Viaggiare in Italia seguendo le orme di Goethe: itinerari da scoprire

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Viaggiare in Italia seguendo le orme di Goethe è possibile grazie a un’associazione che si occupa di geolocalizzare i luoghi visti dallo scrittore tedesco.

Un progetto incredibile nato dopo i festeggiamenti dei 200 anni dalla pubblicazione del libro/resoconto che portò Goethe alla scoperta del Belpaese.

Un viaggio molto caro all’artista che lo immortalò fra le pagine di un libro, trascrivendo esperienze e sensazioni provate. Un ricordo tangibile di una rinascita, di un momento di libertà e di gioia che lo fece sussultare ricordando quanto la vita valesse la pena di essere pienamente vissuta.

 

Goethe

 

Il suo viaggio in Italia nacque dopo il grande successo avuto dalla sua precedente opera “I dolori del giovane Werther” che ricevette riconoscimenti da ogni parte del mondo.

Si ritrovò famoso, acclamato dal pubblico ma carico di una responsabilità notevole dopo aver scritto un libro di tale levatura letteraria.

Come avrebbe potuto eguagliare quel successo?

Non ne aveva idea. Per questo decise di prendersi una pausa e di partire per un viaggio che gli avrebbe schiarito le idee e dissolto le nubi che offuscavano la sua mente.

Aveva bisogno però di un posto caldo, solare, aperto e gioviale. Scelse l’Italia e fu un’idea vincente. Sarebbe riuscito ad acquietare i pensieri e la calma gli avrebbe dato l’idea per scrivere un altro romanzo che avrebbe eguagliato, se non addirittura superato, il precedente.

Così iniziò a scoprire i paesaggi incantati dell’Italia: dolci pendii fioriti, voluttuosi laghetti, mari caldi, brezze gentili, cieli azzurri cotonati da nuvole candide, sole bruciante che faceva risaltare ogni sfumatura di colore.

All’età di quasi 40 anni tornò a meravigliarsi e a stupirsi di quanto la bellezza possa riscaldare l’anima. Le parole che sgorgavano dal cuore furono di autentica sorpresa e gli occhi si riempirono di incanto. 

Un viaggio che fece vibrare le corde più profonde della sua anima in un modo così impercettibile da trasformarlo completamente. Non solo cambierà l’autore ma anche un’intera comunità, che rimarrà affascinata per sempre dai suoi scritti e che, ancora oggi, sogna di viaggiare e di provare quel medesimo stupore.

In questo link trovi la cartina del viaggio e la descrizione degli spostamenti:

 

foto di colline con piante e casupole in lontananza

 

L’associazione Goethe Italia

 

Il progetto nasce dal promotore Federico Massimo Ceschin con l’intento di rivalorizzare i luoghi attraversati dall’autore tedesco in occasione del suo viaggio.

Non solo, quindi, viaggiare in Italia seguendo le orme di Goethe, ma anche quelle tedesche ed europee, mettendo in luce la grande eredità lasciata ai cittadini del Vecchio Continente.

Sia all’andata che al ritorno Goethe attraversò paesi come l’Austria, la Svizzera, il Liechtenstein e la Repubblica Ceca descrivendo non solo ciò che gli occhi vedevano ma soprattutto ciò che il cuore percepiva.

Fu attraversato da un senso comunitario molto forte che lo portò a stringere amicizia con le persone del posto, guardandole e ammirandone la loro unicità e semplicità.

Un tratto che accomuna tutti i paesi europei, divisi ma pur sempre uniti, oggi più di ieri. Un’anticipazione all’idea di unità e di uguaglianza in questo magico palcoscenico chiamato mondo. 

 

W. Goethe, Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni? – 1795

 

Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni? Brillano tra le foglie cupe le arance d’oro,

Una brezza lieve dal cielo azzurro spira, Il mirto è immobile, alto è l’alloro!

Lo conosci tu? Laggiù! Laggiù! O amato mio, con te vorrei andare!

 

Conosci tu la casa? Sulle colonne il tetto posa, La grande sala splende, scintillano le stanze,

Alte mi guardano le marmoree effigi: Che ti hanno fatto, o mia povera bambina?

La conosci tu? Laggiù! Laggiù! O mio protettore, con te vorrei andare.

 

Conosci tu il monte e l’impervio sentiero? Il mulo nella nebbia cerca la sua strada,

Nelle grotte s’annida l’antica stirpe dei draghi, La roccia precipita e sopra lei l’ondata:

Lo conosci? Laggiù! Laggiù, Porta la nostra strada, andiamo o padre mio!

 

W. Goethe, Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn – 1795

 

Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn, Im dunkeln Laub die Goldorangen glühn,

Ein sanfter Wind vom blauen Himmel weht, Die Myrte still und hoch der Lorbeer steht?

Kennst du es wohl? Dahin! Dahin möcht’ ich mit dir, O mein Geliebter, ziehn.

 

Kennst du das Haus? Auf Säulen ruht sein Dach, Es glänzt der Saal, es schimmert das Gemach,

Und Marmorbilder stehn und sehn mich an: Was hat man dir, du armes Kind, getan?

Kennst du es wohl? Dahin! Dahin möcht’ ich mit dir, O mein Beschützer, ziehn.

 

Kennst du den Berg und seinen Wolkensteg? Das Maultier such im Nebel seinen Weg,

In Höhlen wohnt der Drachen alte Brut; Es stürzt der Fels und über ihn die Flut.

Kennst du ihn wohl? Dahin! Dahin geht unser Weg! O Vater, laß uns ziehn!

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