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Migrabondare è un termine con un significato piuttosto preciso e indica le persone che vogliono viaggiare senza mettere radici. Possiamo prendere come esempio chi decide di viaggiare in van o in camper e i nomadi digitali.

Entrambi sono persone che possono lavorare ovunque nel mondo e di conseguenza cambiano in continuazione residenza per scoprire la maggior parte del mondo. La pandemia da Covid-19 ha diminuito in parte i viaggi ma questa nuova frontiera dei viaggi non si è mai arrestata.

 

Migrabondare

 

Il termine è composto dalla parola migrare e dal suffisso -bondo a ricordare il vagabondo o l’errabondo. Migrare invece è un vocabolo che significa ‘spostarsi verso un luogo differente da quello di partenza’.

Messi assieme indicano una persona che si sposta da un luogo all’altro ma senza piantare le tende. E preferisce trascorrere del tempo in una località solo per catturarne l’essenza, per poi spostarsi in un altro posto. Degli esempi di questo tipo di viaggiatori sono chi abbraccia lo stile van life, i camperisti e i nomadi digitali.

 

Van e camper lifestyle

Vivere una vita in camper o in un van significa spostarsi continuamente da una piazzola di sosta a un’altra per scorgere panorami diversi. Lo si può fare in totale libertà, in quanto ci si sposta direttamente con il furgoncino e con il camper.

Viaggiano, vivono e trascorrono la maggior parte del tempo nello stesso mezzo senza usufruire di strutture ricettive, appartamenti o case in affitto. Possono usufruire di siti come CampSpace che offre giardini nei quali soggiornare.

Lavorano di volta in volta trovando brevi mansioni da fare, soprattutto manuali, oppure possono essere dei lavoratori digitali, trasformandosi così in nomadi digitali.


Uniplaces [CPS] WW

Nomadi digitali

I nomadi digitali sono quei lavoratori che svolgono la loro attività online e l’unica cosa di cui necessitano è di una connessione telefonica. Viaggiano sia con van o camper dove alloggiano ma possono anche decidere di spostarsi con i mezzi pubblici e dormire in hotel, ostelli o case affittate.

Si spostano come una trottola tra un continente e l’altro e qualora scegliessero un posto che si rivela inadatto, possono cambiare in tutta fretta. La libertà è pressoché totale scegliendo una vita on the road piuttosto stimolante.

 

Il migrabondo raccoglie queste due tipologie di viaggiatori: liberi di cambiare residenza non appena sentono di aver trascorso fin troppo tempo nello stesso luogo.

Lo spirito del viaggio, o Reisezeit, come l’ho soprannominato io, è il preciso momento in cui si compie il viaggio o la prossima vacanza. Il nome prende spunto dallo Zeitgeist, lo spirito del tempo, che incarna un determinato periodo storico, riflettendosi sull’arte e sulla cultura.

Allo stesso modo Reisezeit può incarnare un certo modo di viaggiare, di rapportarsi alla comunità e ai cambiamenti, di affrontare le difficoltà e di veicolare gli insegnamenti.

Lo spirito del viaggio

 

Ho sempre pensato che il periodo speso a viaggiare fosse un momento di introspezione e di accrescimento personale. Ogni qualvolta prenoto una vacanza inglobo tutta la mia concentrazione e la mia energia all’esperienza stessa.

Ho sete di conoscenza e di avventura e so che, nonostante un’iniziale titubanza, alla fine trascorrerò un periodo all’insegna dell’apprendimento. Questo è il mio Reisezeit e sono conscia che si ripeterà in qualsiasi occasione di viaggio.

Forse proprio per questo prediligo i viaggi in solitaria rispetto a quelli in compagnia, perché ho necessità di assorbire e assimilare le vicissitudini sul momento.



Come determinare il proprio Reisezeit

 

Di seguito ti lascio delle linee guida in cui orientarti per trovare il tuo personale spirito del viaggio.

  1. Osservare lo stile di viaggio: in solitaria, low budget, sportivo, avventuroso, eccetera.
  2. Definire le priorità: visitare città, mete nella natura, andare al mare, gustare la vita notturna, eccetera.
  3. Misurare gli atteggiamenti: sei curioso? Ti piace esplorare? Prediligi le comodità?
  4. Assorbimento delle esperienze: ti lasci afferrare dalle sensazioni e dalle emozioni oppure lasci che le esperienze scivolino via?
  5. Cercare il leitmotiv del viaggio: sei solito veicolare i viaggi verso una meta comune? Magari scegliendo città che si caratterizzano per lo stesso stile architettonico, oppure che hanno una base culturale simile, eccetera.

Queste analisi ti aiuteranno a capire se i tuoi viaggi si assomigliano e perché. In questo modo sarai pronto/a a cambiare il tuo stile di viaggio qualora non ti soddisfacesse più o di continuare su questa linea.

Sarà più difficile trovare una meta che ti deluda perché saprai cosa cercare. In alternativa potresti metterti alla prova in un’esperienza di viaggio completamente nuova e testare così se il tuo spirito di viaggio può essere flessibile oppure no.

 

Puoi prendere nota dei tuoi viaggi nell’ItinerDiario: il diario dei viaggiatori! Leggi l’articolo qui.