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Quali sono i musei più visitati in Italia e nel mondo? Scopriamolo assieme all’interno dell’articolo e conta quanti te ne mancano da vedere!

 


CLASSIFICA MUSEI PIÙ VISITATI IN ITALIA

 

Con i suoi 4 milioni e mezzo di visitatori all’anno troviamo al podio i Musei Vaticani dove vengono celate le opere dei più grandi artisti italiani e internazioni degli ultimi millenni, giardini, necropoli e resti della civiltà romana.

Al secondo posto ci spostiamo nell’ex repubblica marinara di Venezia e più precisamente all’interno del suo maestoso Palazzo Ducale che da piazza San Marco richiama l’attenzione di migliaia di visitatori.

Seguono a ruota 3 musei presenti a Firenze nella culla del Rinascimento italiano: Galleria degli Uffizi, museo Nazionale del Bargello e le Gallerie dell’Accademia.

Continua la classifica uno dei miei musei preferiti: il museo Egizio di Torino, visitato due settimane fa in occasione di un tour nell’ex capitale del regno sabaudo.

Nella capitale d’Italia invece il più visitato è la Galleria Borghese dove puoi ammirare sculture, bassorilievi, mosaici antichi, dipinti e sculture dal XV al XVIII secolo.

 

Continuiamo? 

 

All’ottavo posto a sorpresa troviamo nella classifica il museo Galata di Genova, chiamato anche il museo del mare, con diverse stanze interattive, fra le più tecnologiche al mondo, e una raccolta di reperti di imbarcazioni che hanno navigato nel mar Mediterraneo.

Segue il museo Archeologico Nazionale di Napoli, considerato uno dei più importanti al mondo, grazie alla sua collezione di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico e il terzo al mondo per la raccolta di opere romane.

Chiudono la classifica le Scuderie del Quirinale, simbolo della politica italiana, di origine settecentesca e oggi adibito a spazio espositivo. Fino al 21 gennaio presenta l’esposizione Picasso fra cubismo e classicismo 1915/1925.

 

le scale nei musei vaticani

CLASSIFICA MUSEI PIÙ VISITATI AL MONDO

 

Nei primi dieci posti scopriamo che i musei più visitati si trovano esattamente nelle capitali più visitate in Europa ossia Parigi, Londra e Roma, due negli Stati Uniti come New York e Washington e uno a Taipei in Taiwan. Ma vediamo ora la classifica. 

Sveliamo subito la prima posizione che spetta al Louvre, il museo dalla lunghezza di due chilometri e diviso in tre piani che si trova sulla riva sinistra della Senna e collocato nella famosa rue de Rivoli.

Il Centre Pompidou, il fantasmagorico edificio creato dagli architetti Gianfranco Franchini, Piano e Rogers, si trova al nono posto e ospita opere di arte moderna.

Mentre il terzo museo in classifica di Parigi si trova al decimo posto ed è il Musée de Orsay, uno delle più belle raccolte di quadri dei pittori impressionisti.

 

foto cupola di vetro e museo louvre sullo sfondo di notte

 

Al secondo posto c’è il Metropolitan Museum of Art di New York, presente in numerosissimi film hollywoodiani e uno dei più importanti al mondo con oltre due milioni di opere d’arte presenti.

Ritroviamo al terzo posto i Musei Vaticani nella città del Vaticano, mentre al quarto, al quinto e al sesto ci sono tre musei della capitale londinese. Il British Museum, che ospita all’incirca 8 milioni di reperti che testimoniano la storia e la cultura dell’umanità attraverso i secoli.

E ancora…

Poi la Tate Modern, l’ex centrale elettrica lungo il Tamigi, dedicata all’arte moderna internazionale. E la bellissima National Gallery a Trafalgar Square che ospita quasi 2.500 dipinti di varie epoche, che partono dalla metà del XII secolo fino ad arrivare ai giorni nostri.

Al settimo posto c’è il National Palace Museum, il più grande al mondo per la raccolta di arte e manufatti cinesi, mentre all’ottavo a Washington c’è la National Gallery of Art, che comprende sia l’arte europea che quella americana.

Dopo aver letto le due classifiche mi sono accorta che ho ancora molta strada da fare e che sono ben lontana dall’aver completato entrambe le classifiche. Non mi resta che darmi da fare nel nuovo anno.

 

Nuovi stimoli=nuove avventure! 😉 vale lo stesso per te?

 

Leggi quali sono i propositi dell’anno nuovo validi per qualsiasi momento dell’anno in questo articolo:

Visitare Gubbio è stata una rivelazione dalla quale non mi sono ancora ripresa, soprattutto dopo aver scoperto la sua bellezza culturale e storica.

Spulciando in internet, o meglio su Wikipedia, ho letto che “la superficie del territorio comunale di Gubbio è la più vasta della regione e la settima in Italia”. 

E che proprio qui sono state girate le scene della fiction “Don Matteo” con Terence Hill come protagonista.

Ma ovviamente non è questo ciò che mi ha colpito dritto al cuore. Bensì il territorio che in questo periodo autunnale è una carambola di colori che vibrano dal giallo, all’arancio, fino al rosso.

Il centro storico ordinato e strutturato in modo da facilitare il percorso al cittadino e al turista. E i monumenti, musei e chiese che narrano il passato come nessuna voce può fare.

Il mio obiettivo è quello di accompagnarti alla scoperta della città scelta anche da San Francesco come rifugio e fonte di ispirazione per cambiare la sua vita.

Vorrei fartela conoscere attraverso le parole e lasciare che la tua mente spazi alla ricerca di dettagli. Avrai dei compiti da svolgere, ma lo capirai alla fine dell’articolo…

 



DOVE PARTIRE PER VISITARE GUBBIO

 

Il primo punto di interesse da visitare a Gubbio è sicuramente il Teatro Romano situato alle porte della città tra il parco pubblico e il parcheggio delle auto.

L’opera è stata costruita tra il 55 e il 27 a.c. e poteva contenere fino a 6000 persone. Acquistando al prezzo di 3 euro il biglietto per l’entrata al teatro, si può vedere anche il museo archeologico che contiene interessanti reperti dell’epoca e i mosaici della domus del banchetto.

L’ingresso principale alla città si trova in via Repubblica lasciando alle spalle la bellissima Chiesa di San Francesco, che accolse il Santo e il Fante, la statua dedicata al milite ignoto.

Se vuoi puoi fermarti all’ufficio del turismo e chiedere una cartina. La prima chiesa che incontrerai sulla sinistra è quella di San Giovanni, un luogo semplice ma importante, perché proprio qui sono state girate le maggiori scene del telefilm Don Matteo.

Proseguendo scoprirai che qui a Gubbio sono stati installati due ascensori pubblici per evitare di fare troppa fatica. A causa della sua posizione, alle pendici del monte Ingino infatti, sarai costretto a un saliscendi non per tutti gradevole.

Il primo ascensore quindi, ti permette di salire alla Piazza Grande dove troverai una di fronte all’altra il Museo Civico inserito nel Palazzo dei Consoli e il Palazzo Pretorio.

Il primo è stato sede del governo e custodisce le importanti Tavole Eugubine, mentre il secondo è l’attuale sede del comune.

Utilizzando il secondo ascensore arrivi al Monastero di Sant’Antonio, la Cattedrale di San Mariano e Giacomo e il Palazzo Ducale di proprietà del Metropolitan Museum di New York. Incredibile ma vero!

 

anfiteatro romano da visitare a gubbio

 

BASILICA DI SANT’UBALDO

 

A questo punto non ti rimane altro che armarti di pazienza e affrontare l’ennesima salita che ti porterà, seguendo via Sant’Ubaldo, all’omonima Chiesa di Sant’Ubaldo che dall’alto del monte Igino domina la città.

Il percorso si svolge attraverso un sentiero acciottolato in mezzo al bosco e una volta raggiunta la chiesa scoprirai che qui riposano le spoglie del Santo patrono della città di Gubbio.

A questo punto potrai riposarti e mangiare qualcosa nei ristoranti che si trovano di fianco alla chiesa e mettere mano alla tua reflex per dedicarti alla fotografia.

Da qui potrai ammirare il paesaggio di Gubbio e le montagne che lo circondano. Sentire i profumi del bosco, l’odore di muschio e di resina che si amalgamano intrecciandosi. Oltre ai vari monumenti che hai visto dalle piazze della città.

Ma non sei obbligato a fare la salita a piedi… Nei pressi di via san Girolamo trovi una funivia che ti porta comodamente alla Chiesa e non sarai costretto ad affrontare la salita.

Però puoi scegliere di salire con la funivia e scendere a piedi, un compromesso per stare immerso alla natura e fare degli scatti interessanti.

Quando sarai sceso non avrai finito di visitare la città ma ti aspetta ancora il Parco Ranghiasci, che si trova a sinistra del Palazzo Ducale, ed era stato sistemato per la nobiltà dell’epoca come giardino pubblico dove rilassarsi e ritemprarsi grazie all’aria benefica del monte.

Una volta uscito dal parco attraverserai Porta Santa Croce e andrai in direzione di Palazzo del Capitano del Popolo che ospita una piccola mostra con arnesi di tortura. Ti sembrerà quasi di udire le urla delle persone tormentate… esci subito di lì!

 

 

TRE COSE ASSOLUTAMENTE DA FARE PER VISITARE GUBBIO

 

Scendendo ancora troverai il Teatro Comunale e la Chiesa di San Domenico e ti toccherà risalire. Sì, perchè avrai visto la maggior parte dei monumenti e non puoi mancare Palazzo del Bargello sede del museo della Balestra.

Ma ancora più importante la fontana del Bargello. Qui dovrai compiere tre giri attorno e guadagnarti così la Patente da Matto. Definita la città dei matti, non poteva certo mancare un luogo dove far diventare matti anche i turisti.

È un riconoscimento che dovrai assolutamente avere e potrai vantarti con i tuoi amici che la pazzia è causa di Gubbio e non tua.

Ora che hai la patente in mano puoi scegliere di assaggiare la specialità tipica di Gubbio, ossia il tartufo, cucinato in ogni modo e inserito in ogni specialità culinaria. Dopo questo avrai terminato i tuoi compiti, senza non potrai andartene.

 

la famosa fontana dei matti

 

Riassumendo sono:

  1. visitare Gubbio e i suoi monumenti, chiese e palazzi;
  2. guadagnarsi la patente da matto;
  3. mangiare il tartufo.

Se manchi solo uno dei tre compiti sarai dannato a vita….

Scherzo!

O forse no, chi lo sa…

😉

 

veduta sulla città di gubbio

 


*** VIAGGIO NEI SENSI ***

Cammina senza mai fermarti c’è tanto da vedere e da scoprire qui a Gubbio tanto da far diventare la flânerie un imperativo!

Come avrai già compreso il Genius Loci di Gubbio è un mattacchione che si diverte a veder faticare i turisti. Ma sa come farsi perdonare: preparando delle succulenti specialità locali. L’importante è completare i compiti che il Genius Loci ti affida, altrimenti… te l’ho già detto no?

Musica consigliata: Brava di Mina

Lettura consigliata: Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams


i colori autunnali da visitare a gubbio

 

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