Ulm: la città attraversata dal Danubio

immagine sulla guglia e sulle case di ulm

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Ulm è una graziosa cittadina che si trova nella regione del Baden Württenberg in Germania. Per raggiungerla occorre prendere un treno da Monaco o da Stoccarda e un’ora si arriva a destinazione.

È attraversata dal Danubio che separa sulla riva destra la città gemella Neu-Ulm che appartiene alla regione della Baviera.

COSA VEDERE A ULM

 

Ulm ha dato i natali ad Albert Einstein prima di trasferirsi a Monaco. La città ha posizionato una statua nel punto esatto in cui  il fisico viveva. L’abitazione e l’intero quartiere sono andati distrutti durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Al centro della piazza troviamo un duomo di proporzioni maestose con il campanile più alto del mondo. 161,53 metri e 768 scalini per arrivare  in cima.

Dall’alto una vista mozzafiato e una discesa resa impervia dalla scala a chiocciola provvista di stretti gradini. Le vostre gambe già stremate dalla salita inizieranno a cedere le loro forze in discesa.

Fortunatamente vicino ci sono tantissimi locali dove riprendere le energie! Pensa che nel medioevo venne progettata per contenere 20 000 persone in piedi, oggi ne contiene 2000 sedute. Un edificio ambizioso e uno dei più belli in Germania.

Il Rathaus costruito nel 1370 è il simbolo di un passato ricco e fiorente e si rifà al classico stile gotico tedesco. Presenta un orologio astronomico con i disegni dei segni zodiacali fatto da un famoso orologiaio dell’epoca proveniente da Strasburgo.

Per chi è già stato in Germania sa quanto siano capaci di preparare dei sfiziosi panini con un pane degno di leccarsi i baffi. Per sottolineare l’importanza di questo alimento a Ulm è sorto il museo del pane in tedesco “Brötkulture” che illustra i metodi di panificazione e gli strumenti per realizzarlo.

 

LE LEGGENDE DI ULM

 

Con un passato così importante Ulm non può che vantarsi di avere nascosta tra le vie racconti e leggende che hanno dato lustro alla cittadina nei secoli.

La prima riguarda Einstein che diventò famoso per la sua genialità ma durante l’infanzia non se la passò bene a Ulm perché ebbe problemi di dislessia e non fu in grado di parlare fino all’età di 3 anni.

La seconda invece si tratta del passerotto di Ulm  o in tedesco “Ulmer Spatz” che aiutò i costruttori della cattedrale fornendo loro un aiuto su come far passare una grande trave attraverso l’ingresso della città.

Si narra che un operaio osservò un passerotto che teneva nel becco un bastoncino e lo fece passare longitudinalmente attraverso un pertugio risolvendo così il quesito. Oggi è il simbolo della città e camminando lungo le strade lo si può vedere un po’ dappertutto.

L’ultima narra la storia del “sarto volante“. Un uomo che lavorava come sarto ma aveva la grande passione del volo e spese tutti i suoi averi nel tentativo di realizzare il sogno di volare.

Sfortunatamente non ci riuscì e morì di malnutrizione alcuni anni dopo. Viene comunque ricordato come il pioniere dell’aviazione tedesca.



 

LO SHOPPING E IL TEMPO LIBERO

 

Lungo la via pedonale di Hirschstraße ci si perde ad ammirare le vetrine di negozi, centri commerciali e locali per tutti i gusti. Qui si possono ammirare le firme più famose e spendere tutti i propri averi nello shopping.

In alternativa ci si può rilassare nella camminata lungo il Danubio che spesso è popolato da musicisti e artisti di strada che intonano l’aria di Strauss “sul bel Danubio blu“. Anche qui lungo il percorso ci si può ristorare in numerosi locali la maggior parte dei quali di proprietà italiana.

 


*** EMOZIONI E SENSAZIONI ***

Adatto alla flânerie anche se non ci sono caratteristiche particolari ad attirare l’attenzione se non certi dettagli stilistici antichi e la via lungo il Danubio.

Il Genius Loci di Ulm è di difficile interpretazione ma essendo una città a sud della Germania, lo spirito degli abitanti è gioviale, festoso e allegro. Ama la condivisione e la conoscenza del turista ma solo che quest’ultimo sa apprezzare le bellezze storiche e culturali della città. Legato ai valori familiari e sociali.

La vista è attratta dall’alto grazie alla cattedrale, non ha caso Einstein si è dedicato a scoprire i segreti della fisica e del cosmo. Il gusto è un richiamo alla famiglia e alle tradizioni culinarie. L’odorato è assorbito dai profumi della primavera, dai fiori e da tutto ciò che circola attorno alla vita fluviale. Il tatto accarezza le forme del gotico e della geometria. L’udito è associato ai campanelli delle bici, dalle chiacchiere nei bar e dalla musica che esce di sottofondo, un insieme che crea un invito a vivere la vita in modo leggero e spontaneo. 

Musica consigliata: Sag mir wo die Blumen sind, Marlene Dietrich

Lettura consigliata: i Buddenbrook di Thomas Mann


 

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