobus 307 e 322 ci si addentra in questo paesino dall’aria apparentemente sonnacchiosa, dove si nascondono alcuni interessanti siti fra cui il Museo del Giocattolo, di proprietà di una coppia inglese, due interessanti grotte il Ninu’s Cave e lo Xerry’s Grotto, e un mulino a vento Ta’kolla Windmill.

Le due grotte sono completamente diverse l’una dall’altra. La prima, piuttosto piccola, presenta qualche stalattite e stalagmite e si trova dietro la chiesa, all’interno di un’abitazione privata.

La seconda è stata scoperta casualmente da un abitante dell’isola mentre cercava di scavare un pozzo. Si trova, seguendo le indicazioni, a circa 200 metri dalla piazza principale.

Ma l’attrazione principale del luogo rimangono i Templi di Ggantija che si trovano prima di raggiungere la città di Xaghra. La parte più antica risale a circa 3600 anni a.c. e sono considerati i più antichi del mondo.

Sono protetti dall’Unesco e sono composti da monoliti che raggiungevano anche i 15 metri di altezza, erano colorati di rosso ed erano fatti in pietra. Oltre a questo gli scavi hanno rivelato antichi simboli di fertilità, ossa di animali e varie sculture.

Nadur

Nadur significa in arabo “vedetta” ed è abitata per la maggior parte da americani che si sono trasferiti stabilmente qui. La famosa spiaggia di Ramla Bay infatti richiama i turisti per la sua grandezza e per la tranquillità dei suoi fondali.

Al di sopra della spiaggia uno dei possibili siti che ispirò Ulisse a scrivere le sue peripezie per raggiungere Itaca. La dea Calypso l’avrebbe imprigionato in una caverna  qui presente e rinchiuso per sette anni negandogli la libertà.

Altre due calette interessanti sono San Blas Bay, poco frequentata durante la settimana, e Dahlet Qorrot dove attraccano le barche per usufruire dei garage presenti.

vista dalla scogliera di dingli sul mare nella top 10 di malta

Dwejra

Da Victoria autobus numero 311 e si raggiunge il luogo simbolo di Gozo prima che l’Azure Window franasse rovinosamente in mare. Ma c’è molto altro da vedere qui.

La zona è stata nominata dall’Unione Europea come riserva naturale grazie alle sue coste frastagliate, alle sue rocce e alle falesie che cadono a picco verso il mare. Una piccola spiaggia permette l’accesso con la barca alle grotte nella Inland Sea. Una specie di rientranza del mare che appare come laghetto. Puoi fare una nuotata e prendere il sole, la spiaggia è acciottolata.

Potrai visitare Fungus Rock, una roccia sulla quale crescono delle piante che erroneamente si pensava fossero un fungo con proprietà benefiche, che i templari vendevano a peso d’oro in Europa.

Dweira bay è luogo piuttosto inospitale dove ci sono dei ripari per le barche ma anche degli scalini dove scendere e fare dei tuffi. L’acqua è davvero spettacolare con riflessi che vibrano dal blu all’azzurro.

Prima di andartene potresti anche dare un’occhiata alla Kappella Sant’Anna, una piccola chiesa piuttosto intima che alcune volte è aperta ai visitatori.

Gharb

Si raggiunge con l’autobus 312 per visitare la Basilica di Ta’ Pinu prima di entrare in paese. Il papa Giovanni Paolo II è stato qui nel 1990 mentre la consacrazione l’ha fatta papa Pio XI. La storia narra che una contadina di nome Carmela Grima ha sentito una voce soave provenire dalla cappella e tutti hanno pensato fosse quella della Madonna. Un uomo ha confermato il fatto diventando un luogo di pellegrinaggio che attira ogni anno migliaia di maltesi e turisti.

Mgarr

Prima di andare via ti consiglio e di dirigerti al porto potresti fare alcune foto a Our Lady of Lourdes, una chiesa neogotica sulla sinistra adagiata su una falesia, purtroppo chiusa al pubblico ma dall’aspetto molto affascinante.

Soggiornare a Gozo:

 

Molti a Gozo scelgono di dormire nelle fattorie chiamate Farm House per respirare  la solitudine del luogo. Se anche tu vuoi provare questa esperienza ti lascio un indirizzo dove potrai trovare alloggio:

 

Se ti è piaciuto l’articolo sappi che fa parte dell’ebook “Mini guida di Malta, Gozo e Comino che ho pubblicato sia su Kobo che su Amazon. All’interno trovi tutte le informazioni per organizzare un viaggio in completa libertà e autonomia, anche in versione cartacea:

 

 

 

Se vuoi scoprire come muoverti a Malta e a Gozo leggi l’articolo che ho scritto cliccando qui!

Oppure cerca le Top 10 di Malta direttamente qui!

E i pastizzi li hai assaggiati? Vuoi provare la ricetta? La trovi qui!

 


*** VIAGGIO DEI SENSI ***

 

Come ti ho già accennato Gozo è un’isola piuttosto selvaggia e la flânerie fatta qui ha tutto un altro sapore. Scoprirai quanto è bello camminare fra le strade che paiono disabitate ma in realtà brulicano di vita.

Le spiagge poi saranno una sorpresa… finalmente sabbia e viste eccezionali sul mar Mediterraneo.

Il Genius Loci di Gozo è una creatura molto schiva, gelosa della sua privacy e legata ai valori religiosi e della terra. Molte leggende sono legate allo spirito di Gozo, ognuna delle quali nascondono un fondo di verità.

Quando si arriva a Rabat si percepisce un’atmosfera diversa rispetto a Malta anche se la vista si è già abituata ai monumenti che si illuminano seguendo il movimento lineare del sole.

L’odorato invece si fa più fine perché se ci si sposta dal centro cittadino l’aria si fa più delicata, si mescola al potere curativo del mare. Nella sabbia verrà voglia di toccare, tramite il senso del tatto, qualche conchiglia che sembra possa nascondere la stessa timidezza e durezza del Genius Loci di Gozo.

Il gusto invece si rifà al mare e a tutte le pietanze a esso collegato. L’udito cerca un suono lontano, primordiale ma l’unico eco di rimando è quello del canto dei gabbiani. Immagina se potessero parlare che storia avrebbero da raccontare…

Musica consigliata: Malta – Memórias

Lettura consigliata: Mini guida di Malta, Gozo e Comino di Tayanita Travel