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Concediti un viaggio in solitaria ogni tanto, così da seghettare la quotidianità e sfumare i confini della conoscenza. Si tratta di un esercizio di benessere, utile a rientrare nei binari delle scelte consapevoli.

Difatti, senza accorgercene, ci facciamo trasportare dal flusso mediatico, parentale e societario, verso obiettivi e piani a noi totalmente avulsi, i quali non aderiscono alle nostre preferenze.

Invece, spezzando il ritmo della routine possiamo squarciare la realtà, e vedere dall’altra parte se ciò che perseguiamo è corretto, o se urge aggiustare il tiro.

 

Concediti un viaggio in solitaria: anche vicino a casa

 

Scegli per il tuo viaggio un’ambientazione consona, in grado di far risuonare le tue corde interiori. Non è necessario che sia una località distante, puoi scegliere una destinazione in treno non lontana da casa tua.

Però, in quel frangente di tempo assapora la libertà di poter fare ciò che desideri. Una passeggiata in centro città, un’escursione in natura, un tuffo dagli scogli, un bagno freddo in un fiume, una lettura di un libro in collina.

Le opportunità sono pressoché infinite, e intercambiabili in base all’umore. Concedersi un viaggio in solitaria significa riappropriarsi del tempo e dello trascorrere delle ore in tua esclusiva compagnia.

Vedrai quanto questa soluzione sia rigenerante e trasformativa. Solo abbandonando le tue difese potrai lasciare riaffiorare dall’inconscio i tuoi desideri più autentici.

 

Concediti un viaggio in solitaria

Il mio prossimo soggiorno in solitaria

 

Vuoi un esempio? Io mi sono concessa un viaggio in solitaria, non troppo distante da casa, e più precisamente a Venezia. Trascorrerò una notte nel cuore della Serenissima per ascoltare la voce vibrante di Patty Smith.

La cantautrice americana arriva in tour a Venezia, al Teatro Malibran, per presentare il suo prossimo libro in uscita a fine settembre con la casa editrice Bompiani.

Ho scelto questa occasione per visitare uno dei teatri più antichi di Venezia e ascoltare, al contempo, la voce suadente della Sacerdotessa del Rock. Ma dovrò aspettare dicembre per gustare questa uscita in solitaria.

Finalmente avrò l’opportunità di godermi una passeggiata fra le calli veneziane e faticare nel saliscendi dei ponti, senza alcuna altra destinazione in mente.

Una giornata in cui svolgere della piacevole flânerie, così come piace a me, semplicemente guardandomi attorno e osservare i dettagli architettonici e culturali.

Sono sicura che al termine del mio mini viaggio mi sentirò ritemprata e pronta per affrontare con vigore il 2024. Anche tu vorresti fare un’esperienza simile?

Pensaci, è un’occasione troppo ghiotta per lasciarla defluire dalla vita. Piuttosto agguanta un qualsiasi evento e rendilo parte del tuo percepire, perché la vita va assaporata e incorporata di dolci ricordi.

Capita di dover andare a un concerto da soli però di fronte a questa evenienza molte persone si bloccano e rinunciano a vivere l’esperienza. Bè, io l’ho fatto, e ti posso assicurare che l’avventura è piacevole anche quando non si è in compagnia.

Lo so che molti di voi staranno sostenendo che il tempo da trascorrere in solitudine è troppo lungo, e che senza la compagnia di qualcuno si elimina il divertimento.

Eppure, queste sono solo supposizioni che non hanno senso di esistere.  In pratica, ti sto suggerendo di buttarti nella mischia e qualora volessi andare a un concerto e non trovassi un alleato disposto ad accompagnarti, perderlo sarebbe decisamente più doloroso.

Mi viene in mente mio fratello, il quale ha rinunciato al concerto dei Nirvana perché il suo amico aveva dato forfait, senza sapere che quella sarebbe stata l’unica occasione per vedere cantare e suonare Kurt Cobain.

 

concerto Queen a Bologna

La mia esperienza al concerto dei Queen + Adam Lambert

 

Non avevo progettato di andare al concerto da sola ma è capitato. Ho guardato la programmazione dei concerti estivi e mi sono accorta che sarebbero decollati sul suolo italico i Queen, accompagnati dalla voce di Adam Lambert.

Sono corsa sul sito del rivenditore per capire se c’era la possibilità di acquistare dei biglietti ma era tutto sold out. D’altronde il concerto doveva tenersi nel 2020 ma era stato posticipato, causa Covid-19, al 2022.

Niente biglietti, dunque. Però, esiste un sito correlato a quello ufficiale di rivendita biglietti in cui le persone che non possono più partecipare agli eventi possono rimettere in circolo le loro disponibilità.

E un giorno è successo: ho trovato un biglietto a disposizione per il concerto dei Queen + Adam Lambert dell’11 luglio a Casalecchio di Reno, a Bologna.

Non ci ho pensato due volte: ho acquistato quel biglietto disponibile e mi sono organizzata per raggiungere l’Arena. Ho valutato l’opzione di prenotare con Eventi in Bus, un servizio di trasporto finalizzato ai concerti.

L’evento iniziava alle 21.00, ma con il bus sono arrivata a destinazione alle 14.00. Per fortuna nei pressi c’era un centro commerciale dove ho trascorso la maggior parte della giornata e ho conosciuto altri fans in attesa, come me.

La sera sono arrivata al palazzetto e mi sono goduta lo spettacolo e, sai una cosa? Non mi sono nemmeno accorta di essere da sola perché la festa è stata talmente grande e travolgente da farmi sentire coinvolta.

 

Queen + Adam Lambert

Perché andare al concerto da soli

 

Se sei un grande fan di un’artista o di un gruppo probabilmente non ti metterai neanche a discutere sulla questione. Se il tuo cantante preferito arriva in città con o senza qualcuno tu ci andrai. Ma se non hai mai vissuto un’esperienza di viaggio senza accompagnatore/trice potresti nutrire qualche remora.

Ti spaventa il fatto di ritrovarti da solo/a, in una grande manifestazione, senza aver qualcuno a cui chiedere consiglio o scambiare una parola. In realtà, guardati intorno: hai persone da ogni lato con cui parlare e chiacchierare.

Non hai nemmeno il problema di rompere il ghiaccio perché siete lì per un obiettivo comune, e accendere il discorso sarà semplicissimo.

Problemi di sicurezza non se ne presentano o almeno hanno lo stesso livello di capitare tanto quanto se tu fossi in compagnia.

Da soli, come quando si viaggia, si tende a essere più ricettivi e quindi si conoscono più persone. Si chiedono delle informazioni e subito si comincia a discorrere sull’esperienza che stiamo vivendo. In poco tempo avremo già chiacchierato con una decina di persone diverse.

Quando sei in compagnia di qualcuno tendi a creare una bolla che ti allontana dalle altre persone. Da soli, invece, avviene tutto il contrario.

, non rinunciare a vivere un momento importante come andare al concerto da soli solo perché qualcuno non è disposto a partecipare.

Organizzati, sperimenta, prova. Vedrai che vivere questo tipo di avventura è molto più semplice di quanto si realizzi nella nostra mente.

Fintantoché l’idea rimane chiusa nei nostri pensieri sembra irraggiungibile, ma non appena la rendi concreta ti accorgi di quanto andare sia stato edificante e divertente. In poche parole, indimenticabile.

 

Ti lascio una chicca: qualcuno ha gentilmente condiviso su YouTube l’esecuzione del pezzo “Nessun dorma” di Puccini di Adam Lambert. Il cantante lo ha fatto in esclusiva per il pubblico italiano. Ascoltalo, ti farà venire i brividi: