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Le rocce vive trovants sono una curiosità esclusivamente rumena, ovvero si possono ammirare solo entro i confini di questo stato. Per capire qual è l’argomento dell’articolo dovrò ricorrere all’etimologia.

Trovants in rumeno significa “sabbia cementata” e con l’uso di questa definizione si identifica un fenomeno alquanto misterioso e affascinante. Si tratta di rocce vive poiché si spostano, crescono e mutano forma e aspetto.

Non mi credi? Nemmeno i geologi sanno dare una spiegazione in merito se non una semplice descrizione del fenomeno. Per questo motivo gli studi sono ancora in corso di sviluppo e non termineranno fino a quando non sarà trovata una risposta.

Le rocce vive Trovants: un’esclusiva curiosità rumena

 

Non sono stata del tutto onesta con te ma desidero recuperare subito. Le rocce vive si possono trovare anche al di fuori della Romania e nello specifico nella Death Valley in California.

Ma sono quelle che si trovano al Muzeul Trovantilor, un area museo a cielo aperto a circa 35 chilometri da Ramnicu Valcea in Romania, a destare maggiore interesse nella comunità scientifica.

I geologi posizionano la comparsa delle rocce vive Trovants a circa sei milioni di anni fa, sorte successivamente a una forte attività sismica. Eppure non è l’età a far lievitare le rocce bensì la consistenza mineraria.

L’alta concentrazione di sali minerali presenti all’interno dell’impasto roccioso a contatto con l’acqua e l’umidità creano una pressione che determina la crescita sorprendente in termini di dimensione.

Addirittura, dopo una pioggia ad alta intensità, le rocce possono aumentare il loro volume di quasi dieci millimetri. E come se ciò non bastasse a sorprendere gli scienziati, le rocce vive Trovants possono anche cambiare la loro posizione originaria.

Va detto che la velocità al cambiamento è limitata al tempo di Madre Natura, perciò sia gli spostamenti sia le variazioni di dimensione sono visibili e calcolabili solo in termini di millenni.

In ogni caso, tale è la loro particolarità da essere stati inseriti a pieno merito all’interno del Patrimonio dell’UNESCO e l’intera Riserva Naturale è area protetta.

 

 

Link utili:

Il sito del museo a cielo aperto è in rumeno ma se clicchi con il tasto destro e selezioni traduci potrai ottenere la traduzione in italiano.

Un’altra località rumena che si contraddistingue per la sua bellezza naturale è la foce del Danubio. Trovi maggiori informazioni nel seguente collegamento:

Il delta del Danubio è un’area acquitrinosa dove vivono migliaia di specie differenti. La sua bellezza è nella sua atmosfera selvatica. Un magico connubio di acqua dolce, salata e terra fertile.

Ho scoperto questo luogo incantato guardando il documentario “Untamed Romania” disponibile sia su Amazon Prime Video che su Netflix e spero con tutto il cuore, una volta superata la pandemia, di poterlo visitare dal vivo.

Untamed Romania

 

La Romania è famosa per la sua capitale Bucarest, la Transilvania e il conte Dracula ma entro i suoi confini nasconde un territorio divenuto Patrimonio dell’Unesco e per questo protetto e tutelato.

Lo illustra bene il documentario “Untamed Romania” diretto da Tom Barton Humphreys che si è inoltrato nella foresta incontaminata con l’ausilio di foto trappole per immortalare la quotidianità selvaggia di quei luoghi.

Ha dovuto armarsi di un’immensa pazienza, la quale è stata ripagata con immagini di orsi, lupi, tassi, volatili, gatti selvatici e cinghiali che in quella terra fitta di alberi e muschio si muovono agilmente.

Seguendo il corso del Danubio, infine, si arriva alla sua foce che, grazie ai numerosi componenti organici richiama migliaia di uccelli migratori, stanziali e dà nutrimento a roditori e insetti. Un’ecosistema fragile e forte allo stesso tempo frutto di una bellezza rara e autentica.

 

 

La foce del Danubio: informazioni pratiche

 

Patrimonio dell’umanità istituto nel 1991 si divide fra la Dobrugia in Romania e l’Oblas di Odessa in Ucraina. Murighiol è una delle stazioni di arrivo per iniziare a visitare il delta del Danubio.

Proseguendo lungo l’ansa del fiume si trova la cittadina di Tulcea altra meta da cui iniziare un indimenticabile tour nella foce del Danubio. Tulcea conserva una fortezza del IV secolo a.C. diventata museo archeologico, dove sono custoditi i reperti storici della zona.

La destinazione finale è Sulina ultimo avamposto visitabile prima di accedere al mar Nero. Da qui in avanti si possono navigare in acque decisamente più salate. Puoi raggiungere queste località distanti circa un’ora da Bucarest guidando un auto in affitto.