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Perché uso il termine variegata colazione russa? Perché al mattino in Russia si può decidere se mangiare dolce o salato, in base a ogni gusto personale. Anche se, originariamente, si seguivano queste regole: mangiava dolce chi era ricco e salato chi non poteva permettersi di acquistare tanti ingredienti.

Questa varietà da quindi la possibilità, a qualsiasi palato, di gustare una colazione con una vasta gamma di prelibatezze facendoti alzare dalla tavola felice e carico per affrontare la giornata.

 

Il salato

 

In quasi tutto il mondo è presente il pane e, di conseguenza, non può certo mancare in Russia. Fra il più consumato c’è il Darnitskij ovvero un pane fatto con la farina di segale e frumento che assume una colorazione scura, quasi nera.

In contrapposizione troviamo il Karavai” costituito da farina bianca e in forma rotonda anche se a onor del vero è consumato prevalentemente nelle cerimonie, spesso nei matrimoni. In queste occasioni viene decorato con figure che richiamano elementi della natura come uccelli, le stelle, fiori, eccetera…

Oppure si consuma una classica pagnotta con farina di segale di forma allungata conosciuta come “Nareznoj” che si usa per fare panini.

E cosa si usa mangiare assieme?

Di solito i russi fanno largo consumo di salsiccia, chiamata Kolbasa pronta in diverse varianti e lavorata con differenti tipi di carni dal maiale al pollo, ad esempio.

Un altro tipo di salsiccia è la Bologna sausage che prende il nome dalla nostra mortadella perché in parte ci assomiglia ma è preparata con carne di pollo, tacchino, maiale o bovino.

Al pane e salsiccia si accompagnano le uova fritte che vengono servite all’occhio di bue cotte su un letto di olio affinché risultino morbide e croccanti allo stesso tempo.

 

Salsicce russe da colazione

 

Il dolce

 

Il “Kasha” è una sorta di porridge di avena all’inglese solo che invece di usare l’avena si usa il semolino. Gli ingredienti sono pochi tra cui figurano una o due tazze di latte, 2 cucchiai di semolino, 1 cucchiaino di burro e uno di zucchero.

Si diluisce il latte con mezzo bicchiere di latte e lo si porta a ebolizione. Quando raggiunge la temperatura si inserisce il semolino a filo mescolando continuamente.

Si lascia puoi cuocere a fiamma bassa per altri 5 minuti inserendo lo zucchero e un pizzico di sale. A fine cottura si inserisce la noce di burro e si versa nella tazza.

Il Kasha si accompagna a frutta fresca di stagione o se lo si vuole ancora più dolce e speziato si può aggiungere un cucchiaio di miele e una spruzzatina di cannella.

 

Le “Bliny” sono una specie di frittelle molto in voga nella variegata colazione russa. Per prepararle si avrà bisogno di due ingredienti insoliti: il kefir e il bicarbonato di sodio.

Per il kefir ne serviranno due tazze mentre il bicarbonato di sodio solo mezzo cucchiaino. Quest’ultimo fungerà da lievito ma sarà meno pesante e più facile da digerire.

A questi prodotti vanno aggiunti 2 uova, 2 cucchiai di olio di oliva, 1 cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale e 2 cucchiai di farina 00 o integrale se si preferisce.

In una teglia inserire tutti gli ingredienti tranne il bicarbonato e mescolare. Nel frattempo far bollire l’equivalente di una tazza di acqua su cui andremo a sciogliere il bicarbonato.

Aggiungere quindi l’acqua all’impasto e lasciare che lieviti a temperatura ambiente per almeno 15 minuti. Procedere infine alla cottura finale predisponendo una padella con un filo di olio e inserire di volta in volta un mestolo di impasto.

Cuocere fino a far assumere alla frittella un colorito dorato e una croccantezza ai bordi. Considera alcuni minuti di cottura per lato.

 

Syrniki russi

 

Dolce e salato in base ai gusti

 

Alcuni piatti della variegata colazione russa possono essere interpretati sia in chiave salata che zuccherata anche se nelle ricette originali non c’è questa netta differenza.

 

In questa sezione rientrano a pieno titolo i “Syrniki” ossia dei pancake al formaggio molto gustosi e molto apprezzati dai turisti. Ti serviranno 1 cucchiaio di lievito in polvere, 1 pizzico di sale, 1 uovo, 200 ml di latte, 100 grammi di farina 00.

Si aggiungerà poi il formaggio Tvorog originale o in alternativa 100 grammi di ricotta o di formaggio a fiocchi. Anche in questo caso si può sostituire la farina 00 con quella integrale o qualsiasi altra farina a scelta.

Si preparano come il pancake mettendo assieme tutti gli ingredienti in una ciotola facendo attenzione a non fare grumi e si deve lasciare riposare per almeno un’ora.

Come per i Bliny si prende un mestolo di impasto e lo si fa scaldare in una padella con un filo di olio. Questa volta, però, l’impasto risulterà più alto grazie all’azione del lievito e si cucineranno per un paio di minuti per lato.

In alternativa si potranno cuocere in forno per renderli più leggeri cuocendoli per una quindicina di minuti a una temperatura di 180°C. Controllare sia la crescita che la cottura affinché i lati non risultino troppo scuri.

 

L’ultima ricetta riguarda i “Grenki” delle semplici fette di pane indurito scaldate al forno con l’aggiunta di alcuni ingredienti piuttosto intriganti: le uova, il sale o lo zucchero.

Tutto qui? Esatto!

Il procedimento da tenere sarà il seguente: rompere le due uova in un piatto e mescolare con il zucchero o il sale. Bagnare le fette di pane con questo miscuglio e poi appoggiarlo in una teglia da forno precedentemente bardata dalla carta.

Lasciare cuocere a una temperatura di 160°C per una decina di minuti fino a quando non saranno belle dorate e poi servire calde con l’aggiunta di frutta fresca o degli ingredienti descritti sopra.

 

хороший завтрак (buona colazione!)

Quali sono i visti più difficile da ottenere nel mondo? E di conseguenza quali sono le mete più ambite da visitare nei prossimi anni?

Il sogno di ogni viaggiatore è visitare liberamente ogni parte del mondo ma non sempre ciò è possibile. Conflitti interni o condizioni economiche disastrose impediscono, per problemi di sicurezza, di visitare certi paesi.

Vediamo quali stati sarebbe meglio evitare e i motivi che ne impediscono una visita in tutta tranquillità.

 

Russia

Il paese più discusso in questo periodo per la presenza dei Mondiali di Calcio non è escluso dalla lista. Ci sono delle zone a rischio assolutamente da evitare come quelle di confine con Daghestan e Cecenia, in balia dei gruppi armati organizzati.

Bhutan

Uno stato dal fascino senza tempo proprio perché inaccessibile.  Per visitare il paese e quindi ottenere il visto bisogna viaggiare con un Tour Operator accreditato dalla Tourism Authority of Bhutan, l’unico che rilascia i documenti. E non solo… Il costo per rimanere all’interno del paese variano dai 200 ai 250 dollari al giorno!



Pakistan

Purtroppo il livello di sicurezza in Pakistan rimane potenzialmente pericoloso secondo i dati del sito della Farnesina, “Viaggiare Sicuri” (scopri come consultare il sito in questo articolo) .

I problemi riguardano essenzialmente l’elevato rischio di sequestri e gli attentati nei luoghi pubblici principali, soprattutto di interesse occidentale.

 

Siria e Yemen

La Siria e lo Yemen sono questo momento delle zone off limits a causa delle terribili guerre civili in corso. Non solo è consigliato non andarci ma si spronano anche i connazionali che ancora si trovano all’interno dei paesi a rientrare al più presto.

Purtroppo molti monumenti patrimonio dell’Unesco in Siria sono andati distrutti come il bellissimo minareto della moschea Umayyad ad Aleppo.

Angola

Anche l’Angola è un paese a rischio a causa del movimento indipendentista Flec che opera per lo più nell’enclave di Cabinda. Per il resto il paese è considerato abbastanza sicuro dagli organi competenti.

Visti più difficili da ottenere in:

Somalia, Afghanistan e Arabia Saudita

Entrambi i paesi sono oramai da molti anni considerati “assolutamente da non visitare” a causa delle guerre interne e un pericoloso atteggiamento ostile verso i turisti da alcune parti politiche dei paesi.

Molti viaggiatori, soprattutto fai da te o singoli, rischiano di entrare riportando una versione completamente diversa sugli abitanti. Confessano di trovare molta ospitalità e rispetto.

Rimane il fatto però che ci sono degli attivisti senza scrupoli che a causa delle continue invasioni straniere hanno sviluppato dei sentimenti di odio verso le nazioni estere, pertanto il rischio rimane alto.

 

Turkmenistan

Una delle mete più ambite in Turkmenistan è la Porta dell’Inferno nel deserto del Karakum. Si tratta di una perforazione fatta per ricercare il petrolio nel 1971 che ha fatto fuoriuscire dei gas naturali piuttosto nocivi.

Per evitare la dispersione del gas le autorità hanno deciso di incendiarlo e da quel momento non ha più smesso creando uno strano effetto che richiama molti curiosi.

Il problema principale per l’entrata al paese è la burocrazia: è necessario, infatti, un visto subordinato alla presentazione di una lettera di invito di una agenzia turistica turkmena.

Libia

Dopo la morte di Gheddafi il paese è entrato nel caos e i continui attacchi per destituire il governo insinuatosi subito dopo non ha facilitato la stabilità al paese. Ogni entrata è sconsigliata soprattutto nelle zone della Cirenaica e nel Sud del Paese.

Uzbekistan

L’Uzbekistan come il Pakistan è pericoloso per attentati terroristici di matrice estremista islamica soprattutto nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti.

 

Questi sono i visti più difficili da ottenere ma il mondo è grande, no? Basta scegliere il giusto spazio per muoversi…